Piano cottura a induzione: quanto conviene?

Ultimo aggiornamento: 23.10.20

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Sembra siano la nuova frontiera della cucina moderna, eppure non tutti ne apprezzano le qualità. Ma quali sono gli effettivi consumi?

 

Da quasi 15 anni, alcuni paesi del nord Europa hanno scelto di adottare uno stile di vita meno inquinante. Basti pensare alla gestione dei rifiuti, della raccolta differenziata e della quantità di merce fabbricata con materiali riciclati. In Finlandia è stata avviata la produzione di bio-prodotti in pasta di legno, senza il minimo utilizzo di combustibili fossili. 

Inoltre, si stanno diffondendo un gran numero di quartieri alimentati interamente tramite energie rinnovabili, volti a diminuire l’impatto ambientale e garantire un futuro migliore. Sono nati così i piani cottura a induzione, con funzioni completamente differenti rispetto a quelli tradizionali. 

Questi ultimi sono alimentati a metano, un gas naturale, e altri idrocarburi come il propano o il butano. Si tratta di combustibili fossili non rinnovabili, che nonostante siano tra quelli meno inquinanti, rispetto anche agli oli ricavati dal petrolio, la loro estrazione crea un serio danno all’ecosistema. 

Sia per la reperibilità della materia, proveniente per la maggior parte dai gasdotti mediorientali, sia per quanto riguarda il trasporto e i costi legati a questo fattore, non sono una risorsa che potrà essere utilizzata in eterno.

Inoltre, non sono sicuri al 100%: quante volte avrete sentito parlare di esplosioni avvenute a causa dei fornelli tradizionali, lasciati involontariamente accesi? E in quante occasioni vi siete scottati, toccando distrattamente le griglie del piano cottura? Tutto ciò, con le nuove alternative a induzione, non accade.

 

Le funzioni intelligenti

Utilizzando l’energia elettrica per funzionare, non necessitano di ulteriori collegamenti all’impianto del gas. È un vantaggio, se si considera che durante la progettazione di una cucina, è necessario adattare gli spazi e la collocazione dei vari elettrodomestici, in base a dove sono state posizionate le tubature. 

I fornelli a induzione non hanno delle griglie, ma sono composti semplicemente da un piano in vetroceramica, che può essere nera o bianca, a seconda del brand di produzione. Alcuni modelli possono essere programmati per spegnere in autonomia le postazioni, o per alzare e abbassare la temperatura, impostando semplicemente un timer, che può essere pianificato in modo differente per ognuna. 

Ma come funziona un piano a induzione? All’interno della lastra sono presenti delle bobine, collegate alle zone destinate alle pentole, che producono un campo magnetico tale che, a contatto con il ferro, riescono a muovere le particelle all’interno del metallo. 

In questo modo, il calore esercitato va a incanalarsi esclusivamente attraverso il tegame, riscaldandolo, e non sul resto del piano che invece rimane freddo.

 

I benefici di un impianto fotovoltaico

L’innovazione di questo tipo di tecnologia dunque, potrebbe non limitarsi solo all’uso della normale elettricità domestica e al risparmio sulla bolletta del gas. Apre le porte verso nuove fonti di energia, che potrebbero invece essere una valida alternativa a quelle tradizionali. 

Come accennavamo prima, in alcuni paesi nord europei si sta tentando di trovare altre sorgenti più efficienti da cui ricavare elettricità, nella speranza di produrre meno effetto serra e ridurre l’impatto ambientale. 

Il sistema fotovoltaico è una di queste: per chi ha una casa unifamiliare, una villetta, o un appartamento all’ultimo piano con accesso privato al tetto, potrebbe essere l’occasione giusta per valutare l’acquisto di un impianto simile. 

In Emilia Romagna sono stati costruiti molti complessi edilizi tecnologicamente all’avanguardia a emissioni zero, cioè privi di attacchi del gas, classe energetica A e pannelli solari per l’intero condominio. Sono chiamati anche eco-quartieri, e sono strutturati sul modello di quelli dei paesi più sviluppati. 

Ma come funzionano? Per l’installazione è necessario avere uno spazio di circa 20 mq. Esponendo i pannelli alla luce del sole, l’energia ricavata dal calore si trasformerà in elettricità in forma continua. Per ottenere quella alternata, presente in tutti i sistemi elettrici delle case, verrà posto un inverter che provvederà a convertirla. 

È possibile scegliere tra pannelli monocristallini, ottimizzati per catturare anche i più piccoli raggi del sole, oppure altri con una particolare tecnologia ibrida, che funziona anche in presenza di nuvole o pioggia. 

Quali sono i vantaggi? Di sicuro i tagli sui costi della bolletta dell’energia elettrica e la possibilità di aumentare il limite di 3 Kw, che consentirà l’uso di qualsiasi piano a induzione. D’altro canto, l’installazione prevede delle tariffe abbastanza elevate, e durante i mesi invernali è possibile che il rendimento sia minore rispetto all’estate. 

Tuttavia, è sufficiente per alimentare i comuni elettrodomestici di casa. Per l’acquisto, lo stato mette a disposizione degli incentivi: chi si offre disponibile al montaggio dell’impianto, riceverà una parte della somma dalle casse statali, per aver contribuito alla produzione di energia pulita.

 

Quanto costa un piano a induzione?

Questo dipende dal modello e dal brand di produzione: per quelli più nuovi, con una tecnologia più avanzata, i prezzi possono salire oltre i 500 euro. È possibile acquistare anche articoli più economici, ma che presentano uno o due fornelli, piuttosto che quattro. 

Tuttavia, la spesa iniziale può essere ammortizzata limitando l’utilizzo di metano casalingo, e annullando completamente quello per la preparazione dei cibi. Ma quali sono gli effettivi consumi di un piano cottura a induzione? 

Facendo un paragone con quello a gas, il rendimento è al 90% per quelli nuovi, e circa il 50% per i tradizionali. Questo dislivello è dovuto al fatto che non c’è dispersione di calore in un sistema del genere, che riscalda in modo diretto solo il metallo delle pentole poste sul piano.

Non solo fornelli

In abbinamento al piano cottura di nuova generazione, per chi ha deciso di adottare uno stile di vita completamente volto all’uso di energia pulita, sono stati immessi sul mercato dei forni con sistema a induzione. 

L’aspetto è pressoché lo stesso di quelli tradizionali, ma con la differenza che, al posto delle normali griglie su cui vengono poggiate le teglie durante la cottura, sono presenti delle lastre in vetro ceramica estraibili. L’unico difetto, a parte il prezzo non adatto a tutte le tasche, è l’obbligo di dover utilizzare recipienti speciali, poco economici.

 

 

 

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