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I 5 Migliori Mini Proiettori del 2019

Ultimo aggiornamento: 12.10.19

 

I Migliori Mini Proiettori – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Perché comprare un mini proiettore? In alcuni casi non è una scelta: per lavoro o didattica abbiamo la necessità di proiettare video, presentazioni o grafici a una piccola platea, e un videoproiettore tascabile o portatile è la soluzione ai nostri problemi. Viaggia in una borsa, si collega a un notebook, a un tablet, a un cellulare, o semplicemente a una pendrive, e trasforma la parete di qualunque ufficio in una saletta cinematografica. Ma, naturalmente, si può scegliere di acquistarlo anche per svago, per proiettare film e video nella stanzetta dei figli e sul soffitto di una camera da letto, o seguire una partita in streaming insieme agli amici. Date un’occhiata a questa carrellata di cinque candidati, che vede in primo piano l’Optoma ML570st, e come alternativa l’intrigante Anker Nebula Capsule.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere i migliori mini proiettori?

 

Ci sono alcune caratteristiche fondamentali da tenere in considerazione, per capire quale mini proiettore comprare: risoluzione, luminosità, peso e dimensioni, durata nel tempo e connettività. 

Tutte queste informazioni saranno però inutili se non avete un’idea chiara sul luogo e la posizione in cui userete il vostro acquisto.

 

Luogo di proiezione

Per scegliere con cognizione di causa, bisognerebbe conoscere anche l’ambiente in cui il proiettore portatile sarà collocato. In particolare possono essere determinanti:

1. La superficie su cui intendiamo proiettare. Gli schermi di buona qualità sostengono meglio la luminosità dell’immagine, rispetto a un muro opaco e, magari, non perfettamente bianco.

2. A quale distanza dallo schermo o dal muro sarà collocato il proiettore. Più ci si allontana, più si può allargare l’immagine fino a esplorare la massima diagonale permessa dal proiettore. Un’immagine più grande, però, necessita anche di una risoluzione maggiore per restare nitida.

3. In quale posizione sarà il proiettore rispetto alla superficie illuminata (frontale, posteriore, laterale…). I proiettori hanno una funzione di correzione trapezoidale, che aggiusta eventuali storture, ma con qualche limite.

Chi cerca un mini proiettore, tuttavia, potrebbe usarlo in viaggio o portarlo con sé in luoghi diversi per svolgere presentazioni professionali. Quindi, il miglior mini proiettore secondo noi è, in una parola, il più “flessibile”.

 

Buio in sala

La luminosità del video proiettore, misurata in Ansi lumen, permette di capire se e quanto potrete usarlo in ambienti in cui non è possibile ottenere il buio totale. 

Nel corso di una presentazione in un contesto di lavoro è probabile che dobbiate preoccuparvi di avere immagini e testi leggibili anche con un certo livello di luce ambientale.

La platea, infatti, potrebbe avere necessità di prendere appunti, di interagire, di lavorare su tastiere non necessariamente retroilluminate, per non parlare delle aule scolastiche.

In tal caso occorre scegliere un modello che offra un numero di lumen più elevato.

Purtroppo, più compatte sono le dimensioni del proiettore, maggiore è la probabilità che non custodisca una lampada potente.

È meglio diffidare di chi reclamizza 3000 Lumen su proiettori grandi come un cellulare, spesso in cima alla classifica dei più venduti, e prezzo sotto i 100 euro. Dietro una recensione a 5 stelle potrebbero esserci opache strategie di marketing.

In genere, si considera 3000 lumen la soglia entro la quale è possibile vedere una proiezione anche in ambienti illuminati. 

In realtà, con qualche compromesso, si può derogare a questa regola, ma fino a un certo punto.

Inoltre, bisogna sempre ricordare che la potenza del fascio di luce si indebolisce man mano che ci si allontana dallo schermo. Quindi occorre considerare a quale distanza minima è possibile fissare il proiettore.

 

Risoluzione e contrasto

La risoluzione, come per gli schermi di un computer o di un televisore, misura la massima densità di pixel con cui saranno proposti immagini e testi, con una differenza. Nel caso di un monitor, non è possibile variare la diagonale di proiezione, mentre con un proiettore sì.

A seconda della distanza dalla superficie su cui intendete proiettare, sia essa uno schermo o una parete, è possibile allargare l’immagine. 

Più bassa è la risoluzione, minore è la possibilità di ampliare il quadro senza notare un deficit di qualità.

Immagini e testi richiedono risoluzioni diverse per essere considerate “leggibili” e ben definite. Per le scritte sarebbe meglio non scendere sotto lo standard WXGA (1280×800 pixel).

Le immagini si accontentano anche di meno per una buona resa, sebbene, per la proiezione di film, la risoluzione ideale sia Full HD (1920×1080).

Su un proiettore da tasca è rara e improbabile, ma su modelli portatili, comunque comodi da trasportare, si trova.

C’è poi il rapporto di contrasto, che identifica la differenza di luminosità tra il punto più chiaro e quello più scuro dell’immagine. Se leggete 5.000:1, che è un valore sotto il quale sarebbe meglio non scendere, significa che il bianco è cinquemila volte più luminoso del nero. 

Attenti ai decibel

Fate attenzione anche ai valori che riguardano la rumorosità. Il rumore è sempre prodotto dalla ventola di raffreddamento, e non dovrebbe superare i 30 decibel. Di tutti i parametri, è uno dei più difficili da verificare, perché l’attività delle ventole varia a seconda dell’intensità con cui si usa il proiettore e dal clima nella sala di proiezione. 

Esistono delle app specifiche, per chi volesse, che permettono di misurare i decibel con il cellulare, con risultati relativamente affidabili. Sono sempre il vostro orecchio e la vostra capacità di tolleranza, tuttavia, il miglior metro di valutazione.

Le aziende sono tenute a indicare anche la longevità del loro prodotto, vale a dire il massimo numero di proiezioni espresso in migliaia di ore. 

Si pensi che 15 mila ore equivalgono a un uso per 8 ore al giorno, per 5 anni. Questo è un valore da prendere in grande considerazione se si fa un uso frequente del proiettore, per esempio come sostituto del televisore. 

Inoltre, è opportuno verificare se è possibile sostituire la lampada interna, che è l’elemento più soggetto all’usura.  

