La migliore stufa a pellet

Ultimo aggiornamento: 23.07.18

Stufe a pellet – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensione del 2018

 

La nostra guida è pensata per aiutarti a trovare la stufa a pellet giusta per le tue esigenze. Ci trovi la Eva Stampaggi 98017-20 Susy, che può riscaldare fino a ben 150 metri quadrati e quindi è in grado di mantenere da sola la giusta temperatura in casa. Subito dopo viene la EVA Stampaggi Camilla, indicata per spazi piccoli come un monolocale. La possibilità di programmarla la rende uno dei prodotti preferiti dagli acquirenti.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere la migliore stufa a pellet

 

Se sei intenzionato ad acquistare una stufa a pellet, probabilmente sei attratto dai numerosi vantaggi in termini di risparmio ma anche di sostenibilità, dato che il combustibile utilizzato proviene dagli scarti del legno e quindi è di fatto più ecologico di un sistema di riscaldamento che utilizza idrocarburi. Prima di esaminare le stufe che hanno meritato l’inclusione nella nostra classifica, ti consigliamo di leggere la seguente guida per poter scegliere in maniera più ragionata.

Guida all’acquisto

 

Rapporto qualità-prezzo

A seconda delle tue necessità di riscaldamento, devi sapere che le stufe a pellet possono variare molto sia come funzioni che come prezzo. Nella fascia più economica troviamo i modelli ad aria, che sono l’ideale per riscaldare un ambiente unico oppure un piccolo appartamento. Se sei alla ricerca del prodotto più economico verifica che almeno i componenti a contatto con la fiamma siano di materiali resistenti come la ghisa, altrimenti sprecherai i tuoi soldi.

Le stufe ad acqua, dette anche termostufe, hanno una potenza più elevata e sono raccomandate se vuoi integrare un impianto di riscaldamento già esistente e aumentarne l’efficienza. È sempre bene affidarsi a tecnici esperti per l’installazione di una stufa, specialmente in questo caso dove il collegamento con caldaia e termosifoni preesistenti è un processo molto delicato.

Per avere un calore uniforme in tutte le stanze, la scelta ottimale è una stufa canalizzata che trasporta il calore grazie a una rete di tubature; confrontando i prezzi ti renderai conto che questa soluzione è tra le più dispendiose, sia in termini di materiali che di manodopera.

 

Installazione e manutenzione

L’installazione dunque deve essere fatta da personale qualificato, ed è forse la parte più onerosa in termini di tempo e denaro, perché queste stufe necessitano di una canna fumaria, di una presa d’aria e di una presa elettrica a norma. Sul mercato troverai anche i cosiddetti modelli senza canna fumaria, che comunque prevedono l’espulsione dei fumi tramite un’uscita a muro.

Una volta installata correttamente, una stufa a pellet richiede poche attenzioni costanti per restare in perfetta efficienza. I residui di cenere vanno aspirati almeno ogni due o tre giorni, meglio se quotidianamente, e il vetro frontale va mantenuto pulito con un panno umido così da evitare incrostazioni più difficili da rimuovere. Per il resto è molto più semplice da mantenere pulita di un camino, dato che il pellet è facile da maneggiare e non lascia residui in giro per la casa come avviene con i ciocchi di legno.

Estetica e ingombro

Se è vero che il fattore principale per scegliere una stufa è la potenza, dall’altra bisogna considerare che modelli più performanti spesso ingombrano e trovare lo spazio adatto può essere faticoso. Le migliori marche innovano costantemente le tecnologie, proprio per offrire modelli che riescano a coniugare un’alta efficienza e dimensioni ridotte.

Un altro aspetto che viene curato maggiormente nei prodotti di fascia alta è quello estetico, e in alcuni casi la stufa diventa un vero e proprio complemento d’arredo, se non l’elemento principale della stanza. Questo dipende sia dallo spazio che hai a disposizione che dalle preferenze personali: è possibile trovare stufe molto compatte da accostare al muro, che ingombrano poco più di un termosifone, oppure modelli pensati per essere notati e installati al centro di una stanza.

