Personalizzare le sigarette elettroniche

Ultimo aggiornamento: 08.07.20

I fumatori che vogliono rinunciare a questo vizio hanno un alleato in più: la sigaretta elettronica. Scoprite nel nostro articolo di cosa si tratta e come personalizzarla.

 

Che faccia male è ormai risaputo, ma molti fumatori non riescono a rinunciare alle sigarette, ben consci degli effetti negativi che queste hanno sull’organismo nel breve e nel lungo termine.
È quindi tutto perduto e non è possibile smettere di fumare? In realtà, in passato, sono stati creati numerosi strumenti di ausilio contenenti nicotina, come le gomme da masticare, i cerotti a rilascio graduale da applicare sulla pelle e una gran quantità di metodi casalinghi e non.
Oggigiorno però, la lotta alle sigarette può essere combattuta con un nuovo apparecchio, che ha riscosso a livello mondiale un notevole successo. Parliamo, come avrete già capito, di quella elettronica. Ma come funzionano questi dispositivi?
Le e-cig, chiamate gergalmente anche svapo, sono un’alternativa più salutare a quelle tradizionali in tabacco, e servono a ricrearne le gestualità e la percezione tipica. Nonostante possa sembrare strano, la loro nascita risale al 1963.
Furono brevettate pochi anni dopo dall’americano Herbert A. Gilbert, il quale però all’epoca non riscosse molto successo, a differenza di quello che stavano ricevendo le grandi compagnie del tabacco.
Tuttavia, allo scadere del brevetto, numerose aziende presentarono progetti molto simili: una tra queste fu la cinese Golden Dragon, che basò i suoi prodotti su una tecnologia creata da un farmacista connazionale.
Nonostante nei primi anni di diffusione ci siano stati pareri molto discordanti tra loro, tanto da vietarne l’utilizzo negli ambienti chiusi, secondo dei recenti studi sembra possano davvero diminuire del 95% l’incidenza di cancro ai polmoni in chi le adopera.
Tuttavia, si tratta ancora di un fenomeno relativamente nuovo, dunque, non si sa per certo quali siano i reali rischi a lungo termine.

 

La struttura

Chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di strumento ed è intenzionato a personalizzarlo quanto più possibile, è necessario che sappia esattamente da cosa è costituito un vaporizer: vi sono una batteria, un atomizzatore, un serbatoio, e una sezione per l’aspirazione chiamata drip tip.
Si tratta dunque di un oggetto che funziona tramite un congegno elettronico che, grazie alla presenza di una resistenza, conosciuta come coil, a contatto con un particolare materiale, simile all’ovatta in cotone, riscalderà il liquido inserito nella cartuccia fino ad arrivare a ebollizione, generando così la nuvola di vapore tanto caratteristica.
Infatti, la differenza sostanziale che la rende una soluzione migliore rispetto al tabacco, è che non vi è la combustione, ma soltanto l’evaporazione della soluzione. Sul mercato sono presenti più tipologie di prodotti, che variano tra loro a seconda della forma.
Sarà più o meno simile a una sigaretta reale, del metodo di aspirata, che potrà essere di guancia, più leggero, o di polmoni, più profondo, e della quantità di aroma percepito. Di solito le parti da cui è composta una e-cig sono vendute separatamente, per lasciare una maggiore scelta al consumatore, oppure all’interno di appositi kit di assemblaggio.

 

I drip tip

Una delle parti fondamentali di una e-cig, come abbiamo scritto poco più su, è il bocchino, oppure, per chi preferisce utilizzare il termine inglese, drip tip. Solitamente presenta un connettore con attacco da 510, ed è possibile acquistarlo in diversi materiali modificando ogni volta l’esperienza di svapo.
Quelli in metallo sono i più duraturi, ma che si riscaldano più facilmente, mentre quelli in legno, nonostante siano esteticamente più belli, hanno bisogno di una manutenzione costante.
Oppure potreste optare per uno in plastica, che non si surriscalda e risulta essere più economico, anche se potrebbe leggermente modificare il sapore del liquido aspirato. I più costosi, infine, sono quelli in pietra o ceramica, che non hanno bisogno di essere puliti spesso, non alterano l’aroma e non si scaldano eccessivamente.

 

Atomizzatore

È il nucleo centrale di una sigaretta elettronica: include la soluzione, la resistenza con il relativo filo, il materiale che trasporta il liquido e la batteria. Quest’ultima può essere ricaricata tramite cavo USB, rimpiazzata come una comune pila al litio, oppure, nel caso dovesse essere integrata al corpo centrale, può essere sostituita manualmente con una nuova.
Anche se questo procedimento implica lo smontaggio dell’atomizzatore e, dunque, una buona manualità e conoscenza in campo elettronico. È possibile personalizzare anche il materiale per la resistenza, che di norma può essere di tre tipi: wick, cotone, oppure mesh.
Il primo è uno stoppino in silice, che viene intrecciato e posto sulla base del serbatoio, ha una conducibilità piuttosto alta, resiste molto bene al calore e non modifica eccessivamente l’aroma del liquido.
Il cotone, invece, è il migliore in quanto a facilità di assemblaggio e sapore percepito, tuttavia non eccelle a contatto con le alte temperature e necessita di essere cambiato più spesso. Justfog, la sigaretta elettronica più venduta online, utilizza questo tipo di materiale all’interno dei suoi atomizzatori, perché economico e con le prestazioni generalmente più elevate.
Infine abbiamo il mesh, che non è altro che una retina di ferro da arrotolare e inserire nel serbatoio. Non è la più facile da montare, ma ha un potere di assorbimento maggiore rispetto alle altre due tipologie, oltre all’ottima resistenza al calore, che permette all’aroma di essere assaporato in tutta la sua pienezza.
Peccato però, che solo pochi modelli di atomizzatori la supportino.

 

Infine arriviamo ai liquidi, che sono lo scopo principale dell’invenzione delle sigarette elettroniche. Tali soluzioni contengono glicerolo, glicole propilenico per uso alimentare, acqua, e ovviamente aromi.
Questi possono essere modificati come più vi piace: fruttati, tabaccosi, floreali, neutri, o cremosi, come la cioccolata, la vaniglia oppure il caramello. A parte i gusti, che possono essere miscelati tra di loro, è possibile scegliere anche la percentuale di nicotina, che deve essere espressa e dichiarata in mg su tutte le confezioni di prodotto.
Quella più blanda è allo 0,3%, a salire la troviamo allo 0,9 e, per ultima al’1,8%. Tuttavia, non solo non è necessario inserire soluzioni aventi nicotina, considerato che le e-cig siano state inventate per diminuirne la dipendenza, ma queste possono essere acquistate soltanto su alcuni siti o rivenditori specializzati ed esclusivamente dai consumatori con più di 18 anni d’età.

 

 

 

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