I 5 Migliori Addolcitori d’Acqua del 2020

Ultimo aggiornamento: 04.04.20

 

Addolcitore d’acqua – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensione

 

L’addolcitore è un dispositivo utilizzato soprattutto in quelle località dove il livello di durezza dell’acqua che fuoriesce dai rubinetti è abbastanza elevato; ciò non toglie, però, che sia apprezzato sempre più anche dove questa necessità non è impellente, dal momento che, seppure in concentrazioni minori, i depositi minerali contenuti nell’acqua, a lungo andare possono rappresentare un serio problema sia per ragioni di pulizia sia di salute. Nella nostra guida relativa a come scegliere un buon addolcitore d’acqua, troverete ulteriori informazioni per approfondire le vostre conoscenze in merito e la recensione di quelli che, stando ai pareri dei consumatori, sono i cinque migliori addolcitori d’acqua del 2020, tra tutti i modelli venduti online. I dispositivi prodotti dalla ditta Water2Buy hanno riscosso un particolare successo, soprattutto il Water2Buy AS800, capace di soddisfare il fabbisogno quotidiano d’acqua di dieci persone, e il Water2Buy AS200, della stessa qualità ma dimensionato per quattro persone.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere il miglior addolcitore d’acqua?

 

Se invece volete andare dritti al sodo e dare un’occhiata ai consigli d’acquisto relativi a quale addolcitore d’acqua comprare, allora potete avvalervi della nostra tabella di comparazione, che confronta prezzi, pregi e difetti, dei prodotti che si sono collocati rispettivamente al primo, secondo e terzo posto della nostra classifica, volta a individuare il miglior addolcitore d’acqua, secondo le opinioni dei consumatori, tra tutti i modelli attualmente disponibili sul mercato.

 

 

Il calcare e le sue problematiche

L’acqua, si sa, contiene una certa percentuale di elementi minerali disciolti, la cui composizione può variare in base al tipo di territorio dove hanno origine le sorgenti, ma che ne include alcuni, in particolare, che sono più o meno comuni a tutte le acque, a prescindere dalla sorgente di provenienza: i sali di magnesio e di calcio.

Questi sali, una volta depositati, si uniscono a formare incrostazioni di calcare, non soltanto sulle superfici di posate, stoviglie, piastrelle e lavandini, ma anche sui vetri, sul bucato e, per finire, nei nostri corpi dove, a lungo andare, possono portare problemi di salute come l’insorgenza di calcoli renali.

La concentrazione dei sali di calcio e magnesio, nell’acqua, può variare a seconda delle condizioni geologiche del terreno dove si trovano le sorgenti; il valore che esprime questa concentrazione è la durezza, ed è espressa in gradi francesi, ogni grado equivale a 10 milligrammi di carbonato di calcio per litro di acqua, che a loro volta equivalgono a una proporzione di 10 parti per milione, o PPM.

 

L’importanza dell’efficienza nella filtrazione

La classificazione della durezza dell’acqua quindi, generalmente varia da un valore minimo di 4° francesi, che indica un’acqua molto dolce, fino a un valore di 30° francesi, a partire dal quale si collocano le acque molto dure.

Questa premessa era importante al fine di poter riconoscere un requisito fondamentale per un buon addolcitore d’acqua, ovvero la capacità di filtrazione dell’acqua in base al livello di durezza; considerando, quindi, che 30° francesi corrispondono a 300 PPM, questa è la proporzione di partenza delle acque molto dure.

Tenendo presente, inoltre, che le acque più dure, solitamente, sono quelle che originano da sorgenti poste in regioni montagnose, mentre, fatte le debite eccezioni del caso, il livello di durezza tende ad abbassarsi nelle sorgenti con condizioni geologiche diverse, è importante verificare il livello massimo di durezza trattabile con un addolcitore.

Sul mercato, infatti, potrete trovare modelli che sono efficienti nel filtrare acque con una concentrazione massima di 300 PPM e altri, invece, che possono arrivare a 400 o 500 PPM, e in alcuni casi spingersi anche oltre.

 

 

I requisiti secondari

Gli altri requisiti da valutare, per quanto riguarda l’acquisto di un buon addolcitore d’acqua, riguardano la quantità giornaliera d’acqua che possono fornire, la portata di erogazione e la presenza di tutte le certificazioni richieste dalle normative vigenti, soprattutto per quanto riguarda la sterilizzazione del serbatoio dove avviene il filtraggio.

