Fotocamere da caccia – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni 2025
Vi piace o avete la necessità, per usi scientifici o venatori, di osservare gli animali in natura senza disturbarli? Volete che un dispositivo ben camuffato scatti fotografie o registri filmati di individui sospetti che si avvicinano, di giorno o di notte, alla vostra abitazione? Se la risposta è in entrambi i casi affermativa e volete che un solo apparecchio vi offra tutto quello che vi serve, senza investire grosse cifre di denaro, potete optare per una fotocamera da caccia. Se non sapete dove acquistare il vostro modello ideale e come scegliere una buona fotocamera da caccia, leggete l’articolo che segue. Ne abbiamo messe a confronto sei, disponendole nella nostra consueta classifica per ordine di gradimento. Al primo posto troviamo la WiMiUS H4, per l’ottimo sensore di movimento e per la qualità delle fotografie e dei video Full HD; al secondo la più economica Apeman H45 per l’eccellente rapporto qualità/prezzo; al terzo la CamPark T70 che malgrado qualche limite vanta un alto numero di recensioni positive.
Tabella comparativa
Il meglio del meglio!
Oltre a vantare una buona qualità di cattura, sia per quanto concerne le immagini fisse sia i video ad alta definizione (Full HD), la fototrappola di WiMiUS si presenta come un prodotto completo. Nella confezione troverete infatti gli accessori necessari a qualsiasi tipo di montaggio.
Sulla carta, la distanza operativa massima è di soli 15 metri, quindi inferiore a quella dei modelli concorrenti. Di fatto, gli utenti elogiano l’efficienza della fotocamera da caccia in tutte le situazioni. Il manuale di istruzioni e il menu visualizzato a display sono soltanto in inglese.
Non tutti sono d’accordo nel considerare WiMiUS la migliore marca di fotocamere da caccia, eppure molti dei suoi modelli incontrano il gradimento degli utenti. La fototrappola che vince la nostra comparazione, per esempio, oltre a resistere a temperature polari, vanta anche un ottimo tempo di reazione.
La seconda opzione

Il principale punto di forza di questa fototrappola è il rapporto qualità/prezzo. Buona qualità costruttiva, immagini e video di soddisfacente fattura e semplicità d’uso fanno della Apeman H45 un prodotto di successo. I video Full HD registrano per esempio anche l’audio, feature non scontata per un prodotto economico. La dotazione è completa e comprende la staffa metallica di fissaggio.
La fotocamera non dispone di un connettore di uscita audio-video per il collegamento a TV esterne. Le prestazioni video sono discrete, un po’ al di sotto di quanto si osserva invece con le immagini fisse.
In qualità di modello economico, questa Apeman vi permette di esplorare le potenzialità di una fotocamera da caccia a fronte di una spesa davvero contenuta. Se l’area da monitorare è ampia, potete comprarne più d’una. La buona qualità complessiva che la caratterizza non ve ne farà pentire.
Da considerare
La dotazione completa contribuisce all’ottima percezione che si ha della fotocamera da caccia firmata CamPark. A questa poi si aggiunge, come fanno notare le diverse recensioni pubblicate online, la buona qualità delle immagini e dei video Full HD (1.920x1.080 pixel).
Nessuno dei pareri espressi da chi l’ha già comprata sottolinea il ridotto angolo di campo del sensore di movimento: la scheda tecnica riporta infatti soltanto 40°. L’assenza del connettore audio-video non consente la riproduzione dei contenuti registrati su display oppure TV esterne.
Se si valuta la bontà di una fototrappola in funzione della sua impermeabilità all’acqua e della sua resistenza alla polvere, il modello CamPark è il meglio che si possa desiderare. La certificazione IP66 ne fa infatti un dispositivo (quasi) “inespugnabile”. Buono il prezzo.
Come scegliere la migliore fotocamera da caccia
Guida all’acquisto
Le trail camera o “fotocamere da caccia”
Appartengono alla categoria delle trail camera, dette anche “fotocamere da caccia” o “fototrappole”, speciali fotocamere digitali dotate, oltre che di obiettivo grandangolare, anche di design mimetico, sensore di movimento in grado di rilevare la presenza e il passaggio di animali, veicoli o esseri umani, nonché di Led a raggi infrarossi che ne permettono la visione notturna.
A ogni rilevamento, in funzione delle impostazioni desiderate dall’utente, le fototrappole possono scattare fotografie singole o multiple (anche a intervalli di tempo prestabiliti se il modello lo consente) e riprendere filmati ad alta definizione.
