Le 5 migliori penne del 2020

Ultimo aggiornamento: 26.05.20

 

Penna – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni 

 

La nostra vita si svolge sempre più davanti a schermo e tastiere, ma la vecchia penna non è affatto scomparsa dalle nostre vite. Ha cambiato ruolo, in parte si è evoluta, ma sta ancora lì. Con la penna si firmano ancora contratti, si scrivono lettere importanti, si riempie un diario, si fanno i compiti di scuola, si prendono appunti e si fissano idee. Quindi, la scelta della penna giusta è forse ancora più importante. Stilografica, a sfera, multifunzione, l’offerta è ampia, e noi l’abbiamo esplorata tutta. Nelle prime righe della nostra guida troverete subito le pagelle dei primi tre prodotti selezionati per la nostra top-five. A partire dalla prima posizione, forse ovvia, occupata dalla Montblanc Meisterstück Gold-coated, una penna stilografica preziosa (e costosa) con pennino in oro. Segue al secondo posto un altro nome storico dell’industria delle penne: la Waterman Perspective, una scelta più economica, ma non di minor classe.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere la migliore penna?

 

La vecchia penna sopravvive alle innovazioni digitali, ma non resta ferma a guardare. Con uno stesso prodotto, oggi, possiamo scrivere a inchiostro su carta, oppure digitare e scarabocchiare su un tablet. Esistono perfino penne 3D, che consentono di realizzare modellini tridimensionali grazie a filamenti di polimeri disegnati, letteralmente, nell’aria. 

La nostra guida per scegliere la migliore penna ha esplorato tutte le novità, senza però trascurare, anzi valorizzandola, la tradizione delle vecchie stilografiche e delle penne a sfera.

Stilografica o penna a sfera?

La penna a sfera è nata proprio per risolvere alcuni problemi creati dalle stilografiche, che nel frattempo però hanno migliorato le prestazioni in termini di praticità.

Il fascino delle penne stilografiche però sopravvive, tanto che molti bambini la usano a scuola o chiedono di usarla. Inutile negare che resta imbattibile per l’espressività e la leggerezza con cui scorre sui fogli, caratteristiche che la rendono la migliore penna per i pochi ma agguerriti appassionati dell’arte della calligrafia. 

Tuttavia, in termini di comodità, malgrado i passi avanti fatti, non può ancora competere con la penna a sfera. Necessita infatti di un minimo di manutenzione e pulizia e, perché no, un po’ di manualità nell’uso. È possibile ottenere tratti con larghezza differente, grazie alla flessibilità del pennino, ma ci vuole un po’ di pratica.

In compenso, le penne con serbatoio ricaricabile (a stantuffo o a converter) sono più ecologiche, rispetto quelle che usano le cartucce o le penne a sfera a cui occorre sostituire periodicamente il refill. 

L’inchiostro che non asciuga immediatamente può costituire un piccolo problema, soprattutto per i mancini che rischiano di passare con la mano sopra la scritta appena tracciata.

C’è ne sono di tutti i prezzi e di tutti i generi, dalle preziose Mont-Blanc a quelle tutte colorate per i bambini.

 

La penna a sfera

La storia racconta che un geniale tuttofare di nome László József Bíró (1899 – 1985) inventò la penna a sfera stufo dei problemi delle stilografiche dei tempi. La sua idea, pare ispirata da bambini che giocavano a biglie nelle pozzanghere, fu di inserire una pallina d’acciaio di diametro inferiore al millimetro nella punta della penna. La sfera, rotolando, raccoglie il colore dal serbatoio e lo rilascia sul foglio.

Perché la cosa funzionasse, era necessario un inchiostro più viscoso che asciugasse velocemente, per eliminare il problema delle macchie e delle sbavature.

Il nome biro, dunque, deriva dal suo inventore, ma molti di noi sono ancora abituati a chiamarla Bic. Si tratta in realtà di un marchio, perché il francese Marcel Bich acquistò il brevetto e diffuse nel mondo la celeberrima penna bic, esempio di design conservato anche al MOMA di New York. 

Da allora sono stati perfezionati i materiali e la qualità dell’inchiostro, ma il principio è sempre lo stesso.

In cerca della migliore penna a sfera, spesso ci si imbatte nella distinzione con le roller. 

La differenza principale consiste nell’inchiostro, a base di acqua o gel, meno oleoso di quello che si trova nei normali modelli a sfera.

Secondo gli esperti, la scrittura risulta più fluida, con una traccia più brillante anche senza esercitare troppa pressione. Occorre un po’ più di tempo all’inchiostro per asciugarsi, aumentando, ma di poco, il pericolo di sbavature.

Un’altra differenza è di tipo economico: i refill delle roller hanno costi leggermente superiori.

Penne del futuro

Poiché ci stiamo occupando di quale penna comprare, dobbiamo ricordare che sotto questa voce esistono anche prodotti che non hanno a che fare con la scrittura. 

La penna 3d, per esempio, è un oggetto che produce filamenti in plastica, un po’ come le pistole a colla calda, e permette di creare oggetti tridimensionali. Ve ne sono di tipo professionale, ma anche modelli per bambini.

Viceversa, esistono le penne digitali per scrivere o disegnare sui tablet. Si va dal modello più semplice e più economico, che somiglia alle gomme che si trovano sull’estremità di una matita, a prodotti più professionali e costosi, come quelli della Wacom o l’Apple Pencil, che prevedono diversi livelli di pressione, punte di ricambio e una precisione che si avvicina moltissimo all’esperienza della penna o della matita sulla carta.

