Vantaggi e svantaggi del piano cottura a induzione

Ultimo aggiornamento: 03.07.20

Piano a induzione: sì o no? Tutto quello che dovreste sapere prima dell’acquisto di uno di questi elettrodomestici super moderni.

 

Anche il miglior piano cottura a induzione può avere dei difetti, ma quali? In questo articolo abbiamo pensato di mostrarvi quali sono i pro e i contro dell’acquisto di una di queste piastre.
Sia che siate cuochi, o semplicemente abbiate voglia di modificare la cucina di casa, dovreste tenere presenti alcuni aspetti fondamentali. 

Innanzitutto, come funziona? La tecnologia del pannello a induzione sfrutta un magnete, il quale genera un campo che agisce direttamente sul metallo della casseruola. Per capire se le vostre pentole siano idonee, basta controllare se sul fondo sia presente il marchio, segnalato tramite il disegno di una molla. 

I classici tegami in acciaio sono conduttori, dunque è possibile utilizzarli senza problemi. Purtroppo però, lo stesso discorso non vale per le pentole in alluminio, che invece non potranno essere adoperate. Per quanto riguarda quelle in rame, potreste optare per l’acquisto di un adattatore in metallo che, se posto al di sotto del tegame, svolge un lavoro eccellente. 

Il costo di questi accessori è abbastanza irrisorio, e anche se potrebbe verificarsi una perdita di potenza, i cibi preparati nei contenitori di rame prevedono una cottura a bassa gradazione, dunque non dovrebbero esserci problemi. 

Un’altra informazione fondamentale che dovreste conoscere, è che la piastra a induzione non scalda il cibo, ma il contenitore nel quale è posto, esattamente l’inverso del microonde che scalda le pietanze senza far scottare il piatto. 

Nei fornelli a gas, quelli tradizionali a cui siamo stati abituati, la presenza della fiamma viva fa scaldare entrambe le cose. Tenendo presente ciò, comprenderete che il modo di cucinare sia dunque decisamente differente ed è necessario adattarvisi per apprezzarne tutte le qualità.

 

Vantaggi

L’utilizzo di una tecnologia a induzione può avere sia aspetti positivi, sia negativi. Uno dei vantaggi indiscussi è che il funzionamento, tramite il pannello elettronico, vi consentirà di impostare la temperatura desiderata a seconda di ciò che volete preparare. Di norma, la maggior parte delle piastre ha un range di potenza che va da uno a cinque livelli. 

In base a questi numeri, potrete scegliere i gradi adeguati alla cottura dei cibi: per esempio, se sapete che il sugo deve cuocere a 80 gradi, basterà digitare il livello di potenza corrispondente per mantenere la temperatura sempre costante. 

Tutto ciò non è possibile utilizzando il gas, che invece cambia costantemente. Proprio per questo motivo, potrete assentarvi tranquillamente per qualche minuto dalla vostra postazione, senza preoccuparvi che i cibi in cottura possano bruciarsi. Con i normali fornelli, invece, è necessario controllare continuamente per evitare spiacevoli inconvenienti.

Se non conoscete le diverse temperature di preparazione degli alimenti, il nostro consiglio è quello di scrivere o seguire delle ricette previste proprio con questo tipo di piastre. In questo modo potrete controllare e impostare direttamente sul pannello quelle presenti nelle indicazioni.

Sull’induzione è possibile lasciare anche ciò che è in cottura, grazie al vantaggio di poter scegliere i gradi. Posizionando una pentola d’acqua, non può bollire se la temperatura resta uguale; utilizzando un coperchio sulla pentola, si eviterà l’evaporazione del liquido.

È molto più sicuro per i bambini: il sistema di trasmissione di energia funziona solo tramite magnete, lasciando il resto del piano freddo. Questa caratteristica potrà alleggerire il vostro carico di responsabilità e potrete insegnare ai vostri figli a cucinare in un clima più tranquillo e rilassato.

Un altro vantaggio è caratterizzato dalla facilità di pulizia: quante volte vi è capitato che, durante la preparazione delle pietanze, vi sia caduto qualcosa sul piano cottura? E quanto spesso avete tentato di pulire avvicinando le mani alle fiamme, o alle griglie roventi, con conseguenti scottature? 

Con una piastra a induzione questa problematica può essere risolta facilmente. Grazie alla tipologia di materiale, la vetroceramica, vi basterà utilizzare un panno in microfibra umido, o anche della semplice carta assorbente, per far tornare brillante la lastra.

L’impossibilità di bruciare i cibi caduti nelle vicinanze dei fornelli, migliora anche la qualità degli odori durante la cottura. Anche i tempi di preparazione diminuiscono: se con i normali fornelli a gas ci vogliono circa 30 minuti per far bollire 2 L di acqua, con un piano a induzione ne basteranno cinque. 

Utilizzando una lastra portatile, di quelle da uno o due postazioni, ce ne vorranno solo tre. Risulta estremamente vantaggioso anche per riscaldare i cibi già cotti: impostando la temperatura verso i 60 gradi, otterrete ottimi risultati in pochi istanti.

 

Svantaggi

Come è noto, consumano abbastanza, tuttavia, ciò non è poi così vero: le piastre di nuova generazione sono ottimizzate, in modo tale da poter scegliere il giusto carico di potenza. Ognuna delle postazioni ha un voltaggio differente, che può andare dai 500W ai 3500W ma, difficilmente potrete raggiungere quest’ultima gradazione. 

Infatti, durante la preparazione di pietanze normali, sono richiesti al massimo 1500W. Il costo per l’acquisto di un piano a induzione è maggiore rispetto a una classica piastra a gas, tuttavia, consultando i siti dei rivenditori online, potrete trovare articoli anche a prezzi convenienti.

Un altro difetto, che forse solo i cuochi più esperti potrebbero notare, è la difficoltà di effettuare la cosiddetta cucina al salto. Questa tecnica prevede l’innalzamento della padella dalla fiamma, e la cottura dei cibi tramite il movimento e il mescolamento.

A contatto con il fuoco diretto, il tegame continua a essere riscaldato anche se sopraelevato, mentre con l’induzione questo potrebbe risultare più complicato. Sfruttando la tecnologia magnetica per generare energia, allontanando la padella dalla piastra, anche solo di 2 cm, la conduzione si interrompe facendo abbassare inevitabilmente la temperatura raggiunta.

Con un po’ di pratica, è comunque possibile imparare a utilizzare questa tecnica, anche con un piano a induzione. In conclusione, le performance tra le due tipologie sono molto diverse, e, in alcuni casi, l’assenza di gas potrebbe sembrare limitante. Nonostante ciò, riteniamo che la tecnologia a induzione abbia davvero tanti pregi di cui potersi vantare.

 

 

 

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