Il miglior coltello santoku

Ultimo aggiornamento: 17.12.18

 

Coltelli santoku – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2018

 

I coltelli santoku, di origine giapponese, si stanno affermando anche da noi perché sono molto versatili e pratici per tagliare, sminuzzare e tritare carne, pesce e verdure. Si tratta di utensili di grande qualità, particolarmente affilati e che, anzi, bisogna maneggiare con grande attenzione. Scoprine di più leggendo la guida in basso e dando un’occhiata a quelli che sono stati maggiormente apprezzati sul mercato online. Se non hai tempo per leggere tutto, eccoti un’anteprima dei due coltelli in cima alla nostra classifica: SHAN ZU SZES-2017-002 ha un acciaio in triplo strato antiruggine e manico in resina G10. La confezione è di qualità, pronta per un regalo. Zwilling 30749-181-0 Twin Pollux ha un design molto apprezzato e vanta un procedimento brevettato che assicura massima durezza ma anche flessibilità. Entrambi hanno la superficie alveolata che permette alle fette tagliate di staccarsi con maggiore facilità e tutti e due possono essere acquistati a un prezzo ragionevole.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere il miglior coltello santoku

 

In questa guida ci occupiamo di alcuni tra i coltelli da cucina più spettacolari: i santoku. Scopri quali sono le loro caratteristiche principali e confronta prezzi e prestazioni dei modelli suggeriti nella classifica in basso: sono quelli più apprezzati sul mercato da appassionati e professionisti.

Guida all’acquisto

 

Cos’è e a cosa serve

San=tre, Toku=virtù: il santoku è un coltello giapponese dalle tre virtù, o dai tre utilizzi, che possono essere quelle di tagliare con impareggiabile efficacia carne, pesce e verdure, oppure quelle di poter alternativamente tagliare, sminuzzare e tritare.

Si tratta di coltelli per appassionati e professionisti: chi è poco esperto deve stare particolarmente attento perché le lame sono affilatissime e durano nel tempo. Con questi coltelli si può tagliare praticamente di tutto (eccetto ossa e alimenti congelati), sono quindi molto versatili e chi pensa di avere a casa un buon coltello ma non ha provato questi, molto probabilmente si ricrederà. Per scegliere quello giusto dai un’occhiata ai consigli in basso: è difficile dire quale sia la migliore marca in circolazione ma ci sono quattro o cinque produttori stranoti e straconsigliati a livello internazionale a cui puoi fare riferimento.

Il santoku è simile al coltello da chef usato in Italia e, in generale, in Occidente: è infatti altrettanto versatile ma ha la punta più tozza e la lama meno arcuata. Il coltello da chef occidentale ha un profilo più sottile ed è più lungo, quindi potrebbe essere più comodo per chi ha le mani molto grosse che potrebbe trovare i santoku troppo piccoli.

 

Alveolato e damascato

I santoku possono presentare due caratteristiche particolari: essere alveolati e damascati. Nel primo caso, ci si riferisce alla presenza di piccoli alveoli sul bordo inferiore della lama: sono piccoli avvallamenti che hanno la funzione di creare mini sacche d’aria tra la lama stessa e l’alimento che si sta tagliando. In questo modo il taglio sarà più agevole perché l’attrito tra le due superfici sarà minore e, soprattutto, sarà minore l’aderenza, così la fetta sottile e morbida si staccherà più facilmente.

Per quanto riguarda la lama Damasco, si tratta di una particolare lavorazione dell’acciaio, detto appunto damascato. In questo caso si usano lastre d’acciaio di diverso tipo: una dura ma fragile, l’altra resistente ma poco dura.

Il problema dell’acciaio per i coltelli è infatti sempre quello di trovare il giusto equilibrio tra resistenza e durezza: questo speciale procedimento assicura tutta la necessaria resistenza ma anche la giusta flessibilità: le due lastre vengono ripiegate e fucinate insieme e la lastra così ottenuta viene di nuovo ripiegata e fucinata su se stessa. Ci possono essere decine di strati finali così ottenuti.

Questi coltelli si riconoscono anche per la particolare venatura che la lama assume, davvero affascinante, e per il prezzo elevato: se le piegature sono tante e fatte a mano il costo lievita. Dai un’occhiata alla recensione dei modelli consigliati in basso, ci sono anche coltelli di questo tipo.