Ci sono infine prodotti al confine tra il digitale e le penne tradizionali, come la Ellipse distribuita dalla Moleskine, la celebre produttrice di taccuini e quaderni.

Con questa penna si può scrivere normalmente su una carta speciale, ma il testo è automaticamente digitalizzato grazie a un’app gratuita per iOS e Android.  

Di fronte a tante alternative, come scegliere una buona penna? Come al solito, bisogna partire dalle proprie esigenze, vagliare i consigli d’acquisto, e, infine, non dimenticate di consultare la cinquina selezionata da noi.

 

Le 5 migliori penne – Classifica 2020

 

 

1. Montblanc Meisterstück Gold-Coated penna stilografica converter

Principale vantaggio

Nell’immaginario collettivo, una Montblanc è un po’ la Ferrari delle penne stilografiche. Gli appassionati più esperti avrebbero da ridire, ma questo modello permette di acquistare l’eleganza e la fluidità di scrittura delle grandi penne, senza spendere cifre da capogiro. Un pezzo “unico”, con numero seriale inciso. 

 

Principale svantaggio

Il prezzo delle Montblanc è mediamente superiore a quello di prodotti analoghi, ugualmente efficienti e ben fatti. Ma quando si compra un prodotto di questo genere, si acquista anche anche la sua storia e il suo prestigio.

 

Verdetto 9.7/10

Un regalo esclusivo, una penna elegante e raffinata. La stilografica, ricaricabile con converter, consente di sperimentare, se si vuole, tutto l’antico sapore della scrittura del secolo scorso, avvolta in un design contemporaneo. Una penna per chi è abituato a dare valore alle parole che lascia sulla carta e non si accontenta della volatilità impersonale di una tastiera digitale.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Antica tradizione

La storia della Montblanc prende inizio nel 1908 in Germania. Oggi si ritiene che controlli una percentuale altissima del mercato delle penne stilografiche. Malgrado le critiche di alcuni gruppi di appassionati, che denunciano una deriva verso la produzione di status symbol, più che di prodotti di qualità effettiva, il modello che vi proponiamo, il Meisterstück (capolavoro, in tedesco) conserva oggettive caratteristiche di eccellenza, anche se forse non del tutto sufficienti a giustificare il prezzo di 500 euro.

E tuttavia, la penna sfiora la perfezione in ogni dettaglio. Il pennino in oro è resistente e finemente intarsiato a mano. La clip è placcata in oro e mostra il numero di serie che dovrebbe attestarne l’unicità e l’autenticità. 

Il colore scorre in maniera fluida, senza interruzioni, anche dopo ore di scrittura. La penna è perfettamente bilanciata e l’impugnatura comoda. Scrivere è un vero piacere con la stilografica Meisteterstück nella versione gold-coated. 

Cartucce o converter

Venduta nella sua una inconfondibile confezione scura, è provvista di converter. Oltre al comodo metodo della ricarica a cartucce, dunque, è possibile optare per una scelta più ecologica e anche più romantica e nostalgica. 

Il converter a stantuffo, infatti, permette di recuperare il vecchio metodo di ricarica, grazie al quale si preleva l’inchiostro immergendo la punta in una boccetta di inchiostro e girando una semplice manovella, e ottenendo così una sorta di effetto siringa. 

Le Montblanc necessitano di cartucce specifiche, e sono disponibili in tantissime varietà di colori: si va dal mistery black (il nero) al verde, dal blue notte al rosso papavero, includendo nella lista anche inchiostri indelebili, per le firme di contratti e atti legali di una certa rilevanza. 

 

La Montblanc oggi

La linea di stilografiche chiamata Meisterstück nacque nel 1924, distribuita in tre modelli caratterizzati da un codice numerico che corrispondeva al loro prezzo in marchi.

Da allora, periodicamente, la Montblanc è intervenuta su questo prodotto rinnovandone il design, le caratteristiche e alcuni piccoli dettagli. 

Alla fine degli anni Settanta, l’azienda divenne proprietà della Dunhill, abbandonò la produzione di penne a prezzi bassi e virò definitivamente ed esclusivamente su modelli di lusso, molto costosi. Una vocazione che si è ulteriormente consolidata quando la società è diventata parte del gruppo svizzero Richemont, che ha aperto il suo catalogo alla creazione di orologi e articoli in pelle. 

Secondo noi, almeno con questo modello, la Montblanc dimostra di avere mantenuto intatta almeno una parte della propria tradizione, anche se il prezzo è indiscutibilmente molto alto.

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2. Waterman Perspective Penna stilografica a cartucce

 

A Lewis Waterman è attribuita la paternità della penna stilografica come noi, più o meno, la conosciamola oggi. Gli storici contestano parzialmente questa tesi, ma resta il fatto che il marchio Waterman diffuse questo tipo di penne nel mondo. Ancora oggi, questo marchio è un’eccellenza del settore, come dimostra il prodotto che proponiamo. La Waterman Perspective è un mirabile oggetto di design, che regala un’esperienza di scrittura docile e piacevole. 

Se si seguono le regole base per l’uso delle stilografiche, si resterà pienamente soddisfatti e se si intende fare un regalo, si può essere certi di lasciare il segno. 

Il pennino è in acciaio e oro 23 carati, finemente cesellato. 

Le finiture sono placcate in oro e il fusto è disponibile in diversi colori, adatti a tutti i gusti: champagne, azzurro, nero e blue. Uno stile classico che trae ispirazione dalle architetture urbane novecentesche. 

La ricarica è a cartucce, ma il converter è acquistabile a parte. I pareri di utenti e specialisti convergono nel giudicare questa penna stabile e affidabile, con un tratto fluido e continuo che non tradisce quasi mai, neppure dopo prolungate sedute di scrittura. 

