Il miglior cognac

Ultimo aggiornamento: 23.03.19

 

Cognac – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensione del 2019

 

Se vi state chiedendo quale cognac comprare, la nostra guida potrebbe svelarvi tutte le informazioni necessarie a compiere la scelta migliore senza sperperare il vostro denaro in un prodotto poco soddisfacente. Se non avete tempo di leggere la recensione di ogni singolo liquore presente nella nostra classifica o i consigli d’acquisto, potete dare una rapida occhiata alla tabella comparativa. Al primo posto, secondo l’indice di gradimento degli utenti, troviamo il Grand Marnier Cordon Rouge, economico ma dalle note agrumate, oppure Hennessy 700ml, leggermente più costoso ma che si avvantaggia dell’invecchiamento in botti di rovere.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere il miglior cognac

 

Il cognac, per i non appassionati di liquori, è un’acquavite francese ricavata dalla distillazione del vino bianco, storicamente prodotta nell’area ovest della Francia. La maggior parte dei prodotti in commercio è una miscela di distillati dalle diverse annate e il sapore è dato dall’abilità del produttore di mescolarle sapientemente.

Se volete dunque acquistare il miglior cognac in vendita sul mercato, continuate a leggere attentamente la nostra guida.

 

 

Guida all’acquisto

 

Etichette

Chi si avvicina per la prima volta a questo liquore, sicuramente si starà chiedendo come scegliere un buon cognac. Il primo fattore su cui bisogna istruirsi è il significato dall’etichetta.

In vendita si trovano cognac classificati in base al grado di invecchiamento e sulla confezione potrete trovare le seguenti diciture: VS, acronimo che sta per Very Special e classifica prodotti che abbiano due anni di invecchiamento; a seguire troviamo VSOP, che sta per Very Special Old Pale o in alcuni casi anche Very Superior, con un periodo di invecchiamento superiore ai quattro anni; infine XO, ovvero Extra Old, dove l’anno di invecchiamento più basso deve corrispondere ad almeno sei anni.

Bisogna considerare, però, che l’invecchiamento non sempre ha a che fare con la qualità del cognac stesso, è possibile infatti trovare degli ottimi VS e dei pessimi XO. La scelta, dunque, deve essere dettata dalle vostre preferenze personali che potranno essere acquisite solo con diverse prove effettuate nel tempo.

 

Prezzo

Naturalmente, quando si parla di vini e liquori, il prezzo è quasi sempre indice di qualità. Sebbene si possano trovare dei buoni cognac a prezzo concorrenziale, è molto più sicuro che un liquore dal costo elevato sia di qualità eccellente. Valutate quindi la possibilità di acquistare una sola bottiglia di qualità elevata piuttosto che svariate di qualità inferiore, si tratta infatti di un prodotto che non va bevuto in grandi quantità ma viene sovente gustato insieme a dolci o per realizzare dei cocktail.

Per poterlo gustare al meglio, inoltre, è consigliato procurarsi degli appositi calici evitando i classici ballon e optando per i più adatti bicchieri a tulipano con un leggero restringimento e una bocca svasata.

 

 

Brandy o cognac?

La differenza tra brandy e cognac è data semplicemente dalla provenienza della materia prima con cui vengono realizzati: il vino.

Mentre il brandy è dato dalla distillazione di vino italiano, quando vengono utilizzati vini francesi l’acquavite che ne risulta prende il nome di cognac. La gradazione alcolica si attesta per entrambi intorno al 40% circa. Esistono tuttavia anche degli altri indicatori per identificare i due liquori.

Secondo un accordo italo-francese risalente al 1948, possono essere definiti cognac solo i vini distillati nell’omonima regione. Dunque è possibile trovare anche brandy francesi (prodotti in regioni che non siano l’Armagnac) oltre che italiani.

Ora che avete una comprensione più ampia della bevanda, potete passare all’analisi tecnica di ogni prodotto della nostra classifica, confrontando prezzi e caratteristiche per scegliere il cognac più adatto alle vostre esigenze.

