
Anche se è stata introdotta di recente nel nostro paese, la festa dei nonni è una ricorrenza molto amata. Ma perché è stata istituita il 2 ottobre?
La festa del 2 ottobre è quella dedicata ai nonni, celebrata negli Stati Uniti a partire dal 1978, ma non il 2 ottobre come accade in Italia, dove è stata introdotta solo nel 2005. Si è voluta infatti dare la giusta importanza a una figura che diventa indispensabile sotto ogni punto di vista, non solo per la compagnia ma anche per il valore educativo che ha.
I nonni sono angeli speciali, che rappresentano un capitale inesauribile di saggezza e divertimento, per nipoti e figli.
L’importanza dei nonni
Ma sapete che i nonni sono importanti anche da un punto di vista economico? L’IRES, infatti, ha stimato che sono ben 6 milioni quelli italiani che si occupano dei nipoti. Questo comporta un grande vantaggio economico, in quanto le mamme possono così lavorare e quindi non impiegare il denaro in baby sitter o strutture alle quali affidare i propri figli.
Il risparmio è di circa 496 milioni di euro, senza contare l’apporto affettivo, gli insegnamenti e tutto ciò che i nonni, questa figura indispensabile, possono dare alla famiglia. Molto spesso si sottovaluta il rapporto tra nonne e nipoti e tra nonni e nipoti, in quanto la loro presenza non fa altro che arricchire di esperienza i nostri figli.
Dovrebbero quindi essere celebrati tutti i giorni: ma perché il 2 ottobre è la festa dei nonni? Secondo il calendario cattolico, questa data coincide con la festa degli Angeli Custodi.

2 ottobre festa degli Angeli Custodi e dei nonni
Per capire come mai sia stata fatta questa associazione, andiamo a esaminare che cosa sia un angelo: il termine deriva dal greco anghelos, che significa messaggero. Questa figura è presente in molte culture, da quella persiana, in cui esistono Isfendar, nume della castità femminile, e i Farvar, che sono cinque e che proteggono l’uomo dal nemico.
Anche gli Assiri e i Babilonesi avevano un dio, Anu, che era servito dai sukkal, ovvero dei messaggeri. Per la diffusione della loro figura, avrebbe avuto una certa rilevanza anche la religione di Zoroastro, che aveva come figura principale il dio Ahura-Mazda, creatore di sette entità dette “Ametha-Spenta”, molto simili agli Arcangeli cristiani.
Questa religione influenzò anche Filone d’Alessandria e ispirò la teosofia, che nacqua nel 1800 per collegare un po’ di tutto, tra scienza, misticismo orientale e positivismo occidentale. Anche nell’antica Grecia erano presenti figure del genere, se pensiamo che Atena era una messaggera alata e che Ermes aveva come simbolo proprio le alette.
I filosofi greci, come Platone e Aristotele, ne parlavano come di mediatori tra il cielo e la terra, ma anche nella religione islamica ci sono creature alate e, per essere precisi, di tre tipi: gli angeli, i jinn e i diavoli.
Bisogna aspettare la Controriforma per avere i famosi angeli custodi, cioè quelli che proteggono gli umani da errori o da problemi seri. Indipendentemente che ci si creda o no, però, si tratta di archetipi culturali, cioè punti di riferimento che sono in noi da sempre, come memoria collettiva.
Va da sé allora che l’importanza dei nonni