Attualmente è in vendita a circa 100 euro, a seconda delle offerte, con un rapporto prezzo qualità molto interessante. 

Vediamo per punti tutti i vantaggi e gli svantaggi di questa penna a marchio Waterman, tra i più venduti nel mondo.

Pro
Stabile e fluida:

si maneggia con piacere, regalando un’esperienza di scrittura senza incertezze anche se sottoposta a un uso intenso.

Finiture raffinate:

il design è moderno e contemporaneo, con finiture placcate in oro e pennino in acciaio.

Rapporto prezzo qualità:

si trova venduta in Rete a una cifra di poco inferiore ai 100 euro, ma si trovano offerte perfino inferiore, che la rendono un autentico affare.

Contro
Cartucce:

per gli appassionati della ricarica a stantuffo o con converter, occorre acquistare questo strumento a parte, con l’accortezza che sia compatibile.

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3. Parker Roller Sonnet penna sfera a punta media

 

Abbiamo selezionato la Parker Sonnet, per tre ragioni sostanziali: è in vendita online a prezzi relativamente accessibili (motivo per cui è Internet, attualmente, il luogo dove acquistare) è disponibile in colori e rifiniture diverse per soddisfare un po’ tutti i gusti, ha design e dimensioni adatti a uomini e donne.

Non è certo il prodotto più economico: il prezzo è, in termini assoluti, indiscutibilmente alto, sebbene si trovino concorrenti di qualità inferiore a costi uguali o superiori.

Questa è la scelta di chi dà valore a quello che scrive e che firma, senza però eccedere in forme di collezionismo esasperato (e, diciamolo, eccessivo).

Noi abbiamo assegnato la nostra preferenza al modello nero con finiture in oro, forse il più classico. Ma con una variazione di spesa di una decina o di una ventina di euro si possono acquistare le varianti rosso e oro, blu e oro, silver e oro, nero con finiture in palladio.

La punta è media, in acciaio, retrattile con meccanismo a scatto attivato dalla parte inferiore del corpo della penna.

Il corpo è di dimensioni standard, lungo poco meno di 13,5 cm. È venduta nella sua classica confezione, elegante ma non certo lussuosa, senza ricariche aggiuntive.

Quella incorporata nella penna è di inchiostro blu, ma si trovano anche refill di inchiostro rosso e nero.

Inutile dire che la penna scorre leggera sul foglio, con una traccia pulita, brillante, senza imperfezioni o cedimenti. 

Nella tabella sottostante abbiamo riassunto i principali pregi e difetti di questa storica penna di classe.

Pro
Design e fluidità:

una penna in cui si può ancora notare una certa cura artigianale: fluida ed elegante, impreziosisce e valorizza qualunque scrivania.

Per tutti i gusti:

la Sonnet è declinata in diversi colori e con differenti rifiniture. Per chi ha gusti classici e per chi ama i colori. 

Penna d’acciaio:

la punta in acciaio dà garanzia di durata e resistenza. Parte integrante di una sapienza produttiva collaudata negli anni.

Contro
Prezzo alto:

il prezzo è proporzionato alla qualità, e su Internet si trovano offerte vantaggiose, ma certo bisogna preventivare di spendere più di 50 euro. Deve valerne la pena.

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4. Pininfarina NPKRE01593 Cambiano INK penna a sfera con refill

 

Questo modello è la versione penna a sfera di una invenzione di design nata dall’incontro tra Pininfarina e Cambiano.

Il modello originale ha la punta in ethergraf, che lascia sul foglio una traccia grigia simile a quella di una matita, grazie all’ossidazione della carta. Non funziona né con grafite né con inchiostro e non ha bisogno di nessuna ricarica. In linea teorica, dura in eterno.

Questa versione, invece, conserva l’originale design in legno pregiato e alluminio, l’elegante custodia di legno nella quale è possibile inserire la penna o appoggiarla come fosse una penna d’oca che ondeggia da un calamaio, ma funziona come una normale penna a sfera ricaricabile.

È la penna per gli amanti del bello che marca una differenza. Il costo non è indifferente (entrambi i modelli sono venduti online tra gli 80 e i 90 euro), ma l’oggetto ripaga. 

Non è priva di difetti. Non è la penna più adatta per lunghe ore passate allo scrittoio perché, sebbene bilanciata e leggera, la sua impugnatura potrebbe anche a lungo andare stancare. 

La punta è in acciaio e il refill (A standard CROSS® 8513) ha una durata paragonabile a quella della maggior parte delle penne in commercio. 

Vediamo vantaggi e svantaggi di questo prezioso oggetto di design, nato per omaggiare il genio italiano di Leonardo.

Pro
Design esclusivo:

è questione di gusti, ma l’idea di evocare una penna d’oca che pende leggera da suo calamaio è secondo noi di straordinaria eleganza.

Materiali pregiati:

punta in acciaio per il refill, struttura in legno di noce e alluminio, nel complesso materiali pregiati e anche ecologici.

Contro
Prezzo alto:

si tratta di un prodotto innovativo ed esclusivo, ma in termini assoluti un po’ costoso. In Rete si trova in vendita a un costo di poco inferiore ai 90 euro circa.

Ergonomia:

per chi è impegnato in lunghe sessioni di scrittura a mano potrebbe rivelarsi non troppo comoda, ma è questione di abitudini. 

