fbpx

Le 5 Migliori Scarpe da Trekking del 2019

Ultimo aggiornamento: 15.10.19

 

Scarpe da trekking – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Si dice trekking e la maggior parte di noi associa questa parola a lunghe passeggiate nella natura. Poco importa se si tratta di un soffice manto erboso o di un impervio sentiero di montagna. Quando si parla di scarpe da trekking, però, le cose si fanno più complicate: si passa da modelli adatti a una semplice passeggiata a scarponi attrezzati per montare ramponi da ghiaccio. In questa piccola selezione abbiamo esplorato calzature esclusivamente da trekking e altre più versatili. Per tutte le tipologie abbiamo cercato soluzioni adatte sia a un uomo sia a una donna. Al vertice della nostra cinquina c’è Salomon Quest 4d 3 Gtx, a cui abbiamo trovato un’alternativa più economica, il modello CMP Rigel Mid WPNelle posizioni più basse abbiamo esplorato scarpe adattabili a diverse esigenze, cercando di coniugare qualità e risparmio.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere le migliori scarpe da trekking?

 

L’industria dell’abbigliamento sportivo sforna prodotti sempre più sofisticati e specializzati, studiati per fornire le migliori prestazioni in precise condizioni geografiche e meteorologiche.

Prima di decidere quale scarpa da trekking comprare, occorre avere chiaro a quali compiti sarà destinata: alta montagna, semplici passeggiate, escursioni impegnative, lunghe passeggiate. 

Il secondo passo è stabilire un budget. Si possono spendere 40 euro o superare i 300 euro, ma in entrambi i casi bisogna essere sicuri di soddisfare alcune minime esigenze.

Ecco dunque una breve introduzione alle migliori scarpe da trekking del 2019, frutto della nostra attenta comparazione.

 

 

Hiking, trekking o mountain?

Le scarpe sono prodotti sempre più tecnologici, ma bisogna scegliere la giusta tecnologia.

L’attività all’aperto impone qualche cautela, soprattutto per quanto riguarda la stabilità, l’elasticità e la presa del nostro passo. Cautele che cambiano a seconda di quanto intensa e avventurosa è la nostra attività. 

La parola Hike ricorderà, a chi ha fatto lo scout, una temuta e faticosa escursione in montagna. Gli anfibi ammorbiditi con grasso di foca sono preistoria: hiking, oggi, significa escursionismo non troppo impegnativo, a cui abbinare scarpe abbastanza leggere, relativamente semplici e pratiche, ma non per questo meno affidabili.

È un tipo di scarpa che si adatta anche a contesti di campagna, o a precise esigenze urbane. 

Per un prodotto mediamente funzionale, il prezzo può scendere sotto i 60 euro, ma anche sfiorare i 200. Molti modelli sono coniugati sia al maschile sia al femminile.

La tomaia deve essere morbida e possibilmente waterproof, anche se non è indispensabile una perfetta impermeabilità.

La suola deve essere resistente e flessibile, con un battistrada in grado di fornire presa anche sui terreni impervi, senza ridurre troppo la sensibilità.

 

Alta montagna

Sotto la definizione inglese “mountain”, che significa poi semplicemente “montagna”, si trovano scarpe realizzate con una tecnica superiore. 

I prezzi salgono, ma anche le esigenze di chi le indossa: ghiaccio, neve, pioggia, questi modelli devono essere letteralmente pronti a tutto. Non si tratta di affrontare passeggiate, ma piccole imprese, in cui non è esclusa la necessità di affrontare qualche breve tratto in cui arrampicarsi.

Non a caso, alcune delle scarpe sotto questa categoria sono predisposte per agganciare, se necessario, anche ramponi. 

Tutti i modelli fasciano la caviglia e i più sofisticati hanno una tomaia a più strati, per garantire totale impermeabilità, resa più impenetrabile da un sistema di chiusura a cerniera. Il materiale che dà più affidamento per tenere i piedi all’asciutto è il gore-Tex, spesso abbreviato in gtx.

La suola deve essere particolarmente resistente, senza però appesantire troppo il piede. 

 

 

E infine trekking!

Le scarpe da trekking, propriamente tali, sono caratterizzate da una notevole versatilità. Chi le indossa deve trovarsi a proprio agio su diversi tipi di terreno, e possibilmente non temere l’acqua.

È importante che l’intersuola sia in grado di attutire impatti potenzialmente traumatici, ed è per questo che l’Eva è uno dei materiali più adottati. La suola, invece, non può prescindere da un grip aggressivo, e da una gomma robusta.

In questo campo esistono molti brevetti creati da aziende specializzate o dai produttori di scarpe più noti.

Ne sono un esempio la Vibram, a cui si deve il classico “carroarmato”, o il Contagrip, creato da Salomon mescolando diversi tipi di gomma. 

C’è poi il prodotto della CMP, il FullOn grip, basato su una miscela di gomme che dovrebbero raggiungere il giusto compromesso fra capacità di trazione, robustezza e flessibilità.

Anche l’allacciatura è oggetto di particolari attenzioni. Accanto al sistema di allaccio tradizionale si trovano spesso occhielli e ganci autobloccanti, che saldano la scarpa al piede, in modo da tenere ben fasciata la caviglia. 

I prodotti più venduti sono generalmente sul mercato con modelli per uomo e per donna, identici per qualità tecnica, ma diversi per calzata e misure.

 

Le 5 Migliori Scarpe da Trekking – Classifica 2019

 

1. Salomon Quest 4d 3 GTX Stivali da Escursionismo

 

Principale vantaggio:

Uno scarpone solido e affidabile, ma allo stesso tempo confortevole e comodo. Ideale per escursioni lunghe e impegnative: la membrana impermeabile garantisce traspirazione e impermeabilità.

 

Principale svantaggio:

Non è una scarpa particolarmente versatile: chi desidera avere la caviglia libera e percorre preferibilmente sentieri semplici, probabilmente dovrebbe rivolgersi ad altri modelli proposti in questa cinquina.

 

Verdetto: 9.8/10

Prodotto in vendita a un prezzo abbastanza impegnativo, consigliato a un escursionista non improvvisato e sicuro delle proprie necessità. 

Acquista su Amazon.it (€173,25)

 

 

DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

“Vecchio” scarpone…

Buon “vecchio” scarpone… ma in questo caso di vecchio c’è ben poco. La scarpa da trekking di Salomon occupa la prima posizione in virtù delle sue numerose qualità tecniche e di un prezzo che, sebbene impegnativo in termini assoluti (si trovano venduti online a circa 150 euro), è in linea con il mercato e con le prestazioni offerte. 

La tomaia è in pelle scamosciata e tessuto idrorepellente, a cui si aggiunge una membrana in gore-Tex per garantire una efficiente impermeabilità.

Se si scorrono i consigli d’acquisto, è difficile trovare qualche lamentela. Il giudizio di utenti e addetti ai lavori convergono su un punto: la scarpa regala un grande comfort anche dopo chilometri di marcia.

Un risultato ottenuto soprattutto grazie alla qualità dell’intersuola, realizzata in Eva modellata con tecnologia Advanced Chassis.  