Leggendo le recensioni degli acquirenti si evince che quando si tratta di acquistare un elemento così importante per la propria abitazione, laddove sia possibile è preferibile fare uno sforzo economico e scegliere un prodotto che ti soddisfi anche esteticamente, visto che è destinato a starti accanto per molti anni.

 

Le migliori stufe a pellet del 2018

 

Se non hai una caldaia e hai bisogno di una fonte di calore che sia efficace ma economica, ti consigliamo di leggere i nostri consigli per l’acquisto delle migliori stufe a pellet disponibili sul mercato. Il pellet è un materiale da combustione che deriva dagli scarti del legno, quindi non solo è conveniente ma anche ecologico, a patto di acquistare una stufa efficiente come quelle che ti proponiamo di seguito.

 

Prodotti raccomandati

 

EVA STAMPAGGI 98017-20 SUSY

Principale vantaggio:

La stufa a pellet Susy, prodotta dalla ditta Eva Stampaggi, è un modello dalla potenza di 7,5 kW, appositamente progettato per offrire una resa termica efficiente in ambienti dai 70 ai 150 metri cubi; ciò la rende il modello ideale per riscaldare le case di piccole e medie dimensioni.

 

Principale svantaggio:

Trattandosi di una stufa di fascia media, soffre di alcune piccole limitazioni, come lo spessore ridotto delle lamiere di acciaio, la rumorosità della ventola e una certa difficoltà a pulire la cenere dal braciere, soprattutto, nelle nicchie sui lati.

 

Verdetto 9.8/10

Nel complesso è un’ottima stufa a pellet, di qualità media per quanto riguarda i materiali di fabbricazione, ma efficiente nella resa termica e con un prezzo decisamente vantaggioso.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Qualità media, consumi ridotti

La stufa a pellet Susy 98017-20, prodotta dalla ditta italiana Eva Stampaggi, è un modello extra slim di fascia media, molto apprezzato dai consumatori dal momento che offre una potenza massima di 7,5 kilowatt a un prezzo economico e decisamente vantaggioso, soprattutto se paragonata alle stufe a pellet da 7,5 kW prodotte da altre ditte.

Per mantenere competitivo il prezzo, l’intera scocca e i pannelli, seppur realizzati in acciaio inossidabile, hanno uno spessore più ridotto, ma nonostante ciò il peso complessivo della stufa raggiunge comunque i 70 chilogrammi.

Uno degli aspetti che gli acquirenti hanno maggiormente apprezzato è la sua efficienza energetica; Il serbatoio del pellet ha una capacità di 12 chilogrammi, che equivale a un’autonomia di funzionamento continuo di 12 ore circa, quindi considerando che il braciere “divora” mediamente 800 grammi di pellet ogni ora, i suoi consumi sono veramente ottimi, e si possono ridurre ulteriormente utilizzando pellet di buona qualità.

Efficiente e facile da programmare

La resa termica nominale della stufa a pellet Susy è dell’86%, con una soglia minima dell’81,5%, ha un termostato regolabile per la temperatura ed è efficiente nel riscaldare gli ambienti dai 70 ai 150 metri cubi, che equivalgono a una superficie massima di circa 75 metri quadri, di conseguenza ha un rendimento ideale per riscaldare in modo efficace abitazioni di piccole e medie dimensioni.

A seconda della regolazione del termostato, il consumo può variare da 0,7 a 1,5 chilogrammi di pellet per ora, con un’autonomia dalle 7 alle 15 ore di funzionamento; tutte le impostazioni sono programmabili in modo facile e veloce tramite l’apposito display LCD posto in posizione frontale, grazie all’interfaccia multilingue, che include anche l’italiano.

 

Compatta e installabile ovunque

L’ingombro della stufa a pellet extra slim Susy è di soli 63 x 23 x 103 centimetri, con lo scarico fumi del diametro di 80 centimetri che può essere collocato in posizione posteriore o laterale, a seconda delle esigenze.

Le sue dimensioni compatte rendono alquanto difficoltose le operazioni di pulizia della nicchia del braciere; in compenso, però, la stufa a pellet Susy può essere installata praticamente ovunque, inclusi gli spazi molto ridotti, come i corridoi tanto per fare un esempio, oppure i sottoscala e i sottofinestra; questo aspetto la rende il modello ideale per tutti coloro che hanno problemi di spazio.

