La migliore fotocamera mirrorless

Ultimo aggiornamento: 21.11.18

Fotocamere mirrorless – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2018

 

Le fotocamere mirrorless hanno guadagnato negli ultimi anni consensi fino a diventare oggetto del desiderio per la gran parte degli appassionati di fotografia e ripresa video. Dal canto loro, i produttori hanno affinato le tecnologie in esse integrate fino a farne dispositivi dalle grandi potenzialità, adatti anche all’utenza professionale. Per questo motivo, le mirrorless hanno oggi prezzi bassi, medi e alti, compresi tra poche centinaia di euro e qualche migliaio. Abbiamo raccolto in questo articolo quelle che secondo noi sono le migliori fotocamere mirrorless del 2018.

Al primo posto della classifica abbiamo collocato la Fujifilm X-T2 che per molti versi può essere considerata un’ammiraglia, al secondo la Sony Alpha 6300 progettata per garantire risultati sorprendenti anche (e soprattutto) quando utilizzata per realizzare filmati di qualità. Il terzo posto va alla mirrorless Panasonic Lumix DMC-GX80H per le dimensioni particolarmente contenute e la buona qualità del suo mirino elettronico (LVF, Live View Finder). Le altre, proposte da Canon, Nikon e Olympus, restano comunque delle scelte molto valide.    

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere la migliore fotocamera mirrorless

 

 

Scegliere la migliore fotocamera mirrorless o quella più coerente con i propri gusti ed esigenze non è facile. Ci sono modelli, tra quelli venduti online, che primeggiano per qualità dell’immagine, altri per la resa video, altri ancora per gli aspetti pratici legati alla maneggevolezza, al peso, al display orientabile e via dicendo.

Analizzare ogni singola caratteristica e confrontare i prezzi per ciascun modello porterebbe via troppo tempo per cui vi descriviamo le caratteristiche tecniche e le peculiarità tecniche che non si possono e non si devono trascurare. Se seguirete i consigli d’acquisto contenuti nella guida che segue, saprete mettere in comparazione le mirrorless di vostro interesse fino a scegliere quella per voi più indicata. Badate bene che spesso online ci si imbatte in offerte degne della massima attenzione e che potrebbero, pur regalandovi una fotocamere mirrorless leggermente diversa da quella dei vostri sogni, farvi risparmiare un bel po’ di soldi.

 

Guida all’acquisto

 

È questione (innanzitutto) di peso, dimensioni e… discrezione

Con la diffusione capillare della fotografia da smartphone, il mercato fotografico ha visto l’attenzione degli utenti interessati alla qualità e a migliorare la propria tecnica fotografica spostarsi verso le fotocamere di fascia medio-alta. Insieme con le reflex e le compatte premium, quelle cioè che assicurano prestazioni soddisfacenti sia per i professionisti sia per gli appassionati, hanno con il tempo guadagnato consensi e importanti quote di mercato anche le fotocamere mirrorless.

Definite così perché prive di specchio reflex che devia i raggi di luce provenienti dall’obiettivo verso il mirino ottico, devono parte del loro successo alle dimensioni e al peso contenuti. Consentendo inoltre di cambiare obiettivo secondo le necessità, proprio come si farebbe con una macchina reflex, le mirrorless mettono in condizioni il fotografo o l’appassionato di far fronte a ogni tipo di soggetto e situazione (dalla fotografia macro al paesaggio, dalla cerimonia alle riprese sportive).

Il loro gradimento è cresciuto nel tempo insieme alla qualità delle immagini, alla precisione dei sistemi autofocus, alla possibilità di essere connesse allo smartphone o al tablet via Wi-Fi o Bluetooth, alle enormi potenzialità in fase di ripresa video ad alta definizione o 4K, nonché alla disponibilità di ottiche sempre più raffinate.

La facilità con cui si trasportano in piccole borse e si passa quasi inosservati quando le si utilizza permette ai fotografi di agire e lavorare nella massima discrezione. Pensate ai fotoreporter, a chi fa street photography e all’opportunità di svolgere il proprio lavoro senza doversi muovere con ingombranti e vistose macchine appese al collo o nello zaino. Questo aspetto ha contribuito a decretarne il successo.  

 

Cos’è una mirrorless

Il termine “mirrorless” tradotto dall’inglese significa “senza specchio”. Una mirrorless è quindi una fotocamera a ottiche intercambiabili priva di specchio reflex, di pentaprisma (o pentaspecchio) e di mirino ottico. Ricordiamo che lo specchio reflex, nelle tradizionali reflex, è inclinato di 45° rispetto alla direzione dei raggi luminosi che attraversano le lenti dell’obiettivo, rendendo le immagini capovolte. E che il pentaprisma (talvolta sostituito dal pentaspecchio nelle reflex più economiche) si occupa di deviare i raggi luminosi riflessi dallo specchio reflex e di invertire nuovamente l’immagine, prima che questa giunga nel mirino, riportandola nella giusta rappresentazione al nostro occhio.

Con simili presupposti, le mirrorless si preannunciano e sono macchine fotografiche molto più piccole e leggere delle tradizionale reflex. Non si commette un grosso errore se si considerano le mirrorless delle macchine “ibride”, a metà fra le compatte e le reflex. Una delle loro peculiarità, che è anche alla base delle ridotte dimensioni, è il basso tiraggio ovvero la ridotta distanza che intercorre fra il sensore di immagine CMOS e l’anello di attacco dell’obiettivo.

In una reflex di fascia professionale, il tiraggio può addirittura essere triplo di quello di una mirrorless di pari prestazioni e prezzo. Le piccole dimensioni del corpo camera si riflettono su ottiche più leggere e maneggevoli, a tutto vantaggio della praticità d’uso. Praticità che spesso suggerisce ai vari utenti quale mirrorless comprare.

Mirino ottico ed elettronico

L’assenza dello specchio reflex, dentro una mirrorless, e di un pentaprisma (o di un più economico pentaspecchio) che rifletta i raggi luminosi indirizzandoli verso il mirino, definisce un’ulteriore sostanziale differenza fra macchine reflex e mirrorless: le prime dispongono di un mirino ottico, le seconde di un mirino elettronico la cui immagine è derivata dalle informazioni provenienti dal sensore di immagine.

Il mirino elettronico delle mirrorless è spesso indicato con l’acronimo EVF, dall’espressione inglese Electronic ViewFinder. Dire quali dei due tipi di mirino sia migliore non è facile e forse neanche possibile. Ci sono fotografi che ritengono il mirino ottico insostituibile per la capacità di restituire l’inquadratura del soggetto in modo del tutto naturale.

Altri apprezzano invece dei mirini elettronici la possibilità di vedere in anteprima la fotografia come effettivamente sarà salvata nella scheda di memoria. Badate bene che un mirino elettronico, per quanto avanzato e risoluto (si va in diversi casi oltre i due milioni di pixel), è pur sempre un display elettronico che funzionerà solo a fotocamera accesa. Va anche detto che la loro qualità ha raggiunto livelli tali di eccellenza che, almeno in condizioni di luce diurna, può essere difficile distinguerli dai mirino ottici.      

 

Mirrorless senza mirino

Non sono pochi i modelli mirrorless che per contenere le dimensioni del corpo macchina e i costi di produzione, rinunciano al mirino elettronico, costringendo a comporre l’inquadratura nel display posteriore, talvolta fisso, talvolta orientabile. L’operazione è agevole vista l’assoluta qualità dei monitor e la tecnologia touch-screen ormai adottata con molti modelli, ma può risultare difficoltosa in condizioni di forte illuminazione.

Pensate per esempio alle classiche foto fatte in spiaggia, in pieno sole, quando il monitor perde inevitabilmente in leggibilità. Valutate bene perché la comodità di disporre di un mirino elettronico in alcune situazioni fa davvero la differenza. E valutate anche la presenza di un display orientabile perché permette di fotografare da posizioni altrimenti impossibili: dal basso, dall’alto e di sbieco senza dover fare grandi acrobazie. Un monitor orientabile, nella gran parte dei casi, permette anche, posizionando la fotocamera su un tavolo o su un treppiedi, di realizzare facilmente bellissimi selfie. Se quindi vi state chiedendo come scegliere una buona mirrorless, la risposta è che dovrebbe possedere, se non entrambi, almeno uno dei due, fra mirino elettronico e display orientabile.          

Non tutti i sensori sono uguali

Le mirrorless utilizzano sensori di immagine CMOS di dimensioni e rapporto di aspetto differenti. Il rapporto di aspetto (indicato anche con la locuzione latina aspect ratio), in particolare, è dato dal rapporto fra la base e l’altezza del fotogramma. Gli attuali rapporti di aspetto sono 3:2 e 4:3. Il primo è tipico dei sensori Full Frame (36×24 mm), degli APS-C (mediamente 22,3×14,9 mm) e dei CX di Nikon (13,2×8,8 mm).

Ed è anche quello che caratterizza le diffuse stampe in formato cartolina 10×15 cm. Il rapporto d’aspetto 4:3 è invece appannaggio dei sensori in formato Micro Quattro Terzi (17,3×13 mm) adottati per esempio da Olympus e Panasonic. Il rapporto di aspettano non influenza le prestazioni del sensore quindi la qualità delle immagini, mentre le dimensioni (da non confondere con la risoluzione) offrono in linea di massima qualche informazione circa i punti di forza e di debolezza dei modelli che le adottano.

Si può affermare – con la giusta cautela – che a parità di risoluzione sensori di superficie più ampia producono immagini più belle e pulite. Un CMOS Full Frame da 20 megapixel cattura, a livello di fotodiodi, più luce di quanto facciano un CMOS CX o un Micro Quattro Terzi di pari risoluzione. Il rumore di fondo, soprattutto quando si spinge la sensibilità dei sensori oltre i valori ISO di 400 e 800, è più diffuso fra le immagini prodotte dai sensori piccoli. Fatta questa premessa, è d’uopo aggiungere che la quantità di luce catturata non è l’unico elemento che distingue un tipo di sensore dall’altro.

Per completezza di informazione, aggiungiamo che il mercato professionale mette a disposizione macchine mirrorless con sensori anche più grandi del pieno formato (Full Frame). Si tratta della GFX 50S di Fujifilm e della X1D di Hasselblad, rispettivamente da 51,4 e 50 megapixel, vere e proprie macchine medio-formato senza specchio il cui prezzo però le allontana dai modelli e dalle finalità di questo articolo.

 

A ogni sensore il suo fattore di crop

A fare la differenza è anche il cosiddetto fattore moltiplicativo che, nei formati diversi dal Full Frame (pieno formato), aumenta le focali degli obiettivi utilizzati. Più nel dettaglio, le focali equivalenti: per un sensore APS-C si ottengono moltiplicando per 1,5 o 1,6 le distanze focali proprie degli obiettivi, per un sensore Micro Quattro Terzi moltiplicando per 2, per un sensore CX moltiplicando per 2,7.

È questo un aspetto importante da considerare poiché maggiore è il fattore moltiplicativo (detto anche fattore di crop) più gli obiettivi tenderanno alle lunghe focali, perdendo in capacità grandangolare. I vari produttori rimediano egregiamente ampliando continuamente il parco ottiche dedicato ai loro modelli mirrorless e mettendo a disposizione obiettivi in grado di garantire focali ultra-grandangolari anche ai più piccoli sensori come i CX di Nikon.

I limiti si evidenziano quando, mediante anello adattatore, originale o compatibile, si fissano alle mirrorless le ottiche nate per il mondo reflex. Sempre a tal riguardo, occorre sottolineare che, se da un lato ne risentono i grandangoli, dall’altro ne guadagnano i teleobiettivi. Supponendo di montare uno zoom 70-200mm su una mirrorless Micro Quattro Terzi o CX, si ottengono focali equivalenti rispettivamente di 140-400mm e 189-540mm. Tutto questo mantenendo invariate le massime aperture di diaframma sull’intero range di focale.    

Autofocus ibrido

Il sistema AF (autofocus) è stato nei primi anni di vita delle mirrorless il loro principale punto di debolezza. Basato esclusivamente sul rilevamento del contrasto, come accade per la gran parte delle compatte a ottica fissa e per alcuni modelli mirrorless in commercio, era (ed è) preciso ma piuttosto lento.

Ciò rendeva le fotocamere mirrorless adatte a fotografare soggetti statici o in lento movimento, del tutto inadeguate alla fotografia sportiva o di azione in generale. Il grande assente, che poneva le mirrorless più di un gradino al di sotto delle reflex, era il sistema AF a rilevamento di fase (in inglese detto Face Detection). Le reflex infatti trasmettono parte della luce che incide lo specchio reflex fino al sub-specchio retrostante, che ne devia i raggi verso il basso fino a farli incidere su un sensore autofocus dedicato.

Il problema è stato definitivamente risolto dai produttori che integrano sui modelli mirrorless attualmente disponibili sistemi AF ibridi, in grado cioè di mettere a fuoco sia rilevando il contrasto nei vari punti dell’immagine, sia la fase (come accade nelle reflex). Ciò è stato possibile grazie all’uso di alcuni pixel del sensore CMOS che vengono utilizzati allo stesso modo in cui le reflex sfruttano i sensori AF posizionati nella parte bassa del box specchio.

Con i sistemi AF ibridi le mirrorless hanno colmato gran parte del gap che le differenziava dalle DSLR, rivelandosi precise e veloci con ogni tipo di soggetto, anche in rapido movimento, sia quando utilizzate per fare fotografie, sia quando chiamate a registrare video di altissima qualità. Va detto comunque che il sistema AF a rilevamento del contrasto è stato negli anni perfezionato e che le mirrorless che lo adottano ancora in modo esclusivo sono comunque in grado di garantire ottimi risultati.

 

Le migliori fotocamere mirrorless del 2018

 

Se volete acquistare un mirrorless per approcciare il loro affascinante mondo e al tempo stesso non volete rischiare di sbagliare, potete tranquillamente indirizzarvi verso uno dei modelli di cui in breve vi offriamo una recensione. Non dovrete in questo modo chiedervi dove acquistare e cercare ulteriori pareri online. Ricordate inoltre, vista l’alta qualità dei modelli proposti, che non ha tanto senso parlare di migliore marca quanto di migliore mirrorless per quelle che sono le vostre necessità. E che il modello nuovo, per un dato produttore, non necessariamente è migliore del precedente.

 

Prodotti raccomandati

 

Fujifilm X-T2

 

Principale vantaggio:

Il pregio principale della fotocamera mirrorless X-T2, prodotta dalla nota azienda giapponese Fujifilm, è rappresentato dalle sue caratteristiche tecniche ben equilibrate, che le garantiscono un’elevata versatilità e le permettono di affrontare qualsiasi tipo di situazione, sia per per gli scatti sia per le riprese video.

 

Principale svantaggio:

L’unica pecca della X-T2, secondo le testimonianze di alcuni acquirenti, è la durata della batteria che si è rivelata inferiore a quanto dichiarato nelle specifiche; ma permette di fare dai 350 ai 400 scatti.

 

Verdetto 9.8/10

Nel complesso è una fotocamera mirrorless solida e ben progettata, con caratteristiche e prestazioni di ottimo livello, in grado di soddisfare anche i fotografi più esigenti.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Apprezzata anche dai fotografi professionisti

L’azienda giapponese Fujifilm è attiva nel settore della fotografia, con la produzione di fotocamere compatte, reflex e mirrorless, pellicole fotografiche per uso professionale e semiprofessionale, ma anche nel campo dei sistemi grafici e di stampa, apparecchiature medicali, dispositivi ottici, prodotti industriali, semiconduttori, biomateriali e cosmetici.

La fotocamera mirrorless X-T2 appartiene alla nuova serie X, perfezionata da Fujifilm, e si distingue innanzitutto per aver unito in maniera magistrale la tecnologia digitale a quella analogica al fine di offrire un livello di prestazioni a dir poco eccellente, nei limiti della sua categoria, che ha davvero poco da invidiare a quello di una fotocamera reflex professionale; le sue dimensioni compatte e spigolose le donano un aspetto vintage, che ricorda molto quello delle macchine fotografiche in uso negli anni ’80, ma le sue features tecnologiche sono all’avanguardia sotto tutti gli aspetti e hanno soddisfatto perfino le aspettative di molti fotografi professionisti.

Prestazioni eccellenti

La Fujifilm X-T2 è dotata del sensore X-Trans CMOS III da 24,3 megapixel, di tipo APS-C, e di un processore ad alta velocità X-Processor Pro, per l’elaborazione delle immagini e una corretta riproduzione del colore e dei gradienti di tonalità, sia per le fotografie sia per i video, con una sensibilità in uscita fino a 12.800 ISO, incrementabile a 25.660 e 51.200 ISO.

Ha quattro diverse modalità di esposizione e può scattare foto con una risoluzione massima di 6.000 x 4.000 pixel, in formato JPEG e RAW, e registrare video in formato MPEG-4 AVC/H.264 con una risoluzione massima Ultra HD 4K e audio stereo con campionamento a 48 kHz; le ghiere di controllo e impostazione sono tutte meccaniche, quindi estremamente affidabili, e l’otturatore può essere impostato per funzionare in maniera meccanica, con una velocità variabile da 30 secondi a 1/8.000 di secondo, o elettronica, variabile da 30 secondi a 1/32.000 di secondo.

 

AF veloce e mirino elettronico

Possiede anche un autofocus molto veloce e preciso, grazie agli algoritmi migliorati che permettono di mettere a fuoco in modo rapido e preciso anche i piccoli punti di luce, gli oggetti a basso contrasto e i soggetti dalla struttura fine e delicata, come il pelo degli animali o le piume degli uccelli.

Uno degli aspetti più apprezzati della Fujifilm X-T2, però, rimane il mirino elettronico EVF, che permette di visualizzare in anteprima, tramite il display LCD collocato sul retro del corpo macchina, le variazioni di luce dovute all’esposizione e alle impostazioni selezionate, prima ancora di realizzare lo scatto.

 

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Sony Alpha 6300

 

I grandi progressi compiuti da Sony nel settore fotografico e, in particolare, nel segmento mirrorless, trovano conferme in uno dei modelli APS-C più venduti: la Alpha 6300. Erede della Alpha 6000, di cui la 6300 sta ripetendo il successo, eccelle sia dal punto di vista dello scatto fotografico, sia delle ripresa video.

D’altronde, le fotocamere mirrorless Sony sono un punto di riferimento soprattutto per chi registra filmati per passione o lavoro. Un riconoscimento che Sony ha ottenuto integrando sistemi AF avanzati e precisi, non solo nei confronti dei soggetti statici ma anche di quelli in rapido movimento. La Alpha 6300 vanta un numero di punti AF quasi esagerato: ben 425, a coprire la quasi totalità dell’inquadratura. Il sensore è un CMOS Exmor da 24,2 megapixel a cui si affianca il collaudato processore Bionz X.

Oltre a integrare un ottimo display a orientazione variabile, mette a disposizione anche un EVF ossia un mirino elettronico OLED in grado di coprire il 100% della scena inquadrata e di restituire un’immagine, grazie agli oltre 2 milioni di punti da cui è composto, molto prossima a quella reale.  

Pro
Qualità della ripresa video:

sembra essere il punto forte di una fotocamera che eccelle anche sugli altri fronti. La qualità della ripresa video, nelle modalità Full HD e 4K, è eccellente.

Video Full HD a 120 fps:

se vi piacciono o avete necessità di realizzare video slow-motion, ovvero filmati che riproducano a velocità ridotta eventi che normalmente di svolgono a velocità elevate, la Sony Alpha 6300 è la fotocamera che fa per voi. La possibilità di riprendere in Full HD fino a 120 fps permette di dar vita a ottimi slow-motion.

Contro
Tende a surriscaldare:

molti utenti lamentano un eccessivo riscaldamento durante le riprese 4K che porta allo spegnimento della macchina fino a naturale raffreddamento.  

Menù poco intuitivi:

non è la prima volta che lo segnaliamo. Serve un po’ di pratica per raggiungere la confidenza necessaria a padroneggiare il menu delle mirrorless Sony e quindi di questa Alpha 6300.

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Panasonic DMC-GX80H

 

Compattezza ed estrema maneggevolezza fanno di questa mirrorless Panasonic il modello ideale per chi ama muoversi leggero. Senza rinunciare alla qualità delle immagini e dei video, anche alla risoluzione 4K, la Panasonic Lumix GX80H pesa appena 426 grammi (il solo corpo) e mette a disposizione un sensore Live MOS da 16 megapixel e un doppio sistema di stabilizzazione delle immagini a cinque assi (Dual I.S.) che combina la stabilizzazione del corpo e dell’obiettivo per permettere di guadagnare fino a 4 stop, sia con le immagini statiche, sia con i video.

Ha un ottimo mirino elettronico – uno dei migliori della categoria – che può essere attivato o disattivato secondo le necessità. Copre il 100% della scena inquadrata e vanta una impressionante risoluzione di 2.764.000 punti. Con la funzione 4K Photo potrete anche scegliere un fotogramma dal video catturato in 4K a 30 fps ed isolarlo come immagine. Una comodità, per esempio, quando occorre estrarre fotogrammi da un video durante il montaggio e usarli come cartoline o copertine.

Considerate che la GX80H, come tutte le mirrorless 4K Panasonic (e Olympus) sfrutta un sensore in formato Micro Quattro Terzi e che la lunghezza focale equivalente delle ottiche che monterete si ottiene moltiplicando per due quella reale.    

 

 

Pro
Mirino elettronico:

se ne sente l’utilità soprattutto in pieno sole, quando il display della fotocamera, seppur di ottima fattura, è poco fruibile.

Ottimo obiettivo:

se acquistata in kit con l’obiettivo 14-140mm, la fotocamera permette di far fronte da subito a una grande varietà di soggetti visto che la focale equivalente che si ottiene moltiplicando x2, è 28-280mm (un grandangolo classico e un super teleobiettivo).

Contro
Microfono esterno:

viste le potenzialità in ambito video, è un vero peccato che manchi l’ingresso mini-jack per il microfono esterno.

Grip limitato:

è quanto fanno notare alcuni utenti che l’hanno già messa alla prova. Il corpo piccolo rende a volte la presa poco sicura.

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Canon Eos M6

 

Simile alla Eos M5, la mirrorless Canon Eos M6 se ne discosta per l’assenza del mirino elettronico (se volete, potete acquistarlo a parte e fissarlo alla slitta porta-accessori), per un corpo camera di dimensioni più contenute e un prezzo più basso.

Dal punto di vista delle prestazioni, la fotocamera si attesta su livelli più che buoni grazie anche alla tecnologia Dual Pixel CMOS AF che, integrata nel sensore di immagine, assicura ottime velocità di messa a fuoco sia durante la ripresa video, sia in fase di scatto. Come nelle più recenti e costose macchine Canon, questa tecnologia AF, a rilevamento di fase, affianca quella a rilevamento del contrasto.

Il sensore è un CMOS in formato APS-C da 24,2 megapixel, ben supportato dal processore di immagini Digic 7 il quale, oltre a contenere il rumore di fondo, permette di catturare fotografie alla velocità massima di 7 fps. Sul fronte video, Canon persevera nella politica di non dotare le sue fotocamere di fascia media della registrazione 4K, limitando la risoluzione alla Full HD. Quanto alla connettività, gli standard presenti sono il Wi-Fi, l’NFC e il Bluetooth.    

Pro
Microfono esterno:

il mini-jack da 3,5 mm è un plus per chi acquista la fotocamera per realizzare video, poiché consente di collegare microfoni esterni.

Qualità costruttiva:

i materiali impiegati sono di ottima qualità e questa è confermata dal peso complessivo della macchina, simile a quello di una reflex entry-level.

Autofocus con tecnologia CMOS Dual Pixel:

permette di integrare in una macchina mirrorless, quindi priva di specchio, l’autofocus a rilevamento di fase che caratterizza per precisione e velocità le fotocamere reflex.

Contro
Display touch troppo sensibile:

alcuni utenti riportano la facilità con cui si effettuano selezioni involontarie del menu quando si tiene la macchina a tracolla.

Video fermo al Full HD:

non è detto che se ne avverta la mancanza, ma la Canon Eos M6 consente una risoluzione massima in fase di cattura video di 1.920x1.080 pixel.

Autonomia:

quella dichiarata dovrebbe coprire circa 300 scatti. Con il Wi-Fi o il Bluetooth attivati, l’autonomia tende a ridursi parecchio. La porta micro USB non prevede inoltre funzioni di ricarica tramite power-bank.

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Fujifilm X-A3

 

Se si considera il rapporto qualità/prezzo, la Fujifilm X-A3 è una delle migliori mirrorless entry-level. Oltre a vantare un’ottima qualità costruttiva e un design rétro particolarmente piacevole, offre una qualità delle immagini di tutto rispetto. Merito del sensore CMOS in formato APS-C da 24,2 megapixel e del processore di immagine EXR II che velocizza le operazioni di calcolo.

È venduta insieme all’obiettivo Fujinon XC 16-50mm f/3,5-5,6 OIS II che regala una focale equivalente a 24-75mm e la ripresa macro a soli 7 cm dal soggetto. Le diverse modalità pellicola (provia, velvia, astia, classic chrome, etc…), tipiche delle mirrorless Fujifilm, consentono al fotografo di sperimentare e liberare la propria creatività, riproducendo a distanza di anni gli stessi risultati estetici delle pellicole analogiche che hanno fatto la storia del brand giapponese.

Il sistema AF è a rilevamento del contrasto su 77 punti selezionabili anche dall’utente (singolarmente o a gruppo). Buona la velocità dello scatto a raffica, fino a 6 fps, e la ripresa video Full HD.

Pro
Funzione time-lapse:

la macchina permette di creare filmati accelerati di eventi che normalmente si svolgono a velocità molto basse, talvolta impercettibili all’occhio umano (un fiore che sboccia, un innalzamento di marea, una piazza che si riempie di gente, etc…).

Qualità costruttiva:

come la gran parte delle mirrorless Fujifilm, anche la X-A3 vanta una buona qualità dei materiali impiegati per costruirla.

Display orientabile:

fa un passo in avanti la X-A3 rispetto alla X-A2 grazie a un display che ruota di 180° e permette di comporre agevolmente i selfie.

Contro
Manca il mirino elettronico:

se ne avverte la mancanza in condizioni di forte luce. Non è possibile dotare la macchina neanche di un mirino esterno opzionale.

Messa a fuoco di soggetti in movimento:

il sistema AF della fotocamera mostra qualche incertezza con i soggetti che si muovono. Si deve comunque ricordare che la X-A3 non è una macchina progettata per la fotografia d’azione.

Scarsa autonomia:

le diverse recensioni online fanno riferimento a un’autonomia che difficilmente supera i 150 scatti.

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Nikon 1 J5

 

Malgrado non sia una delle mirrorless più recenti, la Nikon 1 J5 continua a catturare l’attenzione degli appassionati per le ottime prestazioni velocistiche. È infatti una delle poche a poter vantare, nella sua fascia di prezzo, uno scatto a raffica che raggiunge la velocità di 20 fps con AF continuo, di 60 fps con AF bloccato sul primo fotogramma.

Scattare a 20 fps con AF continuo significa poter inquadrare un soggetto in rapido movimento e fotografarlo ad alta velocità con la certezza di ottenere scatti nitidi e fruibili. Merito del sistema AF ibrido, a rilevazione di fase e del contrasto, e dell’otturatore elettronico che permette tempi di esposizione minimi, fino a 1/16.000 secondo.

Quanto alla risoluzione, il sensore CMOS utilizzato da Nikon nelle sue “1” è il CX da 13,2×8,8 mm, più piccolo dell’APS-C e di tutti i sensori a bordo delle mirrorless. Il processore di immagini EXPEED 5A offre il necessario a produrre fotografie di ottima qualità, anche in condizioni di luce non eccellenti. L’obiettivo in dotazione, il 1 Nikkor 10-30, è ad apertura automatica e offre una zoom motorizzato per cui non dovrete preoccuparvi di ruotarlo a mano per avvicinarvi o allontanarvi dal soggetto.

Pro
Sistema AF:

malgrado il sistema di messa a fuoco delle Nikon 1 abbia i suoi anni, resta ancora un punto di riferimento per il settore delle mirrorless. La J5 vanta 171 punti AF di cui 105 a rilevamento di fase.

Scatto a raffica:

è il fiore all’occhiello del sistema Nikon 1. Anche questa fotocamera può catturare immagini alla velocità di 20 fps con fuoco continuo, di 60 fps con fuoco bloccato sul primo fotogramma.

Possibilità di divertimento:

oltre allo scatto “normale”, è possibile ricorrere a diverse modalità creative quali l’HDR, il panorame semplificato, gli effetti flou, miniatura, selezione colore e via dicendo.

Contro
È un sistema chiuso:

è un vero peccato che una macchina fotografica così ben congegnata, manchi di una slitta porta accessori e di un ingresso mini-jack per microfono esterno e un altro a cui collegare una cuffia per monitorare l’audio durante la registrazione dei video.  

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Olympus Pen E-PL8

 

Se il vostro obiettivo è possedere una mirrorless che faccia la differenza dal punto di vista estetico, il catalogo Pen è il posto giusto dove cercare. E la Olympus Pen E-PL8 esalta la qualità costruttiva e il fattore vintage ai massimi livelli.

Disponibile in tre colori, tutti abbinati all’ottimo alluminio e alla similpelle, racchiude la tecnologia giusta per iniziare a fotografare in modo serio. I suoi 326 grammi per il solo corpo macchina ne fanno una delle mirrorless più leggere sul mercato. La buona qualità delle immagini è affidata a un sensore CMOS in formato Micro Quattro Terzi da 16,1 megapixel e al processore di immagini di settima generazione TruePic VII.

Non manca un display orientabile su più assi, il cui uso richiede però un minimo di confidenza. Mettete in conto se la acquistate che dovrete comporre le inquadrature in quest’ultimo poiché non avrete a disposizione un mirino elettronico e che dovrete mettere in tasca il flash esterno in dotazione poiché non integrato nella macchina.    

Pro
Design vintage:

se vi piacciono le fotocamere di aspetto rétro, difficilmente resisterete al look della Olympus Pen E-PL8. In entrambe le varianti di colore (nero e beige), è davvero molto bella.

Filtri creativi:

un’ampia gamma di filtri artistici rende l’uso della macchina ancora più divertente.

Qualità delle immagini:

per essere una fotocamera di livello entry-level e destinata a chi si avvicina al mondo delle fotografia mirrorless, si comporta piuttosto bene. Nitidezza e resa cromatica sono buone anche in condizioni di luce non ottimali.

Contro
Non ha il flash:

La presenza del flash esterno Olympus FL-LM1 dentro la confezione sopperisce all’assenza di un flash integrato. Una volta montato non sarà possibile fissare alla hot-shoe un mirino elettronico opzionale.

Menu migliorabile:

le voci del menu non sono disposte in modo molto intuitivo. Se la Pen E-PL8 è la vostra prima Olympus, vi ci vorrà un po’ per prendere la giusta confidenza.

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Fujifilm X-T2

 

È una mirrorless di fascia alta, concepita per sostituire in tutto e per tutto una reflex professionale. Con questo scopo, gli ingegneri Fujifilm hanno progettato la X-T2, che in parte riprende le caratteristiche della X-T1, rendendo però più confortevole il corpo macchina, grazie a una impugnatura laterale un po’ più sporgente.

La fotocamera è inoltre tropicalizzata così che non dobbiate preoccuparvi delle condizioni ambientali e meteo in cui andrete ad operare. Umidità e pioggia leggera non sono affatto un problema per questa macchina. E se avrete bisogno di autonomia aggiuntiva, per far fronte a lunghi e impegnativi reportage, potrete abbinare il battery grip opzionale, ovvero il VPB-XT2. Nel cuore della fotocamera si trova un sensore CMOS X-Trans III da 24,3 megapixel a supporto del quale trova posto l’X-Processor Pro che permette alla macchina di raggiungere prestazioni eccellenti anche per quanto riguarda la velocità di scatto: fino a 14 fps.

Dal punto di vista video, la qualità è garantita dalla risoluzione 4K (2160p). Una nota di merito va al sistema AF a rilevamento di fase a 355 punti. Potrete selezionare con il joystick presente sul retro della macchina sia punti AF singoli, sia zone AF composte da 3×3, 5×5 e 7×7 punti.

Pro
Mirino elettronico:

anche se non è un mirino ibrido (come quello di altre mirrorless Fujifilm), la qualità è eccellente e difficilmente vi farà rimpiangere, soprattutto in buone condizioni di luce, i mirini ottici delle fotocamere reflex.

Display orientabile:

accresce l’efficienza della macchina, favorendo la discrezione di scatto soprattutto se si fa street photography.

Impugnatura:

la forma del corpo macchina e della sporgenza laterale rendono la presa particolarmente comoda ed ergonomica.

Contro
Display orientabile:

benché la fotocamera offra un display orientabile, il ribaltamento è poco pratico e non prevede la posizione che permette al fotografo di “specchiarsi” al suo interno durante le riprese video.

Tappo per synchro-flash:

è a vite e una volta staccato dal corpo macchina sarà facile perderlo. Sarebbe stato meglio integrare un normale tappo in gomma dotato di cordicella.

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Come utilizzare una fotocamera mirrorless

 

Non si possono riassumere in poche righe le infinite funzioni integrate nelle fotocamere mirrorless e spiegare come usarle per ottenere i migliori risultati. È tuttavia importante fornire alcuni suggerimenti che consentano di utilizzarle al massimo dello loro potenzialità per anni. Il primo consiglio che ci sentiamo di darvi è di tenere la fotocamera sempre al collo sfruttando la lunga tracolla in dotazione. Non fidatevi troppo della presa della vostra mano: basta un solo attimo di distrazione o un urto accidentale per farla cascare.

Il secondo, non meno importante, riguarda il momento in cui si passa da un’ottica all’altra. Come accade con le reflex, anche il sensore delle mirrorless tende a sporcarsi quando l’obiettivo è rimosso dal corpo macchina. Ciò accade soprattutto in ambienti umidi e ventilati o ancora di più in spiaggia dove la sabbia è trasportata in sospensione nell’aria. Cercate quindi di impiegare una manciata di secondi al massimo quando cambiate obiettivo e, se potete, fatelo in ambiente chiuso. Rivolgete inoltre il corpo macchina verso il basso e non sognatevi nemmeno di toccare con le dita il sensore CMOS o di passarci sopra un pennellino per pulirlo. Qualora doveste notare dello sporco, lasciate che gli interventi di pulizia siano fatti da personale qualificato, da un centro di assistenza o al massimo procuratevi un kit specifico e corredato di chiaro manuale di istruzioni.

Con la giusta pratica e una buona dose di prudenza, la pulizia del sensore può essere fatta anche a casa. Se volete conservare della mirrorless il solo corpo, chiudetelo con l’apposito coperchio. Quanto agli obiettivi, fate in modo che la polvere e la sabbia non si accumulino in corrispondenza dei punti in cui le varie parti sono a contatto. Potrebbe risultare compromessa la rotazione di un elemento rispetto all’altro e, in alcuni casi, la messa a fuoco. Se volete pulire le lenti, fatelo con un panno asciutto o appena inumidito con acqua tiepida. Servitevi al massimo di soluzioni neutre specifiche ed evitate assolutamente di utilizzare alcol. Non passate mai nulla di umido sui contatti elettrici che permettono alle ottiche di dialogare con il corpo macchina.

Fate inoltre un piccolo sforzo economico e acquistate una borsa o una zaino fotografico in cui custodire al sicuro la fotocamera e i suoi obiettivi. Non ponetela mai nella vostra di borsa senza una custodia protettiva perché potrebbe facilmente graffiarsi.

Altri suggerimenti volti ad aumentare le prestazioni della vostra nuova mirrorless riguardano la batteria. Il vostro scopo è infatti quello di disporre della maggiore autonomia possibile. Per farlo limitate al massimo i consumi di energia, spegnendo per esempio il display quando non serve, disattivando le connessioni Wi-Fi e Bluetooth se non sono effettivamente utili, disattivando il modulo GPS, quando presente, se fotografate in ambienti interni. Le batterie a bordo delle macchine reflex, se usate con accortezza, possono garantire anche autonomie record. Per concludere, mettete sempre il tappo all’obiettivo quando non utilizzate la macchina per proteggere il vetro a diretto contatto con l’atmosfera. In particolare quando la fotocamere è trasportata al collo, la probabilità che durante i vostri spostamenti urti contro altri oggetti è più alta di quanto possiate immaginare.  

 

 

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Comprare una fotocamera mirrorless sta diventando il passatempo preferito degli appassionati fotoamatori o fotografi professionisti che apprezzano il vantaggio di un corpo macchina estremamente portatile. Eppure chi si avvicina per la prima volta al mondo della fotografia rischia di rimanere frastornato dal gran numero di sigle, varianti e codici che gli appassionati dominano come il pane di ogni giorno. Per evitare di perdere la testa, e anche molti soldi, confrontando uno per uno tutti i modelli in circolazione oggi, non resta che restringere l’ambito di ricerca ai modelli più apprezzati dell’anno. Per capire cosa li rende speciali abbiamo redatto una guida e delle recensioni che descrivono in poche battute pregi e difetti delle fotocamere da non lasciarsi scappare. Come per esempio la Sony Alpha 6000L, un modello che piace ai fotografi professionisti che per i loro scatti più informali la preferiscono ad altre per via della precisione e sensibilità del sensore. Il design vintage, che ricorda quello delle fotocamere dello scorso secolo, è il tratto distintivo della Panasonic DMC-GF7K Lumix che vanta un ricco corredo tecnologico, a partire dallo zoom ottico 2,6x per arrivare a una compattezza e leggerezza che rendono agevole averla sempre con sé senza per questo rinunciare a scatti di buona qualità. 

 

 

Come scegliere la migliore fotocamera mirrorless

 

Le fotocamere mirrorless rappresentano una categoria di prodotto piuttosto nuova. Si tratta di macchine che hanno l’ambizione di abbinare le qualità tecniche e fotografiche delle reflex con le dimensioni contenute delle digitali compatte.

Nella nostra guida all’acquisto abbiamo messo in evidenza le caratteristiche di cui devi tenere conto per scegliere il modello più adatto alle tue esigenze fotografiche.

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Guida all’acquisto

 

Senza specchio

Nella scelta di una mirrorless ci sono una serie di aspetti da valutare. A cominciare dal nome che, in italiano, suona più o meno come “senza specchio”. Che cosa significa? Che all’interno della macchina fotografica non è presente alcuno specchio, una mancanza che si traduce in dimensioni e peso inferiori rispetto alle fotocamere con specchio (le reflex), silenziosità al momento dello scatto e velocità dell’otturatore.

Grande importanza riveste poi il sensore presente e che tipicamente può essere da 4/3 o APS-C, ovvero con dimensioni differenti (inferiori) rispetto a quello Full Frame che sono di 24×36 mm. Il sensore APS-C ha dimensioni di 14,8×22,2 mm, che scendono a 13×17,3 mm per il 4/3. Naturalmente questi sensori assicurano una qualità più bassa rispetto ai Full Frame con una capacità inferiore di gestire la quantità di luce catturata.

Le mirrorless si caratterizzano per la possibilità di montare differenti ottiche, da scegliere a seconda del momento o del tipo di scatto che si desidera ottenere. Sempre più utilizzate anche dai professionisti, queste macchine fotografiche delle migliori marche sono mediamente piuttosto costose e, in prospettiva, porteranno anche a spendere altri soldi per l’acquisto di nuovi obiettivi, con esborsi comunque contenuti rispetto a quelli di una reflex.

 

Questione di accessori

Al di là della possibilità di aggiungere o meno le ottiche, tutte le migliori marche di mirrorless, come puoi valutare anche dalle nostre recensioni, propongono una serie di accessori che ben si sposano con l’utilizzo della fotocamera.

Al primo posto della tua classifica degli accessori non può mancare una custodia all’interno della quale collocare la fotocamera, preservandone l’integrità ed evitando che si possa danneggiare urtando contro qualcosa. Sul mercato ci sono varie borse che abbinano alla protezione della macchina la comodità di trasporto e lo spazio per collocare eventuali altri gadget, dal carica batteria alle schede di memoria.

La maggior parte delle mirrorless non dispongono di un mirino ottico che tipicamente viene sostituito da uno elettronico. Solo i modelli di alcuni brand prevedono la possibilità di aggiungere un mirino ottico.

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Il prezzo

Prezzo di vendita e dimensioni contenute sono i due principali motivi che possono farti propendere per una mirrorless piuttosto che per una reflex, se naturalmente sei disposto ad accettare qualche compromesso in termini di qualità degli scatti.

Intendiamoci, le mirrorless mediamente assicurano fotografie di ottimo livello ma è indispensabile entrare nell’ordine di idee che dovrai sopportare un po’ di “rumore” digitale, venire a patti con la risoluzione massima alla quale scattare, rinunciare alla ricchezza di ottiche compatibili con le reflex.

In definitiva una di queste macchine può rappresentare il passo avanti rispetto a una digitale compatta o a uno smartphone, se hai scoperto che la fotografia è un hobby che ti piace. Eventualmente il passaggio successivo potrebbe essere l’acquisto di una reflex.

 

Le migliori fotocamere mirrorless del 2018

 

Coloro i quali in questi ultimi anni non hanno voluto rinunciare a fare foto di qualità ma non volevano nemmeno l’ingombro di una pesante reflex si sono progressivamente rivolti alle nuove mirrorless.

Ma tra le tante marche e i sempre più numerosi modelli che si contendono il mercato, come scegliere una buona fotocamera mirrorless?

Ecco quelle che sono per noi le migliori cinque del 2018 che potete valutare e tra cui fare una comparazione.

 

Prodotti raccomandati

 

Sony Alpha 6000L

 

Sony propone una compatta dalle prestazioni eccellenti in una fascia di prezzo medio/alta che merita però grande attenzione. Specie i fotoamatori più attenti non possono restare indifferenti di fronte alla qualità dei sensori che montano i modelli della serie Alpha. Sono di tipo APS-C che, seppure dica poco ai più, riserva sorprese entusiasmanti con i suoi quasi 24,7 megapixel di sensibilità che riescono a immortalare dettagli cromatici quasi invisibili all’occhio umano.

Il risultato sono scatti di spettacolare nitidezza e veridicità che rendono bene anche se ingranditi o ritoccati in post-produzione. Il sensore è anche dotato di un sistema che previene il deposito e l’accumulo di polvere, la nemica giurata della buona capacità di catturare la luce e l’immagine.

Già la macchina consente di giocare un po’ con gli effetti per ritoccare le foto prima ancora di passarle al computer. Alcune modalità sono parecchio interessanti perché consentono di bilanciare bene il bianco in modo automatico, altre sono più dei giochi per divertirsi con grafica ed effetti.

 

Pro

Sensore ultrasensibile: La luce entra benissimo e la qualità delle foto non dipende solo dal tipo di lenti che si decide di montare ma soprattutto dalla meccanica di base che la rende un ottimo modello compatto.

Foto in HDR: Scatta in automatico con risoluzione HDR per esaltare colori e contrasti degli scatti di paesaggi e simili che colpiscono nel segno.

Bilanciamento del bianco: La macchina offre un buon margine di personalizzazione in base al proprio gusto e alle preferenze, le possibilità di bilanciare in automatico il bianco sono numerose e adatte a tutti gli stili.

 

Contro

Non è una reflex: Per quanto si presti bene a esaudire i desideri degli appassionati di fotografia, non ha un corpo abbastanza solido per sopportare gli obiettivi più ingombranti.

Acquista su Amazon.it (€537,98)

 

 

 

Panasonic DMC-GF7K Lumix

 

Lanciata come diretta competitor delle fotocamere incorporate negli smartphone, questa Panasonic riporta qualità ai selfie scattati in condizioni di luce pessima. È possibile regolare l’angolo dello scatto ruotando di 180° il monitor e guardarsi mentre ci si immortala in compagnia di amici o momenti indimenticabili. Lo si può fare a mani libere perché il sensore riconosce il momento in cui i visi da incorniciare sono molto vicini o quando si fa un gesto con la mano a favore di camera.

Sono scomparsi i terribili 10 secondi di attesa per l’autoscatto che, chi è nato nel secolo scorso, ricorda con orrore e che inevitabilmente finivano col restituire foto di occhi chiusi e facce perplesse in dubbio se il conto alla rovescia fosse partito. È dotata anche di filtro Beauty che automaticamente ammorbidisce i contorni e addolcisce i ricordi, in scatti gradevoli alla vista in ogni situazione.

In generale una bella macchina in grado di fare belle foto seppure non di livello professionale, ma perfetta per chi cerca un punto di vista più soddisfacente rispetto ai soliti scatti da smartphone.

 

Pro

Sensore discreto: Combina un buon sensore da 16 Megapixel al sistema Micro Quattro Terzi che consente di combinare leggerezza dei file e dei formati a risultati soddisfacenti.

Facile da usare: È pensata per essere usata dai neofiti o da chi non ha pretese di diventare un grande fotografo, quindi è intuitiva da usare e molti prerequisiti per un buono scatto sono automaticamente elaborati dalla macchina.

Connessione wireless: Si relaziona facilmente con i social, quindi è dotata di Wi-Fi per scaricare velocemente e senza pensieri le foto sui dispositivi da cui condividere gli scatti.

 

Contro

Entry level: Non fa gridare al miracolo la qualità dell’immagine riprodotta, del resto non punta a un pubblico di appassionati dal palato fine.

Acquista su Amazon.it (€382,12)

 

 

 

Nikon 1 J5+ 1

 

Nikon propone la sua compatta a ottiche intercambiabili come la degna alternativa alla più romantica reflex, seppure in versione digitale. Sì, perché con la sua 1 J5 ottiene una maggiore velocità di scatto che consente di ottenere risultati decisamente migliori e con un ingombro notevolmente ridotto rispetto alle classiche DSLR destinate al pubblico di amatori semiprofessionisti.

Monta un sensore di tutto rispetto, il CMOS e gli obiettivi 1 NIKKOR sono intercambiabili per consentire di ottenere il risultato sperato in base al tipo di scatto che ci si propone. La qualità degli scatti è alta anche in condizioni di scarsa visibilità in cui la luce è poca ma riesce a essere catturata perfettamente dal sensore.

Una chicca in più è la possibilità di filmare ottenendo video in formato 4K con una risoluzione spettacolare. La velocità della fotocamera e la qualità dei dettagli che riesce a raccogliere consente di ottenere sequenze al rallentatore senza perdita di dettagli significativi.

In definitiva, una macchina per veri appassionati che amano sperimentare e poter contare su prestazioni all’avanguardia.

 

Pro

Sensore di alta gamma: La qualità dello scatto è ineccepibile nonostante le dimensioni della macchina e l’ingombro dell’obiettivo siano ridotte al minimo.

Filmati in 4K: Riesce a filmare nel nuovo formato Ultra HD con risultati parecchio interessanti, non essendo questa la sua prima vocazione.

Più veloce di una reflex: È piccola e rapida, più delle sorelle maggiori che invece sono ingombranti e pesanti. Ideale per gli scatti in ogni condizione e ovunque ci si trovi.

 

Contro

Difficile trovarle un difetto: Gli amanti della casa giapponese sanno che le performance garantite sono di altissimo livello e se c’è da trovarle un difetto bisogna proprio mettersi d’impegno.

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Canon EOS M3

 

4.Canon EOS M3

Tra i nostri consigli d’acquisto non poteva mancare una Canon. Ed eccola qui, la EOS M3 che costituisce un grosso passo avanti rispetto al modello precedente.

Adesso, sostengono molti utenti, ha raggiunto una qualità di altissimo livello praticamente da ogni punto di vista (immagini, maneggevolezza, compatibilità con l’elettronica).

Attenzione. Non è una mirrorless adatta a tutti: il prezzo, il più alto tra i cinque che vediamo in questa classifica, può scoraggiare quelli che non sono davvero appassionati del mondo della fotografia o veri e propri professionisti. Ma le performance offerte sono paragonabili a quelle di una reflex digitale, in grado di stupire in ogni condizione e di regalare immagini sorprendenti ovunque.

Il livello delle immagini e dei filmati Full HD, combinato con il nuovo autofocus velocizzato, sono superbi. Il tutto racchiuso dalla Canon in un corpo compatto, ergonomico, comodo da portarsi dietro ovunque.

Non poteva mancare nella nostra classifica un modello realizzato dalla Canon. Riepiloghiamo allora in sintesi i principali punti di forza e di debolezza della sua EOS M3.

 

Pro

Immagini: La qualità delle immagini e delle registrazioni video è uno dei campi dove la Canon ha apportato i miglioramenti più significativi rispetto ai modelli precedenti. Il nuovo sensore offre ora agli appassionati la possibilità di catturare foto ricche di dettagli e colori come mai in precedenza.

Messa a fuoco: Anche per quanto riguarda la messa a fuoco i cambiamenti della nuova Canon sono immediatamente visibili, soprattutto in termini di velocità. Oggi l’autofocus è fino a sei volte più veloce, contribuendo a innalzare notevolmente la qualità di ogni singolo scatto.

Dimensioni: Le dimensioni e il peso della Canon sono ridottissimi. Il vantaggio per gli appassionati di fotografia è quello di avere una macchina molto comoda da trasportare e senza dover rinunciare alla qualità delle prestazioni.

 

Contro

Prezzo: Il prezzo della Canon non è certo il più economico che trovi nella nostra classifica.

Flash: Il flash incorporato non pare essere la componente migliore della mirrorless Canon.

Acquista su Amazon.it (€449,99)

 

 

 

Sony ILCE-3000K

 

5.Sony ILCE-3000K

Scendendo di prestazioni (e di prezzo) un ultimo suggerimento su quale macchina fotografica mirrorless comprare va al modello della Sony e, cioè, a un modello che ha ricevuto parecchie buone recensioni perché è un prodotto di qualità offerto a un prezzo per niente irraggiungibile.

Si rivolge, in particolare, agli amatori che cominciano a scoprire i mille segreti della fotografia. E non li delude perché è prestazionale in caso di scarsa illuminazione, possiede numerose funzioni, obiettivi intercambiabili, sensori potenti, insomma tutte le caratteristiche per offrire grande divertimento e soddisfazione con una buona qualità di immagini e video e, anzi, più che buona se si considera il prezzo.

Inoltre, nonostante sia tecnologicamente molto avanzata, è in realtà facile se non addirittura intuitiva da utilizzare.

È, infine, comoda, leggera e maneggevole.

Un’altra fotocamera che consigliamo di prendere in considerazione è quella realizzata dalla Sony. Riepiloghiamo quali sono i suoi principali vantaggi e svantaggi.

 

Pro

Prezzi bassi: Il prezzo accessibile della fotocamera mirrorless Sony farà particolarmente piacere ai consumatori che intendono spendere il meno possibile, tra questi, per esempio, gli amatori che si stanno avvicinando per la prima volta al mondo della fotografia.

Facile da usare: Pur essendo dotata di numerose e divertenti funzioni, la Sony è molto facile, se non intuitiva, da utilizzare.

 

Contro

Prestazioni: Gli utenti più esperti potrebbero storcere il naso giudicando le performance della Sony che, per quanto adeguate al prezzo di vendita, rimangono inferiori a tanti altri modelli presenti sul mercato.

Batteria: La batteria deve essere caricata rimanendo all’interno della macchina.

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Come utilizzare una fotocamera mirrorless

 

Se non avete mai sentito parlare di fotocamere mirrorless, è importante chiarire subito di che tipo di prodotti si tratta e a quale tipo di utenza sono rivolte.

Questa nuova tipologia cerca di unire il meglio della qualità che può dare una fotocamera reflex con la comodità di trasporto delle compatte.

Ingombro delle reflex

Se siete fotografi professionisti sicuramente vi capiterà di girare sempre attrezzati con borse in grado di contenere non solo la reflex, ma anche tutti gli accessori necessari a ottenere scatti di qualità come, per esempio, treppiedi, lenti per filtrare la luce ultravioletta e la foschia, obiettivi di tutte le forme e dimensioni.

Spesso, tutta questa attrezzatura rappresenta un ingombro non indifferente, soprattutto se vi trovate in giro semplicemente per passatempo e non per lavoro.

L’acquisto di una fotocamera mirrorless, da poter utilizzare in qualsiasi momento della giornata, potrebbe essere una buona alternativa.

 

Ottica fissa, intercambiabile e accessori

Sul mercato è possibile trovare non solo prodotti con ottica fissa, ma anche intercambiabile. Tuttavia, consigliamo la seconda categoria unicamente a chi non ha già una reflex super accessoriata, in caso contrario potrebbe trattarsi di una spesa ridondante.

Prendete sempre in considerazione, qualsiasi sia la mirrorless scelta, l’acquisto di accessori di vitale importanza come una custodia per proteggere la macchina ed evitare che cadute accidentali rovinino lente o meccanismo.

 

Cosa significa mirrorless?

Il termine mirrorless deriva dall’assenza del sistema di specchio e pentaprisma, ciò permette di ridurre le dimensioni della fotocamera e garantire una maggiore velocità di scatto e messa a fuoco. Questo però comporta anche l’assenza del classico mirino delle reflex, costringendo i produttori a puntare su un mirino elettronico denominato EVF, electronic viewfinder. Si tratta di display sul quale visualizzare l’immagine che verrà fotografata, ma, essendo elettronici, non possono essere utilizzati come anteprima se la fotocamera è spenta, inoltre, influiscono negativamente sulla durata della batteria.

È chiaro dunque che non sono prodotti adatti a tutte le esigenze e, nonostante abbiano molti pregi, non sono esenti da difetti che possono far storcere il naso ai fotografi di professione.

Utilizzo

Il loro utilizzo non è molto diverso da quello di una qualsiasi fotocamera compatta. Assicuratevi che la macchina sia carica e pronta all’uso, per poter scattare una foto è necessario innanzitutto accendere il dispositivo con l’apposito pulsante ON/OFF, posizionato solitamente nella parte alta del corpo macchina, nei pressi del pulsante di scatto.

Dopo aver atteso che l’ottica sia pronta, ovvero quando terminano i ronzii relativi all’azionamento dell’obiettivo, potrete puntare il soggetto guardando nel mirino EVF.

Il bilanciamento dei bianchi, la messa a fuoco e altri dettagli per ottenere una foto indimenticabile sono lasciati al sistema, che riesce a bilanciare tutti i valori in base alle condizioni di luminosità. Se il risultato non vi soddisfa, alcune fotocamere mirrorless permettono di modificare le impostazioni utilizzando il tasto per accedere al menu. Dal momento che è posizionato in zone diverse a seconda del modello, vi invitiamo a consultare il manuale di istruzioni per una rapida identificazione di tutti i pulsanti.

 

 

 

Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

 

Olympus OM-D E-M10

 

1.Olympus OM-D E-M10

Ecco la soluzione migliore, secondo molti consumatori, per fare foto davvero di qualità e senza rinunciare al piacere di una compatta: il modello della Olympus promette di soddisfare anche i clienti più incontentabili.

Tutto questo grazie alla sua straordinaria maneggevolezza, sicurezza e comodità nell’impugnarla e nell’utilizzarla (altro che reflex…).

Incredibilmente compatta, è tanto sottile e leggera che non si riesce a credere come possa scattare foto di una tale qualità. Attenzione a pensare che, date le dimensioni estremamente contenute, si stia parlando di un oggetto fragile. Tutt’altro, il modello è (anche solo a guardarlo) robusto e solido.

Anche dal punto di vista puramente estetico, il look vintage di questa Olympus è ritenuto da moltissimi consumatori assolutamente irresistibile.

Se volete sapere quali sono le migliori fotocamere mirrorless Olympus vendute online, qui avete trovato quella che si classifica al primo posto.

Andiamo a rivedere quali sono le caratteristiche principali della fotocamera mirrorless Olympus che ha riscosso notevole successo presso tanti consumatori soddisfatti.

 

Pro

Maneggevolezza: Colpisce dell’Olympus la straordinaria maneggevolezza e sicurezza nell’impugnarla, ideale per chi cerca la massima comodità.

Robustezza: Nonostante le dimensioni compatte, la fotocamera Olympus è estremamente solida e robusta, perfetta da portare con sé ovunque.

Design: Elegante e curata nei dettagli, questa mirrorless presenta un design vintage molto apprezzato dagli appassionati di fotografia.

Qualità/prezzo: Compatta, comoda da usare e con prestazioni che non fanno rimpiangere quelle di una Reflex, la Olympus ha anche il vantaggio di avere un costo non eccessivo. Scopri dove acquistare questo modello a un’offerta imperdibile cliccando sul link che ti suggeriamo.

 

Contro

Batteria: Secondo i pareri di alcuni utenti, la durata della batteria non è tra i punti forti della Olympus.

 

 

Panasonic Lumix DMC-GM1

 

2.Panasonic Lumix DMC-GM1

Facendo tesoro di quello che sostiene la maggior parte degli utenti, crediamo proprio di non sbagliare se indichiamo la Panasonic Lumix DMC-GM1 come seconda migliore fotocamera mirrorless nel 2018.

È difficile, in realtà, mettere due mirrorless a confronto come la Olympus e questa Panasonic. Anche qui, per esempio, abbiamo dimensioni minime ma qualità massima dell’immagine. Anche qui il design, pur non essendo retrò, è decisamente accattivante in tutte e tre le sue versioni nere, arancio e argento.

Quello che stupisce maggiormente quasi tutti i consumatori è la compattezza assoluta di questa mirrorless, tra le più piccole in circolazione; è praticamente tascabile, il sogno di chi ama racchiudere il massimo delle prestazioni (sia foto che video) nel più piccolo spazio. Eppure non stiamo parlando di una fotocamera compatta ma, al contrario, della trasposizione pratica dei progressi raggiunti oggi dalla miniaturizzazione.

Rivediamo adesso quali sono i principali pro e contro della Lumix, la fotocamera mirrorless realizzata dalla Panasonic.

 

Pro

Compattezza: Non si tratta di una fotocamera compatta ma di una mirrorless, eppure le dimensioni della Lumix farebbero pensare il contrario. Il design ultra sottile è, infatti, uno dei più compatti presenti sul mercato e rendono la Panasonic praticamente tascabile.

Design: Il design della Lumix non è solo esteticamente apprezzabile e molto gradito dalla maggior parte degli utenti, ma è anche funzionale perché leggero, estremamente maneggevole e pratico.

Autofocus: Tra i punti di forza della Lumix c’è l’autofocus che ha due vantaggi, in primo luogo quello di essere velocissimo grazie al nuovo sensore e, in secondo luogo, di essere continuamente disponibile durante le registrazioni video.

Sensore: Proprio l’innovativo sensore Panasonic ha consentito alla Lumix di fare un incredibile salto di qualità rispetto ai modelli precedenti. Oggi è possibile avere una qualità dell’immagine notevolmente migliorata e una velocità dell’autofocus addirittura quadrupla rispetto a prima.

 

Contro

Autonomia: La batteria della Lumix non eccelle per quanto riguarda la durata.

 

 

Samsung NX3000

 

3.Samsung NX3000

Se non siete dei cultori assoluti della perfezione dell’immagine e vi accontentate di prestazioni ottime ma non eccezionali e, magari, non volete spendere una cifra esagerata, il giusto mix per voi potrebbe essere la Samsung NX3000 che è tra le migliori mirrorless Samsung stando a quanto ci dicono i consumatori.

Il pregio principale di questa Samsung, che va annoverata tra le fotocamere mirrorless più vendute, sembra proprio essere l’eccezionale rapporto qualità/prezzo difficile da trovare in giro.

Le dimensioni possono essere paragonate a una compatta, non certo la qualità e la nitidezza dell’immagine che rimangono ampiamente superiori. Ecco perché rappresenta un’ottima soluzione per chi vuole avvicinarsi al mondo della fotografia e un’alternativa molto valida a chi, già più esperto, non intende però girare con una pesante reflex al collo.

Nella nostra guida per scegliere la migliore fotocamera mirrorless troviamo dunque una Samsung, straordinaria per il vantaggioso rapporto qualità prezzo che offre agli utenti. Rivediamo in breve i maggiori punti di forza e di debolezza di questo modello.

 

Pro

Prezzo: La Samsung è una fotocamera dal prezzo accessibile che si rivela ideale sia per chi sta muovendo i primi passi nel mondo della fotografia e sia per gli utenti già esperti che non vogliono girare sempre con una pesante Reflex al collo.

Prestazioni: Nonostante il costo contenuto, la Samsung garantisce prestazioni di tutto rispetto, elevata qualità delle immagini, tecnologia NFC, controllo in remoto e display ribaltabile per selfie. Ce n’è abbastanza, insomma, per assicurare a tutti grande divertimento.

Facile da usare: L’interfaccia della fotocamera mirrorless Samsung si presenta intuitiva e il suo utilizzo è, in generale, molto più facile di altri modelli simili, l’ideale per chi non è proprio un esperto.

 

Contro

Materiali: I materiali di costruzione non appaiono della stessa qualità delle fotocamere più costose.

 

 

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