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5. Moleskine Ellipse penna digitale 

 

La Moleskine Ellipse è un tentativo (non l’unico sul mercato) che tenta di coniugare il piacere e i vantaggi cognitivi della scrittura su carta con la comodità della digitalizzazione, per condividere testi e disegni in Rete ed effettuare ricerche nei documenti.

Sebbene si tratti in apparenza di una penna uguale alle altre, non ammette una comparazione con gli altri prodotti in questa vetrina. 

È caratterizzata da uno spessore fuori standard che la rende anche meno ergonomica, a causa dell’apparato tecnologico che custodisce.

Se si scrive su un tipo di carta appositamente studiata dal produttore di taccuini Moleskine, la penna legge e memorizza il testo, che può essere scaricato in un secondo tempo, compatibilmente con i limiti di memoria, su un dispositivo elettronico quale smartphone, pc o tablet.

È anche possibile digitalizzare in tempo reale quello che si scrive, grazie al collegamento Bluetooth tra la penna e il device elettronico scelto, e allegare commenti vocali.

L’idea è superba, gli esiti qualche volta deludono, perché non è possibile trascrivere degli appunti presi con l’irriconoscibile calligrafia tipica di molti di noi. E tuttavia, il prodotto funziona molto bene per digitalizzare schemi, progetti, disegni. 

Nel pacchetto, insieme alla penna, si trova un caricabatterie Usb, un refill di inchiostro e un piccolo quaderno (Volant XS Starter Journal) su cui iniziare a cimentarsi. 

Vi proponiamo i pro e i contro valutati da noi nello schema che trovate riportato qui sotto.

Pro
Due mondi:

bella e interessante l’idea di unire la scrittura classica su carta alla digitalizzazione, per fondere i piaceri e i vantaggi di entrambe.

Memorizzazione:

la penna Ellipse è in grado di memorizzare un certo numero di caratteri autonomamente, per scaricarli su dispositivo elettronico in un secondo tempo. 

Contro
Prezzo alto:

si tratta di un prodotto tecnologico raffinato, ma il prezzo non è proprio alla portata di tutti.

Maturità del prodotto:

l’idea è buona, ma il prodotto non è ancora perfetto: se non si scrive con buona calligrafia una parte del testo rischia di non essere del tutto leggibile e correttamente digitalizzata.

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Come utilizzare e distinguere le penne

 

Tutti pensiamo di sapere come usare una penna, e per quanto riguarda le normali biro questo è probabilmente vero. Non è detto che sia così per le penne stilografiche, oggi in disuso perfino nelle scuole, che necessitano ancora, se non destrezza, almeno una certa attenzione nella manipolazione e nella manutenzione.

Le regole della stilografica

Tra le nostre migliori penne del 2020 non manca la penna stilografica, ma come abbiamo accennato, bisogna saperla usare. Nulla di difficile, ma ci sono poche regole da rispettare. 

Non così ovvio: una stilografica non si può impugnare a piacimento come una bic. La parte superiore del pennino deve sempre restare rivolta verso l’alto. Diversamente, si rischia di rovinare la punta, costituita da due rebbi, e di non riuscire a scrivere. 

In secondo luogo, non bisogna esercitare troppa pressione quando si scrive. La stilografica, infatti, è fatta per rilasciare l’inchiostro grazie al suo stesso peso. Potete fare la prova impugnando la parte posteriore della penna e facendo scorrere la punta senza imprimere nessuna pressione e vedrete che lascerete una traccia assolutamente chiara ed evidente. La pressione produce solo l’effetto di rovinare il pennino.

Le stilografiche devono essere inoltre ricaricate. Nel caso delle più diffuse ricariche a cartuccia l’operazione è semplice: si svita il corpo della penna e si infila la cartuccia fino a che non viene bucata dalla parte inferiore dell’alimentatore. Occorre aspettare qualche secondo perché l’inchiostro inizi a fluire. Bisogna solo fare attenzione perché non tutte le cartucce sono sempre utilizzabili su qualunque marca. 

È il sistema più comodo, ma non il più ecologico né il più romantico. Noi consigliamo una stilografica con converter (si può aggiungere a una penna a cartucce, comprandolo a parte). Si tratta di un serbatoio con un piccolo stantuffo, grazie al quale si può prelevare l’inchiostro da qualunque boccetta di inchiostro. Si intinge il pennino e si gira una rotella che aziona lo stantuffo e permette di aspirare, come una siringa, il colore. 

 

Le penne a sfera

Le penne a sfera “usa e getta” non danno nessun problema di ricarica e manutenzione, ma creano una gran quantità di immondizia non riciclabile: hanno sia il corpo sia il serbatoio in plastica, a meno che non si acquisti uno di quei prodotti realizzati in carta riciclata, sempre più diffusi, ma un po’ più costosi.

Se invece si opta per una penna con refill, è possibile sostituire solo il serbatoio, in plastica o metallo, e conservare la penna. 

È giusto ricordare che quando giudichiamo scorrevole l’uso di una penna, o valutiamo la sua durata, ci stiamo in realtà riferendo alle qualità della ricarica interna. 

I refill, insomma, sono il motore della macchina, il resto è carrozzeria. E restando in metafora stradale, una penna a sfera a punta sottile può produrre circa 3,5 km di scrittura, mentre con punta “standard” si raggiungono in media i 2,5 km.

