Le 5 Migliori Grappe del 2020

Ultimo aggiornamento: 27.11.20

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Grappa – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni 

 

Come la vodka, la grappa ha origini umili e contadine, ma da tempo ha conquistato il suo posto nella vetrina accanto ai distillati “nobili”. Lo possiamo dire con un certo orgoglio, poiché l’Italia ne produce le migliori qualità e detiene il “copyright” sulla denominazione, come si potrà osservare nella nostra “top five”. Al primo posto abbiamo selezionato un grande classico della storia della grappa: la produce Nonino, un nome che ha dato un contributo sostanziale nel promuovere questo prodotto nel pantheon dei distillati. La Riserva Antica Cuvée mescola vinacce fresche di Cabernet, Merlot e Schioppettino, invecchiate in barrique. Dal secondo posto in poi abbiamo puntato su bottiglie meno costose, ma senza mai perdere di vista la qualità, a partire dalla grappa Marzadro 18 Lune.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere la migliore grappa?

 

Non si può capire quale grappa comprare senza sapere cosa si sta acquistando. Cos’è la grappa? È il distillato di vinacce, ottenuto cioè dalla parte solida che rimane dopo a la pigiatura dell’uva per produrre il vino: bucce e vinaccioli.La sua storia risale a tempi antichissimi e c’è chi sostiene (ma la notizia è francamente incerta) che il blasonato cognac sia nato per mano di distillatori di grappa portati in Francia da Caterina de’ Medici.

Produzione artigianale

Il prodotto migliore si ottiene con alambicchi discontinui e con la selezione di vinacce molto fresche. Esistono tuttavia tecniche aziendali su cui è mantenuto uno strettissimo riserbo, in grado di condizionare in modo decisivo il risultato finale.

Non è un fattore secondario, rispetto alla qualità definitiva, il tipo di di uva che si seleziona. Essa è in realtà fondamentale, in particolare per determinare la morbidezza, l’aromaticità, la secchezza.Ormai da molto tempo, la grappa è distribuita sia come prodotto giovane, sia come prodotto invecchiato.

Le grappe invecchiate, anziché la classica trasparenza tipica dell’acqua di fonte, possono assumere sfumature ambrate, a causa dell’azione del legno delle botti in cui sono stagionate.  La gradazione alcolica può variare tra i 40 e i 50 gradi. 

 

Acquavite, grappa e altri distillati

La grappa propriamente detta, come abbiamo spiegato, è quella che si ottiene da vinacce. Nella nostra guida per scegliere la migliore grappa, dunque, non faremo l’errore di metterla a confronto con altri tipi di acquavite. Nella nostra cinquina compariranno prodotti giovani e invecchiati, barrique, monovitigno, ma non proporremo acquavite di vino né d’uva.

Abbiamo accennato al fatto che le migliori grappe si ottengono con distillazione discontinua, ma cosa significa? Si tratta di un procedimento che prevede lo svuotamento e il riempimento dell’alambicco usato per la distillazione, al termine di ogni operazione.

Questa tecnica distingue una produzione di tipo, diciamo così, artigianale, rispetto a metodi più vicini alla produzione industriale. Nel processo industriale, l’alambicco lavora con caldaia alimentata senza interruzioni.

La lavorazione

Nel corso della lavorazione e distillazione della grappa, occorre distinguere diversi passaggi e i diversi materiali scelti e ottenuti. Si parte innanzitutto dalle vinacce: possiamo avere una vinaccia vergine, vale a dire un residuo solido della vinificazione in bianco, ovvero del mosto privato di bucce e vinaccioli prima della fermentazione. Al contrario, la vinaccia fermentata è il residuo solido della vinificazione in rosso, cioè del mosto fermentato in presenza, per un breve periodo, delle bucce e dei vinaccioli. Nel corso della distillazione, occorre distinguere tre diversi prodotti: il primo è la testa, che, troppo ricca di metanolo, risulterebbe tossica ed è dunque da eliminare.

Lo stesso si deve fare con la cosiddetta coda, ossia l’ultima parte del distillato a uscire, altrettanto ricca di sostanze nocive e grasse. Quel che resta e che può finire nei nostri bicchieri è il “cuore”, la parte pregiata. Da una cinquantina d’anni si sono affermate le cosiddette grappe monovitigno. Sono distillati ottenuti da vinacce di un solo tipo d’uva. Le migliori sono spesso quelle da cui si ottengono i vini più amati, e non avete che da scegliere tra i vostri preferiti: Arneis, Moscato, Brunello… Le grappe plurivitigno possono riservare qualche sorpresa, perché mescolano aromi e delicatezze differenti, tipiche degli uvaggi selezionati.

Un’altra differenza sostanziale è data dall’invecchiamento. È evidente che le grappe “giovani” sono quelle più vicine alla tradizione povera e contadina, che puntava ad avere un prodotto per riscaldare le membra intorpidite dal duro lavoro sui campi o nei pascoli di montagna nel Veneto, nel Friuli Venezia Giulia o nel Trentino. Qualcuno direbbe che sono le grappe più autentiche, forse perché sono anche le più dure e aggressive da mandare giù. In compenso, sono mediamente meno costose. Le bottiglie di distillato invecchiato sono in genere più morbide e profumate, grazie a sentori speziati di vaniglia, tabacco, cuoio e cacao che, tipicamente, si formano durante la sedimentazione in botte. 

