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Le 5 Migliori Pietre Refrattarie per Pizza del 2019

Ultimo aggiornamento: 14.11.19

 

Pietra Refrattaria per Pizza – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Quale pietra refrattaria per pizza scegliere tra le tante sul mercato? Noi te ne consigliamo due in particolare: la prima è la Whirlpool PTF100, in argilla resistente agli sbalzi di temperatura. Le sue dimensioni la rendono perfetta per il forno di casa. Ci ha convinto anche la Pepita PIASTRA STANDARD, che può essere usata anche nei modelli elettrici. La pala in dotazione permette di estrarla facilmente e senza bruciarsi quando la pizza o il pane sono cotti.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere la migliore pietra refrattaria per pizza?

 

I veri amanti della pizza sanno quanto sia più croccante quella cotta nel forno a legna. Quando non se ne può disporre di uno, basta procurarsi una pietra refrattaria per ottenere un risultato analogo. La guida che abbiamo realizzato ha lo scopo di aiutarti a scegliere quella con il miglior prezzo e dalla qualità più valida.

 

Che cos’è e come funziona

Il nome può trarre in inganno e può far pensare a una pietra stile Neanderthal: non è così! Si tratta in realtà di una piastra fatta di materiale refrattario (come l’argilla o la cordierite) che ha molteplici proprietà.

Può innanzitutto cuocere molto velocemente ad altissime temperature, perché immagazzina il calore consentendo al forno tradizionale di superare il suo limite in materia di gradi. Riesce poi ad assorbire i liquidi in eccesso degli alimenti, donando una particolare croccantezza a prodotti lievitati come il pane e la pizza.

Molto importante che eviti di bruciare le pietanze, in quanto la superficie a contatto con la pietra si dorerà senza carbonizzarsi. Infine, riesce a mantenere costante la temperatura del forno, anche quando lo si apre, riducendo gli sbalzi termici provocati dall’apertura dello sportello.

 

Spessore, forma e dimensioni

Chi è solito confrontare i prezzi, terrà conto del costo delle pietre refrattarie in commercio per individuare quella più economica. Una volta appurato questo fattore, ce ne sono altri da prendere in considerazione.

Nella classifica poniamo all’apice lo spessore, che è uno degli aspetti più importanti in assoluto. Un prodotto molto sottile ha minore inerzia termica: per questo motivo potrà assorbire e trattenere meno calore, dando un contributo esiguo al mantenimento della stabilità della temperatura del forno.

D’altro canto, una piuttosto spessa cuocerà molte pizze senza perdere calore ma richiederà parecchie ore per scaldarsi completamente, utilizzando così troppa energia. Per questa ragione, è preferibile optare per una tra gli 1,5 e i 2,5 centimetri, in grado di realizzare più pietanze alla volta ma scaldandosi in un tempo ragionevole (tra i 40 e i 60 minuti).

Per quanto concerne la forma, la migliore marca è quella che produce pietre refrattarie di forma quadrata o rettangolare, che si dimostrano essere più comode e versatili rispetto a quelle rotonde. Le dimensioni devono essere pari a quelle del forno di casa, altrimenti il prodotto risulterà una spesa inutile.

Qualche accortezza

Anche se può conquistare l’occhio, la pietra smaltata è assolutamente dannosa per la salute. Contiene infatti piombo, che è velenoso e deve essere sempre evitato in cucina. La stessa attenzione si deve prestare se si pensa di utilizzare elementi presenti sul mercato che riguardano il settore edilizio.

Questa scelta è del tutto sconsigliabile, in quanto prodotti del genere potrebbero contenere sostanze molto nocive alla salute che vengono a sprigionarsi nel momento della cottura.

No al fai da te, dunque, e sì alle pietre refrattarie che presentano certificazioni di sicurezza. Le recensioni di molti utenti portano a ritenere quelle forate molto più comode da spostare e maneggiare, data la loro leggerezza. Riescono inoltre a scaldarsi più velocemente grazie alle correnti d’aria calda che circolano al loro interno.

 

Le 5 Migliori Pietre Refrattarie per Pizza – Classifica 2019

 

Ecco i cinque modelli che abbiamo preferito tra quelli venduti online. Se non sapete come scegliere una buona pietra refrattaria per pizza, analizzate la nostra guida e fate una comparazione delle caratteristiche delle nostre scelte.