Le penne digitali

La penna digitale che abbiamo consigliato nella nostra top five (di cui esistono diverse varianti sul mercato) è in realtà una penna normale, dal punto di vista della scrittura e dell’inchiostro. Ha in più un sistema di lettura e memorizzazione delle pagine scritte, che possono essere trasferite in tempo reale su un dispositivo digitale tramite app, oppure in un secondo momento, se la capacità di memoria della penna lo permette. La trasmissione dei dati avviene tramite Bluetooth

Esistono studi piuttosto rigorosi che hanno misurato una maggiore capacità di apprendimento e di memorizzazione quando si prendono appunti scritti su carta, piuttosto che digitando su una tastiera. Questa tecnologia cerca di unire gli elementi positivi della scrittura manuale a quelli della digitalizzazione: possibilità di revisione, di ricerca dei termini, di duplicazione e condivisione in Rete. 

Purtroppo, c’è ancora un notevole limite, che è quello della capacità di riconoscimento della scrittura. Perché il sistema funzioni bisogna avere una calligrafia leggibile, caratteristica che la maggior parte di noi non ha o ha perso.

 

 

 

Domande frequenti 

 

Che differenza c’è tra penna a sfera e penna stilografica?

La differenza principale consiste nel modo in cui l’inchiostro è raccolto sulla punta e distribuito sul foglio, ma anche lo stesso inchiostro è differente.

Nella punta della penna a sfera c’è una piccolissima pallina d’acciaio che rotola e, a contatto con l’inchiostro rilasciato dal serbatoio, raccoglie il colore e lo lascia sul foglio. L’inchiostro è più oleoso e si secca più rapidamente.

Nella stilografica, l’inchiostro fluisce verso il pennino per la semplice forza di gravità e passa attraverso una piccolissima apertura dell’alimentatore che, sfruttando il fenomeno della capillarità, garantisce una fuoriuscita di inchiostro sufficiente a scrivere, ma abbastanza limitata da non macchiare. La scrittura con la stilografica non richiede alcuna pressione sul foglio.

 

Che differenza c’è tra penna a sfera, roller, e a gel?

Lo abbiamo accennato nella guida: si tratta sempre di penne a sfera, che usano però inchiostri diversi.

L’inchiostro delle roller è acquoso, asciuga meno velocemente, ma è più brillante e espressivo. Rende l’esperienza di scrittura un po’ più simile a quella che si ha con le stilografiche. 

L’inchiostro a gel è di recente invenzione (relativamente), e ha il vantaggio di essere indelebile e molto resistente alla luce. La controindicazione è che i refill durano sensibilmente di meno e spesso la punta delle penne scorre meno fluida e produce piccole scorie.

Il normale inchiostro da biro è oleoso, mal sopporta le alte temperature, ma asciuga rapidamente e una carica può durare per alcuni chilometri di scrittura.

 

Quanto deve durare un refill di qualità?

Un refill di qualità non deve solamente durare, ma anche dimostrare di non rompersi, come accade, invece, anche con marche famose. 

Una normale penna Bic dovrebbe poter durare per circa due km di scrittura. Tra i refill più amati dagli appassionati ci sono gli Schneider, i Dupont, i Goliath (garantiti per una intera risma di carta A4) e i Caran d’Ache. 

Occorre sempre verificarne la compatibilità con la nostra penna.

 

Quando sono nate la penna a sfera e la stilografica?

Sulle origini della penna stilografica c’è un certo conflitto tra gli storici e gli appassionati. Si è radicata l’idea che la prima stilografica paragonabile a quella che oggi noi tutti conosciamo sia stata inventata da Lewis Waterman nel 1883. In realtà, dalla seconda metà dell’800 sono stati brevettati e inventati numerosi prototipi di stilografica.

L’idea di usare la capillarità e la forza di gravità per fare funzionare una penna a inchiostro, è fatta risalire a prima dell’anno mille e sembra che lo stesso Leonardo avesse disegnato dei modelli di “primitive” stilografiche. 

Poiché Waterman riscosse un grande successo commerciale e diffuse la sua penna in tutto il mondo, probabilmente si continuerà ad associare il suo nome all’invenzione. 

La penna a sfera ha una paternità meno contestata. László József Bíró, giornalista e inventore, depose un primo brevetto in Gran Bretagna nel 1938. Negli anni Quaranta scappò dalla Germania per rifugiarsi in Argentina, dove nel 1943 depose il suo secondo brevetto per la penna biro (appunto). 

 

 

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Penne – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2020

 

Un vero intenditore lo sa, una penna scelta con accuratezza rivela tutto il fascino e lo charme delle persone ricercate. Per questo, regalare o regalarsi una penna di pregio non è una cosa da fare alla leggera. Esistono marchi storici nel settore che garantiscono la massima qualità insieme al proprio nome. Ma la possibilità di restare delusi dall’acquisto è meno remota di quanto si creda. Per questo motivo e per investire al meglio il proprio tempo e il denaro, è bene documentarsi attentamente e scegliere i modelli che più si adattano ai propri gusti e desideri. Vi proponiamo una serie di opzioni da prendere in considerazione in vista di un possibile acquisto, in questo modo vogliamo offrire degli spunti da cui trarre ispirazione. In particolare sono due i modelli che più di altri meritano attenzione. La Montblanc – serie Pix è una bellissima penna, senza tempo ma estremamente elegante e gradevole da afferrare. ACRATO Penna Multifunzione fa veramente molto di più di quanto ci si aspetta da una semplice penna, oltre alla luce led include anche un martello rompivetro e il coltellino.

 

Come scegliere la migliore penna

 

Perché scegliere una penna richiede tanta attenzione? Quali sono i segreti che cela l’asticella con l’anima di inchiostro che riesce a solleticare i desideri più nascosti? Questi e altri interrogativi possono cogliere chi cerca la penna più adatta alla propria professione o all’immagine che vuol coltivare di sé. In questa breve guida mettiamo in luce alcuni aspetti che chi cerca una bella penna dovrebbe considerare prima di comprare.

