Il miglior estrattore a freddo

Ultimo aggiornamento: 18.08.18

Estrattori a freddo – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2018

 

L’estrattore a freddo è molto più efficace del comune frullatore. Tra i tanti sul mercato te ne consigliamo due in particolare: Hurom HU-700 ha una velocità di soli 40 giri al minuto per poter estrarre le sostanze nutrienti mantenendole inalterate. È molto versatile perché vi si può inserire anche frutta secca come mandorle o nocciole. oneConcept Jimmie Andrews è molto più economico ed è dotato di due brocche, una per raccogliere il succo, l’altra per le fibre.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere il miglior estrattore a freddo

 

La nuova moda dei salutisti italiani sembra vertere tutta sui succhi vivi estratti da frutta e verdura. Stiamo parlando dell’elettrodomestico in generale più venduto nel 2014, semplice mania collettiva o reale fonte di benessere?

C’è da dire che il prezzo da pagare per portarsi a casa un estrattore è spesso proibitivo, mentre i modelli tra cui scegliere sono numerosi e non è facile orientarsi verso l’ottimo individuale. Confronta prezzi e caratteristiche dei modelli proposti nella classifica che segue e usa questa guida per capire quali sono gli aspetti imprescindibili da ricercare prima di decidersi all’acquisto.

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Guida all’acquisto

 

Una questione di giri al minuto

Qualsiasi recensione sul funzionamento di uno specifico estrattore proposto sul mercato metterà in evidenza la quantità di giri a pieno carico che un estrattore compie per svolgere il proprio lavoro.

Il nocciolo della questione è che la frutta, e di conseguenza le vitamine e gli oligominerali in essa contenuti, è parecchio delicata e facile a sciuparsi. Sottoporre a stress particolare la polpa di frutta e verdura durante la trasformazione, quindi ad alte temperature o all’azione dell’ossigeno, compromette il prezioso carico di nutrienti utili per l’organismo.

Se paragoniamo il funzionamento di un estrattore con quello di un comune frullatore o di una centrifuga, salta subito all’occhio come la potenza del motore sia radicalmente inferiore, un buon estrattore funziona bene anche con 150 o 200 W di potenza.

Il numero di giri ha una differenza ancora più lampante: un frullatore gira migliaia di volte al minuto mentre gli estrattori di ultima generazione girano fino a 40 volte nello stesso intervallo. Il risultato è una spremitura più dolce, che non porta al surriscaldamento né delle componenti della macchina, né del succo, e che non ingloba aria o genera la schiuma che siamo abituati a vedere in frullati o frappé.

La morale? Spesso le case produttrici puntano su questa capacità della macchina di girare in modo estremamente lento, aggiungendo anche uno zero al prezzo di vendita. Ma in generale estrattori che arrivano fino a 80/100 giri fanno dignitosamente il loro lavoro.

 

Materiali migliori

Le parti che compongono l’estrattore non sono molte e devono essere tutte facilmente smontabili e lavabili, alla peggio sotto l’acqua del rubinetto, ma spesso sono compatibili con un giro di lavastoviglie.

Quello a cui bisogna prestare maggiore attenzione al momento della scelta del giusto estrattore è la qualità del materiale scelto per la coclea, l’elemento preposto alla spremitura degli alimenti, di solito è da preferire l’Ultem, o il Tritan, plastiche particolarmente robuste e adatte al contatto con alimenti anche parecchio acidi come la frutta.

La migliore marca darà garanzie anche sul mancato impiego di plastiche BPA, una sostanza che alla lunga risulta nociva per l’organismo, oppure sarà possibile orientarsi verso estrattori dal corpo in metallo, come l’acciaio, meno soggetto a usura.

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Altri aspetti da ricercare in un estrattore

La nostra guida si conclude suggerendo alcune delle caratteristiche e potenzialità da ricercare in un estrattore in base all’uso che se ne intende fare.