 

1. Whirlpool PTF100 Pietra Forno Refrattaria con Pala in Legno

Principale vantaggio:

La maggior parte dei consumatori sottolinea i risultati positivi ottenuti con questa pietra refrattaria che può essere usata non solo per fare la pizza ma anche il pane, i biscotti, le crostate, la carne e il pesce al cartoccio. Inoltre può essere usata con qualsiasi fonte di calore come camino e barbecue.

 

Principale svantaggio:

Il problema di pietre refrattarie come questa è che devono essere messe nel forno per parecchio tempo – almeno mezz’ora – prima che si riscaldino adeguatamente.

 

Verdetto 9.8/10

Si tratta di un modello molto apprezzato dagli utenti, tra i più venduti sul mercato. La pietra è realizzata con argille di qualità cotte a 1.320 gradi, misura 35 cm x 35 cm e viene fornita con istruzioni, paletta in legno per pizza e ricettario.

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Descrizione Caratteristiche Principali

 

Dove usarla e per fare cosa

Il più delle volte si acquista una pietra refrattaria come questa per fare la pizza al forno, ma non è questo l’unico utilizzo possibile del prodotto.

Del resto, la terracotta – il materiale di cui la pietra è realizzata – viene usata da millenni, mentre il forno elettrico è un’invenzione di qualche decennio fa. Si capisce quindi che può essere tranquillamente usata anche per cuocere i cibi nel camino, sul barbecue, sul gas, insomma va bene per qualsiasi fonte di calore.

Per quanto riguarda gli alimenti che si possono preparare, il vantaggio di una pietra refrattaria in terracotta è che permette di cucinare in maniera naturale sfruttando solo il calore, non ha bisogno di oli e grassi e riesce a mantenere e, anzi, a esaltare i sapori degli alimenti, il che è molto più difficile con le griglie e le placche metalliche che raggiungono temperature elevate in pochissimo tempo.

Con una buona pietra come questa – le recensioni entusiastiche dei consumatori lo dimostrano – si riesce a preparare bene non solo pizza ma anche pane, biscotti, crostate, carne e pesce al cartoccio.

Il fondo della pizza

L’utilizzo principale della pietra refrattaria rimane comunque la pizza: tutti sognano di preparare e mangiare a casa una pizza come a Napoli. Il problema dei forni tradizionali è che raggiungono una temperatura troppo bassa per far cuocere l’impasto e la farcitura senza “biscottarli”, mantenendoli succosi.

Solo il forno a legna ci riesce benissimo, anche se ottimi risultati si raggiungono col forno per pizza, quello piccolo circolare per intenderci, perché anche lì la temperatura raggiunta è elevatissima e quindi bastano pochi minuti per cuocere la pizza che rimane quindi bella umida, non secca.

La pietra refrattaria come questa rappresenta un’altra valida alternativa perché va messa nel forno riscaldato al massimo per farle raggiungere un’elevata temperatura che rimane costante anche quando si apre il forno per controllare perché resiste agli sbalzi termici, e per distribuirla uniformemente su tutta la superficie e quindi alla pizza o al pane.

A beneficiarne in particolare è la base, il fondo della pizza proprio perché questa pietra simula il funzionamento di un forno a legna e sostituisce alla grande la classica leccarda, poco adatta a preparare una pizza come in pizzeria.

 

Risultati

La pietra forno Whirlpool è realizzata con argille pregiate che sono state cotte a 1.320 gradi. Insomma, il materiale è di qualità, le misure sono 35 cm x 35 cm, quindi nessun problema per farla entrare nel forno. Ricordiamo che la pietra va lasciata all’interno fin quando non raggiunge un’elevata temperatura, per cui è bene fare riferimento al manuale d’istruzioni che è incluso nella confezione insieme a una palettina in legno e a un ricettario. Comunque, occorrono circa 30 minuti.

Questa pietra è una delle più vendute e apprezzate dai consumatori perché riesce effettivamente a garantire un risultato migliore rispetto alla leccarda. La pizza, inoltre, può essere poggiata direttamente sopra, non c’è bisogno della carta forno perché è facile prelevarla in quanto non si attacca. La cosa migliore da fare è posizionare la pietra sulla griglia del forno a mezza altezza. Va bena anche per chi ha un forno a gas.

