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La migliore lezione di basso

Ultimo aggiornamento: 13.09.19

 

Lezioni di basso – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2019

 

C’è chi lo sottovaluta ritenendolo uno strumento secondario, persino superfluo in una band; altri, invece, scelgono di suonarlo perché ritenuto più semplice, per esempio, rispetto alla chitarra. Di cosa stiamo parlando? Del basso. Nulla di tutto ciò è vero perché nel primo caso, senza il basso elettrico non si potrebbe parlare di sezione ritmica in una band (sezione composta con la batteria) mentre nel secondo… beh se pensate di suonare come Geddy Lee (Rush), Jaco Pastorius, l’indimenticabile Cliff Burton (Metallica) o John Myung (Dream Theater), fatevi avanti. Se i musicisti succitati sono fonte d’ispirazione e ambite a raggiungere i loro livelli, sappiate che c’è tanto studio e tantissimo lavoro da fare. Come punto di partenza, prendete la nostra guida sulle migliori lezioni di basso del 2019. Vi facciamo subito due esempi delle offerte che abbiamo selezionato e per i quali vi invitiamo a fare una comparazione: Manuale di basso – Corso completo per principianti, spiegato molto bene dall’autore e Bass Aerobic, un corso molto completo che dura 52 settimane.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere la migliore lezione di basso

 

Non sono pochi i metodi didattici per imparare a suonare il basso, venduti online; sono suddivisi per genere, come heavy metal, jazz, blues o magari dedicati a tecniche particolari. Poi ogni maestro, noto o meno, sforna il suo metodo. Lo stesso fanno diversi musicisti affermati.

La comprensibile domanda che sorge spontanea al neofita è: perché tanta varietà se il basso, dopotutto ha solo quattro corde (in vero ne può avere di più) ed è uno strumento semplice (ancora, ma siete di coccio!)? Innanzitutto è una questione di stile; l’approccio di un bassista trash non è lo stesso di un jazzista ma anche di tecniche che si possono ben adattare a uno stile ma non a un altro.

Poi è chiaro, un bassista con gli attributi ci riesce e magari crea anche qualcosa di unico, personale. Ma adesso preoccupiamoci di come scegliere una buona lezione per basso, magari della migliore marca.

 

 

Guida all’acquisto

 

Bassisti alle prime armi

La prima regola è non avere fretta. Sicuramente qualcuno, nel corso della vostra vita, vi avrà detto che chi va piano va sano e lontano.

Quando imbraccerete per la prima volta il basso, ammesso che lo facciate nel modo corretto, impostando le mani come si deve, noterete subito di avere le dita “legate”. Avete appena iniziato, non potete pretendere di fare slapping come Flea (RHCP).

Per queste e altre ragioni, alla domanda su quale lezione per basso comprare, la risposta non può essere altra che un metodo per principianti. Comprare un metodo avanzato avrebbe degli effetti negativi, potrebbe addirittura spingervi ad abbandonare lo strumento a causa degli esercizi complicati e delle tecniche ardue da sviluppare e migliorare senza una buona base.

 

Scegliete il vostro stile e andate oltre

Bene, avete completato con successo il vostro percorso base grazie alla migliore lezione di basso. Le vostre dita non sono più unite come dei wurstel chiusi nella confezione e il vostro mignolo arriva senza difficoltà fino al quinto tasto: complimenti!

È il momento di cercare sul mercato un metodo per basso dedicato al vostro genere musicale preferito. Qui il consiglio viene spontaneo: dopo aver appreso i segreti, per esempio, del basso nella musica rock, cercate di imparare quanti più stili e tecniche possibili, arricchirete la vostra musica e avrete maggiori possibilità di esprimervi in modo creativo.

 

 

Corsi con supporto audio/video

Un corso per basso può essere costituito da un semplice libro all’interno del quale trovate gli esercizi, gli spartiti e poco altro. Non lo neghiamo, tante persone hanno imparato i rudimenti dello strumento in questo modo. Premesso che il supporto del maestro è sempre importante, non tutti possono permettersene uno.

