Otto motivi per cui la piscina fa bene al neonato

Ultimo aggiornamento: 23.10.20

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Il nuoto è uno sport completo che offre numerosi benefici alla salute e al corpo. Per questo motivo, molti pediatri consigliano di portare i neonati in piscina per favorire lo sviluppo dell’apparato locomotore e rafforzare il legame con i genitori.

 

I corsi di acquaticità neonatale sono oggi molto richiesti e apprezzati dai genitori, poiché permettono ai bambini di sviluppare maggiore fiducia nelle proprie capacità, favorendo al contempo la salute fisica e mentale. Anche se non si tratta di vere e proprie lezioni di nuoto, per molti rappresentano un’attività divertente ed educativa capace di promuovere il benessere del neonato, consentendogli di vivere le stesse emozioni provate durante i nove mesi di permanenza nell’utero materno.

Se anche voi avete sentito parlare dei benefici neonatali della piscina, ma avete ancora dei dubbi al riguardo, in questo articolo vi mostreremo otto buone ragioni per provare questa fantastica esperienza!

 

Cosa portare in piscina

Prima di entrare nel vivo del nostro post, vogliamo darvi qualche consiglio su come preparare la borsa per la piscina. Per quanto il corredo di un neonato sia ricco di oggetti e presidi funzionali al suo benessere, in realtà quando si seguono dei corsi di acquaticità neonatale non occorre portarsi dietro una valigia piena di cianfrusaglie inutili, ma bastano solo poche cose – quelle necessarie – per rendere l’esperienza piacevole e sicura.

Innanzitutto, abbandonate i tradizionali pannolini, che a contatto con l’acqua potrebbero gonfiarsi e diventare troppo pesanti, e scegliete un costume contenitivo impermeabile e facilmente lavabile in lavatrice. Sebbene l’acqua delle piscine venga riscaldata, se vostro figlio è molto freddoloso, dovreste inserire nella borsa anche un abbigliamento termico o delle tutine apposite per evitare che senta freddo mentre nuota.

Per stare più sicuri in caso di repentini sbalzi termici, potete anche portarvi dietro il miglior termometro auricolare per misurargli la febbre prima e dopo le lezioni, così da tenere sempre sotto controllo la sua temperatura corporea. Durante i primi approcci si consiglia, inoltre, di utilizzare dei braccioli, un salvagente o altri supporti che favoriscano il galleggiamento e permettano al bambino di prendere confidenza con l’acqua in modo sereno.

Infine, se volete fargli acquisire maggiore familiarità con l’ambiente, vi consigliamo di avere sempre a portata di mano qualche gioco o dei pupazzi galleggianti per rendere le lezioni più divertenti e stimolanti.

 

 

Otto motivi per iscrivere il neonato in piscina

Bene, ora che abbiamo fatto chiarezza sull’equipaggiamento necessario per vivere un’esperienza piacevole e soprattutto sicura, non ci resta che mostrarvi i motivi che dovrebbero spingervi a iniziare un corso di acquaticità neonatale con vostro figlio.

Rafforza l’esperienza prenatale

Come anticipato, il contatto con l’acqua rievoca nel bambino la memoria ancestrale della sua permanenza nell’utero materno, creando un rapporto di grande intimità con il genitore che lo segue in piscina.

Certo è legittimo avere paura che il proprio figlio possa ispirare acqua e affogare, ma in realtà non tutti sanno che i neonati sono in grado di galleggiare in modo naturale e di chiudere spontaneamente l’epiglottide grazie all’esperienza maturata nel liquido amniotico.

Dal momento, però, che questi riflessi innati durano in media fino a nove mesi dalla nascita, è importante portare il piccolo in piscina fin da subito, così da mantenere vivo il ricordo e incrementare, al contempo, le sue abilità di nuotatore.

 

Favorisce la salute psicofisica

Premesso che il nuoto è un’attività fisica completa che permette di allenare diverse parti del corpo contemporaneamente, è chiaro che praticare questo sport fin dalla tenera età si rivela utile per un corretto sviluppo sia dell’apparato muscolo-scheletrico sia del sistema cardiocircolatorio e dei polmoni.

 

Incentiva il legame genitore-figlio

Molte strutture che offrono corsi di baby nuoto consentono a uno dei genitori di accompagnare il bambino in acqua per permettere un approccio più strutturato alle sue reali esigenze.

In questo modo, oltre a dare l’opportunità al piccolo nuotatore di instaurare un rapporto sereno con l’ambiente acquatico, si verrà a creare una relazione di fiducia tra genitore e figlio, che sicuramente gioverà alla crescita emotiva di entrambi.

 

Aumenta la fiducia nelle proprie capacità

In piscina il neonato sperimenta un mondo tutto nuovo che imparerà pian piano a conoscere e vivere con una certa naturalezza. Pertanto, incentivare il contatto con l’acqua fin dai primi mesi di vita è una buona strategia per prevenire eventuali paure future, aiutando il piccolo ad acquisire maggiore fiducia nelle proprie capacità.

 

Aiuta il coordinamento motorio

Attraverso il nuoto, i neonati imparano l’equilibrio e sviluppano la capacità di afferrare gli oggetti più facilmente rispetto ai bambini che non sanno nuotare. Questo perché durante la permanenza in acqua sono portati a muovere in modo sincronizzato gli arti inferiori e superiori per restare a galla o spostarsi da un punto all’altro della vasca, comportando di conseguenza un progressivo miglioramento del coordinamento psicomotorio.

 

Incentiva le capacità di apprendimento

Dal momento che per muoversi in acqua occorre seguire uno schema ben preciso, man mano che il piccolo imparerà a seguire le indicazioni del proprio istruttore, migliorerà contestualmente anche il suo livello di apprendimento e comprensione, a tutto vantaggio del successivo sviluppo delle sue abilità mentali.

Rappresenta un’occasione di socialità

Come la maggior parte delle attività sportive intraprese in tenera età, anche il baby nuoto rappresenta per i neonati un’occasione di socializzazione per creare un legame profondo, non solo con i propri genitori, ma anche con altri bambini.

A meno che non si opti per delle lezioni private, le classi settimanali di acquaticità neonatale coinvolgono più partecipanti per dare l’opportunità ai genitori di confrontarsi con chi sta vivendo la stessa esperienza e ai bambini di stare a contatto con i propri coetanei, anche se – per ovvie ragioni – all’inizio non saranno capaci di interagire tra loro.

 

È rilassante e divertente

Infine, ma non meno importante, portare i neonati in piscina rappresenta un passatempo piacevole sia per i piccoli sia per i genitori, che potranno così trascorrere del tempo insieme all’insegna del relax e del divertimento.

Inoltre, visto che il nuoto comporta un notevole dispendio di energie, oltre a stimolare l’appetito, contribuisce a migliorare il riposo notturno, per la gioia di mamma e papà che non dovranno più fare le ore piccole per far addormentare il bambino.

 

 

 

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