Si tratta di un avanzato sistema di costruzione, che in questa declinazione permette di garantire stabilità e protezione sui terreni impervi, ma anche un buon grado di propulsione. 

L’intersuola si avvantaggia anche del sistema EnergyCell, in schiuma di poliuretano, che ha la caratteristica di ammortizzare il passo e restituire energia.

Una vera suola

La suola è sempre un elemento fondamentale e se vi chiedete come scegliere una buona scarpa da trekking, una suola efficiente è un buon punto di partenza.

Il modello Salomon può contare sul brevetto esclusivo Contagrip, agguerrito concorrente del marchio Vibram. 

Il vantaggio di questo prodotto consiste nella cosiddetta mescola, vale a dire la miscelazione di vari tipi di gomma, distribuiti diversamente in base alle diverse sollecitazioni a cui è sottoposta la pianta dei piedi.

Nelle zone più soggette all’usura, quali per esempio i bordi delle suole, si trovano composti più resistenti. Tutta la parte centrale, invece, è costituita da una qualità più flessibile. 

Un altro elemento caratteristico è la la geometria: con questo termine si identificano la forma e la profondità delle scanalature e delle scolpiture. 

È un elemento essenziale per le scarpe da trekking che necessitano di un grip efficace su diversi tipi di terreno e devono dimostrarsi stabili anche su percorsi scivolosi.

Non esiste un grip “universale”, perfetto per ogni circostanza, ma questo modello risulta affidabile su ghiaia, sassi e anche neve. 

Qualche recensione consiglia più prudenza sul ghiaccio e, in generale, su percorsi scivolosi.

 

Chiusura perfetta

Spesso sottovalutato, anche il sistema di allacciatura ha una certa rilevanza su questo tipo di scarpe.

In questo caso si tratta di una allacciatura tradizionale a occhielli a cui si aggiungono i  ferma lacci. 

La chiusura a occhiello si colloca tra l’avampiede e gli occhielli sulla caviglia, per bloccare nella giusta posizione le stringhe e consentirne una regolazione precisa e indipendente.

La possibilità di variare la pressione dei lacci sul piede è utile per meglio adattare la scarpa alle proprie estremità, e per allentare e stringere a seconda delle necessità, per esempio quando si affronta una lunga e impegnativa discesa o una impervia salita.

Ma chiusura perfetta significa anche protezione da residui, polvere, sassi, acqua e ghiaccio. 

Questo è il principale compito della linguetta, che in questo caso è unita alla tomaia su entrambi i lati, per restare centrata e ostacolare eventuali detriti.

 

Acquista su Amazon.it (€173,25)

 

 

 

2. CMP Rigel Mid Wp, Scarpe da Arrampicata

 

Lo scarpone della CMP costituisce un’alternativa più economica, ma comunque efficiente. Resterà soddisfatto, dunque, chi confronta prezzi, ma anche chi valuta a fondo materiali e prestazioni.

La tomaia è in pelle scamosciata, con trattamento WaterProof e membrana Clima Protect.

Non è il Gore-Tex, ma in più di una recensione si sottolinea un’ottima tenuta all’acqua.

Una protezione parafango in Kevlar avvolge tutta la pianta e sulla punta c’è una solida protezione in gomma.

Il Kevlar è un materiale molto resistente, particolarmente usato nell’abbigliamento sportivo, ma anche, come tessuto di rinforzo, in alcuni giubbotti antiproiettili. 

L’intersuola è, naturalmente, in Eva, e propone anche un supporto tallonare interno, in Tpu (poliuretano termoplastico, materiale plastico flessibile ma poco deformabile). 

La suola ha un grip che si dimostra abbastanza versatile e resistente nel tempo.

È disponibile sul mercato tradizionale e in Rete con modelli da uomo e da donna, che differiscono sostanzialmente per la numerazione.

Poiché anche l’occhio vuole la sua parte, perfino in alta montagna, la scarpa CMP è in vendita in molti colori differenti, tra cui un divertente e acceso turchese e un rosso autunnale.

E a propositi di stagioni, molti compratori confermano di avere usato queste calzature sia in inverno sia in estate.

La soluzione Mid sarà particolarmente gradita a quegli escursionisti che non amano sentire la caviglia troppo bloccata, ma non vogliono rinunciare a una fasciatura più discreta contro il rischio di storte.

Non stupisce che il modello compaia nella classifica dei più venduti.

Riassunti nella tabella che segue, trovate i principali elementi a favore e sfavore di questo interessante prodotto. 

Pro
Prezzo conveniente:

il rapporto qualità prezzo è molto alto. Questa scarpa può soddisfare le medie esigenze degli escursionisti.

Ammortizzate:

molto buona la qualità dell’intersuola, per una calzata confortevole ed energica.

Suola FullOn grip:

la mescola della gomma usata per la suola garantisce trazione, flessibilità e resistenza nei punti giusti.

Contro
Non è in gore-Tex:

non è obbligatorio, ma il gore-Tex avrebbe assicurato maggiore impermeabilità e traspirabilità. La scelta di CMP è comunque efficiente.

Acquista su Amazon.it (€80,75)

 

 

 

3. La Sportiva Hyper GTX, Stivali da Escursionismo

 

Gli addetti ai lavori definiscono questo tipo di scarpe come “multifunction”. Si tratta in effetti di calzature particolarmente versatili, adeguate a un trekking non estremo, sfruttabili anche in contesti meno impegnativi.

Sono scarpe più leggere dei classici scarponcini, che lasciano la caviglia completamente libera, ma attrezzate con un grip e una tomaia in grado di dare garanzia di stabilità, impermeabilità e comfort. 

La suola è Vibram, con idrogrip, Climbing zone sulla punta e tasselli Impact Brake System: si tratta di una tecnologia brevettata da La Sportiva, che dovrebbe migliorare la trazione e sostenere correttamente il piede in discesa.

Design e colori sono originali. La tomaia è in pelle scamosciata e protezione in gomma, con in più una membrana in Gore-Tex. 

Il punto di forza potrebbe essere l’intersuola, arricchita da un cuscinetto ammortizzante e un inserto stabilizzante per ridurre il rischio di torsioni pericolose.

È particolarmente confortevole il sistema di allacciatura asimmetrica: i lacci sono integrati alla tomaia, trattenuti da tiranti. 

Per l’acquisto online molti utenti consigliano di calcolare un numero in più.

Ripercorriamo i pro e i contro di questa scarpa da trekking: materiali, design e, naturalmente, prezzo.

Pro
Versatilità:

scarpe da trekking leggere e comode, ottime per attività all’aria aperta, adattabili a diversi terreni e condizioni meteorologiche

Stabilità e comfort:

Le caratteristiche tecniche dell’intersuola e della suola conferiscono a questo modello particolare stabilità, spinta e comodità.

Contro
Prezzo alto:

Si tratta di scarpe con un alto tasso di tecnologia, che si fa sentire nel prezzo obiettivamente impegnativo.