Guida all’acquisto

 

Il tratto e la scorrevolezza

Il prezzo che si paga per una bella penna spesso supera il mero valore materiale delle diverse componenti. Spesso si paga anche l’aura di lusso e privilegi che si associano al possesso di una penna di grande classe. Un manager, un dirigente d’azienda e in generale chi ricopre un ruolo di potere potrebbe voler attribuire un valore simbolico alla penna che firma accordi importanti, sigla intese e segna il destino di altre persone.

Eppure, che si tratti di una comune Bic che si compra al supermercato o di una Montblanc da svariate centinaia di euro, chi confronta prezzi o no, proverà sempre la sua scorrevolezza. Il piacere di lasciare scivolare la mano e lasciare un tratto uniforme e liscio dietro di sé è identico, solo che in alcuni casi la maggiore precisione delle varie componenti, l’uso di un inchiostro più fluido e altri parametri come la grossezza della punta possono determinare un maggiore piacere di scrittura.

 

Per destrimani o mancini

Un altro aspetto che sta in cima alla classifica delle caratteristiche da considerare attentamente è tutta nella facoltà di chi scrive di usare la mano destra o la sinistra. La nostra scrittura prevede l’incedere regolare da sinistra verso destra, quindi un modello gel con inchiostro che tarda qualche secondo per asciugarsi non è certo l’ideale per i mancini.

Questi preferiranno penne dal tratto sottile e inchiostro che secca immediatamente senza macchiare la mano mentre si muove sul foglio nello stesso verso della scrittura. In ogni recensione di una penna si fa riferimento alla qualità del suo inchiostro ma difficilmente si presta attenzione alla rapidità con cui l’inchiostro secca dopo essere stato steso sul foglio. Per questo sarà opportuno verificare di persona o chiedere a chi ha già fatto una prova dal vivo.

A sfera o stilografica

Sul mercato esistono miriadi di soluzioni, eppure la distinzione principale per quanto riguarda le penne rimane quella con cui viene erogato l’inchiostro. Nelle stilografiche stilla direttamente dal serbatoio verso la punta e per questo è più facile incorrere in errore. Il rischio di fare un patatrac e macchiare il foglio è dietro l’angolo.

Specie chi non è pratico potrebbe trovare difficile trovare il giusto mezzo tra l’eccessiva fuoriuscita di inchiostro e la perentoria decisione di non farne uscire nemmeno un po’, grattando il foglio.

Non è necessario incomodare la migliore marca per trovare una buona penna a sfera invece, che scrive lasciando scorrere l’inchiostro attraverso la punta dove si trova, appunto, una piccolissima sfera che ne regola delicatamente la fuoriuscita.

 

Le migliori penne del 2020

 

Presentiamo di seguito le nostre proposte individuate tra le penne che maggior successo hanno riscosso tra gli acquirenti quest’anno. Siamo certi che tra queste si trova anche la penna che deciderete di portare a casa.

 

Prodotti raccomandati

 

Montblanc – serie Pix

 

Principale vantaggio:

Il vantaggio delle penne Montblanc sta tutto nell’eccellente livello delle loro prestazioni e della qualità costruttiva. Sono penne fatte apposta per gli amanti della scrittura, al punto da essere diventate dei veri propri oggetti da collezione oltre che un ambito regalo per laureandi e professionisti.

 

Principale svantaggio:

Considerato che nel catalogo Montblanc sono presenti penne che superano i 500 euro di valore, il prezzo della penna a sfera PIX Black si può considerare quasi accessibile, anche se rimane comunque elevato.

 

Verdetto 9.9/10

Nonostante il prezzo elevato è una delle penne Montblanc più richieste sul mercato, ideale soprattutto per fare un regalo di prestigio a una persona speciale che lo merita.

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Descrizione Caratteristiche Principali

 

Un marchio divenuto icona

Originariamente fondata nel 1907 ad Amburgo, in Germania, con la denominazione SIMPLO Filler PEN Co Max Koch, la ditta Montblanc si è sempre occupata prevalentemente della produzione di strumenti per la scrittura.

Soltanto nel 1913 però, con l’introduzione di una stella bianca dalle punte arrotondate posta sulla sommità del cappuccio, la quale andava a rappresentare in maniera iconica il Monte Bianco, per analogia l’azienda perfezionò il marchio Montblanc.

La ditta, nel corso degli anni, non si è distinta soltanto per l’alta qualità dei suoi prodotti, ma anche per l’impegno attivo a favore dell’arte e della cultura, con il lancio di linee esclusive di strumenti per scrittura, come la Writers Edition, dedicata agli scrittori, e la Patron of Art Edition, dedicati ai patroni e ai mecenati delle arti.

Gli esemplari prodotti dalla ditta Montblanc sono sempre in numero limitato; ogni penna, inoltre, è realizzata con estrema cura, a partire dalla fase progettuale che è ispirata dalla particolare personalità a cui viene dedicato il modello fino alla fase di assemblaggio.

Un omaggio alla storia del design

La Montblanc PIX Black deve il suo nome allo storico marchio PIX, ed è una penna a sfera il cui design è stato direttamente ispirato dall’omonima scuola di architettura, arte e design della Germania, che operò in sedi alterne dal 1919 fino al 1933, interrompendo tutte le sue attività con l’avvento del nazismo.

