Quali sono i migliori topper più economici sul mercato?

Ultimo aggiornamento: 27.05.20

Il topper è il futuro per chi non riesce a dormire bene e ha bisogno di un appoggio che gli permetta di raggiungere il grado di benessere necessario. 

 

Per capire se la trapuntina è di qualità, una delle prime cose da vedere è il materiale con cui è fabbricata, perché quello è uno degli aspetti maggiormente curati all’interno del prodotto, sia in termini di imbottitura e sia in rivestimento.

Quest’ultimo è fondamentale se, per esempio, soffrite di qualche allergia particolare o avete problemi ai muscoli e alla schiena, per evitare che si formi polvere o che si arricci causando problemi.

Per quanto riguarda l’imbottitura, esistono diversi prodotti fabbricati a partire da elementi sia naturali sia sintetici. Le fibre naturali sono lana, cotone, piuma o piumino d’oca, con combinazioni miste tra i vari elementi; sono tra i più buoni in circolazione, perché permettono una grande traspirazione e quindi evitano la formazione di acari e polvere molesta.

Inoltre favoriscono la piena termoregolazione del corpo ed è molto difficile che si sudi durante la notte, avvertendo la fastidiosa sensazione di bagnato sul collo e sulla schiena. Come contro, bisogna però dire che, essendo molto morbide queste fibre, non offrono il pieno supporto del peso, quindi se siete amanti di una tipologia più rigida questo potrebbe non essere quello giusto.

Esiste però il correttore topper in memory foam: materiale più rigido rispetto alle fibre, si adatta perfettamente alle curve del corpo e non si deforma, offrendo una comodità assoluta dal punto di vista della posizione.

Simile al lattice, ma con alla base una schiuma di poliuretano, evita lo sprofondamento e serve a correggere soprattutto gli avvallamenti o l’eccessiva durezza del materasso, che non conciliano affatto il riposo.

 

Misure e fissaggio 

A differenza di altri articoli da letto, bisogna considerare molto bene le misure del proprio topper, per non incappare in errori che potrebbero causare fastidi al corpo durante la notte. Grazie alla grande disponibilità che c’è sul mercato, questi accessori sono disponibili per un letto matrimoniale, uno singolo o una piazza e mezza, a seconda delle esigenze, e spesso è facile confondersi.

Esistono comunque delle consulenze preventive, che permettono di adattare il giusto materassino al vostro letto, se non siete sicuri e non volete appoggiarvi alle sole scale di lunghezza e larghezza, indicate dal vostro metro.

Considerate anche lo spessore del topper che volete: quelli più spessi e leggermente più duri, che variano dai 5 ai 5 cm, sono più correttivi e quindi perfetti per una schiena dolorante. Quelli sottili invece sono più orientati a garantire benessere e relax ai muscoli tesi, aiutando a distenderli senza affaticarli.

Ricordate che quelli in piuma d’oca sono comunque molto flessibili e per questo, in termini di rigidità sono differenti, perché più cedevoli. Importante poi è il sistema di fissaggio: il topper deve rimanere al suo posto quando ci muoviamo, in modo che possa garantire il massimo del beneficio, perciò è bene che abbia un ancoraggio, o degli elastici, che permettano di adattarlo meglio.

I modelli più pesanti non ne hanno necessariamente bisogno, perché in quel caso basta solo appoggiarli e si terranno da sé, in funzione del loro stesso peso.

 

 

Occhio alle certificazioni

La presenza di una certificazione, che attesti la qualità dell’imbottitura e del rivestimento, è un vantaggio in più per il consumatore, che può rendersi conto da sé di quanto possa essere buono il prodotto per le sue esigenze.

Queste ultime, infatti, permettono anche di capire quali sono le caratteristiche specifiche del topper, e a quali zone può portare maggiormente beneficio. La più famosa è Oeko Tex, un ente che emette certificazioni differenti per diversi ambiti di produzione, in termini di pelli e altri tessuti.

I prodotti contrassegnati da questa linguetta sono di solito fabbricati nel pieno rispetto dell’ambiente e con materiali naturali, senza aggiunta di elementi tossici e nocivi per la salute. Un topper di grande qualità presenterà una certificazione specifica definita Oeko Tex standard 100, che ne attesta la provenienza e l’assenza di elementi non naturali.

Vi sono anche certificazioni che indicano l’uso nella produzione di fibre organiche, in questo caso del cotone, senza niente di aggiunto: se preferite tali modelli dovete cercare quelli che hanno la scritta Global Organic Textile o Organic 100.

Ci sono topper che vengono fabbricati con materiale riciclato, come il poliestere o le piume d’oca, e le industrie tessili di solito, in questi casi, si servono di un logo che attesti questa caratteristica.

Global Recycle Standard è l’ente che certifica l’uso di importanti quantità di materiali riciclati, che possono essere sia sintetici sia naturali.

 

Come lavare il topper

Non è un elemento che deve necessariamente influenzare la scelta del topper, però sapere come lavarlo e averne cura in modo semplice può agevolare di molto il carico e la facilità di manutenzione.

Ogni prodotto ha una sua specifica tabella di indicazioni, in cui di solito sono specificati i tempi e le temperature da rispettare, sia per il lavaggio sia per la successiva asciugatura. La differenza tra topper più leggeri e più pesanti è che questi ultimi, proprio in virtù del loro peso, sono facilmente sfoderabili, così da non dover sforzare la schiena per alzarli completamente.

Questa caratteristica riguarda in particolare articoli fabbricati in lattice o in memory foam, perché pensati a scopo correttivo e quindi per agevolare coloro che soffrono di problemi articolari.

Quelli ripieni di fibra naturale, e quindi più leggeri e morbidi, invece, sono perfettamente rimovibili e riponibili in lavatrice, alla temperatura appositamente stabilita sull’etichetta. In generale, le temperature da rispettare non devono essere superiori ai 30 o 40 gradi, per evitare che il tessuto si rovini.

Tuttavia per quelli in cotone resistente vanno bene anche più elevate, intorno ai 60 gradi. Per la piuma e il piumino l’ideale è usare poca centrifuga in lavatrice e un lavaggio per capi delicati, in modo che risulti sempre comodo e morbido.

 

 

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