Immagini fisse e video, salvati dentro una scheda di memoria di tipo SD o più raramente micro SD, possono essere riprodotti sul piccolo display LCD che di solito è integrato nella fotocamera da caccia, trasferiti al computer o al mac, infine rivisti su una TV sfruttando il cavo audio-video analogico (quasi sempre) fornito in dotazione.
La gran parte delle fototrappole vanta un design squadrato, con fantasia camouflage, si apre a libro (per nascondere al suo interno LCD, pulsanti e porte di connessione) ed è dotata di accessori e supporti che ne consentono il fissaggio a pali, rami d’albero, staccionate, pareti in cemento o piastrelle e via dicendo.
Proposte il più delle volte a prezzi bassi, sono impermeabili e impenetrabili alla polvere (leggete a tal proposito il paragrafo sulla certificazione IP), registrano anche l’audio e in stand-by possono raggiungere autonomie di qualche mese (6 oppure 8 mesi).
Sono quasi sempre alimentate da quattro oppure da otto batterie stilo AA (di tipo LR6 oppure NiMH) e mettono a disposizione l’ingresso per l’alimentazione esterna. Chi non vuole preoccuparsi infatti di sostituire periodicamente le pile e dispone di una presa di corrente vicina al punto in cui intende posizionare la sua nuova fotocamera da caccia, può acquistare un alimentatore dedicato. I vari modelli sono venduti online.
Importanza (relativa) delle risoluzione e video time-lapse
Ogni fotocamera da caccia trattata in questa guida agli acquisti viene descritta e promossa dai rispettivi produttori in funzione delle sue principali caratteristiche tecniche. Fra queste vi è senza dubbio la risoluzione di scatto. 12, 16 o 20 megapixel sono i valori più “strillati”, come se bontà ed efficienza di questi particolari strumenti ottici dipendessero soltanto dalla risoluzione. Ricordate tuttavia che si tratta quasi sempre di prodotti economici e che le fotografie scattate da un trail camera devono sì mettere in grado l’utente di riconoscere le specie animali e, se possibile, anche il senso e l’età, ma non sono destinate alla stampa o a essere incorniciate.
Prestate quindi attenzione anche alla definizione e alla nitidezza delle fotografie: meglio disporre di un’immagine da 5 oppure 8 megapixel chiara e definita, piuttosto che di uno scatto da 18 o 20 megapixel completamente sgranato e “piatto”, ossia sovraesposto. Questo è un rischio che si corre soprattutto di notte, quando a “illuminare” la scena ci pensano i Led IR (a raggi infrarossi).
Quanto ai time-lapse, cioè ai video ottenuti montando le immagini catturate a intervalli di tempo prestabilito, ci preme sottolineare come le trail camera si occupino soltanto di scattare foto sfruttando un intervallometro integrato, non di montarle automaticamente in sequenza. Se vorrete creare un video time-lapse, dovrete necessariamente ricorrere a un PC, a un Mac, a un tablet potente e a un software di terze parti.
Cosa fanno e cosa non fanno le fotocamere da caccia
Facciamo chiarezza sulle potenzialità delle trail camera, perché spesso e volentieri vengono confuse con le (più costose) videocamere di sorveglianza.
Le fotocamere da caccia, come spiegato nel paragrafo che avete appena letto, rilevano movimenti entro date distanze e scattano fotografie oppure riprendono video, informando gli utenti su quanto è accaduto in un determinato punto solo in un secondo momento.
Immaginiamo, per esempio, di aver installato la trail camera nella Savana, accanto a una pozza d’acqua. Gli animali che, in nostra assenza, si avvicineranno per bere saranno fotografati o ripresi. Noi potremo solo recarci periodicamente sul posto per valutare e riconoscere le specie che frequentano l’area in nostra assenza e studiarne il comportamento.
Le fototrappole, quindi, non informano in tempo reale sul passaggio degli animali inviando notifiche allo smartphone. Né consentono di osservare in diretta e a distanza, sul display del telefono, ciò che inquadra il loro obiettivo. Le fototrappole infatti non dispongono di moduli Wi-Fi, Bluetooth, GSM, 3G e quant’altro possa permette loro di comunicare in remoto. L’interazione in real time e le notifiche sono invece tipici delle videocamere di sorveglianza, ossia di un genere di prodotto completamente diverso e caratterizzato da un prezzo decisamente più alto.