 

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EVA Stampaggi Camilla

 

Per riscaldare un ambiente modesto, per esempio un monolocale, è sufficiente una stufa come questa, che non ha un costo elevato e può essere posizionata facilmente grazie all’ingombro ridotto e al peso di appena 40 chili.

È dotata delle funzioni fondamentali come il termostato e la possibilità di programmarla per più giorni consecutivi, e ovviamente anche la potenza della fiamma è regolabile.

Si tratta di uno dei modelli più venduti online e l’unico difetto che le viene imputato è la rumorosità quando funziona alle potenze più elevate, un fastidio che può diventare importante se pensavi di installarla in camera da letto oppure vivi in un clima rigido.

Anche se non è un prodotto di design come le stufe a pellet moderne che si vedono sulle riviste di arredamento, fa il suo dovere nel riscaldare dai 40 ai 100 metri quadri e non è troppo dispendiosa in termini di consumo del combustibile. La consigliamo a chi ama badare al sodo, ovvero vuole una stufa efficiente a un prezzo ragionevole, e non è troppo esigente in termini di estetica.

Se stai cercando una stufa a pellet venduta a prezzi bassi allora forse hai trovato quello che fa per te. Prima di acquistarla però ti consigliamo di dare un’occhiata ai suoi pro e contro qui sotto.

Pro
Prezzo:

Si tratta di un modello venduto a un prezzo davvero conveniente, ideale se non vuoi spendere troppo per un oggetto simile.

Leggera:

Rispetto ad altri modelli ha un peso abbastanza ridotto che si aggira attorno ai 40 chili, così potrai posizionarla facilmente in casa.

Funzioni:

Può essere programmata per più giorni, ha la fiamma regolabile e il termostato.

Riscaldamento:

Può arrivare a scaldare appartamenti dai 40 ai 100 metri quadri senza consumare troppo combustibile.

Contro
Estetica:

La stufa ha un design spartano che potrebbe stonare in appartamenti dall’arredamento moderno o di classe.

 

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Cadel Lean Plus

 

Se hai necessità di riscaldare più di una stanza in modo mirato ed efficace, allora devi orientarti verso una stufa a pellet canalizzata, che prevede la possibilità di trasportare il calore in ogni singolo ambiente grazie a un sistema di tubature.

Questa scelta permette di evitare gli sbalzi di temperatura prodotti dalle stufe tradizionali, che tendono a scaldare soprattutto la stanza dove sono posizionate ma sono meno performanti in quelle adiacenti.

In comparazione a un modello non canalizzato questo risulta sicuramente più costoso, ma i pregi sono numerosi, a partire da quelli estetici come il design piacevolmente curvo del pannello anteriore e la profondità di appena 26,3 cm, che la rende poco più ingombrante di un comune termosifone.

Riscalda efficacemente fino a 216 metri cubi ed è dotata di telecomando per agire a distanza sulle regolazioni, tra cui ricordiamo la possibilità di programmarla settimanalmente.

Visto che il modello ha un prezzo parecchio alto, conviene assicurarti se ne valga veramente la pena spendere così tanto. Per questo ti proponiamo un piccolo riassunto dei suoi pro e contro.

Pro
Canalizzata:

A differenza di altre stufe a pellet questa è completamente canalizzata, ovvero trasporta il calore nell’appartamento attraverso le tubature.

Design:

Il look del modello si adatta bene ad appartamenti di classe o con un arredamento moderno.

Performante e programmabile:

Questa stufa può riscaldare appartamenti o ambienti di 216 metri cubi. Inoltre può essere programmata settimanalmente e ha diverse impostazioni selezionabili con un telecomando dato in dotazione.

Contro
Prezzo:

La qualità e l’estetica del modello si fanno pagare davvero care.

 

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Ungaro Ethya

 

Se cerchi un prodotto attuale e hai a disposizione un budget generoso, questo proposto da Ungaro è tra i modelli venduti online che attraggono immediatamente l’occhio, grazie alle linee essenziali e all’eleganza dell’acciaio verniciato.

Un altro dettaglio sofisticato è l’applicazione della finestra a specchio, che nasconde al meglio l’applicazione del doppio vetro di sicurezza, necessario a garantire l’isolamento termico.