 

I migliori cognac del 2019

 

La nostra classifica dei migliori cognac del 2019 è stata realizzata grazie alle opinioni degli utenti che ci hanno permesso di effettuare delle comparazioni certosine tra i prodotti più venduti. Naturalmente troverete cognac delle migliori marche con prezzi elevati ma non abbiamo disdegnato anche prodotti più economici per chi non avesse intenzione di spendere cifre considerevoli.

 

Prodotti raccomandati

 

Grand Marnier Cordon Rouge

 

Principale vantaggio:

L’invidiabile rapporto qualità-prezzo di questa bottiglia rende questo gustosissimo liquore accessibile anche a chi non ha un budget elevato e sta cercando un cognac dal sapore particolare.

 

Principale svantaggio:

Gli utenti sconsigliano l’utilizzo del Grand Marnier in cucina per il suo sapore eccessivamente dolce che potrebbe rovinare il gusto degli alimenti.

 

Verdetto: 9.8 / 10

Si tratta di un cognac di ottima fattura venduto a un prezzo davvero conveniente che non mancherà di sorprendere anche i palati più raffinati con il suo sapore dolce ed avvolgente.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Bottiglia

Sebbene giudicare una qualsiasi bevanda dalla sua bottiglia non è mai saggio, nel caso del Grand Marnier ci troviamo davanti a un ottimo liquore, inserito in un contenitore davvero elegante. Il cognac proviene dalla regione francese chiamata Petite Champagne, famosa proprio per la produzione di questa bevanda. In particolare il Grand Marnier viene prodotto sin dal 1880, anno della sua creazione da parte di Luis Alexander Marnier Lapostolle. La bottiglia Contiene 700 ml di cognac con gradazione alcolica standard del 40 % e si presenta con una forma rotonda molto piacevole da vedere.

La bottiglia presenta un sigillo che le conferisce classe e importanza, rendendola una bella idea regalo per qualsiasi amante di liquori e cognac. La bottiglia pesa 699 grammi e sarà facilmente trasportabile anche nel caso si decida di acquistarne più di una per fare scorta.

Gusto

Il gusto di questa acquavite è unico nel suo genere, si tratta infatti di una miscela di cognac e arance verdi delle Antille capace di avvolgere il palato con un sapore agrodolce davvero piacevole. Ai tempi della sua creazione questo mix non fu molto gradito dai più tradizionalisti, ma come spesso succede le creazioni geniali alla fine hanno sempre la meglio su quelle conservatrici.

Inutile dire che il Grand Marnier fu un successo sul mercato e ancora oggi viene venduto in tutto il mondo. Gli amanti delle bevande dolci infatti potranno davvero apprezzare il Grand Marnier e sorseggiarlo dopo i pasti per un po’ di relax, lasciandosi trasportare dal sapore particolare che riscalda il cuore.

 

Utilizzo

Il cognac Grand Marnier si rivela molto versatile, proprio per il suo gusto particolare che gli permette sia di essere bevuto liscio o mischiandolo con altre bevande per creare degli ottimi cocktail. La sua gradazione alcolica del 40% lo rende adatto alla creazione di particolari miscele come il Grand Marnier Cordon Rouge preparato con il succo fresco di lime, o magari per qualcosa di più forte come il Grand Margarita che unisce il cognac con la tequila.

Non manca la possibilità di utilizzare il cognac per bagnare i dolci per dare loro un leggero tocco alcolico o un retrogusto di agrumi. Sebbene dopo i pasti ci stia bene, a differenza di altri cognac non è consigliato per cucinare, per esempio alimenti come la carne, dato che il suo gusto dolciastro potrebbe alterarne eccessivamente il sapore.

 

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Hennessy 700ml

 

Leggermente più costoso tra i prodotti venduti online è il cognac di Hennessy con etichetta VSOP, invecchiato quindi fino a un massimo di otto anni. La maturazione avviene in botti di rovere provenienti esclusivamente dalla Francia e donano al cognac un gusto classico e intenso.