Fugato ogni dubbio sulla funzionalità delle fototrappole, elenchiamo i loro principali ambiti di utilizzo:
• studio del comportamento di animali selvatici
• azioni di contrasto al bracconaggio
• studio delle abitudini degli animali da cacciare
• monitoraggio degli animali domestici e/o da cortile
• avvicinamento di individui sospetti alle proprietà private
• scarico abusivo di rifiuti
• vandalizzazione di spazi pubblici e/o privati
• parcheggi in sosta vietata
Tempo di reazione
Se state acquistando la vostra trail camera per monitorare gli animali selvatici, il tempo di reazione assume grande importanza. Il tempo di reazione, solitamente inferiore al secondo, definisce il tempo necessario alla fotocamera da caccia per rilevare la presenza di un soggetto dentro il suo raggio di azione (variabile da modello a modello).
In altri termini indica il (brevissimo) ritardo con il quale la fototrappola inizia a scattare fotografie oppure a registrare video dopo aver rilevato il soggetto.
Pensate a un animale in corsa che attraversa il campo visivo della trail camera, a breve distanza dall’obiettivo e per un tempo molto limitato (anche frazioni di secondo). Con una fotocamera da caccia veloce, cioè dotata di un ottimo tempo di reazione, avrete maggiori possibilità di riprenderlo in uno scatto. Al contrario, con un apparecchio lento, le probabilità di scattare fotografie “a vuoto” saranno molto elevate.
I modelli di trail camera che abbiamo incluso in questa guida mercato hanno tempi di reazione da molto buoni a ottimi, compresi fra 0,2 secondi e 0,5 secondi. In particolare, le WiMiUS H4 e Enkeeo PH760 risultano apparecchi molto veloci, la Distianert A300, fra le più economiche del nostro articolo, non eccelle invece per velocità.
Va tuttavia sottolineato che disporre di un rapido tempo di reazione può non essere indispensabile quando la fotocamera non è destinata all’osservazione naturalistica. Se cioè intendete comprarla per osservare le abitudini del vostro cane in giardino, o per rilevare il passaggio di qualche essere umano, potete affidarvi anche a un modello meno veloce.
Distanza operativa e angolo di campo
Ovunque posizionerete la vostra nuova fototrappola, creerete una regione di spazio, posta davanti al suo obiettivo, entro la quale l’apparecchio riuscirà a rilevare la presenza di animali o altri soggetti da fotografare o riprendere in video.
Questa regione, dal punto di vista della profondità e della larghezza, è definita dalla distanza operativa e dall’angolo di campo. Entrambi sono legati alle prestazioni del sensore di movimento integrato nella trail camera.
Stando alle recensioni pubblicate online, la gran parte dei modelli presenti sul mercato si comporta abbastanza bene, potendo vantare una distanza operativa di circa 20 metri (gli unici due modelli della nostra comparazione a fermarsi a 15 metri sono il WiMiUS H4 e il SecaCam HomeVista. Per quanto riguarda invece l’angolo di campo del sensore (da non confondere con quello dell’obiettivo), solitamente è compreso fra 40° e 120°. Va da sé che distanza operativa e angolo di campo del sensore sono caratteristiche importanti nel definire quelle che per voi sarà la migliore fotocamera da caccia. L’angolo di campo dell’obiettivo – solitamente un grandangolare – indica invece l’ampiezza del cono ottico che questo genera. Questo può essere maggiore o uguale dell’angolo di campo del sensore di movimento. Una delle migliori fotocamere da caccia del 2025 è senza dubbio la SecaCam HomeVista il cui grandangolo crea un angolo visivo di 100°.
L’importanza dei Led a infrarossi
Qualunque sia il modello di fototrappola da voi scelto, dovrà mostrarsi efficiente sia durante il dì, quindi in condizione di luce ottimali, sia di notte.
Ciò significa che dovrà essere in grado di rilevare la presenza di soggetti con la sola luce della luna (e anche nel buio pesto) e di fotografarli o riprenderli in video senza contare su un flash luminoso o su una sorgente di luce fissa visibile. Questi infatti spaventerebbero gli animali causandone l’allontanamento.
Sulle fotocamere da caccia, il flash classico e l’illuminatore sono rimpiazzati da un set di Led a raggi infrarossi che consente la visione notturna e permette di catturare immagini e video chiari senza emettere luce visibile. La distanza alla quale i raggi infrarossi emessi dai Led riescono a illuminare la scena deve essere almeno pari alla distanza operativa della fotocamera. Badate bene che le foto e i video ripresi all’infrarosso sono in bianco e nero.
Potrà capitarvi, leggendo le schede tecniche dei vari prodotti, di imbattervi oltre che nel numero di Led presenti anche in un valore numerico espresso in nm (nanometri). Non è altro che la lunghezza d’onda che caratterizza i raggi infrarossi emessi dai Led. La Apeman H45, per esempio, emette infrarossi con lunghezza d’onda di 940 nm.