Questi requisiti, ovviamente, sono di natura secondaria e sono subordinati alle esigenze del caso; alcuni modelli, infatti, sono progettati per servire al fabbisogno giornaliero d’acqua di dieci persone, altri invece, hanno una portata più modesta, sufficiente per un nucleo familiare fino a quattro persone.

 

I 5 Migliori Addolcitori d’Acqua – Classifica 2020

 

Nel selezionare i dispositivi di cui offriamo la recensione più approfondita, abbiamo assolutamente tralasciato la ricerca in base a parametri quali la migliore marca del settore, la tecnologia utilizzata e via dicendo, e ci siamo concentrati, invece, su fattori più “umani”, quali l’esperienza diretta di coloro che hanno acquistato i prodotti, il loro grado di soddisfazione e la segnalazione di prima mano di quelle che sono le loro limitazioni intrinseche, a prescindere dalla fascia di prezzo a cui appartengono.

Tra tutti i modelli esaminati, però, salta subito all’occhio che quelli prodotti dalla ditta Water2Buy sembrano essere particolarmente apprezzati, e ora andremo a esaminare un po’ più nel dettaglio le ragioni di tale successo.

 

1. Water2Buy 800 Addolcitore d’Acqua

 

Principale vantaggio:

Il vantaggio principale dell’addolcitore d’acqua Water2Buy 800 è dato dalla sua portata giornaliera, che raggiunge i 3.680 litri circa. Secondo le specifiche, infatti, è il modello ideale da collegare a impianti che servono fino a quattro appartamenti diversi, per il fabbisogno quotidiano di dieci persone.

 

Principale svantaggio:

L’unica pecca è la mancanza del sistema di sterilizzazione automatico per le resine, obbligatorio secondo le normative italiane. Quindi bisogna richiedere la modifica prima dell’acquisto, direttamente alla ditta, oppure farlo installare da un tecnico specializzato.

 

Verdetto 9.7/10

Il Water2Buy 800 è la soluzione migliore per coloro che devono coprire il fabbisogno di più appartamenti, tra i modelli della sua categoria è uno dei più venduti.

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Descrizione Caratteristiche Principali

 

Addolcitori certificati a livello globale

La ditta Water2Buy è specializzata nella produzione di sistemi di filtrazione che permettono di addolcire l’acqua, ovvero di rimuovere la totalità delle particelle di calcio e magnesio contenute nell’acqua della comune rete idrica, rendendola così meno dura e adatta anche al consumo potabile.

I suoi prodotti hanno il pregio di essere certificati a livello globale, secondo le normative europee CE e ISO, NSF e FDA per le americhe e JAB e JCL per l’estremo oriente, e sono utilizzati da decine di migliaia di utenti in tutto il mondo.

Uno dei prodotti Water2Buy più richiesti sul mercato è l’addolcitore d’acqua modello 800, progettato appositamente per gestire una portata di ben 3.680 litri d’acqua, quanto basta per il fabbisogno giornaliero di dieci persone, o per coprire le esigenze di quattro appartamenti diversi, ma allacciati allo stesso impianto idrico.

Compatto e facile da installare

Una delle caratteristiche più apprezzate del Water2Buy 800 è la compattezza, infatti ha un ingombro di soli 47,5 x 22,5 x 111 centimetri, e questo ne facilita oltremodo l’installazione visto che può essere collocato senza problemi anche in spazi angusti.

L’installazione, ovviamente, per quanto facile è consigliabile farla eseguire sempre a un tecnico specializzato, in modo da non avere problemi. Tra l’altro si renderà necessario acquistare alcuni componenti i quali, non essendo standardizzati, non vengono forniti dalla ditta nella dotazione accessoria, che invece prevede i vari tubi di collegamento e di scarico.

Nella fattispecie stiamo parlando dello sterilizzatore/produttore di cloro, il quale è obbligatoriamente richiesto secondo le normative vigenti in Italia.

 

Facile da lavare

L’addolcitore Water2Buy 800 è anche molto facile da usare, grazie al display retroilluminato e al menù chiaro e intuitivo, e le sue prestazioni, anche secondo le testimonianze dei numerosi acquirenti soddisfatti, sono a dir poco eccellenti.

Infatti è dotato sia della rigenerazione volumetrica sia di quella cronometrica di sicurezza, che può essere facilmente impostata dal menù. La rigenerazione cronometrica permette di compensare nel caso in cui non si raggiungano almeno i 3.000 litri d’acqua trattati entro i quattro giorni stabiliti per legge, in modo da garantire il corretto processo di rigenerazione delle resine.

