Le 5 Migliori Stufe a Pellet del 2022

Ultimo aggiornamento: 25.11.22

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Stufa a Pellet – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensione

 

La nostra guida è pensata per aiutarvi a trovare la stufa a pellet giusta per le vostre esigenze. Al primo posto abbiamo collocato Stufa a pellet ventilata Canada 14 KW, un modello che convince non solo per la sua estetica, ma anche per l’autonomia di 30 ore e la possibilità di essere programmato, per trovare la vostra casa già calda. Dispone inoltre di certificazioni che ne attestano la validità sotto un punto di vista di sicurezza e risparmio. San Marco stufa a pellet Fiorina 74 da 8 kw è un modello invece caratterizzato da dimensioni ridotte, una potenza di 8 kW e la possibilità di essere programmato giornalmente o settimanalmente senza dover ripetere l’operazione quotidianamente.

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Guida all’acquisto – Come scegliere la migliore stufa a pellet?

 

Se sei intenzionato ad acquistare una stufa a pellet, probabilmente sei attratto dai numerosi vantaggi in termini di risparmio ma anche di sostenibilità, dato che il combustibile utilizzato proviene dagli scarti del legno e quindi è di fatto più ecologico di un sistema di riscaldamento che utilizza idrocarburi. Prima di esaminare le stufe che hanno meritato l’inclusione nella nostra classifica, ti consigliamo di leggere la seguente guida per poter scegliere in maniera più ragionata.

Rapporto qualità-prezzo

A seconda delle tue necessità di riscaldamento, devi sapere che le stufe a pellet possono variare molto sia come funzioni che come prezzo. Nella fascia più economica troviamo i modelli ad aria, che sono l’ideale per riscaldare un ambiente unico oppure un piccolo appartamento. Se sei alla ricerca del prodotto più economico verifica che almeno i componenti a contatto con la fiamma siano di materiali resistenti come la ghisa, altrimenti sprecherai i tuoi soldi.

Le stufe ad acqua, dette anche termostufe, hanno una potenza più elevata e sono raccomandate se vuoi integrare un impianto di riscaldamento già esistente e aumentarne l’efficienza. È sempre bene affidarsi a tecnici esperti per l’installazione di una stufa, specialmente in questo caso dove il collegamento con caldaia e termosifoni preesistenti è un processo molto delicato.

Per avere un calore uniforme in tutte le stanze, la scelta ottimale è una stufa canalizzata che trasporta il calore grazie a una rete di tubature; confrontando i prezzi ti renderai conto che questa soluzione è tra le più dispendiose, sia in termini di materiali che di manodopera.

 

Installazione e manutenzione

L’installazione dunque deve essere fatta da personale qualificato, ed è forse la parte più onerosa in termini di tempo e denaro, perché queste stufe necessitano di una canna fumaria, di una presa d’aria e di una presa elettrica a norma. Sul mercato troverai anche i cosiddetti modelli senza canna fumaria, che comunque prevedono l’espulsione dei fumi tramite un’uscita a muro.

Una volta installata correttamente, una stufa a pellet richiede poche attenzioni costanti per restare in perfetta efficienza. I residui di cenere vanno aspirati almeno ogni due o tre giorni, meglio se quotidianamente, e il vetro frontale va mantenuto pulito con un panno umido così da evitare incrostazioni più difficili da rimuovere. Per il resto è molto più semplice da mantenere pulita di un camino, dato che il pellet è facile da maneggiare e non lascia residui in giro per la casa come avviene con i ciocchi di legno.

Estetica e ingombro

Se è vero che il fattore principale per scegliere una stufa è la potenza, dall’altra bisogna considerare che modelli più performanti spesso ingombrano e trovare lo spazio adatto può essere faticoso. Le migliori marche innovano costantemente le tecnologie, proprio per offrire modelli che riescano a coniugare un’alta efficienza e dimensioni ridotte.

Un altro aspetto che viene curato maggiormente nei prodotti di fascia alta è quello estetico, e in alcuni casi la stufa diventa un vero e proprio complemento d’arredo, se non l’elemento principale della stanza. Questo dipende sia dallo spazio che hai a disposizione che dalle preferenze personali: è possibile trovare stufe molto compatte da accostare al muro, che ingombrano poco più di un termosifone, oppure modelli pensati per essere notati e installati al centro di una stanza.

Leggendo le recensioni degli acquirenti si evince che quando si tratta di acquistare un elemento così importante per la propria abitazione, laddove sia possibile è preferibile fare uno sforzo economico e scegliere un prodotto che ti soddisfi anche esteticamente, visto che è destinato a starti accanto per molti anni.

