I 5 Migliori Latte in Polvere del 2020

Ultimo aggiornamento: 01.12.20

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Latte in Polvere – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Il latte in polvere è un alimento che, in alcuni casi, è indispensabile per garantire al bambino la nutrizione e l’apporto di tutte le sostanze importanti per lo sviluppo. Come scegliere quello giusto? Prima di tutto valutate quale sia quello indicato all’età del vostro piccolo, poi considerate gli ingredienti, che devono sopperire a eventuali mancanze. Il mercato offre soluzioni convenienti per tutti gli utenti: date un’occhiata ai nostri suggerimenti per capire quale sia quella più adatta alle vostre tasche. Nella nostra classifica abbiamo incluso prodotti per tutte le esigenze: al top abbiamo posto Nestlé Nidina 2, con una formulazione ricca di fermenti lattici e fibre, per il benessere del sistema digestivo. La confezione richiudibile presenta anche un cucchiaio al suo interno, con il quale è possibile prelevare la giusta quantità di polvere. Al secondo posto abbiamo Nestlé Mio 2 latte di proseguimento polvere 6 mesi, realizzato con una formula speciale che contiene tante vitamine e acido folico. 

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere il miglior latte in polvere?

 

La nutrizione del bambino, fin dai primi mesi, deve essere garante di un livello qualitativo molto alto, per il benessere del piccolo. Se volete o dovete usare il latte in polvere, è importante sappiate quale sia la migliore marca da scegliere: date uno sguardo ai nostri suggerimenti per trovare quello più valido e dal prezzo più basso.

Per neonati e per proseguimento

Se siete alle prime armi con il latte artificiale e leggete le diciture 1, 2 e 3 potreste fare confusione: questi numeri stanno a indicare le varie tipologie in base all’età del piccolo. Se vostro figlio è appena nato o non ha più di 6 mesi, dovrete optare per la numero 1, che è quella dedicata a loro.

Quando leggete l’indicazione 2, saprete invece che il prodotto è dedicato ai bambini tra i 6 e i 12 mesi di vita, il cosiddetto latte di proseguimento. Con la 3 l’età si allunga all’intervallo tra i 12 e i 36 mesi. Bisogna però precisare che queste indicazioni possono essere modificate dai marchi, per cui verificate sempre la specificazione sulla confezione.

Prima di avvicinarvi a un prodotto del genere, però, teniamo a precisare che la somministrazione di una sostanza artificiale deve sempre essere consigliata dal medico e non decisa autonomamente. In caso contrario, si rischia di causare un danno al bambino, in quanto è bene utilizzarle solo se il piccolo ha carenza di qualche nutriente.

Assicuratevi sempre che la composizione sia valida e che, all’interno del prodotto, non siano inclusi ingredienti non approvati dall’EFSA, l’organo europeo di controllo del cibo.

 

Liquido o in polvere?

Non è solo una questione di spesa: chi confronta i prezzi sa di certo che una formulazione liquida costa molto più di una in polvere, perché dimezza la fatica di sciogliere un preparato. Andiamo a vedere quali sono i vantaggi e gli svantaggi di entrambe le scelte: come detto, il latte liquido deve essere solo scaldato e inserito nel biberon, quindi è da preferire anche se non si ha a disposizione la giusta acqua per diluire la polvere.

Di contro, non può essere lasciato aperto per più di 48 ore, per cui va consumato nell’arco di due giorni. Inoltre, non può essere messo in un ripiano del frigorifero, ma deve essere riposto all’interno di uno scompartimento, per evitare eccessive variazioni della temperatura.

Non in ultimo, le confezioni sono molto voluminose e richiedono uno spazio consistente in dispensa. Il latte in polvere è invece meno costoso e non è così ingombrante da richiedere un ripiano tutto per lui.

Può essere conservato più a lungo, ovvero per ben 20 giorni dopo l’apertura, ma deve essere messo in un luogo fresco e asciutto. Di contro, il tempo di preparazione è più impegnativo ed è necessario seguire per bene tutte le indicazioni presenti sulla confezione.