La Scuola Bauhaus è stata all’origine dell’omonimo movimento, che ha fortemente segnato l’evoluzione culturale umana in moltissimi campi, ma soprattutto nei settori del design e dell’architettura. La PIX Black infatti, nelle sue forme lineari ed essenziali, riprende tutti i concetti fondamentali introdotti dal movimento Bauhaus, rendendo un doveroso omaggio a una pagina molto importante nella storia della cultura umana.

 

Tratto netto e scorrevole

La PIX Black è un modello di penna a sfera ricaricabile con i refill originali Montblanc disponibili in sei diversi colori: nero, blu, rosso, verde, viola e azzurro. Il corpo della penna, sia il cappuccio sia il bariletto, è realizzato in pregiata resina nera con eleganti e dettagliate finiture color platino.

Una volta impugnata si percepisce subito la solidità e la qualità dei materiali, per quanto riguarda la sua resa come strumento da scrittura invece, la PIX Black lascia sulla carta un tratto netto dallo spessore sempre coerente, grazie alla sfera scorrevole che permette di scrivere con estrema scioltezza e rapidità senza causare interruzioni nel tratto.

 

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ACRATO Multifunzione

 

È una bella penna multifunzione, difficile trovare qualcosa di più accessoriato e funzionale. Chi non sa quale penna comprare forse non pensa a questo oggetto come una perfetta sintesi di accessori utili in casi di emergenza. E questa soluzione offre diverse soluzioni ai problemi inaspettati che possono presentarsi quando si è in campeggio e non solo. Ha diverse sezioni che possono essere avvitate e svitate a seconda del bisogno e ognuna svolge alla perfezione il proprio compito.

La penna ha in dotazione anche due refill di inchiostro, quindi è possibile tenerla in funzione a lungo anche quando si scarica la prima dose di colore. Ogni sezione è doppia, e quindi insieme alla punta della penna a sfera troviamo anche un coltellino, una torcia led piuttosto potente e un martelletto d’emergenza per rompere vetri.

È a punta e piuttosto solido, quindi perfetto per trovare il punto di rottura del vetro in caso sia necessario. Chi non sa come scegliere una buona penna senza rinunciare al brivido dell’avventura, trova di certo una tra le offerte da non farsi scappare in questo piccolo gioiellino di ingegneria: leggero e super accessoriato.

Quella di Acrato ha conquistato i pareri favorevoli di un bel po’ di utenti. Per farvene avere un’idea più chiara, andiamo a esaminare tutti i pregi e difetti che la distinguono dalle altre.

Pro
Multifunzione:

Il grande pregio di questa penna è quello di non essere utile solo a scrivere. Al suo interno ha infatti una torcia led, un martelletto d’emergenza e un coltellino, dimostrandosi ideale in situazioni impreviste.

Cartucce:

Nella confezione ne troverete due incluse, così da non doverle acquistare a parte e soprattutto da non rimanere senza se volete usarla per scrivere molto.

Contro
Torcia:

La potenza di questo attrezzo non appare sufficiente ad alcuni utenti, che sostengono non consenta di vedere bene.

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Parker – Linea Jotter Premium

 

Parker firma una vasta serie di penne di qualità e grande eleganza che fanno la loro bella figura in diverse circostanze e come accessori immancabili per i professionisti. Nonostante la cura per il packaging e la realizzazione della penna, il suo costo è estremamente contenuto. Dettaglio che non stona specie se si vuol fare un bel regalo ma senza spendere un capitale.

Sono disponibili diverse colorazioni e finiture della stessa penna a sfera, con toni classici o più originali come il rosa shocking. Non è difficile trovare la soluzione che meglio rispecchi la personalità del suo possessore. Il bello di questa penna è la sua realizzazione che ricorda la lavorazione artigianale. Ha la parte superiore in acciaio cesellato con l’impronta del marchio impressa.

In basso è impiegata una resina speciale ed è questa la parte che si impugna scrivendo. La parte in resina è colorata e consente un buon margine di scelta visto che le colorazioni disponibili sono tante e tutte vivide. In dotazione c’è l’inchiostro blu con tratto jumbo, ma se si preferisce è possibile acquistare a parte e sostituire l’anima con l’inchiostro. Vince la comparazione tra i nostri consigli d’acquisto per via della raffinatezza ed eleganza, seppure a un prezzo molto contenuto.

Se siete alla ricerca di un articolo valido ma anche del più economico, la penna di Parker può soddisfare questa vostra richiesta. Date uno sguardo più da vicino ai vantaggi e agli svantaggi che ne comporta l’acquisto.

Pro
Rapporto qualità/prezzo:

Il punto di forza di questo articolo è senza dubbio il suo costo molto contenuto in rapporto alla qualità della fattura e alle sue prestazioni.

Disponibilità:

Sarà possibile optare per il colore preferito tra quelli disponibili, così da fare un regalo mirato a una persona che è alla ricerca di una penna di una certa tonalità.

Inchiostro:

Quello in dotazione è blu, ma è possibile scegliere un altro colore tra tutte le cartucce disponibili sul mercato.

Contro
Originalità:

Alcuni utenti hanno potuto verificare che non tutte le cartucce originali si montano senza problemi su questo modello e hanno perciò messo in dubbio la sua originalità.

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Parker a sfera

 

Ecco un’altra bella penna a sfera pensata per colpire nel segno seppure non richieda un grande investimento. È uno dei modelli venduti online che più piace per la raffinatezza delle linee e la scorrevolezza del tratto. In più, è possibile scegliere se riempire l’anima con inchiostro comune oppure gel per un miglior effetto, più fluido e brillante. Un vero segno distintivo quando la propria firma sigla accordi importanti.