La caratteristica interessante è che si tratta di barrique già utilizzate, favorendo così la creazione di note tostate. Il gusto di vaniglia e zucchero di canna, invece, viene conferito al liquore attraverso un’esposizione periodica all’ossigeno. Infine, il processo di miscelazione, seguito da specialisti del settore che selezionano le acqueviti invecchiate, serve per unire tutti gli aromi tipici e dare al prodotto la giusta consistenza cremosa ed equilibrio.

Dal punto di vista qualitativo, gli utenti che hanno avuto modo di provarlo lo hanno trovato molto soddisfacente e anche i meno esperti riusciranno a godersi il cognac Hennessy che rappresenta un ottimo punto di partenza per sviluppare una vera e propria cultura in materia. L’unico appunto che alcuni acquirenti hanno fatto è relativo alla confezione, non viene fornito infatti in un pacchetto adeguato per fare un regalo a terzi.

Il liquore di Hennessy ha etichetta VSOP, con invecchiamento corrispondente a un massimo di otto anni in botti di rovere francesi, come vuole la tradizione. Per scoprire dove acquistare il prodotto potete cliccare qui in basso.

Pro
Note tostate:

Sfruttando barrique, piccole botti di legno dalla capacità di 225 litri, già utilizzate, il liquore assume delle note tostate estremamente piacevoli.

Vaniglia:

Il retrogusto di vaniglia e zucchero di canna, tipico del prodotto Hennessy, viene garantito tramite l’esposizione controllata all’ossigeno durante la fase di invecchiamento.

Punto di partenza:

Chi vuole assaggiare questa tipologia di liquore per la prima volta e non sa su quale brand puntare potrebbe optare per la bevanda proposta da Hennessy, la più equilibrata della nostra classifica.

Contro
Confezione:

La confezione non è di qualità e, secondo i pareri espressi dai consumatori, non è adatta per fare un regalo a terzi.

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Francois Peyrot Poire

 

Interessante scelta quella del produttore Francois Peyrot di accoppiare il cognac con uno dei frutti invernali più apprezzati, Poire è infatti un liquore alle pere Williams.

Si presenta in una confezione elegante e una bottiglia in vetro trasparente che lascia intravedere la colorazione ambrata data dai tannini delle botti di rovere e dal colore rossastro della buccia delle pere utilizzate.

Per la produzione di una singola bottiglia da 70 cl di Poire vengono utilizzati circa 14 kg di pere Williams che vengono spremute e il loro succo distillato con una gradazione alcolica pari a circa 30%. Solo successivamente, durante la fase di miscelazione, viene aggiunto il cognac e acqua distillata, ottenendo così questa insolita combinazione.

I puristi potrebbero non apprezzare il prodotto che ha una gradazione alcolica inferiore rispetto alla media dei cognac qui presentati e soprattutto ha un sapore deciso che potrebbe infastidire chi non ama le pere.

Tra i cognac che offrono sapori alternativi, quello di Francois Peyrot è sicuramente uno dei più interessanti. Il nuovo mix prevede infatti l’utilizzo di pere Williams, ideale per chi vuole assaggiare un cognac ricercato e diverso dai prodotti classici.

Pro
Confezione:

La confezione è elegante e anche la bottiglia in vetro trasparente, che permette di intravedere la colorazione ambrata del liquore, si rivelano adatte per un regalo di qualità.

Gradazione alcolica:

La gradazione è leggermente inferiore a quella di altri cognac, si attesta infatti sul 30%. Il prodotto può quindi essere consumato e apprezzato anche da chi non sopporta note alcoliche troppo invasive.

Prezzo concorrenziale:

Nonostante vengano utilizzati ben 14 kg di pere Williams per la produzione di una singola bottiglia di Poire da 70 cl, il costo non ne risente in modo eccessivo, permettendone l’acquisto anche a chi ha un budget limitato.

Contro
Sapore deciso:

La presenza di pere distillate dà un sapore molto caratteristico al cognac, cosa che potrebbe non essere apprezzata da tutti i consumatori.

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Delamain X.O.Pale & Dry 

 

Iniziamo subito col sottolineare che il liquore di Delamain è il più costoso della nostra lista poiché si tratta di un’etichetta XO, ovvero extra old. L’invecchiamento medio è superiore ai 20 anni e possiamo quindi definirla una bottiglia da grandi occasioni che preferibilmente andrebbe gustata da sola senza usarla come base per cocktail o bagna per dolci.

