La migliore piastra per panini

Ultimo aggiornamento: 20.11.17

Piastre per panini – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2017

 

Chi non ha molto tempo può dare subito un’occhiata a quelle che sono per noi le due migliori piastre per panini: al primo posto si piazza la H.Koenig 80156, molto potente, raggiunge rapidamente la temperatura ottimale ed è dotata di una superficie di cottura estesa. Al secondo posto troviamo la Russell Hobbs 17888-56, caratterizzata dalle piastre che si aprono a 180° per formare una griglia che consente di cuocere due o tre panini o fino a cinque porzioni di carne.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere la migliore piastra per panini

 

Uno dei piaceri di mangiare un panino al bar è che spesso viene scaldato utilizzando una piastra ad hoc, in grado di renderlo croccante e ancora più gustoso. Se sei il proprietario di un bar o se più semplicemente vuoi che i tuoi panini siano ancora più buoni, puoi valutare l’acquisto proprio di una piastra elettrica.

Grazie alla nostra guida potrai reperire tutte le informazioni necessarie per scegliere al meglio e in più potrai anche leggere le recensioni di quelli che sono per noi i migliori prodotti presenti sul mercato per rapporto tra qualità e prezzo.

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Guida all’acquisto

 

Il tipo di piastra

Storicamente la piastra utilizzata nella stragrande maggioranza dei bar ha un piano realizzato in ghisa, un materiale che può tranquillamente sostenere le alte temperature e allo stesso tempo venire in contatto con il cibo. La piastra di ghisa viene lavorata per assumere un aspetto ondulato e, una volta portata alla giusta temperatura, “imprime” sul panino le tipiche righe scure e gli conferisce una gustosa croccantezza.

Negli ultimi anni alla ghisa si è affiancata anche la vetroceramica che porta in dote una serie di vantaggi. A parità di dimensioni una piastra in vetroceramica è più leggera, ha una velocità di riscaldamento più rapida (inferiore ai due minuti) e consumi più contenuti. Mettendo a confronto i prezzi, però, noterai come i modelli con questo tipo di piastra risultino più cari, a volte anche del doppio, rispetto a quelli in ghisa.

La scelta del tipo di piastra è anche determinata dalle dimensioni di cui hai bisogno, perché se la tua necessità è quella di un utilizzo domestico potrai accontentarti di un modello più piccolo (per riscaldare un panino alla volta) mentre se hai bisogno di soddisfare un numero più elevato di clienti puoi scegliere modelli doppi, con dimensioni fino a 70 x 50 centimetri.

 

La temperatura

A seconda del modello, la piastra è in grado di assicurare temperature fino a 300 gradi, che devono poter essere regolate tramite una manopola graduata ed eventualmente gestite anche con un timer, che spenga l’elettrodomestico quando il panino è pronto.

Il calore generato è determinato anche dallo spessore della piastra, che può variare dai 5 ai 15 millimetri. Più spessa è la lastra di ghisa o vetroceramica, migliore sarà la capacità dell’apparecchio di mantenere il calore anche una volta spento.

Il raggiungimento della temperatura desiderata è assicurato da un motore con potenza anche molto differente: da un minimo di 1500 watt fino a un massimo di 4500 watt. Nel caso dei modelli più grandi è consigliabile optare per un coperchio doppio, che consenta di utilizzare solo metà superficie qualora tu debba scaldare solo un panino, con conseguente risparmio di corrente.

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Un po’ di cura

Dopo aver scaldato e gustato (o offerto ai clienti) il panino, per salvaguardare la piastra e preservarne il funzionamento nel corso del tempo, è necessario effettuare qualche piccolo lavoro di manutenzione. Nella classifica delle cose da tenere sempre a mente, pulire la piastra regolarmente viene al primo posto. Ma esegui l’operazione solo dopo esserti assicurato che sia fredda e aver staccato la presa della corrente.

Per evitare che il piano si rovini, evita di pulirlo con spugne o spazzole abrasive e privilegia invece un panno umido. Tutte le migliori marche di piastre per panini suggeriscono i detergenti da utilizzare per la corretta pulizia.

I modelli professionali sono spesso dotati di una bacinella di scarico nella quale fare confluire i residui di briciole e alimenti che si formano durante la preparazione e che deve essere svuotata con regolarità nonché lavata alla fine della giornata.

 

Le migliori piastre per panini del 2017

 

Utile a casa come al bar o al pub, la piastra per panini permette di aggiungere velocemente quel gusto in più che, per esempio, alla fine di una giornata di lavoro davanti a un bel film o a una partita che sta per cominciare, ci riconcilia col mondo.

