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Le migliori corde per chitarra classica

Ultimo aggiornamento: 19.09.19

Corde per chitarra classica – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2019

 

Se non siete chitarristi provetti ma avete semplicemente cominciato a strimpellare lo strumento o comunque non ne avete una conoscenza tale da poter scegliere le migliori corde per chitarra classica senza un supporto… beh siamo qui proprio per fornirvi quel supporto! In questa pagina, infatti, troverete numerose informazioni per scoprire quali dettagli sono importanti nel momento in cui dovete sostituire le corde. Per esempio è fondamentale optare per i giusti materiali, scoprirete quanto sia determinante il rapporto tra anima e avvolgimento e molto altro. Ma non vogliamo anticiparvi nulla perché lo trovate spiegato in modo approfondito nelle righe che seguono. Qui però possiamo anticiparvi, se il vostro desiderio è quello di trovare subito le corde giuste, quali sono quelle che ci sentiamo di consigliarvi, a cominciare dalle D’Addario EJ27N, nella cui bustina troverete tre cantini in nylon e tre bassi silver plated Copper che vi garantiranno una sorprendente ricchezza del suono. Le Savarez 655817, invece, costano qualcosa in più ma si fanno apprezzare per la bassa tensione di montaggio e la conseguente morbidezza del suono che sanno regalare.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere le migliori corde per chitarra classica

 

Se siete arrivati fin qui è perché state cercando le migliori corde per chitarra elettrica del 2019. Ne abbiamo selezionate di diverse così da consentirvi, innanzitutto, di fare una comparazione tra quanto di meglio c’è sul mercato, tenendo conto del prezzo e dei pareri espressi da altri chitarristi come voi. Dunque, nelle prossime righe cercheremo di rispondere a una domanda precisa: come scegliere una buona corda per chitarra classica?

Guida all’acquisto

 

Sperimentate

La scelta della corda è anche soggettiva. È vero, ci sono caratteristiche oggettive ma alla fine ognuno ha le sue preferenze ecco perché non va dato per scontato che la migliore corda per chitarra classica sia tale per tutti. La parola d’ordine è “sperimentare”, dunque provate quante più marche e tipi di corde possibili fin quando non trovate quelle davvero adatte a voi, vi avvertiamo che se siete pignoli potrebbe volerci parecchio tempo.

Addirittura c’è chi adotta delle soluzioni ibride scegliendo per i bassi una marca e per i cantini una diversa. Nelle vostre sperimentazioni, inoltre, non dovete fossilizzarvi su un solo materiale. Oltre al nylon potete provare il carbonio oppure il titanio.

 

La tensione

Le corde possono avere la tensione bassa, media oppure alta. Il consiglio che possiamo dare a chi ha appena iniziato a suonare è di scegliere corde con tensione bassa o, tuttalpiù, media. Perché questo consiglio? Chi suona da poco non ha ancora sviluppato la forza necessaria per premere a dovere le corde; oltretutto non si sono ancora formati i calli sulle punte delle dita. Le corde a bassa tensione evitano di stancarvi troppo in fretta.

I motivi per i quali stancarsi presto costituiscono un problema sono evidenti: l’esercizio diventa faticoso, si ha dolore alle mani e i meno tenaci si scoraggiano abbandonando per sempre la chitarra perché magari non sa che risolverebbe il suo problema con delle corde più morbide.

I vantaggi delle corde ad alta tensione

Ma se è più comodo suonare con corde a bassa o media tensione, perché mai un chitarrista dovrebbe complicarsi la vita con quelle ad alta tensione? Proviamo a dare una risposta sintetica ma chiara, che poi è la cosa più importante soprattutto se non si conosce ancora l’argomento e dunque si è privi degli strumenti necessari per capire quale corda per chitarra classica comprare. Le corde ad alta tensione hanno la capacità di sollecitare maggiormente la tavola armonica con il risultato di avere un suono più forte e corposo.

Tuttavia quanto appena detto non significa che la soluzione migliore siano le corde ad alta tensione, dipende dalla chitarra (anche dal genere musicale) ma per scoprire quali sono le più adatte, come detto in precedenza, bisogna sperimentare.