Le formulazioni

Le tipologie messe sul mercato sono diverse: con il latte vaccino, la soia e le proteine idrolizzate, tutte hanno i loro pregi e difetti da considerare per bene con il medico. Nella classifica in basso troverete le nostre recensioni dei prodotti che ci hanno convinto: date loro un’occhiata per individuare il latte che fa per voi.

Se c’è ancora latte materno e avete bisogno di un comodo tiralatte elettrico, potete considerare i modelli analizzati nella pagina. Qui, in particolare, parliamo dei tiralatte elettrici Medela e dei tiralatte manuali Medela.

 

I 5 Migliori Latte in Polvere – Classifica 2020

 

Ecco qui le nostre opinioni sui cinque prodotti che ci hanno colpito, tra quelli venduti online. Leggete i nostri consigli d’acquisto per capire quale sia il miglior latte in polvere in commercio per le vostre esigenze. Volete saperne di più sulle fasce porta bebè? Cliccate sul link! Abbiamo tante altre pagine dedicate ai più piccoli: biberon, vaschette per il bagnetto, fasciatoi, mangiapannolini Sangenic…

 

1. Nestlé Nidina OPTIPRO 2 HM-O da 6 Mesi Latte

 

Nestlé è un marchio che produce tante soluzioni per mamme e bambini, con un occhio anche ai papà. Il suo latte di proseguimento può essere usato a partire dai 6 mesi di vita e garantire l’apporto di nutrienti dei quali il vostro bambino potrebbe essere carente.

Questo prodotto è indicato proprio per quei piccoli che hanno bisogno di più proteine ma che hanno anche problemi al pancino o li vogliono prevenire. Nella sua formulazione è infatti presente una buona quantità di fermenti L.Reuteri e un complesso di fibre GOS e FOS, che aiutano la flora intestinale a funzionare correttamente.

Piace la sua confezione in latta, dotata di un tappo richiudibile, che ne permette l’uso fino a 3 settimane dopo l’apertura. All’interno è presente anche un comodo cucchiaio per prelevarne la giusta quantità.

Nonostante si tratti di uno dei migliori latte in polvere del 2020, non viene considerato una delle offerte più convenienti del web, in quanto molti utenti sostengono che costi meno nei negozi fisici.

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2. Nestlé Mio 2 Latte di Proseguimento Polvere 6 Mesi

 

Non è sempre possibile l’allattamento naturale, ed è quindi necessario pensare a una valida alternativa per il bimbo. Se siete alla ricerca un latte di proseguimento dal rapporto qualità/prezzo vantaggioso, vi consigliamo di valutare con attenzione questa proposta firmata Nestle. 

Si tratta di una formulazione composta da latte scremato in polvere, vitamine essenziali per lo sviluppo, minerali e acido folico. Un prodotto a lunga scadenza e facilissimo da usare, contenuto all’interno di un barattolo di latta salvafreschezza. 

Comodo il contenitore, che può essere riutilizzato anche quando il latte finisce: all’interno ben 800 g di latte artificiale, che garantisce un uso duraturo. Non è però un prodotto ideato per rispondere alle esigenze di bimbi che soffrono di reflusso: questo è il suo unico punto debole. 

Per tutto il resto è un latte in polvere completo, ideale per essere integrato in una dieta diversificata.

Pro
Rapporto qualità/prezzo:

Una confezione da 800 g a un costo molto vantaggioso. Questo latte di proseguimento è la scelta ideale per chi cerca una soluzione valida e affidabile.

Ingredienti:

Una formulazione studiata per apportare tutti i nutrienti necessari per il corretto sviluppo del neonato. Contiene minerali, vitamine e acido folico.

Confezione:

È un prodotto a lunga scadenza, con una pratica confezione in latta che assicura una corretta conservazione. Il contenitore può essere inoltre utilizzato anche quando il latte finisce.

Contro
Antireflusso:

Non è un latte artificiale ideato specificatamente per evitare il reflusso, non è quindi adatto ai bimbi con una flora intestinale più delicata.

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3. Mellin 1 Latte in Polvere per Lattanti

 

Con questa formulazione, Mellin propone un latte adatto ai bimbi dalla nascita ai sei mesi di età e in questo caso opta per un formato famiglia che, con una sola spedizione, consegna ben tre confezioni. 