Capita che quegli esercizi che trovate sul libro siano poco chiari, impostate male la mano destra e nessuno vi corregge la posizione e vi porterete dietro determinati errori durante tutta la vita.

Crediamo che il supporto di un DVD didattico sia importantissimo in quanto non solo si ascoltano i consigli del maestro ma si può vedere con i propri occhi come l’esercizio va svolto. Per completare il discorso crediamo sia utile informare i lettori che esistono anche videocorsi online che possono essere gratuiti o a pagamento. Possono essere un’utile integrazione al percorso didattico che si sta portando avanti.

 

Le migliori lezioni di basso del 2019

 

Avete comprato il basso della migliore marca ma adesso è giunto il momento di dare un senso a tale acquisto. Prendete spunto dalla nostra classifica dei corsi più venduti online e confrontate i prezzi. Per ognuna delle lezioni selezionate, abbiamo scritto una recensione dettagliata. Ma basta chiacchiere e passiamo ai nostri consigli d’acquisto.

 

Prodotti raccomandati

 

Manuale di basso – Corso completo per principianti

 

Principale vantaggio:

L’autore del metodo dà prova di essere molto abile nello spiegare in modo chiaro e semplice i rudimenti dello strumento, anche grazie al prezioso supporto del DVD.

 

Principale svantaggio:

Molti utenti si sono lamentati per come l’autore tratti la parte della teoria musicale. A loro dire sarebbe stato necessario un maggior approfondimento.

 

Verdetto 9.7/10

Se non avete la minima idea di come si suoni un basso, questo metodo rappresenta un ottimo punto di partenza che però, più avanti, andrà approfondito e integrato con altri titoli, a cominciare da uno dedicato alla teoria musicale.

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Descrizione Caratteristiche Principali

 

Titolo esplicativo

Come si può capire fin dal titolo o forse sarebbe più corretto dire, sottotitolo, questo manuale scritto da Andrea Rosatelli si rivolge ai principianti. Dunque non soltanto non troverete esercizi complessi ma anche il linguaggio, il modo di spiegare gli esercizi sarà volutamente orientato all’apprendimento di una audience che ha bisogno letteralmente di essere imboccata.

Dopotutto non basta essere un formidabile musicista per essere un buon maestro e ci sembra che il buon Rosatelli abbia ben chiaro cosa significa insegnare a suonare lo strumento. Ma quali questioni vengono affrontate in questo corso per principianti? C’è posto, ovviamente, per la teoria e tutte le tecniche di base; imparerete l’impostazione delle mani e l’accompagnamento.

Poca attenzione alla teoria

Una delle critiche più ricorrenti tra quelle pubblicate in rete è la seguente: secondo diversi utenti la teoria è spiegata con un approccio sbrigativo. Gli acquirenti avrebbero voluto un approfondimento dell’aspetto teorico. Dunque, chi è interessato soprattutto alla teoria musicale dovrà cercare un altro metodo oppure, scelta che sentiamo di consigliare, integrare questo metodo con un libro incentrato sulla parte teorica.

Noi riteniamo che l’autore abbia voluto dare una infarinatura della teoria, non di più poiché lo scopo del corso, probabilmente, è un altro: insegnare le basi dello strumento. È chiaro che alla fine di questo percorso didattico si porrà l’esigenza di passare a un livello di difficoltà maggiore ma intanto, partite dalle basi.

 

C’è il video didattico

Uno degli aspetti più elogiati dagli utenti è il DVD in allegato e che contiene i video didattici. È qui che si vede tutta l’abilità di Andrea Rosatelli non solo come musicista e bassista ma anche come maestro. L’allievo viene accompagnato, tenuto per mano durante il percorso di apprendimento.