Manutenzione

I santoku sono coltelli estremamente affilati e che mantengono a lungo l’affilatura. In ogni caso, è meglio non usare un acciarino ma solo una pietra o un affilacoltelli professionale, magari consigliato dalla stessa casa produttrice.

Per quanto riguarda la pulizia, i coltelli vanno subito sciacquati sotto l’acqua e asciugati con un panno morbido: anche se a volte non c’è una controindicazione per metterli in lavastoviglie, meglio sempre pulirli a mano.

 

I migliori coltelli santoku del 2018

 

In alto abbiamo cercato di dare qualche indicazione a chi non sa come scegliere un buon coltello santoku. Adesso facciamo una comparazione tra quelli che sono per noi i modelli che hanno qualcosa in più rispetto agli altri. Si tratta dei coltelli più apprezzati e più venduti online. Ecco quali sono.

 

Prodotti raccomandati

 

SHAN ZU SZES-2017-002

 

Principale Vantaggio:

L’elevata qualità dell’oggetto passa per la lama e il manico, senza trascurare nessuna delle componenti e peculiarità che rendono un oggetto simile un aiuto prezioso. Acciaio e carbonio, con una tripla sovrapposizione che punta dritta al top di gamma.

 

Principale Svantaggio:

Alcuni utenti ritengono il supporto eccessivamente pesante, con uno sbilanciamento nella parte del manico che alla lunga può stancare.

 

Verdetto: 9.4/10

Per chi inizia a prendere confidenza con questa tipologia di coltelli, l’opzione qui proposta dal marchio Shan Zu si dimostra interessante. Da una parte infatti la lama possiede una affilatura impeccabile, con una forma e una zona alveolata ideale per il taglio degli alimenti.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Taglio

La lama conferma l’ottima qualità dell’affilatura, con una struttura composita a tre strati di acciaio sovrapposti. Se questo conferisce un’indubbia resistenza all’oggetto, lo stesso si può dire anche per quel  che riguarda la sua capacità come strumento di taglio.

Fatte le giuste eccezioni, come ossa e altri alimenti appena tirati fuori dal freezer, l’aiuto concreto che il coltello riesce a dare agli utenti è di grande qualità, conservando poi questa affilatura a lungo nel tempo, anche grazie a un’attenta manutenzione che è parte integrante dell’acquisto di un coltello Santoku.

Struttura della lama

Come tanti altri esemplari di categoria, anche in questo caso la composizione della lama brilla per attenzione e cura. L’acciaio 9Cr18 presenta un’alta concentrazione di carbonio al suo interno, motivo per cui l’ossidazione è praticamente nulla.

Una volta completata la lavorazione si ottiene una lama estremamente dura e affilata, progettata per servire da sistema di taglio altamente efficiente con verdure, carne e tranci di pesce. La lunghezza complessiva raggiunge i 178 mm, con uno spessore di 2 mm studiato per garantire un alto indice di scorrevolezza. Il modello in questione, presenta poi la tipica struttura alveolata con cui poter scorrere e penetrare nell’alimento riducendo al minimo l’attrito, staccando poi con facilità quanto tagliato dalla lama.

 

Manico

La capacità di un coltello e la sua reale bontà non può prescindere dal corretto bilanciamento tra lama e manico. In questo caso, anche se alcuni utenti lo hanno ritenuto eccessivamente pesante, possiamo dire che il marchio ha saputo comunque trovare la giusta via di mezzo.

L’ergonomia del supporto infatti non consente errori, tenendo la mano ben ferma grazie a una presa solida e confortevole. Una resina speciale, denominata G10, conferisce resistenza al tutto, evitando anche la proliferazione dei batteri. Shan Zu ha prodotto dunque un coltello igienico e duraturo, con una lama che, se tenuta con le dovute cure permette di tagliare a lungo una grande quantità di alimenti, senza sforzi e con una rapidità che ha lasciato molti stupiti.

 

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Zwilling 30749-181-0 Twin Pollux

 

Nei nostri consigli d’acquisto non poteva mancare uno Zwilling santoku. L’azienda tedesca – risalente addirittura al 1731 – è tra le più conosciute al mondo per la produzione di utensili da cucina che abbinano qualità ed efficienza germanica a un design di alto livello. Queste caratteristiche hanno valso all’azienda diversi importanti premi negli anni a livello internazionale.

