Il miglior purificatore d’aria

Ultimo aggiornamento: 21.07.18

 

Purificatori d’aria – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2018

 

Filtro, area che è in grado di coprire e silenziosità: questi sono i parametri da considerare prima di acquistare un buon purificatore d’aria. Ecco i due migliori per noi quest’anno, sono quelli più apprezzati dai consumatori: il primo è De’Longhi AC 75, silenziosissimo, presenta tre livelli di filtrazione e uno ionizzatore per assicurare la massima efficacia. Il secondo è Philips AC4012/10 con tre filtri attivi di cui uno HEPA.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere il miglior purificatore d’aria

 

Tutti vogliamo respirare aria pura e senza contaminanti nelle nostre case, specialmente le persone affette da asma e allergie. Un buon purificatore è in grado di apportare benefici in tal senso ma è bene informarsi adeguatamente prima dell’acquisto. Alcuni funzionano a base di ozono e potrebbero addirittura essere dannosi perché irritano i polmoni.

Leggi la guida per capire quale può essere per te il miglior purificatore d’aria sul mercato.

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Guida all’acquisto

 

Efficacia del sistema di filtrazione

Il primo aspetto che l’utente valuterà per determinare quale purificatore d’aria scegliere sarà la sua effettiva capacità di filtrazione.

I sistemi che producono ozono (detti anche a ossigeno attivato o a ossigeno trivalente) sarebbero in grado di abbattere microrganismi e particolari odori ma, in realtà, la concentrazione di ozono dovrebbe essere così elevata da risultare dannosa anche per l’uomo.

Alcuni modelli utilizzano uno ionizzatore (che può produrre pure ozono) il quale carica positivamente o negativamente le sostanze sospese nell’aria costringendole ad attaccarsi alla superficie più vicina. In questo modo, però, non si eliminano né gas né odori e le pareti possono sporcarsi.

I sistemi elettrostatici arrivano a un’efficacia massima del 95% che può ridursi drasticamente e anche qui gas e odori non vengono eliminati. Così come non è in grado di eliminarli la presenza di una luce UV che si sostiene uccida gli agenti patogeni.

L’utente valuterà con attenzione, allora, quei sistemi con filtro HEPA (High Efficiency Particulate Air – Aria Particellare a Elevata Efficacia) sviluppati durante la seconda guerra mondiale per impedire addirittura l’emissione di particelle radioattive dai reattori nucleari. Essi hanno un’efficacia minima del 99,97% e sono in grado di bloccare le particelle fino a 0,3 micron. I filtri (che generalmente hanno un prezzo non indifferente) vanno cambiati regolarmente altrimenti risultano inutili.

Il consumatore attento noterà che alcuni modelli presentano contemporaneamente più sistemi di filtrazione per una maggiore efficacia e cercherà il Clean Air Delivery Rate (CADR), la misura del tasso di rilascio d’aria libera da particelle aero-allergeniche da parte di un purificatore, misura oggettiva e affidabile di confronto tra purificatori: un valore sopra i 350 è considerato eccellente, sotto i 100 scarso.

 

 

 

Area coperta

Esistono purificatori d’aria unici per tutta la casa per i quali è consigliata l’installazione da parte di un tecnico specializzato ma chi legge una guida per scegliere il miglior purificatore d’aria economico vedrà che i modelli più diffusi sono quelli portatili dotati di manico o rotelle.

Le dimensioni dei vari purificatori non sono significativamente diverse tra loro ma un aspetto importante al quale l’utente dovrà, invece, fare riferimento è l’area più o meno grande che il purificatore è in grado di coprire. Se l’ambiente da purificare è unico ed è piccolo (per esempio, 10 metri quadrati) verranno presi in considerazione solo i modelli in grado di gestire questo spazio e non quelli superiori.

Esistono modelli che coprono superfici di 20 metri quadrati come può essere una camera ampia, o anche di 30 metri quadrati come nel caso di un piccolo ufficio.

