Le 5 migliori penne del 2025

Ultimo aggiornamento: 11.10.26

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Penna – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni 

 

La nostra vita si svolge sempre più davanti a schermo e tastiere, ma la vecchia penna non è affatto scomparsa dalle nostre vite. Ha cambiato ruolo, in parte si è evoluta, ma sta ancora lì. Con la penna si firmano ancora contratti, si scrivono lettere importanti, si riempie un diario, si fanno i compiti di scuola, si prendono appunti e si fissano idee. Quindi, la scelta della penna giusta è forse ancora più importante. Stilografica, a sfera, multifunzione, l’offerta è ampia, e noi l’abbiamo esplorata tutta. Nelle prime righe della nostra guida troverete subito le pagelle dei primi tre prodotti selezionati per la nostra top-five. A partire dalla prima posizione, troviamo Montegrappa Armonia Stilografica, una penna sobria ma allo stesso tempo elegante, da utilizzare ogni giorno. Il tratto è fluido e leggero e l’impugnatura non affatica la mano durante la scrittura. Ottima come idea regalo, senza dover spendere necessariamente un patrimonio. Segue al secondo posto un altro nome storico dell’industria delle penne: la Waterman Perspective, una scelta più economica, ma non di minor classe.

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Guida all’acquisto – Come scegliere la migliore penna?

 

La vecchia penna sopravvive alle innovazioni digitali, ma non resta ferma a guardare. Con uno stesso prodotto, oggi, possiamo scrivere a inchiostro su carta, oppure digitare e scarabocchiare su un tablet. Esistono perfino penne 3D, che consentono di realizzare modellini tridimensionali grazie a filamenti di polimeri disegnati, letteralmente, nell’aria. 

La nostra guida per scegliere la migliore penna ha esplorato tutte le novità, senza però trascurare, anzi valorizzandola, la tradizione delle vecchie stilografiche e delle penne a sfera.

Stilografica o penna a sfera?

La penna a sfera è nata proprio per risolvere alcuni problemi creati dalle stilografiche, che nel frattempo però hanno migliorato le prestazioni in termini di praticità.

Il fascino delle penne stilografiche però sopravvive, tanto che molti bambini la usano a scuola o chiedono di usarla. Inutile negare che resta imbattibile per l’espressività e la leggerezza con cui scorre sui fogli, caratteristiche che la rendono la migliore penna per i pochi ma agguerriti appassionati dell’arte della calligrafia. 

Tuttavia, in termini di comodità, malgrado i passi avanti fatti, non può ancora competere con la penna a sfera. Necessita infatti di un minimo di manutenzione e pulizia e, perché no, un po’ di manualità nell’uso. È possibile ottenere tratti con larghezza differente, grazie alla flessibilità del pennino, ma ci vuole un po’ di pratica.

In compenso, le penne con serbatoio ricaricabile (a stantuffo o a converter) sono più ecologiche, rispetto quelle che usano le cartucce o le penne a sfera a cui occorre sostituire periodicamente il refill. 

L’inchiostro che non asciuga immediatamente può costituire un piccolo problema, soprattutto per i mancini che rischiano di passare con la mano sopra la scritta appena tracciata.

C’è ne sono di tutti i prezzi e di tutti i generi, dalle preziose Mont-Blanc a quelle tutte colorate per i bambini.

 

La penna a sfera

La storia racconta che un geniale tuttofare di nome László József Bíró (1899 – 1985) inventò la penna a sfera stufo dei problemi delle stilografiche dei tempi. La sua idea, pare ispirata da bambini che giocavano a biglie nelle pozzanghere, fu di inserire una pallina d’acciaio di diametro inferiore al millimetro nella punta della penna. La sfera, rotolando, raccoglie il colore dal serbatoio e lo rilascia sul foglio.

Perché la cosa funzionasse, era necessario un inchiostro più viscoso che asciugasse velocemente, per eliminare il problema delle macchie e delle sbavature.

Il nome