I 5 Migliori Piani Cottura a Induzione del 2020

Ultimo aggiornamento: 03.06.20

 

Piano cottura a induzione – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni 

 

Sono sul mercato già da una decina di anni, e hanno riscosso un notevole successo: i piani di cottura a induzione affascinano per diverse ragioni, che spiegheremo in questa guida, ma hanno anche qualche controindicazione. Non vanno confusi con le vecchie piastre elettriche. Funzionano sì a elettricità, ma il sistema per produrre calore è totalmente diverso, più efficiente e con alcuni elementi di sicurezza da non sottovalutare. Abbiamo individuato cinque prodotti che, secondo noi, riuniscono le indispensabili condizioni di efficienza, risparmio e sicurezza. Qui sotto trovate subito una sintetica pagella dei prodotti scelti per stare in cima alla classifica. In prima posizione il Bosch PUE611BB1E, un modello economico e adatto alle esigenze e alle dimensioni della maggior parte delle cucine. In seconda piazza, invece, un prodotto più costoso e sofisticato, per chi ha budget e cucine più “larghi”, il Siemens EH801FVB1E, piano cottura a cinque fuochi.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere i migliori piani cottura a induzione?

 

Prima di cercare di capire qual è il migliore piano di cottura a induzione, è bene capire cosa sia e come funziona. Benché questa tecnologia sia sul mercato ormai da diversi anni, con discreto successo, in Italia non ha definitivamente sfondato, forse a causa dei prezzi ancora leggermente alti, sebbene se ne trovino ormai, venduti online, a meno di 300 euro. Ma anche per altre ragioni, che analizziamo di seguito.

Come funziona

Come anticipato, non devono confondersi con le piastre elettriche. L’unico punto in comune è che funzionano a elettricità, ma la usano in modo molto diverso.

Una piastra a induzione non usa la corrente per produrre direttamente calore. Il calore è generato da un campo magnetico, che agisce direttamente ed esclusivamente sulla pentola, con una minima dispersione.

Per questa ragione, se non ci sono padelle o pentole sul piano, il processo non si innesca o si spegne e la piastra non si scalda. Allo stesso modo, la piastra non diventa mai bollente attorno al punto di cottura e, terminata la cottura e rimosso il recipiente, si raffredda rapidamente. Una spia, in ogni caso, avverte se la superficie è ancora calda o si può toccare senza danno.

 

Tutti i vantaggi

Cominciamo col parlare dei vantaggi di questa nuova tecnologia, per poi decidere se e dove acquistare uno dei migliori piani cottura a induzione del 2020 della nostra selezione. Il primo e più elementare aspetto positivo balza agli occhi: si presenta come una liscia lastra di vetro, lucida, facilissima da pulire anche nel caso, raro come vedremo, di fuoriuscita di cibo. Bisogna però usare dei prodotti appropriati (molto comuni) per non rovinarla.

Il sistema di cottura usa energia elettrica, ma lo fa con un alto grado di efficienza, limitatamente allo spazio della pentola. Per questa ragione, i tempi di cottura sono generalmente più brevi, ed è una cosa a cui dovrete inizialmente abituarvi, ma che costituisce indiscutibilmente un vantaggio.

Rispetto alle piastre elettriche tradizionali, l’induzione vince a mani basse, quindi è la soluzione più indicata nei luoghi in cui non ci sia ancora una rete gas. Ricordiamo inoltre, che un impianto a gas comporta sempre qualche minimo rischio, malgrado tutte le garanzie offerte dai controlli e dagli standard odierni. 

Nelle cucine con gas è obbligatorio aprire dei fori per migliorare la circolazione dell’aria e espellere i residui della combustione del gas. Chi ha bambini, inoltre, sa quanto può essere rischioso tenere fuochi accesi potenzialmente raggiungibili dalle incoscienti mane dei più piccoli.

Gli svantaggi

Come anticipato, i piani a induzione conservano ancora costi un po’ superiori a quelli tradizionali a gas, ma questo potrebbe essere il minore dei problemi economici. Se si desidera sfruttare al massimo la potenza del piano, potrebbe essere necessario un contatore di energia con potenza superiore ai classici 3 kW, per raggiungere almeno i 6 kW, con aggravio dei costi in bolletta.

Usiamo il condizionale per due ragioni: molto dipende da quanti fuochi usate contemporaneamente e come li usate. Una persona sola, per esempio, potrebbe soddisfare le proprie esigenze tenendo al minimo la potenza dei “fuochi” e, se evita di fare funzionare in contemporanea un’asciugatrice, un forno elettrico, un microonde e così via, anche il classico contatore da 3Kw potrebbe bastare. Alla massima potenza, tuttavia, un piano cottura potrebbe addirittura chiedere almeno 6 Kw. 

Molti prodotti in commercio, tra cui alcuni di quelli che suggeriamo nella nostra guida per scegliere il migliore piano cottura a induzione, sono però pensati per auto limitarsi e adattarsi alle potenze più basse, grazie a un sistema automatico di controllo che impedisce di sovraccaricare il contatore. 

 

I 5 migliori piani cottura a induzione – Classifica 2020

 

 

1. Bosch piano cottura a induzione 4 fuochi

Principale vantaggio

Design gradevole e misure che si adattano agli standard della maggior parte delle cucine. È possibile regolare i tempi di cottura, aumentare la potenza per velocizzare, per esempio, i tempi di ebollizione dell’acqua e tenere sotto controllo l’assorbimento di energia.

 

Principale svantaggio

Per accedere a tutte le funzioni occorre studiare con un po’ di attenzione il manuale, ma complessivamente il sistema è piuttosto semplice e intuitivo da usare. Alcuni utenti lamentano un po’ di “pigrizia” dei pulsanti touch.

 

Verdetto 9.8/10

Come sanno i nostri lettori, cerchiamo sempre di coniugare qualità e risparmio, e questo prodotto permette di farlo. Chi cerca l’eccellenza tecnica e costruttiva deve rassegnarsi a spendere cifre più alte, ma il piano di cottura Bosch svolge egregiamente il suo lavoro, si adatta a quasi tutte le tasche e le cucine e non manca di alcune funzioni di base che tengono sotto controllo i consumi e rendono la piastra più sicura anche per chi ha bambini.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Un prodotto standard 

Non stupisce che il piano di cottura Bosch PUE611BB1E sia tra più venduti, almeno in Rete. È un quadrato in vetro ceramica con lato di 60 cm, un prodotto che si adatta alla cucina della maggior parte delle persone, con quattro zone di cottura dotate di sensore per il riconoscimento automatico della presenza di pentole. Purché, naturalmente, si tratti di pentole appositamente pensate per la cottura a induzione.

Come è possibile leggere nel manuale di istruzioni, infatti, è sconsigliato riscaldare recipienti vuoti e adottare recipienti con una base sottile. Sebbene il piano di cottura sia dotato di un sistema interno di sicurezza, infatti, un recipiente vuoto può scaldarsi così rapidamente che la funzione di disattivazione automatica può “non avere il tempo di reagire”, e potreste correre il rischio di toccare una scodella o una pentola già rovente.