La rigenerazione, inoltre, può essere programmata per essere eseguita alle tre del mattino, in modo da non creare fastidi a causa della rumorosità del processo. Quest’ultimo richiede il consumo di circa 80 litri d’acqua e una quantità di sale decisamente minima.

 

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2. Water2Buy AS200 Addolcitore d’Acqua

 

Il modello AS200, invece, sempre prodotto dalla ditta Water2Buy, è analogo a quello descritto in precedenza, fatta eccezione per le dimensioni; infatti è disegnato apposta per le esigenze di un numero massimo di quattro persone e, in media, su un livello di durezza dell’acqua di 300 PPM, assicura una fornitura giornaliera di circa 1.250 litri di acqua dolce.

Anche il serbatoio del sale per il trattamento dell’acqua ha una capacità inferiore, solo 11 chilogrammi contro i 19 dell’AS800, per il resto invece offre le stesse, ottime, prestazioni: può filtrare senza problemi acqua con un livello di durezza fino a 500 PPM, ha un ciclo di lavoro silenzioso, della durata di 30 minuti e possiede le stesse funzionalità, sia per quanto riguarda i settaggi e l’elettronica sia per il funzionamento automatico.

Secondo gli acquirenti è facile da installare e occupa poco spazio, l’unica pecca sono le istruzioni, carenti e tradotte male.

Per chi ha esigenze ridotte, il nuovo modello AS200 è l’ideale, anche stando ai pareri degli utenti che l’hanno già provato. Ecco comunque i suoi pregi e difetti.

Pro
Qualità e prezzo:

Uno dei dispositivi migliori da questo punto di vista, considerata la sua capacità di gestire fino a 1.250 litri di acqua dolce al giorno.

Filtraggio:

Riesce a trattare acqua con un livello di durezza corrispondente a 500 PPM, agendo anche in modo particolarmente silenzioso.

Dimensioni:

Si tratta di un modello compatto, con un serbatoio del sale di 11 chilogrammi, dunque semplice da sistemare.

Contro
Manuale:

Le istruzioni sono piuttosto vaghe e, indubbiamente, non aiuta la pessima traduzione in italiano che le rende praticamente incomprensibili.

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3. Water2Buy AS110 Addolcitore d’Acqua

 

Il Water2Buy AS110 è un modello con le stesse caratteristiche tecniche dell’AS200, ma col pregio di essere più economico; la ragione di tale differenza risiede nel fatto che l’AS110 è un addolcitore progettato per l’uso nelle regioni dove il livello di durezza delle acque arriva a un massimo di 400 PPM, quindi prima di puntare al risparmio a tutti i costi è bene verificare se è adatto al tipo di acqua locale.

Inoltre, a differenza dei modelli AS800 e AS200, che la montano entrambi ed è inclusa nel prezzo, l’AS110 è privo della valvola di bypass, e quindi va acquistata a parte; per il resto è analogo in tutte le funzioni, inclusa quella di rigenerazione notturna, e nel metodo di filtraggio delle acque.

Anche in questo caso gli acquirenti confermano il buon livello del prodotto ma, tra le sue pecche, insieme alle scarse istruzioni includono la mancanza della valvola bypass.

In una guida per scegliere il miglior addolcitore d’acqua non poteva mancare una versione più economica ma che assicura comunque tutta la qualità di un brand leader nel settore come Water2Buy.

Pro
Prezzo:

Si tratta di uno tra i modelli più economici tra quelli proposti dall’azienda, ideale per quanti hanno necessità di trattare quantità inferiori di acqua al giorno.

Prestazioni:

Efficace nel fornire fino a 1.200 litri d’acqua addolcita al giorno, a patto che abbia un livello di durezza inferiore a 400 PPM.

Silenzioso:

Agisce in modo efficace ma generando un rumore davvero minimo, che dunque non infastidisce in alcun modo.

Contro
Assenza:

Viene venduto senza la valvola di bypass che, dunque, dovrà essere acquistata a parte.

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4. Depuragua Decalcificatore Automatico Compatto 30 L

 

L’addolcitore di acqua potabile Compact FCV09-25T, prodotto dalla ditta Depuragua, è un modello decisamente economico, progettato per servire in abitazioni con un numero di residenti variabile da quattro a sei persone.