 

I 5 Migliori Mini Proiettori – Classifica 2019

 

1. Optoma ML750ST Mini Proiettore

 

Principale vantaggio:

Il modello della Optoma riesce a offrire i vantaggi che le piccole dimensioni comportano, senza sacrificare troppo la qualità tecnica: la massima risoluzione supportata, 1280×800, è adeguata all’intrattenimento e ottima per presentazioni. 

 

Principale svantaggio:

Non è equipaggiato con una batteria, quindi non è utilizzabile in qualsiasi ambiente interno o esterno: da qualche parte deve esserci una presa di corrente. Il prezzo non è per tutti i budget. L’effetto cinema, anche senza Full HD, è garantito, ma sull’audio ci si poteva aspettare di più.

 

Verdetto: 9/10

Prodotto di ottima fattura, leggero e compatto. Adotta la tecnologia Dlp, ma con lampada a led, che ha una vita mediamente più lunga. La luminosità e la risoluzione danno buoni risultati: è possibile proiettare anche in ambiente non totalmente buio e conservare la leggibilità delle immagini e dei testi.

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Descrizione Caratteristiche Principali

 

Grandi proiezioni in piccoli spazi

È diventato difficile non trovare un modello Optoma nei consigli d’acquisto che riguardano i video proiettori digitali. 

Il giudizio di utenti e specialisti, sebbene non unanime, pare convergere: la qualità è garantita, ma, certamente, non è gratis.

Chi confronta prezzi, prima di ogni altra cosa, avrà già notato il costo superiore ai 500 euro, un ostacolo per molti. E tuttavia, se la spesa non è impossibile, ci sono diverse ragioni per scegliere questo modello.

L’Optoma permette di proiettare un’immagine da 100 pollici collocando il proiettore a poco più di un metro di distanza, ma può mettere a fuoco già a 50 cm. Lo si può usare, quindi, in qualunque piccola sala conferenza, in un ufficio, in una casa con stanze di modeste dimensioni.

Inoltre, è possibile fare ruotare a 360 gradi il prodotto e decidere di usare come schermo perfino un soffitto, dove quasi tutti hanno un’ampia superficie a disposizione e altezze che raggiungono anche i tre metri, per allargare il quadro. 

Immagine e audio

Il rapporto di contrasto dichiarato è di 20.000:1, il che vorrebbe dire che il colore bianco è ventimila volte più luminoso del nero. 

Anche se non corrispondesse perfettamente a quello effettivo (molto dipende dal metodo di misurazione), sarebbe adatto a qualunque condizione di luminosità.

A proposito di luminosità: i 700 lumen descritti nelle specifiche del prodotto non sono moltissimi, almeno sulla carta. 

Bisogna però considerare che sono reali e, grazie all’efficienza tecnologica complessiva, permettono di proiettare e vedere anche in stanze abbastanza illuminate. Nei proiettori più piccoli è difficile trovare valori Ansi lumen superiori.

Nel complesso, malgrado non sia supportata una risoluzione Full HD, la visione di un film a tutta parete, anche in un soggiorno di medie dimensioni, è più emozionante di quella sperimentata con una Tv da 80 pollici, che può costarvi molto di più. 

Si legge invece un po’ di delusione nei commenti che riguardano l’audio: le casse incorporate non svolgono il loro lavoro in modo troppo soddisfacente e, soprattutto per la visione di film, potreste sentire il bisogno di attrezzarvi con casse esterne. E questo è un limite serio per un prodotto portatile. 

 

Connesso a tutto, ma senza Bluetooth

I difetti strutturali di questo prodotto sono due: la mancanza di una batteria interna, che ne avrebbe consentito un uso più libero, e, per ragioni analoghe, l’assenza di Bluetooth.

Il proiettore, in ogni caso, può essere collegato a qualunque dispositivo, dai decoder Sky di ultima generazione ai notebook con tutti i sistemi operativi, grazie alle porte HDMI e al connettore MHL per smartphone.

Quest’ultimo è effettivamente un po’ superato, come si legge in qualche recensione, ma pur sempre efficace. 

Anche i giocatori si sono dichiarati soddisfatti: si può connettere a una console di gioco, sia essa Xbox o PlayStation, senza soffrire ritardi significativi tra l’uso dei comandi e la risposta delle immagini.

L’alloggiamento per microSD e le porte USB consentono di proiettare contenuti direttamente da una pendrive o da scheda, senza passare per un pc o un tablet, grazie anche al media player integrato e al software di lettura di file PDF e di Microsoft Office. 

La modalità wireless non è impossibile: occorre un dispositivo mobile con l’applicazione HDCast Pro e l’adattatore USB wireless opzionale.

Le possibilità di connessione sono oggi molto importanti, perché l’intrattenimento video proviene ormai da piattaforme diverse, caricate su diversi dispositivi.

 

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2. Anker Nebula Capsule Mini Proiettore Smart con Wi-Fi

 

Difficile non restare affascinati dal design cilindrico di questo proiettore. È uno dei più maneggevoli e pratici per il trasporto. 

Peso e dimensioni sono ai minimi termini, inoltre può contare sul fatto che si collega a reti Wi-Fi per scaricare e usare le principali app di streaming video, da Netflix e Amazon Prime fino a YouTube. 

Il difetto principale è la bassa risoluzione video: 854×480 pixel non sono disprezzabili in questa categoria, ma certo siamo lontani dall’alta risoluzione.

A sostenere l’immagine non c’è neppure una grande luminosità, limitata a 100 lumen.

Questi sono i numeri, ma all’atto pratico, a un prezzo abbastanza avvicinabile, si acquista un prodotto in grado di divertire e sfruttabile anche per il lavoro, purché gli ambienti non siano illuminati a giorno e godano almeno di un po’ di penombra.

Il sistema automatico di correzione trapezoidale è abbastanza efficiente ed è possibile proiettare senza problemi anche sul soffitto, fino a una diagonale di 100 pollici.

L’audio è piuttosto buono e in ogni caso integrabile con casse esterne (anche wireless), mentre il rumore delle ventole, che in un oggetto così piccolo hanno da lavorare parecchio per il raffreddamento, sfiora i limiti della sopportabilità. 

L’autonomia della batteria dovrebbe bastare per circa quattro ore di proiezioni con il volume al 50%, sufficienti anche per chi ama film chilometrici.

Compatibile con tutti i sistemi operativi per cellulare sul mercato, iOS e Android, si può collegare a qualunque dispositivo grazie alla porta HDMI. 