Fotocamere impermeabili: la certificazione IP
Se state valutando quale fotocamera da caccia comprare, vi chiederete, mentre analizzate le varie offerte online, perché ogni modello è accompagnato dalla “certificazione IP” che ne definisce i gradi di impermeabilità e resistenza alla polvere. La risposta è di facile formulazione, visto che le trail camera sono progettate per funzionare all’aria aperta, quindi per sopportare le intemperie, gli sbalzi termici e le condizioni climatiche più avverse. Facciamo una doverosa premessa per risparmiarvi indesiderate sorprese: tutte le fototrappole incluse nella nostra classifica sono impermeabili all’acqua, ma nessuna è subacquea. Ciò significa che non potete immergerle in acqua.
Spieghiamo adesso cosa indica questa coppia di caratteri numerici che segue la sigla IP. Si tratta del marchio internazionale di protezione ovvero dell’International Protection Rating il quale offre un’informazione teoricamente precisa, cioè derivata in laboratorio, di quanto un dispositivo sia resistente alla polvere e all’acqua.
Le due cifre indicano rispettivamente l’impermeabilità ai corpi solidi (polvere e piccoli detriti) e quella ai liquidi (principalmente acqua).
La prima può assumere valori compresi fra 0 e 6; la seconda valori compresi fra 0 e 9. Più alti i valori, più alta la resistenza che il dispositivo – nel nostro caso la fotocamera da caccia – oppone all’ingresso di polvere e acqua. Se leggete le schede tecniche abbinate alle recensioni dei trail camera presenti in questa guida, noterete valori IP56, IP66 e IP54 e IP65. Ve li riassumiamo in modo dettagliato:
• IP56: dispositivo protetto contro l’accesso di polvere o di un filo sottile (IP5X) e protetto da ondate (IPX6)
• IP66: dispositivo totalmente protetto da polvere (IP6X) e protetto da ondate (IPX6)
• IP54: dispositivo protetto contro l’accesso di polvere o di un filo sottile (IP5X) e protetto da spruzzi
• IP65: dispositivo totalmente protetto da polvere (IP6X) e protetto da getti d’acqua
Come si evince, nessuna fotocamera da noi trattata raggiunge il livello 8 di protezione all’acqua (protetto da immersione permanente in acqua a 1 m di profondità), indispensabile per fare di una fotocamera da caccia un dispositivo subacqueo.
Per completezza di informazione, aggiungiamo che Il livello di protezione 9 non riguarda le fotocamere in quanto esprime il grado di protezione da getti d’acqua ad alta pressione e ad alta temperatura, prove alle quali non sono sottoposte fotocamere da caccia per uso domestico.
Le migliori fotocamere da caccia del 2025
Prodotti raccomandati
WiMiUS H4
I pareri espressi a favore della fototrappola WiMiUS H4 ne fanno una delle più interessanti sul mercato. Costruita in modo adeguato, si mimetizza perfettamente nella natura grazie al rivestimento camouflage particolarmente curato. Gli utenti che l’hanno acquistata garantiscono sull’efficienza del sensore di movimento che riesce a riconoscere soggetti che si muovono anche oltre i 10 metri di distanza. Immagini fisse e filmati Full HD (risoluzione di 1.920×1.080 pixel) sono di qualità soddisfacente.
La WiMiUS H4 è la fotocamera da caccia con il miglior tempo di reazione fra quelle incluse nel nostro servizio di comparazione. Con appena 0,2 secondi è indicata anche laddove occorre monitorare il passaggio di animali selvatici molto veloci. Quanto alla certificazione di impermeabilità e resistenza alla polvere, la scheda tecnica ufficiale riporta IP56, valore perfettamente in linea con la concorrenza. La fototrappola è inoltre progettata per funzionare a temperature molto basse, addirittura fino a -60 °C.
» Scheda Tecnica
Sensore: n.d.
Risoluzione immagini: 12 / 8 / 5 / 2 megapixel
Tempo di reazione: da 0,2 a 0,4 secondi
Distanza operativa: fino a 15 metri
Distanza massima per il flash IR: n.d.
Risoluzione massima video: Full HD (1.920×1.080 pixel)
microfono: sì
Certificazione IP: IP56
Display: 2,3”
Tipo di visione: diurna e notturna (42 Led a infrarossi)
Memory card: micro SD/SDHC (fino a 32 GB)
Angolo di campo dell’obiettivo: 51°
Angolo di campo del sensore: 70°
Funzioni speciali: tre diversi tipi di registrazione (foto, video e foto + video), scatti a intervalli di tempo prestabiliti, protezione tramite password
Autonomia: circa 12 (in stand-by)
Connettività: mini USB 2.0
Alimentazione: 4x oppure 8x batterie LR6 (AA) e tramite alimentatore opzionale
Contenuto della confezione: fotocamera, staffa e placca metallica (con tasselli) per il montaggio a parete, fascia in nylon/poliestere per il fissaggio ad alberi e pali, cavo USB, cavo audio-video
Dimensioni: n.d.