Neve e ghiaccio:

sono scarpe versatili, ma non possono fare tutto. Per affrontare neve, ghiaccio e altre condizioni “estreme” bisogna rivolgersi altrove.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

4. CMP Rigel Low Wp, Scarpe Da Arrampicata

 

Abbiamo preso in considerazione il modello da donna, sebbene questa scarpa sia in vendita anche in versione maschile. 

Oltre alla diversa numerazione, la declinazione al femminile può contare su una diversa e più ampia gamma di colori, tra cui non può mancare il rosa.

È una scarpa bassa, che non fascia la caviglia, in vendita su Internet a prezzi variabili, anche inferiori ai 60 euro.

Si tratta secondo noi (e l’opinione è suffragata da molti riscontri tra i clienti) di un vero affare.

La tomaia è in tessuto sintetico e nabuk, abbastanza resistente all’acqua. La suola è realizzata con tecnologia FullOn Grip e risulta robusta ed efficace su terreni asciutti e bagnati.

Non è la scarpa perfetta per la stagione estiva. Al contrario, funziona molto bene in inverno e con temperature intermedie. 

Si presta all’uso in montagna, anche se non la consiglieremmo su nevai e per imprese estreme, ma è adatta anche ad attività sportiva più leggera, e può essere indossata tranquillamente in città abbinata ad “abiti borghesi”. 

L’allacciatura è quella tradizionale, con stringhe di uso comune. 

In quattro punti, ecco sintetizzati i pro e i contro di questa scarpa da trekking tecnica e relativamente economica.

Pro
Rapporto qualità prezzo:

questo modello CMP si trova in vendita a un prezzo molto conveniente, soprattutto in rapporto alla qualità offerta.

Stabilità e grip efficace:

la suola ha un grip grintoso, che assicura flessibilità, resistenza e trazione. 

Contro
Impermeabilità:

la scarpa dimostra una buona resistenza all’acqua, ma il sistema di chiusura e la struttura bassa non sono ideali per attraversare un torrente.

Trekking senza eccessi:

perfetta per escursioni lunghe e anche impegnative, ma non è stata pensata per affrontare condizioni estreme.

Acquista su Amazon.it (€61,74)

 

 

 

5. Dolomite Cinquantaquattro High

 

Lo diciamo subito: se avete bisogno di affrontare escursioni molto impegnative, ruscelli, terreni ghiacciati, forse non è questo il modello su cui dovreste puntare.

Le scarpe Dolomite, tuttavia, hanno le carte in regola per accompagnarvi in lunghe passeggiate in montagna, anche su sentieri difficili o sassosi.

Inutile negare, però, che la prima cosa che colpisce è il design, moderatamente retro, realizzato in occasione dei 120 anni compiuti dalla storica azienda italiana.

È un modello elegante, indossabile anche in ambiente urbano e con abiti “civili”, ma non bisogna sottovalutarne le qualità tecniche specificamente dedicate al trekking.

La tomaia è in Gore-Tex, la suola è a marchio Vibram, con tacco di tre cm, e la punta è rinforzata. 

Dotata dell’esclusivo Dolomite Anatomic System, è progettata per offrire comfort e stabilità, giusta traspirazione al piede e adeguata flessibilità.

La cura dei dettagli e delle forme è particolarmente apprezzata dalla clientela femminile, ma è un modello unisex.

Nella tabella sottostante potete leggere, per punti, pro e contro di questa originale scarpa da trekking.

Pro
Design elegante:

ecco un paio di scarpe da trekking con cui non si sfigura neppure in città. Dolomite ha coniugato eleganza e robustezza.

Impermeabilità e resistenza:

la copertura in gore-Tex assicura impermeabilità perfetta in normali condizioni di pioggia. La suola Vibram promette lunga vita.

Contro
Prezzo alto:

Design elegante e qualità tecniche si fanno sentire anche nel prezzo, che comunque non è fuori mercato.

Non per tutte le imprese:

si tratta di scarpe di ottima qualità, ma c’è un limite allo stress a cui potrete sottoporle. Utenti e addetti ai lavori le sconsigliano per avventure estreme.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Come usare le scarpe da trekking

 

Non c’è bisogno di un manuale per usare una scarpa: si infila e via! Siamo d’accordo, ma per capire qual è la migliore scarpa da trekking, ovvero la più adatta per voi, ci vuole qualche accortezza.

Occorre pensare, infatti, che la calzatura vi accompagnerà in discesa e in salita, su terra battuta e su sentieri sassosi e, si spera, soprattutto se la spesa è onerosa, per lungo tempo.

 

 

Scarpa giusta, calza giusta

Potete avere scelto la migliore scarpa da trekking del mondo, ma non è detto che si adatti a voi. Ognuno di noi è diverso ed è imperativo che la calzatura sia perfettamente comoda.

Esistono modelli pensati per i piedi femminili e per quelli maschili, ma valutate sempre anche quelli unisex. 

Non fatevi troppo impressionare da un design, o da una soluzione apparentemente originale: la risposta migliore ve la darà il piede, una volta che indosserà la scarpa. 

Ricordatevi di misurare la calzatura con indosso la tipica calza con cui farete l’escursione.

Sarebbe meglio evitare semplici pedalini di cotone o tubolari. Si può optare per un calzettone in lana (non è l’ideale per lasciare traspirare il piede) o per due paia sovrapposte.

Esistono calze create appositamente per l’escursionismo. Costano un po’ di più, ma se volete impegnarvi in lunghe camminate non sono soldi spesi inutilmente.

La calza da trekking ha una particolare struttura, diversa per ogni parte del piede. 

Sul tallone e sulla punta dovrebbe risultare imbottita e morbida, mentre la sezione che avvolge il collo del piede è elasticizzata e più sottile. L’assenza di cuciture riduce il rischio di eventuali abrasioni e vesciche. 

Se le scarpe che avete scelto non coprono la caviglia si possono indossare anche calzini corti, ma per gli scarponi è necessaria una misura che arrivi almeno fino a metà polpaccio.

 

Numero e calzata

Calcolate sempre almeno 1/2 numero in più rispetto al vostro standard, e in qualche caso abbondare non fa male.

Il piede non deve ballare nella scarpa, ma nemmeno battere troppo in punta. Alcuni esperti suggeriscono, al momento della prima prova, di simulare la posizione in cui si troverà il piede in salita e in discesa. 

Appoggiate il tallone, quindi il tacco, su un leggero rialzo, inferiore ai 10 cm. Le dita dei piedi in questi casi scivolano verso il basso, ma se la scarpa è giusta dovreste accorgervi che riesce a bloccare la caviglia e la pianta, e che l’alluce non resta schiacciato. 

Se si appoggia sullo stesso rialzo la punta della scarpa, sporgendosi leggermente in avanti, si potrà simulare la posizione in salita. 

In questo caso, è il tallone che dovrà trovarsi in una posizione confortevole, accolto da un’adeguata imbottitura. 

Purtroppo, neppure queste accortezze saranno sufficienti a garantirvi al 100% di avere fatto la giusta scelta. Una scarpa da trekking ha bisogno di un po’ di tempo per adattarsi a voi.