La possibilità di estrarre il succo anche da frutta secca, come mandorle, noci, cocco, richiede che la coclea sia sufficientemente robusta, in Ultem o metallo.

Altro aspetto interessante è la possibilità di dosare la quantità di fibra da introdurre nel succo. Se l’assenza assoluta di parte non nobile consente un assorbimento quasi immediato dei nutrienti di frutta e verdura, parliamo di 10/15 minuti contro le classiche tre ore della digestione, è pur vero che la fibra, seppure non digeribile, ha funzioni indispensabili per l’organismo: ecco perché è opportuno non rinunciarvi a priori.

 

I migliori estrattori a freddo del 2018

 

L’attenzione per l’alimentazione sta diventando la regola in molte famiglie italiane, sempre più impegnate a scegliere gli ingredienti da portare a tavola ma anche a consumarli nella maniera ottimale. La selezione di elettrodomestici che ti proponiamo ti aiuterà a scegliere quello che per te rappresenta il miglior estrattore a freddo del 2018 tra quelli più venduti e apprezzati dagli utenti.

 

Prodotti raccomandati

 

Hurom HU-700 

 

1.HUrom HU-700A primo acchito il prezzo di questo Hurom HU 700 lascia un po’ interdetti. Difficile comprendere per quale motivo possa costare così tanto un elettrodomestico pensato per fare succhi di frutta, il motivo è presto svelato: la tecnologia impiegata in questo estrattore di succo vivo di seconda generazione consente di ottenere solo il massimo dei nutrienti e oligominerali di frutta e verdure, forse ancora di più che mangiandoli così come sono.

Il dispositivo funziona estraendo il succo da qualsiasi alimento vegetale, inclusa la frutta secca, spremendo a una velocità ridotta che allontana il rischio di surriscaldamento delle componenti e del prodotto finale, cosa che rischierebbe di alterare il contenuto di vitamine. Solo 40 giri al minuto e una pressione costante della coclea studiata in modo da comprimere la polpa per separare delicatamente la parte fibrosa, non digeribile, dalla parte liquida ricca di nutrienti.

In questo modo si assume l’alimento puro al netto degli scarti fibrosi. Necessaria per il nostro metabolismo, ma non digerita dall’intestino, la fibra serve per garantire la motilità intestinale, ma non apporta nutrienti, ecco perché questo apparecchio offre la possibilità di scegliere se bere il succo puro oppure decidere di utilizzare anche la fibra nella quantità che si ritiene opportuna.

Nella nostra guida per scegliere il migliore estrattore di succo presente sul mercato non può mancare un modello del marchio Hurom, che garantisce un prodotto intatto nelle proprietà nutrizionali e privo di fibre.

Pros
Velocità:

Con una velocità molto bassa, pari a soli 40 giri al minuto, la macchina è in grado di produrre un succo in cui le sostanze nutritive della frutta sono state mantenute intatte.

Coclea:

La parte interna dell’estrattore è dotata della coclea che esercita una pressione costante e riesce a isolare efficacemente tutte le fibre.

Versatilità:

La tecnologia di questo prodotto è sviluppata al punto da riuscire a spremere con risultati ugualmente validi anche la frutta secca, come mandorle o nocciole.

Cons
Prezzo:

I pareri di alcuni utenti hanno rilevato il prezzo molto elevato per un prodotto dal funzionamento relativamente semplice come un estrattore di succo, giustificato però dall’alta tecnologia di cui è dotato.

 

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oneConcept Jimmie Andrews 

 

2.oneConcept Jimmie AndrewsSe non sei disposto a sostenere una spesa tanto elevata per avere il tuo succo fresco e ricco di vitamine, ti proponiamo una soluzione altrettanto valida ma dal prezzo estremamente più competitivo.

La qualità di questo elettrodomestico è comprovata dalla cascata di pareri positivi che raccoglie tra i vari utenti che hanno scelto questa soluzione, meno nota ma che vanta la qualità della tecnologia tedesca.