Per avere qualche notizia in più su altre bevande alcoliche come limoncelli, vodka, cognac, vini, scorrete il menu sulla vostra destra.

 

Le 5 migliori grappe – Classifica 2020

 

 

1. Grappa Nonino Riserva Antica Cuvée

 

Principale vantaggio

A un prezzo abbastanza accessibile, un esempio di grappa degna di rubare il posto a cognac e whisky nella vetrina dei distillati e dei liquori.

Una grappa plurivitigno per gli appassionati di uve a bacca rossa, strutturata, con un affascinante bouquet di aromi e un sapore caldo e avvolgente. 

 

Principale svantaggio

La qualità, i 5 anni di invecchiamento, il metodo di produzione artigianale fanno alzare il prezzo. Sconsigliato a chi cerca una grappa da battaglia, giovane, tagliente ed economica.

 

Verdetto 9.8/10

In vendita nei migliori negozi ma anche online, una bottiglia che ben rappresenta una delle più antiche e rinomate tradizioni nella produzione di grappa. La Nonino si conferma marchio di garanzia per la qualità, e in questo caso si propone a un prezzo, non già economico, ma più che ragionevole considerati i presupposti.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Storia secolare di “spirito” e cultura

Cosa fa, di una grappa, la migliore grappa? Alla resa dei conti, sarà il palato e il gusto di ciascuno a decidere, ma esistono certamente presupposti oggettivi per aspettarsi un’alta qualità, quando si parla di Nonino. La famiglia si dedica all’arte della distillazione dal 1897, e negli anni ha segnato alcune delle tappe fondamentali nell’evoluzione di questo prodotto. È stata la Nonino, nel 1973, a dare slancio alle grappe monovitigno, che hanno letteralmente cambiato il volto di questo mercato.

Un premio letterario

Nel 1976, non meno importante, la famiglia ha istituito il Premio Letterario Nonino, per anni presieduto dallo scrittore Mario Soldati. Un passo sostanziale per promuovere la grappa dalla robusta, memorabile, ricca tradizione contadina al “salotto buono” dei distillati di classe.

Una grappa che non serve solo (e benedetta fu) per scaldare mani intirizzite dal lavoro su campi gelati, ma che accompagna tutti anche in una degustazione più pensata e, diciamolo pure, confortevole. 

Sono stati premiati e fortunati visitatori delle cantine Nonino: Leonardo Sciascia, ma anche il poeta e profeta dell’africanità Leopold Sedar Senghor, Jorge Amado, Levy Strauss e Henry Roth. Ma se il premio è un’opzione solo per le penne migliori del nostro tempo, la visita alle cantine e alle distillerie è un piacere democraticamente offerto a tutti i turisti che lo desiderino. 

 

Un tris di uve

La grappa barricata che proponiamo è realizzata con vinacce fresche di un trio di uve a bacca rossa, già celebri in campo enologico: Cabernet, Merlot e Schioppettino. La bottiglia in cui è venduta e confezionata la rendono perfetta per un regalo di prestigio: i caratteri sono serigrafati in oro a 24 carati e glitter e il vetro trasparente permette di ammirare le sfumature bionde e ambrate del prezioso distillato. Distillato che è il risultato finale di un metodo discontinuo, che passa da alambicchi di rame a vapore e permette di trattenere solo il cuore “sano” della produzione. 

La grappa è quindi miscelata con altre, invecchiate dai 5 ai 20 anni, in barrique, vale a dire piccole botti generalmente costruite in rovere. Gli specialisti ci garantiscono che se si avvicina il bicchiere al naso è possibile cogliere sfumature di agrumi e, addirittura, prodotti di pasticceria, come le brioche. All’assaggio, la grappa si sviluppa con vigore, calda e vellutata, con insistenti punte di vaniglia e canditi.

Questa grappa si può acquistare con relativa facilità nei negozi più forniti e, meglio ancora, sulla Rete. Non aspettatevi di trovarla nelle prime dieci posizioni dei prodotti più venduti, in particolare più venduti online. Il prezzo, infatti, danza intorno ai 50 euro, è non è il più economico. E in fondo, si tratta di una grappa molto particolare, che potrebbe non incontrare il gusto di tutti, soprattutto  di chi è affezionato a prodotti giovani e spigolosi, più aggressivi, brucianti e, va pur detto, più convenienti. Questa è una bottiglia per scoprire, o riscoprire, un’altra grappa, un altro modo di servire, degustare, apprezzare questo antico distillato. 

 

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2. Grappa Marzadro 18 Lune 

 

Lo diciamo subito: sarebbe scorretta una comparazione diretta tra la grappa Marzadro 18 Lune e il prodotto Nonino che abbiamo collocato al primo posto. Sul podio abbiamo fatto una scelta, per una volta, un po’ elitaria (ma non troppo) con cui l’azienda Marzadro e le altre saprebbero competere, ma con altre bottiglie. Da qui in poi le nostre scelte ruotano intorno a proposte con prezzi “nazional popolari”, di buona qualità e caratterizzate da una forte personalità, ma in una diversa fascia di mercato. Per esempio la grappa 18 Lune, figlia di una tradizione che ha più di mezzo secolo ed è nata nella provincia di Trento, a Brancolino di Nogaredo.