Il periodo di rodaggio può variare, a seconda del tipo di scarpa. Una calzatura particolarmente robusta, con suola rigida e tomaia rinforzata dovrebbe essere indossata per un’ora o due al giorno, finché non sentirete che è pronta ad accompagnarvi in una vera escursione. 

I camminatori esperti lo sanno, ma repetita iuvant: quando si marcia in salita è preferibile tenere allentata la parte superiore dei lacci, in modo che la caviglia possa flettersi in avanti per assecondare la pendenza. 

Al contrario, se si affronta una discesa sarebbe meglio stringere, per migliorare il contenimento del piede ed evitare che scivoli verso la punta. 

 

 

Non solo scarpa

Quando si affronta un’attività di trekking bisogna essere preparati a prendersi cura dei propri piedi, e non tutto potrà essere delegato alla scarpa.

Nello zaino non devono mancare cerotti per curare eventuali vesciche. Intervenite non appena avvertite un piccolo attrito o fastidio, non aspettate il peggio. 

Il piede deve restare sempre asciutto: il che significa che la scarpa deve essere impermeabile, ma allo stesso tempo traspirante, per non fare sudare troppo le estremità.

Da questo punto di vista, il gore-Tex si conferma il miglior tessuto impermeabile sul mercato.

Se ci si accorge che il piede è bagnato, è meglio asciugarlo immediatamente e, se necessario, usare un paio di calze di ricambio.

Dopo una lunga camminata il piede si gonfierà, ed è una delle ragioni per cui occorre prevedere un numero di scarpa superiore di almeno 1/2 numero rispetto alle normali calzature.

Se ne avete l’opportunità, approfittate di un momento di sosta per bagnare i piedi in acqua fredda, magari in un bel lago montano, o, in ogni caso, per dare aria alle vostre estremità. Anche la scarpa migliore ha bisogno di tregua.

 

 

 

Domande frequenti

 

Qual è la migliore marca per la suola di una scarpa da trekking? 

Molto dipende dall’uso che si intende fare della scarpa. In generale, più dura è la suola più rischia di affaticare il piede, ma è altresì vero che per alcuni tipi di terreni è necessario proteggere il piede da colpi e traumi.

La tecnologia attuale è in grado di contemplare entrambe le esigenze.

Uno dei materiali preferiti dagli appassionati di trekking è il Vibram, un particolare prodotto per suola creato da un’azienda italiana e declinato in diverse varianti che coprono tutte le attività sportive, dal motociclismo all’escursionismo all’arrampicata. 

Esistono altre marche che garantiscono buona qualità, quali Frixion e Contagrip.

 

È meglio una scarpa bassa o un modello a scarponcino? 

Anche in questo caso, molto dipende dall’uso a cui è destinata la scarpa, ma non solo. A contare è anche la specifica esperienza e abilità di chi indossa le scarpe.

Un escursionista abile, avrà mediamente maggiore stabilità e correrà meno rischi anche su sentieri impervi e su pietraie.

Le scarpe alte, infatti, prevengono meglio il rischio di storte e conseguenti cadute, ma certamente sono più impegnative e pesanti. Ne esistono di estive e invernali.

I modelli che lasciano scoperta la caviglia sono più leggeri e, generalmente, hanno una tomaia più morbida e comoda. Si possono usare in inverno come in estate (dipende dalle caratteristiche tecniche) e spesso non sono dotati di fodera in gore-Tex.

Come sempre, esistono anche prodotti ibridi. Sono le cosiddette scarpe Mid, che pur essendo più leggere e comode, possono contenere meglio la caviglia.

 

Che differenza c’è tra scarpe da trail running e scarpe da trekking? 

Alcuni escursionisti, in verità, usano scarpe teoricamente studiate per il trail running, perché ne apprezzano l’elasticità e la comodità. 

I prodotti per lo sport sono oggi molto tecnici e specializzati, ma non sempre il confine tra modelli è così evidente.

Anche le calzature da trail devono avere suole robuste, che proteggano punta e talloni da urti e traumi, ma non può essere sacrificata la flessibilità della suola e la spinta dell’intersuola, necessaria a dare slancio alla corsa. 

In generale, le scarpe da corsa sono più leggere, lasciano sempre libera la caviglia e devono essere sufficientemente ammortizzate. Se si percorre un normale sentiero di montagna e si è sicuri del proprio passo, una scarpa da trail running può essere una buona scelta. Non si può dire altrettanto se si prevede di affrontare pietraie, canaloni o, peggio che mai, ghiacciai. 

 

Quando si parla di intersuola, ricorre spesso il termine Eva, cos’è? 

Dietro l’acronimo E.v.a. si nasconde l’etilene vinil acetato. Si tratta si un tipo di materiale, come il poliuretano, composto da polimeri e divenuto ormai quasi uno standard nella realizzazione delle intersuole delle scarpe. 

Le scarpe da trekking hanno bisogno di un sistema di ammortizzazione, essenziale per ridurre al minimo i problemi articolari provocati dall’impatto prolungato con diversi tipi di terreno, ma anche per accompagnare meglio il cammino.

 

 

» Controlla gli articoli degli anni passati

 

Scarpe da trekking – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Se volete sapere quali sono le scarpe da trekking che hanno conquistato i migliori commenti puntate dritto su quelle che vi segnaliamo in questa pagina, con particolare attenzione per due modelli, a cominciare da Columbia Woodburn II che sono scarpe basse realizzate con un mix di pelle e mesh e dotate di un’intersuola ammortizzante. Dal famoso marchio Timberland arrivano gli scarponcini 15130 Chocorua Trail Table anch’essi realizzati in pelle ma con parti in tessuto tecnico per una migliore traspirazione del piede.

 

Guida all’acquisto – Come scegliere le migliori scarpe da trekking?

 

Vivere l’emozione di una lunga camminata nella natura, magari circondati da paesaggi che tolgono il fiato, è sicuramente un’esperienza coinvolgente. Ma come tutti gli appassionati sanno perfettamente, viverla senza le giuste calzature può togliere buona parte del divertimento.

In questa pagina abbiamo raccolto in una guida i nostri suggerimenti per aiutarti a scegliere le scarpe che meglio si adattano a essere indossate prima di affrontare un trekking, con in aggiunta le recensioni dei più interessanti modelli presenti sul mercato in termini di rapporto tra qualità e prezzo.

 

39

 

Qualità di fattura

L’acquisto di un capo di abbigliamento, che sia un paio di pantaloni come di scarpe, è solitamente influenzato da due fattori: l’estetica e i materiali utilizzati per produrlo. Se la questione legata ai gusti è strettamente personale e da questo punto di vista è impossibile dare qualche suggerimento, l’aspetto legato alla qualità dei materiali e del loro assemblaggio diventa quello da collocare al primo posto della classifica delle valutazioni da fare.

In particolare, parlando di scarpe da trekking, dovresti soffermarti sulla suola e sui materiali scelti. Cominciamo parlando della suola e in particolare della sua lavorazione, di quanto siano profondi i solchi e di che tipo siano. Non si tratta infatti di dettagli meramente estetici ma influiscono direttamente sull’aderenza della scarpa sui differenti tipi di terreno. Una suola scolpita profondamente assicura un’ottima aderenza e dunque stabilità su superfici fangose e accidentate mentre una con scanalature solo accennate offre il meglio di sé su strade e sentieri regolari perché privilegia la flessibilità piuttosto che il grip.