L’unico accoppiamento che gli utenti consigliano è con dell’ottimo cioccolato per esaltare le note del cognac che si rivela morbido e piacevole non solo al palato ma anche alla vista con la sua calda colorazione caramello.

Ideale anche come regalo grazie alla sua confezione elegante che i vostri amici e parenti sapranno sicuramente apprezzare.

L’unico fattore che potrebbe frenare alcuni acquirenti è il prezzo, innegabilmente elevato rispetto alla maggior parte dei cognac in commercio. Tuttavia bisogna tener conto che non è una bottiglia da utilizzo quotidiano e chi apprezza un bicchiere “una tantum” potrebbe preferire un cognac di qualità rispetto a una bottiglia di natura più industriale.

L’etichetta XO del liquore Delamain indica una bottiglia extra old, invecchiata quindi per un periodo non inferiore ai 20 anni. Tale dettaglio la rende particolarmente costosa e indicata solo per i veri appassionati.

Pro
Utilizzi:

L’unico utilizzo accettabile per un liquore del genere è il consumo solitario una tantum. Non si rivela quindi ideale per cocktail, dolci o per cucinare.

Bottiglia elegante:

La bottiglia è in vetro trasparente, per poter apprezzare anche visivamente il colore ambrato del liquore, proponendosi anche come idea regalo.

Cioccolato:

Secondo quanto riferiscono alcuni utenti, il prodotto si rivela molto piacevole in accoppiata con il cioccolato, in grado di esaltare le note morbide e profumate del cognac.

Contro
Prezzo:

Il costo è elevato, come ci si aspetterebbe da un’etichetta XO. Gli utenti che apprezzano un goccio di liquore dopo ogni pasto farebbero bene quindi a puntare su qualcosa di più economico.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Courvoisier Vsop

 

Con l’ultimo prodotto in classifica scendiamo nuovamente a un prezzo inferiore. Il cognac di Courvoisier fa parte infatti della categoria Vsop, con invecchiamento in barile di circa tre anni.

La gradazione alcolica è classica, ovvero 40%, mentre il sapore vanta note di quercia e sentori esotici. I più esperti degustatori potranno avvertire note floreali, di vaniglia, mandorla tostata e prugna secca.

Gli acquirenti che hanno avuto modo di provarlo sottolineano come sia molto meno aggressivo rispetto ad altri cognac. Tale caratteristica lo rende più adatto ai neofiti che non sanno ancora bene cosa aspettarsi dal liquore e vogliono avere un incontro quanto più piacevole possibile con la bevanda prima di poter passare a qualcosa di maggiormente invecchiato.

Il packaging, sebbene sia curato, non è particolarmente elegante e potrebbe quindi non essere considerato come un ottimo regalo a meno che il ricevente non sia un vero e proprio appassionato del brand Courvoisier.

L’ultimo prodotto della nostra guida per scegliere il miglior cognac è una bottiglia Courvoisier VSOP. Il liquore, sebbene sia il più economico della classifica, è il più indicato per chi si avvicina per la prima volta al cognac.

Pro
Prezzi bassi:

L’etichetta VSOP indica un liquore invecchiato in barile per circa tre anni. Il basso periodo di invecchiamento permette di abbattere il costo pur mantenendo una gradazione alcolica classica del 40%.

Note esotiche:

Il liquore Courvoisier si rivela ricco di sentori che spaziano dalle note floreali passando per vaniglia, mandorla e prugna secca.

Dolce e piacevole:

L’invecchiamento limitato lo rende molto meno aggressivo rispetto ad altri cognac analizzati precedentemente, rivelandosi il prodotto più adatto ai neofiti.

Contro
Confezione:

La confezione lascia un po’ a desiderare e non è quindi un prodotto adatto a coloro che stanno cercando un regalo da fare a un appassionato di liquori.