L’utente valuterà se il purificatore dovrà essere spostato da un ambiente all’altro o se dovrà rimanere sempre nello stesso ambiente.

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Silenziosità

L’utente che confronta prezzi, prestazioni e caratteristiche tecniche potrà inserire tra i parametri della sua personale classifica anche la silenziosità del purificatore, ben sapendo che quest’ultimo va tenuto sempre acceso altrimenti non è, ovviamente, in grado di apportare miglioramenti all’aria che si respira.

Da questo punto di vista valuterà i migliori modelli che puliscono e sono altamente efficienti anche su una impostazione bassa. La regolazione alta (e rumorosa) della ventola può essere impostata quando non si è in casa.

Il consumatore attento alla rumorosità, quindi, valuterà se il purificatore presenta o meno la possibilità di effettuare queste regolazioni e quanti decibel vengono emessi per ogni livello.

 

Conclusioni

La guida all’acquisto serve, quindi, a raccogliere informazioni utili per determinare quale può essere la migliore marca di purificatori d’aria e per non sbagliare prodotto perché invita a valutare con attenzione aspetti importanti come l’efficienza della filtrazione e l’aria coperta.

Leggi in basso quelli che sono per noi i cinque migliori modelli del 2018 con la nostra recensione e descrizione.

 

I migliori purificatori d’aria del 2018

 

L’ambiente in cui trascorriamo il nostro tempo deve essere il più confortevole e sano possibile. Alcuni accorgimenti, come l’attenzione alla purezza dell’aria, fanno la differenza in termini di qualità della vita soprattutto per bambini e soggetti cagionevoli. Ecco alcuni consigli d’acquisto su come scegliere un buon purificatore di aria facilitando la comparazione tra le migliori offerte.

 

Prodotti raccomandati

 

De’Longhi AC 75 

 

1.DeLonghi AC 75De’Longhi firma un depuratore trifasico dal prezzo davvero interessante specie se paragonato alle prestazioni piacevolmente sorprendenti.

È costituito da un primo strato che funziona da pre-filtro in grado di catturare le particelle più grosse di polvere, un filtro HEPA successivamente trattiene le particelle fino a 3 micron e infine uno strato a carboni attivi è anche in grado di neutralizzare gli odori, come quello di fumo (tanto quello di sigaretta come quello da combustione se in casa c’è un camino).

A parte è possibile decidere se massimizzare la resa del purificatore attivando lo ionizzatore, un alleato in più per neutralizzare l’azione di virus e batteri in sospensione nell’aria.

È efficace specie in ambienti di piccole o medie dimensioni, il fabbricante dichiara un potere filtrante su una superficie di 25 metri quadrati e, in generale, le opinioni degli acquirenti confermano questo dato.

È regolabile su tre livelli di potenza, ma anche lavorando al massimo della forza risulta silenzioso e non invadente.

Ecco come si presenta il purificatore d’aria De’Longhi, se credi possa fare al caso tuo ecco uno specchietto che illustra rapidamente quali caratteristiche lo distinguono da altri e perché preferirlo oppure no.

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Philips AC4012/10 

 

2.Philips AC4012-10Sono due i filtri attivi per questo purificatore cui si aggiunge un pre-filtro che serve per trattenere le particelle più grosse di polvere e fare una prima scrematura. Il lavoro di fino è svolto dal filtro HEPA 13 e dal filtro a carboni attivi che serve a trattenere gli odori e i batteri sospesi nell’aria.

Si rivela utile per neutralizzare la carica batterica o virale dell’ambiente in cui è istallato. Il fabbricante dichiara una capacità di purificazione da virus e batteri delle dimensioni di 0,02 micron in una stanza di 30 metri quadrati, mentre per il particolato fino a 20 nanometri, decisamente molto più fine delle polveri sospese che fanno bloccare il traffico cittadino.