L’approccio amichevole, incentrato sulla semplicità, scelto dall’autore si rivela una mossa azzeccata che dà risultati. Grazie a Rosatelli lo studente non si scoraggerà di fronte alle inevitabili difficoltà che incontra il principiante. Questo metodo ha il pregio di non scoraggiare l’aspirante bassista ma anzi lo invoglia a continuare nell’apprendimento.

 

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Bass Aerobic di Jon Liebman

 

Il corso di Jon Liemban si prefigge di accompagnare lo studente durante un percorso della durata di due settimane. L’idea è di completare una lezione a settimana caratterizzata da una difficoltà crescente e arrivare, nel giro di un anno o poco più a padroneggiare lo strumento.

A chi si rivolge? Non solo ai principianti ma anche a quanti hanno una certa conoscenza del basso ma vogliono migliorarsi. Certo, un percorso così lungo richiede anche una certa dose di determinazione; c’è chi ritiene gli esercizi tediosi, eccessivamente lunghi.

Chi compra il manuale, sia nella versione cartacea sia e-book, ha accesso a una sezione audio online. Il manuale è interamente in inglese e questo potrebbe essere un problema per chi non ha dimestichezza con la lingua.

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Slap It! Studi funk per basso elettrico

 

Tony Oppenheim è l’autore che c’è dietro il manuale Slap It. Il titolo ci sembra essere parecchio esplicativo. Le lezioni si concentrano sulla tecnica dello slap, molto usata nel funk ma non solo.

Il manuale è corredato da un CD audio contenente 98 esempi che vanno a d integrare i 151 esercizi presenti che compongono il corso. Ci sono le tablature e dunque anche chi non sa ancora leggere il pentagramma avrà modo di eseguire gli esercizi ma soprattutto posizionare le dita in modo corretto.

Chiaramente il metodo si rivolge a chi è interessato ad imparare lo slap e ha già una base su cui lavorare Anche per quanto riguarda il genere è piuttosto incentrato sul funk e questo potrebbe renderlo poco interessante per chi non ama il genere anche se, come ci piace dire, è sempre bene rubare i segreti di tutti gli stili musicali e metterli al servizio della musica preferita.

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Bass for dummies

 

Questo metodo è scritto da Patrick Pfeiffer ed è un volume parecchio corposo, le pagine, infatti, sono circa 400, molte di più rispetto alla media di altri metodi. Il libro è disponibile anche in formato elettronico. Il metodo ci ha dato l’impressione di essere abbastanza completo ma probabilmente non è adattissimo a chi non sa proprio nulla dello strumento.

D’altro canto chi ha una certa confidenza con il basso potrebbe trovare parte del metodo superfluo. Ecco, probabilmente il problema di fondo è che Bass for dummies non è stato in grado di trovare con precisione il suo utente tipo, finendo con lo scontentare sia i neofiti sia i più esperti.

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Metodo di basso libro 1 metodo per principianti

 

È un metodo pensato per i principianti arricchito da un CD contenente 45 tracce. L’autore è Ed Friedland che nel suo curriculum vanta cattedre presso prestigiosi istituti come il Berklee College of Music di Boston e all’Arizona State University. Lo studente non mancherà di apprezzare la semplicità con la quale i concetti base sono spiegati. D’altro canto troviamo poca comprensibile la scelta di non includere le tablature.

Secondo alcuni, poi, il libro è un po’ scarno in fatto di esercizi presenti e pare necessaria l’integrazione con altri metodi. Non è disponibile una versione elettronica del metodo ma probabilmente perché il titolo è vecchio di una decina d’anni, altro aspetto che potrebbe avere il suo peso al momento della scelta.

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Manuale di basso – Corso completo per principianti

 

Tra i più venduti c’è il manuale scritto da Andrea Rosatelli ed è dedicato a chi si avvicina per la prima volta allo strumento; dunque si parte da zero. Durante il percorso didattico sono affrontate questioni fondamentali come la teoria, l’impostazione delle mani, l’accompagnamento e la tecnica di base.