Anche dal punto di vista energetico si candida a essere la migliore stufa a pellet del 2018, infatti è già predisposta al collegamento con i termosifoni ed è in grado di riscaldare da sola una superficie di circa 160/180 metri quadri. Una scheda elettronica integrata gestisce tutte funzioni e dialoga con l’utente grazie al telecomando incluso.

La qualità si paga non solo in termini di prezzo, ma anche di peso, infatti parliamo di una struttura molto robusta che con i suoi 180 chili necessita sicuramente di più di una persona per l’installazione.

La nostra guida per scegliere la migliore stufa a pellet include anche i pro e contro di questo costoso ma performante modello. Scopri se ha le carte in regola per diventare la tua nuova stufa a pellet.

Pro
Elegante:

Si tratta di una stufa a pellet dal design moderno che si adatta molto bene ad un appartamento moderno. Lo specchio nasconde con classe il doppio vetro adibito all’isolamento termico.

Performante:

Arriva a riscaldare ambienti fino a 180 metri quadri.

Tecnologica:

La scheda elettronica interna ne gestisce le funzioni che possono essere impostate tramite il telecomando in dotazione.

Contro
Pesante:

180 chili di peso possono essere un po’ troppi per il trasporto e l’installazione che dovrebbe essere fatta da più persone.

Prezzo:

La tecnologia e il design di questa stufa non sono accessibili a tutti, visto il prezzo davvero alto.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Palazzetti Jessica

 

Se non sai come scegliere una buona stufa a pellet, ti consigliamo di guardare prima di tutto alla robustezza dei materiali usati e all’efficienza del sistema riscaldante.

Questo modello del marchio Palazzetti presenta una struttura esterna in acciaio verniciato, mentre le componenti a contatto con la fiamma, come il braciere e il focolare, sono in ghisa di alto spessore e quindi destinati a una durata molto estesa nel tempo.

Mentre i classici sistemi di caricamento del combustibile sono farraginosi e spesso non riescono a pescare gli ultimi residui di materiale, in questo caso il produttore ha sviluppato una speciale tecnologia a stella, che in pratica consente un dosaggio costante di pellet e riesce a bruciare perfino le polveri residue, lasciando il serbatoio sempre pulito.

Questo sistema, insieme allo speciale tubo di discesa silenziato, effettua un caricamento del pellet efficiente e al tempo stesso silenzioso, con il vantaggio non trascurabile di non disturbare la tranquillità dell’ambiente domestico e di poter posizionare la stufa senza vincoli.

Continua la lettura per un breve riassunto dei pro e contro di questo modello che ti potrà aiutare a capire se fa davvero al caso tuo.

Pro
Materiali:

La solidità di questo modello esterna ed interna lo rende sicuro e gli conferisce un’ottima durata nel tempo.

Tecnologia a stella:

Questa particolare tecnologia permette alla stufa di bruciare anche le polveri residue, di tenere il serbatoio pulito e assicura anche notevole silenziosità.

Contro
Design:

Il colore nero e il design spartano potrebbero non essere adatti a tutti gli appartamenti.

Potenza:

Non è certo questa la stufa a pellet più potente sul mercato.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Eva Stampaggi 98017-20 Susy

 

Dato che si tratta di un investimento non da poco, può essere difficile decidere quale stufa a pellet comprare, in particolare se non si hanno cifre elevate a disposizione.

Tra le offerte presenti sul mercato, questa è una delle più economiche e va sottolineato che non è difficile trovare modelli che costano anche il doppio, quindi se il budget a disposizione è ridotto ti consigliamo di tenerla in considerazione.

La capacità di riscaldamento è piuttosto buona e va dai 70 ai 150 metri quadri; con gli opportuni accorgimenti per permettere lo scambio di calore tra le varie stanze, questa stufa è in grado da sola di tenere al caldo un piccolo appartamento.

Uno dei punti deboli, legati probabilmente al prezzo così basso, è la resistenza non ottimale dell’acciaio verniciato, che a detta degli utenti tende ad ammaccarsi facilmente, forse a causa di uno spessore troppo ridotto; l’altro è l’estetica mediocre che fa fatica a uniformarsi a qualunque stile di arredamento.