» Scheda Tecnica
Se disponete di un budget intermedio, la fotocamera da caccia WiMiUS è quella da scegliere: ottimo tempo di reazione, buona qualità costruttiva, qualità soddisfacente delle immagini e dei video Full HD, dotazione di accessori per l’uso e il montaggio completa.
Se non conoscete altre lingue oltre l’italiano, sappiate che né il manuale di istruzioni, né il menu interno alla fotocamera da caccia prevedono la lingua italiana. Le specifiche attestano una distanza massima dal soggetto di 15 metri, la più bassa fra i modelli descritti nella nostra guida.
Apeman H45
Modello essenziale ma ben costruito, permette a chiunque di sperimentare le possibilità di monitoraggio offerte dalle fotocamere da caccia senza spendere grosse cifre. L’Apeman H45 è infatti il modello più economico della nostra classifica e come tale uno dei più venduti. Piace a molti per la semplicità d’uso e la possibilità di visualizzare il menu a display anche in italiano. Al contrario, per alcuni utenti il manuale di istruzioni è abbastanza confuso.
La fototrappola Apeman consente di scattare foto singole o multiple, lasciando l’utente libero di impostare un intervallo di tempo tra uno scatto e l’altro. Altrettanto possibile è regolare la durata di ciascun video. Il modello H45 può quindi scattare solo fotografie, riprendere soltanto video oppure scattare e registrare filmati in contemporanea. Buone le immagini (per chi non si aspetta una qualità da reflex), discreti i video in risoluzione Full HD. Come per la gran parte dei prodotti simili, la scheda di memoria SD e le batterie stilo, necessarie per farla funzionare, non sono incluse nella confezione. Gi accessori per il fissaggio sono invece in dotazione.
» Scheda Tecnica
Sensore: CMOS da ¼” e 5 megapixel
Risoluzione immagini: 12 / 8 / 5 / 3 / 1 megapixel
Tempo di reazione: circa 0,5 secondi
Distanza operativa: fino a 20 metri
Distanza massima per il flash IR: 20 metri
Risoluzione massima video: Full HD (1.920×1.080 pixel)
microfono: sì
Certificazione IP: IP66
Display: 2,4” (240×320 pixel)
Tipo di visione: diurna e notturna (26 Led a infrarossi)
Memory card: SD/SDHC (fino a 32 GB)
Angolo di campo dell’obiettivo: 73°
Angolo di campo del sensore: 90°
Funzioni speciali: scatti intervallati per produrre video time-lapse (mediante PC o Mac)
Autonomia: circa 6 mesi (in stand-by)
Connettività: mini USB 2.0
Alimentazione: 4x oppure 8x batterie LR6 (AA) e tramite alimentatore opzionale
Contenuto della confezione: fotocamera, cavo USB, manuale di istruzioni, staffa e placca metallica (con tasselli) per il montaggio a parete, fascia in nylon/poliestere per il fissaggio ad alberi e pali
Dimensioni: 136x97x67 mm
» Scheda Tecnica
Nonostante le foto da 12 megapixel siano frutto di un’interpolazione software (il sensore CMOS ha una risoluzione effettiva di 5 megapixel), la loro qualità è considerata molto buona, sia di giorno, sia di notte. La qualità costruttiva è apprezzabile (dispositivo leggero ma robusto). Il rapporto qualità/prezzo è nel complesso soddisfacente. Menu e manuale sono in italiano.
La qualità dei video Full HD è solo discreta, un po’ al di sotto di quanto la fotocamera da caccia riesce a fare con le immagini fisse. Alcuni utenti ritengono non realistico l’angolo di visuale di 73°, lamentando la facilità con cui i soggetti, spostandosi, escono fuori campo. Non dispone di un’uscita audio/video.
CamPark T70
Almeno sulla carta, è la fototrappola con i più alti valori di impermeabilità all’acqua e resistenza alla polvere (certificazione IP66) per cui dovrebbe garantire tranquillità in tutte le condizioni climatiche e meteorologiche. Le recensioni pubblicate online da chi l’ha già acquistata sono concordi in tal senso. La soddisfazione degli utenti infatti, nei confronti della trail camera Campark T70, è massima. Buono il sistema di apertura e chiusura a libro mediante graffe in metallo, mentre il passante in plastica compreso fra le stesse permette di fissare un lucchetto a tutto vantaggio della privacy e della sicurezza. La fotocamera scatta o riprende filmati ogni qualvolta il sensore di movimento è allertato dal movimento di un animale, ma è possibile anche impostare gli scatti a intervalli di tempo prestabiliti.