È possibile impostare il funzionamento del dispositivo su tre livelli di potenza, il primo è quello compatibile con il riposo notturno per via del rumore contenuto, ma chi lo utilizza regolarmente conferma che, anche se usato alla massima potenza, il dispositivo si rivela particolarmente discreto.

Sono tanti gli aspetti che fanno di questo Philips un buono strumento per migliorare l’aria di una stanza di medie dimensioni. Eccoti un breve elenco di vantaggi e vantaggi del prodotto per facilitarne la comparazione con altri modelli altrettanto performanti.

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Homedics AR-29-EU 

 

2.Homedics AR-29-EUTra i migliori purificatori d’aria venduti online troviamo questo modello a torre, che somiglia e lavora come un comune ventilatore da posizionare a terra. Dotato di tre velocità, è in grado di aspirare e filtrare l’aria gradualmente e con capacità crescente a seconda delle diverse esigenze di purificazione e del momento della giornata.

Rapido ed efficace, è testato per sanificare un ambiente di 85 metri quadri in poco più di un’ora, caratteristica che chiaramente dipende molto dalla disposizione di pareti e mobili della casa.

È dotato di filtri HEPA, i più usati in questo genere di apparecchiature e per questo i più collaudati. Caratteristica comune a molti altri prodotti della categoria, anche in questo purificatore troviamo due tipi di filtri, uno comodamente lavabile e un altro da sostituire periodicamente. L’apparecchio è però dotato di indicatore dello stato dei filtri e segnala il momento della pulizia o sostituzione.

Un vantaggio in più che offre questo prodotto è la lampada che emette luce UV-C, garantendo una maggiore e più accurata azione battericida.

La nostra guida per scegliere il migliore purificatore d’aria comprende una lista di pro e contro per ogni prodotto, un elemento molto utile per chi deve prendere una decisione ben ponderata. Anche in questo caso il purificatore Homedics se la cava benone.

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WDH WDH-616b 

 

3.WDH WDH-616bEcco un gadget dallo stile un po’ retro, di fabbricazione tedesca, dalle dimensioni piccole e contenute. Ideale per l’uso domestico e per sanificare ambienti di piccole e medie dimensioni.

È dotato dei ben noti filtri HEPA, in grado di raccogliere e isolare particelle fino a una grandezza di 0,0003 mm quindi polveri sottili e pollini, cause principali di allergie e infiammazioni alle vie respiratorie. È predisposto per ospitare nel vano aspiratore filtri a carbone attivo e catalizzatore, indispensabile per rimuovere fumi e odori.

Funziona a diverse velocità e intensità di aspirazione, ma in generale è un prodotto piuttosto silenzioso e non si nota quando è in funzione.

Infine, è dotato di lampada UV in grado di rimuovere virus e batteri grazie all’azione sterilizzante.

Ideale per essere usato in ambienti frequentati da molte persone, in modo da evitare la circolazione di agenti infettivi e ridurre così il rischio di contagio di noiosi malanni di stagione.

Questo modello rappresenta una buona scelta per chi non deve purificare ambienti troppo vasti o compromessi, dato che non ha una portata d’aria molto ampia. Ecco i principali pregi e difetti che abbiamo identificato grazie ai pareri di tantissimi utenti che l’hanno acquistato.

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Tevigo 90690 

 

4.Tevigo 90690Questo prodotto si classifica come il miglior purificatore d’aria del 2018 e in generale tra i purificatori d’aria più venduti, grazie ad alcune caratteristiche che lo rendono facile da usare e manutenere, anche il prezzo contenuto agevola la preferenza.

Il modello in esame della Tevigo non è dotato di filtri, ma di piastre metalliche che permettono la catalizzazione delle particelle sospese nell’aria. Il lavoro del purificatore consente quindi di calamitare alle parti apposite contenute al suo interno, tutte le impurità che causano difficoltà di respirazione. Pollini, polveri sottili, fumo, vengono spinte dentro il purificatore e lì restano intrappolate. È opportuno pulire frequentemente le piastre di metallo, per evitare che lo sporco accumulandosi non possa essere più rimosso con facilità.

