Il miglior home theatre

Ultimo aggiornamento: 18.02.19

Home theatre – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2019

 

Se state valutando l’acquisto di un impianto home theatre per godere l’audio dei film come mai prima d’ora, vi suggeriamo di dare un’occhiata ai due modelli che crediamo meritino più attenzione di tutti gli altri. Yamaha YHT-1840 Kit Home Cinema 5.1 si fa tra le altre cose apprezzare per la capacità di gestire non solo il suono ma anche il segnale video in 4K. Merita un pensierino anche il Sony BDV-E2100, dispositivo performante che conta su cinque elementi più il subwoofer e che mette in mostra molte funzioni: dal Bluetooth ai video in 3D.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere il miglior home theatre

 

Vivere l’esperienza del cinema stando comodamente seduti sul divano di casa. Questo è possibile sia acquistando un televisore di ampie dimensioni, sia scegliendo un impianto home theatre che assicuri una qualità sonora eccellente, capace di riprodurre le sfumature e garantendo una totale immersione nella visione del film.

Sul mercato sono disponibili molti prodotti diversi, capaci di coprire le necessità di ascolto e di spesa di ognuno. Confronta prezzi e prestazioni dei vari modelli: si va da quelli 2.1 per arrivare fino ai 7.1, con amplificatori e casse di qualità variabile. Prima di decidere cosa comprare, dunque, è bene informarsi al meglio ed è per questo che ti proponiamo la nostra guida all’acquisto che mette in evidenza gli aspetti di cui tenere conto prima di scegliere.

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Guida all’acquisto

 

Quante casse vuoi?

La scelta di un impianto home theatre va di pari passo con lo spazio che hai a disposizione in salotto. Si tratta infatti di un prodotto che, nella sua composizione tipica, è formato da cinque casse e da un subwoofer (5.1), che vanno collegati a un amplificatore, in grado di decodificare i segnali sonori Dolby Digital o DTS provenienti da una sorgente ad hoc, come un lettore DVD o Blu-ray.

Le cinque casse vanno collocate in modo da garantire l’ascolto del suono dalle differenti posizioni, per riprodurre la tridimensionalità di dialoghi ed effetti sonori e assicurare un pieno coinvolgimento nella visione. Tipicamente tre altoparlanti vanno posizionati di fronte allo spettatore e due devono essere collocati alle spalle. Va da sé che questa configurazione necessita di uno spazio adeguato.

In vendita sono disponibili anche sistemi meno ingombranti, formati solamente da due casse e da un subwoofer, pensati per chi ha a disposizione uno spazio ridotto ma non vuole comunque rinunciare a una buona qualità sonora durante la visione di un film.

Questa scelta, oltre che dettata dalle dimensioni del salotto, è subordinata alla tecnologia sonora che volete essere in grado di riprodurre. I sistemi 2.1, infatti, supportano il Dolby Surround mentre quelli 5.1 supportano il Dolby Digital in tutte le sue varianti e il DTS (Digital Theater System).

 

 

 

Questione di watt

Per aiutarti a effettuare una scelta dobbiamo necessariamente entrare nel merito di alcuni dettagli più tecnici ma la cui conoscenza è indispensabile. Parliamo dei watt che, nel caso degli impianti home theatre, si dividono in RMS e PMPO.

I watt RMS identificano la potenza massima che il sistema è in grado di erogare in maniera “pulita”, ovvero senza che si odano distorsioni sonore. Superato questo valore, dunque, l’audio risulterà poco nitido e rovinato. I watt PMPO, invece, indicano il valore che l’impianto è in grado di sopportare, superato il quale c’è il concreto rischio di danneggiarlo.

Home theatre con alti valori, dunque, sono in grado di assicurare potenza e pulizia del suono elevate e dunque possono essere sfruttati anche ad alti volumi… vicini di casa permettendo!

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L’importanza dei cavi

I cavi che “trasportano” il segnale audio dalla sorgente (tipicamente un lettore DVD o Blu-ray) all’amplificatore e poi da lì alle casse dell’home theatre sono molto importanti. Non commettere l’errore di pensare che “alla fine, un cavo è un cavo”.