Il motore da 400 W è potente a sufficienza per riuscire a processare anche alimenti semi duri, come il finocchio tagliato in piccoli pezzi, senza sforzare troppo il motore e girando sempre a velocità ridotta.

La coclea gira a velocità oraria e antioraria, in modo da lasciare la polpa, cioè la parte di scarto, secca e ben ripulita. L’estrattore è dotato di due brocche una per la raccolta del succo e l’altra per raccogliere lo scarto, la capacità di un litro per entrambi contenitori consente di lavorare su grosse quantità di frutta e verdura, da consumare in giornata o per allestire una merenda per tanti, bimbi e adulti.

Il design gradevole e i piedini gommati alla base consentono a questo elettrodomestico di avere una posizione stabile sul ripiano in bella vista in cucina.

Con un design colorato e funzionale, il nuovo estrattore oneConcept è un concentrato di qualità e piccoli dettagli costruttivi di precisione tedesca, come le due brocche di raccolta e i piedini gommati di sostegno.

Pros
Velocità:

Con un motore della potenza di 400 Watt, questo modello garantisce un’estrazione delicata, che lascia intatte le sostanze nutritive della frutta.

Brocche:

Una piccola chicca dei progettisti è stata la scelta di dotare il prodotto di due bocchette di uscita, con altrettante brocche da posizionarvi sotto, per raccogliere il succo e le fibre scartate dalla coclea interna.

Design:

Con un simpatico design a colori e una forma panciuta da macchina del caffè, l’estrattore oneConcept aderisce stabilmente al ripiano grazie ai quattro piedini in gomma posizionati sulla base.

Cons
Limiti:

Questa macchina, pur efficace e versatile nelle numerose tipologie di frutta e verdura che può trattare, non è adatta alla durezza della frutta secca.

 

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Hotpoint Ariston SJ 4010 FSL0

 

3.Hotpoint Ariston SJ 4010 FSL0Una marca affidabile firma uno dei migliori estrattori attualmente disponibili a un prezzo contenuto e offrendo caratteristiche di pregio.

Non è un caso che questo dispositivo faccia parte dei nostri consigli d’acquisto, è comodo, affidabile e impiega materiali solidi per garantire buoni risultati e una spremitura lenta, sono 55 giri al minuto, e senza l’uso di lame.

Anche qui troviamo un motore da 400 W, in grado di esercitare la giusta pressione anche su materiali meno cedevoli, come verdure o frutta secca. Ha due bicchieri, questa volta da mezzo litro ciascuno, uno per la raccolta del succo e l’altro che contiene gli scarti.

Le istruzioni incluse con l’estrattore ne sconsigliano l’uso con frutta secca, tipo mandorle o noci e nocciole, oppure per estrarre il succo di frutta ricca di semi, come il melograno. Il rischio è quello di sovraccaricare il motore o di intasare il filtro, ecco spiegato il perché di un prezzo tanto diverso rispetto ai modelli più completi.

Il modello Hotpoint Ariston è la risposta giusta per chi si chiede dove acquistare un buon estrattore di succo che, pur a fronte di un prezzo basso, offra prestazioni valide e versatilità d’uso con diversi tipi di frutta e verdura.

Pros
Spremitura:

Grazie a un motore con una potenza di 400 Watt, questo prodotto ha una forza adeguata a trattare cibo di diversa consistenza.

Velocità:

La velocità controllata pari a 55 giri al minuto e la scelta innovativa di non utilizzare lame ti garantiscono di bere un succo che ha conservato intatte tutte le vitamine e i nutrienti del frutto originale.

Bicchieri:

Per una maggiore praticità d’uso, Hotpoint Ariston ha scelto di dotare l’estrattore di due bicchieri da mezzo litro ciascuno per raccogliere separatamente polpa e scarti.

Cons
Limiti:

Il motore non è in grado di funzionare con la frutta congelata o il ghiaccio.