Il vantaggio di questo tipo di apparecchio è che basta a se stesso e non necessita di pezzi di ricambio da cambiare periodicamente, incidendo negativamente sulla spesa complessiva relativa al prodotto.

Il design è piuttosto essenziale, le dimensioni ridotte ed è alquanto discreto, non produce rumore fastidioso. Caratteristiche che ne permettono l’uso anche su una scrivania, per esempio quella dell’ufficio.

Anche questo prodotto, così diverso nelle sue caratteristiche da quelli recensiti finora e più economico della media, presenta comunque una serie di punti di forza e di debolezza che conviene soppesare con attenzione per non spendere male il proprio denaro.

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Samsung Virus Doctor

 

5.Samsung Virus DoctorLa nota casa coreana, leader nella produzione di numerosi apparecchi elettronici dalle ineccepibili prestazioni, ha una linea di prodotti per la cura e il benessere domestico. Passiamo in rassegna le caratteristiche principali del miglior purificatore d’aria Samsung e vediamo insieme quali dettagli lo differenziano dalle altre case di produzione.

Il design moderno ed essenziale ben si accompagna a uno stile attento ai dettagli e a un arredamento funzionale ma che strizza l’occhio all’estetica contemporanea.

Il funzionamento è brevettato per garantire l’eliminazione delle particelle che sono la causa principale di infiammazioni respiratorie, come polvere o pollini. È in grado di offrire una tecnologia che rilascia una combinazione di ioni attivi di ossigeno e idrogeno che, combinandosi, produce una reazione chimica, ma assolutamente innocua, in grado di inibire la proliferazione di virus, batteri e radicali liberi.

Ideale per chi soffre d’asma o allergie respiratorie, questo elettrodomestico discreto e silenzioso si presta a purificare l’aria in maniera discreta ed efficace.

Più affidabile di prodotti venduti a prezzi bassi, questo purificatore d’aria è un po’ costoso ma molto efficace sugli agenti nocivi. Vediamo insieme tutti i pregi e i difetti così da decidere se sarà o meno il nostro nuovo purificatore.

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Come usare il purificatore d’aria

 

Asma e allergie varie sono problemi comuni a tantissime persone. Oltre ai rimedi prescritti dal medico di fiducia, ci si può aiutare, almeno quando si sta in casa, con un purificatore che agisce in modo tale da rendere l’aria più salubre. In commercio esistono diversi modelli dedicati ad ambienti di tutte le dimensioni.

L’importanza dei filtri

In un purificatore un ruolo importante lo gioca il filtro. Ora, un sistema di purificazione può essere a più stadi. Ci sono marchi, per esempio, che propongono purificatori a quattro stadi, magari, ognuno con la sua tecnologia brevettata. Ma mettiamo da parte le tecnologie esclusive che ognuno propone e concentriamoci, appunto, sui filtri.

 

Filtro a carbone

Premettiamo che i due filtri di cui ci accingiamo a parlare possono essere entrambi presenti in un unico purificatore. Il primo è il filtro a carbone che apprezziamo per la sua capacità di assorbire odori vari, gas e vapori chimici. Ma diamo un dato che crediamo possa rendere meglio l’idea circa l’importanza e l’efficacia di un filtro a carbone. Pensate, quello da 450 grammi ha una superficie filtrante pari a 242.000 mq.

 

Filtro HEPA

I filtri HEPA sono usati in diversi elettrodomestici, per esempio li troviamo nelle aspirapolveri ma non solo. È un filtro anti particolato e pensate che fu impiegato per la prima volta dalla Commissione Energia Atomica degli Stati Uniti per rimuovere delle particelle radioattive. Non meravigliatevi, dunque, leggendo che questi filtri riescono a bloccare particelle d’aria molto piccole. Nel momento in cui l’aria attraversa il filtro, le particelle vengono intrappolate e di conseguenza polvere, muffe e spore varie vengono facilmente catturate. L’aria che respiriamo sarà finalmente libera.