 

Le 5 Migliori Stufe a Pellet – Classifica 2022

 

Se non hai una caldaia e hai bisogno di una fonte di calore che sia efficace ma economica, ti consigliamo di leggere i nostri consigli per l’acquisto delle migliori stufe a pellet disponibili sul mercato. Il pellet è un materiale da combustione che deriva dagli scarti del legno, quindi non solo è conveniente ma anche ecologico, a patto di acquistare una stufa efficiente come quelle che ti proponiamo di seguito.

 

Stufa a pellet canalizzata

 

1. Stufa a Pellet Ventilata Canada 14 KW

Principale vantaggio

La stufa a pellet di Tbtprice è un prodotto molto funzionale, che misura 115 x 57 x 55 cm, quindi ha dimensioni non eccessive, per cui può andare bene in ogni ambiente che ne abbia bisogno. Dispone di cinque livelli di potenza e altrettante velocità di ventilazione, per dosare il calore in base alla reale necessità. Potrete programmarlo con tre accensioni e spegnimenti al giorno, così da non dover stare sempre nelle vicinanze. Il serbatoio ha una capienza di 23 kg e l’autonomia massima di questo modello è di 30 ore. Ha inoltre la certificazione quattro stelle per quanto concerne il rispetto dei requisiti riguardanti le emissioni e ha un motore canalizzabile, anche se il tubo non è incluso. 

 

Principale svantaggio

Nonostante si tratti di 34 dB, questo valore la fa risultare rumorosa alle orecchie di chi non è abituato a oggetti simili.

 

Verdetto: 9.9/10

Nonostante il costo non sia tra i più economici del web, questo modello convince anche per i 24 mesi di garanzia e perché si tratta di un prodotto rigorosamente Made in Italy. 

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Per ogni ambiente

Chi cerca una delle migliori stufe a pellet del 2022, dà la precedenza alla capacità di questo o quel modello nello scaldare bene l’ambiente al quale è destinato. Per questo motivo, optare per quella con una buona potenza è sempre la scelta migliore.
La stufa di Tbtprice è ideale anche se avete un appartamento di piccole dimensioni, visto che non occupa molto spazio, pur assicurando prestazioni eccellenti. Con i suoi 14 kW, infatti, è in grado di riscaldare un appartamento di 130 mq, quindi offre una capacità e un’azione molto valide per tutte le esigenze.
In realtà, disponendo di cinque potenze regolabili e cinque ventilazioni, potrete tranquillamente gestire la quantità di calore che desiderate: con la sola potenza uno, spesso è in grado di riscaldare un appartamento di 100 mq in poco tempo e in maniera soddisfacente.
Allo stesso modo, la ventilazione permette di gestire la distribuzione del calore, così da rendere omogenea la temperatura della stanza.

Programmabile 

Come scegliere una buona stufa a pellet tra quelle vendute online? Dovremo certamente preferire quella che viene maggiormente incontro alle nostre esigenze. Se cercate in particolar modo un prodotto che sia sempre disponibile a riscaldare la vostra casa, anche quando non ci siete, questo può essere quello giusto.
Avrete infatti a disposizione una programmazione, che consente di eseguire tre accensioni e tre spegnimenti quotidiani, per cui potrete stare tranquilli se volete trovare il vostro appartamento ben riscaldati al ritorno e se non volete avere il pensiero di provvedere a queste operazioni.
C’è da considerare che la capienza di questo modello è pari a 23 kg, per cui l’autonomia massima è pari a 30 ore, un tempo molto interessante, da tenere in mente per la quantità di pellet da acquistare.

 

Certificazioni

Per essere ancora più sicuri che stiamo parlando della migliore stufa a pellet in circolazione, non mancano le certificazioni che ne attestano la sicurezza e il rispetto in tema di consumi e inquinamento. Questo modello ha infatti ben quattro stelle, quindi si tratta di una scelta che farà bene anche alle vostre tasche, se pensiamo al risparmio di energia.
Una stufa canalizzabile, anche se i tubi non sono inclusi nella confezione, che offre quindi anche questa scelta. Selezionabile in diversi colori, viene particolarmente apprezzata nella versione rossa, che assicura grande eleganza in casa.
Il contro è che, nonostante i decibel prodotti non siano eccessivi, potrebbe risultare un po’ troppo rumorosa per chi ha orecchie sensibili. Non è un modello a prezzi bassi, ma ciò è più che comprensibile, viste le sue caratteristiche.