Da non trascurare anche la curvatura della suola che influisce sulla posizione del piede e, conseguentemente, sulla postura che assumerai durante la camminata: una scarpa da trekking troppo piatta finirà col sollecitare eccessivamente la pianta del piede.

 

Piedi caldi e asciutti

La qualità di una scarpa da trekking si vede soprattutto nelle occasioni in cui ti troverai a camminare su terreni fangosi, umidi o disseminati di pozzanghere. È perciò davvero importante che le calzature siano capaci di preservare il piede dall’umidità. Ecco perché non dovresti nemmeno prendere in considerazione modelli che non siano impermeabili, per non correre il rischio di camminare per ore con i piedi bagnati… una vera e propria tortura!

Il materiale scelto per l’esterno, dunque, deve essere capace di mantenere l’interno caldo e asciutto ma allo stesso tempo garantire la giusta traspirazione, in modo che la sudorazione non sia eccessiva. Da questo punto di vista, tra le scarpe da trekking delle migliori marche, potresti preferirne una con la tomaia bassa, che meglio riesce a disperdere il calore.

40

 

Per lunghe camminate

Una lunga camminata affatica il piede che, soprattutto su terreni accidentati e irregolari, tende a gonfiarsi. Nel momento della scelta della calzatura, dunque, il nostro consiglio è quello di optare per un mezzo numero in più rispetto a quello che acquisti solitamente. Se poi solitamente indossi calzettoni spessi, puoi addirittura azzardare un numero in più.

Un altro suggerimento pratico che ci sentiamo di darti è quello di comprare un paio di scarpe con la soletta fissa perché quella mobile, sebbene più comoda una volta che tu debba sostituirla, ha la tendenza a spostarsi durante la camminata e potrebbe risultare fastidiosa.

Infine ti consigliamo di portare con te un paio di stringhe di ricambio perché, qualora durante la camminata si dovessero rompere, avrai la possibilità di sostituirle ed evitare che le scarpe si “aprano”, limitando la protezione del piede. Adesso confronta prezzi e performance dei modelli consigliati.

 

Le 5 Migliori Scarpe da Trekking – Classifica 2019

 

La giusta attrezzatura per le escursioni in montagna consente di affrontare al meglio qualsiasi condizione climatica e del terreno. Per questo la scelta delle scarpe da trekking non è mai affidata al caso ma si fa solo dopo avere valutato le diverse offerte delle tante case produttrici di calzature affidabili e performanti. Vediamo insieme la selezione che abbiamo deciso di proporti per facilitare la scelta del modello più adatto al tuo piede.

 

1. Columbia Woodburn II, Scarpe da Arrampicata

 

Principale vantaggio:

La scarpa da trekking proposta da Columbia è ideale per chi ama fare passeggiate su terreni battuti e cerca un modello robusto e che non sia troppo pesante e che sia anche impermeabile.

 

Principale svantaggio:

Essendo totalmente in pelle quando la temperatura è alta il piede tende a sudare con il rischio che a lungo andare si creino pericolose e dolore vesciche che possono limitare il buon svolgimento dell’escursione.

 

Verdetto: 9.8/10

Una scarpa ideale per chi fa trekking non troppo spinto e cerca un modello affidabile che duri nel tempo e che sia comodo da calzare. Inoltre il prezzo non è molto se riferito alla qualità generale del prodotto.

Acquista su Amazon.it (€54)

 

 

Descrizione Caratteristiche Principali

 

Mesh e pelle

La tomaia esterna della scarpa proposta da Columbia è realizzata con un mix di due materiali, ovvero mesh e pelle. Questo connubio assicura di avere ai propri piedi una scarpa leggera ma al tempo stesso resistente. Inoltre è garantita la massima impermeabilità quindi si può tranquillamente utilizzare anche durante una giornata di pioggia senza il rischio di bagnarsi i piedi.

Questo problema però è da tenere presente se la si utilizza quando la temperatura diventa un po’ alta: nonostante dei piccoli fori posti sui due lati della scarpa non sarà impossibile avere il piede sudato con l’evidente rischio di contrarre in breve tempo delle dolorose vesciche nelle zone più soggetto allo sfregamento. Per questo motivo la scarpa Columbia Woodburn II è consigliata in autunno inoltrato, in inverno (se non c’è neve) e nei primi mesi primaverili.

Tecnologia Techlite

Questo modello di scarpa da trekking, come molte altre della marca americana, è dotata di una tecnologia proprietaria chiamata Techlite. Questa in pratica non è altro che una speciale imbottitura elastica presente nella intersuola che garantisce uno sforzo minore e assorbe in maniera egregia gli urti al piede quando si cammina. Per la perfetta aderenza su ogni tipo di terreno, la suola in gomma non marking Omni Grip consente di avere la massima trazione anche quando il sentiero prevede dei sassi o della ghiaia sdrucciolevole.

La scarpa si chiude con dei normali lacci anti slegamento dello stesso colore della tomaia. Il modello in questione è proposto in due tonalità, marrone e nero che l’azienda identifica rispettivamente in Cordovan/Garnet Red 231 e Black, Goldenrod.

 

Adatte anche in città

Il design molto sobrio e alla moda di questa scarpa è ideale anche per chi vuole un modello da utilizzare tutti i giorni in città, magari d’inverno e nelle giornate di pioggia. La scarpa si adatta perfettamente a uno stile casual urbano, senza sfigurare. I colori proposti (nero e marrone) inoltre consentono di portarla in abbinamento a qualsiasi altro capo “urban” come un paio di jeans o un pantalone chino, con un giubbino non troppo elegante.

Chi ogni giorno deve percorrere diversi km a piedi per recarsi al lavoro o per svolgere le proprie mansioni all’aria aperta può orientarsi verso questa scarpa che viene offerta a un prezzo non molto alto rispetto alla qualità generale che offre.

 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

2. Timberland 15130 Chocorua Trail, Scarpe da Trekking

 

Per chi ha necessità di fare delle passeggiate con gli amici in montagna o anche solo andare a caccia e vuole uno scarponcino robusto, che tenga il piede caldo e asciutto può prendere in considerazione le scarpe Timberland 15130 Chocorua Trail.

Visto il suo design, classico per chi conosce questa marca, non è da disdegnare un impiego anche in città durante i mesi invernali. Infatti se può essere un pregio avere il piede al caldo, questo diventa un problema durante i mesi estivi.

Per questo motivo se si pensa di calzare lo scarponcino per lunghe escursioni quando la temperatura è un po’ alta meglio avere sempre con sé borotalco e calzini di ricambio per tenere il piede asciutto. Questa scarpa (che arriva alla caviglia) è dotata delle membrane o rivestimenti impermeabili Timber-Dry, pensate appunto per mantenere i piedi asciutti, e che sono realizzati in PET al 50% ovvero con bottiglie di plastica riciclata. L’Intersuola in EVA garantisce la giusta ammortizzazione al piede per tutto il giorno.