Le zone di cottura hanno un diametro che varia da 21 a 14,5 cm, passando per due fuochi da 18 cm. C’è n’è, insomma, per soddisfare le esigenze di tutti. 

A tutta potenza 

Abbiamo detto che con il sistema a induzione si può portare a ebollizione una pentola d’acqua in circa tre minuti, ma se avete molta fretta è possibile ridurre ulteriormente i tempi. 

I manuali di istruzione di questi elettrodomestici (che vi suggeriamo di consultare anche prima dell’acquisto, perché forniscono alcune idee su come scegliere un buon piano di cottura a induzione) includono quasi sempre una guida ai tempi di cottura per diversi tipi di cibi e per diversi modi di cuocere. La funzione PowerBoost, facilmente attivabile dal quadrante di comando, permette di accelerare i tempi di riscaldamento dell’acqua, su una qualunque delle zone di cottura a disposizione, purché le altre non siano attive. Potete attivare questa funzione, quindi, su una sola pentola e senza avere altra roba sul “fuoco”. 

 

A potenza limitata

Un’altra funzione molto utile è quella di Power-Manager, grazie alla quale è possibile impostare la “potenza totale del piano cottura”. Questo consente, come spieghiamo in altra parte di questa guida, di limitare l’assorbimento di energia e di evitare sovraccarichi sulla linea elettrica. È uno strumento particolarmente utile, soprattutto per tutti quelli (la maggior parte di noi) che hanno un contatore da 3 kW. 

Il piano cottura, infatti, ha una preimpostazione di fabbrica e la sua potenza massima è visibile sulla targhetta identificativa. La potenza si può modificare in base alle proprie esigenze. Per non superare il nuovo valore impostato, la potenza viene distribuita automaticamente, se necessario, su tutte le aree di cottura attive. In questo modo, può accadere che il valore di potenza che appare sul display, e che abbiamo regolato noi manualmente, non corrisponda a quello effettivamente in funzione, perché è stato necessario abbassarlo.

Questo significa che, quando la limitazione di potenza è attiva, potremmo notare un rallentamento nei tempi di cottura previsti. È inoltre possibile attivare un sistema di blocco totale, per impedire ai bambini di mettere in funzione il piano cottura, ma anche per poterlo pulire senza attivare il quadrante e, eventualmente, modificare per sbaglio qualche impostazione. 

Nel complesso, il piano di cottura Bosch raccoglie consensi tra i consigli d’acquisto degli utenti e convince anche i commentatori specializzati. Il prezzo non è il più basso in assoluto, ma è tra i più avvicinabili. 

 

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2. Siemens EH801FVB1E piano cottura a induzione 5 fuochi

 

Se al primo posto abbiamo messo un prodotto standard, con il piano cottura a induzione di Siemens usciamo decisamente dagli schemi, a cominciare dal prezzo. Non è un costo privo di senso, in questa fascia di mercato, ma certo è tre volte superiore a quello del prodotto Bosch. 

È un dislivello giustificato? Ci sentiremmo di dire di sì. Tanto per cominciare ha un’area di cottura in più, dunque cinque fuochi. La qualità di design, elettronica e costruttiva è davvero convincente e le funzioni a disposizione sono un po’ più numerose e articolate.

Per esempio, lo strumento di PowerBoost, che serve ad aumentare la potenza oltre il limite nominale del quadrante di controllo, può essere applicata a due zone di fuochi (una composta da tre aree di cottura e una da due). In questo caso, l’altra area di cottura non deve essere attiva.

È molto interessante ed efficiente la funzione che permette un veloce calcolo del tempo di cottura di una pentola posta sul piano. Questo strumento non è immediatamente raggiungibile da un comando, e occorre studiare un po’ il manuale, ma si attiva comunque con pochi tocchi sul quadrante. Potrete sapere, regolata una certa potenza, quanto tempo ci metterà a bollire, per esempio, un pentolino d’acqua. 

I pareri su questo prodotto sono abbastanza concordi. Purtroppo non è alla portata di tutte le tasche, ma se si ha un buon budget e una cucina abbastanza capiente, è un acquisto davvero interessante.

Ricapitoliamo nella tabella i vantaggi e gli svantaggi di questo modello di piano cottura a induzione della Siemens.

Pro
Cinque fuochi:

sono disponibili cinque aree di cottura e la funzione power bust si applica quindi a un’area di cottura da due o tre fuochi.

Funzioni sofisticate:

dal calcolo dei tempi di cottura automatico al PowerBoost esteso a una intera zona di cottura, sono molti gli strumenti messi a disposizione.

Sistema di sicurezza automatico:

una volta spento il piano di cottura, è possibile fare in modo che si inneschi automaticamente il blocco di sicurezza per proteggere i bambini.

Contro
Prezzo elevato:

poco più di 900 euro per un piano cottura, pur sofisticato e molto efficiente, non sono un prezzo accessibile a tutti.

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3. Electrolux EHH6240IOK piano cottura a induzione

 

Per la terza posizione abbiamo scelto un prodotto molto più economico. Si trovano offerte online che permettono di acquistare il piano cottura di Electrolux a cifre abbondantemente sotto i 300 euro. I clienti si dimostrano però soddisfatti: sono previsti quattro fuochi (per così dire) distribuiti su un piano cottura in vetroceramica con design quadrato semplice e pulito, con una larghezza di 60 cm.

Misure adatte anche a cucine di modeste dimensioni. Questo tipo di ripiani, tra l’altro, si può tranquillamente installare anche sopra una lavastoviglie, oppure a ridosso di una colonna. L’assenza di fuochi, infatti, garantisce di non avere problemi con le pareti. 

Il modello non è tra i più recenti, ed è anche questa una delle ragioni per cui si può acquistare a prezzi bassi. 

Stando anche alla testimonianza dei clienti, non crea problemi con un impianto elettrico da 3KW, grazie anche alla funzione di limitazione automatica dei consumi. Quando è attiva questa funzione, è difficile che si possano attivare tutte le zone di cottura. 

In generale, si tratta di un prodotto affidabile, senza molte opzioni a disposizioni, ma accessoriata con quelle indispensabili. Non è corretta una comparazione con il modello che lo precede in classifica, ma è ideale per chi ha necessità di risparmiare e vuole sperimentare tutti i vantaggi dell’induzione.

Nella tabella ritrovate per punti i vantaggi e gli svantaggi di questo modello, dignitosa porta di ingresso il rivoluzionario sistema di cottura.

Pro
Prezzo:

uno dei prezzi più bassi, per prodotti di questo genere, disponibili in Rete. E la qualità è dignitosa.

Consumo elettrico:

è dotato del sistema di auto limitazione dei consumi, che permette di usare la piastra, con qualche compromesso, anche su reti elettriche limitate a 3 kW.