 

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2. Pepita Pietra Piastra Refrattaria per Forno

 

Se siete alla ricerca di un modello valido ma non sapete quale pietra refrattaria per pizza comprare, potete orientarvi su quella proposta da Pepita, composta da argille selezionate. La sua struttura forata fa sì che sia molto efficiente nella cottura degli impasti, rendendoli croccanti e saporiti.

La caratteristica di resistere agli sbalzi di temperatura, la rende durevole nel tempo e permette di porla fuori dal forno anche se calda, senza che si crepi. Alcuni utenti raccomandano di essere pazienti perché ci vuole all’incirca un’ora prima che raggiunga la temperatura adatta alla cottura. Inoltre è bene far attenzione a non sporcarla con sostanze oleose, che la macchierebbero irrimediabilmente.

Chi cerca una pietra refrattaria per pizza da porre nel forno elettrico, ha potuto sperimentarla a questo scopo con buoni risultati, previa verifica della compatibilità delle sue dimensioni. Molti hanno gradito la presenza della pala, che permette di infornare il pane senza correre il rischio di scottarsi.

Piastra per cuocere la pizza composta da argille selezionate che gli consentono di non temere nessun sbalzo di temperatura. Infatti può essere tranquillamente tolta da forno bollente senza il rischio che questa si crepi a contatto con l’aria fredda. Funziona molto bene anche se inserita in forni elettrici e non solo in quelli a gas.

Pro
Pala:

viene fornita con una comoda pala che serve per infornare anche il pane e le brioches senza il rischio di scottarsi.

Argille selezionate:

come ogni pietra refrattaria che si rispetti anche questo modello è composto da un insieme di argille che ne garantiscono robustezza e resistenza agli sbalzi di temperatura.

Forno elettrico:

secondo i pareri degli utenti si può anche utilizzare con un forno elettrico, sempre che le misure siano adatta a quello che si possiede.

Contro
Macchie:

teme le sostanza particolarmente oleose, che se utilizzate per comporre la pizza potrebbero macchiarla irrimediabilmente.

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3. Ibili 784338 Pietra per Pizza, Rettangolare

 

Risulta essere una delle offerte più valide per il buon rapporto qualità/prezzo quella proposta da Ibili. Questa pietra refrattaria è in ceramica ed è dotata di due pratici manici che aiutano a inserirla ed estrarla dal forno. In questo modo è possibile usarla come piano d’appoggio fino a quando l’alimento non è messo nel piatto.

Le dimensioni sono leggermente più grandi dei modelli precedenti, per cui è possibile utilizzarla prettamente nel forno tradizionale. I risultati ottenuti cuocendo pane e pizza sono molto soddisfacenti, a detta degli utenti che hanno apprezzato l’impasto croccante e ben fermo.

Qualche attenzione merita però il fatto che, in alcune occasioni, si attacchi alla pietra sporcandola. Per sopperire a questo problema, alcuni acquirenti hanno pensato di usare una carta da forno che aiuta anche a non dover pulire la pietra dopo l’uso.

Il costo molto basso ne fa un’occasione per gli amanti della cucina casalinga che sono attenti a come spendono il proprio denaro.

Il modello di pietra refrattaria più economico di quelli presi in considerazione lo propone Ibili. Ha dimensioni un po’ più ampie dei modelli precedenti il che la rende in pratica compatibile solo con i forni tradizionali. È costruita in ceramica ed offre anche delle comode maniglie per toglierla o metterla nel forno senza il rischio di scottarsi le mani.

Pro
Manici:

due comode maniglie poste ai lati della pietra refrattaria consentono di inserirla e toglierla dal forno senza ustionarsi le mani.

Ceramica:

a differenza dei modelli più costosi questa pietra refrattaria è costruita in ceramica, materiale che consente un’ottima cottura pur essendo meno costoso dell’argilla.

Prezzo:

è una delle pietre refrattarie più economiche in commercio, ideale per chi vuole iniziare ad usare questo metodo per cuocere pizza e pane.

Contro
Alimenti attaccati:

qualche utente fa notare che pizze e pane alcune volte rimangono attaccati sul fondo della pietra. Problema risolvibile utilizzando in aggiunta carta d

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4. Cucina di Modena Piastra Pietra Refrattaria per Cottura Pizza

 

Tra i nostri consigli d’acquisto non può mancare anche la pietra refrattaria di Cucina di Modena, dalle dimensioni standard per un forno tradizionale: misura infatti 38 x 30 cm.  