In questo modo potrete gestire meglio le vostre scorte ed essere sicuri di non rimanere mai scoperti: proprio uno dei fattori per cui gli utenti sono maggiormente soddisfatti, oltre al fatto che i casi di coliche o di disturbi intestinali associati sono davvero pochi. Per questo il latte in polvere proposto da Mellin è una delle migliori alternative al latte materno.

Ricordatevi sempre di consultare il medico, prima di somministrare il latte artificiale al vostro piccolo e anche di prepararlo e di consumarlo entro le due ore. Una volta scaduto questo tempo infatti, il latte non può essere né riscaldato né riutilizzato: per questo è importante che usiate il dosatore che riceverete in dotazione.

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4. Plasmon Latte Polvere Stage 2 700 g

 

Un latte in polvere formulato appositamente per rispondere alle esigenze nutrizionali dei neonati, a partire dai sei mesi e fino a un anno di vita. Una formulazione speciale perché contiene “latte fermentato”, ovvero ricco di fermenti lattici, fondamentali per il benessere dell’intestino.

Questo dettaglio lo rende particolarmente adatto ai bimbi che digeriscono male la versione artificiale. Inoltre, l’ottima combinazione di vitamine, minerali e nucleotidi permette al sistema immunitario dei neonati di rafforzarsi durante la crescita. 

La confezione contiene ben 700 g di latte in polvere, all’interno di una scatola con linguetta apri e chiudi. Questo forse è il suo unico inconveniente, che lo rende meno pratico rispetto alle confezioni di latta. 

In linea generale, è un latte in polvere conveniente e di qualità, facile da usare e da dosare grazie al misurino incluso nel pacchetto.

Pro
Latte fermentato:

La particolarità di questo latte artificiale consiste nella sua formulazione. Ricco di fermenti lattici, che contribuiscono al corretto funzionamento dell’intestino, contiene preziose vitamine per rafforzare il sistema immunitario.

Senza olio di palma:

Un altro vantaggio di questo latte è l’assenza di olio di palma, sostituito con altri oli vegetali, altrettanto validi da un punto di vista nutrizionale.

Prezzo:

Questo prodotto spicca inoltre per il suo ottimo rapporto qualità/prezzo. La confezione contiene ben 700 g di latte in polvere a lunga scadenza.

Contro
Confezione:

L’unico svantaggio è la confezione in scatola con linguetta apri e chiudi che, rispetto ai barattoli di latta, non è così pratica e soprattutto non si può riutilizzare.

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5. Olvega Latte Magro in Polvere per Dolci e Gelati 1 kg

 

Abbiamo analizzato tanti tipi di latte in polvere e qui vogliamo esaminarne uno diverso, pensato non per i bambini ma prettamente per i dolci. Questo ingrediente è infatti quello utilizzato per preparazioni del genere, torte o gelati che siano.

Prima di tutto questo prodotto è magro, quindi contiene una quantità ridotta di grassi, in secondo luogo è di origine europea, perciò prediletto da chi non vuole consumare un alimento senza saperne la provenienza.

Molti utenti ne hanno sperimentato la validità anche per preparare uno yogurt greco abbastanza denso oppure per il gelato fatto in casa che, pare, abbia ben poco da invidiare  a quello acquistato in una gelateria.

La confezione da un chilogrammo ha un costo che, però, non soddisfa tutti: molti hanno verificato che si tratti di una cifra abbastanza esosa rispetto a quella di altri prodotti simili, venduti in negozio.

Piccola parentesi: il bebè ha già voglia di giocare? Date un’occhiata ai tappeti gioco per bambini di 6 mesi.

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Domande frequenti

 

Chi ha inventato il latte in polvere?

Il latte in polvere è un particolare derivato del latte vaccino ottenuto attraverso uno speciale procedimento di disidratazione che sfrutta il calore. Il metodo fu adottato per la prima volta, sebbene con metodi abbastanza rudimentali, già a partire dal XIII secolo ed è stato poi brevettato nel 1865 dal chimico tedesco Justus Von Liebig, considerato oggi il “padre” del cibo solubile per bambini.  