Contro
Vecchio modello:

si tratta di un prodotto già sul mercato da qualche anno: ha tutto l’essenziale, ma questa è una tecnologia ancora in fase di miglioramento progressivo.

Senza timer:

è sprovvisto della funzione timer, che permette di regolare un tempo di cottura e di spegnere automaticamente la piastra.

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4. Aobosi piano cottura a induzione portatile

 

Ecco un prodotto diverso dagli altri. Si tratta sì di un piano cottura a induzione, ma portatile. Un’ottima scelta per baite di montagna raggiunte da corrente ma non da allacciamenti del gas, o anche per trasferte in campeggio. Bisogna però tenere presente che occorre una presa da 220 volt.

Lo spazio tra le zone di cottura permette di usarle contemporaneamente, con pentole adeguate. Attenzione, tuttavia: quando la piastra a induzione lavora a pieno regime con entrambi i fuochi attivi, supera il fatidico limite dei 3 kW, e raggiunge i 3,5 kW. Bisogna dunque avere l’accortezza di usare basse temperature se non si vuole produrre un sovraccarico sulla rete elettrica a cui si è allacciati.

Per il resto, gli utenti si dichiarano soddisfatti e sottolineano l’efficienza e la comodità del prodotto.

In effetti, l’induzione ha una serie di vantaggi per l’uso in viaggio: è meno pericoloso di un fornello a gas e, poiché non scalda, più pratico di una piastra elettrica. In una ipotizzabile situazione con spazi limitati e piani di appoggio precari, è sicuramente un vantaggio da non sottovalutare. 

Pro
Praticità:

rispetto all’alternativa di una piastra elettrica, è più pratico da pulire e da attivare.

Sicurezza:

l’elemento sicurezza è particolarmente importante per un prodotto portatile, che si usa in situazioni in cui un piastra bollente può davvero fare danni. L’induzione risolve il problema.

Prezzo:

la cucina a induzione alla portata di tutti, adatta anche a chi vuole provarla o integrare la propria cucina senza spendere troppo.

Contro
Consumi elettrici:

se usata a pieno regime sui due fuochi disponibili, rischia di varcare il limite dei 3KW tipico della maggior parte dei contatori installati.

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5. Aeg Piano cottura misto a induzione e gas

 

Ebbene sì, esiste anche questa possibilità: un piano di cottura con tecnologia mista. Questo della AEG è provvisto di due fuochi a gas e due a induzione. Perché si dovrebbe scegliere? Innanzi tutto, ci sono persone che sono affezionate al metodo tradizionale di cucina con i fuochi, e non vogliono rinunciarvi completamente. E tuttavia, riconoscendo alcuni vantaggi indiscutibili del metodo a induzione, non vogliono privarsene, soprattutto in circostanze in cui è necessario accelerare i tempi di cottura per alcune pentole. 

Inoltre, con la limitazione di due aree per cuocere a induzione, è possibile usarle a pieno regime o quasi, senza rischiare di mandare in sovraccarico il contatore elettrico e, nello stesso tempo, si possono usare i due fuochi a gas per altre pentole e pentolini.

È una scelta molto particolare, destinata a persone che amano stare in cucina e sanno esattamente di cosa hanno bisogno. 

In effetti, il sistema ibrido vanifica alcuni vantaggi: la pulizia semplice del piano cottura, l’assenza di rischi di fughe di gas, il surriscaldamento dei fornelli. Nello stesso tempo, permette di alternare i diversi metodi, a seconda delle esigenze del momento e considerando anche costi e consumi.

Insomma è una opzione che può rivelarsi perfetta per cuochi a metà strada tra innovazione e tradizione. Le dimensioni del piano si adattano alle cucine standard, ma bisogna tenere in considerazione gli spazi per eventuale allacciamento ai tubi del gas.

Pro
Nessuna rinuncia:

la cucina non è soltanto praticità. Questo piano di cottura misto permette di alternare pregi e vantaggi dei sistemi di cottura a gas e a induzione.

Controllo consumi:

la coesistenza di gas e metodo a induzione permette di contenere i consumi elettrici e di non incorrere nel rischio di sovraccarico, pur usando tutti i quattro fuochi disponibili.

Contro
Vantaggi limitati:

alcuni evidenti vantaggi del sistema a induzione rischiano di perdersi: la facilità di pulizia è limitata a metà del piano e non si eliminano i problemi legati al gas (rischi di fughe e surriscaldamento). 

Prezzo:

anche il prezzo è una via di mezzo. Ci sono piastre a gas vendute a meno di 150 euro, mentre questa ibrida si trova a prezzi poco inferiori ai 400 euro. 

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Come usare il piano cottura a induzione

 

Avete le idee un po’ più chiare su quale piano cottura a induzione comprare? Speriamo di sì. Quindi vi proponiamo qualche indicazione sull’uso.

È piuttosto semplice usare questa tecnologia, basta familiarizzare con alcune sue caratteristiche e assecondarne alcune necessità. Il principale problema, anche (e forse soprattutto) per chi è abile e ambizioso in cucina, è abituarsi ai tempi di cottura diversi. Ma ci sono molti chef che si sono convertiti a questo sistema e, anzi, lo consigliano vivamente.

Fondo in metallo

La prima cosa da sapere, anche perché può incidere sul costo di acquisto iniziale, è che per usare l’induzione avrete bisogno di pentolame con fondo piatto in ferro. È un requisito indispensabile, che molti articoli già offrono, ma che potreste non trovare nel vostro vecchio armamentario da cucina. Per verificarlo, basta che avviciniate una calamita alla base della vostra padella o pentola, e vedere se rimane attaccata. In caso contrario, dovrete comprare un nuovo set. 

Senza questo requisito, il sistema a induzione non si attiva e, anzi, vi segnalerà tramite un’apposita spia che la pentola non è quella giusta. 

 

La guerra dei fuochi

Sul piano cottura troverete, segnalati da cerchi o da linee convergenti, gli spazi che corrispondono ai fuochi, ma in realtà potete anche scostarvi leggermente dall’area disegnata e ottenere ugualmente il risultato.

Inoltre, è possibile attivare alcune funzioni interessanti, che non sono sempre presenti nei prodotti in commercio. 

Per esempio, si può attivare la funzione “bridge”, vale a dire ponte, che permette di unire due zone di fuoco attigue per crearne una più grande, per pentole più capienti. 

Ma la più interessante potrebbe essere la funzione “flexy”, che, come allude il termine inglese, permette di usare tutta la superficie del piano, senza limitazioni, per collocare le pentole a seconda delle proprie esigenze e lasciare che siano i sensori dei fornelli a regolarsi e individuare le zone da scaldare. 

Potenza e precauzioni

Una volta posizionata la pentola adatta, potete regolare la potenza, con un Range variabile a seconda dei modelli, per esempio da 1 a 9. 

Ricordatevi che oltre il 90% dell’energia usata è trasformata in calore, direttamente sulla pentola. Tradotto in risultati, significa che in poco più di sei minuti potreste portare a 90 gradi due litri di acqua. Inoltre, diversamente da quanto avviene con i classici fuochi a gas, il calore è distribuito in maniera perfettamente omogenea su tutta la superficie della padella o della pentola. Non esistono, dunque, punti in cui il cibo rischia di rimanere crudo o di bruciare. 