Dotata di un vassoio in acciaio che permette di inserirla facilmente nell’abitacolo e di toglierla senza difficoltà quando il piatto è pronto. Molto utile il poggia pietra incluso nella confezione, che consente di poggiarla ancora calda in tavola.

L’azienda raccomanda di tenerla a una temperatura di 250 gradi per almeno mezz’ora, così da ottenere una cottura a puntino. Gli utenti consigliano però di rivestirla di carta da forno, in quanto potrebbe macchiarsi e non sarebbe possibile eliminare il difetto con la pulizia.

Nonostante il nome dell’azienda, il prodotto viene dalla Germania, per cui le istruzioni sono disponibili solo in tedesco e in francese. Il suo funzionamento è comunque abbastanza intuitivo e non richiede il supporto di una spiegazione.

Dimensioni classiche per questa pietra refrattaria dotata anche di un vassoio in acciaio che permette di inserirla nel forno senza fatica e senza il rischio di scottarsi. Incluso un poggiapietra da mettere sul tavolo per adagiare la pietra refrattaria con la pizza fumante appena cotta. Chi volesse sapere dove acquistare questo prodotto può trovare i link dei rivenditori online sotto i pro e contro di questa pagina.

Pro
Poggiapietra:

nella confezione è presente un comodo ed elegante appoggio che permette di posizionare sul tavolo la pietra con pizza e pane appena sfornati.

Temperatura:

in soli 30 minuti il nuovo modello di pietra refrattaria di Cucina di Modena raggiunge la temperatura ideale per iniziare la cottura di una pizza o del pane.

Carta da forno:

è consigliabile utilizzare della carta da forno per prevenire la formazione di macchie che altrimenti sarebbero difficili da togliere.

Contro
Istruzioni:

nonostante il nome italiano dell’azienda, la produzione è in Germania e le allegate istruzioni sono solo in lingua tedesca.

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5. Trabo My Cooking Naturcook Piastra Refrattaria, Argilla

 

Si presta a diversi usi questa pietra refrattaria per pizza che va bene per il barbecue, il forno tradizionale ma anche per il camino. Questo vuol dire che può essere usata ovunque, anche in vacanza nella casa al mare se si dispone di un elettrodomestico che ne consenta l’impiego.

Molto vantaggioso il suo prezzo, tra i più bassi online, che se non la rende una delle migliori pietre refrattarie per pizza del 2019, ne fa certamente un modello molto conveniente. Chi vuole risparmiare può quindi indirizzarsi sul suo acquisto e sul plus della sua versatilità: molti acquirenti hanno infatti pensato di comprarne due, trovando l’offerta molto valida.

Anche in questo caso valgono le raccomandazioni sull’uso di una carta da forno che ne protegga la superficie. Ma non pochi utenti ne sottolineano la fragilità del materiale, che deve essere maneggiato con cura, pena il rompersi.

Buoni i risultati nella cottura di pane e pizza, ma anche di verdure e pesce, per chi preferisce ridurre i carboidrati ma gustare il pieno sapore degli altri alimenti.

Una pietra refrattaria per pizza che può essere utilizzata indifferentemente sul barbecue, sul camino e ovviamente nel forno tradizionale. Oltre a pizza e pane si rende ideale anche per cuocere verdure e pesce senza usare altri ingredienti per la cottura.

Pro
Versatile:

un modello di pietra refrattaria che si presta ad essere utilizzata con barbecue, forno tradizionale e camino.

Prezzo:

è uno dei modelli più apprezzati per il suo prezzo abbordabile che la rende una delle scelte vincenti per la possibilità di utilizzarla con più sistemi di cottura.

Carta da forno:

meglio utilizzarla sempre con carta da forno per non rischiare di sporcarla irrimediabilmente.

Contro
Fragile:

gli utenti che la stanno utilizzando raccomandano di maneggiarla con estrema cura in quanto è facile romperla

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Whirlpool PTF100 Pietra Forno Refrattaria con Pala in Legno

 

Cuocere la pizza o il pane nel forno tradizionale può non dare i risultati sperati. La croccantezza è infatti prerogativa che solo un buon modello a legna può imprimere all’alimento. Per questo ricorrere alla migliore pietra refrattaria in commercio è la soluzione per ottenere un piatto gustoso come al ristorante.