Pro
Impermeabile:

Questo scarponcino è dotata della tecnologia proprietaria Timberland chiamata Timber-Dry che prevede speciali rivestimenti pensati per tenere all’asciutto il piede anche durante le giornate di pioggia.

Intersuola:

L’ammortizzazione del piede durante le camminate è garantita dalla presenza di un’intersuola realizzata in EVA espanso (Etilene Vinil Acetato) materiale leggero ma con proprietà ammortizzante di buon livello.

Soletta:

Come avviene in tutte le scarpe di un certo livello, anche per questo modello Timberland ha pensato di proporre una soletta sagomata removibile per poterla cambiare quando si usura, ma anche per poterla lavare dopo una giornata in giro per i boschi.

Contro
Misura:

Molti utenti, se non la quasi totalità, consigliano di acquistare un numero superiore a quello che normalmente si calza. Questa regola vale anche per chi normalmente acquista Timberland, visto che, rispetto alle normali scarpe del marchio americano, queste risultano un poco strette nella parte anteriore.

Acquista su Amazon.it (€247,31)

 

 

 

3. Karrimor K748 Stivali da Trekking, Uomo

 

Chi non vuole spendere molto per una scarpa da trekking da utilizzare saltuariamente durante i mesi invernali per una bella passeggiata in mezzo alla natura, può pensare allo scarponcino

Karrimor K748, proposto in tre diverse tonalità di colore (Dark Brown, Black Sea e Navy). La calzata è molto comoda, in quanto la pianta è di tipo largo, anche se come spesso accade per questa tipologia di scarpe molti utenti consigliano di acquistare un numero in più di quello che utilizza normalmente. Qualche dubbio sulla suola, che viene reputata fin troppo rigida e se la camminata è lunga il piede ne può risentire.

L’impermeabilità è buona, ma non la si può considerare totale: se piove per qualche minuto non ci sono problemi, ma se l’acquazzone è particolarmente intenso o si mette il piede spesso in pozzanghere ci si potrebbe trovare il piede bagnato.

Al contrario questo rimane ben caldo, ma quindi è sconsigliato l’utilizzo di questo scarponcino in primavera o estate.

Pro
Calzata:

Lo scarponcino piace soprattutto per la pianta larga che garantisce il massimo comfort al piede anche se si utilizzano calze spesse da montagna.

Anti scivolo:

La suola in gomma consente di affrontare le asperità del terreno senza grossi problemi e anzi alcuni utenti la reputano sicura anche se si cammina su rocce bagnate.

Prezzo:

Il costo di questo scarponcino da trekking è molto vantaggioso rispetto ai molti modelli sul mercato. Ovviamente a un prezzo così basso bisogna accettare qualche compromesso sulla qualità.

Estetica:

Altro punto a favore dello scarponcino Karrimor è il suo design, alla moda e sobrio il giusto, visti anche i colori in cui viene proposto, con la variante “Navy” tra le più gettonate.

Contro
Rigida:

La suola in gomma pare essere un po’ troppo rigida, caratteristica che si risente sul piede dopo qualche ora di camminata. Inoltre la scarpa anche se larga sembra essere corta rispetto al numero che si acquista.

Acquista su Amazon.it (€47,82)

 

 

 

4. Columbia North Plains Waterproof Scarpe da Trekking 

 

4.Columbia North PlainsVediamo adesso un modello di scarpe da trekking, tra le più vendute, ma le cui caratteristiche funzionali offerte sono leggermente diverse.

Al contrario che per i modelli già visti, queste scarpe sono basse, ideali per chi ha esigenza di camminare a lungo ma non prevede di dovere affrontare terreni innevati o zone troppo piovose.

Diversamente che per i modelli alti, si riduce la probabilità che le scarpe causino dolore alla caviglia o vesciche, e si adattano da subito a un uso intensivo e continuato. Il materiale di costruzione è interamente sintetico, dalla tomaia a rete fino alla fodera interna.

La suola realizzata in gomma EVA ha una buona capacità di ammortizzare i colpi, ma chi l’ha provata avverte che non è eccellente la capacità di grip quindi attenzione a usare le scarpe su terreni o, peggio, su roccia bagnati o muschiosi. In generale però i materiali di costruzione hanno una buona resistenza all’usura, quindi si tratta di scarpe adatte a sopportare lunghe camminate dando il meglio soprattutto su sentieri ben tracciati.

Il modello North Plains della Columbia è molto più economico di quelli visti prima e ha riscosso un buon successo di vendite sul mercato online. Ecco i suoi principali pro e contro.

button-IT-2

 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

5. Salewa Firetail Evo Gtx, Scarpe da trekking

 

5.Salewa MS Firetail Evo GTXConcludiamo questa nostra carrellata alla ricerca di quali scarpe da trekking comprare, suggerendo questo modello dalla forte personalità e dalle caratteristiche altrettanto interessanti.

Si tratta di un altro modello basso che veste piedi dalla forma standard, chi ha provato queste scarpe ha sottolineato il fatto che questo tipo di marca vesta un po’ più grande rispetto alle altre in circolazione, quindi al momento dell’acquisto è opportuno tenere in considerazione che anche indossando un calzino tecnico la scarpa vesta un po’ grande, quindi invece della propria taglia abituale è consigliabile scegliere quella uno o mezzo punto più piccola.

La suola di gomma combinata con la struttura interna in Vibram assicura una buona resistenza e ammortizzazione in caso di urti contro rocce oppure ostacoli. L’interno in Gore-Tex combinato con la tomaia retata all’esterno garantisce una buona traspirazione seppure perda in termini di assoluta impermeabilità. Le scarpe quindi sono adatte per accompagnare trekking estivi, in cui un eventuale acquazzone, anche violento ma di solito breve, è ben tollerato.

La Salewa riesce a piazzare un secondo prodotto nella nostra classifica confermandosi azienda di grande affidabilità e apprezzata dai clienti. Tuttavia il modello Firetail è molto diverso dal primo. Ecco quali sono le caratteristiche più significative.

button-IT-2

 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Come utilizzare le scarpe da trekking

 

Esplorare zone di montagna, così come boschi o passeggiare su terreni sterrati, sono alcune delle mille attività che spingono tanti a cercare un paio di scarpe adatte allo scopo.

Nelle righe che seguono facciamo il punto su quelle accortezze che consentono un uso migliore e più comprensivo di queste calzature: le scarpe da trekking.

Capite bene la maggiore frequenza d’uso

Per chi trascorre molto tempo in montagna, su zone rocciose e impervie, è meglio puntare a una scarpa che protegga bene la zona della caviglia e del tallone, assicurando una presa e un’aderenza quanto mai efficaci. Queste specifiche rivestono un ruolo laterale se si parla di una scarpa per camminate fuori porta e su sentieri semi pianeggianti.

 

Non stringete troppo i lacci

Avere una buona tenuta delle calzature non significa non far respirare il piede.

Il nostro consiglio è di tenere ben chiuse le scarpe, senza eccedere troppo nella stretta in modo da non affaticare il piede e compromettere così il piacere di una camminata o una gita da soli o in compagnia.