Maggiore è la qualità dei cavi, migliore sarà la resa sonora dell’impianto, in particolar modo se parliamo di sistemi di qualità elevata. Nel momento in cui acquisti i cavi, prendi con cura le misure e tieni sempre un margine di una cinquantina di centimetri, in modo che i cavi non risultino troppo tesi.

È bene sostituire sempre i cavi in dotazione? In questo caso la risposta non può che essere: dipende. Le migliori marche di sistemi home theatre propongono prodotti di livello (e prezzo di vendita) elevato e hanno cavi di eguale qualità mentre è più facile che i produttori di modelli più economici abbiano risparmiato anche sulla qualità dei collegamenti.

Ti consigliamo di leggere con attenzione le recensioni dei cinque migliori sistemi home theatre che abbiamo inserito nella nostra classifica: tra questi potrebbe esserci quello che fa per te.

 

I migliori home theatre del 2019

 

Per ottenere una qualità audio e video come al cinema o al teatro si sono riversate sul mercato negli ultimi anni innumerevoli proposte di home theatre che vanno da poche centinaia di euro fino a sistemi complessi del valore di alcune decine di migliaia di euro.

In questo mare di offerte, basandoci sulla soddisfazione espressa dai clienti, siamo in grado di elencare per voi quelli che risultano essere i cinque migliori consigli d’acquisto del 2019.

 

Prodotti raccomandati

 

Yamaha YHT-1840 Kit Home Cinema 5.1

Principale vantaggio:

La qualità sonora è degna di nota e il subwoofer consente di apprezzare i bassi senza che siano troppo invadenti, vista la possibilità di controllarli e adeguarli alle esigenze d’ascolto di ognuno.

 

Principale svantaggio:

Non è compatibile con le decodifiche audio più recenti come il DTS HD Master Audio. Una limitazione legata anche al prezzo che, per questo genere di dispositivi, è piuttosto economico.

 

Verdetto: 9.8/10

Una soluzione proposta a un costo accettabile e in grado di soddisfare pienamente quanti desiderano un’esperienza audio soddisfacente ma non sono sufficientemente esperti per assemblare un impianto home theatre da soli.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Il cinema in salotto

Se avete un bel televisore ma non siete soddisfatti dell’audio, le alternative sono diverse ma se a questa condizione aggiungete anche quella di appassionati di cinema, allora è meglio puntare su un impianto home theatre. Se non siete sufficientemente esperti per assemblarlo acquistando le varie parti separatamente, perché non puntare su un modello che arriva a casa già con tutto quello che vi occorre per un’esperienza d’ascolto gratificante?

Puntare su un brand come Yamaha, poi, è una garanzia di soddisfazione, visto che l’azienda giapponese si distingue per la qualità dei suoi impianti audio, peculiarità confermata anche da questo YHT-1840 che è composto da un subwoofer e da cinque diffusori che si occupano, rispettivamente, di riprodurre bassi potenti ma semplici da gestire e controllare e di assicurare una qualità sonora pienamente soddisfacente.

Non solo audio

Il sintoamplificatore che gestisce il tutto ha una potenza in uscita di 100 watt per canale e dispone di quattro ingressi Hdmi in modo che sia semplice collegarvi tutti i dispositivi che avete in casa, dalla console al decoder, passando per il lettore di Blu-ray.

L’apparecchio è perfettamente in grado di ricevere e trasmettere il segnale video (trasmissione pass-through), anche con risoluzione 4K, senza alcun rischio di degradare l’immagine, così da ricavare la massima gratificazione sia sonora sia visiva.

Dotato di sintonizzatore radio Fm, non ha problemi nel riprodurre la musica in formato digitale compresso (gli Mp3) e, grazie alla tecnologia proprietaria Compressed Music Enhancer, rielabora il segnale e ricostruisce le frequenze andate perdute nella compressione così da riportare i brani allo splendore e alla qualità originale.