 

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Stufa a pellet piccola

 

2. San Marco stufa a pellet Fiorina 74 da 8 kw

 

Se siete alla ricerca di una stufa a pellet piccola ma funzionale, Fiorina di San Marco è un modello interessante, anche per il prezzo che risulta essere più basso della media. Un prodotto da 8 kW, con resa termica del 92,7%, che è in grado di riscaldare ambienti anche ampi, fino a un massimo di 200 mq.

Disponibile in tre diversi colori, è programmabile in stadi che possono essere giornalieri o anche settimanali e senza doverli reimpostare ogni giorno, in quanto, se vorrete lasciare tutto com’è, non ci sarà necessità di sistemare di nuovo la programmazione. 

Spiccano la presenza dei sensori, come quello anti surriscaldamento, il controllo di uscita dei fumi e il termostato. Nella confezione è presente anche un telecomando, per il controllo a distanza, e potrete anche detrarre fiscalmente questa tipologia di acquisto.

Secondo i pareri degli utenti, però, ci sono alcuni malfunzionamenti che è bene attenzionare all’azienda.

Pro
Dimensioni:

Non occupa molto spazio, per cui potrete collocarla ovunque vogliate senza grosse difficoltà, per riscaldare bene l’ambiente.

Programmazione:

Può essere fatta su base giornaliera o settimanale e non deve essere impostata nuovamente.

Rapporto qualità/prezzo:

Si tratta di un prodotto venduto a un costo decisamente alla portata di tutti, più basso rispetto alla media.

Contro
Funzionamento:

In alcuni casi ci sono dei problemi che portano gli utenti a contattare l’azienda per un aiuto.

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Stufa a pellet Nordica

 

3. La Nordica – Stufa a pellet extra flame Liliana Idro

 

La stufa a pellet Nordica è forse il massimo che ci si possa aspettare da un prodotto del genere, visto che ha un rivestimento in ceramica di alta qualità che ne fa anche un modello esteticamente accattivante.

Nella confezione troverete anche un telecomando a infrarossi per il controllo a distanza, e potrete regolare le sue funzioni attraverso la programmazione, che mette a disposizione fino a quattro programmi giornalieri.

Ricca di funzioni, è provvista, per esempio, dell’auto pulizia del bruciatore, dell’indicatore di eventuali guasti del sistema idraulico, il lavaggio del vetro per impedire che si depositi sporco che comprometta il suo buon funzionamento, il controllo del livello di pellet disponibile.

Le porte sono in ghisa e assicurano una buona resistenza all’uso; la spesa da affrontare è però molto alta.

Pro
Struttura:

Realizzata in ghisa, ha un rivestimento in ceramica di alta qualità, per cui è accattivante dal punto di vista estetico ma anche molto solida.

Funzioni:

Ce ne sono varie, come l’auto pulizia del bruciatore o il lavaggio del vetro, per impedire che si accumuli lo sporco.

Programmazione:

Potrete sfruttare fino a sei programmi quotidiani, per non dover stare appresso alla stufa.

Contro
Costo alto:

Non è il prodotto dal prezzo più conveniente in commercio, anche se dalle caratteristiche molto valide.

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Stufa a pellet ventilata

 

4. Stufa a Pellet Klover Astra Air Ventilata

 

La stufa di Klover è un modello all’avanguardia, con un bel frontale in acciaio e la connessione Wi-Fi, per gestirla comodamente anche stando seduti in un’altra stanza. Il sistema brevettato assicura un’accensione più veloce e quindi maggiormente sicura, grazie soprattutto alla candeletta al quarzo che si usura in un tempo più lungo e alla sonda K.

Il cronotermostato permette di avere fino a quattro accensioni e spegnimenti giornalieri, così da non dover stare dietro alle sue funzioni. Tra i vari vantaggi ci sono anche i consumi decisamente ridotti, non a discapito della potenza, per cui le sue prestazioni non saranno compromesse.

Per quanto concerne le dimensioni, la profondità pari a soli 27 cm ne consente una facile collocazione in qualsiasi spazio, inoltre ci sono funzioni come la pulizia automatica che risparmiano grande fatica.

Questa stufa a pellet ventilata ha un costo però decisamente alto.

Pro
Estetica:

Con il suo frontale in acciaio, la stufa di Klover vince dal punto di vista di primo impatto, accontentando le esigenze di tutti.

Accensione:

Non solo è più veloce, grazie alla candeletta al quarzo e alla sonda K, ma è anche più sicura.

Dimensioni:

Questo prodotto ha uno spessore di soli 27 cm, per cui non è difficile collocarlo anche in poco spazio.