Tutta trentina è la selezione di uve che regalano le vinacce per questo distillato invecchiato 18 mesi: Merlot, Marzemino, Teroldego, Chardonnay e Moscato.  Un poker che non ha bisogno di ulteriori certificazioni, a cui si aggiunge una sicura esperienza nella lavorazione e distillazione discontinua. Gli esperti e gli utenti la promuovono a pieni voti: una grappa che sa stupire, ma non cerca la via più facile per incontrare il gusto del pubblico. L’equilibrio sembra invece la parola d’ordine a cui si sono attenuti i creatori di questo prodotto. 

La grappa riposa per un anno e mezzo in botti di ciliegio, robinia e frassino e questa lunga stagionatura regala alle bottiglie un distillato elegante, che si offre all’olfatto con una armoniosa varietà di sfumature. Anche nel palato si accendono sapori di cannella e spezie dolci, con un finale di erbe aromatiche e cacao. Il design della bottiglia è originale e caratteristico, proprio come il prodotto che custodisce. A un prezzo abbordabile, una grappa che si può regalare senza rischi di magre figure e, ancora meglio, ci si può regalare senza rimpianti. In breve, nella tabella sottostante possiamo ripassare i punti a favore e contro questo interessante prodotto Trentino.

Pro
Rapporto qualità prezzo:

in questa fascia di prezzo, uno degli affari migliori che si possa fare.

Grappa invecchiata:

i diciotto mesi di invecchiamento e il processo di distillazione accurato garantiscono un prodotto equilibrato e nello stesso tempo di forte temperamento.

Contro
Delicatezza:

i gusti son gusti, e non tutti gli appassionati di grappa hanno apprezzato la ricerca della delicatezza di questo prodotto. 

Packaging:

acquistata online, potrebbe arrivare senza una scatola, che forse la renderebbe più gradevole per un regalo.

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3. Grappa Berta Piasì monovitigno Brachetto

 

E arriva tra i nostri consigli d’acquisto la prima grappa monovitigno, ottenuta cioè con vinacce di una sola qualità. La vinaccia in questione è il residuo della produzione di Brachetto, un tipico prodotto dei vigneti piemontesi. La grappa Piasì di Berta è solo uno dei diversi prodotti di una linea chiamata Primaneve, una “selezione di distillati caratterizzati dalla morbidezza e dalla delicatezza degli aromi” secondo quanto dichiarato dai produttori.

Le distingue una elegante etichetta in cui è rappresentato, dipinto ad acquerelli, un albero nelle diverse stagioni.  La bottiglia è snella, con un caratteristico design e tappi in diversa colorazione, per solleticare un po’ l’istinto collezionistico (venduti infatti anche nelle più economiche bottiglie da 20 cl). Considerato il prezzo a cui sono commercializzati questi distillati, la “collezione” non è un’idea inesplorabile a priori: si balla intorno ai 21/23 euro.

In questo caso parliamo di grappa invecchiata 12 mesi: subito dopo la distillazione si provvede a mettere a riposo il prodotto in botti di legno di rovere, dove assorbe classici sentori boisé e il colore ambrato e squillante che lo caratterizza. Al termine di questa lavorazione, eseguita con attenzione artigianale, la grappa assume un profumo spiccatamente floreale, che evoca la rosa e frutti rossi. È una grappa dolce, secondo alcuni utenti perfino un po’ ruffiana, sicuramente morbida e amabile. Ritrovate sintetizzati nello schema successivo tutti gli elementi a favore e a sfavore di questo distillato con influenze piemontesi.

Pro 
Prezzo conveniente:

un prezzo tra i 20 e i 25 euro si può considerare un buon prezzo, per una grappa invecchiata un anno e realizzata con vinacce di prima qualità.

Collezionabile:

venduto anche in bottiglie da 20 cl e in confezioni da tre a sei, tutte eleganti e originali, costituisce un regalo e un oggetto pregevole.

Contro
Dolcezza:

i duri e puri della grappa, che la vogliono secca e infuocata, probabilmente devono rivolgersi altrove. 

Monovitigno:

non è un difetto, naturalmente, ma ci sono utenti che preferiscono la tradizione delle grappe con vinacce provenienti da più vitigni.

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4. Grappa Poli Sarpa

 

Ecco una grappa che dovrebbe accontentare chi cerca un gusto più rustico e sincero, senza essere grezzo. Non poteva che arrivare da Bassano del Grappa, dalle distillerie Poli. Sarpa, in dialetto veneto, significa vinaccia, tanto perché non ci siano dubbi sulla provenienza ruspante di questo distillato. È il frutto di una miscela tra uve Merlot e Cabernet, due grandi classici dell’enologia che, malgrado siano stati e siano sfruttatissimi, non perdono di valore.

La Sarpa di Jacopo Poli è una grappa giovane, con la classica trasparenza cristallina dei distillati che arrivano direttamente dagli alambicchi alle bottiglie. Il metodo di distillazione è quello artigianale classico, con alambicchi scaldati da caldaiette a vapore con metodo discontinuo. L’aroma non è particolarmente intenso, ma rimanda ai sapori freschi della menta e delle fioriture primaverili.