Per quanto riguarda il suo Twin Pollux, è un piccolo gioiello per le cucine di tutti gli appassionati: lo confermano gli utenti che l’hanno utilizzato.

Il design classico con i tre rivetti sul manico è stato reinterpretato in chiave moderna e adesso il coltello ha una linea slanciata, pur rimanendo incredibilmente bilanciato.

Il segreto di un buon coltello sta nella qualità della lama che non deve essere né troppo dura, perché tenderebbe a rompersi facilmente, né troppo morbida, perché altrimenti perderebbe presto il filo. Questa linea di coltelli Zwilling è stata sottoposta a un trattamento brevettato, chiamato Friodur, che nobilita l’acciaio della lama con un processo criostatico al termine del quale si ottiene una perfetta flessibilità.

Il logo sul manico a sbalzo rende unico questo che è uno dei migliori coltelli santoku del 2018.

Non si tratta del modello più economico, ma il marchio tedesco ha saputo fare propria la tradizione orientale, con risultati decisamente alti. Di seguito possiamo osservare pregi e difetti, con un link al termine dell’analisi su dove acquistare.

Pro
Stile:

La forma del manico e la tipologia della lama trovano un corretto bilanciamento in questo coltello. Tutto ciò si traduce poi in una tenuta e una lavorazione pratica, efficace e senza rischio di rotture.

Lavorazione:

La lama è stata temprata seguendo un delicato passaggio a freddo. All’atto pratico questo ha dato risultati esaltanti sul fronte della resistenza e del bilanciamento della lama. Un aspetto che emerge tra i pareri positivi raccolti tra chi l’ha acquistato.

Praticità:

Grazie al buon lavoro dell’azienda tedesca, la lama non perde il filo facilmente e si pone come ottima scelta per chi desidera fare un regalo a un appassionato di cucina o per chi vuole salire di livello nel tipo di strumenti per la preparazione di alimenti.

Contro

Gran parte delle persone che l’hanno provato confermano la bontà dell’oggetto e la semplicità del taglio che ne consegue.

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Wüsthof Classic Ikon 4176

 

Cerchi un Wüsthof santoku? Dai un’occhiata a questo modello. Evidentemente conosci l’azienda tedesca, tra le preferite dai professionisti in tutto il mondo.

Questo coltello giapponese, in particolare, è tra i più venduti sul mercato. La lama alveolata evita che le fette sottili e morbide possano attaccarsi. È adattissimo per preparazioni tipicamente asiatiche come sushi e sashimi ma, naturalmente, si presta altrettanto bene a essere utilizzato su carne e verdure.

È un oggetto bello pesante, segno di qualità dei materiali usati, ma anche bilanciato benissimo e con un’affilatura superiore. Per un prodotto del genere bisogna mettere in conto una spesa non indifferente.

La procedura brevettata di affilatura garantisce il mantenimento del filo molto a lungo nel tempo e, contemporaneamente, maggiore resistenza e minore sforzo nel taglio.

Disponibili in diverse versioni e dimensioni, i coltelli della serie Classic Ikon spiccano per la qualità della lavorazione e dei materiali impiegati.

Gli amanti dei prezzi bassi possono guardare altrove. La qualità e la resa di questo coltello incidono infatti in maniera sostanziale sul costo finale. Scopriamo insieme pregi e difetti di questo coltello.

Pro
Equilibrio:

Il materiale di cui è composto il coltello si fa sentire una volta impugnato l’oggetto. Pesantezza che però non significa sbilanciamento o difficoltà nel taglio. Il nuovo strumento infatti possiede la giusta equilibratura, un mix fondamentale per chi lavora sovente davanti i fornelli nella creazioni di piatti, orientali e non.

Forgiatura:

La realizzazione del prodotto nasce a partire da un singolo pezzo di acciaio. Da ciò ne consegue una robustezza e una tenuta invidiabili, segno inconfondibile di un marchio made in Germany.

Ergonomia:

Tutto appare studiato e calcolato per offrire la migliore esperienza nel campo del taglio. Il manico possiede una forma e uno stile unici, con una tenuta che si traduce in un perfetto grip.