 

Collocazione

Le casse hanno dimensioni piuttosto contenute e dunque non è un grosso problema trovare loro una collocazione anche decidendo, soluzione che ci sentiamo di consigliarvi, di appenderle alle pareti. Fate solamente attenzione perché i cavi forniti in dotazione non sono molto lunghi e, dunque, potreste avere bisogno di acquistarne di nuovi per riuscire a collegare i diffusori, in particolare quelli da posizionare alle spalle del vostro “punto di osservazione”.

Dal punto di vista del supporto audio, il sintoamplificatore è in grado di gestire Dolby Digital e DTS mentre purtroppo non è compatibile con le decodifiche dal DTS HD Master Audio in su, una pecca che priva del piacere di apprezzare ancora meglio dialoghi e colonna sonora di film in Blu-ray.

D’altra parte qualche limitazione era piuttosto ovvia, visto che stiamo parlando di un sistema home theatre di ottimo livello ma venduto a un prezzo tutto sommato economico. Magari non sarà il prodotto che lascerà di stucco gli esperti di audio ma tutti gli altri ne resteranno facilmente conquistati.

 

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Sony BDV-E2100 

 

2.Sony BDV-E2100Uno tra i migliori, se non il miglior home theatre wireless consigliato dalla maggior parte dei consumatori è questo Sony. A un prezzo contenuto, infatti, gli utenti si sono ritrovati a casa un home theatre 5.1 che li ha stupiti per molti vantaggi presenti. Vediamo quali: la completezza, tanto per cominciare; questo è, infatti, un modello ricco di funzioni, con Bluetooth, Wi-Fi, Blu-ray 3D, FULL HD, e, quindi, in grado di soddisfare l’utente più esigente.

Dispone anche di porta USB (a differenza dello Yamaha) per ascoltare e vedere contenuti multimediali presenti su chiavette e altri dispositivi.

Pienamente soddisfacenti risultano essere la qualità dei materiali e il design estremamente curato.

La qualità del suono e la potenza (ben 1000 W) di questo impianto hanno l’unico difetto di innervosire i vicini di casa.

Anche il dispositivo della Sony ha riscosso tanti pareri positivi da chi ha avuto modo di provarlo e non a caso l’elenco dei suoi pregi supera di gran lunga quello dei suoi difetti.

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LG BH7240C 

 

4.LG BH7240CUn altro modello wireless con cui vale la pena fare una comparazione è il sistema LG.

Il prezzo particolarmente contenuto (il più basso tra i cinque modelli presentati qui) gioca un ruolo importante nella preferenza di molti che lo hanno acquistato. Certo, non parliamo di un home theatre dalla potenza esplosiva (è un home theatre 2.1) ma si tratta pur sempre di un modello che gode della maggior parte delle recensioni positive. È, infatti, versatile (vedi la compatibilità con Miracast, Bluetooth 2.0, Wi-Fi, DLNA) e, quindi, accontenta chi, sebbene voglia spendere poco, non rinuncia alla tecnologia.

Coloro i quali hanno la preoccupazione di dover perdere ore nell’installazione, non avranno questo problema: sia i collegamenti che l’interazione con i dispositivi mobili risulta, infatti, molto facile.

Eccoci di nuovo alla nostra lista di pregi e difetti. Speriamo ti sia utile!

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Logitech Z906

 

L’importanza del sonoro in un videogame è diventata sempre più importante perché contribuisce in modo determinante al coinvolgimento nell’azione, mentre vi trovate a combattere con i proiettili che vi fischiano vicino alle orecchie o alla guida di un bolide di Formula 1 con il rombo del motore che vi assorda. Se la vostra esigenza è quella di creare una postazione di gioco dotata di home theatre, la soluzione di Logitech, un brand specializzato in accessori per Pc e console, è di quelle degne di attenzione.

Si tratta di un kit composto da cinque altoparlanti con potenza di 500 watt e un subwoofer da 165 watt. Il sistema vanta la certificazione THX per offrire un’elevata qualità sonora, nonché la decodifica per il Dolby Digital 5.1 e il DTS per apprezzare l’audio non solo di un videogame ma anche di film e brani musicali.

La ricca dotazione di ingressi consente di collegare numerosi componenti per una versatilità che va di pari passo con dimensioni compatte che consentono di collocare i vari elementi senza eccessiva difficoltà.  