 

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Imetec Succovivo SJ 1000

 

4.Imetec Succovivo SJ 1000Se sei ancora indeciso e non sai scegliere quale estrattore a freddo comprare, prova a dare un’occhiata alla soluzione proposta da Imetec, anche questa una tra le più vendute online e raccomandata dagli acquirenti che ne fanno un uso abituale.

La forma della coclea è studiata in modo da agire con la giusta pressione anche su alimenti più duri, e lavorare ottimizzando la resa dell’estrattore. Il materiale adoperato per la realizzazione del pezzo che lavora spremendo la frutta è l’innovativo Ultem, presente nei modelli più costosi e perfetto per processare alimenti più duri come la frutta secca.

Questa macchina è piuttosto versatile e consente di personalizzare il risultato ottenuto preparando anche sorbetti o salse e di variare il contenuto di fibre nel succo.

Sono presenti in dotazione due filtri, ideali per decidere il grado di purezza del succo, ma anche di lavorare con frutta diversa con molti semini, come il melograno o i kiwi. Il diverso grado di filtraggio consente di giocare sulla corposità del succo, più o meno denso e quindi con una percentuale di fibra variabile in base al gusto.

Con la forma invitante di una macchina del caffè, il modello Imetec ha un funzionamento calibrato in base alla durezza dei cibi da spremere e l’azione del filtro personalizzabile in base alla consistenza desiderata.

Pros
Velocità:

Il materiale utilizzato per lo spremitore è il rinomato Ultem, la cui qualità è leggendaria perché gli permette di spremere anche la frutta più dura.

Coclea:

La coclea situata nel bicchiere di spremitura può essere regolata, in base alla pressione, per lasciar passare una certa quantità di fibre, in base alla consistenza desiderata.

Filtro:

Il filtro situato lungo il percorso del succo verso il bicchiere di raccolta permette di bloccare il passaggio ai semi, che possono però essere rilasciati con un semplice click qualora tu li voglia per dare colore.

Cons
Prezzo:

Con un simile grado di versatilità è inevitabile che l’investimento richiesto sia alto, rispetto ai prezzi più economici della media dei prodotti di questa categoria.

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Ariete 00C017700AR0 Centrika

 

5.Ariete 00C017700AR0 CentrikaConcludiamo il nostro articolo che si propone di suggerirti come scegliere un buon estrattore di succo a freddo con il modello proposto da Ariete.

Centrika non è un estrattore di succo professionale, ma si distingue tra le varie offerte del momento grazie a una tecnologia affidabile e performante.

La comparazione con i modelli precedenti mette subito in luce la differenza costitutiva rispetto alla tecnologia impiegata. In questo modello sono 80 i giri per minuto, i puristi storcono il naso ma la perdita di nutrienti è davvero minima anche rispetto ai modelli di seconda generazione dalla rotazione più lenta.

L’assenza di lama e la capacità di non surriscaldare il succo sono le caratteristiche base che non devono mancare in un buon estrattore. In più questo modello ha la coclea in acciaio inox, idonea al trattamento di ortaggi più duri come carote o finocchi.

Manca un ricettario, che sarebbe stato utile per prendere dimestichezza con il potenziale della macchina, ma non mancano in rete i suggerimenti per sfruttare al meglio le combinazioni dei diversi vegetali per ottenere risultati interessanti.

Compatto nella forma, questo modello riesce a coniugare la qualità garantita del marchio Ariete con un prezzo competitivo, che lo rende accessibile a tutti.

Pros
Senza lame:

La scelta di non dotare il prodotto di lame permette di compensare la velocità più alta rispetto agli estrattori più costosi, mantenendo intatta la quasi totalità dei nutrienti.

Acciaio inox:

La coclea di spremitura per frutta e verdura è stata realizzata in acciaio inox, che può offrire robustezza e la garanzia di una notevole igiene.

Calore:

Il funzionamento della coclea è stato studiato per non creare, con l’attrito provocato dal contatto con la frutta, un aumento di calore dannoso per le sostanze nutritive in essa contenute.