Di seguito descriviamo alcune delle migliori piastre per fare una comparazione tra i modelli e le varie marche offerte sul mercato.

 

Prodotti raccomandati

 

H.Koenig 80156 

 

1.H.Koenig 80156Koenig propone una piastra per panini ideale per portare a casa il gusto e la croccantezza dei preparati che si gustano nei pub del centro.

Ha una buona potenza, sufficiente a scaldare e tostare bene il pane e i suoi condimenti per regalarsi una cena originale e sfiziosa senza dovere uscire di casa, un capriccio che consente di controllare alla fonte gli ingredienti scelti da portare a tavola. Del resto anche il prezzo gioca a favore di questa piastra che con un investimento contenuto offre prestazioni meritevoli di attenzione.

Entrambe le piastre sono riscaldanti e si aprono completamente a libro per essere usate sfruttandone l’intera estensione oppure per schiacciare i panini più ricchi di ingredienti golosi.

Potendo disporre di due piastre allo stesso livello, l’elettrodomestico si presenta davvero versatile e ingegnoso: si può usare per grigliare carne, pesce o verdure, in modo da massimizzarne la resa e non fargli prendere polvere in cucina.

È possibile, inoltre, regolare l’altezza della piastra superiore in modo da diffondere il calore in maniera uniforme ma senza schiacciare troppo ciò che si sta cucinando.

Una bella piastra per uso domestico che fa il paio con le colleghe professionali come prestazioni e resistenza, anche se meno adatta all’uso intensivo come quello nelle gastronomie. Vediamo le caratteristiche tecniche che meglio la descrivono.

 

Pro

Potente e ampia: Sono 2000 W di potenza complessiva per questa piastra che raggiunge la temperatura ottimale in breve tempo e offre una superficie di cottura piuttosto estesa, si possono sfruttare entrambe le piastre da 30×23 cm raddoppiando lo spazio utile.

Altezza regolabile della piastra superiore: Ovviamente entrambe le superfici si riscaldano allo stesso modo, in questo modo è possibile usarle separatamente ponendole entrambe in orizzontale, oppure regolare l’altezza della piastra superiore per una cottura uniforme su entrambi i lati e che non schiacci troppo il condimento del panino o la fetta di carne.

Cavo dell’alimentazione a scomparsa: Comoda la possibilità di riavvolgere il cavo dell’alimentazione nell’apposito cavo per riporre comodamente la piastra ovunque e con il minimo ingombro.

 

Contro

Le piastre non si smontano: A differenza di altri modelli pensati per l’uso domestico, qui non è possibile smontare le piastre per lavarle accuratamente dopo la cottura dei cibi. Bisognerà lavarle direttamente sull’elettrodomestico badando a non esagerare con detersivo o acqua che potrebbero finire all’interno.

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Russell Hobbs 17888-56 

 

1.Russell Hobbs 17888-56Quale piastra scalda panini comprare? Noi suggeriamo di considerare, in primo luogo, il modello della nota casa produttrice inglese Russell Hobbs: è in acciaio inox nero, con due piastre (non staccabili) che si aprono in orizzontale a 180° per formare una griglia; può contenere due/tre panini oppure cinque porzioni di carne o verdure. Grazie ai suoi 1800 W di potenza cuoce bene carne, pane, toast, ecc.

Bello ed elegante il design, ben rifinita, scalda velocemente ed è dotata di una pratica vaschetta per raccogliere l’unto, mentre il rivestimento antiaderente è facile da pulire.

Si tratta di un prodotto con piastre di buona qualità che mantengono bene la temperatura: molto funzionale sia per scaldare che per cucinare. Non è dotata di tasto on/off ma ha due luci: rossa per l’accensione e verde per indicare che è pronta all’uso. Prezzo molto competitivo, alla portata di tutti: per noi è la migliore piastra per panini del 2017.

La nostra guida per scegliere la migliore piastra per panini ti indica anche con un link dove acquistare il prodotto al miglior prezzo. Prima, però, ne vediamo nel dettaglio i pregi e i difetti.

 

Pro

Potente: Non è la più potente tra quelle che ti suggeriamo (vedi quella posizionatasi appena fuori dal nostro podio), ma ha il miglior rapporto tra potenza e investimento economico richiesto. Panini e altre pietanza saranno cotti alla perfezione in poco tempo.