Il modello proposto da Whirlpool risulta essere uno dei più venduti per le sue qualità che consentono di cuocere la pizza nel forno tradizionale con grande velocità. Si tratta di una pietra refrattaria forata, che riesce infatti a far circolare meglio l’aria calda e a distribuirla uniformemente sulla sua superficie.

Le sue dimensioni 35 x 35 cm la rendono adatta a qualsiasi forno: il materiale del quale è costituita, l’argilla, riesce a resistere agli sbalzi di temperatura. Questo vuol dire che potete aprire il forno per controllare la cottura senza che l’impasto ne sia intaccato o che essa si rompa.

Come tutti i modelli di questo tipo, ci vuole un po’ di tempo prima che si riscaldi, ma è un difetto ben sopportabile a fronte dei buoni risultati.

Nella guida per scegliere la migliore pietra refrattaria per pizza il modello proposto da Whirlpool è tra i più venduti sul web, grazie alla sue qualità che permettono di cuocere una pizza utilizzando un normale forno da cucina. Questo modello è forato, caratteristica che consente al calore di circolare meglio.

Pro
Dimensioni:

il modello proposto da Whirlpool ha una dimensione pari a 35x35 cm che la rende in pratica utilizzabile con qualsiasi forno domestico.

Argilla:

costruita totalmente in argilla, questo materiale è utilizzato per cucinare in quanto non teme gli sbalzi di temperatura e quindi si può anche aprire il forno per controllare la cottura.

Fori:

questo particolare modello ha una superficie forata che consente all’aria calda di circolare con più facilità e di distribuirsi uniformemente su tutta la superficie utile.

Contro
Riscaldamento:

come tutti i modelli costruiti in argilla impiega diverso tempo per riscaldarsi ed essere pronta a ricevere la pizza da cuocere.

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Come utilizzare una pietra refrattaria per pizza

 

La pizza è forse il cibo italiano più conosciuto al mondo. La sua invenzione, così come la conosciamo oggi, risale al 1734, tuttavia, l’uomo ha sempre prodotto pane infornato fin dall’antichità.

Se anche voi siete estimatori di questo gustoso cibo, conoscerete bene l’importanza non solo degli ingredienti, ma anche del metodo di cottura più idoneo.

Metodo tradizionale

Il metodo tradizionale prevede naturalmente l’utilizzo di un forno a legna, ma, in ambito casalingo, è molto difficile avere a disposizione tale strumento, spesso si è costretti a usare il forno elettrico con risultati poco convincenti.

Com’è possibile quindi impastare e infornare una pizza degna di questo nome a casa propria?

Sebbene non sia possibile replicare in tutto e per tutto il sapore e il gusto di una pizza realizzata in un forno a legna dal momento che non si possono raggiungere temperature così elevate, un valido aiuto potrebbe venire dalla pietra refrattaria.

 

Cos’è la pietra refrattaria

Si tratta di una pietra in grado di mantenere a lungo la temperatura assorbita poiché si raffredda, per sua natura, molto lentamente. In tal modo è possibile ricreare un ambiente simile a quello del forno a legna, con temperatura leggermente più elevate rispetto a quelle che normalmente produrrebbe il forno elettrico casalingo.

 

Come usarla

Il suo utilizzo è molto semplice: bisogna posizionarla su una griglia del forno, possibilmente nella parte più alta a una decina di centimetri dal grill superiore, lasciandovi così lo spazio necessario per accomodare una pizza.

La distanza è molto importante perché concentra il calore tra la parte alta del forno e la parte superiore della pietra.

 

Preparare la pizza

Posizionata correttamente la pietra potrete accendere il forno alla temperatura desiderata e attendere che la raggiunga. Preparate dunque la vostra pizza, condendola con gli ingredienti che più vi aggradano. Quando il forno raggiunge la temperatura impostata potrete accendere il grill.

È giunto quindi il momento di infornare la pizza aiutandovi possibilmente con una pala infarinata, così la pizza non si attaccherà ad essa e potrete farla scorrere facilmente sulla pietra refrattaria all’interno del forno.

Tempo di cottura

Per la cottura dovrete attendere circa quattro minuti, non allontanatevi troppo dal forno dal momento che potreste rischiare che si bruci. Controllate la cottura aprendo il forno, e, qualora abbia raggiunto l’aspetto desiderato provvedete a rimuoverla utilizzando la pala.