In bocca se ne sente tutta la virulenza della tradizione contadina, ma senza eccessi (purché il palato sia minimamente addestrato a simili assaggi). Merita menzione una curiosità: la distilleria Poli è stata protagonista, con diverso nome, di una fiction televisiva della Rai. Le vicende della distilleria Franza nella serie “Di padre in figlia”, ambientate a Bassano del Grappa, nascondevano, almeno in piccola parte, quelle della famiglia Poli, che ha prestato le sue cantine per il set e oggi permette, a chi si prenota, di visitare i luoghi dello sceneggiato e, in generale, della produzione di grappa. Ed ecco, schematizzati per punti, i motivi per cui dovreste accostarvi a questa solida grappa o, al contrario, cercare altrove.

Pro
Grappa giovane:

tutta la grinta e la muscolarità delle grappe non invecchiate, senza mai offendere il palato e la gola. 

Prezzo conveniente:

da una delle più celebri patrie della grappa (Bassano del Grappa, in Veneto), un prodotto sincero a un prezzo più che accessibile.

Contro
Non per tutti i palati:

è semplicemente questione di gusti, ma chi ama distillati particolarmente vellutati e aromi dolciastri con questo prodotto potrebbe restare deluso.

Packaging:

la bottiglia e la confezione sono eleganti, ma nella vendita online alcuni utenti si sono lamentati per avere ricevuto la nuda bottiglia. 

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5. Nardini grappa bianca

 

Impossibile concludere questa rassegna alla ricerca delle migliori grappe del 2020 senza dare spazio a un classico intramontabile: la grappa Nardini. Nardini è quasi sinonimo di grappa, e lo è da più di due secoli. Tracce della storica distilleria si trovano già nella seconda metà del 700, e malgrado i progressi della tecnica, il metodo di distillazione si è conservato fedele nel tempo alla migliore tradizione. Questa grappa bianca è il risultato di una miscelazione di vinacce d’uve provenienti dai colli veneti e del Friuli.

Nel corso della lavorazione, l’azienda interviene con due processi, cosiddetti, di rettificazione, che consentono di purificare ulteriormente il prodotto da elementi che ne deteriorano la qualità e la purezza. È la grappa secca per eccellenza, venduta in bottiglie che non si distinguono per originalità, ma per il loro sereno attaccamento alla tradizione: pochi fronzoli e un’etichetta in bianco e nero che è conosciuta in tutto il mondo. Non per chi cerca il nuovo, ma per chi vuole certezze. Popolare, ma non per questo di bassa qualità, è in vendita a poco più di venti euro (a seconda delle offerte) e oggi si propone anche come originale elemento da cocktail.

Perché anche la migliore tradizione non può ignorare i gusti che cambiano. Questo è un distillato da battaglia: da consumarsi dopo i pasti, nel caffè, in un drink. Non ha un bouquet di profumi particolarmente significativo, perché non cerca di imitare un brandy. Gli aromi sono asciutti e forti, così come il gusto: generoso, rotondo, sferzante.  In una parola, vera grappa. Nella tabella che trovate qui sotto, un breve promemoria sulle qualità e i difetti di questa bottiglia con più di due secoli di storia.

Pro
Rapporto qualità prezzo:

nessun utente e nessuno specialista mette in discussione la qualità della grappa Nardini, in vendita a prezzi avvicinabili.

Secca e inconfondibile:

la grappa Nardini Bianca non è un prodotto ruffiano: secca e vigorosa, conserva tutta la grinta che era necessaria per scaldare contadini, pastori e alpini.

Contro
Packaging essenziale:

la grappa Nardini non si vende in raffinate bottiglie di design. Per lei parla la storia, piaccia o non piaccia.

Palato forti:

se si cercano esplosioni di profumi e sapori di vaniglia e cacao, probabilmente questa grappa non fa al caso vostro.

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Come bere e produrre grappa

 

Speriamo di avere dato qualche valido consiglio su come scegliere una buona grappa, ma l’argomento è ben lontano dall’essere esaurito. A chi fosse interessato ad approfondire seriamente il tema, non possiamo che suggerire il libro di Cesare Pillon e Giuseppe Vaccarini, Il grande libro della grappa, edizioni Hoepli. Vi costerà come una buona bottiglia di grappa, ve lo diciamo, ma in compenso potrebbe farvi spendere in futuro nel modo migliore quando si tratterà di scegliere. 

Grappa, ovvero Italia

Non per sciovinismo, ma fa bene ricordare che la grappa, propriamente detta, è un prodotto quasi esclusivamente italiano. Questa affermazione dà già una risposta alla domanda: dove acquistare? In effetti, i prodotti migliori si trovano in Veneto, Friuli, Piemonte, Trentino e Lombardia, ma, si sa, oggi tutto può passare da Internet.

Una tradizione incerta attribuisce a un gesuita bresciano la paternità dell’acquavite di vinaccia, nella seconda metà del 1600. In Piemonte, però, il sovrano Carlo Emanuele III fondò, circa un secolo dopo (1739), l’Università dei Confettieri e Distillatori di Acquavite.