Quali sono i pro e i contro di quest’ottima stufa a pellet? Continua la lettura per vedere l’elenco e valutare se può fare davvero al caso tuo. Se non sai dove acquistare, clicca sul link in basso e verrai reindirizzato a un’offerta davvero allettante.

Pro
Prezzo:

Magari non è il modello più economico venduto online, ma come qualità-prezzo probabilmente è difficile trovare di meglio.

Riscaldamento:

La stufa da sola può tenere caldi appartamenti che vanno dai 70 ai 150 metri quadri.

Display:

Il display integrato permette di visualizzare in ogni momento i gradi all’interno della casa e anche l’ora.

Consumo:

Stufa di grande qualità, è efficiente anche dal punto di vista dei consumi che sono molto ridotti.

Contro
Poco resistente:

L’acciaio verniciato non è molto solido e secondo i pareri degli utenti tende a rovinarsi molto facilmente.

 

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Come utilizzare una stufa a pellet

 

Probabilmente alcuni di voi si staranno chiedendo cos’è il pellet. Se non avete mai sentito parlare di questo combustibile è il caso di scoprire uno dei modi più economici di riscaldare gli ambienti, siano di casa o del luogo di lavoro. Il pellet è ricavato dalla segatura essiccata, si tratta quindi di un biocombustibile, dalla forma cilindrica e con lunghezza variabile che oscilla tra 5 e 30 mm. Il potere calorifico, a parità di volume, è pari quasi al doppio del legno.

Se state dunque considerando di passare a una stufa a pellet per risparmiare sui costi di gestione del riscaldamento, potreste aver bisogno di una guida per semplificare l’installazione e la gestione del prodotto.

Tipologie

Le stufe a pellet in vendita sul mercato sono di diverse tipologie: ad aria, in grado di riscaldare piccoli ambienti; ad acqua, per avere una potenza maggiore; e, infine, canalizzate per trasportare il calore in altre stanze grazie a delle apposite tubature.

Il prezzo varia in base al prodotto scelto, aumentando significativamente per quanto riguarda le stufe a pellet canalizzate dal momento che è richiesto l’intervento di un professionista per l’installazione delle tubature e della canna fumaria.

Tuttavia, anche le cosiddette stufe a pellet “slim”, nonostante siano prive di canaline per il trasporto del calore, necessitano di una canna fumaria o comunque di un sistema di espulsione dei fumi tramite uscita a muro, costringendovi ad affidarvi a un addetto ai lavori. Qualora non siate molto esperti in muratura e conosciate molto bene la disposizione di tubature e cavi elettrici di casa vostra, vi sconsigliamo di intraprendere un’installazione fai da te.

 

Occhio al pellet

Una volta scelto il modello preferito e dopo averlo installato sarete quasi pronti a metterlo in funzione. Bisogna prima però procurarsi il combustibile necessario: il pellet.Il vantaggio di questa segatura è la sua compattezza che impedisce di lasciare residui in giro per casa, a differenza dei ciocchi di legno.

Solitamente è venduto in confezioni che oscillano da 10 a 20 kg, con prezzi che variano in base alla qualità del legno utilizzato. Il nostro consiglio è quello di optare per pellet poco umidi, facendo particolare attenzione al costo. Un pellet eccessivamente conveniente potrebbe essere troppo umido, restituendo così una potenza calorifera minore o insoddisfacente.

Manutenzione

Le stufe a pellet sono dotate di una centralina elettrica che permette di gestire la quantità d’aria immessa per favorire la combustione e il pellet che dal serbatoio confluisce nella zona di combustione.All’utente è invece solitamente affidato un telecomando per gestire tutte le altre funzioni, come per esempio impostare la temperatura desiderata e accendere o spegnere la stufa.

Molto importante è invece la manutenzione. Va effettuata una volta all’anno, tuttavia, ci sono dei piccoli accorgimenti da prendere saltuariamente che aiuteranno a mantenerla pulita ed efficiente.Le ceneri vanno aspirate almeno un paio di volte alla settimana, mentre il vetro frontale va pulito con un panno umido per evitare incrostazioni.

 

 

 

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