Capiente: La piastra può essere aperta a 180 gradi per ampliare la superficie su cui grigliare. È possibile, quindi, preparare due panini imbottiti alla volta e fino a cinque pezzi di carne in un’unica “grigliata”.

Pratica: Si usa con facilità e anche le pulizie non richiedono grande impegno. Le piastre si puliscono agilmente con un panno umido e il grasso finisce automaticamente nel contenitore designato.

 

Contro

Regolazione temperatura: Data la grande potenza, avrebbe fatto comodo una manopola per regolare e abbassare all’occorrenza la temperatura. A questo prezzo, però, è davvero difficile pretendere di più.

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Casselin cgprl 

 

4.Casselin cgprlCi fa piacere, a questo punto, parlare di quella che per noi è la migliore piastra per panini professionale: la Casselin. Prodotto di qualità, robusto, molto potente grazie ai suoi 2200 W, ha le seguenti dimensioni: lunghezza 41 x altezza 20 x profondità 37 cm. Il peso è di 19 kg.

La piastra base è liscia e quella superiore invece è rigata. Entrambe sono in ghisa per una diffusione del calore uniforme mentre la base è in acciaio. La temperatura è regolabile da 50° a 300°C con una manopola. Non c’è l’interruttore on/off ma sono presenti due spie che indicano acceso/spento e riscaldamento.

La piastra è dotata di pratica vaschetta per raccogliere il grasso e di spazzola per la pulizia. Ideale per cuocere diversi tipi di cibi come carne e pesce senza che questi restino incollati alle piastre.

Prezzo non per tutte le tasche ma ricordiamo che si tratta di un prodotto per uso professionale.

Concludiamo di nuovo la recensione parlando dei più importanti vantaggi e svantaggi del prodotto. Hai davvero bisogno di una piastra per panini professionale?

 

Pro

Professionale: Con la proposta targata Casselin siamo passati a un prodotto di natura professionale, dotato di conseguenza di caratteristiche superiori. In questo caso, spiccano la potenza di 2200 watt, le piastre in ghisa e la spazzola per la pulizia inclusa nel prezzo.

Termostato: Grazie alla manopola del termostato è possibile regolare a nostro piacimento la temperatura delle piastre, adattandola ai bisogni delle diverse pietanze. Si passa dai 50 gradi su fino a 300.

 

Contro

Costosa: Una cosa è certa: la piastra per panini Casselin richiede uno sforzo economico difficilmente sostenibile da chi intende usarla solamente in casa. Si presta più a un utilizzo professionale.

Consumi: Con una potenza di 2200 watt, anche i consumi saranno inevitabilmente notevoli.

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Princess 01.117001.01.001 

 

2.Princess 01.117001.01.001Tra le migliori piastre per panini vendute online spicca il modello della Princess. Meno potente della precedente (700 W in questo caso) è anche meno costosa.

Le due piastre della misura di circa 22 x 11 cm si estraggono premendo un tasto e possono essere lavate con grande praticità sotto l’acqua corrente; hanno, inoltre, un rivestimento antiaderente facile da pulire. Il design particolare consente di riporre il prodotto anche in verticale. Le finiture sono nere satinate con logo in acciaio inox.

Il modello è compatto, adatto per due toast affiancati, esteticamente gradevole, vanta buone prestazioni sia nello scaldare che nel cuocere: pesce, hamburger, verdure, panini, ecc.

Non ha il pulsante on/off ma si accende inserendo la spina e due lucine rossa e verde indicano lo stato. Si scalda in maniera sufficientemente veloce. È dotata di vano per l’alloggiamento del cavo, mentre il manico è integrato. In generale, il prodotto presenta un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Proseguiamo ora la recensione analizzando più nel dettaglio i pregi e i difetti del prodotto e organizzandoli in un utile elenco.

 

Pro

Economica: Portarsi a casa uno strumento di qualità come questo a un prezzo così ridotto è sempre un ottimo affare, soprattutto se non si ha una fretta indiavolata di cucinare e la potenza ridotta non è un problema.

Piastre estraibili: Ecco l’elemento che più ha riscosso i pareri entusiasti degli acquirenti. Le piastre possono essere estratte in pochi secondi, in modo da essere lavate a parte a fondo e con facilità.

Design: Il design compatto, moderno e accattivante (vedi logo in acciaio inox) dà una marcia in più alla piastra Princess, che così può anche essere riposta in verticale oltre che in orizzontale.

 

Contro

Potenza: La potenza limitata, di 700 watt, fa sì che lo strumento impieghi più tempo di quanto auspicabile a scaldarsi e a cuocere. La cottura, comunque, avviene sempre alla perfezione.