Il telecomando a infrarossi può essere usato come un mouse per spostarsi nel menu del sistema Android 7.1 integrato. 

Nello schema trovate riassunti i punti di forza e di debolezza di questo intrigante prodotto.

Pro
Design compatto e elegante:

un cilindro alto 12 cm e con diametro di poco meno di 7 cm. Leggero e maneggevole, può viaggiare sempre con noi.

Connettività Bluetooth e Wi-Fi:

si collega a dispositivi audio Bluetooth (casse e cuffie) e tramite la Rete permette di usare le migliori piattaforme di streaming video.

Contro
Bassa risoluzione:

il proiettore è predisposto per proiettare immagini con risoluzione da 854x400 pixel e la luminosità di soli 100 lumen ne penalizza l’uso in ambienti non al buio.

Ventole e rumore:

il sistema di raffreddamento è ai limiti della rumorosità accettabile, ma si può ovviare con una cuffia Bluetooth “isolante”.

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3. LG PH150G Mini Proiettore Portatile per Ufficio

 

Elegante e pratico, questo modello di LG ha diverse caratteristiche interessanti. 

Malgrado le dimensioni molto contenute (un parallelepipedo di 14,69×8,55×3,65 cm), consente di portare un po’ in tutti gli ambienti un piccolo cinema personale.

La focale corta garantisce un’immagine di 100 pollici in un normale salottino, con una risoluzione nativa di 1280×720 che può essere forzata senza troppi problemi fino a 1080p. 

Se si colloca il proiettore a meno di un metro dallo schermo o dalla parete, potreste già vedere come su una tv da 70 o 80 pollici.

La connessione Bluetooth, per collegarsi a casse esterne e auricolari senza l’intervento di cavi, e la tecnologia Miracast, per condividere in modalità wireless anche i video, costituiscono un bel plus in un prodotto nato per essere spostato e sfruttato in contesti diversi.

Il rapporto di contrasto, al di là dei numeri dichiarati, è visibilmente di ottima qualità. La luminosità si ferma a 130 lumen, che tuttavia lavorano discretamente anche in ambienti senza buio totale. 

Durante le proiezioni, stupisce positivamente la silenziosità delle ventole: ci sono e se si presta orecchio si sentono, ma non danno troppo fastidio. 

L’audio delle casse integrate, d’altra parte, non dà grande soddisfazione. Per la visione di un film sentirete la necessità di speaker aggiuntivi. 

Se non si amano i collegamenti senza cavo, il prodotto di LG offre un’ampia gamma di porte di connessione: HDMI/MHL e USB, sufficienti per qualunque dispositivo, dal cellulare a un lettore di Blu-ray, e anche per prelevare e proiettare contenuti direttamente da una pendrive. 

Riassumiamo le principali caratteristiche del modello di LG, e i motivi per sceglierlo o preferirgli altro. 

Pro
Formato tascabile:

Considerato che può stare in una borsetta, questo prodotto garantisce  luminosità e risoluzione adatti anche all’home cinema (con ovvi compromessi).

Connessioni wireless:

la funzione di mirroring con un cellulare o altro dispositivo e la possibilità di collegare via Bluetooth casse esterne o auricolari può fare la differenza in prodotti di questo genere.

Contro
Audio integrato:

il suono mono, che esce dallo speaker integrato, non è di grande qualità, ma è un deficit abbastanza inevitabile.

Autonomia limitata:

la batteria garantisce poco più di due ore di proiezione. Non è un valore drammatico, ma pone qualche limite all’uso senza una presa di corrente.

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4. Asus S1 Mini Proiettore

 

Sorprenderà scoprire cosa può fare questa scatoletta d’alluminio di 300 grammi, spessa poco più di 3 cm. Intanto, se avete spazio, potete proiettare un’immagine con 120” di diagonale.

La risoluzione nativa è di 854×480, ma dovrebbe supportare automaticamente, non senza qualche artificio, anche fonti HD. In pratica, è adatta a qualunque presentazione professionale, e adattabile all’intrattenimento, se si è disposti a qualche compromesso.

Compromesso reso più accettabile da un prezzo che riesce a scendere sotto i 300 euro.

I 150 lumen del fascio di luce sono più o meno lo standard in questa categoria di prodotto, ma è chiaro che, per dare il meglio di sé, questo proiettore ha bisogno di un po’ di oscurità. 

Le lampade a led usate all’interno dovrebbero però garantire longevità anche a fronte di un uso intenso.

La carica della batteria, a sua volta, permette di usare il prodotto per circa cinque ore, prima di fare rifornimento in una presa di corrente. Potete fare un ciclo di presentazioni o guardare una trilogia di film, senza ansia.

Il valore di contrasto dichiarato è di 3500:1, e alla prova dei fatti convince specialisti e utenti. 

Sul fronte delle connessioni si poteva fare di più: HDMI e MHL sono il minimo indispensabile, ma l’assenza di USB e bluetooth si sente. Anche perché la qualità audio, considerati i 2 Watt di potenza, fa quello che deve, ma per avvicinarsi a un pur modesto effetto cinema avrete bisogno di casse esterne o di una cuffia. 

Riproponiamo in tabella elementi a favore e a sfavore dell’acquisto del modello Asus S1. 

Pro
Prezzo abbordabile:

se si considera la spesa sotto i 300 euro, al netto di prodotti che millantano qualità che non hanno, questo si può ritenere un buon acquisto.

Ottima autonomia:

circa cinque ore di visione/proiezione sono un bel bottino per un proiettore così piccolo che può coprire un’area di proiezione di 120” (a meno di 4 m di distanza).

Contro
Connessioni:

si sente la mancanza di una connessione Bluetooth, almeno per l’audio, anche perché quello integrato non è spettacolare. 

Luminosità migliorabile:

si sa, questo è il tallone d’Achille di tutti i mini proiettori. E questo non fa eccezione.

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5. Philips PicoPix Mini Proiettore

 

Philips propone diversi modelli nella linea Picopix, tutti caratterizzati da dimensioni estremamente ridotte.

La miniaturizzazione costringe a qualche compromesso per quanto riguarda la definizione delle immagini e la luminosità. In questo caso bisogna accontentarsi di una risoluzione nativa di 854×480, che però può gestire fonti HD ready, non senza perdita di qualità. La lampada può fornire una luminosità di 130 lumen, non lontana da quella dei concorrenti in questa fascia di mercato.