 

Le migliori corde per chitarra classica del 2019

 

Abbiamo stilato una classifica per consentirvi di scegliere le corde più adatte a voi, per saperne di più, leggete la recensione scritta per ogni articolo selezionato. Chiaramente non abbiamo preso in considerazione soltanto la migliore marca ma anche le offerte più interessanti. Ma siamo finalmente giunti al momento tanto atteso: i nostri consigli d’acquisto sui set di corde venduti online.

 

Prodotti raccomandati

 

D’Addario EJ27N

Principale vantaggio:

L’aspetto più interessante delle corde D’Addario, secondo noi, è il prezzo che rapportato alla qualità del prodotto ci sembra vantaggioso.

 

Principale svantaggio:

In tanti hanno avuto difficoltà nel distinguere le corde perché i colori utilizzati per il differenziamento, tendono a sbiadirsi. Inoltre il confezionamento è ritenuto poco pratico.

 

Verdetto 9.6/10

D’Addario è uno dei marchi più apprezzati ciò non toglie che queste corde presentino se non dei difetti, quantomeno dei limiti che però trovano giustificazione nel prezzo contenuto. A conti fatti le riteniamo buone corde per i principianti.

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Descrizione Caratteristiche Principali

 

Corde per principianti

Sono tantissimi i chitarristi che si affidano a D’Addario quando giunge il momento di cambiare le corde. Dopotutto parliamo di uno dei marchi leader del settore. Chiariamo subito che le EJ27N sono adatte a chi di professione non fa il chitarrista, ma si diletta con lo strumento. Del resto lo si può intuire fin da subito dando una sbirciatina al prezzo.

Il materiale è il nylon, dunque si tratta di corde che possono andar bene solo per la chitarra classica. Sono a tensione normale, dunque la scalatura va da .028 a .043. Sebbene non siano mancate le critiche a questo set D’Addario, come si può leggere nei commenti pubblicati in rete, riteniamo che a conti fatti il rapporto qualità/prezzo sia da considerarsi favorevolmente.

Corde poco riconoscibili

Evidentemente D’Addario dovrebbe prestare maggior cura e attenzione nel rendere riconoscibili le corde. Questo aspetto è stato aspramente criticato nei commenti pubblicati in rete. Per distinguerle, infatti, l’azienda, come altri produttori del resto, usa un sistema a colori.

Sulla confezione, poi, c’è una leggenda. Il problema è che capita spesso che il colore sia sparito prima di aprire la confezione. Non solo, non è piaciuto neanche il metodo di confezionamento. Le corde, infatti, non sono sistemate separatamente in un involucro ma semplicemente attorcigliate due a due. Tale soluzione non ha convinto per niente la maggior parte dei clienti.

Dopotutto bisogna tener conto che chi si affida a corde economiche come queste, spesso ha poca esperienza e difficilmente sa distinguerle senza indicazioni più che chiare. Un problema che, ovviamente vale per i cantini mentre per i bassi l’identificazione è più semplice.

 

Senza pallino

Per montare queste corde sarà necessario eseguire un nodo al ponte in quanto manca il pallino o il cilindretto per il bloccaggio. Non si tratta di un’operazione complicata ma chi è alla sua prima esperienza di cambio corde potrebbe restare un attimo perplesso.

La tenuta dell’accordatura non è delle migliori ma come detto in apertura, si tratta di corde pensate per chi non fa un uso intensivo e professionale dello strumento. Inoltre tenete conto che anche le meccaniche giocano il loro ruolo.

Buono ci è sembrato il bilanciamento tra i timbri caldi e quelli nitidi. Il suono che ne è esce è, per così dire, uniforme.

 

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Savarez 655817

 

Il set di corde si è fatto apprezzare per la bassa tensione di montaggio e la morbidezza che sanno restituire, motivo per cui sono la prima scelta di chi ama una corda di questo genere.