Il processo di essiccazione può avvenire tramite due tecniche diverse, la “roller dry”, detta anche procedimento Hatmaker, e la “spray dry”. La prima consiste nel far passare il latte pastorizzato in due cilindri che, ruotando in senso opposto, raggiungono una temperatura tra i 130 e i 150°C in modo da far evaporare l’acqua in breve tempo. Il latte in polvere così ottenuto appare di colore giallognolo e viene perlopiù utilizzato nella preparazione di salumi e cioccolata.

L’essiccazione per atomizzazione, o “spray dry”, è invece la tecnica più diffusa e si fonda sul principio di nebulizzazione del latte. La polvere che ne deriva presenta una maggiore idrosolubilità rispetto a quella ottenuta con la tecnica Hatmaker, per cui basta sottoporla a un procedimento di istantaneizzazione per essere subito pronta all’uso.

 

Come si prepara il latte in polvere?

La prima cosa da fare è sterilizzare il biberon del bambino con acqua calda oppure inserendolo direttamente nella sterilizzatrice, avendo cura di rimuovere ogni residuo di cibo dalle intercapedini e dalla tettarella per ridurre i rischi di contaminazioni batteriche. Una volta terminata la pulizia, bisogna portare l’acqua a ebollizione, versarla nel biberon e attendere che si raffreddi a non meno di 70°C. A questo punto, potete versare la quantità di polvere necessaria – le dosi sono in genere indicate sulla confezione del prodotto – e, dopo aver chiuso il coperchio, agitate bene il tutto fino a rimuovere eventuali grumi.

 

Quanto dura il latte in polvere?

Per quanto si possa cadere nella tentazione di risparmiare tempo preparando il biberon con largo anticipo, il latte in polvere deve essere consumato entro due ore dalla preparazione per impedire che i batteri presenti prolifichino man mano che la temperatura scende. Se, a causa di specifiche esigenze, per esempio in occasione di un viaggio, deve essere preparato con un certo anticipo, è bene conservarlo in un luogo fresco e asciutto, e utilizzarlo entro un massimo di 24 ore. Per quanto riguarda invece la scadenza, è consigliabile consumare il prodotto entro 10/15 giorni dall’apertura della confezione.

 

Quanto pesa un misurino di latte in polvere?

Il latte in polvere va “ricostituito” in acqua al 13%, e questo significa che in ogni 100 ml di liquido vanno aggiunti 13 grammi di polvere. In genere, nella confezione è presente anche un dosatore che può contenere fino a 4,5 grammi di prodotto, per cui facendo due calcoli bisogna usare un misurino pieno ogni 30 ml di acqua. Visto, però, che è abbastanza difficile effettuare un dosaggio preciso, in fase di preparazione è previsto un certo margine di tollerabilità; per cui, eventuali piccoli errori nella misurazione non avranno alcun effetto collaterale, l’importante è non discostarsi troppo dalle dosi indicate per evitare al piccolo un apporto nutrizionale inadeguato.

 

Quale acqua utilizzare per preparare il latte in polvere?

Questo è sicuramente l’argomento più discusso in merito alla preparazione del latte in polvere, ma secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) l’acqua da utilizzare in questi casi dovrebbe avere un basso residuo fisso e una bassa concentrazione di minerali. Questo significa che si possono usare sia le acque minerali vendute al supermercato sia quelle “specifiche” disponibili in farmacia. L’unica accortezza è quella di portare il liquido a una temperatura pari o superiore a 70°C per assicurarsi l’uccisione di eventuali batteri presenti nel latte in polvere.

 

 

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

Aptamil 1 Infant Formula con Pronutra

 

 

Proseguiamo i nostri consigli su come scegliere un buon latte in polvere con quello di Aptamil, dedicato ai bambini sin dai primi mesi di vita. Piace agli utenti perché ben tollerato dai propri figli, che hanno vari vantaggi dalla sua assunzione: prima di tutto quello di migliorare la digestione, grazie all’aggiunta di fibre presenti nel latte materno.