Poiché la cottura a induzione funziona tramite la creazione di campi elettromagnetici, in molti si chiedono se questo non comporti rischi per la salute, esattamente come ci si pone la domanda per i telefoni cellulari e le reti wi-Fi. 

Il dubbio è legittimo. Attualmente non esistono prove scientifiche che dimostrino la pericolosità dei piani di cottura a induzione, ma sono comunque suggerite alcune precauzione. Tenersi sempre a una distanza di circa 10 cm dai fuochi, usare cucchiai e forchettoni in legno e non in ferro per interagire con i prodotti in cottura e, per i più preoccupati, esistono anche grembiuli specifici che dovrebbero (condizionale d’obbligo) proteggere un po’ dalle radiazioni.

Chi è portatore di dispositivi medici quali pace-maker dovrebbe consultare il proprio medico prima di un eventuale acquisto. 

 

 

 

Domande frequenti 

 

I fornelli a induzione consumano molta energia elettrica?

È difficile dare una risposta univoca e assoluta, perché molto dipende da come e quanto si usano. Da un certo punto di vista, l’induzione sfrutta in modo più efficiente l’energia, quindi è più economica. E tuttavia, è prudente prevedere un possibile picco di consumi elettrici quando è in funzione un piano di cottura a induzione. I 3 kW tipici dei contratti e dei contatori casalinghi potrebbero non essere sufficienti. Per essere totalmente al riparo da rischi di black-out indesiderati, potrebbe essere necessario passare almeno a 6 kW. A questo proposito, è meglio scegliere un prodotto che preveda un sistema di controllo automatico dei consumi, che impedisca di superare la soglia massima desiderata. 

Per quanto riguarda la spesa legata ai consumi, in realtà, non c’è grande differenza tra una cucina a gas metano e una a induzione, proprio per la grande efficienza che abbiamo descritto. Il gas in Italia, tuttavia, è ancora mediamente meno costoso dell’elettricità. 

 

Quali sono i vantaggi dei fornelli a induzione?

I fornelli a induzione funzionano a elettricità e mettono al riparo da qualsiasi rischio di fughe di gas. Inoltre, è vero che possono consumare energia, ma è altrettanto vero che lo fanno con grande efficienza, con un rendimento superiore al 90%.

In questo modo, un litro d’acqua può essere portato ad ebollizione in circa tre minuti. 

I piani di cottura sono realizzati in vetro-ceramica, facili da pulire. Poiché le zone intorno al punto di cottura restano sostanzialmente fredde, schizzi di sugo o altri alimenti che dovessero fuoriuscire dalle pentole non bruciano e non creano, così, fastidiose incrostazioni. Inoltre, si riduce il rischio di scottature, soprattutto da parte di bambini.

 

Come posso consumare meno energia quando cucino?

Esistono alcuni piccoli accorgimenti che consentono una minore dispersione del calore e, quindi, un uso più razionale dell’energia.

Quando si cucinano modeste quantità, è bene usare un recipiente piccolo. Inoltre, è meglio usare il quantitativo minimo necessario di acqua, per arrivare prima all’ebollizione.

Per la stessa ragione, è utile che la pentola sia sempre chiusa con un coperchio, se possibile adatto esattamente alla sua misura, e se è di vetro, potrete osservare l’evoluzione della cottura senza bisogno di sollevarlo. 

Sui manuali di istruzione delle cucine a induzione c’è spesso una tabella che indica il livello di energia necessaria per cuocere determinate pietanze. Studiatelo con scrupolo. 

 

Esiste un adattatore per piano cottura a induzione che permetta di usare le vecchie pentole?

Sui piani di cottura a induzione funzionano esclusivamente pentole con un fondo di ferro piatto, che faccia da conduttore per il campo elettromagnetico che produce il calore. E tuttavia, si trovano in vendita, nei negozi specializzati e su internet, alcuni adattatori che dovrebbero consentire di usare le nostre vecchie padelle e i vecchi tegami, senza bisogno di rinnovare tutto il nostro pentolame. I pareri su questo genere di prodotti, però, non sono quasi mai esaltanti. Nel migliore dei casi, gli adattatori permettono effettivamente l’uso di pentole che non avrebbero le giuste caratteristiche, ma si perdono gran parte dei vantaggi di efficienza che, invece, rendono interessante e conveniente questa tecnologia.

 

 

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

Piano Cottura a Induzione – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Il piano di cottura a induzione rappresenta la più interessante innovazione tecnologica degli ultimi anni per quanto riguarda gli elettrodomestici da cucina perché, oltre a garantire maggior sicurezza è anche molto facile da pulire. Se siete alla ricerca anche di uno stile moderno, il BOSCH 1000 W, Black rappresenta un prodotto di qualità, creato con un vetro ultraresistente e con diciassette diversi livelli elettronici. PremierTech Piastra a Induzione 3500 Watt è un’ottima soluzione portatile e di poco ingombro per risolvere le esigenze di cottura in ambienti stretti o per dotare la cucina di un supporto in più per dare la spinta necessaria ai propri piatti.

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere il miglior piano cottura a induzione?

 

I piani cottura non sono tutti uguali e l’avanguardia in questo settore è rappresentata dai modelli a induzione, capaci di offrire prestazioni stupefacenti, testimoniate anche dal prezzo, non sempre accessibilissimo.

La tecnologia che sfrutta l’attrazione magnetica tra piano e tegame consente di ottenere gli stessi risultati che nelle tradizionali cucine, ma abbattendo i tempi di cottura e la dispersione di calore.

Innovazione in cucina

Prima di scegliere il tuo prossimo piano cottura, dai una chance ai nuovi modelli che sfruttano il sistema di cottura a induzione. Si tratta di un sistema molto ingegnoso eppure molto semplice che sfrutta il campo magnetico che si crea tra piano cottura e pentola e che produce calore attraverso l’induzione di corrente elettrica direttamente all’interno della pentola.

Solo la pentola si riscalda e trasferisce il calore alla pietanza che contiene, in questo modo evitando dispersioni nell’aria o nello stesso piano cottura che rimane freddo, scongiurando il rischio, comune nei classici piani in vetroceramica, di ustionare mani e oggetti di plastica che inevitabilmente ci finiscono sopra quando ancora roventi.

Se ti limiti a confrontare i prezzi, allora dovrai tenere conto anche della spesa necessaria per dotarti della batteria di pentole e tegami compatibili: per generare il campo magnetico, il loro fondo dovrà essere realizzato con leghe che contengono ferro.

La classifica dei vantaggi si completa con l’evidente risparmio in termini di tempo (e consumo di gas) che si impiega per la preparazione dei piatti da portare a tavola.

 

Dimensioni e numero di fuochi

La recensione dei modelli che più sono piaciuti a noi e ai consumatori è corredata dalla descrizione della capacità dei fuochi su cui si può contare.