Il prezzo di vendita è economico, dunque aspettatevi una qualità sonora elevata ma non eccelsa, perché in quel caso dovrete essere pronti a spendere molto di più. Il costo ridotto costringe anche ad accettare qualche rinuncia, a cominciare dall’assenza del Bluetooth, che impedisce collegamenti wireless con i dispositivi mobili, per arrivare alla ridotta possibilità di equalizzazione.

Pro
Dimensioni:

Tutti gli elementi sono compatti, a cominciare dall’unità principale a cui è facile trovare un posto sia sotto la televisione sia all’interno della postazione di gioco.

Decodifiche:

L’impianto è dotato di certificazione THX e inoltre è perfettamente compatibile con i formati audio Dolby Digital e DTS.

Potenza:

La resa sonora è discreta e adeguata al prezzo di vendita mentre i bassi sono uno dei punti di forza, con una resa più che soddisfacente.

Contro
Bluetooth:

Manca la possibilità di stabilire una connessione senza fili con i dispositivi mobili, vista l’assenza della tecnologia wireless.

Equalizzatore:

Tra le rinunce che il prezzo economico costringe ad accettare c’è quella delle impostazioni per adattare le frequenze audio ai propri gusti.

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Samsung HT-J5550W 

 

3.Samsung HT-J5550WUno dei migliori sistemi Home theatre Samsung venduti online risulta essere questo modello in particolare. Molti utenti lo hanno scelto per l’affidabilità che garantisce la casa sudcoreana e per la nota capacità di connessione con gli altri dispositivi Samsung eventualmente disponibili in casa (tv, smartphone, ecc.).

È un modello ritenuto da chi lo ha provato una valida risposta per coloro che si domanda quale home theatre senza fili comprare, data l’alta qualità che complessivamente offre. Il prezzo, pur adeguato alle sue caratteristiche, appartiene a una fascia ben più alta dei due modelli visti precedentemente e, quindi, scoraggia chi non vuole poi investire un patrimonio per questo tipo di impianti.

Un aspetto che ha stuzzicato molto l’interesse degli acquirenti è stato il design molto particolare di questo Samsung con le sue casse allungate.

Non si può dire che il sistema home theatre Samsung sia venduto a prezzi bassi, ma neanche che non giustifichi un esborso maggiore con le sue prestazioni e il suo look moderno. Ecco un elenco di pro e contro che ti guiderà nella scelta.

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Come usare un home theatre

 

Per guardare un bel film è bene avere un televisore di nuova generazione, magari con lo schermo curvo e una definizione delle immagini a 4k. I televisori li vogliamo sottili, anzi sottilissimi. Perfetto ma spesso, per ottenere un TV sottile si sacrificano gli speaker. Ecco perché, non dirado, televisori capaci di riprodurre immagini stupende, peccano alla prova audio. Dunque, diventa indispensabile munirsi di un home theatre.

Assemblare l’impianto home theatre

Chi ha tempo libero, una certa competenza e un bel gruzzolo di soldi, può assemblare da solo l’impianto home theatre dei suoi sogni. Bisogna sapere che serviranno diverse periferiche e che dovranno essere compatibili tra loro. È necessario un complesso lavoro di ricerca e di successiva installazione. Ma a lavoro ultimato la soddisfazione sarà tanta. Quali sono queste periferiche? Sintoamplificatore, subwoofer e casse, in numero variabile tra cinque e sette.

 

Gli impianti già assemblati

Ma adesso vediamo il caso di chi non soltanto non ha tempo ma neanche tanti soldi da investire per assemblare il suo impianto. In questo caso la scelta più comoda e conveniente ricade sui kit belli, pronti e impacchettati. Ma precisiamo meglio un punto, è vero che abbiamo detto che questi kit sono più economici ma sul mercato non mancano sistemi molto costosi che possono fare concorrenza anche a quelli di un cinema. Tutto dipende da quanto si vuol spendere.