Contro
Costo:

Non è una spesa da affrontare se non si ha a disposizione il giusto budget, in quanto abbastanza alta.

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Stufa a pellet senza canna fumaria

 

5. Stufa a Pellet Ventilata Alaska 10 KW

 

Se siete alla ricerca di una stufa a pellet senza canna fumaria, questa di Alaska può essere il modello giusto, e convince molti perché si tratta di un prodotto 100% italiano. Misura 93 x 51 x 58 cm, quindi ha le giuste dimensioni per una casa che non ha molto spazio da offrire.

Consistente l’autonomia, pari a 36 h, che va bene per riscaldare un ambiente pari a 80 mq; facile da gestire, grazie ai cinque livelli di potenza e alle cinque velocità di ventilazione, può essere programmata con tre accensioni e spegnimenti giornalieri.

Dispone di una garanzia di 24 mesi, inoltre è certificata quattro stelle per quanto concerne il rispetto dei requisiti di emissione; potrete anche detrarre fiscalmente il 50% della vostra spesa. La rumorosità è abbastanza contenuta ma, nonostante il costo accessibile, in qualche regione si trova qualche difficoltà a reperire l’assistenza tecnica quando necessario. 

Pro
Autonomia:

Pari a ben 36 ore, consente di non doversi preoccupare subito di rifornire il serbatoio con il pellet.

Programmazioni:

Con cinque livelli di potenza e cinque di ventilazione, può essere programmata con fino a tre accensioni e spegnimenti giornalieri.

Costo:

Un elemento di pregio, visto che è uno dei meno cari ma con caratteristiche ragguardevoli.

Contro
Assistenza tecnica:

Se ne avrete bisogno, non sarà semplice reperirla in tutte le nostre regioni.

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Come utilizzare una stufa a pellet

 

Probabilmente alcuni di voi si staranno chiedendo cos’è il pellet. Se non avete mai sentito parlare di questo combustibile è il caso di scoprire uno dei modi più economici di riscaldare gli ambienti, siano di casa o del luogo di lavoro. Il pellet è ricavato dalla segatura essiccata, si tratta quindi di un biocombustibile, dalla forma cilindrica e con lunghezza variabile che oscilla tra 5 e 30 mm. Il potere calorifico, a parità di volume, è pari quasi al doppio del legno.

Se state dunque considerando di passare a una stufa a pellet per risparmiare sui costi di gestione del riscaldamento, potreste aver bisogno di una guida per semplificare l’installazione e la gestione del prodotto.

Tipologie

Le stufe a pellet in vendita sul mercato sono di diverse tipologie: ad aria, in grado di riscaldare piccoli ambienti; ad acqua, per avere una potenza maggiore; e, infine, canalizzate per trasportare il calore in altre stanze grazie a delle apposite tubature.

Il prezzo varia in base al prodotto scelto, aumentando significativamente per quanto riguarda le stufe a pellet canalizzate dal momento che è richiesto l’intervento di un professionista per l’installazione delle tubature e della canna fumaria.

Tuttavia, anche le cosiddette stufe a pellet “slim”, nonostante siano prive di canaline per il trasporto del calore, necessitano di una canna fumaria o comunque di un sistema di espulsione dei fumi tramite uscita a muro, costringendovi ad affidarvi a un addetto ai lavori. Qualora non siate molto esperti in muratura e conosciate molto bene la disposizione di tubature e cavi elettrici di casa vostra, vi sconsigliamo di intraprendere un’installazione fai da te.

 

Occhio al pellet

Una volta scelto il modello preferito e dopo averlo installato sarete quasi pronti a metterlo in funzione. Bisogna prima però procurarsi il combustibile necessario: il pellet.Il vantaggio di questa segatura è la sua compattezza che impedisce di lasciare residui in giro per casa, a differenza dei ciocchi di legno.

Solitamente è venduto in confezioni che oscillano da 10 a 20 kg, con prezzi che variano in base alla qualità del legno utilizzato. Il nostro consiglio è quello di optare per pellet poco umidi, facendo particolare attenzione al costo. Un pellet eccessivamente conveniente potrebbe essere troppo umido, restituendo così una potenza calorifera minore o insoddisfacente.

Manutenzione

Le stufe a pellet sono dotate di una centralina elettrica che permette di gestire la quantità d’aria immessa per favorire la combustione e il pellet che dal serbatoio confluisce nella zona di combustione. All’utente è invece solitamente affidato un telecomando per gestire tutte le altre funzioni, come per esempio impostare la temperatura desiderata e accendere o spegnere la stufa.