Il suono che si ottiene è in un certo senso più dolce, proprio in virtù della tensione diversa di accordatura. Per facilitare l’ancoraggio, sono dotate di un piccolo pallino con cui bloccarle una volta passate per le meccaniche. Chi ha avuto modo di acquistarle, ne esalta e apprezza la buona tenuta dell’accordatura, capace di resistere a un uso prolungato nel tempo e dopo ore passate sullo strumento. Il buon rapporto qualità/prezzo ha poi giocato ulteriormente a favore della scelta finale, inserendo il set tra le migliori corde da chitarra classica in circolazione.

Se invece state cercando dove acquistare il set che offra il miglior rapporto qualità-prezzo, allora è il caso di valutare con attenzione quello offerto da Savarez.

Pro
Composizione:

Il set è composto da tre cantini, le corde acute, in nylon rettificato e da tre bassi con avvolgimento tradizionale dalla superficie argentata.

Tensione normale:

Sono ottimizzate per una tensione normale, che è poi la più utilizzata; a differenza dei set di altre marche, che riportano la stessa dicitura quando in realtà offrono una tensione medio/alta.

Sonorità:

La tensione medio-bassa, pur essendo meno potente, offre una sonorità molto dolce, calda e profonda, specialmente le corde basse.

Brand:

Il marchio Savarez ha avuto l’apprezzamento e la collaborazione di molti grandi maestri di chitarra, come Lagoya, Presti, Cespedes e Alique.

Contro
Accordatura laboriosa:

Essendo morbide, specialmente le corde alte, ci vogliono un certo grado di esperienza e almeno un paio di giorni di accordature a intervalli regolari di tempo per avere una tensione stabile.

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Augustine 650437

 

Il set blu di corde Augustine trova la sua migliore applicazione per lo studio; sono infatti consigliate a chi sta muovendo i primi passi con questo strumento, forti di una capacità di mantenere e conservare a lungo la tensione anche dopo un uso continuato. Per il montaggio non dispongono del pallino a fine corda e vanno fissate legandole intorno al ponte.

Il set è composto da 3 cantini a tensione regolare, ideali per avere un suono cristallino e chiaro, a cui si aggiunge poi un set di corde basse ad alta tensione, un aspetto di cui tenere conto per chi è  preferisce una accordatura morbida, non eccessivamente tesa con tutta la varietà timbrica e il corpo sonoro differente che ne consegue.

Le corde Augustine sono considerate le migliori sul mercato, anche da maestri del calibro di Andrés Segovia, ma sono anche più costose rispetto agli altri set.

Pro
Set composito:

Non lasciatevi ingannare dalla semplice dicitura che riporta “high tension”; i set Augustine hanno da sempre la caratteristica di essere compositi: i tre cantini sono a tensione media, i tre bassi invece sono a tensione alta.

Sonorità:

I bassi sono messi in risalto dalla maggiore tensione e producono un suono profondo e nitido allo stesso tempo, che non viene sovrastato dalle corde alte, grazie alla loro tensione neutra.

Classico:

Essendo un set classico è l’ideale anche per una chitarra da studio.

Resistenti:

Il nylon con cui sono state realizzate è longevo e resistente e permette di mantenere bene la tensione.

Contro
Prezzo:

Rispetto ai set di corde per chitarra classica prodotti da altre marche, il set Classical Blue prodotto da Augustine ha un costo più elevato.

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D’Addario EJ27N

 

Prodotte da un marchio storico statunitense, le corde hanno raccolto pareri positivi un poco ovunque, sia per il buon rapporto qualità/prezzo che per la resa, capace di soddisfare non solo il neofita alle prime armi ma anche il professionista che vuole un set economico e funzionale.

Il set è composto da 3 cantini realizzati in Nylon e 3 bassi silver plated Copper. Diversi utenti si sono stupiti della ricchezza del suono e della profondità restituita dai bassi.

Per quel che riguarda il montaggio tutto procede nella norma, le corde si chiudono con una tensione normale, senza la presenza del pallino finale con cui chiudere e fermarle all’interno delle meccaniche. Al tocco risultano poi morbide, non stressano le dita di chi si sta avvicinando allo studio dello strumento e una volta accordate, tengono bene anche dopo diverse sessioni.

Desiderate un nuovo set di corde per la vostra chitarra classica ma non volete spendere eccessivamente? Le EJ27N potrebbero essere il prodotto ideale per voi: sono le più economiche tra quelle prese in esame.