È disponibili in numerose varianti e permette di trovare con estrema facilità la finitura che meglio si addica ai propri gusti. Il prezzo è davvero vantaggioso, ma quel che più piace è la possibilità di ricaricare all’infinito la penna visto che le ricariche sono facili da sostituire e reperire ovunque.

Pensata per essere un regalo che colpisce dritto al cuore di chi la riceve, è prevista la possibilità di scegliere se ricevere direttamente la penna in confezione regalo. Quindi non solo dotata degli accessori originali Parker, come la scatola firmata e la garanzia, ma anche l’imballo per la spedizione sono ben curati.

Il costo molto basso rende questa di Parker una delle penne preferite sul mercato. Chi non ha idea di dove acquistare un modello simile, può cliccare sul link in fondo, che ve la propone a prezzi bassi. Intanto, riepiloghiamo i lati positivi e negativi che la caratterizzano.

Pro
Prezzo:

Il punto di forza di questa penna è il costo contenuto, che permette davvero a tutti di acquistarla per sé o per fare un regalo speciale.

Ricaricabile:

Un altro aspetto positivo è la possibilità di riempirla con il gel o l’inchiostro, a seconda della scorrevolezza che si vuole ottenere quando si scrive.

Confezione regalo:

Potrete scegliere se ricevere la scatola normale oppure la prestigiosa confezione regalo, così da non dover perdere tempo e denaro a trovarne una adeguata.

Contro
Dimensioni:

Qualche utente ritiene sia troppo piccola e che sia preferibile spendere un po’ di più pur di avere un modello di dimensioni normali.

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Pilot – Stilografica

 

Tra i modelli più venduti non sorprende di trovare anche una bella penna stilografica come questa Pilot. È fatta con grande attenzione e cura dei dettagli pur non rinunciando a un aspetto contemporaneo e leggero. È possibile scegliere la versione che meglio si addice ai propri gusti, se con inchiostro rosso o nero per esempio.

La capacità di scrivere con stilografica non è da sottovalutare e la qualità della penna è alta. Malgrado l’aspetto estremamente informale è un oggetto raffinato e di classe che consente di tracciare un segno deciso ed elegante sul foglio. È una penna usa&getta, significa che una volta esaurito l’inchiostro non sarà possibile ricaricarla.

È proprio un oggetto per appassionati e un po’ eccentrici che cercano il modo per stupire e colpire nel segno, seppur limitando il più possibile la spesa per i propri scatti di originalità. Economica, però, non significa di scarsa qualità e sono tanti gli utenti che si dichiarano sorpresi della scorrevolezza del tratto medio di questa stilografica. Per veri amanti della scrittura manuale.

Esaminiamo di nuovo tutti i pregi e i difetti che abbiamo riscontrato in questa penna di Parker, come conclusione della nostra recensione.

Pro
Disponibilità:

L’azienda permette di scegliere tra quella con inchiostro nero o rosso, per poter supplire a tutte le esigenze di chi ha bisogno di un modello stilografico.

Tratto:

Non ci si deve lasciare ingannare dall’aspetto molto informale dell’oggetto, in quanto è dotato di una punta molto valida che assicura di produrre un tratto di alta qualità.

Costo:

Si tratta di uno dei prodotti più economici che abbiamo esaminato, ma nonostante questo permette di non sacrificare una buona resa pur di risparmiare qualche euro in più.

Contro
Usa e getta:

Una volta terminato l’inchiostro non vi sarà possibile ricaricarla, ma questo aspetto va più che bene, visto il prezzo molto basso che la contraddistingue.

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Montblanc – serie Pix

 

Montblanc vanta la realizzazione della migliore penna al mondo sin dal 1928, anno della sua fondazione. O, per lo meno, questo è quello che sostengono i suoi estimatori più entusiasti. Si tratta di una casa in grado di resistere come simbolo di classe e lusso più ricercato alle mutazioni radicali che hanno segnato i nostri tempi recenti. Con il suo simbolo elegante firma penne a sfera che possono raggiungere cifre da capogiro e non mancano gli acquirenti in tutto il mondo disposti a spendere dal 500 euro in poi.

La penna che vediamo nella nostra recensione è una cosiddetta entry level. Cioè costa poco meno di 200 euro, è a sfera ed è realizzata in resina pregiata nera con finiture color platino. La bellezza di questo modello sta tutta nella sua solidità e stabilità che rende pregevole vergare i documenti più importanti di proprio pugno.

La ditta mette a disposizione preziosi e gradevoli refill di inchiostro di diverse tonalità, che spaziano dal Mystery Black, nero, al Barbados Blue, azzurro. Immancabile in una classifica delle migliori penne del 2020.

Gli oggetti presenti nella nostra guida per scegliere la migliore penna hanno costi diversi a seconda delle esigenze degli acquirenti. Chi ama la classe non può che preferire quella di Montblanc: se volete capire meglio i suoi pro e contro, esaminateli insieme a noi.

Pro
Materiali:

Chi si avvicina a questo marchio sa bene che i materiali utilizzati per i suoi prodotti sono di pregio. Qui infatti troviamo un corpo in resina nera con finiture color platino, che sono molto gradite agli occhi e garantiscono un effetto sofisticato.

Elegante:

La sua linea estremamente raffinata non può che convincere ogni acquirente che ha intenzione di fare o farsi un regalo prestigioso.

Ricaricabile:

Quando finirete l’inchiostro non dovrete gettarla via, in quanto la stessa ditta mette a disposizione cartucce per la ricarica, che vi permetteranno di utilizzarla molto a lungo.

Contro
Costo:

Anche se si tratta di un modello entry level, comporta sempre una spesa alta che non tutti possono essere disposti ad affrontare.

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