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Ariete 1923 

 

3.Ariete 1923Proseguendo coi nostri consigli d’acquisto, un prodotto valido che vogliamo segnalare è il modello dell’azienda italiana Ariete. Si tratta di una piastra/griglia a contatto da 1200 watt di colore nero e argento con finiture in acciaio inox. Caratteristica interessante presente qui è la possibilità di regolare la temperatura con una manopola.

Le due piastre si aprono in orizzontale e si scaldano piuttosto velocemente. Inoltre sono asportabili premendo un tasto per cui è possibile pulirle con grande comodità grazie anche al rivestimento antiaderente. La piastra superiore è basculante e si adatta alle diverse misure delle pietanze da cucinare. Il prodotto viene fornito con due accessori: una vaschettina per raccogliere l’unto e una forchetta antigraffio.

Modello pratico, versatile, solido, ha un maniglione che permette di serrare bene le superfici. Non è presente l’interruttore on/off ma vi sono due spie luminose che indicano accensione e pronto temperatura.

Il prezzo è conveniente, in generale parliamo di una tra le piastre per panini più vendute.

Disponibile a prezzi bassi, la piastra per panini del marchio italiano vanta diversi pregi di sicuro interesse, che potrebbero spingerti ad acquistarla. Vediamoli di seguito, insieme ai difetti identificati.

 

Pro

Piastre: Le piastre, oltre a essere ben antiaderenti, hanno anche altri vantaggi. Innanzitutto si scaldano entrambe e possono essere staccate dal corpo principale e pulite a fondo. Inoltre la piastra superiore è basculante, e si adatta così al diverso spessore degli alimenti.

Manopola per la temperatura: Ottima la possibilità di regolare la temperatura, con maggiore controllo sul risultato finale.

Rapporto qualità/prezzo: Come avrai notato, la piastra per panini Ariete offre un buon numero di funzionalità utili, il tutto a un prezzo davvero competitivo e di sicuro interesse.

 

Contro

Interruttore: Difetto in comune con molte altre piastre, ma sempre seccante. Manca l’interruttore on/off, per cui la piastra si accende e spegne collegandola alla presa elettrica. Suggeriamo di adottare una scarpa con pulsante di accensione.

Piastre leggere: Le piastre sono piuttosto leggere e così quella superiore non riesce a comprimere al meglio il panino in fase di tostatura.

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

Royal Catering RCCG-1K

 

5.Royal Catering RCCG-1KIn conclusione, vogliamo dare l’ultimo consiglio su come scegliere una buona piastra elettrica per panini. Un modello che si piazza, secondo noi, tra le prime cinque griglie per panini del 2017 è il modello della Royal Catering.

Si tratta di un prodotto potente con i suoi 1800 W che lo rendono adatto a un uso professionale. Presenta due piastre in ghisa smaltata con scanalature mentre l’alloggiamento è 100% acciaio inox.

Le misure sono importanti, per le piastre, nello specifico, sono di 21,5 x 21,5 cm, come lo è anche il peso di 13 kg. La temperatura è regolabile con una manopola da 50°C a 300°C. In 8 minuti si raggiungono 250°C. Da notare la presenza di un vano sottostante per la sistemazione degli utensili e del cassetto per raccogliere l’unto. Presenti due spie luminose verde e rossa “power” e “heat”.

È una griglia facile da usare e da pulire con un buon rapporto qualità/prezzo.

Sei giunto all’ultimo prodotto della nostra lista senza avere ancora le idee chiare? Leggi l’elenco delle sue caratteristiche, potrebbe essere il modello che fa per te.

 

Pro

Potenza: La potenza di 1800 watt permette di mandarla al massimo della temperatura – ben 300 gradi – in meno di 10 minuti. La temperatura minima (è possibile regolarla tramite manopola) è di 50 gradi.

Praticità: La piastra per panini Royal Catering non ingrombra eccessivamente, è facile da usare e da pulire e presenta un contenitore per il grasso e un vano in cui riporre a portata di mano tutti gli utensili più utili.

 

Contro

Calore non uniforme: Alcuni utenti hanno evidenziato come la piastra scaldi maggiormente al centro e meno in corrispondenza dei lati.

Interruttore on/off: Abbiamo già sottolineato come questa mancanza sia piuttosto comune nelle piastre per panini, ma fa maggior effetto in un prodotto costoso pensato per un utilizzo professionale.

 

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