 

L’importanza dell’ozono

Nel purificare ha una grande importanza l’ozono che viene rilasciato. Tale emissione può avvenire secondo diverse modalità. Un purificatore a ultravioletti, ad esempio, agisce in modo tale da esporre l’aria alla luce generata dalle lampade UV. Purtroppo questo sistema produce ozono in quantità molto limitate.

Scarico a corona

Un altro sistema è quello detto “scarica a corona”. In pratica l’ossigeno deumidificato passa attraverso un campo elettrico. In questo modo si produce una quantità di ozono elevata. Tuttavia sconsigliamo tale sistema in ambiente domestico, non solo perché potrebbe avere effetti negativi per la salute ma anche perché incide sulla temperatura della stanza, facendola aumentare. E siamo giunti al nostro sistema di purificazione dell’aria preferito, che è sempre con “scarica a corona” ma a coefficiente ridotto.

Anche in questo caso l’ozono si produce nel momento in cui l’aria attraversa un campo elettrico ad alta intensità. Allora dove sta la differenza? Nell’aria! Infatti, se nel primo caso l’aria deve essere deumidificata, in questo caso si usa l’aria ambiente. Questo sistema non presenta alcuna controindicazione, cosa che lo rende perfetto per l’uso domestico.

 

 

 

Domande più frequenti

 

Q1: Come funzionano i purificatori d’aria?

Ci sono diversi tipi di purificatori d’aria disponibili sul mercato, tra cui quelli che producono ozono in grado, si sostiene, di eliminare microrganismi e cattivi odori. In realtà, per essere davvero efficaci, dovrebbero produrre una quantità tale di ozono da risultare dannosa perfino per l’uomo. Altri usano ionizzatori, lampade UV e cariche elettrostatiche o un mix di tali sistemi e ognuno di questi ha pro e contro. Il purificatore più consigliato è quello che utilizza un filtro HEPA (High Efficiency Particulate Air – Aria Particellare a Elevata Efficacia) che riesce a bloccare particelle microscopiche, addirittura fino a 0,3 micron e con un’efficacia minima garantita del 99,97%.

Sostituiti periodicamente, questi filtri assicurano un’aria sempre salubre e priva di allergeni. Alcuni purificatori regolano automaticamente la potenza in base alla qualità dell’aria che viene costantemente monitorata.

 

Q2: Come testare un purificatore d’aria?

Un primo e veloce controllo può essere svolto esaminando la documentazione eventualmente presente all’interno della confezione in cui dovrebbero essere riportati i test eseguiti. In questo caso bisogna verificare se gli esami sono stati realizzati in ambienti reali come case e uffici e non in condizioni ideali. È importante anche controllare la credibilità dell’ente che ha svolto i test, se si tratta della stessa azienda produttrice, i risultati lasciano il tempo che trovano.

Un sistema artigianale da provare in casa per valutare l’effetto sulla muffa potrebbe essere quello di lasciare un frutto, per esempio una fragola, nello stesso ambiente per lo stesso numero di giorni, una volta utilizzando il purificatore e una volta no. Con una foto o un breve video fatto ogni giorno si possono apprezzare le differenze. Per chi fuma in casa, invece, potrebbe essere utile creare una cappa di fumo all’interno di un contenitore e valutare l’efficacia del purificatore nell’eliminarlo. In ogni caso, per una valutazione affidabile, è bene sempre fare riferimento al Clean Air Delivery Rate (CADR), la misura oggettiva della capacità di emettere aria salubre: un valore superiore a 350 è ottimo, sotto i 100 è scarso.

 

Q3: Come posizionare al meglio un purificatore d’aria?