Un simile armamentario è più che sufficiente per presentazioni professionali, ma si dimostra modesto per la visione di film e l’intrattenimento in genere.

In scarse condizioni di luce, tuttavia, questo proiettore tascabile sa farsi valere. Inoltre, la corta focale permette di proiettare un quadro di 120 pollici collocando il dispositivo a circa 3 metri dal muro o dallo schermo, ma già a 50 cm mette a fuoco e permette la visione.

Le connessioni wireless sono quelle che hanno creato più problemi agli utenti, spesso per un problema di aggiornamento del firmware, ma il prodotto Philips è in grado di offrire la funzione di mirroring con tutti i dispositivi più diffusi sul mercato, siano essi Android o iOS. 

Sul retro del piccolo proiettore si trova una bella rassegna di porte di connessione: alloggiamento per schede SD, presa mini USB, HDMI, uscita aux.

L’autonomia della batteria è un po’ deludente: solamente due ore senza presa di corrente. Un buon metodo per ridurre le ore di tv dei figli…

Nella tabella potete leggere un riassunto per punto delle caratteristiche positive e negative 

Pro
Connessioni wireless:

il Picopix è venduto con un buon equipaggiamento di cavi e adattatori, ma sono le opportunità di collegamento wireless le più interessanti.

Focale corta:

la focale corta montata sul proiettore permette di proiettare video già a 50 cm di distanza dal muro o dallo schermo. 

Contro
Risoluzione bassa:

La risoluzione nativa non è in HD, anche se il proiettore può “gestire” fonti HD ready.

Scarsa autonomia:

la batteria ricaricabile deve essere rifornita dopo un paio d’ore di proiezione: non proprio un record. 

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Come usare i mini proiettori 

 

Abbiamo provato a suggerire come scegliere un buon mini proiettore, ora è tempo di capire come usarlo. 

Le caratteristiche tecniche, infatti, sono al servizio dell’uso che si intende fare di un prodotto, e per poterlo giudicare bisogna metterlo nelle condizioni di dare il suo meglio.

 

 

Posizionare il proiettore (e lo spettatore)

Per ottenere le proiezioni di grandi dimensioni promesse dai produttori, occorre collocare il dispositivo alla giusta distanza. 

Le misure indicate dalle aziende non sono sempre veritiere, ma è abbastanza semplice verificarlo. Per un effetto cinema degno di questo nome, quindi con un “quadro” di 90 pollici (la base di due metri circa), avrete bisogno di una distanza di almeno 3/4 metri. 

Attenzione: a maggiore distanza corrisponde una minore efficacia del fascio di luce, con annesso abbassamento della luminosità. Ne consegue che un proiettore collocato più lontano dallo schermo avrà bisogno di maggiore oscurità nella stanza, soprattutto nel caso dei prodotti tascabili, che hanno bassi valori Ansi lumen.

La posizione del proiettore deve essere parallela alla superficie di proiezione, un po’ sotto o un po’ sopra il lato inferiore o superiore dello schermo, almeno nel caso dei prodotti con tecnologia LDP. A questo punto si pone il problema dello spettatore, soprattutto per visioni prolungate, come quella di un film. Dove posizionarsi per una migliore visione?

In Rete si trova più di una guida che suggerisce precisi calcoli matematici. Nel caso di una immagine con risoluzione HD Ready (1280 x 720), la larghezza dell’immagine deve essere moltiplicata per 1,8. Con una risoluzione Full HD (1920x 1.080) occorre moltiplicare la larghezza per 1,5.

Per i più fortunati, seduti di fronte a video in 4K, anche l’operazione è più semplice: la base dell’immagine corrisponde alla giusta distanza per voi.

 

Regolazione keystone

Se avete problemi a sistemare nella giusta collocazione il proiettore, e l’immagine risulta trapezoidale invece che rettangolare, si può ricorrere alla regolazione keystone (o trapezoidale, appunto). 

Tramite pulsanti collocati direttamente sulla scocca del proiettore, oppure, nei modelli migliori, accedendo a un menu del software integrato, è possibile correggere gli angoli del rettangolo di proiezione, in modo da raddrizzarne i lati. 

Alcuni modelli procedono in automatico alla regolazione, ma c’è sempre un limite fisiologico oltre il quale la quadratura non è possibile. 

 

 

La decadenza della lampada

I proiettori digitali sono affascinanti, ma soffrono di una veloce decadenza, soprattutto se si considera il prezzo a cui si comprano. 

Una rapida comparazione tra le offerte sul mercato mostrerà valori tra 5.000 e 30.000 ore di proiezione, ma occorre fare un’ulteriore valutazione. 

Le classiche lampade alogene hanno una vita media più breve, che difficilmente raggiunge effettivamente le 10.000 ore. In realtà, l’efficienza cala gradualmente, con un andamento che dipende dall’uso (molti proiettori prevedono la modalità “basso consumo”, riducendo la luminosità) e dalla qualità intrinseca.

Dopo 2.000 ore, una lampada classica potrebbe già avere perso fino al 50% del suo potenziale. 

I valori cambiano con i led, che sono molto più longevi ma meno potenti delle alogene. 

Le lampade sono sostituibili, con un prezzo che oscilla da 30 a più di 100 euro, nel caso dei proiettori meno costosi.

 

 

 

Domande frequenti

 

Cosa significano le sigle Ldp e LCD? 

Questi due acronimi si incontrano spesso quando si scorrono le caratteristiche tecniche dei proiettori venduti online. 

LCD significa Liquid Crystal Display, una tecnica che sfrutta tre schermi con liquido semitrasparente: uno per il colore rosso, uno per il verde e uno per il blu, ricomposti poi da un prisma in una sola immagine con tutti i colori.

Il DLP, vale a dire Digital Light Processing, ha una struttura costituita da milioni di micro-specchi, che riflettono o nascondono la luce per formare l’immagine.

Il dibattito su quale sia meglio è aperto, anche se nei forum specializzati si nota una certa preferenza per Ldp, che consente maggiore contrasto e una certa omogeneità di resa nel tempo. Inoltre, sembra più adatto alla miniaturizzazione dei proiettori. 

I modelli con tecnologia LCD dovrebbero rendere meglio i colori ed essere più luminosi.

 

Cos’è Miracast?

Il termine Miracast, citato in alcune recensioni, identifica lo standard per le connessioni wireless da dispositivi quali pc, tablet o smartphone verso display o, in questo caso, proiettori. C’è chi lo descrive come una connessione HDMI che viaggia tramite Wi-Fi.

