L’ozonizzatore è pericoloso per la salute dell’uomo?

Ultimo aggiornamento: 03.07.20

Utilizzato nell’industria agroalimentare con successo, l’ozono rappresenta però un pericolo per gli esseri umani se adoperato senza le dovute precauzioni…

 

L’ozono è un gas presente sulla Terra e che viene utilizzato anche in diversi ambiti della produzione agroalimentare per la sanificazione degli ambienti. Viene prodotto e impiegato in contesti come la sanificazione delle acque potabili o degli ambienti in cui vengono processati i cibi per via del grande potere ossidativo. A questa azione si associa la capacità di inattivare microrganismi nocivi per la salute umana, ma solo a patto di rispettare le rigide norme d’impiego in settore industriale.

Vista la crescente preoccupazione legata alla diffusione delle infezioni, in molti si sono chiesti se l’ozonizzatore sia in grado di abbattere la carica virale sugli oggetti e quindi se sia possibile usarlo in casa.

In una nota il Ministero dell’Interno dichiara che non ci sono evidenze scientifiche in grado di confermare che il trattamento con ozono sia efficace come “presidio per la prevenzione della trasmissione delle infezioni da virus”.

 

Come funziona l’ozonizzatore

È inutile dunque, andare a caccia dell’ozonizzatore più venduto per sperare di sconfiggere il nemico invisibile, meglio invece documentarsi a dovere e investire bene il proprio denaro. Ma cos’è un ozonizzatore? Si tratta di un dispositivo in grado di produrre una reazione sull’ossigeno presente nell’aria fino a formare una nuova molecola composta da tre atomi di ossigeno: l’ozono appunto.

Questo nuovo composto ha un forte potere ossidativo in grado di agire su numerosi composti organici e inorganici, dissolvendoli. La reazione chimica alla base di questa reazione non si limita, dunque a rompere il legame molecolare di sostanze volatili presenti nell’aria, ha un’azione specifica anche come biocida.

Per questa ragione, l’ozono viene usato come sanificatore ambientale industriale. All’ozono si attribuisce la capacità di dissolvere batteri o virus come la legionella. La sua presenza nell’aria in dosi considerevoli è sufficiente per innescare una reazione ossidativa che intacca le membrane lipidiche e la struttura di alcune cellule organiche. Per questo motivo la sua azione è repentina e assolutamente efficace su determinati microrganismi.

L’azione dei i radicali liberi è efficace su virus e altri microrganismi solo in elevate concentrazioni, mentre risulta subito velenosa per l’uomo e gli animali. Un ozonizzatore emette una scarica elettrica in grado di innescare una reazione negli atomi di ossigeno presenti nell’aria e così convertirle in molecole di azoto (O3), cioè tre atomi di ossigeno legati insieme. Una reazione semplice in apparenza, ma risulta particolarmente pericolosa se non si è in grado di dominarla a dovere.

Cosa dice il Ministero dell’Interno

Interpellato per definire le modalità idonee alla sanificazione dei mezzi usati dalle forze dell’ordine in questo momento di crisi, il Ministero dell’Interno ha emanato una risposta attraverso il canale della direzione centrale di Sanità.

Non risultano evidenze scientifiche che attestino la capacità dell’ozono di sanificare ambienti chiusi, come il vano di un’auto per esempio. Soprattutto non si evidenzia in alcun caso la capacità dell’ozono di abbattere la carica virale sugli oggetti. Nel comunicato diramato si fa riferimento all’assenza di letteratura in proposito. Di fatto non è immaginabile che esistano già delle ricerche al riguardo dal momento che il virus è allo studio dei ricercatori da tempi ancora molto ristretti.

Quel che si evidenzia da questo intervento ministeriale è che esistono altri presidi utili per sanificare le superfici ed essere certi di decontaminarli in maniera efficace. Per esempio le soluzioni a base di etanolo, cioè l’alcol etilico e quindi il componente principale dell’amuchina, oppure il perossido di idrogeno, cioè l’acqua ossigenata, oppure l’ipoclorito di sodio, o più semplicemente la candeggina. Questi sono gli strumenti che sono risultati efficaci per decontaminare le superfici sulle quali si sono depositati i virus. Non appare invece necessario intervenire sanificando l’aria.

 

Cosa può fare un ozonizzatore

Questo strumento si rivela utile in ambito industriale, dove grossi macchinari sono in grado di produrre grandi quantità di ozono che agiscono per tempi prolungati saturando l’ambiente in cui devono agire.

In un contesto domestico, invece, il risultato deve essere misurato agli effetti sperati. La capacità delle piccole macchine di produrre ozono è molto limitata. Quindi l’azione di questi piccoli compressori in grado di generare l’effetto corona che produce il gas, è blanda.

La concentrazione minima è in grado di neutralizzare gli odori perché riesce a dissolvere il legame che si crea tra le molecole responsabili dell’odore persistente. Che si tratti di tanfo da cottura, odore di fumo e sigaretta, o altri odori che si possono normalmente produrre in casa, l’ozonizzatore è in grado di funzionare a dovere. 

Diverse condizioni servono per abbattere la carica virale nell’aria. Inoltre, le ricerche condotte fino a oggi non sembrano confermare che i virus si diffondano attraverso l’aria ma solo attraverso l’espulsione da parte di un soggetto infetto attraverso la saliva o le mucose nasali.

Perché l’ozono rappresenta un pericolo per la salute

È difficile comprendere la ragione secondo cui un gas che viene usato per sanificare l’acqua potabile e gli ambienti in cui avvengono trasformazioni agroalimentari, possa essere anche particolarmente dannoso per la salute umana. Eppure, l’ozono rappresenta un grave rischio per le forme di vita in generale. Infatti è indispensabile che sia utilizzato solo da personale adeguatamente formato per questo scopo.

In casa le concentrazioni possono non essere le stesse che in un contesto industriale, ma l’esposizione non consapevole all’ozono comporta un elevato rischio di avvelenamento. Al momento, il legislatore non ha deliberato in favore dell’uso civile dell’ozono. Per questo motivo non se ne consiglia l’impiego in nessun caso se non a personale qualificato.

Mentre altrove questo gas viene impiegato in ambiti diversi, nel nostro paese manca la classificazione del gas come biocida o presidio medico-chirurgico. Questa ambiguità normativa ne limita l’utilizzo e in casa ne viene sconsigliato l’impiego.

 

 

 

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