Dove si possono fumare le sigarette elettroniche?

Ultimo aggiornamento: 29.11.20

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Una guida per conoscere le regole sull’utilizzo delle e-cig nei luoghi pubblici, per sapere dove si può e non si può svapare. 

 

Da qualche anno a questa parte abbiamo assistito a una diffusione incredibile di sigarette elettroniche; ce ne sono per tutti i gusti, forme e dimensioni. Online si trovano numerosi tutorial e recensioni per individuare quella più adatta e usarla nel modo corretto. 

Se siete alla ricerca di una sigaretta elettronica venduta online in particolare, non vi sarà difficile reperirla e magari scegliere anche il suo colore. Ciò che conta è la decisione di smettere di fumare e disintossicare il proprio corpo dalla nicotina.

Rimane però una domanda, relativa a dove sia concesso fumare, a parte ovviamente casa propria. La legge è cambiata e le e-cig non si possono più usare al chiuso, proprio come le sigarette tradizionali. 

C’è però anche chi ha deciso di bandirle nei luoghi aperti, come in spiaggia. Infatti, non è solo la legge che sceglie, perché la decisione di consentire o meno le e-cig può dipendere dai gestori dei vari servizi. 

Scopriamo qui sotto dove è consentito e vietato fumare con la sigaretta elettronica. 

 

Chi ha inventato le e-cig?

Prima di passare a cosa dice la legge in merito a dove è consentito o meno svapare, facciamo un piccolo salto nella storia per sapere dove sono nate le sigarette elettroniche. Benché non è chiaro chi sia il vero inventore delle e-cig, le prime pipe ad acqua dalle quali si inalava il fumo attraverso l’evaporazione sono gli antichi antenati delle nostre sigarette elettroniche. 

La vera ascesa verso la diffusione mondiale avvenne solo agli inizi del 2000, quando un dottore cinese, intento nel voler smettere di fumare, pensò di realizzare una sigaretta che permetteva di vaporizzare il fumo. 

Nel corso degli ultimi anni, la sigaretta elettronica ha subito una vera e propria trasformazione, e oggi ci sono tantissimi modelli tra i quali poter scegliere. Inoltre, numerosi sono i benefici nell’utilizzo delle e-cig, e forse il più incisivo consiste nel poter scegliere il dosaggio di nicotina e di continuare con il classico gesto di portare la sigaretta alla bocca. 

La nicotina è la sostanza che crea la dipendenza fisica, ma la gestualità è psicologica, un’abitudine che è difficile lasciare andare dall’oggi al domani. Esistono infatti numerosi altri rimedi per smettere di fumare, dai cerotti alle cicche con la nicotina, ma non sembrano validi per tutti.

Le e-cig combinano la possibilità di diminuire lentamente la nicotina e di continuare la gestualità, in maniera tale da rendere più gestibile l’abbandono del vizio.

La e-cig nei luoghi pubblici e di lavoro 

Al pari delle sigarette tradizionali, anche le e-cig all’inizio della loro diffusione erano consentite un po’ dappertutto. In linea generale, le sigarette elettroniche non vengono considerate come quelle classiche: a meno che non venga specificato con la presenza di divieti, il loro utilizzo è consentito nella maggioranza dei luoghi pubblici, come al ristorante, al teatro oppure al cinema.

Lo stesso vale per i luoghi di lavoro, nei quali non viene applicato il divieto di fumo nei luoghi di lavoro, come riporta la Legge n. 3 del 2003 sulla Tutela della salute dei non fumatori. Resta però essenziale la decisione del datore di lavoro, perché è a sua discrezione applicare il divieto o meno, per l’utilizzo delle sigarette elettroniche.

 

La e-cig sui mezzi pubblici 

Ci spostiamo sui mezzi pubblici, all’interno dei quali, sempre come previsto dalla Legge n. 3 del 2003 sulla Tutela della salute dei non fumatori, non è consentito fumare le sigarette tradizionali, mentre per le e-cig non è specificato questo divieto.

La scelta, come nel caso dei tuoi di lavoro, dipende dalla società dei trasporti e tutti nel nostro territorio prevedono il divieto. Dai bus, ai treni e ovviamente all’interno degli aerei, non sembra quindi essere prevista la possibilità di svapare. Per essere sicuri basta osservare le regole esposte su ogni mezzo pubblico.

 

Lo “svapo” in spiaggia 

Sono sempre di più, nel nostro paese, i Comuni balneari che vietano di fumare le sigarette tradizionali in spiaggia, ma il divieto non sembra estendersi nel caso delle e-cig. Per evitare sanzioni è consigliabile leggere con attenzione il regolamento della spiaggia, solitamente posizionato all’entrata, o in diversi punti se l’accesso è consentito da zone differenti. 

Se invece vi state chiedendo se è possibile svapare alla guida, la risposta è positiva. In linea generale, non esiste divieto per le e-cig, né per le sigarette tradizionali alla guida. La scelta è a completa discrezione del guidatore. 

Dove non si può “svapare”

Sembra che, a differenza delle sigarette comuni, le e-cig consentano più libertà di utilizzo, ma ci sono dei luoghi nei quali il loro utilizzo non è permesso. Infatti, non è possibile svapare all’interno delle scuole, nelle comunità di recupero e negli istituti di correzione minorili. 

Allo stesso modo, l’utilizzo della sigaretta elettronica è vietato all’interno delle strutture ospedaliere e sanitarie. Chi utilizza la sua e-cig dove è espressamente vietato commette un’infrazione e la sanzione può raggiungere i 500 euro. 

All’interno dei mezzi di trasporto pubblici, il regolamento riporta l’ammontare della multa e il valore può variare in base alla decisione presa dai gestori dei vari servizi.

 

 

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