 

La catena

Impariamo qualche termine che tornerà utile quando si andrà dal negoziante così da fargli capire o credere che ne sappiamo quanto lui, se non di più. Il termine che vogliamo insegnarvi è “catena”. Con il termine catena si fa riferimento a tutte le componenti che costituiscono un impianto home theater. Della catena fa parte anche il televisore. È importante che ogni elemento della catena, o per restare in tema, ogni anello, comunichi perfettamente con tutti gli altri. Ora, se comprate un impianto bello e pronto, il problema non si pone.

Se invece volete assemblarlo voi, verificate bene la compatibilità di ciascun elemento con tutti gli altri. Altra cosa importante, se decidete di assemblare da soli il vostro home theatre, prendete tutti i dispositivi della stessa fascia di prezzo perché vi servirà a poco abbinare a un amplificatore di fascia bassa, le migliori casse in circolazione.

Le casse

Per quanto riguarda le casse, la configurazione tipica è il 5.1, ovvero, cinque casse e un subwoofer, collegate all’amplificatore. È molto importante la disposizione delle casse: quella consigliata è di tre casse di fronte e due poste alle spalle di chi ascolta. In questo modo si è letteralmente avvolti dall’audio.

 

I watt

Per quanto riguarda i watt, ricordiamoci sempre di scegliere una potenza adeguata alle dimensioni della stanza e alla sua acustica. Pertanto, attenzione a non esagerare. Quando facciamo riferimento ai watt di un home theatre dobbiamo parlare in termini di RMS e PMPO. I watt RMS riguardano la potenza massima alla quale il suono è pulito e privo di distorsioni mentre rappresenta la soglia di potenza massima da non superare onde evitare danni. Va da se che chi adora il volume alto deve comprare un home theatre con alti valori di RMS e POMP.

 

 

 

Domande più frequenti

 

Q1: Come funziona un home theatre?

Home theatre o home cinema, come indica il nome, è un sistema pensato per portare dentro casa l’esperienza vissuta a teatro o al cinema. Per fare questo occorre migliorare sia la parte audio che video dei dispositivi presenti all’interno dell’abitazione. Nel primo caso, vengono utilizzati più canali e, quindi, più diffusori da collegare insieme che, unitamente al subwoofer, danno la sensazione di un suono che proviene da tutte le direzioni, come al cinema. Per quanto riguarda il video, il concetto di home theatre può comprendere anche l’acquisto di un tv ad alta o altissima definizione, o di uno schermo con relativo proiettore che permettono di ricreare più efficacemente l’effetto cinematografico. già lo possiedi, allora ti occorre solamente un lettore per riprodurre con qualità i contenuti quali Blu-ray, 3D o i nuovissimi formati 4K. Potrebbe essere utile un ingresso USB o lo slot SD per poter visualizzare film e video presenti su schede, hard disk esterni e pen drive.

 

Q2: Che differenza c’è tra un home theatre 2.1 e uno 5.1?

Un impianto 2.1 ha due casse e un subwoofer, uno 5.1 ha cinque casse e un subwoofer. Sono queste le due soluzioni più frequentemente adottate, anche se non le uniche disponibili sul mercato. In generale, anche se non è sempre detto che sia così, i sistemi 5.1 offrono maggior coinvolgimento e realismo. Le casse, infatti, vengono collocate sia davanti che dietro allo spettatore e questo accresce la sensazione di immersività perché il suono proviene effettivamente da tutte le direzioni. Naturalmente, c’è bisogno di maggiore spazio disponibile per collocare tutti i diffusori.

Ecco perché chi ha una sala piccola potrebbe preferire un sistema decisamente meno voluminoso come il 2.1 che prevede un subwoofer e due diffusori da sistemare ai lati dello schermo. Un’alternativa ancora meno ingombrante potrebbe essere la soundbar: alcuni modelli sono wireless e con subwoofer incorporato, l’ideale per chi ha pochissimo spazio a disposizione in casa.

 

Q3: Come si fa a configurare un home theatre?