La teoria, secondo alcuni commenti pubblicati online, è troppo sbrigativa e sarebbe stato gradito un maggior approfondimento. Probabilmente è stata una scelta consapevole dell’autore preoccupato soprattutto di insegnare l’ABC dello strumento. Oltre al manuale c’è un DVD ed è qui che ci sono i maggiori apprezzamenti per il lavoro di Rosatelli.

Il suo approccio spontaneo, amichevole ma soprattutto la sua capacità di spiegare in modo semplice tecniche ed esercizi, è il vero punto di forza di questo metodo.

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Come imparare a suonare il basso

 

Finalmente vi siete decisi e avete comprato il basso. Lo avete sognato a lungo e adesso è tra le vostre mani. Quanta emozione! Da dove iniziamo, ah sì… bisogna collegarlo all’amplificatore accendetelo e infilate il jack nell’ingresso… ma che diavolo è quel rumore. Ecco, avete commesso il primo errore. Vi prende il panico e spegnere l’interruttore. Peggio, avete sentito il botto? Avete commesso il secondo errore.

Allora, nel primo caso, collegate lo strumento prima di accendere l’amplificatore mentre nel secondo, prima di spegnerlo, azzerate il volume. Questi sono solo dei preliminari, chiamiamoli così. Vediamo quali consigli possiamo darvi per aiutarvi a imparare come si suona il basso.

 

 

Accordatura

È fondamentale che lo strumento sia accordato e al 99% il vostro nuovo basso non lo è e, anche se lo fosse, prima o poi si scorderà quindi dovrete accordarlo. Per farlo bisogna agire sulla tensione delle corde girando le chiavi in un senso o nell’altro: dipende se dovete prendere una nota più bassa o più alta rispetto all’attuale. Siete principianti dunque vi proponiamo quello che dovrebbe essere il metodo più semplice visto che non potete fidarvi del vostro orecchio. Vi serve un accordatore.

Non dovete necessariamente comprarne uno nell’immediato, sono disponibili delle app abbastanza affidabili. Il principio di funzionamento è identico: suonate la corda a vuoto, l’accordatore vi indicherà la nota suonata; una scala vi dice se per ottenere la nota corretta, per esempio il Mi, dovete allentare o tendere la corda. L’accordatura standard, per un basso a quattro corde, è Sol – Re – La – Mi (dal basso verso l’alto) ma è molto probabile che l’accordatore vi indicherà le note anglosassoni, dunque G – D – A – C.

 

Calma innanzitutto

Volete spaccare il mondo, chiudete gli occhi e iniziate a sognare. Riapriteli, piedi per terra, e concentrazione. La prima regola è: non avere fretta. Dovete esercitarvi e dovete farlo bene. Questo significa che gli esercizi vanno svolti lentamente perché l’importante è eseguirli al meglio, non velocemente.

La velocità arriverà in un secondo tempo. Se non potete andare da un maestro, affidatevi a un metodo per principianti per imparare i rudimenti dello strumento e magari un po’ di teoria musicale. Per adesso lasciate perdere le preferenze del genere.

 

Specializzatevi

Ora che sapete tenere in mano il basso e “suonicchiare”, potete alzare l’asticella con esercizi più complessi ma anche specializzandovi in un genere.

Ma è bene essere specializzati in uno stile musicale? Diciamo che non è male ma sarebbe meglio padroneggiare più tecniche e generi e mettere quanto si apprende al servizio della proprie creatività. Ma dopotutto bisognerà pur cominciare da qualche parte. Bene, a tale scopo ci sono metodi per basso dedicati al jazz, al rock e così via.

 

 

I video didattici

Sia i metodi per principianti sia quelli a livello avanzato possono avere il supporto di video didattici. Secondo noi un DVD in allegato è di grande aiuto per chi non va da un maestro. In questo modo potete vedere e ascoltare la giusta esecuzione degli esercizi, come vanno impostate le mani e così via.

 

 

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