Molti utenti lo prediligono proprio per la grande tollerabilità garantita, come sostituto o integratore del cibo che si sugge direttamente dal seno. La confezione prevede due versioni: una tedesca e una italiana, la prima molto più gradita dagli acquirenti.

Questo perché la quantità di latte è maggiore (800 grammi contro i 700 grammi di quella italiana) e per la confezione molto più valida per la corretta conservazione della polvere. Si tratta infatti di un barattolo richiudibile, che è apprezzato molto più delle buste in plastica che sono facilmente rovesciabili.

Il costo di questa soluzione è abbastanza importante, ma si deve pensare che nella confezione sono inclusi ben 6 barattoli.

 

 

Plasmon Latte in Polvere Proseguimento Nutri Mune 2

 

 

Non può che prevalere su altri, se ne fate una comparazione delle caratteristiche, il latte in polvere di Plasmon, un marchio ben conosciuto e che si prende cura dei vostri bambini con prodotti di grande qualità.

Quando parliamo del Nutri Mune 2, siamo sicuri di consigliarvi una formula vincente, visto l’alto indice di gradimento da parte delle mamme che lo hanno somministrato ai propri bambini. Si tratta di un latte di proseguimento, di tipo 2, quindi dedicato ai piccoli dai 6 mesi in su.

Molti hanno notato dei miglioramenti a problemi di dissenteria o mal di pancia dei propri figli, in quanto è scremato e fermentato con Lactobacillus Paracasei cba L74. Il barattolo in metallo che lo contiene può essere richiuso e tenuto fino a 3 settimane dopo l’apertura. Potrete inoltre servirvi del cucchiaio integrato per prelevarne la giusta dose.

Il costo non è propriamente dei più bassi, ma l’azienda consente di scegliere se acquistare la versione da quattro, in modo da risparmiare un po’.

 

 

HiPP Latte Hipp 1

 

 

Se tenete molto alla qualità, il problema di quale latte in polvere comprare è ben risolto: HiPP infatti garantisce una formulazione biologica, priva di pesticidi e di sostanze chimiche, che sicuramente andrebbero a intaccare la crescita del vostro bambino.

Inoltre è molto ricca di sostanze nutritive: carboidrati, ferro e potassio ma anche tante vitamine, incluse quelle del gruppo B, per garantire una salute di ferro. Questo latte è di tipo 1, quindi indicato dai primi mesi di vita, ben tollerato da gran parte degli utenti che hanno scelto di somministrarlo ai propri figli, che hanno visto ridursi problemi come la stipsi.

L’azienda mette a disposizione un pacco adatto a chi vuole anche risparmiare: ben dodici confezioni da 600 grammi l’una, a un prezzo competitivo. Questa soluzione è però da preferire se avete già provato il prodotto e piace ai vostri piccoli, altrimenti vi ritroverete con una spesa eccessiva: ecco perché, forse, non è uno degli articoli più venduti.

 

 

Contenitori per latte materno – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2020

 

I contenitori per latte materno sono uno strumento utilissimo per assicurare la giusta quantità di nutrienti al vostro bambino. Grazie alla varietà di utensili presenti in commercio, potrete scegliere facilmente la soluzione adatta alle vostre esigenze: meglio un sacchetto usa e getta oppure un barattolo in vetro o plastica? Molto dipende anche dalla cifra che intendete spendere. Verificate che tra i materiali non compaiano quelli nocivi alla salute, che saranno ovviamente da scartare. Nella nostra guida avrete dei validi punti di riferimento che vi metteranno nelle condizioni di prendere la giusta decisione. Qui vi anticipiamo quali sono le nostre preferenze: Philips Avent SCF618/10 ha un costo conveniente e permette di acquistare un numero di pezzi variabile tra i 5 e i 10, da poter riutilizzare all’infinito. Ha conquistato la nostra opinione favorevole anche Lansinoh 40055, disponibile nella versione da 20 o 50 sacche, sulle quali potrete segnare la data di confezionamento, per sapere entro quando utilizzare il latte conservato.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere il miglior contenitore per latte materno?

 

Fare scorta di latte per l’allattamento è possibile grazie a speciali contenitori che ne semplificano la raccolta. Per capire quali siano quelli più adatti a voi, date un’occhiata alla nostra guida, che può aiutarvi a trovare la migliore marca per prezzo e qualità.