Ma la tradizione di cui restano le tracce più chiare, nella storia della grappa, si trovano sulle sponde del fiume Brenta, nei pressi del Ponte Vecchio. Qui nacque nel 1776 la prima distilleria “moderna”, fondata dalla già citata famiglia Nardini. 

 

La grappa industriale

Abbiamo spiegato che le grappe migliori, in genere, sono il frutto di un processo di lavorazione artigianale e abbiamo individuato nel procedimento “discontinuo” una delle differenze chiave. In effetti, non vogliamo negare che esistano prodotti industriali di qualità accettabile e, naturalmente, in vendita a prezzi bassi. Il distillato industriale è prodotto a ciclo continuo: si passa da un primo distillatore (tecnicamente chiamato disalcolatore), in cui è introdotta la vinaccia e da cui si ottiene la cosiddetta “flemma”, una soluzione ancora ricca di acqua con tassi alcolici che non superano il 20%. 

Grazie ad altissime temperature si estrae velocemente la flemma, che è inviata a una serie di colonne di distillazione dove si concentra la sostanza alcolica, che può raggiungere fino a 86 gradi (massimo per legge). La rettificazione è l’operazione più complicata del processo di distillazione, quella che distingue l’abile mastro distillatore dal dilettante. Occorre conoscere, infatti, le diverse temperature a cui evaporano le sostanze contenute nelle vinacce e nella flemma, in modo da poter smaltire quelle tossiche e dannose. 

Infine si procede a una diluizione con acqua purissima per abbassare la gradazione e raggiungere i 40/50 gradi. Gli alambicchi adottati in industria accelerano la lavorazione e permettono di distillare, secondo alcune stime, circa 2.000 quintali di vinaccia in un giorno. Se si rispetta il processo artigianale, le quantità sono dieci volte inferiori. 

Grappa fatta in casa

Nel nord Italia è un classico: a tutti o quasi è capitato di conoscere qualcuno che confessa con aria compiaciuta e cospirativa di farsi la grappa da sé. È legale? Non proprio. Se si vuole produrre distillati, bisogna pagare le tasse come se si fosse in commercio e sottoporre alle verifiche di legge i propri alambicchi. La distillazione clandestina è punita con pene detentive e multe salate, ma i distillatori “fai da te” persistono.

Una decina d’anni fa si propose una legge per “legalizzare” la grappa casalinga, ma si arenò su obiezioni sanitarie e finanziarie. Anche in Rete troverete in vendita alambicchi per la distillazione privata di grappa e altri prodotti, e l’esperienza racconta che questa pratica, finora, non ha provocato stragi. 

Ricordiamo però che occorre grande esperienza e capacità per evitare di imbottigliare anche la testa e la coda del processo di distillazione, che contengono sostanze tossiche, grasse e oleose. Insomma, se proprio si vuole, ci si può dedicare a infusi, a partire da bottiglie di grappa o di vino già sapientemente create, per produrre grappa al miele o altre bevande aromatizzate secondo il gusto personale. 

 

 

 

Domande frequenti 

 

Come si serve e si degusta la grappa?

Non bisogna mai eccedere nell’imposizione di un’etichetta o di una prassi, quando si tratta di degustare un distillato, un liquore o un vino. E tuttavia: generalmente si consiglia di versare la grappa in calici a tulipano, così chiamati per la somiglianza con l’omonimo fiore, che permettono di trattenere e rilasciare nel migliore dei modi gli umori e i sentori del distillato.

I pareri degli esperti convergono nel suggerire una temperatura di servizio che varia da 8 a 10 °C per le grappe bianche più  giovani, sale a 15 °C per quelle di medio invecchiamento e raggiunge i 18 °C per le grappe “stravecchie”. 

 

Cos’è un alambicco, come si usa per la distillazione? 

La distillazione è un processo fisico attraverso il quale alcune sostanze sono trasformate in vapore grazie al riscaldamento per essere poi nuovamente condensate tramite raffreddamento. Per farlo, si usa un alambicco, uno strumento costituito da un’ampolla che fa da caldaia, collegata con un tubo a una serpentina di raffreddamento, nel fondo della quale si raccoglie il distillato. L’alambicco a ciclo discontinuo, tipico della produzione artigianale, conta tre diverse varietà: a fuoco diretto, a bagnomaria o a caldaiette a vapore. 

La prima è ormai in disuso, mentre sono ancora in auge, e utilizzate dai principali distillatori, le altre. La tecnica a bagnomaria si fa risalire, niente meno, che alla sorella di Mosè, Myriam. La caldaia è costruita con una intercapedine, all’interno della quale circola acqua calda o vapore, che fa a sua volta evaporare alcuni componenti della vinaccia. Le sostanze evaporate, tra cui l’alcol etilico, transitano nella colonna di distillazione e si ricondensano nella serpentina.

L’alambicco a caldaie è il più utilizzato: il processo è sostanzialmente identico, ma l’alambicco è costituito da una serie di piccoli contenitori in rame nei quali si inserisce la vinaccia su cestelli di rame forati. Attraverso i fori, dalla base di ogni caldaia, passa un flusso di vapore, che attraversa la vinaccia e ne veicola le componenti aromatiche e alcoliche. I passaggi successivi sono quelli già descritti.