Pro
Marchio storico:

D\\\'Addario è un brand statunitense noto per l\\\'ottima qualità dei suoi set di corde per chitarra.

Bassi profondi:

I bassi profondi e la ricchezza di suono delle corde hanno piacevolmente stupito i consumatori.

Materiali:

Le corde sono realizzate tutte in nylon, sono morbide e non stressano eccessivamente i polpastrelli; i tre bassi, invece, sono ricoperti da un avvolgimento in rame placcato in argento.

Prestazioni:

La resa sonora del set di corde D\\\'Addario è molto buona ed è capace di soddisfare sia i principianti sia i professionisti.

Contro
Istruzioni:

Il set D\\\'Addario manca di un foglietto illustrativo al suo interno, che possa essere d\\\'aiuto ai principianti su come procedere al montaggio sulla chitarra.

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D’Addario EJ45 Set Corde Classica Pro Arte

 

Per chi non vuole spendere troppi soldi ci sono le D’Addario EJ45 Set Corde Classica Pro Arte. Queste si rivolgono al chitarrista dilettante in cerca di una muta a tensione normale. Si nota subito un buon bilanciamento tra i timbri ma la proiezione sonora (ricordiamoci comunque che in questo lo strumento gioca un ruolo fondamentale) non ha convinto tutti, di certo non i chitarristi più esigenti. I cantini sono realizzati in nylon mentre per le corde basse c’è l’anima di nylon rivestita in rame.

La tenuta dell’accordatura non è eccezionale e non parliamo di come si comportano poco dopo averle montate ma nel tempo.

Ci preme riportare alcune segnalazioni fatte nei commenti online; più di una persona ha lamentato l’assenza di una corda. Probabilmente si tratta di un lotto che per qualche strana ragione ha presentato questo problema; facciamo presente la cosa ma riteniamo che si tratti di un difetto circoscritto.

Diverso il discorso sulla scarsa resistenza delle corde: molte persone riferiscono che alcune si spezzano nel breve periodo.

Pro
Economiche:

Le D’Addario in esame costano poco e dunque fanno al caso di chi non vuole spendere troppi soldi per cambiare le corde alla sua chitarra.

Timbri bilanciati:

Il bilanciamento tra i timbri è stato giudicato favorevolmente da quanti hanno testato le corde; è stata una delle doti più apprezzate.

Contro
Proiezione:

Qualche malcontento è sorto a causa della proiezione del suono. Tale problema è stato notato soprattutto dai chitarristi più pignoli evidentemente abituati ad usare corde migliori.

Poco resistenti:

La resistenza, probabilmente, è il più grosso problema per questo articolo. Non sono poche le recensioni che possono essere lette online di chitarristi che si lamentano in tal senso: che una corda si spezzi è una eventualità tutt’altro che remota.

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Savarez 655917

 

Le corde Savarez possono fare al caso dei professionisti, a nostro avviso sono di buona fattura ma hanno il difetto di costare parecchio, anche se non sono tra le più care in assoluto e probabilmente sono poco adatte a un repertorio classico nel senso stretto del termine.

La tensione è standard; i cantini sono in carbonio. Il suono, a giudizio di tanti chitarristi è brillante e caldo. Buona la proiezione del suono.

Ma cosa possiamo dirvi circa le sensazioni al tatto? Sappiamo che vi state ponendo questa domanda. Ebbene al tatto sono morbide, ricordiamo che sono corde a tensione normale. Ma abbiamo anche delle buone notizie circa la loro durata che, con la dovuta manutenzione, è molto soddisfacente. Se avete una chitarra con buone meccaniche, e solitamente chi compra corde del genere ce l’ha, noterete l’ottima tenuta dell’accordatura.

Pro
Bel suono:

Queste corde si mettono in luce per il bel suono caldo e brillante, caratterizzato da una buona proiezione. Insomma, c’è tutto quello che deve avere una buona corda.

Durature:

Se fate un minimo di manutenzione, vi accorgerete che queste corde dureranno a lungo, dunque se non dovete andare in studio o se non siete impegnati con una intensa attività concertistica, vi scorderete dell’ultima volta che le avete cambiate.