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Grand Marnier Cordon Rouge

 

Tra le offerte più interessanti se consideriamo il rapporto qualità/prezzo, troviamo un cognac Grand Marnier, azienda storica francese fondata nel 1880 da Luis Alexander Marnier Lapostolle. Il liquore è miscelato con cognac e arance verdi delle Antille, idea rivoluzionaria all’epoca della creazione che fu osteggiata dalla maggior parte dei produttori conservatori e tradizionalisti, rivelandosi poi vincente quando venne immesso sul mercato.

La bottiglia è da 700 ml con una gradazione alcolica standard del 40%. Gli utenti sostengono che si tratta non solo di un’ottima acquavite da meditazione, per chiudere un buon pasto, ma anche per bagnare dolci e creare cocktail. Un liquore multiuso apprezzato da tutti e che non ha praticamente difetti di sorta a eccezione di un gusto eccessivamente dolciastro, secondo alcuni, se utilizzato per cucinare per esempio carni di vario tipo.

Interessante l’abbinamento di alcuni consumatori con cioccolatini agli agrumi o fettine d’arancia che rivitalizzano le note agrumate proprie del cognac Grand Marnier Cordon Rouge.

Grand Marnier, azienda fondata nel 1880, è un brand ben noto a livello internazionale e il cognac Cordon Rouge si rivela uno tra i più apprezzati dai consumatori. Vediamo insieme il perché.

Pro
Multiuso:

Il liquore si rivela adatto a diverse situazioni, dal consumo solitario fino alla chiusura di un pasto o per bagnare dolci.

Agrumi:

Originariamente, la possibilità di utilizzare agrumi all’interno di un cognac era considerata un’eresia. Grand Marnier è riuscita a sovvertire tale pensiero con risultati eccellenti.

Per cocktail:

Con una gradazione alcolica del 40%, il liquore si rivela adatto per essere miscelato con altri ingredienti per ottenere dei cocktail di qualità.

Contro
Dolce:

Secondo gli utenti che hanno avuto modo di provarlo, il gusto è molto dolce e potrebbe non andare incontro alle esigenze di chi utilizza il cognac per cucinare carni.

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Consigli sul Cognac

 

Il Cognac è una bevanda alcolica ottenuta dalla distillazione del vino bianco. La sua produzione può avvenire solo nei dipartimenti della Charente, Charente Marittima, in una zona della Dordogna e del dipartimento di Deux-Sèvres. Ma perché si chiama Cognac? Perché Cognac era la sede principale del suo commercio.

 

 

In quale bicchiere servire

Se chiedete in giro quale sia il bicchiere adatto per il Cognac, nove volte su dieci vi risponderanno che è il ballon. Eppure c’è chi contesta con forza l’uso di questo particolare calice poiché comporta la rapida evaporazione dell’alcool e dei profumi. Meglio servire la bevanda in un calice a tulipano oppure in un bicchierino da grappa.

 

Attenzione al colore

La regola dovrebbe essere che più il Cognac è scuro e più è invecchiato. Sarebbe vero se non fosse che c’è chi fa il furbo aggiungendo del caramello per ingannare l’acquirente. Dunque meglio non servirsi del colore come metro di giudizio. Oltretutto non è detto che più il cognac sia invecchiato e più sia pregato.

Si possono bere degli ottimi cognac giovani, migliori di tanti invecchiati. Bisogna saper scegliere e crearsi il proprio palato, assaggiando e orientandosi anche sulle marche meno conosciute, che possono rivelarsi migliori di quelle più note che spesso pagano dazio alla grande produzione. Un cognac prodotto da una piccola distilleria è più facile che non venga miscelato con prodotti mediocri, che arrivano da distillatori all’ingrosso.

 

 

Come conservare il cognac

Le bottiglie di cognac vanno conservate, possibilmente, in un luogo buio e devono stare a temperatura ambiente e, cosa importantissima, in posizione verticale. Bisogna evitare, infatti, il contatto tra il cognac e il tappo di sughero che ne intaccherebbe il sapore. Quando aprite una bottiglia, lasciatela tale giusto il tempo di servirvi il cognac per evitare l’evaporazione dell’alcool.

 

 

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