Un sistema home theatre, non considerando il televisore o lo schermo con proiettore, è composto da lettore, diffusori e subwoofer. Per quanto riguarda il lettore, non ci sono problemi perché può essere collocato ovunque; generalmente la posizione più comoda è poco sotto lo schermo. Nessun problema nemmeno per il subwoofer, l’importante è che venga posizionato davanti allo spettatore, meglio se piuttosto distante dagli angoli. Nei sistemi 2.1, le casse vanno poste lateralmente, non troppo lontane dallo schermo e comunque in maniera equidistante, una a destra e l’altra a sinistra.

Negli impianti 5.1 il diffusore centrale va sopra o sotto il televisore, mentre quelli posteriori devono essere sistemati dietro la poltrona o il divano. Per quanto riguarda la collocazione esatta, le case produttrici danno indicazioni diverse, generalmente andrebbe creato un angolo di 10° – 30° rispetto alla posizione dello spettatore, meglio ancora se le casse vengono collocate poco sopra l’altezza del suo orecchio.

 

Q4: Quali differenze ci sono tra un home theatre Sony e uno LG?

Prendiamo come riferimento quattro modelli, i più apprezzati dagli utenti. Per quanto riguarda i sistemi 2.1, consideriamo Sony BDV-EF1100 e LG BH7240C, due home theatre che hanno un prezzo molto simile. Il Sony ha il lettore 3D, una potenza totale di 300 watt e può contare sulla funzione Bass Boost per aumentare ancora di più le frequenze basse. Tra le caratteristiche più apprezzate c’è il supporto alla connettività Wi-Fi e NFC che consente di riprodurre contenuti da PC e dispositivi mobili in un attimo e senza l’ingombro dei cavi. Anche l’home theatre LG dispone di questa funzionalità. È dotato di lettore Blu-ray con 3D e di un audio più potente da 600 watt.

Per quanto riguarda i sistemi 5.1, SONY BDV-E2100 ha riscosso notevole successo per il prezzo decisamente competitivo; nonostante il costo accessibile, non manca la funzionalità NFC, Bluetooth, Wi-Fi e il lettore Blu-ray e 3D. Tutte queste caratteristiche – tranne la funzione NFC – le ritroviamo anche nel sistema LG LHB725W che ha cinque speaker e 1.200 watt di potenza.

 

 

 

Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

Yamaha YHT-1810

Principale vantaggio

Il sintoamplificatore Yamaha offre un audio eccellente sotto tutti i punti di vista ed è anche in grado di gestire il segnale video in qualità 4K.

 

Principale svantaggio

Il subwoofer, non avendo un amplificatore incorporato, non è il massimo, se messo in relazione agli altri dispositivi che compongono il sistema home theater.

 

Verdetto: 9.8/10

Ad un prezzo tutto sommato non molto alto si può avere un sintoamplificatore A/V dalle elevate qualità e dal design assolutamente gradevole. Spicca la facilità di installazione.

 

 

DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Audio di qualità

Il sistema home theater Yamaha YHT-1810 si compone di un sintoamplificatore, cinque satelliti e un subwoofer. La potenza massima di uscita è di 600 Watt RMS, suddivisi in 100 Watt per ogni dispositivo audio presente. Stiamo parlando quindi di un sistema surround 5.1.

Il collegamento tra i satelliti e il subwoofer con il sintoamplificatore avviene tramite una serie di cavi abbastanza lunghi da poter posizionare ogni cassa dove meglio si crede, visto che grazie a una particolare tecnologia Yamaha si possono mettere le casse dove si vogliono ed avere comunque un suono coinvolgente.

Questa tecnologia si chiama Virtual Cinema Front e in pratica consente di avere un surround virtuale anche se i cinque satelliti sono disposti frontalmente rispetto alla posizione dove di norma si guarda la TV o si ascolta la musica. Questo accorgimento diventa molto utile in case piccole dove posizionare i satelliti alla spalle del divano o poltrona usata per vedere la televisione risulta un po’ difficoltoso.

La tecnologia Yamaha Cinema DSP consente di selezionare 17 programmi DSP già preimpostati, che si possono selezionare in base al tipo di evento che si sta guardando in TV o al genere musicale che si sta ascoltando.