 

Manutenzione pietra refrattaria

La pietra non ha bisogno di essere lavata dal momento che raggiunge temperature molto elevate e le mantiene a lungo, generando così una naturale sterilizzazione. Il lavaggio con detergenti potrebbe anzi essere deleterio dal momento che modificherebbe il sapore della pizza.

L’unico accorgimento da prendere è quello di pulirla con una spugnetta metallica a secco, simile a quelle utilizzate per pulire la pietra lavica dove viene cotta solitamente la carne.

 

 

 

Domande frequenti

 

Cos’è la pietra refrattaria per pizza e a cosa serve?

Sebbene il nome possa trarre in inganno, si tratta di una lastra fatta di materiale refrattario, ovvero capace di resistere ad alte temperature. La sua superficie liscia e uniforme permette  di cuocere perfettamente non solo la pizza, ma anche altri prodotti.

In grado di assorbire l’umidità di alimenti congelati, può rendere croccante il cibo, mantenendo il forno a una temperatura costante. Questo requisito è fondamentale per non rischiare di ritrovarsi i cibi che volevamo cuocere carbonizzati o, ancora peggio, non completamente cotti.

Il segreto per riuscire a utilizzarla al meglio è quello di riscaldarla per diversi minuti nel forno e successivamente posizionarci sopra il prodotto che intendiamo cuocere. Lo sbalzo di temperatura tra dentro e fuori farà il resto.

 

Dove si compra la pietra refrattaria per pizza?

Le possibilità ormai sono molteplici, ma ovviamente dipendono principalmente da fattori come la necessità immediata di averla, caso in cui dovrete cercarla nei negozi fisici.

Principalmente, potrete trovare delle pietre refrattarie in ipermercati, oppure in supermercati più forniti. Altrimenti,potrete optare per l’e-commerce online, che permette anche di risparmiare qualcosa in più.

La seconda opzione vi garantisce di poter avere una più ampia scelta, senza doversi muovere da casa, ma acquistando con un semplice click.

 

Cosa si può fare con una pietra refrattaria, oltre alla pizza?

Sebbene il nome specifico di questo prodotto richiami solamente l’utilizzo per la cottura e preparazione della pizza, in verità, grazie alle sue caratteristiche, può essere utilizzato per la preparazione di altri alimenti.

Il segreto della pietra refrattaria si trasmuta in cottura uniforme e perfetta di qualsiasi cosa voi stiate cuocendo. Per questo viene indicata e consigliata anche per la preparazione di pane fatto in casa oppure di torte fatte ad esempio di pasta frolla (che quindi deve cuocersi per bene), ma anche di altri prodotti dolciari e da forno.

 

Come si pulisce la pietra refrattaria per pizza?

La pulizia della pietra refrattaria dovrebbe essere divisa in due momenti: il primo, prima di introdurla in forno, e il secondo, dopo averla utilizzata. Ma andiamo per gradi.

Prima del suo utilizzo e riscaldamento in forno, deve essere ben lavata con acqua e sale e asciugata perfettamente (altrimenti potrebbe creparsi e rompersi), per poi essere introdotta nel forno fredda.

La seconda pulizia andrà certamente fatta dopo il suo utilizzo: il primo passaggio è quello di dover eliminare probabili residui o briciole rimaste sulla superficie, per questo vi dovrete attrezzare di una spatola e raschiare. Solo successivamente, con uno straccio imbevuto in acqua e aceto, potrete passare la superficie per iniziare a pulirla.

Non dovrete assolutamente utilizzare detersivi, che potrebbero danneggiare la superficie.

Un’ulteriore accortezza deve interessare gli sbalzi di temperatura: infornare la pietra refrattaria in un contenitore già caldo oppure mettere alimenti freddissimi sulla sua superficie o ancora buttare dell’acqua sulla superficie rovente per iniziare a pulirla, renderà la vostra pietra refrattaria sempre piu’ debole e incline alla rottura.

 

Come viene la pizza cotta sulla pietra refrattaria?

Che sia una pizza congelata o una preparata da voi in casa, il risultato è quello di un alimento croccante e cotto uniformemente, proprio come se fosse stato messa in un forno professionale.

 

 

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