 

Cosa dice la legge della distillazione casalinga?

La legge italiana non prevede la distillazione per uso personale: chi ha intenzione di produrre sia pur minime quantità del distillato deve sottostare a tutte le regole che si riferiscono alla produzione commerciale: tasse, controlli, vigilanza della guardia di finanza. 

Si fa ancora riferimento a una legge dell’ottobre 1995, che prevede chiaramente siano sottoposti ad accisa “tutti i prodotti alcolici e che persino il privato cittadino che acquista un litro di alcol o di grappa per prepararsi un liquore casalingo dimostri di avere versato l’imposta conservando la bottiglia con la fascetta che riporta la tassa”.

Inoltre, ogni distillazione deve essere sottoposta a controllo della Guardia di Finanza a cui vanno denunciati gli alambicchi. Infine, ogni produzione, vendita o cessione di alambicco deve essere denunciata.

 

Esiste una grappa non italiana? 

Secondo la regolamentazione europea, si può definire grappa esclusivamente il distillato di vinaccia che proviene dall’Italia. Esistono, in realtà, rare eccezioni, che si applicano a prodotti del Canton Ticino e del lontano Canada. 

Troppo poco perché non si possa affermare con piena soddisfazione che la grappa è un prodotto al 100% italiano. Bisogna però ricordare che l’acquavite di vinaccia è prodotta e distribuita, sia pure con altro nome, in diversi Paesi. In Francia, il distillato di vinaccia si chiama Marc (Marc de Champagne, Marc d’Alsace), mentre in Galizia e Castiglia (Spagna) è denominato Orujo.

 

Chi ha inventato la grappa?

Non ci sono certezze sulle origini della grappa. Si fa risalire alla Scuola Salernitana, intorno all’anno mille dopo Cristo, la prima codifica e definizione di regole della distillazione, con una precisa distinzione delle concentrazioni alcoliche. Si trattava di un codice che aveva finalità mediche.

Tra il XIV e XV secolo fu perfezionato l’alambicco e il metodo di raffreddamento del vapore per ricondurlo allo stato liquido. Nel 1600 i gesuiti fecero scuola nella distillazione delle vinacce e, in Italia, il più noto rappresentante di questa scuola fu il padre Francesco Terzi Lana. Ma la pratica si diffuse, negli stessi anni, anche in Spagna e in Germania. 

Il termine “grappa” sembra originario della Lombardia, dove si usava la parola “grapo” o “graspo” per definire il grappolo. In Veneto la bevanda era nota con il nome, ancora oggi usato, di “sgnapa”, mentre in Piemonte era conosciuta come “branda”. Malgrado siano luoghi di produzione e consumo del distillato, non c’è un legame diretto con i nomi delle località Bassano del Grappa e Monte Grappa.

 

 

Bibliografia
1- Grappa al miele – croatia.hr
2- Monte Grappa – wikipedia.org
3- La grappa fai da te diventa legale – corriere.it
4- Come fare la grappa – donnamoderna.com
5- La distillazione, processo ed invecchiamento – unnuovoprogetto.altervista.org

 

 

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Grappa – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

La grappa subisce una speciale lavorazione prima di essere imbottigliata. Si tratta del distillato italiano per eccellenza e le migliori sono realizzate seguendo una rigida procedura artigianale. Può essere giovane, invecchiata in barrique o aromatizzata con miele, frutta o erbe officinali. In ogni caso, gli amanti di questa acquavite possono apprezzarne i diversi aromi e la corposità potendo attingere a una ricca lista di aziende vinicole che lavorano con scrupolosa attenzione. In particolare vogliamo suggerire agli intenditori alcune offerte imperdibili, come la Diciotto – Marzadro le Diciotto Lune, invecchiata diciotto mesi in barrique di legni pregiati, sprigiona un aroma morbido e avvolgente. Bonaventura 903 Barrique è una proposta altrettanto interessante e dal gusto pieno e deciso, ma venduta a un prezzo irresistibile.

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere la migliore grappa?

 

L’acquavite di vinaccia, o grappa, è probabilmente l’unico distillato al mondo a essere ricavato da una sostanza solida. Deriva dalla distillazione delle bucce d’uva usate per la realizzazione del vino. Attraverso un complesso e articolato processo di purificazione, l’alcol viene estratto insieme al ricco e persistente aroma che la caratterizza.

 

Come si fa la grappa

La grappa è l’ultimo processo che subisce la lavorazione dell’uva. Cioè viene realizzata a partire da quella che in apparenza si potrebbe considerare lo scarto. Si usano le bucce dell’uva che restano dopo la spremitura e, a seconda del tipo di lavorazione della grappa, possono essere vergini, non fermentate e di solito uve bianche, oppure fermentate, le vinacce di uve rosse che hanno già subito una prima trasformazione insieme al vino.

La quantità di materia prima necessaria per realizzare una bottiglia di grappa è molto alta, per questo motivo il costo è il primo indicatore di ottima qualità della lavorazione. Chi confronta prezzi, dunque sa riconoscere il valore di una bottiglia anche in base alla storia che porta con sé.