Ha un ciclo di filtraggio della durata di un’ora circa e può fornire una media di 2.500 litri d’acqua al giorno, inoltre ha il vantaggio di integrare già la valvola bypass e un programmatore digitale che gli offre delle funzionalità non molto dissimili dai modelli esaminati in precedenza.

Le persone che lo hanno acquistato, tutto sommato, lo ritengono in possesso di un buon rapporto qualità-prezzo, inoltre è un modello semplice e funzionale, facile da installare e con il pregio di consumare poca acqua durante i cicli di rigenerazione. Il rovescio della medaglia riguarda la programmazione un po’ complicata da eseguire, gli acquirenti consigliano di utilizzare il manuale in lingua inglese, e il livello qualitativo medio-basso dei materiali di fabbricazione.

Tra gli addolcitori è uno di quelli venduti a prezzi bassi, anche se garantisce prestazioni di buon livello e la possibilità di programmare il funzionamento tramite un’interfaccia digitale.

Pro
Costo:

Tenendo conto delle qualità e della capacità di fornire fino a 2.500 litri d’acqua al giorno, questo modello viene venduto a un prezzo conveniente.

Completo:

Non mancano elementi e accessori importanti, come la valvola bypass, scelta che permette di non dover sostenere spese aggiuntive.

Rigenerazione:

Questo processo consuma una quantità di acqua inferiore rispetto alla maggioranza degli addolcitori proposti dalla concorrenza.

Contro
Programmazione:

Sebbene digitale, non è semplicissima da completare e, da questo punto di vista, non aiuta il lacunoso e mal tradotto manuale d’uso.

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5. Pentair Decalcificatore Addolcitore d’Acqua bi Blocco 30 Litri

 

La Fleck 5600 SXT, prodotta dalla ditta Pentair, più che un addolcitore d’acqua è una valvola di controllo a elevate prestazioni che, tra le numerose funzionalità offerte, ne include molteplici che sono adatte appositamente per le applicazioni di addolcimento.

È compatibile, infatti, con serbatoi di addolcitori fino a 12 pollici di diametro, ha una portata di esercizio di 4,5 metri cubi per ora e una portata in controlavaggio di 1,6 metri cubi per ora; il materiale con cui è fabbricato il corpo della valvola è il PPO o ossido di polifenilene, una matrice polimerica fibrorinforzata, non soggetta a corrosione e resistente ai raggi UV.

La 5600 SXT è una valvola facile da usare e da programmare, grazie ai tre pulsanti di controllo e al display LCD retroilluminato, ampio e di chiara lettura; inoltre è disegnata in maniera tale da offrire l’accesso rapido e semplificato a tutte le sue componenti interne.

Definirlo semplicemente addolcitore è riduttivo, visto che si tratta di una valvola di controllo che garantisce prestazioni di alto livello. Vediamo tramite i pro e i contro se possa fare al caso vostro.

Pro
Semplicità:

Utilizzare la valvola è facile e il merito è della contemporanea presenza di tre pulsanti di controllo e del display LCD integrato.

Portata di esercizio:

Corrisponde a 4,5 metri cubi d’acqua all’ora, un valore più che apprezzabile.

Materiali:

La struttura della valvola è in ossido di polifenilene, dunque perfettamente in grado di resistere al rischio di ossidazione e corrosione.

Contro
Prodotto:

Non si tratta di un addolcitore vero e proprio, dunque potrebbe non essere quello di cui avete realmente bisogno.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Water2Buy 800 Addolcitore d’Acqua

 

Il Water2Buy AS800 è un addolcitore di acqua domestico progettato per nuclei abitativi fino a dieci persone e capace di fornire, in media, fino a 3680 litri di acqua dolce al giorno; questa stima, ovviamente, si basa sulle prestazioni dell’AS800 in una casa abitata da sette persone e con una durezza media dell’acqua di circa 300 parti per milione.

Lavora in maniera autonoma e automatica, attivandosi non appena viene utilizzata la quantità d’acqua pre-impostata durante le operazioni di settaggio, con un ciclo di lavaggio che impiega circa 30 minuti ed è molto silenzioso; la scheda di controllo è impostata anche in modo da ritardare il ciclo di pulizia fino alle 3 antimeridiane, in modo da essere sempre disponibile durante la giornata.

Grazie al design compatto e alle sue misure ridotte, l’AS800 può essere collocato facilmente anche nel mobile sotto il lavello, i raccordi per il montaggio sono inclusi nel kit.