 

Cos’è l’aspect ratio? 

L’aspect ratio, o il display aspect ratio, è semplicemente il rapporto matematico tra la larghezza e l’altezza di una immagine o, nel caso di un proiettore, di una proiezione. L’aspect ratio, tradotto anche come rapporto d’aspetto, definisce in pratica la forma del quadro all’interno del quale si può vedere l’immagine.

 I valori che si incontrano più spesso sono 4:3, tipico delle vecchie Tv e dei vecchi pc; 16:9, divenuto ormai lo standard cinematografico; 16:10, ancora diffuso nei notebook. 

Su un mini proiettore è preferibile cercare il formato 16:9, che si adatta anche all’Home Cinema.

Le risoluzioni che supportano questo formato sono Fwga (854×480), WXGA (1280×720), 1366×768, Full HD (1920×1080). 

 

Qual è la migliore marca di mini proiettori? 

I marchi più noti del settore sono Benq, Epson, Hitachi, Casio, Optoma, Viewsonic, Sony, Nec, Lg, Panasonic, Acer. 

Negli ultimi anni si sono fatti notare modelli Xgmi, realizzati in Cina con crowd funding, e hanno stupito per il rapporto qualità prezzo. 

Non si può dire lo stesso di altri prodotti connazionali. Il mercato è invaso da dispositivi a basso costo, che non è sbagliato mettere alla prova, purché acquistiate con la certezza di potere restituire se le attese, e soprattutto le promesse, sono deluse.

 

Cos’è MHL?

L’acronimo MHL sta per Mobile High-Definition Link. Quando iniziò a diffondersi, una decina di anni fa, fu una innovazione perché, in un certo senso, riuniva in un solo cavo HDMI e USB.

Fu subito adottata sugli smartphone che avevano bisogno di risparmiare più spazio possibile per le connessioni. 

È praticamente indistinguibile da una porta micro USB, e come tale può anche essere utilizzata. 

In più, però, consente la trasmissione di audio e video in contemporanea, ed è per questo che lo si trova ancora nei mini proiettori.

 

 

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Mini proiettori – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2019

 

Se non hai tempo di analizzare i tanti mini proiettori presenti sul mercato concentrati sui primi due della nostra classifica, i più apprezzati dagli utenti. Uno è Philips PPX PicoPix 3414, leggerissimo, con risoluzione HD e, grazie alla batteria ricaricabile al litio, in grado di funzionare per due ore senza essere alimentato dalla corrente. L’altro è Cheerlux C6 Mini, molto più economico e con digitale terrestre integrato per poter proiettare direttamente su schermo i canali televisivi.

 

Come scegliere il miglior mini proiettore

 

L’evoluzione del mercato dei dispositivi tecnologici ha investito profondamente anche il settore dei proiettori, che si sono “ristretti”, sia nel prezzo sia nelle dimensioni. È così diventato più facile utilizzare prodotti di questo tipo, soprattutto nelle loro versioni più compatte e facilmente trasportabili.

Nella nostra guida ci soffermiamo proprio su questi modelli, dei quali ti forniamo sia le recensioni così da evidenziarne pro e contro, sia le peculiarità di cui tenere conto prima di scegliere il dispositivo giusto.

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Guida all’acquisto

 

La miglior visione

Sono molteplici gli aspetti da valutare con attenzione nella scelta di un prodotto di questo tipo ma ce ne sono un paio che spiccano sugli altri e che si collocano ai primi posti della classifica delle funzionalità più importanti. Ci riferiamo ai valori di luminosità e di risoluzione che il mini proiettore è in grado di assicurare.

La luminosità, tipicamente espressa in Lumen, è la discriminante più importante per quanto riguarda la qualità ed è direttamente proporzionale alla resa visiva: maggiore sarà questo valore, migliore sarà la bontà della visione. Questo aspetto è ancora più rilevante se sai già che ti troverai spesso a utilizzare il videoproiettore in un ambiente non perfettamente buio. In questo caso un modello da molti Lumen sarà una scelta praticamente obbligata.

Trattandosi di proiettori dalle dimensioni estremamente ridotte non è ovviamente immaginabile che siano in grado di restituire una resa di visione qualitativamente paragonabile a quella dei modelli standard. Diventa perciò ancora più importante cercare di creare le giuste condizioni di oscurità.

La seconda discriminante è la risoluzione che il mini proiettore è capace di gestire, ovvero la definizione massima supportata. Se dunque vuoi proiettare film, indirizzati verso un apparecchio che gestisca almeno l’HD (difficile trovare mini proiettori Full HD), altrimenti puoi accontentarti di risoluzioni più basse.

 

Più piccolo possibile

Parlando di mini proiettori si può notare come tutte le migliori marche propongano modelli estremamente compatti e come la loro trasportabilità possa spesso rappresentare il vero valore aggiunto, più importante anche di risoluzione e luminosità. Se poter portare il videoproiettore sempre con te è fondamentale, dunque, tieni conto di dimensioni e peso, in modo da poterlo infilare comodamente nella borsa se non addirittura nella tasca della giacca.

È piuttosto scontato che il processo di miniaturizzazione si debba pagare e sono due gli aspetti con i quali venire a patti: la qualità di visione, come abbiamo già accennato, e il prezzo di vendita. Per poter ridurre le dimensioni, infatti, i produttori devono utilizzare componenti più piccole e dunque in grado di garantire una bontà dell’immagine inferiore.

Mettendo a confronto i prezzi, poi, noterai piuttosto facilmente come i proiettori più piccoli costino di più rispetto a quelli di dimensioni standard. È lo scotto per la comodità e la versatilità d’uso che garantiscono.

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Mettere in comunicazione

Il modo in cui il proiettore dialoga con la sorgente delle immagini è parte della sua versatilità, perché più elevate saranno le porte integrate e le eventuali connessioni wireless, maggiori saranno le occasioni in cui poter utilizzare il dispositivo.

I mini proiettori in vendita sul mercato sono infatti pensati per essere affiancati a computer, lettori DVD o Blu-ray e console di gioco. Devono dunque essere dotati di ingressi VGA e HDMI, quest’ultimo un vero e proprio standard quando si parla di alta definizione. Valuta anche la possibilità di scegliere un apparecchio dotato di porta USB nella quale inserire una pendrive per riprodurne direttamente i contenuti senza passare dal PC.