 

Grappe industriali e artigianali

Il processo di distillazione avviene dentro speciali alambicchi dove le vinacce vengono investite con vapore acqueo che separa la parte alcolica che si è formata con la fermentazione.

Quantità controllate di materia prima vengono processate in modo da isolare la componente dell’aroma insieme all’alcol separandola da testa e coda, cioè la prima e l’ultima parte del liquido distillato, per ottenere un prodotto di qualità. Fatto a scaglioni controllati, questo processo artigianale viene detto discontinuo.

È laborioso e seguito attentamente in ogni passaggio, a differenza del processo continuo e ininterrotto tipico della lavorazione industriale. In classifica proponiamo la recensione di interessanti bottiglie realizzate con il primo metodo, per quanto decisamente più care.

 

Miriadi di aromatizzazioni

Sul mercato si possono trovare tante bottiglie, tutte diverse. Difficile attribuire il titolo di migliore marca a una sola azienda che le produce. I nomi delle ditte italiane note per la qualità del loro lavoro non sono un mistero e di seguito ne suggeriamo alcune tra le più importanti.

Quello che cambia da una grappa artigianale e un’altra è il trattamento che subisce dopo la distillazione. La bevanda alcolica così ottenuta riposa per un certo periodo in botte. Si distinguono tre tipi di grappe.

La giovane, lasciata riposare in botti d’acciaio per un anno, mantiene il suo aspetto trasparente e puro. Quelle ambrate ricevono la colorazione calda dopo il periodo di invecchiamento in botti di legni pregiati. Ciliegio, robinia, rovere sono gli esempi più comuni e qui, a seconda della durata dell’invecchiamento, la grappa diventa vecchia o stravecchia. A contatto con il legno e in barili piccoli, l’acquavite assume anche un sapore meno pungente. Infine, il numero delle grappe aromatizzate può essere potenzialmente infinito, con infusioni di miele, frutta e piante officinali.

 

Le 5 Migliori Grappe – Classifica 2020

 

In Italia non mancano gli esempi di eccellenza nel campo delle grappe. Per questo motivo siamo certi che troverete una bottiglia che solleticherà il vostro interesse tra quelle che abbiamo proposto di seguito.

 

1. Marzadro le Diciotto Lune Grappa, 0,70 lt.

 

Principale vantaggio:

Il processo di distillazione e il lungo periodo di invecchiamento denotano l’attenzione nella produzione di questa grappa e restituiscono una bevanda dagli aromi e dal gusto decisi.

 

Principale svantaggio:

La confezione di vendita è davvero anonima, si sente la mancanza di una confezione maggiormente curata, soprattutto per chi l’acquista per fare un regalo.

 

Verdetto 9.8/10

Una grappa che raccoglie pareri entusiastici tra coloro che hanno avuto modo di assaggiarla. Anche voi vi unirete al coro a patto che apprezziate i distillati dal gusto morbido ma deciso.

 

 

Descrizione Caratteristiche Principali

 

Metodo di preparazione

Per ottenere una grappa che appaghi il gusto è indispensabile che il processo di lavorazione venga effettuato con attenzione, passione e cura.

Tutti elementi che vengono ritrovati nelle bottiglie Le Diciotto Lune. Parliamo di una stravecchia, ottenuta dalla distillazione a bagnomaria in alambicco discontinuo, un processo che richiede tempo perché in sostanza le distillazioni sono due, la prima che garantisce la separazione dell’alcol dall’acqua, la seconda che consente di ottenere i corretti gusti e sapori, ancora eccessivamente “acerbi” nella prima fase. Nello specifico l’operazione viene effettuata su cinque differenti vinacce di origine trentina: Chardonnay, Marzemino, Merlot, Moscato e Teroldego.

 

Le varie botti

Il passaggio successivo è quello dell’invecchiamento, che viene effettuato in botti di piccole dimensioni, realizzate con tipologie differenti di legno, ognuna delle quali contribuisce a regalare alla grappa i profumi, il sapore e il colore tipici. Queste botti sono in ciliegio, frassino, robinia e rovere e la distilleria Marzadro che produce questa grappa ne ha in magazzino ben 3.500.

Il liquido invecchia per ben 18 mesi, senza fretta, in modo da garantire, una volta in bottiglia, la soddisfazione del palato. Che avviene grazie a un perfetto equilibrio tra gradazione alcolica (41%), morbidezza e rotondità, con un gusto deciso che sarà apprezzato dagli intenditori e da chi predilige le grappe stravecchie. Si presta per essere gustata a fine pranzo ma anche per accompagnare pasticceria secca o dolci al cucchiaio e c’è chi non disdegna di aggiungerla al caffè.   

 

Idea regalo

La qualità della grappa si fa ulteriormente apprezzare in relazione al prezzo di vendita che appare davvero conveniente, proprio in virtù della cura messa nella preparazione del distillato. Nella fascia media del mercato delle grappe è indubbiamente una delle più apprezzate.

Al punto che in molti la scelgono anche come idea regalo. Peccato che alla bellezza della bottiglia non corrisponda una confezione maggiormente curata, che avrebbe permesso di fare una migliore figura quando la si regala. Detto questo, se amate questa tipologia di liquori, potreste essere piacevolmente sorpresi da Le Diciotto Lune.