Nella scelta di un addolcitore non può certo mancare un modello dalla grande capacità, visto che è in grado di fornire quasi 4.000 litri di acqua al giorno. Per sapere dove acquistare l’AS800 è sufficiente cliccare sul link qui sotto.

Pro
Quantità:

Riesce a gestire 3.680 litri d’acqua al giorno, coprendo le esigenze di tre nuclei familiari, per un massimo di dieci persone.

Autonomia:

Si attiva e agisce in modo totalmente automatico, in modo da non doversene preoccupare. Inoltre il ciclo di pulizia è tarato per partire nelle ore notturne.

Accessori:

Tutti i tubi e i raccordi necessari all’installazione sono compresi nella confezione di vendita, così non dovrete preoccuparvi di acquistarli in un secondo momento.

Contro
Niente sterilizzatore:

Purtroppo manca lo sterilizzatore per le resine, obbligatorio per legge, dunque dovrete comprarlo e installarlo, così l’esborso inevitabilmente aumenta.

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Come utilizzare un addolcitore per acqua

 

La durezza dell’acqua è un fattore che determina l’approccio diverso in fase di lavaggio in lavatrice, ma non solo: alla lunga può avere delle conseguenze anche sul corpo, generando un accumulo dei depositi minerali che contribuisce all’insorgenza dei fastidiosi calcoli renali. Con questa guida, vogliamo descrivervi l’uso corretto dell’addolcitore per l’acqua.

 

 

Funzionamento

Il corpo centrale dell’apparecchio è costituito da una bombola ricolma di palline di resina ricoperte da ioni di sodio. Quando l’acqua “dura” passa attraverso l’apparecchio, il sale si scioglie lentamente e le resine si attivano funzionando da magnete, attirando gli ioni di calcio e magnesio e interscambiandoli con ioni di sodio. Rimuovendo il calcio, l’addolcitore impedisce anche la formazione del calcare.

La ripetizione di questo processo porta ad un esaurimento del potere delle resine e si rende necessaria la rigenerazione con cloruro di sodio in soluzione acquosa. Per “rigenerazione” si intende una procedura che porta le resine ad essere nuovamente attive.

In sintesi, si basa sull’uso di una soluzione di salamoia che viene prelevata dal contenitore attraverso un’apposita valvola, rigenerando le resine secondo un processo inverso: grazie al passaggio della salamoia (nient’altro che cloruro di sodio), le resine si ricaricano del sodio scambiato durante l’uso e diventano nuovamente operative. Il refluo viene eliminato attraverso lo scarico.

I metodi di rigenerazione delle resine sono sempre più all’avanguardia. In commercio troverete addolcitori d’acqua a bassa manutenzione che prevedono la rigenerazione delle resine a distanza di 10 anni.

 

Installazione

Questa fase deve essere effettuata da un tecnico autorizzato dal produttore, che vi offrirà la possibilità di regolare correttamente l’apparecchio. Tuttavia, vogliamo descrivere in sintesi la procedura, così da riconoscere lo svolgimento delle varie operazioni.

Il tecnico dovrà predisporre i tubi collegandoli a quello di entrata dell’acqua. Dopo aver inserito i flessibili per l’alimentazione dell’acqua sanitaria sul tubo di entrata, dovranno essere integrati nell’addolcitore tramite il bypass posteriore (in genere, acqua dura a destra e acqua addolcita a sinistra). Aprite l’acqua e insieme al tecnico verificate che non ci siano perdite. Quindi, verrà aggiunto il sale nella cassetta all’interno dell’apparecchio e il gioco è fatto: l’addolcitore è pronto all’uso.

 

 

Suggerimenti aggiuntivi

Se lo preferite, prima di procedere all’installazione chiedete al tecnico di installare un prefiltro, così da evitare che le impurità possano entrare in contatto con l’acqua dell’addolcitore. E qualora disponiate di un giardino o di una terrazza, ricordate all’esperto di lasciare una linea di acqua non trattata per i rubinetti con cui innaffiate le piante: chi ha il pollice verde potrà continuare ad utilizzare l’acqua tradizionale, dedicando quella addolcita solo agli scopi che più gli interessano.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come funziona un addolcitore d’acqua?