Non mancano i modelli con connettività Bluetooth, comodi da utilizzare in abbinata a uno smartphone o un tablet, così da proiettare i contenuti archiviati nella loro memoria senza la necessità di utilizzare i cavi.

 

I migliori mini proiettori del 2019

 

Siete appassionati di cinema e avere un proiettore in casa è sempre stato il vostro sogno, che in passato il costo spesso proibitivo dei vari modelli non permetteva di trasformare in realtà? L’evoluzione tecnologica ha reso l’acquisto di un dispositivo di questo tipo più accessibile, in particolare grazie ai modelli più piccoli che hanno dalla loro parte anche la possibilità di poter essere trasportati e utilizzati ovunque.

Qui di seguito vi proponiamo la nostra classifica dei migliori mini proiettori del 2019, pensata per aiutarvi a scegliere il modello giusto per voi, magari da utilizzare in ambito lavorativo, o per fare divertire i vostri bambini.

 

Prodotti raccomandati

 

Philips PPX 3414 PicoPix

Principale vantaggio

Si tratta di un proiettore molto versatile e comodo da portare con sé in qualsiasi situazione date le dimensioni estremamente ridotte, 10 x 10 x 31 centimetri.

 

Principale svantaggio

Considerato il costo ci si sarebbe aspettati almeno una risoluzione nativa Full HD (1.920×1.080 pixel), invece ci si ritrova con un dispositivo dalla risoluzione SD: 854×480 pixel.

 

Verdetto 9.6/10

L’aggettivo “mini” calza a pennello dal momento che si tratta di un proiettore davvero tascabile, non avrete alcun tipo di difficoltà nel trasporto, un elemento fondamentale per chi lo utilizza al di fuori delle mura casalinghe. Il prezzo non è dei più bassi ma la resa qualitativa è comunque migliore rispetto alla maggior parte dei mini proiettori in vendita sul mercato.

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Descrizione Caratteristiche Principali

 

Risoluzione e lumen

Quando si acquista un proiettore, che sia “mini” o meno, bisogna sempre considerare la risoluzione nativa. Non sempre è indicata dal produttore poiché si preferisce segnalare sempre la risoluzione supportata, che solitamente è elevata ma non ha nulla a che vedere con l’effettiva pulizia e qualità dell’immagine che il dispositivo è in grado di proiettare.

Nel caso di PicoPix, la risoluzione nativa è SD, 854×480 pixel, non una delle più entusiasmanti dunque dal momento che lo standard qualitativo attualmente è il Full HD (1.920 x 1.080 pixel). A onor del vero è anche molto difficile trovare una risoluzione di questo tipo sulla maggior parte dei proiettori in vendita sul mercato dunque si tratta di un problema relativo che interessa fondamentalmente solo gli utenti che non scendono a compromessi.

Il valore lumen, essenziale per la visibilità in stanze luminose, è di 140, accettabile se consideriamo le dimensioni del dispositivo. Questo valore, però, non vi consentirà di avere immagini nitide in stanze luminose e dovrete comunque creare una sorta di penombra per avere una visuale chiara.

Estensioni supportate

Va decisamente molto meglio dal punto di vista del supporto ai file e la versatilità d’utilizzo.

Per quanto riguarda le connessioni con altri dispositivi, potrete collegare il proiettore sia con un cavo HDMI direttamente al vostro computer, sia tramite USB o schede SD per leggere da supporti esterni file di qualsiasi tipo, video, audio o anche documenti di testo.

Gli utenti affermano che può essere utilizzato sia per lavoro, per esempio per proiettare slide o altri progetti durante meeting o colloqui, sia per l’intrattenimento, vedendo qualche film con la famiglia mentre si è comodamente seduti sul divano di casa.

Il proiettore di Philips è dotato inoltre di un sistema di regolazione della luminosità e altri parametri di proiezione, rendendolo quindi ideale per proiettare su pareti di colore diverso dal bianco, incrementando notevolmente le possibilità di utilizzo in qualsiasi situazione.

 

Accessori

Philips è un brand di qualità e non lascia quindi nulla al caso. Il mini proiettore è fondamentalmente un dispositivo estremamente fragile, il poterlo portare sempre con sé aumenta notevolmente le situazioni di rischio come per esempio urti e cadute accidentali. Per prevenire spiacevoli inconvenienti, è fornita una custodia protettiva insieme al proiettore per proteggerlo durante i vostri spostamenti. Una piacevole aggiunta apprezzata dalla maggior parte degli acquirenti.

 

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Cheerlux C6 Mini 

 

1.Cheerlux C6 MiniIl modello C6 proposto da Cheerlux si presta bene per accompagnare le ore di svago godendosi un film o giocando partite su grande schermo.

Buona la risoluzione e la capacità di definizione grazie alla presenza di una lampada da 1.200 ANSI Lumen, non tantissimi, ma sufficienti per garantirle lunga vita e risoluzione a 720p o 1080p, l’alta risoluzione. Le interfacce disponibili sono quella HDMI per leggere contenuti in formato HD, la porta USB ad alta velocità e quella VGA d’accesso al PC. È inoltre presente la possibilità di collegare direttamente le cuffie al proiettore per ascoltare l’audio dei propri contenuti senza disturbare gli altri.

La lampada led ha una vita utile stimata in 50mila ore di funzionamento, anche i consumi sono ridotti al minimo visto che si tratta di una lampada da 45W. Le casse in dotazione sono piuttosto modeste, da 2W, ma possono essere integrate con altre fonti audio.

La brillantezza e nitidezza dei colori piace agli acquirenti che l’hanno scelto per proiettare su parete i film preferiti.

Tanti gli aspetti positivi di questo proiettore da prendere in considerazione se si vuole trasformare il salotto di casa in una sala cinematografica. Vediamo in dettaglio le caratteristiche più importanti.

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Philips Picopix PPX3614 

 

1.Philips Picopix PPX3614Un apparecchio versatile e davvero tascabile. Il modello di Philips rispecchia alla perfezione tutti i dettami che, a nostro giudizio, lo rendono il miglior mini proiettore del 2019 e uno strumento in grado di regalarvi ottime soddisfazioni sia in ambito lavorativo sia multimediale.