 

Controllate la qualità e il tipo di suola

Avere una suola efficace e ben costruita può mettere al riparo da danni futuri alle articolazioni e da una fatica eccessiva, specialmente in un contesto diversificato come quello che si incontra durante un’escursione. La presenza sulla scarpa di una suola vulcanizzata e con solchi netti e diversificati, si adatta meglio a terreni accidentati per merito di un disegno più scolpito.

 

Fate pratica dentro e fuori casa

Una volta scelti gli scarponi che fanno al caso vostro, provateli anche un poco in casa oppure sfruttate l’occasione di una passeggiata o un giro per testarli e dare loro l’occasione di conformarsi al piede. In questo modo la scarpa da trekking inizierà lentamente  a prendere forma, perdendo un poco anche in rigidità.

 

Puntate al calzino più adatto

Indossare anche il calzino più idoneo non è una scelta scontata per quanti devono indossare una scarpa da trekking bassa oppure uno scarponcino. Scegliete la calza che più si adatta al tipo di attività e di scarpa che andrete a indossare. Portate poi con voi sempre un paio asciutto di ricambio, per far fronte a qualsiasi imprevisto e a repentini cambi di tempo.

 

Verificate l’assenza di sporco e tagli

Una corretta e oculata manutenzione migliora la resa e allunga la vita alle vostre scarpe. Prima di una nuova gita, date un’occhiata alla presenza di sporco nella zona della tomaia o sotto la suola, liberando il prodotto da scarti e oggetti che possono, a lungo andare, rovinarlo e compromettere la resa dello scarpone.

Riempite gli scarponi con carta di giornale

Per evitare che si sformino, una volta tolti potete riempire gli scarponi con della carta. Se umidi o bagnati nella parte esterna potete lasciarli asciugare in un posto secco ma lontano da un’esposizione prolungata ai raggi del sole che possono rovinare la pelle.

 

Verificate l’interno

Al mattino o prima di una nuova escursione è bene controllare l’interno delle scarpe per monitorare l’eventuale presenza di intrusi o piccoli insetti notturni. Capovolgete la scarpa e sbattetela per bene così sarete sicuri di eliminare ospiti, piccoli sassi o sterpaglie che possono far capolino.

 

 

 

Domande frequenti

 

Cosa sono le scarpe da trekking?

Le scarpe da trekking sono calzature particolarmente indicate per le lunghe passeggiate outdoor o su terreni accidentati. Di solito si acquistano prima di un viaggio in zone naturali per poter camminare comodamente e tenere il piede protetto senza affaticarlo troppo. Ad esempio se avete intenzione di andare a fare un trekking in montagna o in collina, queste scarpe dpotranno tornarvi molto utili. Allo stesso modo si possono indossare per camminare in città, ma non sono assolutamente consigliate per la corsa.

 

Dove comprare le scarpe da trekking?

Le scarpe da trekking sono disponibili nella maggior parte dei negozi sportivi o in quelli specializzati nelle attività outdoor. Consigliamo di farsi un’idea del modello da comprare e magari provarne vari per verificare che la calzatura non risulti troppo scomoda. In alternativa potete ordinarle online, in questo caso però è bene scegliere un rivenditore che abbia un buon servizio di resi nel caso le scarpe non dovessero andare bene.

Prima di acquistare le calzature, documentatevi leggendo la nostra guida all’acquisto e cercate ulteriori informazioni su internet.

 

Quale numero di scarpe da trekking prendere?

Come le altre scarpe, anche quelle da trekking calzano in modo diverso a seconda della persona. La soluzione migliore è provarne varie, magari facendosi consigliare dagli addetti alle vendite. Può darsi che la vostra taglia non sia quella adatta, quindi potreste dover optare per una in più o in meno a seconda del modello.

Attenzione a quando acquistate online, confrontate bene la taglia soprattutto nel caso sulla scheda del prodotto siano indicate quelle americane o del Regno Unito. Dato che si tratta di scarpe per lunghe camminate, vi consigliamo vivamente di non fare scelte approssimative e di controllare bene che le scarpe calzino comodamente attorno al piede.

 

Quando cambiare le scarpe da trekking?

Ci auguriamo che una volta acquistate le scarpe da trekking le utilizzerete frequentemente per lunghe passeggiate e per escursioni in luoghi naturali. Ovviamente più camminerete e più le scarpe si consumeranno, anche se la loro durata spesso dipende dalla qualità dei materiali.

Per questo è bene orientarsi verso modelli con un buon rapporto qualità-prezzo, in modo da non spendere troppo e trovarsi tra le mani (o tra i piedi in questo caso), un prodotto valido e performante. Scarpe da trekking di buona fattura possono durare anche diversi anni nonstante un utilizzo frequente.

 

Le scarpe da trekking sono impermeabili?

Dipende molto dal modello, ma in generale sì. Si tratta comunque di scarpe adibite alle escursioni outdoor, quindi le ditte produttrici si premurano di renderle impermeabili in caso di pioggia o di terreno bagnato.

Non parliamo ovviamente dell’impermeabilità che possono avere alcuni tipi di stivali, ma acquistando un modello di qualità potrete tenere il piede protetto dall’acqua ed evitare che questa penetri nella scarpa. Cercate i giusti materiali e non ve ne pentirete, soprattutto se amate così tanto l’outdoor da fare qualche sortita anche in autunno e in inverno.

 

Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

Salewa MS MTN Trainer Mid GTX

Principale vantaggio

All’interno della confezione sono presenti due solette, una standard rimovibile e intercambiabile con la seconda, che rende la scarpa più avvolgente per chi ha il piede più affusolato. Trovare la giusta compressione del piede è importante per percorrere lunghi tragitti senza affaticare articolazioni e pianta.

 

Principale svantaggio

La suola, secondo alcuni acquirenti, si consuma molto in fretta, soprattutto se le vostre escursioni durano svariate ore e i terreni sono particolarmente accidentati o con rocce particolarmente aguzze.

 

Verdetto 9.6/10

Il brand italiano Salewa è ben conosciuto dagli appassionati di trekking e percorsi montuosi e anche questo paio di scarponi ha convinto la maggior parte degli acquirenti che si aspettavano una scarpa ben costruita e attenta al comfort dell’utente. La suola potrebbe essere migliorata dal punto di vista della resistenza.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

Descrizione Caratteristiche Principali

 

Comodità

Inutile girarci attorno, quando si parla di scarpe l’elemento che deve convincere più di tutti è la comodità delle stesse. Gli scarponi da trekking di Salewa soddisfano sotto questo punto di vista, non solo grazie alle due solette incluse nella confezione, che permettono a qualsiasi piede di adattarsi al meglio, ma anche grazie all’imbottitura in memory foam, una densa schiuma di poliuretano che si comprime al contatto con il piede senza costringerlo eccessivamente ma garantendo sostegno e flessibilità.

In questo modo viene ridotto l’attrito che potrebbe essere causato per esempio dallo sfregamento del tallone con la parte interna della scarpa che nella maggior parte dei casi porta a vesciche e bolle.