È vero che acquistare un modello grande prevede un esborso importante, e che sul mercato esistono anche soluzioni a uno o due fuochi, ma bisogna tenere conto che scegliere un modello tradizionale a quattro fuochi comporta un vantaggio anche per un single abituato a cucinare solo per sé, ma che potrebbe avere bisogno di fuochi ausiliari quando decide di invitare amici a cena o di preparare scorte di cibo pronto per la settimana.

Le misure dei piani a induzione sono quelle standard, pensate per andare a incasso negli scomparti appositi delle cucine, non richiedono dimensioni minime o particolari accortezze al momento dell’assemblaggio se non la presenza di un collegamento alla corrente elettrica che ne consente il funzionamento.

Potenza necessaria

In questa guida non possiamo trascurare l’evidenza, e cioè che per funzionare questo tipo di piano cottura, anche della migliore marca, necessita di una certa potenza perché quando è in funzione il carico di corrente necessario è notevole.

La normale fornitura elettrica di 3 kW potrebbe non essere sempre sufficiente. Si tratta di un prezzo da pagare per contare sull’innovazione del piano cottura che non scalda ma che è in grado di portare a temperatura adatta in tempi strabilianti.

 

I 5 Migliori Piani Cottura a Induzione – Classifica 2020

 

Meglio la cottura sul fornello a gas o sul piano a induzione? Bel dilemma, ma se in casa l’allaccio del gas non è così conveniente o non è previsto, meglio optare per una scelta diversa.

Ti suggeriamo come scegliere un buon piano cottura a induzione che si combini al meglio con le tue esigenze e il tuo portafogli.

 

1. Bosch PUE611BF1J 1000 W

 

Principale vantaggio:

Non uno, ma diversi i vantaggi di questo piano cottura, a partire dal giusto rapporto qualità/prezzo, fino ad arrivare ai materiali utilizzati e anche alla velocità di cottura, regolabile attraverso l’apposito e completo menù.

 

Principale svantaggio:

Anche se non emette alcun odore, in alcuni momenti è piuttosto rumoroso. Per esempio, all’accensione ha un bip di partenza prolungato che, di notte, potrebbe svegliare chi sta riposando. Inoltre, in caso di surriscaldamento,la valvola interna produce un fastidioso ronzio.

 

Verdetto 9.8/10

Facile da pulire, pratico da montare e utile in termini di velocità e sicurezza: niente di più si potrebbe chiedere a un piano cottura a induzione, se non qualche piccolo miglioramento sui rumori.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Spazio e installazione

L’installazione è molto semplice e anche piuttosto pratica: non ha bisogno di particolari attacchi, ma ovviamente considerate che dovrete inserirla in una cucina dotata di una normale presa, a cui poter collegare i fili.

Non c’è nemmeno bisogno di fissaggi calibrati ad hoc perché, grazie al suo peso bilanciato, si equilibra perfettamente e rimane bloccato alla superficie. Inoltre non preoccupatevi di avere problemi con la corrente, in quanto in dotazione vi è una solida guarnizione che protegge i pannelli dall’infiltrazione di liquidi.

Lo spazio che occupa è veramente poco, le dimensioni lo rendono agevole anche a parti della cucina più strette. Grazie alla ventola che si attiva in caso di surriscaldamento, sarete avvertiti quando vi sarà un eccesso di calore, dovuto alla superficie chiusa.

Si accende tramite un apposito pulsantino che emette un piccolo suono di avvertimento e che rappresenta una sicurezza in più anche nel caso abbiate bambini piccoli. 

Pulizia e velocità

Il piano di cottura a induzione Bosch è dotato di quattro punti di cottura con diverse misure: ciascuno di essi ha una potenza attiva che va regolata in base a ciò che volete cucinare.

Uno è piccolo e adatto soprattutto ai pentolini, per riscaldare i cibi o per sciogliere burro e cioccolata senza bruciare il contenuto, mentre due sono intermedi, per cui potrete decidere voi come utilizzarli.

Infine quello più grande è perfetto per le lunghe cotture con pentole di diametro maggiore. I tempi di preparazione sono ridotti rispetto a quelli di un normale piano a gas, in quanto è estremamente veloce nello sfruttare la corrente per indurre calore.

Non a caso, se si attiva la funzione per portare a bollitura l’acqua, ci vuole un solo minuto per una semplice tisana, e due per la pentola con la pasta. Anche la pulizia è veloce e comoda, senza alcuno stress. 

Siccome è un piano di cottura livellato, si creano raramente incrostazioni e per eliminare le macchie di sporco, compreso l’unto: basta un semplice panno in microfibra con l’aggiunta di aceto bianco, una passata e torna splendente.

 

Estetica e menù

Il prodotto è veramente piacevole a vedersi, efficiente e resistente. Per chi preferisce i colori più scuri, il piano di cottura in nero ha una forma accattivante e distinta, che rende la cucina anche più elegante e raffinata. Invece, coloro che amano il bianco, troveranno nei pannelli in vetro lavorato un articolo brillante e luminoso, che dà un tocco vivace al piano cottura.

Il menù di cui è dotato permette di regolare con precisione la potenza del riscaldamento, che passa per diciassette livelli diversi ed evita sia che i cibi possano bruciarsi, sia che la cottura poco accurata possa farli risultare crudi o attaccare alla pentola. 

Inoltre non crea macchie sui vostri utensili da cucina e non emette odori sgradevoli. Sebbene sia completo, è poco intuitivo e quindi all’accensione bisogna premere più volte i pulsanti per regolare l’azione del calore.

 

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2. PremierTech Piastra a Induzione 3500 Watt

 

Questa piastra funziona su dieci livelli di regolazione in modo da trovare quello ottimale in base alle reali esigenze delle diverse preparazioni. Si può usare con pentole e padelle idonee ma si adatta al diverso diametro rispettando le indicazioni proposte dal fabbricante.

I succitati livelli di regolazione della potenza consentono di cucinare lentamente e con maggiore delicatezza le pietanze che necessitano di meno calore. Mentre è potente e veloce su quelle che hanno bisogno di temperature elevate per arrivare a regime, come le fritture o l’acqua da far bollire per cuocere la pasta.

Un display touch rende facile il controllo delle funzioni principali offerte da questo modello piuttosto economico e semplice da usare. Si usa collegandola direttamente alla presa di corrente e l’assorbimento massimo è di 3,5 kWh in caso di usare entrambi i fornelli alla massima potenza. Quindi, almeno nominalmente non è indispensabile richiedere un incremento della fornitura elettrica, ma bisogna considerare l’uso effettivo che si fa della piastra e il fatto che sono sempre in uso altri elettrodomestici in casa, come frigo e congelatore.

Pro
Due piastre regolabili autonomamente:

Si può decidere di preparare i propri piatti decidendo in maniera autonoma la potenza erogata dalle piastre, sono dieci i livelli di potenza che si possono scegliere per ottenere il livello di cottura desiderato.