La connettività è uno dei punti di forza del Picopix visto che dialoga in modalità wireless con tantissimi riproduttori sfruttando il Wi-Fi e il Dlna oppure con i classici collegamenti via cavo Hdmi, Vga o component. La presenza di un player integrato, poi, rende il proiettore totalmente indipendente: è infatti in grado di leggere file direttamente dalla memoria interna da 2 GB, da una chiavetta Usb o da una scheda di memoria in formato SD.

Capace di proiettare un’immagine fino a 120 pollici di diagonale, il dispositivo dell’azienda olandese si è fatto apprezzare da chi l’ha acquistato per la buona luminosità, le dimensioni estremamente compatte e la capacità di riprodurre file in Full HD. Tutta questa versatilità ha un prezzo, elevato certo ma assolutamente in linea con la sua dotazione tecnica e tale da renderlo un acquisto consigliato.

La nostra guida per scegliere il miglior miniproiettore, a questo punto, viene completata e integrata dall’elenco di quelli che, per gli utenti più attenti, sono i pregi e i difetti più evidenti.

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QKK – 2200 Lumen

 

Pur essendo piccolo fa una gran bella figura specie se lo si vuole usare come schermo per l’home cinema. Quindi al buio più completo i suoi 2.200 Lumen sono in grado di restituire buona nitidezza delle immagini e qualità della risoluzione. È infatti predisposto per supportare il formato FullHD, sebbene poi venga restituito a schermo con una risoluzione massima di 800×480 pixel.

Buono anche sotto il profilo della connettività. Sono tante le porte tramite le quali avere accesso alle fonti di dati: HDMI, VGA e due porte USB consentono di collegare praticamente ogni tipo di dispositivo in cui sono presenti i video da riprodurre.

Sono inclusi nella lista anche le console di gioco e i lettori di file multimediali così come il decoder per guardare le trasmissioni satellitari su uno schermo di grandi dimensioni. Questo perché la diagonale massima è notevole e, nominalmente, può arrivare fino a 5 metri, ma perdendo inevitabilmente qualcosa in termini di qualità di visione.

Pro
Tante porte d’accesso:

Sono presenti tutte le principali porte per collegare le periferiche senza problemi e non porre limiti al tipo di contenuti da riprodurre.

Buona luminosità:

Pur non essendo un proiettore adatto a essere usato in ambienti in penombra, la possibilità di usarlo completamente al buio lo rende efficace per quanto riguarda il suo scopo.

Aggiornamento software:

Il dispositivo si attualizza costantemente in modo da non restare indietro quando vengono introdotti nuovi formati o estensioni.

Contro
La stanza deve essere al buio completo:

Il prezzo e le dimensioni contenute non devono trarre in inganno. Si tratta di un oggetto di uso semplice e senza pretese, come quella di usare il proiettore in stanze in penombra.

Risoluzione:

Sebbene supporti contenuti in alta definizione, la risoluzione massima dello schermo è di 800x480 pixel, dunque bassina.

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Philips PPX PicoPix 3414 

 

2.Philips PPX PicoPix 3414Piccolo e compatto il proiettore Philips si porta facilmente in giro per essere di supporto proprio dove serve ma senza creare intralci o eccessivo ingombro. Nonostante la bassa potenza della lampada, sono 140 Lumen, la risoluzione è piacevole e le immagini nitide e gradevoli.

La qualità delle immagini è HD, 845×480, fino a una diagonale di 305 cm, che corrisponde a 120 pollici, si tratta di prestazioni paragonabili a quelle dei dispositivi più potenti e non stupisce come il costo di questo gingillo non sia bassissimo. Le opinioni entusiaste sono la prova che nonostante la potenza della lampada sia contenuta, la definizione e il contrasto delle immagini proiettate sono sorprendenti.

Tante le feature che rendono questo dispositivo utile per chi ha bisogno di proiettare slide e presentazioni per lavoro: legge con facilità i principali formati di Microsoft Office, ha un lettore di scheda SD integrato, la porta USB e la possibilità di decodificare direttamente il formato Mp4.  Si tratta di dettagli da non trascurare proprio perché rendono non indispensabile il collegamento del proiettore ad altri dispositivi, come il notebook.

Non si giudica il monaco dall’abito né questo proiettore dalle dimensioni: compatto, leggero e dal design accattivante è un concentrato di tecnologia affidabile, scopri di più nella lista di pro e contro che trovi di seguito.

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Come utilizzare un mini proiettore

 

Un mini proiettore è un dispositivo che permette di guardare le trasmissioni preferite e i film in formato gigante, proprio simulando un cinema casalingo. Il suo aspetto ricorda le macchine per diapositive, anche se c’è da dire che la tecnologia ha fatto molta strada rispetto ai primi modelli che assicuravano una visione dei contenuti su grande schermo. Se non sapete come usare al meglio il vostro mini proiettore, in questo articolo riportiamo valide informazioni sulle sue caratteristiche principali.

Posizionamento alla giusta distanza

Un mini proiettore non occupa molto spazio, ma la sua collocazione deve essere sempre ben studiata al fine di garantire una visione nitida delle immagini. Deve essere posizionato in perpendicolare alla parete, meglio se installato al soffitto. Ogni proiettore dispone di un manuale di istruzioni che spiega l’installazione passo dopo passo, ma alcuni produttori caricano anche video online che spiegano dove posizionare il proiettore e come installarlo in modo da sfruttarlo al massimo delle sue potenzialità.

 

Attenzione alla luce

Per poter usufruire al meglio delle capacità del mini proiettore, è necessario che la stanza sia abbastanza buia o che il dispositivo sia dotato di un alto valore di Lumen, in modo tale da poter godere di immagini luminose e nitide in ogni situazione. Scegliere una zona che possa essere oscurata con facilità, usando tende o altri metodi, è un altro sistema per rendere più versatile l’utilizzo del mini proiettore.

Ci sono anche le versioni da poter utilizzare durante il giorno, ma sono più costose, anche per i costi di manutenzione. La nitidezza delle immagini dovrà essere impostata secondo le esigenze. In gergo questa operazione è definita taratura dell’immagine, grazie alla quale si programmano la messa a fuoco e la luminosità.

 

La qualità delle immagini è fondamentale

Un mini proiettore è valido se la qualità delle immagini che trasmette è buona, in modo da assicurare una visione soddisfacente. Quindi, le immagini devono essere nitide e luminose, ma la loro qualità non dipende solo dalla collocazione del mini proiettore, ma anche dalla risoluzione di cui è dotato. Se pensate di usare il mini proiettore molto spesso per guardare fiction o film, consigliamo i modelli HD, un pò più costosi ma sicuramente validi per quanto riguarda le loro prestazioni, soprattutto se avete la possibilità di collegarli a un lettore Blu-ray o a una console di nuova generazione.