 

Guida all’acquisto

 

La tipologia

Quando si ha un figlio è importante avere sempre a disposizione tutto l’occorrente per farlo stare bene e in salute. Durante il periodo dell’allattamento è fondamentale riporre una quantità di latte materno in appositi contenitori, in modo da averlo a disposizione anche quando la mamma non presente oppure per fare in modo che non si accumuli creando dolori al seno. Ma qual è quello più indicato per le vostre esigenze?

A grosse linee, le due tipologie in commercio sono i sacchetti e i contenitori a barattolo: vediamo cosa li differenzia. I primi possono essere monouso oppure riutilizzabili e costituiscono un buon modo per risparmiare, visto che solitamente sono venduti in blocco e a un costo molto ragionevole.

Questi sacchetti hanno la capacità di entrare in microonde oppure di essere messi anche in freezer, qualora si voglia conservare più a lungo il latte. Lo svantaggio può essere qualche difetto nella chiusura, che risulta spesso il tallone d’Achille di questa tipologia.

I barattoli sono caratterizzati da un tappo che permette di richiuderli e, in alcuni casi, possono essere attaccati direttamente al tiralatte, in modo da non perdere tempo a travasare il liquido. Qualche modello può essere un po’ più fragile, per cui è bene assicurarsi il rispetto delle norme europee di sicurezza, per evitare contaminazioni.

 

Materiali e capienza

Un elemento che determina in maniera importante la spesa che andrete ad affrontare è il materiale utilizzato per creare il contenitore. Confrontando i prezzi vi renderete conto che quelli in plastica sono molto meno dispendiosi di quelli in vetro e che garantiscono la stessa sicurezza.

A patto di verificare l’assenza di sostanze nocive come gli ftalati o il BPA, si tratti di componenti che non hanno la necessità di essere sterilizzate e che possono essere anche solo riscaldate in acqua calda, ottenendo così un ambiente sicuro per il latte.

Un fattore altresì importante è la capacità dei contenitori: per le emergenze andrà bene uno da 50 ml, ma se avete bisogno di conservare una quantità superiore, meglio optare dai 100 ml in su.

Valutate se è il caso di scegliere un pacco che contenga più elementi, soprattutto se optate per quelli non riutilizzabili, in modo da ammortizzare la spesa.

 

Chiusura ed etichette

Nella nostra classifica in basso potrete leggere e confrontare le recensioni che abbiamo fatto di alcuni prodotti venduti sul web. Vi accorgerete che abbiamo dato importanza anche alla chiusura, perché, se non è ermetica, mette a serio rischio una buona conservazione del latte.

Un aspetto da tenere in conto è anche la possibilità di segnare su ogni contenitore il numero di volte che lo si è usato oppure anche la data di imbottigliamento: il latte messo in frigo può infatti rimanervi solo 8 giorni, se messo in freezer non può superare i 4 mesi.

 

I migliori contenitori per latte materno del 2020

 

Diamo uno sguardo da vicino ai cinque prodotti che abbiamo considerato i più validi tra quelli venduti online: con i nostri consigli d’acquisto vogliamo aiutarvi a capire quale contenitore per latte materno comprare.

 

Prodotti raccomandati

 

Philips Avent SCF618/10

 

 

Non può che occupare il primo posto della nostra classifica uno dei prodotti più venduti del web, ovvero quello di Philips Avent che ha creato i migliori contenitori per latte materno del 2020 per chi vuole risparmiare.

Il punto di forza di questo articolo è infatti il buon rapporto qualità/prezzo, in quanto l’azienda permette di acquistare un gruppo di cinque o dieci pezzi per una spesa economica. Ogni contenitore ha una capacità di 180 ml e può essere sterilizzato e riutilizzato un infinito numero di volte.

In questo modo potrete fare scorta di latte materno e avere sempre a disposizione una dose per il bambino. Il prodotto è compatibile con tutti i tiralatte e le tettarelle Avent, ma contiene anche due adattatori, che dovrebbero renderli universali. Diversi acquirenti però sostengono che non vadano bene per tutti i marchi, per cui è preferibile sceglierli se si hanno articoli compatibili.