A dare un sostegno maggiore è inoltre il sistema 3F Evo di Salewa, costituito da un filo d’acciaio all’interno della scarpa che impedisce alla caviglia di piegarsi pericolosamente con conseguenti fratture o slogature.

Traspirante

Chi cammina molto sa che una scarpa deve essere anche traspirante, ovvero essere in grado di far circolare l’aria all’interno senza creare ristagni di alcun tipo. Il clima umido può infatti portare a funghi e problemi di varia natura. Chi fa trekking affronta terreni impervi per periodi che possono superare anche le tre ore, quindi è importante che la scarpa riesca a garantire tale ricircolo per mantenere sempre il piede fresco, permettendo alla pelle di respirare.

Le Mid GTX hanno una tomaia in pelle, uno dei materiali preferiti per la traspirazione, non dovrete quindi preoccuparvi dell’insorgere di funghi o irritazioni potenzialmente fastidiose.

 

Design grintoso

L’aspetto della scarpa, soprattutto se si parla di prodotti sportivi, non è fondamentale. Tuttavia, chi sostiene che anche l’occhio vuole la sua parte, non resterà deluso dalla scelta dei colori dall’aspetto generale delle Mid GTX. La suola in gomma presenta una intrigante bicromia, bianco per la zona del tacco e rosso per la suola anteriore. Mentre la tomaia in pelle è nera i lacci richiamano il colore rosso della suola, impreziosendone il look e donandole un aspetto aggressivo e grintoso.

Esiste anche la variante con colori dominanti grigio e verde per offrire una scelta alternativa agli utenti che preferiscono altre gradazioni o che semplicemente vogliono creare un outfit coordinato.

 

 

Tecnica Makalu III GTX MS

 

2.Tecnica Makalu III GTX MSProseguiamo la comparazione tra i modelli offrendo i nostri consigli d’acquisto su come scegliere le migliori scarpe da trekking Tecnica. Questa marca si distingue per l’uso di materiali di qualità ben utilizzati per la creazione di una scarpa affidabile e adatta a garantire ottime prestazioni anche durante i percorsi più impegnativi.

La suola in Vibram attutisce e ammortizza i colpi su terreno accidentato, perfetto il grip anche su pietra o neve sciolta per avere la sicurezza di potere poggiare fermamente il piede anche quando le condizioni di visibilità sono limitate. Il perfetto isolamento dai colpi è anche garantito dall’intersuola in gomma EVA a doppia densità, mentre lo speciale plantare anatomico offre il massimo in termini di protezione e comodità della pianta del piede.

La tomaia in pelle scamosciata dallo spessore variabile compreso tra 1,6 e 1,8 mm, combinata con la fodera interna in Gore-Tex assicurano la buona traspirabilità combinata con l’impermeabilità necessaria per essere pronti a sopportare la pressione di qualsiasi condizione climatica o ambientale si trovi durante il proprio cammino.

La Tecnica è un’azienda italiana che da sempre realizza calzature di grande qualità e le sue Makalu per poco non sono arrivate prime nella nostra guida per scegliere le migliori scarpe da trekking.

Rivediamo in sintesi quali sono le caratteristiche principali.

button-IT-2

 

 

 

Salomon Comet 3D GTX

 

3.Salomon Comet 3D GTX 112160Tra le migliori scarpe da trekking Salomon vendute online troviamo questo modello che non è difficile tenere ai propri piedi durante tutto l’anno e non obbligatoriamente in contesti da sport estremo. L’esperienza di outdoor più esigente a volte è quella quotidiana a caccia dei mezzi pubblici, dove anche la scarpa ha la sua parte per garantire il giusto scatto per acchiappare al volo il bus prima della partenza.

La chiusura a lacci permette di regolare alla perfezione l’aderenza della scarpa in base alla forma del piede. Lo stivaletto alto fino alla caviglia combinato con la presenza di materiali impermeabili garantiscono una buona resa anche in condizioni di tempo avverso con pioggia insistente o acqua lungo il percorso.

La suola in gomma EVA ammortizza bene gli urti e il disegno della base assicura una buona presa al suolo per evitare il rischio di scivoloni. Anche qui troviamo la fodera interna in Gore-Tex, combinata con una tomaia in parte in pelle alternata a tessuto sintetico a rete, cosa che permette l’ottima traspirazione per un uso anche durante i mesi estivi.

Un’altra valida soluzione, come hai visto, è rappresentata dal nuovo modello Comet della Salomon. Ecco quali sono i suoi punti di forza e di debolezza più evidenti.

button-IT-2

 

 

 

Salewa MS MTN Trainer Mid GTX

 

1.Salewa MS MTN Trainer Mid GTXSalewa firma da sempre le migliori scarpe da trekking e non è un caso che sia ben rappresentata in questa nostra classifica, vediamo subito per quale motivo questo modello di scarpa si distingue dalle altre.

L’esterno in pelle scamosciata e trapuntata combinata con la fodera interna in Gore-Tex garantisce contemporaneamente una buona traspirabilità e impermeabilità della scarpa che permette di affrontare terreni particolarmente impegnativi come torrentelli stagionali o neve bassa, oppure pioggia intensa in base alla stagione in cui si decide di fare l’escursione.

La suola in gomma EVA assicura un ottimo grip sul terreno per agevolare una presa salda e senza scivoloni anche sulla roccia o sui terreni sdrucciolevoli. La calzata è normale, vestendo piedi non particolarmente piatti ma ha in più rispetto agli altri modelli delle linee precedenti, una vestibilità migliorata nella zona della caviglia per un sostegno maggiore e più avvolgente di quest’area particolarmente delicata. L’estetica e la funzionalità curate nei dettagli rendono a nostro avviso questi i migliori scarponi da trekking attualmente in circolazione.

La tedesca Salewa realizza da sempre scarpe da trekking di grande qualità e molto apprezzate dagli utenti, come dimostrano i tanti pareri positivi che riceve.

Di seguito riepiloghiamo brevemente i vantaggi e gli svantaggi di questo modello.

button-IT-2

 

 

 

» Controlla gli articoli degli anni passati

 

Se questo ti è piaciuto, crediamo che tu non possa proprio perderti i prossimi articoli:

 

Barbecue a gas

La migliore pentola a pressione

Router Wi-Fi – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2019

Come scegliere il miglior letto a castello

 

 

1
Leave a Reply

avatar
1 Commentare le discussioni
0 Risposte alla discussione
0 Followers
 
I commenti con il maggior numero di reazioni
La discussione più calda
1 Gli autori dei commenti
Margherita I più recenti autori dei commenti
  Sottoscrivere  
Il più nuovo Il più vecchio Il più votato
Notifica di
Margherita
Ospite
Margherita

adesso quando finalmente fa bel tempo per fare trekking penso che Salomon sarebbe la scelta giusta per me.Grazie dei consigli.

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (43 voti, media: 4.53 su 5)
Loading...

Buonoedeconomico fa parte del gruppo Seroxy che gestisce diversi progetti in vari Paesi europei: Germania, Francia, Olanda, Spagna, Polonia e Romania.

Buono ed Economico © 2019. All Rights Reserved.

DMCA.com Protection Status