I migliori semi di sesamo

Ultimo aggiornamento: 17.10.18

 

Semi di sesamo – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2018

 

I semi di sesamo fanno parte della cucina tradizionale italiana ma da qualche tempo sono stati riscoperti per via delle numerose proprietà che li contraddistinguono. Tante persone vanno a caccia delle migliori offerte sul web per farne buona scorta, ma come fare a essere certi di acquistare il prodotto più compatibile con il proprio regime alimentare? E in che modo impiegare correttamente questi semini nella propria dieta? Sono tanti i processi che possono subire i semi di sesamo prima di arrivare alle nostre tavole, così come è ricca la varietà di semi. Per essere certi di fare la scelta giusta e acquistare quello che meglio si adatti alle proprie necessità alimentari, vi suggeriamo di dare un’occhiata alla nostra selezione di prodotti. In particolare meritano attenzione le confezioni monodose di Probios – Nero Bio Senza Glutine, nella varietà scura che piace tanto anche in oriente. Mentre chi vuole fare una grande scorta di prodotto di ottima qualità può puntare ai 5 chili dei Probios – Biologici.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere i migliori semi di sesamo

 

Sono dei semi estremamente piccoli eppure caratterizzati da un aroma inconfondibile, deciso e molto gradevole. Si sposano bene con tante ricette e quelle tipiche regionali li impiegano nei dolci o nel pane. Una tradizione antica che coglie tutti i benefici della combinazione di semi e carboidrati per dare corpo un’alimentazione quotidiana bilanciata.

 

 

Guida all’acquisto

 

Un semino versatile  

È ben nota l’importanza di aggiungere semi e frutta secca alla nostra alimentazione quotidiana. In particolare, era già noto nelle culture contadine dove i semi facevano parte integrante della dieta, inclusi in svariate ricette. Il sesamo compare di frequente nelle ricette di biscotti della tradizione siciliana e arricchisce il pane, dandogli un sapore inconfondibile e aromatico.

Non solo per vivacizzare noiose insalate, dunque, o per decorare il sushi fatto in casa. Il sesamo si spende bene per essere usato in combinazione con i carboidrati tutti per completarne l’apporto nutritivo. Oppure si può attingere a piene mani alle tradizioni della cucina mediterranea oppure quella orientale per impiegarlo in modi sempre originali. Il prezzo è tutto sommato accessibile, e anche le coltivazioni nazionali offrono buone possibilità d’acquisto. Un elemento interessante per chi confronta prezzi e qualità del prodotto.

 

Perché preferire il biologico

In classifica proponiamo quasi esclusivamente prodotti biologici. La ragione non è solo dettata dalla moda del momento. Si tratta di un requisito importante che devono assicurare i semi perché siano veramente benefici. Il sesamo è oggi considerato uno tra i principali allergeni, responsabile di reazioni gravi, la scelta di un buon prodotto in origine, privo di residui come pesticidi ed erbicidi è prioritario.

In ogni recensione cerchiamo di dare informazioni dettagliate sul processo produttivo e il trattamento che riceve il prodotto finale che cambia in base al tipo di ricetta utilizzata per il suo impiego.

 

 

Come viene trasformato

Sul mercato non si trovano solo i semi, ma anche i derivati della loro lavorazione. Primo tra tutti l’olio, estratto a freddo con un processo delicato e senza uso di solventi. È perfetto da usare crudo oppure per la saponificazione e si presta bene ad arricchire la dieta di oligoelementi importanti. Altri semilavorati si trovano nella lista delle possibili applicazioni del sesamo, come la tahina, un burro di sesamo utilizzato ampiamente nella cucina mediterranea.

Il gomasio è un altro metodo d’uso di questo versatile semino, in combinazione con il sale è un ottimo condimento perfetto per ridurre l’assunzione complessiva di sale nelle preparazioni. Non vi resta che provare tutte le soluzioni con cui si presenta il sesamo per determinare quale sia la migliore marca e la migliore applicazione in base ai vostri gusti.

 

I migliori semi di sesamo del 2018

 

Di seguito presentiamo la classifica dei migliori semi di sesamo del 2018. Sono scelti tenendo conto della buona affidabilità del marchio e del tipo di offerta che garantiscono all’acquirente.

 

Prodotti raccomandati

 

Probios – Nero Bio Senza Glutine

 

Sono semi di sesamo nero, un tipo che si vede spesso nei ristoranti giapponesi per accompagnare i piatti di sushi. Ma si spendono bene per essere usati in tanti piatti diversi e per dare una nota di colore scuro forte ed esteticamente convincente.

