4 consigli prima di acquistare un piano cottura a induzione

Ultimo aggiornamento: 01.10.20

Dalle impostazioni del contatore alle tipologie di padelle: tutto ciò che dovete sapere prima di valutare l’acquisto di un piano a induzione.

 

La scelta di una nuova piastra di cottura non deve essere dettata solo da un mero fattore estetico: è fondamentale tenere presente alcuni aspetti che potrebbero rivelarsi un problema. Questi utili oggetti di design nascondono delle piccole insidie, che è bene conoscere per poter godere appieno delle loro prestazioni. 

Una delle domande più frequenti riguarda il consumo di energia elettrica. Con un piano a induzione, si acquista consapevolmente un prodotto che è alimentato tramite corrente e non attraverso il gas, come i classici fornelli a cui siamo stati abituati. 

Che sia da due, o da quattro postazioni, ognuna di norma, non supera i 2200W di potenza, che potrebbe aumentare nel caso in cui vengano utilizzati più fornelli contemporaneamente. Questo però, potrebbe comportare il distacco della luce.

Dunque, per evitare che ciò accada, è bene conoscere i dettagli relativi al contratto stipulato con il proprio fornitore di energia elettrica. In genere, la maggior parte dei contatori installati per uso casalingo, per lo più di proprietà di un’unica società nazionale, sono impostati per erogare un massimo di 3kW. 

Durante la stipula del contratto però, è possibile cambiare questo limite e sceglierne uno più alto, per esempio da 4,5 kW, oppure da 6 kW. Poiché i contatori sono elettronici, riescono a percepire anche i minimi sbalzi di tensione, facendo saltare subito la corrente. 

Per questo motivo, i fornitori di energia elettrica hanno impostato una soglia di tolleranza del 33%, entro la quale è possibile continuare a utilizzare una potenza maggiore rispetto a quella stabilita nel contratto. Ciò vuol dire che, se avete un limite erogabile di 3kW, potrete arrivare a 3990W per un tempo di circa tre ore, prima di subire il distacco. 

In conclusione, le alternative potrebbero essere due: durante l’utilizzo del piano a induzione, tenere sotto controllo gli altri elettrodomestici evitando quelli più energivori, oppure considerare di modificare il contratto col fornitore elettrico e richiedere un aumento dei kW sul limite imposto.

 

Energie alternative

Tuttavia, l’incremento della potenza erogata comporterebbe anche un costo maggiore in bolletta. Chi ne avesse la possibilità, sia a livello economico, sia in termini di spazio, potrebbe valutare l’idea di installare un generatore di energia alternativa.

Un esempio potrebbe essere il fotovoltaico, che riesce a produrre elettricità sfruttando il calore dei raggi del sole. In commercio è possibile trovare pannelli con tecnologia avanzata, che riescono ad accumulare anche durante il periodo invernale e i giorni di pioggia.

In questo modo, non sarà necessario modificare il contratto col fornitore elettrico ma, anzi, lo stato offre degli incentivi a chi decide di collaborare nella produzione di energia rinnovabile. Un’altra alternativa, potrebbe essere l’installazione di una caldaia a idrogeno che sfrutta l’elemento chimico estratto dall’acqua, ed è impiegata principalmente per riscaldare i radiatori. 

Oltre a ciò, con i nuovi modelli è possibile produrre acqua calda per uso domestico, senza l’utilizzo del metano, e contemporaneamente generare energia elettrica. È evidente che si tratta di due tipi di tecnologia non alla portata di tutti. 

È infatti richiesta una spesa iniziale abbastanza alta, tuttavia, per chi ne avesse la possibilità economica, potrebbe rivelarsi una scelta vincente. Non solo risparmierete dal punto di vista energetico, ma contribuirete anche alla diminuzione degli effetti negativi sull’ambiente, spesso causati proprio dalle fonti non rinnovabili.

 

Modelli

Dopo aver risolto le problematiche relative al consumo di energia, è il momento di passare ai fatti. Quale modello potrebbe essere più adatto ai vostri bisogni? Per saperlo, è necessario prendere in considerazione alcuni fattori: il design della cucina, la grandezza e il numero di persone presenti in casa.

Se avete acquistato un mobilio in stile moderno, non c’è niente di meglio di una piastra a induzione per rendere l’ambiente più futuristico, piuttosto che i tradizionali fornelli a gas. In commercio è possibile trovare piani cottura sia in vetroceramica bianca, sia di colore nero. 

Tuttavia, alcune aziende propongono anche modelli in beige o grigio. Per quanto riguarda le dimensioni, nel caso di una cucina piccola, sarebbe più opportuno optare per qualcosa di non troppo ingombrante. In ultimo, ma non meno importante, dovrete considerare quanto tempo impiegate a cucinare e per quante persone. 

Chi vive da solo, è probabile che non necessiti di una piastra da quattro o cinque postazioni, ma potrebbe accontentarsi di una con solo due, limitando anche il consumo di elettricità. Per le famiglie numerose invece, è più conveniente l’acquisto di un modello più grande, magari dotato di sei fornelli. 

È essenziale considerare anche il budget a vostra disposizione. Per valutare le offerte, vi consigliamo di dare un’occhiata ai piani cottura a induzione venduti online, che spesso si rivelano più economici, rispetto a quelli acquistati nei negozi fisici.

 

Recipienti

Come ben saprete, non tutte le pentole sono compatibili con i sistemi a induzione. Questo è dovuto al fatto che, a differenza dei fornelli tradizionali, questi sono alimentati tramite delle onde elettromagnetiche. 

Per questo motivo, solo i recipienti conduttori, quindi in ferro, in acciaio o in ghisa, possono essere adoperati. Ciò nonostante, per evitare un acquisto errato o inutile, vi consigliamo prima di controllare le batterie di pentole che già possedete: tramite una semplice calamita, passate sul fondo di ogni contenitore. 

Se questa dovesse aderire, allora è probabile che il materiale con cui sono state fabbricate sia compatibile col vostro nuovo piano. In caso contrario, purtroppo non vi sarà possibile usarle. Lo stesso discorso vale per la moka: è in lega di alluminio, un elemento non conduttore. 

Ma non temete, alcuni brand produttori hanno messo in vendita dei modelli in acciaio inox, perfetti per i sistemi a induzione. Tuttavia, chi non vuole rinunciare alla propria batteria di pentole, potrebbe considerare l’utilizzo di adattatori in ferro da piazzare tra la lastra in vetroceramica e il recipiente. 

Questo escamotage, però, non assicura la cottura omogenea dei cibi, invalidando così il vantaggio principale della tecnologia a induzione.

 

 

 

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