» Scheda Tecnica
Sensore: n.d.
Risoluzione immagini: 14 / 8 / 5 megapixel
Tempo di reazione: 0,4 secondi
Distanza operativa: fino a 20 metri
Distanza massima per il flash IR: 20 metri
Risoluzione massima video: Full HD (1.920×1.080 pixel)
Microfono: sì
Certificazione IP: IP66
Display: 2,4”
Tipo di visione: diurna e notturna (44 Led a infrarossi)
Memory card: SD/SDHC (fino a 32 GB)
Angolo di campo dell’obiettivo: n.d.
Angolo di campo del sensore: 40°
Funzioni speciali: stampa della data sulle immagini, della fase lunare e della temperatura esterna. Possibilità di scattare foto a intervalli di tempo prestabiliti.
Autonomia: circa 6 mesi (in stand-by)
Connettività: mini USB 2.0
Alimentazione: 8x batterie LR6 (AA) e tramite alimentatore opzionale
Contenuto della confezione: fotocamera, cavo USB, staffa e placca metallica (con tasselli) per il montaggio a parete, fascia in nylon/poliestere per il fissaggio ad alberi e pali
Dimensioni: n.d.
» Scheda Tecnica
È una delle trail camera più apprezzate, sia per quanto riguarda la qualità delle immagini e dei video, sia per la qualità costruttiva. Completa per quanto riguarda la dotazione di accessori ed eccellente in termini di impermeabilità.
Non è dotata di uscita audio-video per la riproduzione di immagini e filmati su una TV esterna. Il sensore di movimento limita la sua azione a un cono ottico di soli 40°. Da questo punto di vista i modelli concorrenti, almeno sulla carta, fanno meglio. Malgrado questo limite, gli utenti apprezzano la fotocamera soprattutto per quanto riguarda l’efficienza e la capacità di captare i movimenti (a dimostrazione del fatto che i numeri non sono tutto).
Enkeeo PH760
Anche se le istruzioni sono in inglese, non si impiega molto tempo a capire il funzionamento della trail camera Enkeeo e a metterla in funzione. Prevede, come gli altri modelli, diverse opzioni di scatto e cattura video, consentendo di registrare scene soltanto quando il sensore di movimento rileva la presenza di oggetti o animali che si muovono oppure di scattare a intervalli di tempo prestabiliti.
L’alta sensibilità del sensore, lodevole per certi aspetti, può creare problemi per altri, avviando la registrazione o rilasciando l’otturatore anche quando insetti di dimensioni generose, come farfalle o sfingi del gallo, oltrepassano l’obiettivo. Per quanto riguarda il tipo di apertura, la fototrappola Enkeeo mostra lo stesso meccanismo degli altri modelli, ossia a libro.
Dal punto di vista dell’angolo entro il quale il sensore rileva movimenti, invece, questa trail camera mostra di avere qualcosa in più: i 120° non sono infatti pochi.
» Scheda Tecnica
Sensore: CMOS da ½,5” e 5 megapixel
Risoluzione immagini: 16 / 12 / 8 / 5 / 3 / 1 megapixel
Tempo di reazione: da 0,2 a 0,6 secondi
Distanza operativa: fino a 20 metri
Distanza massima per il flash IR: 20 metri
Risoluzione massima video: Full HD (1.920×1.080 pixel)
microfono: sì
Certificazione IP: IP56
Display: 2,4”
Tipo di visione: diurna e notturna (47 Led a infrarossi)
Memory card: SD/SDHC (fino a 32 GB)
Angolo di campo dell’obiettivo: 98°
Angolo di campo del sensore: 120°
Funzioni speciali: Sblocco tramite password
Autonomia: circa 6 mesi (in stand-by)
Connettività: mini USB 2.0
Alimentazione: 4x oppure 8x batterie LR6 (AA) e tramite alimentatore opzionale
Contenuto della confezione: fotocamera, cavo USB, cavo audio-video, manuale di istruzioni, staffa e placca metallica (con tasselli) per il montaggio a parete, fascia in nylon/poliestere per il fissaggio ad alberi e pali
Dimensioni: 18x12x11 mm
» Scheda Tecnica
La fototrappola può essere bloccata tramite password, un valore in termini di privacy e sicurezza. Il sensore di movimento, se impostato alla massima sensibilità, non si fa sfuggire davvero niente. Il comportamente è valutato ottimo sia con la luce solare, sia durante il giorno. È ben costruita e resistente. Ottimo angolo di campo dell’obiettivo.
