La migliore stufa a pellet piccola

Ultimo aggiornamento: 18.11.18

 

Come scegliere la migliore stufa a pellet piccola del 2018?

 

Ci sono diversi modi per riscaldare la casa durante il periodo invernale. Un impianto di riscaldamento sarebbe l’ideale ma tale sistema non è alla portata di tutti, vuoi per una ragione o per un’altra. Una possibile alternativa è rappresentata dalla migliore stufa a pellet piccola e per fornire ai nostri lettori tutte le informazioni necessarie, abbiamo realizzato questa pratica guida augurandoci che possa essere di aiuto.

Innanzitutto perché scegliere una stufa a pellet e non, per esempio, una a gas? Perché quelle del primo tipo richiedono un minor investimento per il combustibile. Sappiamo quanto il gas costi caro e in inverno gli aumenti sono inevitabili, vista la maggiore richiesta. Aggiungiamo che l’Italia importa la maggior parte del gas, condizione che contribuisce a tenere i prezzi alti. Oltretutto, e gli scaramantici tocchino ferro, una bombola di GPL può sempre esplodere.

Con le pellet tutti questi problemi non si pongono e non solo, perché facciamo anche un favore all’ambiante in quanto le emissioni di CO2 sono ridotte rispetto ad altri combustibili.

Aggiungiamo che le pellet hanno anche un alto rendimento termico e un basso costo.

Se le nostre parole vi hanno convinto a comprare la migliore stufa a pellet piccola del 2018, vi invitiamo comunque a prendervi ancora qualche istante per leggere quanto segue. Eh sì, perché bisogna tener conto di alcuni aspetti molto importanti. Innanzitutto, se non l’avete già, dovete essere possibilitati a realizzare una canna fumaria. Si potrà obiettare che esistono stufe a pellet che funzionano senza canna fumaria. Tutto vero, nessuno lo nega. Ma il problema è che vengono comunque prodotti dei fumi che necessariamente devono essere espulsi all’esterno. Ciò significa che serve comunque un tubo che deve terminare all’esterno. E badate bene che gli scarichi di fumo devono rispettare le normative e l’installazione va fatta da tecnici specializzati.

 

 

Eva Stampaggi 98016-10 Camilla

Principale vantaggio

Cosa c’è di meglio che rientrare a casa, di inverno, con l’ambiente già riscaldato? Tutto ciò è possibile con questa stufa, in quanto programmabile.

 

Principale svantaggio

A nostro avviso l’estetica lascia parecchio a desiderare, un aspetto non di poco conto per chi vuole una stufa che si integri perfettamente con l’arredamento.

 

Verdetto: 9.6/10

Il pellet rappresenta una delle soluzioni più efficienti in fatto di riscaldamento. E in questa versione piccola, la stufa compie bene il proprio dovere senza costare più del necessario. L’ideale per appartamenti piccoli o di medie dimensioni, specie se posta in posizione centrale per scaldare tutte le stanze.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Programmabile

Questa stufa si dimostra particolarmente adatta a quegli ambienti le cui dimensioni sono comprese tra i 40 e i 100 metri quadrati. Secondo noi il punto di forza di Camilla, o quantomeno uno dei suoi punti forti, è la possibilità di programmarla.

Suddetta programmazione può essere impostata su base giornaliera, settimanale o mensile e si tratta di un’operazione tutt’altro che complicata e, a riguardo, ne approfittiamo per citare la presenza del telecomando con il quale gestire la stufa. In alternativa si può agire sui pulsanti del pannello di controllo, dove troviamo anche il display, facilmente leggibile in virtù dei caratteri sufficientemente grandi.

Consuma poco

Per ammortizzare al massimo i costi dell’acquisto di una stufa del genere è importante che anche i consumi siano contenuti e dobbiamo dire che da questo punto di vista Camilla non ci ha delusi. Attenzione perché consumi bassi non significa scarsa capacità di riscaldamento, anzi, è proprio questo il bello: consuma poco e riscalda tanto.

Ma diamo qualche numero così da essere più concreti. Con un chilo di pellet si ottiene riscaldamento per un’ora, quantità che scende a 400 grammi se impostiamo la potenza al minimo. Dobbiamo comunicare ai nostri lettori che questa stufa può contenere al massimo 4,7 kg di pellet, di conseguenza, se la impostiamo al massimo, potremo riscaldare la stanza per non più di quattro ore e mezza o giù di lì, tenendo anche conto che una minima quantità di pellet resta inutilizzata.

 

Occupa poco spazio

Crediamo che questa stufa possa fare al caso di chi cerca qualcosa che di contenuto non abbia solo i consumi ma anche le dimensioni. A nostro avviso Camilla occupa poco spazio e tutto sommato pesa anche poco, visti i suoi 40 chili. L’estetica non ci ha entusiasmati, dobbiamo ammetterlo; un discorso che sentiamo di poter estendere anche ai materiali. Sotto questo profilo riteniamo che si possa trovare di meglio ma bisogna anche essere disposti a rivedere verso l’alto il budget.

La pulizia si semplifica notevolmente se ci si aiuta con un bidone aspiratutto, opzione che suggeriamo di prendere in seria considerazione.

 

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