3 idee per creare un profumo da donna fatto in casa

Ultimo aggiornamento: 07.07.20

Siete amanti delle fragranze e vi piacerebbe comporne una personalizzata? In questo articolo vi spiegheremo tre modi per creare un profumo seguendo delle semplici ricette.

 

I profumi sono stati utilizzati fin dall’alba dei tempi per motivi religiosi o per ammaliare gli uomini, riscontrando da sempre un gran successo tra tutte le culture. Ma come è fatta una fragranza? È possibile riprodurla in casa senza per forza ricorrere all’acquisto di uno di marca? 

La risposta è affermativa: seguendo alcuni accorgimenti che vi mostreremo, potrete creare un profumo da donna economico e personalizzato in base ai vostri gusti. Prima di cominciare però, è bene conoscere la struttura di questi prodotti, che si divide in tre fasi molto importanti e che, se non prese in considerazione, potrebbero comprometterne il risultato finale.

 

Le note

Un profumo è formato da tre fasi, che compongono la piramide olfattiva: durante la miscelazione è bene partire dalle note più basse, chiamate anche di fondo, che risultano essere le più persistenti di tutte. 

Tra queste è facile imbattersi nell’aroma di sandalo, di muschio, di patchouli, di zenzero e di vaniglia, che dovranno essere aggiunte in quantità pari al 20% del totale, questo perché, essendo le più forti, tenderanno a prevaricare sulle altre.
Le note di cuore invece sono nel mezzo e andranno a formare il 50% del nostro profumo. Sono ricavate dai fiori come il pepe nero, il ginepro, la citronella, la rosa, l’ylang ylang e la cannella. Infine troviamo quelle di testa, le più alte ma anche le più volatili, che tendono a sparire più in fretta durante la vaporizzazione della soluzione. 

Vanno aggiunte al 30% e, di solito, sono caratterizzate da profumazioni derivate dagli alimenti, come il mandarino, l’arancia, il bergamotto, ma anche il basilico, il rosmarino e la lavanda.
Vi consigliamo di non inserire più di quattro essenze di fondo, poiché queste potrebbero andare a prevaricare su tutte le altre, rendendole impercettibili. Se volete riprodurre un profumo di un marchio famoso, controllate su Internet da quali note questo è composto, così da riuscire a farlo più simile possibile.

 

Gli oli e l’alcol

Alcune ricette prevedono l’uso di un olio di base, che servirà a far macerare e amplificare le profumazioni scelte, sia che abbiate deciso di adoperare degli elementi reali, sia nel caso vogliate comporre una fragranza partendo da essenze già pronte. 

Questo, inoltre, dovrà essere inodore, come quello di jojoba, di mandorle oppure di vinaccioli. Per quanto riguarda l’alcol invece, non è possibile sfruttare quello rosso, ma sarà necessario acquistarne uno per uso alimentare ad alta gradazione, come la vodka o il Buongusto.

Contenitori

Prima di cominciare, consigliamo di procurarvi dei contenitori in vetro puliti, possibilmente di colore scuro, per fare in modo che il composto all’interno non si deteriori a causa della luce. Sarebbero da evitare quelli per uso alimentare, poiché, nonostante si possano lavare, l’odore residuo potrebbe alterare la fragranza appena creata.

 

Ricetta al naturale

Per riprodurre un profumo partendo dai petali e dalle foglie vere, precedentemente essiccate, avrete bisogno dell’olio base e del contenitore di vetro menzionati prima. Scegliete i fiori che più vi piacciono, eliminate gli steli e tutte le parti che potrebbero modificare il risultato finale, inseritele nel barattolo e schiacciate un po’ il composto con un oggetto preferibilmente in legno o in plastica. 

Aggiungete l’olio inodore fino a coprirne il contenuto, e lasciate macerare al buio per almeno un paio di settimane. Quando sarà trascorso abbastanza tempo aprite il barattolo e filtrate il composto dividendolo dall’olio: se quest’ultimo non dovesse fumare nel modo sperato, potrete ripetere il procedimento aggiungendo altri petali e foglie, gettando le precedenti. 

A questo punto avrete ottenuto una sostanza aromatizzata, nella quale dovrete inserire qualche goccia di vitamina E, che servirà da conservante. Oltre alle foglie e i fiori potrete utilizzare anche gli alimenti, come gli agrumi o altri tipi di frutta, prestando però attenzione ad alcuni di questi.

Potrebbero infatti essere fotosensibili, provocando irritazioni alla pelle se esposti alla luce del sole, come il limone. Inoltre, tenete presente che alcuni cibi, come le banane, lo yogurt o la cioccolata potrebbero cambiare completamente odore una volta immerse nell’olio.

 

Ricetta con gli oli essenziali

Questo sistema risulta essere il più semplice, poiché non è necessario reperire le materie prime, ma è possibile acquistare le essenze già pronte nelle erboristerie o nei negozi online. Queste però possono essere piuttosto costose in base alla tipologia, vi consigliamo dunque di dare prima un’occhiata alle offerte e optare per quelle più convenienti. 

Inserite in un contenitore qualche cucchiaio di olio vettore, scegliete gli aromi che più preferite, basandovi sempre sulla classificazione delle note di testa, di cuore e di fondo, e ricordando di stabilire almeno una profumazione per ogni categoria. 

Partendo da quelle più basse, aggiungete in totale sei gocce, dividendole tra quelle selezionate, inseritene poi 15 di quelle centrali, altre nove delle più alte e mescolate il tutto. Cercate di limitare quelle più forti, che andrebbero a coprire le altre. 

A questo punto sarà necessario introdurre circa cinque o sei cucchiai di alcol, facendo in modo che il contenitore non sia del tutto pieno; chiudete ermeticamente e lasciate riposare per almeno due giorni, aumentando il tempo di attesa a seconda dell’intensità che vorrete ottenere. 

Quando sarà pronto inserite dell’acqua di bottiglia, agitate bene per qualche minuto e infine trasferite la soluzione in un altro contenitore munito di spruzzino. 

Profumo solido

Chi non ama i profumi spray ma preferisce un oggetto più duraturo e versatile, potrebbe eventualmente crearne uno solido. Il metodo di base è lo stesso della seconda ricetta descritta, tuttavia, al posto dell’acqua e dell’alcol, avrete bisogno della cera d’api, aggiungendo quest’ultima all’olio inodore e sciolta a bagnomaria, oppure in microonde. 

Inserite la stessa quantità di gocce di essenze rispettando sempre la piramide olfattiva, quando il composto sarà ancora liquido, attendete il tempo necessario per farlo solidificare del tutto prima di usarlo. Per indossarlo strofinatelo contro i polsi, dietro le orecchie e sulle clavicole, come una  normale fragranza.
Con gli oli essenziali inoltre, è possibile creare anche delle saponette aromatizzate partendo da quelle neutre, facilmente acquistabili anche all’interno dei supermercati.

 

 

 

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