Comandi touch intuitivi:

Con semplici indicazioni poste frontalmente è facile regolare il funzionamento delle due piastre in base alle reali esigenze di cottura.

Assorbimento massimo di 3,5 kWh:

Nominalmente questa potenza massima non richiede un incremento della fornitura di energia, ma bisogna sempre fare i conti con il reale utilizzo della piastra e il funzionamento di altri elettrodomestici contemporaneamente.

Contro
Non regolabile:

All’accensione la piastra consuma direttamente 1,2 kWh e non è possibile impostare un consumo inferiore all’avvio. Questo dettaglio può rivelarsi scomodo se ci sono in funzione, contemporaneamente, anche altri elettrodomestici.

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3. Bosch PIT645F17E Piano Cottura

 

4.Bosch PIT645F17EEcco un altro piano di cottura firmato Bosch tra i nostri consigli d’acquisto: innovativo e versatile presenta i vantaggi della tecnologia tedesca pur non essendo al momento uno dei più venduti online, probabilmente per via del costo in apparenza proibitivo.

In realtà le funzioni smart di questo piano cottura ci hanno convinti perché ne permettono un uso che si adatta con facilità ai diversi bisogni di una famiglia.

Mantiene in memoria le impostazioni di cottura che si riavviano automaticamente se il piano si spegne durante il funzionamento. Si comanda con facilità e si imposta sulla temperatura ideale selezionando fino a diciassette livelli di potenza, per trovare l’ottimo per la cottura di ogni alimento.

Ogni zona è dotata di funzione turbo per raggiungere in fretta la massima temperatura, oltre a disporre, ciascuna, di timer che arresta la cottura al momento indicato.

Altre funzioni interessanti giustificano il prezzo importante: è possibile visualizzare il consumo elettrico direttamente mentre il piano è in funzione, mentre un indicatore digitale informa se è ancora troppo caldo per essere sfiorato dopo avere ultimato la cottura.

Hai in mente di fare qualche ristrutturazione in casa o hai bisogno di tutti gli accessori della tua nuova cucina? La lista delle principali caratteristiche che trovi di seguito ti aiuterà a capire se questo modello fa al caso tuo.

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4. De’Longhi PIN 60 TC Piano Cottura da Incasso, Induzione

 

5.De'Longhi PIN 60 TCAnche De’Longhi propone soluzioni d’alta qualità arricchendo la scelta dei piani cottura disponibili sul mercato. Collochiamo in coda alla classifica uno dei modelli più venduti per via della semplicità delle funzioni e del prezzo più abbordabile.

I quattro fuochi permettono una buona scelta per combinare le diverse stoviglie in base all’uso o alle preparazioni che si intendono fare.

Si comanda con facilità tramite comandi touch posti frontalmente e offre la possibilità di regolare con precisione la temperatura di cottura degli alimenti per evitare che si brucino o che non cuociano abbastanza in fretta.

Il piano in vetroceramica si pulisce in fretta, anche quando i sughi gocciolano sulla piastra incandescente, è sufficiente raschiare con una lametta la superficie senza paura di graffiarla.

Importante il consumo della piastra se i quattro fuochi sono accesi alla massima potenza, arriva a 7,2kW, cosa che può non essere supportata da tutti gli impianti domestici. Ma la piastra permette comunque di regolare la potenza in base al reale bisogno ed è dotata di numerose funzioni che ne rendono facile e piacevole l’uso: dal sistema di sicurezza per i bambini, che blocca l’attivazione dei comandi, al dispositivo di riconoscimento della temperatura che evita il surriscaldamento o la tracimazione dei liquidi dalla pentola.

Non mancano di certo le possibilità di scelta su dove acquistare un piano cottura, ma se hai intenzione di scegliere quello, non soltanto più economico, ma anche vantaggioso in rapporto ai benefici offerti la ricerca potrebbe farsi più complessa. Ti aiutiamo con la comparazione delle caratteristiche essenziali di questa soluzione firmata De’Longhi.

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5. VidaXL 50096 Incasso A Induzione Piano Cottura

 

3.vidaXL 50096Il terzo posto di questa classifica è occupato da un modello “da viaggio”. Si collega direttamente all’alimentazione domestica tramite il cavo che, con facilità, trasforma in cucinino qualsiasi locale, purché dotato di sistema di aerazione da cui far uscire i fumi di cottura. Molte le caratteristiche offerte che invogliano all’acquisto, a cominciare dal prezzo piuttosto allettante e alla facilità d’uso che consente di preparare contemporaneamente più pietanze da portare a tavola velocemente.

La comparazione con i modelli appena visti non regge, chiaramente, si tratta di un modello parecchio più piccolo e che non si può incassare, ma si usa come fosse un qualsiasi elettrodomestico da cucina. In generale chi lo acquista apprezza la limitatezza dei consumi, la potenza massima è di 3,1 kW, che difficilmente si raggiunge perché è quella assorbita da entrambi i fuochi, quello grande e quello piccolo, al massimo della potenza.

Anche in questo caso, la superficie è interamente liscia grazie alla presenza di comandi che si attivano sfiorandoli, cosa che semplifica le operazioni di pulizia di questo piccolo piano.

Non male le caratteristiche del piano cottura vidaXL, non solo per la possibilità di acquistarlo a prezzi bassi, ma per la qualità generale che questo piano cottura in vetroceramica è in grado di assicurare. Lo schematico elenco di pro e contro che lo contraddistingue ti farà da guida per scegliere il migliore piano cottura a induzione.

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Come usare un piano cottura a induzione

 

Non avete l’allacciamento per il gas e siete stanchi di farvi due piani a piedi con la bombola caricata sulle spalle, senza contare che poi il gas finisce sempre nel momento del bisogno, come se si trattasse di una regola non scritta. C’è una sola soluzione, o meglio, due ma dubitiamo vi alletti l’idea di mangiare panini per tutta la vita. Allora non resta altro da fare che comprare un piano di cottura a induzione.

Servono pentole speciali

Non starete mica pensando di prendere le pentole che fino a ieri avere usato per i fornelli a gas e sperare che funzionino anche sul vostro nuovo piano di cottura a induzione? Se è così ci auguriamo che abbiate letto quanto segue in tempo utile perché per i piani a induzione servono pentole specifiche, costruite per tale scopo. Non si può mettere sul piano acceso un qualsiasi tegame. Inoltre le pentole devono essere di forma circolare e con il fondo liscio.

 

Come pulire il piano cottura

Si sa, quando si cucina, si sporca molto. Vediamo allora come pulire nel modo giusto un piano di cottura a induzione. Innanzitutto in caso sia realizzato in vetroceramica è da bandire qualsiasi prodotto aggressivo. Buoni risultati si ottengono utilizzando il sapone per i piatti, aiutandosi con una spugna non abrasiva oppure con della carta assorbente. Seguendo queste piccole e semplici regole non si correrà il rischio di rovinare il piano cottura.

