Materassi in memory, a molle e in lattice: differenze

Ultimo aggiornamento: 01.06.20

Se non sapete quale materasso acquistare e siete indecisi a causa delle varie tipologie presenti sul mercato, scoprite con noi le principali differenze tra i prodotti.

 

 

La scelta di un materasso non deve essere presa alla leggera, se ci pensate infatti gli esseri umani, chi più chi meno, vi  trascorrono gran parte della propria vita. Optare per un  prodotto a basso costo, o per il primo che capita potrebbe rivelarsi controproducente, causando mal di schiena, dolori articolari o anche altri problemi di natura psicologica. 

Non bisogna dunque sottovalutare la qualità del sonno ma, anzi, adoperarsi per migliorarla, scegliendo magari un materasso confortevole e realizzato con i migliori materiali.

 

Quante tipologie di materassi esistono?

Con grande sorpresa di qualche utente, è bene chiarire che di materassi ne esistono in gran quantità, soprattutto oggigiorno poiché, grazie al progresso tecnologico, che ha permesso di

realizzarne in materiali compositi, è possibile offrire un comfort sempre più elevato alla maggior parte dei consumatori. 

Tra i prodotti più classici troviamo sicuramente quelli a molle, che possono essere libere o insacchettate. Sono generalmente tra quelli più economici e presentano quindi, sia qualche vantaggio, sia svantaggi, come per esempio l’elasticità e il passaggio dell’aria a discapito della resistenza. 

Nella scelta di questi materassi bisogna sempre prendere in considerazione alcuni fattori fondamentali, come il numero di molle e la struttura esterna, che può essere costituita da lattice, poliuretano o per i soggetti allergici anche da cotone. 

 

Lattice

La seconda tipologia più apprezzata è quella dei materassi in lattice: per chi non fosse a conoscenza dell’origine di questo materiale, si tratta di una resina proveniente dall’albero della gomma che cresce originariamente in Amazzonia. 

Tuttavia, con l’aumento della richiesta, le coltivazioni si sono estese anche ad altre zone del pianeta dove le condizioni climatiche garantiscono la crescita della pianta, come per esempio le aree subsahariane e quelle dell’Asia. 

Una volta estratto, il lattice dall’albero Hevea Brasiliensis, il suo nome scientifico, subisce un processo di vulcanizzazione per aumentare la resistenza del composto e, in uscita dagli stampi, viene preparato per la commercializzazione. 

Tra le qualità principali dei materassi in lattice abbiamo la loro natura ipoallergenica, un fattore di elevata importanza per tutti i soggetti più sensibili agli acari della polvere. Non è raro dunque notare la dicitura “dispositivo medico” su tali prodotti, sfruttati soprattutto in ospedali e cliniche. 

Tuttavia, le persone affette da una malattia denominata spina bifida possono essere altamente allergiche. Come quelli a molla però, anche quelli in lattice hanno alcuni difetti di cui bisogna essere a conoscenza prima di acquistarne uno, come per esempio la tendenza alla proliferazione di muffe. 

Per impedirne il sopraggiungere, è necessario far prendere spesso aria al materasso, magari lasciandolo scoperto per svariate ore, avendo cura di girarlo almeno un paio di volte all’anno. Alcuni utenti consigliano anche di igienizzarlo con disinfettanti appositi, che non compromettano la tenuta della copertura in lattice.

Memory Foam

La storia del materiale denominato “memory foam” è sicuramente singolare: fu infatti sviluppato nel 1966 dal centro di ricerca Ames della NASA, per migliorare i cuscinetti di sicurezza e i sedili dei velivoli. 

Il progetto iniziale prevedeva l’inserimento di gas in una matrice a base di polimeri, questo dava alla schiuma una struttura apparentemente solida, ma con all’interno piccole celle che resistevano alla pressione proveniente dall’esterno, riportando poi lentamente il materiale alla sua forma iniziale. 

Tale composto divenne però popolare solo negli anni ’80 e fu venduto al pubblico solo a partire dagli anni ’90, inserito all’interno di materassi e cuscini. Il memory foam fu usato inizialmente come dispositivo medico, per i pazienti costretti a letto per lunghi periodi di tempo.

Laddove un normale letto causerebbe piaghe da decubito o cancrena, a causa della sua rigidità, quello in schiuma riduce tale pressione, accogliendo il corpo delle persone senza opporre resistenza, ma modificando la propria forma. 

Al giorno d’oggi, questi prodotti sono estremamente diffusi e ogni azienda ha sviluppato la propria tipologia di materassi, creando strati più o meno spessi a seconda delle esigenze e dei gusti degli acquirenti. 

Si rivela la scelta ideale per chi soffre di mal di schiena cronico, emicranie, dolori al collo e tanti altri problemi legati al malfunzionamento dell’apparato muscolo-scheletrico. Per queste loro proprietà sono però tra i più costosi sul mercato, potrebbero pertanto non essere ideali per chi ne sta cercando uno dal costo contenuto. 

Quale scegliere?

Dopo aver visto le caratteristiche di ogni articolo, è naturale chiedersi quale sia più conveniente scegliere. In realtà, piuttosto che optare subito per il materasso in memory più venduto sul mercato, magari perché pensate siano i migliori in assoluto, sarebbe opportuno valutare con attenzione il proprio budget e partire da questo fattore per orientarsi al meglio. 

Chi vuole spendere non più di qualche centinaio d’euro dovrebbe necessariamente puntare ai materassi a molla o a quelli in poliuretano espanso. Sebbene bistrattati a causa della presenza di dispositivi più avanzati tecnologicamente, tali prodotti riescono ancora a offrire un ottimo rapporto qualità/prezzo, soprattutto quelli con molle insacchettate. 

Se invece avete a disposizione un budget importante, la scelta potrà ricadere sui materassi in lattice o su quelli in memory foam. Da un punto di vista puramente igienico, i primi si rivelano una garanzia, poiché antibatterici e anallergici. 

Con la giusta cura, però, anche quelli in memory possono essere trattati, per evitare la formazione di germi o acari della polvere. L’ultimo dettaglio di cui tener conto prima di prendere una decisione, è dato dalla comodità del prodotto. 

Vi consigliamo sempre di provare il materasso prima di acquistarlo, poiché avrete una risposta immediata ai vostri quesiti relativi alla comodità. Il memory foam, per esempio, non è adatto a tutti i consumatori.

Alcuni potrebbero trovare sgradevole la sensazione di “affondare” all’interno, mentre altri valutare le molle troppo dure o rumorose, inadatte a sostenere un peso più leggero della media. Per la prova potreste non avere nemmeno bisogno di recarvi in un negozio specializzato: spesso anche questa tipologia di prodotti venduti online può essere resa, qualora non siate soddisfatti dell’acquisto.

 

 

 

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