Molto importante è invece la manutenzione. Va effettuata una volta all’anno, tuttavia, ci sono dei piccoli accorgimenti da prendere saltuariamente che aiuteranno a mantenerla pulita ed efficiente. Le ceneri vanno aspirate almeno un paio di volte alla settimana, mentre il vetro frontale va pulito con un panno umido per evitare incrostazioni.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come funziona una stufa a pellet?

Il funzionamento è molto simile a quello di una stufa classica, a cambiare è il tipo di combustibile utilizzato. Si tratta di un derivato della segatura, che viene essiccato e pressato in modo tale da formare dei piccoli compatti, perfetti per creare calore in un ambiente nel pieno rispetto dell’ambiente e con un ottimo rapporto resa/investimento. 

 

Come resettare una stufa a pellet?

Ogni tipologia di stufa presenta una certa combinazione e dei passaggi da seguire per procedere al reset dell’oggetto. Il nostro consiglio è di non improvvisare e, dopo aver consultato le istruzioni, se permangono ancora dei dubbi è meglio sentire il produttore o un tecnico specializzato nel montaggio di questo elettrodomestico. La sicurezza è il valore più importante da tenere in considerazione.

 

Quanto scalda una stufa a pellet da 12 kW?

Per comprendere il potere riscaldante di una stufa entrano in gioco alcune variabili che determinano e incidono sul risultato finale. La grandezza dell’ambiente in cui è collocata la stufa è un primo aspetto di cui tenere conto. 

Attraverso l’uso di un coefficiente moltiplicatore e la metratura in metri cubi della stanza è possibile capire di quanto calore si ha bisogno per scaldare quella determinata stanza. Minore è il valore di coefficiente termico che si ottiene, su una scala da 0,040 fino a 0,060 e meglio sarà coibentata la stanza.

 

Come collegare una stufa a pellet idro ai termosifoni?

L’elemento fondamentale che serve per il collegamento è rappresentato dai collettori che uniscono la stufa, detta in questo caso termostufa, con l’impianto dedicato al trasporto dell’acqua. Si tratta quindi di un elemento tubolare che veicola e trasporta il liquido e quindi il calore. L’acqua prelevata viene riscaldata dal pellet che brucia e che la passa attraverso i radiatori, il calore poi si irradia lungo le serpentine e scalda così la zona interessata.

 

Quanto consuma una stufa a pellet?

Diversi sono gli aspetti da considerare per il calcolo dei consumi di questo oggetto. In primo luogo il consumo e la capacità del pellet di riscaldare a dovere una stanza sono legati anche alla qualità e tipologia dell’ambiente appunto. Una stanza con infissi poco stabili e finestre prive di doppi vetri favorisce una maggiore dispersione di calore. 

Un metro cubo di pellet sviluppa circa 4,8 kW mentre il corrispettivo in metano circa il doppio. Per raggiungere questo valore bisogna mettere a bruciare più o meno due metri cubi di pellet. Se da una parte la quantità è maggiore, dall’altro il costo del pellet è di molto inferiore rispetto al metano, con i valori e la spesa che si compensano. Altro punto è poi quello legato alla qualità del pellet che si acquista, una misura che influenza anche in modo importante il consumo finale.

 

 

 

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4 COMMENTI

Gennaro

April 18, 2021 at 11:26 am

cosa differenzia una stufa a pellet Idro da tutte le altre?

Risposta
BuonoedEconomico

April 19, 2021 at 6:29 pm

Salve Gennaro,

Idro è uno dei brand maggiormente conosciuti nel campo delle stufe a pellet; il motivo è molto semplice: i suoi prodotti riescono a trasferire più dell’80% del calore, grazie a particolari sistemi all’avanguardia. Insomma, questa è la soluzione perfetta per evitare sprechi di energie e per vivere meglio le temperature invernali.

Saluti

Team BeE

Risposta
Chiara

April 17, 2021 at 8:59 pm

qualè la + buona stufa a pellet usata anche dai ristoranti?

Risposta
BuonoedEconomico

April 18, 2021 at 4:42 pm

Salve Chiara,

molti utenti hanno già provato la qualità della stufa Eva Stampaggi (che non a caso è al primo posto della nostra classifica) e apprezzano particolarmente il design ricercato ed elegante. Ma ciò che caratterizza questo prodotto è anche la quantità di calore sprigionata, che riuscirà a riscaldare anche un ambiente di 70-150 metri quadrati.

Saluti

Team BeE

Risposta

Buonoedeconomico fa parte del gruppo Seroxy che gestisce diversi progetti in vari Paesi: Germania, Francia, Olanda, Spagna, Polonia, Romania e Canada.

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