 

Attenzione alla temperatura

Un piano a induzione raggiunge temperature elevate in tempi brevi e chiaramente più in fretta del fuoco dei fornelli a gas. Quando si lavora con prodotti sensibili alla temperatura, come il burro o il cioccolato, c’è il rischio di bruciarli. Ma tranquilli perché molti modelli hanno l’impostazione per mantenere costante la temperatura, basta selezionarla e non ci saranno problemi.

Cambiare la manualità

Il passaggio da un piano cottura a uno a induzione richiede un certo cambio nella manualità, per esempio si può spadellare o saltare la pasta ma con movimenti diversi da quelli che solitamente si fanno sul fuoco.

 

Sfruttare le varie funzioni

Per sfruttare al meglio un piano cottura, è importante prendere confidenza con tutte le funzioni. Tra le più comuni c’è quella detta Bridge che permette di collegare due zone cottura ottenendo così un’unica area più estesa. Altra funzione interessante è quella detta Chef mode, con il piano cottura che si divide in tre zone, ognuna caratterizzata da una temperatura differente, utile in caso di preparazione di piatti particolari i cui ingredienti richiedano determinate temperature.

La funzione Flexy agisce in modo tale che l’intera superficie si adatti di volta in volta al numero e alle dimensioni delle pentole. Infine, il timer che segnala quando la cottura è ultimata.

 

 

 

Domande frequenti

 

Quanto consuma un piano di cottura a induzione?

Più che fare una questione di consumi bisogna ragionare sui costi. In linea di principio i consumi di una cucina a induzione sono inferiori a quelli di una a gas ma quest’ultimo costa meno. La cucina a induzione consuma meno perché gestisce meglio l’energia. In pratica il calore generato da una cucina a induzione è concentrato solo sulla pentola e non si disperde. Inoltre i tempi di cottura, rispetto al gas, sono inferiori. Volendo ragionare in termini di rendimento energetico, ovvero, il rapporto tra l’energia fornita e quella assorbita, nel caso del piano a induzione è superiore al 90%.

 

Quali pentole sono adatte al piano di cottura a induzione?

Per i piani a induzione servono pentole realizzate a tale scopo. Queste pentole hanno il fondo alto e ferroso: tali caratteristiche favoriscono il generarsi del campo magnetico necessario all’avvio dell’induzione.

 

Quali sono i pro e contro di un piano di cottura a induzione?

Per quanto riguarda i vantaggi possiamo dire che la cottura del cibo è uniforme e richiede minor tempo rispetto al gas. Tra gli svantaggi c’è il necessario acquisto di pentole speciali e un impianto elettrico sufficientemente potente da evitare che il contatore si stacchi di continuo.

 

Come funziona il piano di cottura a induzione?

Questo tipo di piano cottura funziona grazie a delle bobine che generano delle correnti elettromagnetiche. Queste ultime si attivano nel momento in cui sul piano vengono poggiati materiali ferrosi, pentole nel caso specifico. È interessante notare come il campo elettromagnetico riscaldi le sole pentole (e il loro contenuto) ma non il piano.

 

Come pulire il piano a induzione?

Bisogna rimuovere anche le più piccole macchie subito dopo l’utilizzo del piano per evitare che questa si bruci sulla superficie calda e dopo sia molto più complicato eliminarla. Prima di ogni uso del piano bisogna ricordarsi di togliere la polvere tanto dalla superficie del piano quanto dal fondo delle pentole. Mai utilizzare spugne abrasive e detergenti aggressivi; affidatevi ai detersivi specifici per le superfici in vetroceramica.

 

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

Bosch PIA611B68J

Principale vantaggio

Il risparmio di GPL e metano, utilizzando un piano cottura a induzione, è netto, e vi permetterà di economizzare non solo in bolletta ma anche dal punto di vista del tempo necessario per la cottura dei cibi, che verrà in molti casi dimezzato.

 

Principale svantaggio

I comandi, secondo alcuni acquirenti, sono troppo piccoli e poco visibili in condizioni di scarsa illuminazione. Poco adatti quindi a persone anziane che potrebbero avere difficoltà nel riconoscimento dei comandi.

 

Verdetto 9.8/10

Acquistare un piano cottura a induzione comporta una spesa iniziale non indifferente, non solo per il prodotto in sé ma anche per pentole e padelle dal momento che quelle vecchie non potrete più utilizzarle. Una volta effettuato il passaggio, però, non vorrete più tornare indietro poiché l’efficienza di questa tecnologia fa risparmiare sui tempi di cottura e anche sui consumi.

 

 

Descrizione Caratteristiche Principali

 

Risparmio energetico

Chi vuole effettuare il passaggio a un piano cottura a induzione si preoccupa spesso del consumo di energia elettrica che andrà ad aumentare. Tuttavia, bisogna tenere in considerazione alcuni punti fondamentali. Innanzitutto, non utilizzerete più metano o GPL da cucina, abbattendo completamente quel costo. Inoltre, i consumi elettrici non sono uguali per tutti gli elettrodomestici poiché ogni prodotto è dotato di una classe di assorbimento energetico che indica chiaramente i consumi.

Da questo punto di vista il piano a induzione di Bosch è tra i migliori sul mercato dal momento che rientra nella classe di efficienza energetica A, una delle più basse ed economiche.

Considerando questi due punti fondamentali è facile capire come le preoccupazioni siano infondate e la cottura a induzione sia in realtà molto più economica di quanto si pensi e l’unico gravoso impegno economico è quello iniziale che prevede l’acquisto non solo del piano ma anche di pentole e padelle adeguate a questo tipo di tecnologia.

Tempi ridotti

In aggiunta ai consumi bisogna tener conto anche del tempo necessario per cuocere gli alimenti. Un piano a induzione riesce a portare due litri d’acqua a ebollizione circa due volte più velocemente di un piano cottura a gas, permettendo quindi di cuocere prima i propri alimenti e risparmiare ulteriormente non solo sui consumi ma anche sul tempo necessario per la preparazione.

Il piano di Bosch è anche dotato di funzione denominata PowerBoost per ogni zona di cottura, funzione in grado di aggiungere potenza e accelerare ulteriormente il processo di cottura.

Gli utenti che ne beneficiano maggiormente sono quelli che hanno ritmi serrati e coloro che, per esempio, in pausa pranzo tornano a casa per un pasto veloce troveranno la modalità PowerBoost estremamente utile.

 

Semplicità di utilizzo

Infine, non si tratta di strumenti tecnologici estremamente complicati. Il piano di Bosch è dotato, come la maggior parte dei piani a induzione, di controlli touch tramite i quali potrete regolare non solo la potenza riscaldante ma anche altre funzioni interessanti come quella “reStart” che ripristina le impostazioni di cottura precedentemente immesse in caso di spegnimento accidentale, la funzione “QuickStart” per selezionare rapidamente una potenza di cottura base.

L’unica perplessità relativa ai comandi touch, espressa da qualche utente, è la loro scarsa visibilità in condizioni di illuminazione non ottimali. Ricordate quindi di illuminare l’ambiente quando usate il piano cottura.