Data l’efficienza del sensore di movimento, che alla massima sensibilità rileva anche grandi insetti come le farfalle, tende a consumare troppa energia.
SecaCam HomeVista
La scheda tecnica di questa fototrappola lascia intuire punti di forza e punti di debolezza. Sia gli uni, sia gli altri sono confermati dalle recensioni pubblicate online ma il prezzo alto a cui è proposta la rende per una ampia fascia di acquirenti poco appetibile. Se iniziate infatti a confrontare i prezzi delle fotocamere che abbiamo incluso in questa classifica, noterete che la SecaCam HomeVista è la più costosa.
E se si spende circa il doppio di quanto richiesto per comprare le altre fotocamere da caccia, ci si attende, rispetto a queste, molto di più. Ciò non avviene perché la qualità delle immagini e dei video non giustifica l’investimento fatto. Anche la distanza minima a cui il sensore di movimento si attiva non sembra essere da primato. Sembra insomma che la tanto decantata qualità tedesca (SecaCam è infatti un brand tedesco) non trovi riscontro in questo particolare prodotto.
» Scheda Tecnica
Sensore: 5 megapixel
Risoluzione immagini: 12 / 8 megapixel
Risoluzione massima video: Full HD (1.920×1.080 pixel)
microfono: sì
Tempo di reazione: circa 0,4 secondi
Distanza operativa: fino a 15 metri
Distanza massima per il flash IR: 20 metri
Certificazione IP: IP54
Display: 2”
Tipo di visione: diurna e notturna (56 Led a infrarossi)
Memory card: SD/SDHC (fino a 32 GB)
Angolo di campo dell’obiettivo: 100°
Angolo di campo del sensore: n.d.
Funzioni speciali: scatti a intervalli di tempo prestabiliti (per creare time-lapse)
Autonomia: circa 6 mesi (in stand-by)
Connettività: mini USB 2.0
Alimentazione: 8x batterie LR6 (AA) e tramite alimentatore opzionale
Contenuto della confezione: fotocamera, scheda SD da 8 GB, 8x batterie AA Varta, cavo USB, cavo audio-video, fascia in nylon/poliestere per il fissaggio ad alberi e pali
Dimensioni: 13,1×9,8×7,7 mm
» Scheda Tecnica
La dotazione di accessori comprende una scheda di memoria SD da 8 GB e un set di 8 batterie Varta per mettere subito in funzione la trail camera. Ha uno degli obiettivi grandangolari più performanti, grazie ai suoi 100° di angolo di campo.
La dotazione è completa ma il prezzo è abbastanza alto. A un prezzo alto infatti corrispondono altrettanto alte aspettative che, in alcuni casi, vengono disattese. Il sistema di apertura e chiusura della fotocamera è secondo alcuni utenti abbastanza macchinoso. Il consumo di batteria anche piuttosto alto. La vite sporgente sul retro rende difficoltosa l’aderenza alle pareti.
Distianert A300
Prodotto equilibrato che offre a un buon prezzo ciò che serve a una fotocamera da caccia per garantire al suo acquirente prestazioni nella norma. Non eccelle dal punto di vista del tempo di reazione, visto che quello dichiarato oscilla tra 0,6 e 0,8 secondi. Ciò non la rende fulminea quando un animale entra nello spazio monitorato dal suo sensore di movimento. In virtù di questa “lentezza”, la Distianert A300 può non essere indicata per tenere sotto controllo gli scaltri animali del bosco, rivelandosi invece idonea all’uso domestico.
Per monitorare infatti cani e gatti di casa o l’avvicinamento di estranei alla proprietà è infatti perfetta (il prezzo è sicuramente allettante). Evidenzia qualche limite anche per quanto riguarda la massima distanza operativa. Secondo alcuni utenti la fotocamera va in difficoltà quando il soggetto si trova oltre i 10 metri di distanza. Le riprese notturne sono nella media.
» Scheda Tecnica
Sensore: CMOS da ¼ “ e 5 megapixel
Risoluzione immagini: 12 / 8 / 5 megapixel
Tempo di reazione: da 0,6 a 0,8 secondi
Distanza operativa: da 1 a 20 metri
Distanza massima per il flash IR: 20 metri
Risoluzione massima video: Full HD (1.920×1.080 pixel)
microfono: sì (fino a 90 secondi)
Certificazione IP: IP65
Display: 2”
Tipo di visione: diurna e notturna (36 Led a infrarossi da 940 nm)
Memory card: SD/SDHC (fino a 32 GB)
Angolo di campo dell’obiettivo: 60°
Angolo di campo del sensore: n.d.