 

 

 

Lansinoh 40055

 

 

Lansinoh ha pensato di creare due soluzioni per aiutarvi ad avere sempre a disposizione il latte per i vostri piccoli: potrete infatti optare per la confezione da venticinque o cinquanta sacche, a seconda delle vostre necessità.

Ogni busta è fatta in polietilene ed è pre sterilizzata, in modo da essere sicura e da tenere il cibo per i piccoli a riparo da germi e batteri. Basterà inserire il latte o la pappa, chiudere il sacchetto tramite il sigillo e inserirlo in frigo o freezer.

Grazie a uno spazio dedicato è anche possibile segnare la data del confezionamento. Una volta scongelato o messo fuori dal frigorifero, basterà utilizzare il beccuccio in dotazione per versare il liquido.

Nonostante la presenza dei sigilli laterali, che dovrebbero rendere più resistenti le buste, molti utenti lamentano la loro fragilità, in quanto affermano che spesso si rompono, soprattutto se posti a congelare, causando così la perdita del contenuto.

 

 

 

 

Nuk Sacche Contenitori per Latte Materno

 

 

Tra le offerte dedicate a chi non ha a disposizione un grande budget e per questo non sa come scegliere un buon contenitore per latte materno che sia anche conveniente, c’è la proposta di Nuk.

Nella confezione troverete una quantità di sacche, ben venticinque, a un prezzo davvero molto conveniente, che non inciderà in maniera negativa sulla vostra contabilità. Ogni busta è dotata di una chiusura ermetica che permette di conservare il latte sia in frigo, sia in freezer.

Prive di BPA e ftalati, sono dotate di un apposito spazio sul quale scrivere appunti o la data del prelievo. Sono anche sterilizzate, quindi ancora più sicure per i vostri bambini.

Un altro aspetto apprezzato sono le dimensioni contenute, che non occupano spazio all’interno del frigorifero. L’unico appunto fatto dagli utenti riguarda la misurazione riportata, che non corrisponde a quella reale, per cui è necessario indicare anche gli ml reali quando le si riempie.

 

 

 

 

Medela Poppatoio per Latte Materno

 

 

Se il miglior contenitore per latte materno, secondo voi, è quello riutilizzabile, potrebbe fare al caso vostro quello di Medela, disponibile nella versione da 150 o 250 ml. All’interno della confezione troverete tre bottiglie o due, dotate di tappo per la chiusura e di una scala che consente di verificare la quantità di prodotto conservato.

Non sono in vetro ma in plastica, per cui infrangibili, ma questa soluzione non è molto gradita agli utenti che ritengono il prezzo di vendita eccessivo rispetto a quello di altri prodotti molto simili.

Possono essere messe tanto in frigorifero quanto in freezer, garantendo una lunga conservazione di pappe e biberon. Per una maggiore igiene è possibile inserirle anche in lavastoviglie, così da ottenere una pulizia più approfondita.

Chi desidera utilizzarlo come dispositivo medico, inoltre, può richiedere l’apposita fattura all’azienda e scaricarla dalla dichiarazione dei redditi.

 

 

 

 

MAM 500400

 

 

Concludiamo la nostra comparazione tra i vari contenitori per latte materno presenti sul web con quelli di MAM. La capacità di ognuno di questi cinque pezzi, inclusi nella confezione, è di 120 ml, una porzione piccola rispetto ad altri prodotti simili, ma sufficiente per tenere in frigo o freezer una scorta di latte o pappa.

Su ogni barattolo è presente la misurazione, che consente di dosare la giusta quantità per il bambino. L’etichetta invece permette di segnare la data del prelievo, così da consumare prima quello più vecchio.

Privi di BPA, hanno conquistato la conformità alla direttiva EN 14350, che ne rende ancora più sicuro l’uso. Il tappo è avvitabile e garantisce una chiusura ermetica: questo, insieme al resto, può essere inserito in lavastoviglie e sterilizzato.

Tuttavia c’è chi sostiene che i materiali siano troppo fragili e che tendano a rompersi o a deformarsi con facilità.

 

 

 

 

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