Contro
Prezzo:

Come avrete avuto modo di capire le Savarez non sono economiche, chi ha una chitarra modesta e suona tanto per diletto può anche accontentarsi di una muta di qualità inferiore.

Inadatte al repertorio classico:

Chi ha testato queste corde ha manifestate una certa insoddisfazione circa la loro resa nel caso di un repertorio strettamente classico.

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D’Addario EJ27N

 

In fatto di corde D’Addario è tra i marchi leader più venduti del settore e difficilmente si resta delusi, anche nel caso delle EJ27N che, lo mettiamo subito in chiaro, sono destinate ai dilettanti. Realizzate in nylon, sono a tensione media, dunque adatte a chi cerca corde né troppo morbide né troppo dure. Il rapporto qualità/prezzo è favorevole e il suono, considerato tutto, è buono. I chitarristi meno esperti hanno avuto qualche problema nel distinguere le corde.

D’Addario ha adottato un sistema a colori e provveduto a stampare una leggenda sulla confezione. In teoria non dovrebbero esserci problemi di interpretazione se il colore delle corde non fosse sparito. Poco gradito anche il confezionamento con le corde unite a coppia invece di essere tutte separate.

Per il fissaggio al ponte va fatto un nodo. La tenuta dell’accordatura è quella che ci si aspetterebbe per corde di questa fascia di prezzo. C’è di meglio? Sì! Bisogna spendere di più? Anche in questo caso la risposta è affermativa.

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Come utilizzare le corde per chitarra classica

 

Le corde sono un elemento indispensabile per la chitarra, senza, infatti, non potrebbe suonare. Ma ovvietà a parte, cerchiamo di capire come impiegare al meglio le corde per poi lanciarci in assoli, arpeggi e quant’altro per mandare i fan in delirio.

 

 

Verificate che le corde siano giuste

Quando comprate una chitarra questa è venduta insieme alle corde. Sostituirle immediatamente sarebbe preferibile, tuttavia se sono abbastanza nuove perché sprecarle.

Ma corde nuove di zecca non è detto che siano comunque adatte a voi. Dunque testatele e cercate innanzitutto di capire se la tensione sia giusta per le vostre esigenze. Poi analizzate il suono, la sua proiezione, la timbrica.

 

La sostituzione delle corde

Le corde montate non vi hanno soddisfatto, oppure sono diventate vecchie o si sono spezzate. Fatto sta che è giunto il momento di sostituirle. Vediamo come fare.

Innanzitutto bisogna cambiare una corda alla volta per non togliere di colpo la tensione al manico. Le corde sono più lunghe del manico, non è mai bene avvolgere per intero. Lasciate qualche centimetro di margine sufficiente all’avvolgimento, tagliando la parte eccedente. Non siate pignoli con l’accordatura, preoccupatevi che ci sia la sufficiente tensione via via che procedete.

 

 

Prendetevi cura delle corde

È opportuno fare un po’ di manutenzione alle corde. La prima regola è di asciugarle dopo aver suonato. Vi basterà un panno morbido. Quando le corde sono vecchie è sempre bene sostituirle ma se proprio non vi va, potete ridare nuova vita a quelle basse con un sistema casalingo. Mettete dell’acqua a bollire in una pentola e poi immergete le corde per un paio di minuti; eliminerete tutto lo sporco.

Lo ripetiamo, questo è un metodo da usare solo se è strettamente necessario.

 

 

 

Domande frequenti

 

Quali differenze ci sono fra i vari tipi di corde per chitarra?

La prima differenza è sicuramente quella dei materiali. Nel caso della chitarra classica sono molto usate le corde in nylon mentre le alternative sono rappresentate dal carbonio e dal titanio, usate da chi cerca un suono più potente. Scelto il materiale, bisogna ragionare sulla tensione che può essere bassa, media (o normale) e alta.

 

Come montare le corde per chitarra classica?

Montare le corde su una chitarra classica non è difficile ma ci vuole un minimo di attenzione. È sempre preferibile sostituire una corda per volta allo scopo di non far venire meno la tensione del manico tutto di un colpo. Fate passare la corda dal ponte e assicuratela a quest’ultimo con un nodo (se la chitarra non prevede altro sistema di bloccaggio).

