Sentieri e percorsi per visitare la Toscana facendo trekking

Ultimo aggiornamento: 16.06.21

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Un viaggio in Toscana, regione tra le più belle d’Italia e ricca di sentieri incantati per gli amanti del trekking e della natura

 

La Toscana è una regione che mette a disposizione molti sentieri, per regalare, a chi pratica il trekking, non solo una valida attività fisica ma anche la visita di tanti luoghi da scoprire. Tra i tanti disponibili, abbiamo date precedenza a quelli più emozionanti, di difficoltà media e quindi adatti davvero a tutti. 

 

Il Sentiero di Tiziano Terzani

Se avete mai letto qualcosa di questo scrittore, sapete bene quanto fosse legato alla sua Toscana: il sentiero che prende il suo nome è un cammino molto breve che parte da Case Cucciani e arriva fino all’Albero con gli Occhi nel comune di Orsigna.

Tra i sentieri della Toscana è uno dei più semplici: si parte seguendo il sentiero 5 del CAI, dalle Case Cucciani appunto, lungo il sentiero ricco di citazioni e pensieri di Terzani, scritti su cartelli. La distanza da percorrere è di 2,5 km in totale, con un dislivello pari a 178 m, quindi di difficoltà molto bassa.

 

Come arrivare alle Balze del Valdarno

Se volete visitare la Toscana a piedi, un altro tragitto da fare è quello che porta alle Balze del Valdarno: si tratta di formazioni di argilla, sabbia e ghiaia, che sono state modellate dal vento e dall’acqua nel corso dei secoli, fino ad assumere un aspetto simile a quello dei parchi presenti nel West americano.

Per osservare da vicino questo spettacolo, è necessario seguire l’anello che mette insieme il sentiero delle Fossate e quello dell’Acqua Zolfina. Si parte da via Aretina a Castelfranco di Sopra, dove potrete parcheggiare e proseguire a piedi. Le tappe sono in tutto 13 nel primo tratto e 14 nel secondo, in tutto 2 km, ma con dislivello di 170 m, quindi di difficoltà bassa.

Inoltre non ci si perde, visto che il sentiero è ben tracciato.

Il Sentiero dei Pittori

Tra le escursioni della Toscana più interessanti c’è anche quella che coinvolge il Sentiero dei Pittori: si tratta di Giotto, Cimabue e Beato Angelico, che danno il nome ai tre anelli che lo compongono. Ci troviamo a Vicchio del Mugello, dove si percorre un itinerario circolare, che parte dalla zona A, ovvero Cimabue, per raggiungere la B, ovvero Giotto, in tutto 15 km.

Potrete inoltre prolungare la camminata fino all’anello C, che raggiunge Moriano, dove si trova la casa del pittore Beato Angelico. Uno dei punti di partenza può essere la casa natale di Giotto, a Vespignano, da dove si può raggiungere la strada provinciale 51 e il ponte di Cimabue.

Qui inizia un percorso molto suggestivo, che culmina nel ponte di Ragnaia, che è anche detto di Cimabue, perché è proprio qui che Giotto avrebbe incontrato il suo maestro. Arrivati a questo punto si intraprende il sentiero a sinistra, che costeggia il torrente Ensa e che arriva al ponte di Sagginale. 

Da qui si prosegue per la provinciale 41, fino a raggiungere il fiume Elsa: si arriva poi a Ponte a Vicchio e a Vicchio, da cui si segue il primo percorso, ovvero A, per tornare alla casa di Giotto, passando per la dimora estiva del Carducci. 

 

Le cascate di Colle Val d’Elsa

Questa cittadina medievale ha un percorso molto interessante, nascosto nel suo parco fluviale. Prende il nome di SentierElsa, proprio perché è ambientato in questa zona: gli accessi al sentiero sono in tutto sei e cioè Ponte di Spugna, Catarelli, Selvamaggio, Ponte di San Marziale e Gore Rotte.

Si tratta di un percorso facile, in quanto il dislivello è di soli 92 m ed è possibile percorrere i 3200 m tra i due ponti con molto relax. Inoltre è consentito tanto fare il bagno, quanto rilassarsi sull’erba, facendo anche un picnic.

Isola Santa e Col di Favilla: una mappa dei sentieri della Garfagnana

Siamo in provincia di Lucca e per l’esattezza nel comune di Careggine, nel cuore della Garfagnana: Isola Santa è il punto di partenza, dal quale raggiungere il borgo omonimo, un paese che è stato per lungo tempo abbandonato e che ora è completamente in fase di ristrutturazione.

Costeggiando il lago, è possibile intraprendere un viottolo che permette di vedere i resti del molino di Mosceta e di altri edifici del 1200. 

 

Il Bosco delle Fate a La Verna 

Ci troviamo nel parco nazionale delle Foreste Casentinesi: qui c’è uno dei percorsi più interessanti per fare trekking in Toscana, ovvero il Bosco delle Fate. Nonostante il nome idilliaco, si tratta di un sentiero particolarmente impegnativo, visto che ha un dislivello di 178 m ma è anche lungo ben 6 km.

Si tratta di uno dei percorsi CAI della Toscana, per cui potrete imboccare il numero 53, seguendo il 50, il 56 e poi nuovamente il 53.

 

La villa di Bellavista

Si tratta di uno dei pochi esempi di architettura barocca di Firenze, che può essere ammirata solo dall’esterno: un vero peccato, visto che era considerata addirittura come la villa più bella dopo quella di Caserta. 

Questo è uno dei monumenti da prendere in considerazione, se non si sa cosa vedere a Borgo a Buggiano, perché ci troviamo proprio qui, in provincia di Pistoia. Potete partire da via ex campo sportivo 13 e attraversare la via provinciale lucchese, in piena campagna, per arrivare sull’argine del torrente Cessana.

Dopo circa 900 m, si raggiunge la villa di Bellavista: fatto un giro attorno a questo edificio, potete proseguire, infilate le scarpe da trekking sul sentiero, andando indietro di circa 1 km, attraverso la via Livornese di Sopra. Arrivati in località La Pineta, potete procedere sull’argine del Cessana per 2 km.

 

L’acquedotto Mediceo: il percorso più semplice

Parliamo di un sentiero facile da percorrere perché è lineare e consta in 4 km: una pista ciclabile e pedonale, che cammina lungo l’acquedotto Mediceo, nel bel mezzo della campagna pisana. 

Partendo da Asciano continua fino a Valle delle Fonti, a Pisa, e permette di incontrare 954 archi posti alla stessa distanza. 

 

 

 

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