Contro
Prezzo finale:

Il costo del coltello lo pone nella categoria degli strumenti professionali, ideali per chi cucina spesso ricette orientali ma forse meno attrattivo per chi non cerca un alto livello.

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Victorinox SwissClassic 6.8523.17G

 

Da un Victorinox santoku non ci si può che aspettare elevate prestazioni e, infatti, questo coltello non smentisce la famigerata casa produttrice svizzera, nota in tutto il mondo soprattutto per i suoi coltellini multiuso ma, in generale, per l’ottima qualità dell’acciaio impiegato.

In questo caso la lama è in acciaio inossidabile e il manico – che non brilla per eleganza ma è comodissimo da impugnare – è in nylon. La lama alveolata facilita e velocizza il taglio di verdure, carne e pesce. Come le migliori aziende, Victorinox fornisce una garanzia illimitata per difetti di materiale o di fabbricazione.

La facilità d’uso di questo modello dipende dalla notevole leggerezza, forse eccessiva secondo qualcuno. Rimane comunque un coltello di qualità che taglia, trita e sminuzza senza problemi qualsiasi cosa. Il coltello, dice l’azienda, può andare in lavastoviglie; la confezione non è eccezionale.

La qualità dell’acciaio è tra le prime doti che emergono da un esame del prodotto Victorinox. Analizziamo i lati positivi e dove si potrebbe migliorare la situazione.

Pro
Lama:

Acciaio inossidabile a garanzia di un taglio efficace. Questo il primo aspetto che emerge da una prova sul campo del coltello. La lunghezza raggiunge i 17 cm, con una facilità di taglio agevolata anche dalla struttura alveolata presente sulla lama.

Manico:

Essenziale e studiato per chi guarda molto alla sostanza più che alla forma. Da quanto riportato si impugna senza difficoltà, rendendo il taglio un momento piacevole e al tempo stesso sicuro per l’utente.

Rapporto qualità/prezzo:

A fronte dei materiali con cui è realizzato e del buon marchio alle spalle, l’oggetto si pone come una soluzione più che accettabile grazie a cui potersi affidare.

Contro
Bilanciamento:

Secondo alcuni clienti l’eccessiva leggerezza potrebbe creare problemi nel corso del taglio.

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Kai Europe Shun DM-0702

 

I coltelli Kai Shun santoku come questi sono di qualità superiore. Realizzati in Giappone, sono damascati, il che conferisce un aspetto molto particolare ma, soprattutto, notevole resistenza, durezza ma anche flessibilità. In alto abbiamo spiegato la speciale lavorazione dell’acciaio damascato: qui basti dire che gli strati sono 32 e che l’affilatura è eseguita a mano.

Chi non sa quale coltello santoku comprare di livello professionale, magari per fare un regalo, con questo Shun non sbaglia. Certo, il prezzo non è di prima fascia ma non mancano le offerte online.

È uno dei coltelli più apprezzati da chef e appassionati: il filo tiene incredibilmente a lungo. Certo, bisogna adottare piccole accortezze, per esempio non lavarlo in lavastoviglie e usare solo una pietra e non un acciarino.

Il manico in legno di grande qualità completa il quadro di un prodotto artigianale e tradizionale giapponese.

Questo esemplare ha peculiarità tali da permettergli di entrare in una classifica dei coltelli santoku più interessanti. Capiamo insieme il perché.

Pro
Realizzazione:

Frutto di un lavoro artigianale, l’oggetto è composto di una lega di acciaio damascato. Forte di un’operazione in cui vengono sovrapposti ben 32 strati, produce come risultato un oggetto di alto livello, studiato anche per i professionisti del settore.

Tenuta:

Da quanti ne hanno fatto uso, la resistenza del filo è di lungo periodo, con la possibilità di dare nuova vita alla lama grazie a un processo di affilatura su pietra.

Taglio:

La qualità e la resa della lama consentono di lavorare senza difficoltà sia carne che pesce, con un perfetto equilibrio tra manico in legno e zona per il taglio.

Contro
Delicatezza:

Secondo alcuni utenti l’oggetto richiede una manutenzione molto accurata, specie al momento di dover affilare di nuovo la lama.