L’altra estremità va portata fino all’altezza della chiave che vi interessa, lasciate qualche centimetro di margine e tagliatela. La corda deve passare per il foro del ponte e per quello della chiave. Girate quest’ultima fino a tenderla. Procedete in questo modo per tutte le corde e solo dopo preoccupatevi della perfetta accordatura.

 

Cosa sono le corde per chitarra classica a bassa tensione?

Le corde a bassa tensione sono le più morbide disponibili. Sono soprattutto adatte ai principianti che non hanno ancora sviluppato la forza necessaria a premere le corde. Ma c’è dell’altro. Chi cerca un suono dolce o un bel vibrato può affidarsi a corde a bassa (ma anche media) tensione. Sono inadatte per certi generi come il flamenco.

 

Quando cambiare le corde per chitarra classica?

È il nostro orecchio a dirci quando è giunto il momento di cambiare le corde. Quando sentiamo il suono poco brillante, o comunque insoddisfacente, è giunto il momento del cambio. Certo, anche l’occhio può dirci di comprare corde nuove ma in questo caso significa che già è stata rimandata la sostituzione oltre il dovuto.

 

 

 

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Come scegliere le migliori corde per chitarra classica del 2019?

 

La chitarra classica è uno degli strumenti musicali che va per la maggiore, vuoi per una facilità nell’ottenere risultati anche dopo poche lezioni, vuoi per il gusto di comunità e piacevolezza che riesce a trasmettere. In questa guida abbiamo raccolto le specifiche fondamentali da ricercare in uno strumento del genere, soffermando la nostra attenzione sulla qualità delle corde.

 

 

Il range di qualità è talmente ampio che è utile capire bene l’uso finale che si vuol fare dello strumento. In caso voleste regalare l’oggetto a un principiante, anche con una spesa contenuta sarete in grado di presentarvi con un prodotto soddisfacente. Per chi suona già da tempo, la ricerca dovrebbe essere più oculata e il prezzo basso potrebbe non soddisfare tutti i requisiti. Osservare dal vivo e toccare con mano l’oggetto è un buon metodo per testare qualità e caratteristiche. Partendo dal manico, è buona norma assicurarsi che sia confortevole e maneggevole, senza pesare troppo.

Sulla tavola armonica non devono essere presenti segni o piccoli graffi, con il ponticello ben fissato e con una qualità delle meccaniche in grado di resistere nel tempo. Considerate poi la distanza delle corde dal manico e quanto spazio c’è tra l’una e l’altra; in questo modo sarà facile pizzicarle senza affaticare troppo la mano anche dopo lunghe sessioni. La scelta dei materiali con cui sono realizzate le corde per chitarra classica punta spesso in direzione del nylon, mentre il metallo è consigliato per uno strumento elettrico o acustico. Anche la misura del diametro gioca un ruolo preponderante, mixando alla qualità e al tipo della corda, il gusto personale e il tipo di suono che si preferisce.

La differenza tra un suono e la durezza più o meno marcata sono spesso determinate dal rapporto anima e avvolgimento: sovente le corde che corrispondono alle note mi-si-sol sono formate da un filamento unico in nylon avvolto in uno strato sottilissimo di plastica. Le tre corde più basse invece, corrispondenti alle note mi-la-re, possiedono un’anima composta da più filamenti di nylon, avvolte da leghe in bronzo o in argento. In linea generale possiamo dire che una corda più sottile risulta decisamente più morbida di una rivestita, ma con un suono anche più basso.

Oltre a queste specifiche, mantenere la giusta tensione e avere cura di pulire le corde con un panno asciutto a fine della sessione, è una nota in più che si va a sommare e da non tralasciare prima dell’acquisto. Buona norma è poi quella di sostituire una corda alla volta, per non creare cambiamenti eccessivi sulla tastiera.

 

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Buonoedeconomico fa parte del gruppo Seroxy che gestisce diversi progetti in vari Paesi europei: Germania, Francia, Olanda, Spagna, Polonia e Romania.

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