Sono certificati bio secondo i parametri europei, ma la coltivazione avviene fuori dai confini dell’Europa. La loro origine non è specificata in dettaglio, probabilmente la ditta cambia territorio di approvvigionamento in base alle stagioni dell’anno. La confezione è da 150 grammi e il pacco tutto sommato è proposta a un buon prezzo perché venduta nel pacco da sei.

Si spendono bene in diverse ricette, dunque, per fare il pane, le torte salate o per arricchire piatti crudi comprese le insalate. La ditta è ben nota al pubblico italiano e si fa apprezzare per la sua ricca linea di ingredienti salutistici prodotti con un alto standard aziendale.

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Probios – Biologici

 

Tra i migliori semi di sesamo troviamo questa interessante confezione da 5 chili. Realizzata per sopperire alle esigenze di una famiglia o per la ristorazione che vuole assicurare alla propria clientela un prodotto di qualità.

Per quanto in apparenza possano sembrare molti semi, la confezione da 5 chili consente un notevole risparmio sul costo unitario. La conservazione dei semi secchi è facile e non richiede particolari accortezze. Basterà preservarli dall’umidità e travasare in barattoli più piccoli solo le quantità realmente utili al consumo quotidiano. Una delle migliori offerte per fare scorta e non pensarci più per tutto l’anno.

Sono lavorati nel rispetto delle loro caratteristiche organolettiche, quindi non subiscono un’esposizione al calore al di sopra dei 42° C. Per questo motivo sono anche adatti a chi segue una dieta crudista e segue con attenzione e scrupolo determinati precetti culinari.

La certificazione bio è quella prevista dalla normativa EU ed è compatibile con i requisiti previsti dalla certificazione statunitense. A garanzia della qualità complessiva del prodotto seppure coltivato al di fuori dei confini europei.

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Kadoya – Pure olio

 

Scegliere di includere l’olio di semi di sesamo è una buona idea sotto tanti punti di vista. È un olio ricco di oligoelementi e principi nutrizionali preziosi, come il ferro, il calcio le vitamine A e C.

È anche un ottimo metodo per includere nella dieta un olio diverso, da consumare crudo e da non esporre ad alte temperature per non intaccarne le qualità organolettiche. Si usa per ricreare in casa piatti tipici della cucina asiatica, come il ramen, ma anche per dare un sapore diverso ai condimenti dei piatti nostrani. Più leggero e delicato.

Lo includiamo tra i nostri consigli d’acquisto perché prodotto in Giappone e seguendo una scrupolosa ricetta tradizionale. Ma il prezzo è molto al di sopra di quello di mercato, specie per quanto riguarda i prodotti biologici realizzati in Italia a partire da questo semino. Lo troviamo lo stesso tra i prodotti venduti online che riscuotono maggiore successo tra gli acquirenti. Anche per via dell’attenzione rivolta al packaging che non fa passare la luce e i raggi UV verso l’olio che altrimenti potrebbe alterarsi.

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Vivibio Gomasio – Tostati

 

Come scegliere dei buoni semi di sesamo l’abbiamo già compreso, basta scegliere da produttori certificati e che prestino grande attenzione durante le fasi del processo di lavorazione industriale. Vediamo adesso quali sono i derivati più interessanti da portare a tavola. L’esempio del gomasio è tra i più calzanti. Sono semi tostati e tritati grossolanamente insieme al sale grosso. Il suo impiego è come condimento di piatti salati crudi o cotti.

Il vantaggio dell’impiego del gomasio rispetto al semplice sale è che funziona come esaltatore di sapidità per via dell’aroma intenso e deciso del sesamo tostato. Ma la quantità reale di sale aggiunto alle pietanze è decisamente inferiore rispetto a quello che si userebbe normalmente.

Pur essendo un condimento tipico della cucina orientale, giapponese in particolare, nulla vieta di impiegarlo a tavola in ogni contesto culinario per esaltare il sapore dei piatti in modo naturale e sano.

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Patrizio Breseghello – 100 g

 

Questi semi macinati e decorticati sono più facili da assumere per l’organismo. Ecco quali semi di sesamo comprare quando si vuole approfittare di tutte le preziose caratteristiche di questo speciale alimento.

In comparazione con altre tipologie di sesamo commercializzate e proposte in questa pagina, questi sono più facili da digerire e si assorbono rapidamente e con facilità proprio perché manca la buccia esterna.

Non si tratta forse dei semi più venduti di questa classifica, ma di certo è giustificato il costo mediamente molto più alto. Mancando la parte coriacea della buccia del seme, è possibile avere accesso direttamente al cuore, ricco di elementi preziosi per l’organismo che rappresentano una ricca fonte di vitamine e sali minerali di notevole importanza.

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