La prima cosa da fare per ottenere i migliori risultati con un purificatore d’aria è scegliere un modello in grado di coprire efficacemente l’ambiente da trattare. Un apparecchio economico ma troppo piccolo si rivelerà insufficiente, mentre uno troppo potente per una camera piccola è un inutile spreco. Esistono purificatori unici per tutta la casa o l’ufficio che necessitano dell’installazione di un tecnico, ma quelli più comuni sono i modelli compatti e facilmente trasportabili. È consigliabile posizionarlo su una superficie piana e lontano da fonti di calore, umidità e acqua come camini, stufe o lavelli. Inoltre non ci devono essere ostacoli e ostruzioni nelle immediate vicinanze.

È una buona idea posizionarlo in prossimità di una fonte contaminante, non lo è sistemarlo sotto a una mensola. Se il rumore non dà fastidio può essere tenuto tranquillamente anche vicino all’utilizzatore.

 

Q4: Come faccio a pulire il purificatore d’aria?

Col tempo le particelle accumulatesi all’interno del purificatore potrebbero comprometterne l’efficacia. Ecco perché le istruzioni a corredo dei vari modelli indicano sempre come manutenere e pulire l’apparecchio. In generale, la pulizia va fatta a macchina spenta e senza utilizzare detergenti aggressivi, privilegiando saponi neutri. Basta un panno umido per pulire le griglie esterne, mentre la soluzione migliore per eliminare eventuali incrostazioni sulle piastre interne è rimuoverle e pulirle, anche solo con acqua.

Nei modelli con filtri, un indicatore dovrebbe segnalare quando è il momento di sostituirli o, nel caso dei pre-filtri, di pulirli. Anche in questo caso basta sciacquarli per bene sotto al rubinetto.

 

 

 

Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

 

Bielmeier 280000

 

1.Bielmeier 280000Proponiamo alcune soluzioni per suggerire quale purificatore d’aria comprare, cominciando da questo modello di fabbricazione tedesca pensato per l’uso domestico o in ambienti lavorativi di ridotte dimensioni.

In grado di purificare l’aria dalla presenza di agenti inquinanti e allergizzanti, come pollini o polvere, ma anche batteri e virus, questo purificatore Bielmeier lavora con intensità diverse a seconda del tipo di lavoro da svolgere. Grazie al sensore di cui è dotato l’apparecchio, la purificazione e sanificazione dell’aria avviene automaticamente ogni volta che è presente un contaminante ambientale. Delle luci specifiche segnalano il grado di decontaminazione in corso mentre la forza di aspirazione aumenta. Piuttosto silenzioso quando funziona in modalità standard, è forse un po’ rumoroso quando la potenza di lavoro richiesta aumenta.

È dotato di due filtri, uno facilmente lavabile e un altro che va periodicamente sostituito. Ma per un uso domestico di media intensità non richiede cambi troppo frequenti del filtro non lavabile.

Anche il miglior purificatore d’aria non può essere esente da difetti, ma nel suo caso i pregi sono molto più numerosi e importanti. Vediamoli insieme. La recensione si conclude con un link che ti indica dove acquistare il prodotto alle condizioni migliori.

 

Pro

Avanzato: Grazie all’avanzata tecnologia con la quale è stato creato, il purificatore d’aria Bielmeier è in grado di analizzare l’aria che lo circonda e di entrare automaticamente in funzione con la potenza necessaria.

Tre potenze: Passa automaticamente attraverso tre modalità, evidenziate da una luce verde, una blu e una rossa. La prima è attiva quando l’aria è piuttosto pulita, la seconda quando presenta qualche impurità e la terza quando la situazione è peggiore, per esempio in presenza di fumo.

Efficacia: L’aria generata dal purificatore ha un grado di pulizia che raggiunge il 99,9%.

 

Contro

Rumoroso: Abbastanza silenzioso quando è in modalità standard, diventa invece un po’ troppo rumoroso quando agisce alla sua massima potenza per eliminare fumo o altri forti odori.

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