 

 

Siemens EH675MV17E

 

1.Siemens EH675MV17EInnovativo e dalle linee moderne e minimal ecco a chi abbiamo deciso di attribuire il titolo di miglior piano cottura a induzione del 2020.

Il sistema di cottura permette di abbattere i tempi, e di conseguenza i costi, di cottura, grazie al sistema ottimizzato per riscaldare esclusivamente la base delle pentole predisposte per questo scopo.

La superficie di cottura è davvero ampia e consente una buona autonomia nel decidere dove posizionare pentole e padelle per cucinare più pietanze alla volta senza temere che nulla si rovesci. Le zone di cottura FlexInduction consentono così, la massima flessibilità e versatilità.

Il piano cottura ha un assorbimento elettrico dichiarato di un 1kW, ed è dotato di sistema di rilevamento della pentola per evitare di rimanere in funzione anche quando è libero.

Si governa con facilità dall’area di comando touch, che con la semplice pressione del dito permette di impostare velocità di riscaldamento o la temperatura ideale per la cottura. In definitiva, con le sue funzioni avveniristiche e il design contemporaneo siamo sicuri di non sbagliarci definendolo uno tra i migliori piani cottura a induzione Siemens.

Il piano cottura proposto da Siemens ha già molti ammiratori e raccoglie tanti pareri positivi, per questo motivo trova un posto di rilievo nella nostra classifica. La lista di pro e contro che trovi di seguito ti aiuterà a stabilire se questo sarà il tuo nuovo alleato in cucina.

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Bosch PIA611B68J 

 

2.Bosch PIA611B68JHai già fatto una spesa importante scegliendo gli elementi per l’arredo della tua cucina ma quale piano cottura a induzione comprare perché garantisca di invecchiare insieme ai mobili senza subire danni o perdere funzionalità?

Il marchio Bosch è spesso sufficiente per garantire la qualità della fattura: è l’impiego della tecnologia di punta nella fabbricazione di elementi elettrici che rende affidabili i prodotti del marchio tedesco in qualsiasi campo.

Anche questo piano cottura non lascia a desiderare in termini di prestazioni e versatilità. Associa a misure standard, la larghezza è di 60 cm, una buona gestione dello spazio e della disposizione dei piani riscaldanti. Si comanda con facilità tramite sensori tattili dal discreto pannello frontale e permette di regolare l’intensità della temperatura in base al tipo di preparazione o ricetta.

Nonostante la notevole capacità di assorbimento energetico, i quattro fuochi accesi consumano fino a 7 kW, è possibile impostare la funzione eco per ridurre a 1 kW i reali consumi. In generale, un uso ponderato di questo piano cottura permette di contenere la spesa per l’alimentazione e ottenere comunque risultati soddisfacenti per nuclei familiari medio/piccoli.

Bosch propone questa soluzione accattivante e funzionale di cui di seguito riassumiamo le caratteristiche essenziali per facilitarne la comparazione con gli altri modelli di pari fascia e prezzo. Scopri se fa per te.

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K&H VIN-3420 Domino Piano Cottura a Induzione

 

Il K&H è un piano di cottura a induzione che, rispetto ad altri della sua categoria, è più piccolo, in quanto dotato di soli due fornelli. Da un lato si potrebbe pensare che questo sia un aspetto negativo, ma in realtà il prodotto ha la stessa potenza di un normale piano a quattro fornelli.

La sua forma è stata appositamente pensata per agevolare coloro che non dispongono di uno spazio molto grande e hanno superfici di cottura limitate, perciò da questo punto di vista è un’ottima soluzione.

Dotato di touchscreen e di un menù intuitivo,non è difficile da accendere e da utilizzare per  cucinare ciò che preferite. Non rischierete di bruciare i piatti, in quanto è possibile abbassare o alzare la potenza, e quindi il calore, a seconda delle esigenze.

Tra l’altro, un dato da non trascurare sono i bassi costi del prodotto per una qualità massima e una pulizia minima, infatti la spessa ceramica di cui è composto garantisce solidità nel tempo e poche incrostazioni di sporco.

Pro
Riconoscimento automatico:

Il piano di cottura è dotato di un sensore di riconoscimento della pentola, cosa molto utile perché vi permetterà di regolare automaticamente la temperatura giusta e non rischiare di bruciare tutto se vi allontanate dai fornelli.

Interruttore di sicurezza:

Altro elemento da non sottovalutare è la presenza di un apposito interruttore, che da un lato vi avvertirà in caso di surriscaldamento e dall’altro vi servirà come ulteriore sicurezza qualora i vostri bambini vi si avvicinino.

Design:

Oltre ad essere comodo e versatile, posizionabile in orizzontale o in verticale a seconda delle misure e delle dimensioni della cucina, questo prodotto ha anche uno stile fresco e impeccabile.

Contro
Touchscreen:

Non sembra sempre essere ricettivo nella maniera corretta, per cui potreste dover esercitare un po’ do forza per far funzionare bene tutti i tasti.

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Stefano
Stefano
October 20, 2018 9:52 am

aggiornate i modelli!!

Silvana
Silvana
January 23, 2019 12:13 pm

È un modello base il piano cottura a induzione bosch pue611bb1e?

BuonoedEconomico
Admin
BuonoedEconomico
January 24, 2019 7:19 am
Reply to  Silvana

Buongiorno Silvana,

non conosciamo questo modello, magari qualche nostro visitatore può darti delle informazioni…

Saluti

William
William
November 12, 2019 7:02 am
Reply to  Silvana

Qualche mese dopo l’acquisto il PUE611BB1E, con un utilizzo sporadico fatto con pentole acquistate ex-novo per l’induzione il prodotto risulta opacizzato. Contattato il riveditore si condivide il difetto di fabbrica ma BOSCH ITALIA liquida la cosa con un “potrebbe essere colpa delle pentole”. Rovinati due fuochi su quattro. Le pentole utilizzate sono 3 per tutti i fuochi. Prodotto e casa produttrice inadeguata, elettrodomestico di fatto senza garanzia. Anche dopo una seconda segnalazione l’azienda fa spallucce e da la colpa a pentole adatte all’induzione che possono causare macchie. Auguri nella scelta di quelle giuste.

Peter
Peter
June 20, 2019 1:49 pm

Selezione molto limitata, c’è di meglio e a minor prezzo!

franco
franco
November 29, 2019 10:15 am

si puo istallare senza modifiche nell’impianto eletrico, la dimensione dei cavi eletrici di casa vanno bene?

BuonoedEconomico
Admin
BuonoedEconomico
November 30, 2019 7:57 pm
Reply to  franco

Salve Franco,

il piano cottura a induzione necessita di una linea dedicata che parta direttamente dal quadro elettrico e di cavi a sezione maggiorata.

Saluti

Buonoedeconomico fa parte del gruppo Seroxy che gestisce diversi progetti in vari Paesi europei: Germania, Francia, Olanda, Spagna, Polonia e Romania.

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