Come si connette?

I mini proiettori sono sempre dotati di ingressi VGA e HDMI, ma ci sono modelli che dispongono della porta USB per collegarli al PC o per riprodurre i contenuti presenti su un hard disk o una chiavetta. Per gli amanti della tecnologia ci sono versioni con Bluetooth integrato che permette il dialogo con altri dispositivi mobili come tablet e smartphone.

 

Durata della lampada

Uno componenti più importanti in un proiettore è la sua lampada che però è anche uno degli elementi che più si consumano. Valutare il suo ciclo vitale, dunque, è importante. In media la lampada di un videoproiettore ha una durata variabile, tipicamente tra le 2.000 e le 4.000 ore. Al termine di questo lasso di tempo, dovrete entrare nell’ordine di idee di sostituirla.

 

 

 

Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

 

Crenova XPE BL-18

 

2.Crenova XPESe alle esigenze di trasportabilità di un mini proiettore Led volete abbinare un prezzo di vendita estremamente conveniente, il nostro consiglio d’acquisto è questo modello di Crenova, tra i più economici tra quelli venduti online. Come spesso avviene per i dispositivi low cost, è necessaria qualche rinuncia dal punto di vista delle caratteristiche tecniche: in questo caso dovrete fare a meno dell’alta definizione e “accontentarvi” della risoluzione nativa di 480×320 pixel.

L’XPE compensa questa carenza con un’elevata versatilità, perché è in grado di riprodurre filmati e presentazioni archiviate su pendrive Usb, schede SD o riproduttori multimediali collegali via Hdmi o Vga. Inoltre, come hanno rilevato alcuni tra gli utenti che l’hanno acquistato, le dimensioni compatte e la capacità di alimentarsi sia via corrente sia sfruttando un powerbank, lo rendono davvero portatile e utilizzabile ovunque.

La qualità dell’immagine è solo discreta ma d’altra parte siamo in presenza di un prodotto di fascia bassa, adatto a un utilizzo sporadico e in mobilità. Se queste sono le vostre necessità non rimarrete delusi.

Un quadro riassuntivo che faccia chiarezza in maniera analitica è presentato di seguito, con l’elenco delle caratteristiche salienti del nuovo prodotto appena descritto.

 

 

Tronfy TP-60

 

3.Tronfy TP-60Rispetto agli altri modelli che abbiamo messo in comparazione nella nostra classifica per aiutarvi a decidere quale mini proiettore HD comprare, il modello di Tronfy ha dimensioni più ampie, non abbastanza da comprometterne la trasportabilità ma sicuramente tali da non consentire di infilarlo nella tasca della giacca, visto che pesa anche poco più di un chilogrammo.

Solido e assemblato utilizzando plastiche di buona qualità, il TP-60 ha una luminosità di 1.000 lumen che gli consentono di offrire una buona definizione, sufficiente per guardare film e video senza la fastidiosa comparsa di pixel e con una discreta resa anche in una stanza non completamente buia.

Chi l’ha acquistato ha trovato davvero convincente il rapporto tra quanto il mini proiettore ha da offrire e il prezzo necessario ad acquistarlo ma ha anche rilevato come l’altoparlante integrato vanti una potenza davvero ridotta. Si tratta di un “contro” comunque facilmente aggirabile con l’acquisto di una coppia di casse esterne.

Stabilire se acquistare o meno il prodotto illustrato è una scelta molto delicata. Quindi, oltre alla guida, noi ti aiutiamo con una utile comparazione delle caratteristiche principali del prodotto, di seguito trovi il link dove comprare il Tronfy se ritieni sia fatto apposta per te.

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DB Power E03

 

4.DB Power E03Per rispondere alla domanda su come scegliere un buon pico proiettore è necessario partire dal tipo di utilizzo che pensate di farne. Se, per esempio, le vostre esigenze sono di tipo professionale, questo modello non fa al caso vostro ma se invece state pensando a un apparecchio capace di intrattenere i più piccoli in modo alternativo e senza spendere molto, allora fateci un pensiero.

Il DB Power dialoga con i dispositivi come computer e lettori Dvd tramite Hdmi e Vga ma ha anche ingressi per schede di memoria e pendrive Usb. La risoluzione nativa è di 240p, dunque non particolarmente elevata, ma la buona luminosità assicura prestazioni valide nella proiezione in ambito casalingo.

Realizzato in plastica, ha dimensioni e peso tali da renderlo davvero trasportabile, così da poterlo utilizzare sia a casa sia portandolo in vacanza. Il prezzo è di fascia medio/bassa e la sua combinazione tra versatilità e portabilità lo rendono un prodotto consigliato per l’acquisto.

Si sa, la descrizione è un conto ma l’analisi dei pro e contro è di più rapida lettura. Eppure entrambi sono particolarmente importanti per scegliere correttamente il miglior prodotto. Ecco dunque l’elenco analitico dei pro e dei contro del dispositivo in esame.

 

 

Excelvan RD-802

 

5.Excelvan RD-802Pensato per un utilizzo domestico in condizioni di totale oscurità, il modello che occupa l’ultimo posto della nostra classifica dei migliori mini proiettori portatili ha nel prezzo economico e nella sua leggerezza le sue frecce più acuminate.

Il suo punto meno convincente è la risoluzione nativa piuttosto bassa che rende la qualità di visione solo discreta e paragonabile, come fanno notare anche le persone che l’hanno già acquistato, a quella di una videocassetta. Se la resa è accettabile per i filmati, diventa piuttosto difficile visualizzare correttamente tasti e scritte. Per fortuna è in grado di accettare contenuti da numerosi dispositivi, connessi ai vari ingressi video, alla Usb o inseriti nello slot per schede SD.

La lampada led assicura una durata di oltre 50mila ore abbinandola a un ridotto consumo energetico che, tenendo conto del costo a cui l’Excelvan viene venduto, rendono questo proiettore portatile una scelta oculata per chi è in cerca di un modo originale per intrattenere i figli.

Ogni guida ha la sua importanza ma, per quanto accurata, non è da sola sufficiente a poter guidare l’utente verso la scelta ottimale. Allora, considerato ciò, vi proponiamo un utile confronto tra i pro e i contro del dispositivo esaminato.

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