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SHAN ZU SZES-2017-002

 

Se cerchi il miglior coltello santoku per la tua cucina dai un’occhiata a questo modello, estremamente gradito dagli utenti. Il bilanciamento perfetto e l’elevata qualità della lama permettono di tagliare tutto con il minimo sforzo.

L’acciaio in triplo strato della lama ha un elevato contenuto di carbonio e quindi risulta antiruggine, oltre che solido e incredibilmente resistente. La superficie è alveolata e, come abbiamo ricordato in alto, questo particolare permette alla lama di scivolare meglio sulla superficie quando taglia e di staccarsi meglio dalla fetta.

Si tratta di acciaio lavorato in modo molto particolare per assicurare la massima durezza e resistenza. Il manico è in G10, una resina speciale molto resistente con fibra di vetro che lo rende antibatterico. La confezione in cui è inserito è di qualità, pronta per chi deve fare un regalo a un appassionato.

Appassionati di taglio che non vogliono perdere nemmeno un colpo durante la preparazione di un piatto fatevi avanti. Il modello Shanzu possiede tutte le caratteristiche che lo rendono adatto a figurare in una guida per scegliere il miglior coltello santoku.

Pro
Resistenza:

Il materiale di cui è composta la lama è in acciaio inossidabile, con una percentuale tale di carbonio ideale per affrontare differenti materie prime, lasciando ovunque il segno senza che la lama vada in alcun modo a scheggiarsi.

Praticità:

Il manico è composto di una particolare fibra di vetro, con un grip a detta di molti utenti formidabile e che assicura la mano di chi va a tagliare. Ergonomia che si lega anche a sicurezza, evitando la proliferazione batterica e la salubrità di ogni taglio.

Versatilità:

Il coltello può essere utilizzato per lavorare differenti pietanze, con una predilezione per tagli di carne morbida e verdure da saltare in padella. La presenza di una parte con alveoli semplifica poi le operazioni, evitando che la lama si blocchi e che il cibo stesso rimanga attaccato a fine operazione.

Contro
Taglio:

Diversi utenti consigliano di prestare molta attenzione durante le operazioni, pena il rischio di tagliarsi con estrema facilità.

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Come utilizzare un coltello santoku

 

Gli appassionati di cucina giapponese conoscono molto bene il coltello santoku, il cui nome può essere tradotto come “Tre virtù” oppure “Tre utilizzi”. Il coltello è molto apprezzato per la sua versatilità e dunque in cucina se ne può fare un largo uso. È completamente a suo agio tanto con la carne quanto con pesce e verdura. Ha parecchio in comune con il classico coltello da chef, rispetto al quale ha una punta più tozza e la lama meno arcuata.

 

 

Il manico

I meno esperti hanno la tendenza a sottovalutare il manico credendo che di un coltello conti solo la lama. Sbagliato. Il manico ha la sua importanza. Se avete deciso di comprare un santoku anche per una “questione tradizionale”, prendetene uno con il manico in legno.

Ma attenzione, il legno ha bisogno di una certa manutenzione. Si tratta, infatti, di un materiale che tende ad assorbire gli odori ed è un invito a nozze per i batteri. Il manico in plastica, invece, è più igienico ma potrebbe comportare una piccola imprecisione di taglio. La terza via è un manico in acciaio ma ha lo svantaggio di una presa non ottimale se bagnato e, in alcuni casi, può essere troppo pesante.

 

Cose da non fare

Ci sono alcune cose che è meglio non fare con un coltello santoku. Innanzitutto non lavatelo in lavastoviglie. Quindi non usatelo per tagliare ossa o altri prodotti duri, pensiamo, ad esempio, al cibo congelato. Non va usato su taglieri troppo duri come quelli di vetro o metallo. Per l’affilatura usate soltanto la pietra specifica, niente acciaini o altri affilacoltelli.

 

 

Fare pratica

Soprattutto se non siete esperti, avrete bisogno di parecchia pratica per usare al meglio il santoku, cosa che del resto vale per tutti gli altri coltelli da cucina.

Lo sappiamo, avete visto il conduttore del vostro programma di cucina preferito, tagliuzzare le verdure a una velocità impressionante, con la lama affilata del coltello vicinissima alle dita. Non provateci, prima esercitatevi con calma e, soprattutto, ricordate che chi va piano va sano e lontano… ma in questo caso soprattutto sano, con tutte le dita.

 

 

 

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