Per ridurre la presenza di calcare nell’acqua dei rubinetti di casa non esistono rimedi della nonna o metodi risalenti a tradizioni antiche, ma bisogna utilizzare un addolcitore d’acqua, la cui installazione consente di prevenire gli effetti corrosivi del calcare sulle tubature e i danni causati da una mancata manutenzione dell’impianto idraulico domestico.

Si tratta, in pratica, di un elettrodomestico che, attraverso delle resine catatoniche a carica negativa, avvia un processo di scambio ionico per sostituire gli ioni di calcio e magnesio (i principali responsabili della formazione del calcare) con ioni di sodio e potassio per “addolcire” l’acqua e diminuirne la durezza.

L’apparecchio è generalmente costituito da un contenitore, dove va inserita una soluzione di acqua e sale, una bombola contenente le resine e una valvola elettronica che gestisce in modo automatico le varie fasi del ciclo di addolcimento. Alcuni modelli, inoltre, sono dotati di un timer che permette di impostate l’ora e la frequenza settimanale di rigenerazione.

 

Come si installa un addolcitore d’acqua?

Prima di arrivare ai nostri rubinetti, l’acqua compie un lungo percorso durante il quale si riempie di sostanze minerali, in particolare calcio e magnesio, che col tempo si sedimentano nelle tubature provocando incrostazioni e corrosioni. Proprio per questo motivo, installare un addolcitore può rivelarsi un’ottima soluzione per proteggere la nostra salute e quella dei nostri elettrodomestici.

Farlo è abbastanza semplice e non richiede nessuna modifica significativa dell’attuale impianto, poiché va montato vicino all’ingresso principale dell’acqua: dopo aver chiuso l’alimentazione generale e aperto tutti i rubinetti per svuotare i tubi, posizionate l’apparecchio in una zona asciutta e protetta, disponendo i due serbatoi uno accanto all’altro.

A questo punto, montate un sistema di by-pass per isolare l’elettrodomestico dal resto della rete idrica, dopo di che collegate l’apposito gomito di evacuazione e il tubo di scarico utilizzando la copiglia in dotazione. Fatto questo, posizionate l’addolcitore vicino alla parete e collegate i flessibili al tubo di entrata dell’acqua.

Prima di mettere in funzione l’apparecchio, chiudete il by-pass e verificate che l’acqua scorra correttamente dai rubinetti e, dopo qualche minuto, controllate che dai raccordi installati non ci siano perdite.

 

Dove va installato l’addolcitore?

In un appartamento, o comunque in un’abitazione privata, l’addolcitore deve essere installato all’entrata dell’acqua fredda della caldaia, mentre nel caso degli impianti industriali e condominiali sarà necessario disporre di un locale tecnico adatto, lontano da fonti di calore e al riparo dagli agenti atmosferici.

 

Come programmare un addolcitore d’acqua?

Gli addolcitori automatici vanno programmati in modo che il loro funzionamento non richieda continui interventi. La modalità di regolazione varia da modello a modello, per cui sarà necessario leggere attentamente il manuale di istruzioni a corredo per consentire un corretto smaltimento del calcare all’interno delle resine.

 

Quanto sale consuma un addolcitore?

Il principale parametro da prendere in considerazione prima di procedere con l’inserimento del sale all’interno del contenitore dedicato è quello relativo alla durezza dell’acqua. Sebbene il quantitativo da utilizzare tenda a variare in base al modello e alla percentuale di calcare che circola negli impianti domestici, in linea di massima possiamo dire che occorrono circa 150 grammi di sale per ogni litro resina. 

 

 

 

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LUCIANA NARDELLI DI LEO
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LUCIANA NARDELLI DI LEO

appartamento di 180m quadrati , 4 bagni , una cucina . Vorrei mettere un addolcitore d’acqua all’allaccio della rete idrica sul terrazzo condominiale , quale suggerite ?

BuonoedEconomico
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BuonoedEconomico

Salve Luciana, purtroppo le capacità degli addolcitori non si stimano in base ai metri quadri dell’appartamento e al numero di bagni, ma in base al consumo effettivo giornaliero d’acqua; di conseguenza sarebbe stato meglio sapere quanti litri consumi al giorno più o meno. In ogni caso possiamo fornirti una stima approssimativa in base ai parametri standard di consumo familiare: i modelli da 15 litri resina sono adatti a nuclei familiari fino a 4-5 persone i modelli da 20 litri resina sono adatti a nuclei familiari di 6-7 persone i modelli da 30 litri resina sono adatti per famiglie di 7-10… Read more »

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