Come funziona un condizionatore deumidificatore?

Ultimo aggiornamento: 17.09.21

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La deumidificazione è tanto importante quanto quella di raffrescamento dell’aria, ecco perché i condizionatori che possiedono la funzione sono sempre più venduti.

 

Sia i climatizzatore portatili sia i condizionatori dispongono oggigiorno di numerose funzioni che rendono il loro utilizzo variegato dando modo ai consumatori di far fronte a diverse problematiche con un solo dispositivo. Non si tratta più quindi di apparecchi che sono semplicemente in grado di rinfrescare gli ambienti in cui sono installati ma offrono anche altri vantaggi, proprio come la deumidificazione. 

La funzione dry del condizionatore può essere attivata premendo il pulsante relativo sul telecomando ma se volete avere più informazioni sul processo che viene messo in atto vi invitiamo a leggere con attenzione tutto il nostro articolo, scoprendo magari informazioni di cui ignoravate l’esistenza e che potrebbero aiutarvi nella lotta contro l’umidità casalinga.

 

Deumidificatore, come funziona?

Il processo di deumidificazione, proprio come suggerisce il nome stesso, ha lo scopo di rimuovere l’eccesso di umidità da una stanza, ma come avviene in dettaglio questa operazione? Il condizionatore aspira aria dall’esterno quando deve raffrescare la casa ma con la funzione per abbassare il tasso di umidità aspira invece l’aria della stanza in cui si trova, convogliandola all’interno del condizionatore o di qualsiasi altro apparecchio che ne disponga. A questo punto l’aria è incanalata in appositi tubi di raffreddamento, pieni di gas refrigerante che ne abbassano la temperatura condensando l’acqua e facendola confluirà in un recipiente di scarico. L’aria, ora priva di acqua, viene poi reimmessa nell’ambiente.

Perché usare un deumidificatore?

Dopo aver visto che il deumidificatore ha un funzionamento tutto sommato semplice e intuitivo, sarebbe anche il caso di capire perché tale opzione è molto ricercata nei condizionatori e che vantaggi può portare agli utenti che ne fanno uso. Innanzitutto, potrete sfruttarlo per rimuovere l’umidità sia durante il periodo estivo sia durante quello invernale. 

Nel primo caso, se vivete in zone particolarmente umide, saprete che le estati sono quasi intollerabili per il sistema di scambio di calore che il corpo umano mette in atto per raffrescarsi. Se la temperatura è alta, il vostro corpo inizierà a sudare per espellere il calore ma, se nell’aria c’è già molta acqua, il sudore non evaporerà velocemente mantenendo quindi la temperatura corporea su livelli alti, questo è il motivo per cui le estati umide sono un vero e proprio incubo.

Durante l’inverno invece si percepisce una sensazione di freddo maggiore se nell’aria c’è molta umidità poiché questa crea una patina sulla pelle, sottraendo calore corporeo. Sia in un caso, sia nell’altro, la funzione di deumidificazione di un apparecchio dedicato può garantirvi una maggiore sensazione di benessere quando vi trovate in casa.

 

Danni dell’umidità

In questo caso non prenderemo in considerazione danni strutturali che l’umidità può causare, che sono comunque spiacevoli, ma piuttosto i pericoli che può arrecare alla salute degli individui. Negli ambienti umidi proliferano virus e batteri che avranno quindi vita facile nell’infettare i malcapitati ma non solo, si parla anche di peggioramento delle condizioni di soggetti allergici, proliferazione di muffe tossiche e, chi ha già un sistema immunitario in deficit può contrarre gravi infezioni. 

Dovrebbero essere protetti dagli ambienti umidi quindi soprattutto i bambini, che non dispongono ancora delle difese adeguate per far fronte alle minacce dei più svariati agenti patogeni. Se siete curiosi di sapere quanto debba essere l’umidità in casa, la risposta è tra il 40 e il 60%, tenendo conto che il valore più basso della forbice va preso in considerazione durante l’estate mentre quello più alto durante l’inverno.

Cosa fare con l’acqua del deumidificatore

Come abbiamo precedentemente sottolineato, il deumidificatore estrae acqua dall’aria e la convoglia in un recipiente. Dal momento che buttarla via è uno spreco, cosa è possibile fare con quest’acqua? Innanzitutto potrete utilizzarla per il ferro da stiro, essendo demineralizzata, oppure potrete sfruttarla per pulire pavimenti, vetri e altre superfici casalinghe ma anche per la pulizia di automobili e altri veicoli. Non è però adatta al consumo umano o animale, non datela da bere ai vostri amici a quattro zampe poiché non si tratta di acqua potabile.

 

Deumidificatore fatto in casa

Chi non vuole investire in un apparecchio per la deumidificazione casalinga può sempre optare per delle soluzioni fai da te che, pur non essendo egualmente efficienti, permettono comunque di risparmiare centinaia di euro. Quella più gettonata è un classico adoperato fin dall’antichità, ovvero un contenitore pieno di sale grosso, che per sua natura assorbe l’umidità negli ambienti. Ricordate però che va saltuariamente cambiato e lasciato asciugare per poter assolvere nuovamente la sua funzione. Per il contenitore, invece, potrete dare sfogo alla vostra creatività, c’è chi utilizza bottiglie di plastica tagliate a metà, scolapasta o anche semplici sacchetti in tessuto trasparente.

 

Come impostare il condizionatore a deumidificatore

Tutto ciò che dovrete fare in questo caso è premere un pulsante e immediatamente il condizionatore passerà alla funzione di deumidificazione. La domanda giusta non è come attivarla ma quando. I casi possono essere molteplici: se per esempio rientrate in casa e nonostante abbiate fatto una doccia continuate a sudare copiosamente, il problema potrebbe risiedere proprio nel livello di umidità della stanza. A questo punto sarebbe inutile attivare il condizionatore per raffrescare la stanza ma trarreste maggior vantaggio usando la deumidificazione.

Di notte è sconsigliato utilizzare sia il deumidificatore sia il condizionatore poiché nel primo caso rischiate una eccessiva disidratazione mentre nel secondo caso potreste abbassare troppo la temperatura corporea che durante le ore di riposo è già notevolmente più bassa. La soluzione è quella di attivare un timer che possa magari condizionare o deumidificare l’ambiente per un paio d’ore circa, passando poi, qualora sia disponibile, alla funzione di semplice ventilazione, per favorire il movimento dell’aria nella camera da letto.

 

Condizionatore e contratture muscolari

Esistono soggetti molto sensibili ai cambi di temperatura e spesso capita di restare letteralmente bloccati a causa del freddo eccessivo causato del condizionatore. Se capita anche a voi di avere problemi di questa natura alla probabilmente dovreste ridurre l’uso della climatizzazione a favore della deumidificazione che, pur non abbassando sensibilmente la temperatura nella stanza, riesce a raffrescarla eliminando l’umidità in eccesso.

 

 

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