4K per video in altissima risoluzione

Oltre a fornire un audio di assoluto valore, il sintoamplificatore Yamaha è anche in grado di convogliare un segnale in 4K, in arrivo da un dispositivo collegato via HDMI, al televisore dotato della stessa  risoluzione. Questo è possibile grazie alla tecnologia 4K pass-through presente nelle quattro porte HDMI integrate nel sintoamplificatore.

Inoltre, queste porte supportano anche segnali video in 3D e la tecnologia Audio Return Channel. In più è offerta una porta HDMI OUT per poter collegare un altro dispositivo in uscita dotato di tale interfaccia.

 

Scene e on-screen display

Una volta acceso il sintoamplificatore e selezionata la sorgente si può scegliere quale programma DSP sia più adatto a un determinato utilizzo. Premendo il pulsante “SCENE” si può selezionare il DSP BD BD/DVD Movie Viewing, TV Viewing, CD Listening e Radio Listening. È facile intuire come ognuno di questi DSP sia studiato per un utilizzo specifico.  

Il sintoamplificatore è dotato di un display che consente in maniera semplice e veloce di agire sulle varie impostazioni del dispositivo. Per semplificare la vita degli utenti, Yamaha ha provveduto a inserire icone colorate per ciascuna delle funzioni possibili. Una di queste, molto importante per non avere spiacevoli sorprese nella bolletta elettrica è lo spegnimento automatico, che si può impostare dopo un tempo di utilizzo pari a 2, 4, 8 o 12 ore.

 

 

Onkyo HT-S4505

 

5.Onkyo HT-S4505Riserviamo l’ultima nostra riflessione su come scegliere un buon home theatre Onkyo. Le caratteristiche principali che un impianto della casa giapponese deve possedere sono racchiuse nel modello HT-S4505.

Molti clienti che hanno acquistato questo modello mettono in risalto, in particolare, due vantaggi e uno svantaggio: per quanto riguarda i primi c’è il design, molto apprezzato per la sobrietà e la compattezza che lo rendono adatto a chi non ha molto spazio in casa; poi la leggerezza di ogni singolo elemento che si traduce anche in praticità nel momento in cui c’è bisogno di spostarlo; per quanto riguarda lo svantaggio, non è agevole fissare le casse perché queste non sono dotate di fori filettati.

Nel complesso, si tratta di un prodotto che ha sì un prezzo importante ma che, considerate la buona potenza e le buone prestazioni, viene tutto sommato considerato adeguato dalla maggior parte degli utenti.

Anche il prodotto Onkyo presenta una serie di punti di forza e di punti di debolezza che possono fare pendere la tua decisione verso l’acquisto di questo prodotto o di altri presenti nella nostra lista. Vediamone i più rilevanti.

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Yamaha YHT-1810

 

1.Yamaha YHT-1810Il prodotto che più di tutti gli altri ha ricevuto recensioni positive è stato il sintoamplificatore Yamaha YHT-1810. Anzi, il vero e proprio entusiasmo che ha suscitato ci suggerisce di considerarlo il miglior home theatre del 2019. Vediamo perché.

Un aspetto molto positivo che è stato più volte sottolineato riguarda l’eleganza e la raffinatezza del design che rendono questo modello perfetto per tutti coloro che sono attenti al lato estetico dei prodotti.

La compattezza rappresenta un altro dato importante che fa felici coloro che non intendono (o non possono) sprecare troppo spazio in casa per questi sistemi.

Le prestazioni complessivamente offerte e la qualità del suono fanno il resto perché vengono considerate di alto livello dai più, specialmente se rapportate al prezzo dell’impianto che è, invece, accessibile se non economico. Nell’insieme, il sinto YHT-1810 fa parte degli home theatre Yamaha 5.1 più venduti.

La nostra guida per scegliere il miglior sistema home theatre comprende anche una sezione dedicata all’analisi di pregi e difetti di ogni prodotto, che precede un link che ci indica dove acquistare alle migliori condizioni.

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Marco

Salve, posseggo un TV 55″ ed una soundbar Samsung k-450, vorrei migliorare ulteriormente la qualità audio, desidero sempre una soluzione con subwoofer e spesa non superiore ai 400€, esiste qualcosa di valido per questa cifra di cui mi accorga realmente della differenza? Grazie

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