Cons
Ricettario:

Alcuni utenti hanno lamentato l’assenza di un ricettario da cui trarre ispirazione e consigli preziosi, anche se ormai questo tipo di informazioni si trovano facilmente online.

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Come si utilizza un estrattore a freddo

 

Se avete appena acquistato l’estrattore a freddo ma le indicazioni riportate dal produttore non sono molto esaustive riguardo alcuni aspetti, oppure se state pensando di acquistarne uno ma diverse domande vi frenano, provate a dare una lettura ai nostri consigli.

La maggior parte dei dilemmi riguarda la preparazione di frutta e verdura, aspetto che un po’ ci impigrisce, ma come vedrete per ottenere un buon succo preparato in casa sono pochi gli accorgimenti da avere, e con il tempo diventeranno totalmente naturali.

Buccia sì o buccia no?

Uno dei maggiori dilemmi per chi si ritrova a utilizzare per le prime volte questo apparecchio riguarda proprio la buccia in cui, come ben sappiamo, sono racchiuse molte sostanze benefiche (fibre, vitamine, per dirne alcune), indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo. Quindi, quando è possibile, perché non integrarla?

L’importante è che la frutta o la verdura sia stata precedentemente lavata in modo scrupoloso, meglio ancora se usiamo prodotti di provenienza bio.

Non tutti gli ingredienti possono essere usati con la loro buccia e dobbiamo imparare a valutarne lo spessore e la consistenza. Tale accortezza è molto importante, se vogliamo evitare di rovinare la coclea, oppure il filtro, rischiando di arrivare a danneggiare anche il motore.

Quindi niente buccia quando si utilizzano agrumi, avocado, anguria, ananas, melone, melograno, mango, papaya; per quanto riguarda la verdura, invece, dovremo pulire la zucca.

Risulta quindi facile riconoscere la durezza della buccia di un’arancia da quella più morbida di una mela o anche di un kiwi.

 

… e semi e noccioli?

Un altro dei dubbi più diffusi riguarda semi e noccioli. Anche in questo caso, bisogna considerare la durezza di queste parti, prima di inserirle nell’apparecchio o di pulire il frutto meticolosamente.

L’uva, ad esempio, può essere inserita nell’estrattore con i suoi acini, mentre è fuori discussione inserire i noccioli legnosi, come quelli di pesche e albicocche.

l di là della tutela dell’estrattore, dobbiamo anche considerare che non tutti i semi e i noccioli fanno bene al nostro organismo e, addirittura, alcuni non sono neanche commestibili.

Per fare un esempio, i semi della mela, una volta frantumati, rilasciano l’amigdalina, una sostanza tossica; mentre invece quelli di mandarini e melograni sono ricchi di sostanze benefiche. Anche la papaya ha dei semi che fanno bene al nostro organismo, ma hanno anche un sapore leggermente piccante, quindi vanno dosati con cautela.

Da queste considerazioni, è facile dedurre che prima di usare queste parti bisogna informarsi da fonti attendibili che siano effettivamente benefiche per il nostro organismo. In caso contrario, armatevi di pazienza ed eliminateli.

Come va tagliata la frutta?

In questo caso, bisogna considerare la polpa e la fibra. Alcuni vegetali hanno la polpa dura, e vanno quindi tagliati a piccoli pezzi. Esempi più tradizionali sono la mela, la carota, la pera e altra frutta poco matura. La banana, il kiwi, l’anguria possono essere tagliati a tocchetti più grossi, concedendoci un po’ di relax.

Abbiamo accennato anche alla fibra, pensiamo alla consistenza un po’ dura di quella del sedano, in questo caso conviene ridurla in piccoli pezzi, per evitare che possa arrotolarsi intorno alla coclea, rischiando di bloccarla. Quando preparate il sedano, quindi, tagliatelo a rondelle e non nel senso della lunghezza.

 

 

 

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