Funzioni speciali: scatto multiplo (fino a 9 immagini a distanza di un secondo l’una dall’altra)
Autonomia: circa 6 mesi (in stand-by)
Connettività: mini USB 2.0
Alimentazione: 8x batterie LR6 (AA) e tramite alimentatore opzionale
Contenuto della confezione: fotocamera, cavo USB, cavo audio/video, fascia in nylon/poliestere per il fissaggio ad alberi e pali, telecomando, manuale di istruzioni
Dimensioni: n.d.
» Scheda Tecnica
La trail camera Distianert A300 è una delle poche a disporre di un telecomando per il controllo remoto. Offre inoltre l’uscita audio/video per il collegamento a una TV o a un impianto di sorveglianza esterno. Si può usare lo schermo LCD per capire dove punta l’obiettivo prima di fissare la trail camera al proprio supporto. Il display anteriore ne facilita infatti il posizionamento.
Le principali critiche mosse alla fotocamera da caccia Distianert riguardano la limitata distanza alla quale effettivamente riesce a rilevare i movimenti. Diversi utenti lamentano l’impossibilità di andare oltre i 10 metri. Il tempo di reazione inoltre non è eccellente.
Come usare una fotocamera da caccia
Volete usare nel migliore dei modi il vostro nuovo dispositivo di monitoraggio? Prima di tutto leggete il manuale di istruzioni cartaceo. Prendetevi qualche minuto di tempo per capire, osservando gli schemi grafici, come fissarla al supporto cui è destinata (palo, rete, ramo d’albero, parete e via dicendo).
Se questo è un palo o un ramo d’albero, utilizzate la fascia in nylon/poliestere che con buona probabilità avete trovato nella confezione insieme alla fototrappola. Se invece volete posizionarla in modo stabile e sicuro su una superficie orizzontale o verticale, dovrete usare il supporto a inclinazione variabile e la placca metallica a tre o a quattro fori. Anche questi accessori sono in dotazione alla quasi totalità dei modelli venduti online.
Se la superficie su cui intendete assicurare la placca è in legno, vi basterà assicurarla con delle semplici viti (non necessariamente da legno visto il peso contenuto che dovranno sostenere). Se invece la superficie di ancoraggio è in muratura, dovrete ricorrere ai tasselli in plastica. Armatevi di trapano con punta di diametro opportuno e procedete. Valutate le vostre effettive capacità nel campo del fai da te: se non possedete un trapano o non siete capaci di usarlo, affidatevi a un paio di mani esperte.
Dove posizionare la trail camera
Le fotocamere da caccia sono caratterizzate da un grado di impermeabilità all’acqua più o meno alto e da una buona resistenza alla polvere (il paragrafo, sopra, dal titolo Fotocamere impermeabili: la certificazione IP entra nel merito) per cui non temono la pioggia, la neve e le intemperie in generale.
Occorre tuttavia posizionarle in modo da limitarne lo stress ambientale: se avete la possibilità di installare una piccola copertura sopra la fotocamera da caccia, fatelo! Anche se il funzionamento è garantito sotto la pioggia, le gocce d’acqua che si accumulano sulla lente esterna dell’obiettivo compromettono fortemente la qualità delle immagini.
Posizionatela inoltre in modo che il sole non venga mai a trovarsi di fronte all’obiettivo. I soggetti risulterebbero controluce e la loro leggibilità dentro gli scatti o i video fortemente compromessa. Recatevi in anticipo sul luogo da monitorare, osservate l’andamento del sole nell’arco dell’intera giornata e comportatevi di conseguenza. Installare la fotocamera in modo corretto, soprattutto se ricorrete alla placca metallica e ai tasselli in nylon, può farvi risparmiare davvero tanta fatica.
Non dimenticate inoltre che per accedere alla scheda di memoria SD, al display LCD e ai pulsanti della console, è necessario aprire la fotocamera a libro. Fissatela in modo che questa operazione non sia troppo difficoltosa. L’impermeabilità delle fototrappole è garantita infatti da questo tipo di apertura/chiusura che preserva i punti più soggetti alle infiltrazioni dall’acqua, dalla polvere e dal riscaldamento diretto del sole.
Come si accede a foto e video registrato dalla trail camera
Per accedere alle fotografie scattate o ai video ripresi dalla fotocamera da caccia, potete procedere in quattro modi:













