Zaino Fotografico – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni
Acquistare uno zaino fotografico è oggi molto di più che procurarsi una soluzione pratica per il trasporto della fotocamera, dei suoi obiettivi e degli accessori. Ci sono zaini che permettono di stivare, insieme all’attrezzatura, anche notebook, tablet, droni ed effetti personali, diventando veri e propri compagni di vita. Per questo i produttori curano sia l’aspetto qualitativo sia quello estetico, puntando non solo su colori diversi dal classico nero, ma anche su soluzioni alla moda adatte a ogni luogo e occasione. Non mancano per esempio zaini fotografici che si trasformano in trolley da portare in cabina, come bagaglio a mano, quando si vola. Oppure altri che indossati nel tempo libero, possono tranquillamente contenere degli indumenti, un piccolo ombrello e il pranzo a sacco. Tenendo conto delle offerte, degli zaini venduti online e dei pareri espressi da fotografi professionisti e appassionati, abbiamo assegnato il titolo di migliori zaini fotografici del 2025 ai modelli Monfrotto Redbee 310, perché in grado di primeggiare da tutti i punti di vista, Case Logic SLRC-206, che unisce sapientemente l’abbondante spazio interno a due vani esterni, ad accesso rapido e dotati di cerniera, ed Evecase Shell DSLR per la capacità di ospitare, insieme con l’attrezzatura fotografica, anche quanto occorre per la post-produzione.
Tabella comparativa
Il meglio del meglio!
Costruito utilizzando i migliori materiali, in termini di resistenza e durevolezza, vi permette di conservare al suo interno davvero di tutto: reflex di livello professionale, mirrorless, videocamere o droni. Riuscirete anche a stipare super-teleobiettivi garantendo a ogni elemento il livello di sicurezza adeguato a preservarne l’integrità. I tre punti di accesso all’attrezzatura lo rendono particolarmente comodo.
Se siete soliti muovervi con una bottiglietta d’acqua al seguito, dovrete trovare un modo per trasportarla. Sì, perché questa zaino non dispone della classica tasca a rete esterna deputata al trasporto di bottiglie e borracce. Qualche divisorio interno in più non avrebbe scontentato nessuno.
Se siete fotografi professionisti o appassionati non disposti ad accettare compromessi, lo zaino Manfrotto Redbee 310 è il miglior acquisto che possiate fare. Potrete portarlo ovunque, in qualsiasi condizione climatica, nella consapevolezza di tenere la vostra attrezzatura fotografica sempre al sicuro e all’asciutto. Lo spazio interno è sufficiente a stivare anche un drone di livello professionale.
La seconda opzione
Chi ha acquistato questo zaino concorda sull’ottima qualità dei materiali impiegati per assemblarlo e per l’efficienza dei divisori interni che proteggono alla perfezione la fotocamera e i vari obiettivi. Il suo interno è personalizzabile, soddisfacendo le esigenze di fotografi e videomaker. Nel vano porta laptop è possibile inserire addirittura un portatile con schermo da 17 pollici. In termini di capacità di stivaggio, nella sua categoria di prodotto, il Case Logic non è secondo a nessuno.
Essendo un prodotto di ottima qualità, i difetti da evidenziare sono ben pochi. Manca la copertura antipioggia. Malgrado la base rigida, lo zaino non resta sempre in piedi, quando posato per terra, ma il più delle volte cade. La cerniera principale non si apre fino in fondo rendendo lo spazio sottostante poco pratico da sfruttare (un vero peccato dato l’ottimo volume complessivo dello zaino).
Con accesso alla fotocamera dall’alto (una reflex con obiettivo innestato), lo zaino Case Logic SLRC-206 è l’unico della comparazione a vantare il sistema ad amaca (che Case Logic sta provvedendo a brevettare). Oltre a ciò, il prodotto è consigliabile per l’alta qualità dei materiali impiegati per realizzarlo, sia internamente, sia esternamente. E offre spazio per conservare di tutto.
Da considerare

È concepito bene e con materiali di buona qualità. La capacità di stivaggio è oltre la media. Potete conservare, dentro lo zaino, la fotocamera con un’ottica innestata, altri obiettivi, un flash, caricabatteria e batterie aggiuntive, e avrete ancora spazio per i vostri oggetti. Non solo, la parte posteriore, quella cioè a diretto contatto con le spalle, è progettata per contenere un tablet e un notebook con schermo di diagonale pari a 15,6 pollici. In più, ha anche la cover per proteggerlo dalla pioggia.
Se avete oggetti di piccole dimensioni, che poco hanno a che fare con la fotografia (come occhiali, chiavi, penne e via dicendo), potrete conservarli solo nella mini borsa che si alloggia nel vano superiore. Esternamente non presenta infatti tasche, con o senza zip (fa eccezione per la rete che contiene la classica bottiglia d’acqua). Non è uno zaino di piccole dimensioni ed essendo dotato di copertura esterna rigida, va stivato senza che la forma possa minimamente cambiare.
È lo zaino adatto all’utente prosumer se non professionista a tutti gli effetti. Se non fate questioni di spazio e peso, allora l’Evecase Shell DSLR fa al caso vostro. Potrete riporre al suo interno tutto quello che volete e probabilmente avanzerà dello spazio. I materiali con cui è realizzato sono buoni, non da zaino di fascia premium, ma neanche economici. Molto comodo da indossare, vanta uno schienale e degli spallacci ben imbottiti.
Guida all’acquisto – Come scegliere il migliore zaino fotografico?
Gli elementi da tenere in considerazione per scegliere un buono zaino fotografico sono molti. Fattore estetico a parte, comunque importante a giudicare dalle proposte dei principali fabbricanti, la vostra attenzione dovrà rivolgersi alla qualità dei materiali, alla impermeabilità, alla capienza complessiva, agli spallacci e allo schienale imbottiti. Da questi in particolare dipenderà il comfort che il vostro nuovo zaino fotografico saprà regalarvi una volta indossato. Ricordate, a tal proposito, che spesso, zaino in spalla, si finisce per percorrere a piedi diversi chilometri. Dopo aver letto la guida all’acquisto che segue saprete quale comprare.
Zaino o borsa fotografica: quale scegliere?
È questa una delle domande che più di frequente i nostri lettori ci pongono. Non è facile rispondere: gli zaini sono per alcuni utenti più comodi da trasportare delle borse, per altri risultano invece poco eleganti e confacenti ai contesti lavorativi più formali. Gli zaini lasciano sempre le mani libere e distribuiscono meglio il peso dell’attrezzatura fotografica sul proprio corpo. E sono in media più capienti.
Le borse si indossano sfruttando la tracolla per cui tendono a concentrare il peso su una sola parte del corpo. Sui lunghi tragitti tendono a stancare. L’interno di uno zaino, per forma e struttura, è più personalizzabile di una borsa. Fatte queste premesse, non stupisce se i professionisti e gli appassionati più esigenti utilizzano gli zaini, lasciando le borse a chi trasporta al massimo un corpo macchine e due ottiche (di cui una già innestata).
Quale zaino per quale utilizzo
Se dopo un’attenta valutazione, avete deciso di acquistare uno zaino anziché una borsa fotografica, vi troverete a confrontare prezzi e qualità di modelli anche molto diversi fra loro. Cerchereste a quel punto di capire qual è la migliore marca, fareste una comparazione dei vari modelli chiedendovi dove acquistare lo zaino scelto o se ce n’è uno più economico. In questa guida descriveremo alcuni degli zaini fotografici più venduti, stilando una classifica e offrendovi di ognuno una recensione e un link per un acquisto immediato e ai prezzi più bassi.
Se siete appassionati di trekking, montagna e reportage naturalistico o geografico, dovrete assicurarvi che l’attrezzatura fotografica contenuta nel vostro nuovo zaino resti sempre asciutta, anche se dovesse cogliervi di sorpresa il più violento dei temporali. È quindi importante scegliere uno zaino che garantisca sulla massima impermeabilità all’acqua dei suoi tessuti o che disponga di un telo di protezione da usare come copertura.
Se la vostra missione è invece la street photography, rivolgete l’attenzione a zaini che vi consentano di accedere alla fotocamera e agli obiettivi in pochi attimi, possibilmente senza sfilarveli completamente di dosso. E se questo fosse di aspetto indiscreto, ancora meglio.
Se infine siete fotografi o fotografe fashion, o semplicemente appassionati che non rinuncerebbero mai, in occasioni speciali, alla propria reflex o mirrorless, puntate a qualcosa di esteticamente bello. Ci sono eventi, fiere e cerimonie in cui nulla va lasciato al caso. La cura estetica di alcuni zaini vi consentirà di preferirli alle più classiche borse professionali, amatoriali o professionali.
Fatte queste premesse, va detto che difficilmente troverete in un modello tutto quello che cercate, soprattutto se dovrete mediare fra le qualità dello zaino che più vi piace e il budget a vostra disposizione. Per quanto il mercato offra modelli a basso prezzo, non necessariamente scarsi, gli zaini fotografici delle migliori marche come Case Logic, Lowepro e Manfrotto possono anche costare parecchio. Vi offriamo in questa guida consigli d’acquisto e suggerimenti su come scegliere quello che per voi sarà il miglior zaino fotografico del 2025.
Solo fotocamera e obiettivi o anche pranzo al sacco?
Il titolo del paragrafo che state leggendo è un po’ provocatorio. La domanda scaturisce dal carattere differente degli zaini fotografici oggi sul mercato. Ci sono modelli che potremmo definire “puri”, altri ai quali starebbe bene il termine “misti”. I primi sono progettati per ospitare solo dispositivi e accessori, nulla di più (uno o più corpi macchina con o senza obiettivi innestati, diverse ottiche, flash, batterie, schede di memoria e via dicendo).
I secondi destinano circa la metà della loro capacità interna, di solito nella parte superiore, agli effetti personali: qualche indumento leggero, ombrello, occhiali, portafoglio, chiavi, smartphone, guide turistiche e quant’altro possa servire in viaggio. Tutti e due i tipo poi, a seconda del modello e della grandezza complessiva, possono anche ospitare un tablet con display da 7 pollici in su e un notebook, solitamente fino a 15 pollici di diagonale.
Riflettete su ciò che realmente desiderate e sul fatto che, se non siete fotografi o videomaker professionisti ai quali ogni volta è richiesta l’intera dotazione fotografica, lo spazio in cui stivare un sandwich farcito e un tramezzino tonno e maionese, da gustare nel bel mezzo della vostra sessione fotografica, potrebbe rivelarsi molto più utile di quanto immaginiate.
Qualità dei materiali e delle cerniere zip. Impermeabilità
La scelta dello zaino fotografico più in linea con le vostre esigenze passa in prima analisi per la qualità dei materiali impiegati e delle cerniere zip. Queste in particolare saranno soggette a ripetuti cicli “apri/chiudi” e dovranno, insieme ai tessuti naturali o sintetici, mostrare la loro resistenza nel tempo.
Non c’è nulla di più fastidioso che vedere lo zaino sfibrarsi nei punti di maggiore stress o le cerniere scorrere con difficoltà o addirittura perdere la presa. Se scelto in modo opportuno, il vostro nuovo zaino fotografico potrà seguirvi per anni ed è importante che lo faccia al massimo della sua efficienza. I produttori conoscono i gusti, le necessità dei consumatori e il valore degli strumenti che saranno custoditi al loro interno. Alcuni utilizzano i migliori materiali sul mercato. Altri per contenere i prezzi devono necessariamente scendere a compromessi.
La resistenza dei materiali non è il solo aspetto da considerare: occorre che lo zaino sia anche impermeabile e che non si lasci attraversare dall’acqua se doveste trovarvi sotto la pioggia battente. Eventuali infiltrazioni potrebbero causare veri e propri disastri. Fate quindi attenzione a quanto il costruttore dichiara nella descrizione dei suoi prodotti. Alcuni zaini hanno in dotazione una copertura impermeabile da usare nelle situazioni più difficili. Dei modelli riportati in questa guida all’acquisto, ne sono dotati il Manfrotto MB PL-3IN1-36, Lowepro Flipside 400 AW (AW sta appunto per All Weather, cioè “per ogni tempo”), il Tubu ZP-6128, progettato per il trekking, l’Inateck CB2001 e lo zaino/trolley Athena 100 di AmazonBasics.
Dimensioni, capacità e peso
Non siate precipitosi nello scegliere lo zaino più grande e capiente. Se non siete professionisti e non dovrete trasportare ogni volta tutta la vostra attrezzatura, fermatevi a riflettere su ciò che vi serve davvero. Se il più delle volte uscite di casa con la sola reflex o la mirrorless, e al massimo con un’ottica aggiuntiva, vi basterà uno zaino medio-piccolo. Meglio ancora se questo riserva all’attrezzatura fotografica soltanto la metà circa della sua capienza, offrendovi lo spazio necessario a trasportare anche i vostri effetti personali (portafoglio, documenti, smartphone, chiavi di casa, etc.).
Ricordate che portarsi dietro uno zaino piccolo significa viaggiare leggeri, plus non da poco. Interpretano al meglio questo concetto il K&F Koncept KF13.080, il Mantona 21345 e il Case-Logic TBC-410. Se, al contrario, la leggerezza non è una priorità e le vostre sessioni fotografiche in esterni richiedono obiettivi diversi, flash, pannelli Led e quant’altro, rivolgete la vostra attenzione agli zaini più grandi come quelli proposti da Manfrotto, Lowepro, Tubu e così via. Fate inoltre attenzione alla presenza di cinghie esterne, comodissime per il fissaggio del treppiedi. Quasi tutti gli zaini le offrono ma alcuni ne sono privi. In ultimo, date un’occhiata al peso a vuoto. Non è solo una questione di comodità visto che uno zaino leggero vi creerà meno problemi al check-in in aeroporto, soprattutto se vorrete portarlo con voi in cabina.
Accesso alla macchina fotografica rapido e sicuro
La struttura tradizionale di uno zaino vuole che l’apertura, a cerniera o a stringa scorrevole, si trovi nella parte medio-alta. Per molti modelli è ancora così ma le aziende specializzate in zaini fotografici hanno nel tempo sviluppato altre soluzioni. La praticità in uno zaino destinato a trasportare reflex, mirrorless e obiettivi consiste infatti nella facilità e rapidità con cui il fotografo può accedere all’attrezzatura fotografica. È per questo che sono nati gli zaini fotografici con scomparto dedicato a fotocamera e obiettivi nella parte bassa e ad accesso laterale. Con questi potrete prendere la macchina fotografica sfilandovi solo da un lato e aprendo la cerniera sul fianco.
C’è poi la questione della sicurezza. Non sempre fotograferete in luoghi sicuri e privi di rischi, soprattutto se fate street photography. Le piazze, i mercati e in generale i luoghi affollati sono i posti preferiti dai malintenzionati in cerca di bottini facili. Fate quindi attenzione a scegliere uno zaino fotografico che consenta una chiusura sicura o che la presenti in una parte inaccessibile a chi vi segue. Alcuni hanno addirittura l’apertura nella parte posteriore, quella cioè a diretto contatto con la spalla, impossibile da raggiungere senza sfilarsi lo zaino di dosso. Un esempio è dato dal Lowepro Flipside 400 AW.
Gli 8 Migliori Zaini Fotografici – Classifica 2025
La scelta degli zaini fotografici che vi presentiamo in questa guida all’acquisto è ragionata. Descriviamo infatti modelli pensati per ogni tipo di utenza: dal professionista all’appassionato esigente, dal fotografo occasionale al millennial che difficilmente esce di casa senza portarsi dietro la macchina fotografica. Abbiamo inoltre cercato di soddisfare ogni budget, proponendovi zaini fotografici dal costo decisamente accessibile a altri per i quali vale la pena di spendere qualche soldo in più.
1. Manfrotto Redbee 310 (mod. MB PL-BP-R-310)
Lo stile è quello tipico di Manfrotto. Esteticamente può infatti non piacere, per via di un look fin troppo professionale e serioso, ma dal punto di vista della qualità dei materiali impiegati per assemblarlo, della capacità di stivaggio e della sicurezza che garantisce all’attrezzatura fotografica custodita al suo interno, lo zaino fotografico Manfrotto Redbee 310 non fa una piega. Il sistema CPS (Camera Protection System) garantisce infatti la massima protezione nella zona centrale dello zaino, mentre severi test di laboratorio assicurano che i divisori interni forniscano il massimo livello di protezione a ottiche, flash e corpi macchina.
L’abbondanza degli spazi interni permette non solo di trasportare una fotocamera reflex con obiettivo da 400 mm innestato, ma anche un drone tipo DJI Mavic Pro e DJI Mavic Pro Platinum, oppure una videocamera professionale non proprio tascabile. In una recensione online si legge: “Mi serviva uno zaino per un safari. Sono riuscito a mettere in questo zaino due corpi, un obiettivo Sigma 60-600mm, un Canon 400mm f/5.6, un Canon 70-200mm f/4 IS II e un Sigma 20mm f/1.4 DG HSM serie Art.
Tenete in considerazione però che non è uno zaino in formato mignon e che, una volta indossato, non passa certo inosservato. Le aperture sono multiple, al pari dei punti di accesso all’attrezzatura. Ciò vi permette di prendere la fotocamera dall’alto, dal basso lateralmente (quindi senza sfilarvi lo zaino completamente di dosso), nonché dalla parte retrostante. Manfrotto ha lavorato molto in tal senso, per consentire non solo di stivare una gran quantità di dispositivi, ma anche di accedervi rapidamente.
È l’unico zaino del nostro servizio a consentirvi di trasportare due reflex professionali (o mirrorless) con ottiche innestate e di poterle afferrare in contemporanea in pochi istanti. Aprendo lo zaino dalla cerniera principale, quella che cioè lo percorre per tutto il suo perimetro, si osservano le due principali sezioni da cui è composto. La prima, più capiente, è dedicata all’attrezzatura fotografica; la secondo alla post-produzione. In quest’ultima potrete infatti alloggiare un tablet da 10 pollici e un notebook da 15 pollici circa, insieme a piccoli libri, manuali e altri accessori.
Tutto viene assicurato da cerniere o da chiusure dotate di velcro. Inutile dire quanta cura sia stata riposta anche nella realizzazione della parte esterna. Lo schienale e gli spallacci sono ben imbottiti, mentre una prima e una seconda stringa permettono di fissare al petto e alla vita lo zaino, a tutto vantaggio del comfort d’uso e della distribuzione del suo peso sul corpo di chi lo indossa. Superiormente, nella parte esterna, si nota un manico, da utilizzare nei rapidi spostamenti, e delle cinghie a cui fissare il treppiedi.
Completa la dotazione la copertura antipioggia da sfilare in caso di acquazzoni e temporali. Manca invece, e non se ne capisce la ragione, la classica tasca a rete esterna in cui si ripone la borraccia o la bottiglietta d’acqua.
» Scheda Tecnica
Dimensioni esterne: 33 x 27 x 52 cm
Dimensioni interne: 31 x 17,5 x 48,5 cm
Peso: 1,85 kg
Attacco per treppiedi: Sì
Bagaglio a mano in aereo: Sì
Copertura antipioggia: Sì
Può contenere tablet e notebook: S (in vani separati)
Materiali impiegati: nylon, ripstop, tessuto sintetico
» Scheda Tecnica
abbondante spazio interno, materiali di qualità eccellente (sia dentro, sia fuori), cerniere zip robuste e concezione vincente degli accessi.
è uno dei pochi zaini fotografici a consentire di accedere al materiale custodito al suo interno da tre punti differenti: posteriore, superiore e laterale.
non ha tasche esterne chiuse da cerniere e manca della classica tasca a rete nella quale riporre una piccola borraccia o una bottiglietta d’acqua.
alcuni utenti, visto l’ampio spazio a disposizione internamente, avrebbero preferito disporre di qualche divisorio in più, per una maggiore personalizzazione dei vani. Altri non apprezzano il fatto che lo zaino tenda a restringersi verso il basso.
2. Case Logic SLRC-206
Lo scopo che i progettisti Case Logic hanno voluto raggiungere con lo zaino fotografico SLRC-206 è chiaro fin da subito: permettere a chi lo acquista di riporre la propria reflex o la mirrorless professionale in tutta sicurezza. Il sistema ad amaca, unito all’interno in schiuma soffice con funzione memory, che caratterizza l’apertura superiore, preservano la fotocamera anche dalle vibrazioni.
Trattasi di una prerogativa Case Logic che di questo sistema di stivaggio ha chiesto anche il brevetto. I plus della zaino, tuttavia, non si esauriscono qui: è capiente, realizzato con materiali di ottima qualità e offre, anche nella parte esterna, tasche con cerniera e vani di differenti dimensioni per riporre davvero di tutto. Sulla parte sinistra, si osserva infatti una grande tasca a sviluppo verticale che, aperta, nasconde altre tasche interne. Sull’altro lato ci sono invece le cinghie necessarie a fissare un monopiede o un treppiedi.
Anteriormente invece è il vano obliquo a catturare l’attenzione. Aperto, da accesso altri vani, con o senza cerniera, per lo stivaggio di cavi, piccoli microfoni, lettori di schede di memoria, batterie aggiuntive, schede di memoria e, perché no, guide turistiche e taccuini. Posteriormente, si trova la cerniera di accesso allo scompartimento per il notebook e per il tablet.
Può contenerli entrambi ma non sono previste tasche dedicate e separate. Di contro, può contenere anche una giacca sottile antipioggia o un giubbotto. Se lo si osserva invece nella parte bassa, si nota un fondo in gomma semirigida ed impermeabile. Serve a rendere lo zaino impermeabile al 100% quando lo si posa in verticale per terra e ad aumentarne la resistenza. Purtroppo l’equilibrio non è il suo punto di forza e a volte finisce per cadere in avanti o indietro. Un altro aspetto sottolineato da diversi utenti è l’impossibilità di tenere aperto il vano principale pur distendendo lo zaino. Ciò si avverte in modo particolare quando ci si ferma in un posto e si vuole passare rapidamente da un’ottica all’altra.
» Scheda Tecnica
Dimensioni esterne: 31,7 x 20,3 x 43,2 cm
Dimensioni interne (vano sottostante): n.d.
Peso: 1,22 kg
Attacco per treppiedi: Sì
Bagaglio a mano in aereo: Sì
Copertura anti-pioggia: No
Può contenere tablet e notebook: Sì (inserendoli in un solo vano)
Materiali impiegati: nylon
» Scheda Tecnica
lo zaino è strutturato bene, con spazio in abbondanza sia internamente, sia esternamente, grazie all’ampio vano che, in basso, caratterizza la parte frontale. Questo è molto utile per riporre oggetti e accessori di uso frequente. A questi si può infatti accedere senza aprire necessariamente lo zaino.
la qualità dei materiali e dei divisori interni è eccellente mentre il sistema ad amaca garantisce sicurezza massima alla reflex.
la cerniera principale non si apre fino alla base dello zaino, costringendo, se lo zaino è pieno, a rimuovere gli oggetti posti più in alto se si vuole accedere e rimuovere quelli riposti nella parte più bassa.
non sempre sta in piedi da solo quando viene posato in verticale sul pavimento (strano perché la base in gomma Eva è stata prevista anche a questo scopo), né è possibile tenere aperto il vano principale.
il sistema ad amaca, pur garantendo sicurezza alla reflex, può risultare scomodo con gli obiettivi con diametri importanti (capita spesso che estraendo la macchina, venga via il copri-obiettivo).
3. Evecase Shell DSLR
Basta guardarlo per notare ciò che differenzia lo zaino Evecase Shell DSLR dagli altri trattati in questo lavoro di comparazione: il guscio esterno in gomma rigida, anche se parziale, da aprire e chiudere con la cerniera zip idrorepellente che lo percorre per tre quarti, protegge i dispositivi elettronici nascosti al suo interno. Attenzione però che tende a graffiarsi con facilità, per cui evitate di posare lo zaino sull’asfalto o su altre superfici scabre dalla parte della copertura in gomma. Lo zaino è anche abbastanza grande, con i suoi 25 x 14 x 28,5 cm di dimensioni interne (vano principale), quanto basta per offrirvi spazio a sufficienza per stivare l’intero corredo fotografico e, nella sua parte alta, i vostri oggetti personali. Potrete organizzarli nella borsa soffice estraibile, da riporre ed estrarre secondo le necessità.
L’Evecase Shell DSLR è inoltre semirigido, aspetto di cui tenere conto. Perché, se è vero che la rigidità garantisce alti livelli di protezione, è anche vero che può essere un limite durante il trasporto. Anche se semivuoto infatti, le dimensioni dello zaino restano pressoché invariate. Esternamente non presenta tasche con cerniera, ma solo una tasca di rete nella quale si ripone la classica bottiglietta d’acqua o una borraccia. In più, dall’altro lato, si osservano le cinghie alle quali si fissa il treppiedi o il monopiede. La gran quantità di spazio a disposizione non si limita al vano principale nel quale si ripongono fotocamere, obiettivi e accessori.
Assai capiente è anche il comparto posteriore, quello ciò a diretto contatto con la schiena una volta che lo zaino viene indossato. Con una soluzione simile si sottolinea ancora una volta come questo zaino sia stato progettato per il pubblico più esigente, che necessita di scaricare ed elaborare le immagini in mobilità. Il vano, oltre a fogli, brochure e documenti, può infatti contenere un tablet da 7 pollici (o anche di più) e un laptop con diagonale massima di 15,6 pollici. Troverete anche posto per i rispettivi caricabatteria e i vari cavi. In molte recensioni pubblicate online si fa infine riferimento al comfort che lo zaino garantisce quando è indossato. Ciò grazie allo schienale e agli spallacci ben imbottiti.
» Scheda Tecnica
Dimensioni esterne: 30 x 22 x 50 cm
Dimensioni interne (vano sottostante): 25 x 14 x 28,5 cm
Peso: 1,7 kg
Attacco per treppiedi: Sì
Bagaglio a mano in aereo: Sì
Copertura anti-pioggia: Sì
Può contenere tablet e notebook: Sì (in vani separati)
Materiali impiegati: n.d.
» Scheda Tecnica
è uno degli zaini più capienti fra quelli appartenenti alla sua categoria di prezzo. Ha spazio in abbondanza per accogliere di tutto, dai dispositivi fotografici in senso stretto agli oggetti e agli effetti personali.
è comodo da indossare grazie agli spallacci e alla parte che viene a contatto con la schiena imbottiti a dovere. L’aspetto serio lo rende idoneo all’uso professionale.
è poco comprimibile essendo uno zaino semirigido e per di più dotato di un guscio in gomma esterno. Anche se riempito per metà, il suo volume resta pressoché invariato.
quella sulla sinistra, a rete, è infatti deputata al trasporto di una borraccia o di una bottiglia d’acqua.
se lo zaino viene maltrattato, tende a graffiarsi con inevitabili ripercussioni di tipo estetico.
4. Lowepro Flipside 400 AW
Non vi inganni l’apertura posteriore di questo zaino perché forse è quanto di più comodo possa capitarvi. Soprattutto se dovete continuamente accedere al suo prezioso contenuto. L’ampia cinghia che avvolge il girovita consente infatti, una volta che vi sarete sfilati gli spallacci, di ruotare lo zaino in avanti, inclinarlo verso il basso di 90 gradi e avere comodo accesso alla cerniera, quindi alla vostra attrezzatura fotografica.
Da qui nasce la denominazione “Flipside”. La cerniera inoltre è nascosta da una fettuccia per cui sarà impossibile per chiunque vi segua sottrarvi alcun oggetto. Disponibile in due colori, nero e verde pino, eccelle per capacità di stivaggio. Il Lowepro Flipside 400 AW vi consente infatti di stivare al suo interno una reflex digitale con teleobiettivo montato, come un 300mm f/2.8, e un secondo corpo macchina.
A questi potrete aggiungere flash, caricabatteria, accessori e fino a 4 oppure 6 ottiche aggiuntive in funzione delle loro dimensioni. Il treppiedi si fissa invece anteriormente grazie alle fibbie e a una sacca inferiore a scomparsa. La comodità, una volta che lo avrete indossato, è garantita dagli spallacci imbottiti e dallo schienale imbottito e traspirante.
» Scheda Tecnica
Dimensioni esterne: 32 x 25,3 x 49 cm
Dimensioni interne: 29 x 15 x 42,5 cm
Peso: 1,5 kg
Attacco per treppiedi: Sì
Bagaglio a mano in aereo: Sì
Copertura anti-pioggia: Sì
Può contenere tablet e notebook: Sì (nello stesso vano)
Materiali impiegati: n.d.
» Scheda Tecnica
sta per “All Wheater” la sigla AW contenuta nel nome dello zaino fotografico Lowepro. Significa “per tutte le condizioni meteo” e trova conferma nella copertura impermeabile da applicare allo zaino in caso di pioggia, climi umidi o ambienti polverosi.
Lowepro non è nuova a questo genere di proposte. I materiali sono resistenti e in grado di durare nel tempo. L’abbondante spazio interno è invece personalizzabile e si adatta a qualsiasi tipo di attrezzatura (reflex, mirrorless e via dicendo).
i fotografi naturalisti che utilizzano spesso super teleobiettivi da 500mm o obiettivi zoom tipo 150-500mm, quindi particolarmente lunghi, preferirebbero avere qualche centimetro in più.
5. Mantona 2-in-1 Urban Companion (mod. 21345)
Il reparto fotografico estraibile, a cui si accede aprendo entrambe le cerniere poste lateralmente in basso, può contenere una reflex con obiettivo innestato, tipo un 18-105mm, e due ottiche aggiuntive, oppure un’ottica e un flash. L’apertura da ambo i lati è pensata sia per i destri, sia per i mancini e vi permetterà di prendere la macchina senza sfilarvi completamente lo zaino dalle spalle. I divisori riposizionabili vi consentono inoltre di configurare lo spazio interno secondo le vostre necessità. Maggiori capacità di stivaggio vi attendono se la vostra attrezzatura fotografica è costituita da (meno ingombranti) mirrorless.
Abbondanti le tasche interne ed esterne, con o senza cerniera, e i vani nei quali potrete conservare oggetti, fogli, mappe e documenti di ogni tipo. La tasca con cerniera dedicata allo smartphone si trova invece alla base dello schienale, in posizione nascosta.
Rimosso lo scomparto fotografico, lo zaino fotografico Mantona si presta a qualsiasi uso. Il colore antracite e il tessuto Oxford a effetto denim (in nylon e idrorepellente) non lo relegano al solo ambito professionale. Facilmente abbinabile con l’abbigliamento casual, potrete farne uso in vacanza, durante le uscite con gli amici, le gite fuori porta o per andare a scuola. Le dimensioni contenute (17x29x40 cm per 780 g di peso) lo rendono pratico e maneggevole.
» Scheda Tecnica
Dimensioni esterne: 17 x 29 x 40 cm
Dimensioni interne: n.d.
Peso: 0,78 kg
Attacco per treppiedi: No
Bagaglio a mano in aereo: Sì
Copertura anti-pioggia: No
Può contenere tablet e notebook: Sì (in vani separati)
Materiali impiegati: n.d.
» Scheda Tecnica
sfidate chiunque a riconoscere nel Mantona 2-in-1 Urban Companion uno zaino fotografico. Il design è così casual che la vostra attrezzatura, nascosta al suo interno, passerà del tutto inosservata.
nel vano imbottito situato in corrispondenza dello schienale potrete inserire un tablet o un notebook da 12 pollici.
le maniglie a vista possono anche non piacere ma rivelano la loro utilità quando si ha la necessità di sollevare lo zaino o afferrarlo per spostarlo velocemente da un punto all’altro, come se fosse una borsa porta macchina fotografica.
è tanto comoda, perché in un attimo vi permette di accedere al contenuto dello zaino, quanto difficile da nascondere.
6. Inateck CB2001
Il concept è quello degli zaini fotografici a doppio livello. In quello superiore potrete conservare indumenti o accessori. In quello inferiore la vostra attrezzatura fotografica. Con divisori imbottiti e rivestiti in flanella non rischierete che la reflex con obiettivo innestato e i tre obiettivi aggiuntivi si danneggino durante il trasporto.
Al sicuro da traumi resterà anche la vostra spalla grazie allo schienale imbottito e agli spallacci che però, stando ad alcuni pareri, sono un po’ sottili. Chi ha progettato lo zaino Inateck CB2001 ha però tenuto conto della sicurezza, implementando le aperture sul fianco e sul retro. Mettete in conto tuttavia che dovrete sfilarvi lo zaino di dosso se vorrete aprire la grande tasca posteriore. Ottima la capienza vista la possibilità di alloggiare oltre a una reflex con ottica innestata, altri cinque elementi fra obiettivi, flash, piccoli pannelli LED e via dicendo.
Nel vano posteriore potrete invece stivare un MacBook Pro da 15 pollici o un laptop da 14 pollici, insieme a un piccolo tablet. Ai materiali di per sé idrorepellenti è abbinata una sacca antipioggia con la quale far fronte alle situazioni meteo più impegnative.
» Scheda Tecnica
Dimensioni esterne: 31,5 x 18 x 47 cm
Dimensioni interne: n.d.
Peso: 1,44 kg
Attacco per treppiedi: Sì
Bagaglio a mano in aereo: Sì
Copertura anti-pioggia: Sì
Può contenere tablet e notebook: Sì (in vani separati)
Materiali impiegati: nylon
» Scheda Tecnica
è evidente che nello zaino Inateck nulla sia lasciato al caso. Ogni particolare è curato come i sistemi di aggancio del treppiedi, a sinistra, e della borraccia, a destra.
anche se le dimensioni sono contenute (lo spessore non supera i 18 cm), lo zaino fotografico Inateck eccelle per come si riesce a sfruttare lo spazio a disposizione.
lo si fa notare in diverse recensioni e lo si intuisce anche osservando le immagini dello zaino. Se però non intendete caricarlo al massimo e con oggetti pesanti, questo potrebbe non rappresentare un problema.
l’attacco per il cavalletto, compatibilmente con le dimensioni dello zaino, può ospitare treppiedi di dimensioni medio-piccole.
7. Case-Logic TBC-410 Monospalla in Nylon
Monospalla dalle dimensioni contenute, lo zaino fotografico Case-Logic è adatto a chi ama viaggiare leggero. Il suo peso è infatti di soli 458 g. La capienza è proporzionale alle dimensioni ma sufficiente al trasporto di una reflex con obiettivo innestato, come un medio-tele 18-105mm, più un’ottica aggiuntiva (non un teleobiettivo) e il caricabatteria.
Se il vostro corredo è di tipo mirrorless, potrete sicuramente stivare qualche obiettivo in più. Come accade con altri modelli, basta rimuovere i divisori riposizionabili per creare un unico scomparto interno in cui alloggiare qualsiasi cosa. Il monospalla fotografico diventa così uno zaino per il tempo libero, comodo da indossare grazie allo schienale e allo spallaccio imbottito. Ben costruito, mette a disposizione un comodo accesso laterale dotato di zip che permette di accedere alla macchina fotografica senza sfilarsi lo zaino di dosso.
Offre inoltre due tasche anteriori (l’una più grande, l’altra più piccola), una sacca a rete laterale per una bottiglia d’acqua, qualche tasca interna sempre con chiusura zip. Tutto ciò permette di portarsi dietro anche lo smartphone o un piccolo tablet, il portafoglio, qualche filtro ottico e cavo di collegamento. E magari ci sta anche un toast.
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Dimensioni esterne: 21,6 x 16 x 36,1 cm
Dimensioni interne: n.d.
Peso: 0,41 kg
Attacco per treppiedi: No
Bagaglio a mano in aereo: Sì
Copertura anti-pioggia: No
Può contenere tablet e notebook: No
Materiali impiegati: Donny nylon
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il prezzo a cui è proposto fa sì che si perdonino quei piccoli limiti che gli utenti, dopo un lungo periodo di utilizzo, hanno messo in evidenza.
non sono poche - se si considerano le dimensioni - e quelle esterne sono tutte dotate di cerniera zip.
è la grande assente in uno zaino che per il resto non delude. Una cinghia da avvolgere intorno alla vita avrebbe notevolmente aumentato il comfort durante gli spostamenti.
il materiale con cui è realizzato è impermeabile alle gocce e alla pioggia leggera. Se siete colti dal maltempo, vi conviene mettervi al riparo. Anche perché lo zaino non prevede un telo impermeabile di copertura.
8. AmazonBasics Zaino Trolley per Fotocamera (mod. Athena 100)
L’unico della nostra rassegna che possa considerarsi realmente un 2-in-1. L’Athena 100 proposto da AmazonBasic, il brand di casa Amazon, è un trolley che si trasforma in zaino (e viceversa). Basta estrarre gli spallacci regolabili a scomparsa e fissarli ai ganci per sollevarlo da terra, trasportarlo a spalla e avere le mani libere.
Le dimensioni non sono casuali ma studiate per permettervi, quando prendete l’aereo, di portarlo con voi in cabina come bagaglio a mano. Non è però molto leggero per cui fate attenzione a non caricarlo con oggetti pesanti: partendo dai suoi 4,26 kg di peso a vuoto farete presto a superare i 10 kg, valore massimo consentito dalla gran parte delle compagnie aeree.
Per il resto è ben fatto, si avvale di rotelle tipo rollerblade per un traino comodo e di un interno di colore arancione. Sembra poco ma quando è aperto in condizioni di luce fioca, il forte contrasto fra i dispositivi fotografici e l’interno arancio vi permetterà di individuare all’istante ciò che vi serve. È davvero capiente e i tanti divisori disponibili vi consentiranno di affrontare qualsiasi viaggio fotografico.
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Dimensioni esterne: 38,9 x 55,4 x 25,4 cm
Dimensioni interne (vano sottostante): n.d.
Peso: 4,26 kg
Attacco per treppiedi: Sì
Bagaglio a mano in aereo: Sì
Copertura anti-pioggia: Sì
Può contenere tablet e notebook: Sì (inserendoli in un solo vano)
Materiali impiegati: n.d.
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la possibilità di mettere tutta l’attrezzatura fotografica in un trolley da portare in cabina come bagaglio a mano e che all’occorrenza si trasformi in zaino, è esattamente ciò di cui hanno bisogno molti appassionati e professionisti.
tasche di diverse dimensioni, tutte con cerniera, abbondano sui quattro lati esterni del trolley. C’è anche l’alloggio per il treppiedi e il la finestra in cui inserire la targhetta con i propri dati.
sono in effetti un po’ sottili. Il peso del trolley, specie se caricato a dovere, si sente sulle spalle quando utilizzato come zaino.
non è un trolley fotografico economico se confrontato con i normali modelli da viaggio. I divisori imbottiti da configurare secondo le proprie esigenze fanno lievitare parecchio il prezzo.