 

 

2. Bonaventura Maschio la Grappa 903 Barrique, 700 ml

 

 

La Bonaventura Maschio si chiama 903 proprio in onore dell’omonimo distillatore che per primo l’ha prodotta e rappresenta la sua data di nascita. Un successo che dura oltre un secolo, dunque. Si tratta del risultato della sapiente tecnica di lavorazione della grappa a partire dalla selezione attenta delle uve, bianche e rosse, fino alla distillazione delle vinacce.

Quindi, una volta terminato il processo in alambicco per l’estrazione del distillato, la grappa è invecchiata in botti di legno. Acquisisce qui il colore ambrato e il sapore si smussa rendendosi meno aspro e deciso.

Rimane comunque una grappa dal gusto molto strutturato e deciso, con note che si avvicinano a quelle del tabacco, le spezie e la frutta candita. L’aroma è persistente al palato e lascia una gradevole sensazione in bocca a lungo. Ideale per accompagnare il fine pasto o per concludere una giornata impegnativa con una decisa ma rinfrancante.

Se non sapete dove acquistare questa ottima grappa a prezzi bassi cliccate pure sul link riportato qui di seguito, oppure se non siete convinti continuate pure a leggere il confronto tra pro e contro del prodotto riportati qui di seguito.

Pro
Qualità - prezzo:

Si tratta di una grappa barricata di ottima qualità venduta a un prezzo molto interessante. È la soluzione ideale nel caso vogliate fare scorta senza spendere troppo.

Gusto:

La grappa barricata è finemente equilibrata grazie alla combinazione di uve rosse e bianche in grado di conferire al distillato un gusto deciso, ma allo stesso tempo piacevole.

Produzione:

La qualità è assicurata dalla produzione, che prevede un buon periodo di invecchiamento in barili di legno, che contribuiscono a rendere più maturo il sapore.

Contro
Forte:

I palati morbidi o poco abituati troveranno questa grappa decisamente forte. Se questo è il vostro caso allora vi consigliamo di cercare un prodotto diverso.

 

 

3. Nonino Grappa Friulana Con Ruta Ml.700

 

Nonino è un punto di riferimento fisso per gli amanti della grappa. La speciale lavorazione delle vinacce consente un maggiore controllo sugli aromi e le essenze che sprigiona il distillato fino alla fine della sua lavorazione e l’imbottigliamento.

Invece di lavorare le vinacce a lungo fermentate, l’azienda Nonino lavora vinacce che hanno subito solo un primo processo di fermentazione breve. La distillazione in 66 alambicchi avviene contemporaneamente alla vendemmia. Non si tratta di un metodo per ottimizzare il lavoro degli operai nell’azienda agricola, ma la maniera più efficace per limitare le fermentazioni secondarie che danno luogo alla formazione di cattivi odori che alterano il sapore finale del prodotto.

In più la versione che vediamo adesso è arricchita dalla Ruta Graveolens, una pianta selvatica e caratterizzata dall’odore e il sapore molto forti. Proprio come avviene per tutte le piante amare, anche la ruta ha proprietà digestive particolarmente efficaci.

È una buona bottiglia per non farsi mancare una buona grappa a tavola che potrete comprare online cliccando sul link del negozio. Come di consueto al termine di ogni recensione riportiamo un breve elenco dei vantaggi e degli svantaggi del prodotto che possono aiutare ad avere un quadro completo delle caratteristiche.

Pro
Distillazione:

Il particolare processo di creazione della grappa consiste nella lavorazione delle vinacce passate dal processo di fermentazione breve, per poi distillare la bevanda contemporaneamente alla vendetta in ben 66 alambicchi.

Gusto:

Il sapore autentico è garantito dal metodo di lavoro efficace che elimina le fermentazioni secondarie che possono causare cattivi odori.

Nuova versione:

Con l’aggiunta della pianta selvatica Ruta Graveolens, Nonino ha elevato l’efficacia digestiva della sua grappa e reso più forte il sapore.

Design:

La particolare bottiglia a forma di brocca risulta molto piacevole da vedere, ideale per un bel regalo a un amante della grappa.

Contro
Prezzo:

Non si può commentare sulla qualità del prodotto, sebbene si possa trovare qualcosa di più economico sul mercato.

 

 

4. Nardini Grappa Bianca Ml.1000

 

 

La Nardini è la scelta che si fa quando non si sa bene quale grappa comprare ma si vuole essere certi di fare l’acquisto giusto. Per essere sicuri di indovinare come scegliere una buona grappa bisogna controllare il processo di distillazione delle vinacce. Qui non manca il il passaggio discontinuo in alambicchi al vapore, metodo che consente di estrarre solo la parte migliore e più aromatica del prodotto finale.

È una grappa bianca e conviene andare a caccia di offerte per aggiudicarsela a un buon prezzo, dato che quello di listino di solito è piuttosto alto.

Si serve a temperatura ambiente e accompagna alla perfezione la fine del pasto. Non è caratterizzata da un aroma particolare, infatti è secca e decisa. Proprio questo rappresenta il suo punto di forza. È prodotta nei tradizionali alambicchi a vapore, così come vuole la tradizione. Ma non è invecchiata in botti di legno, e questo si deduce dal colore cristallino e trasparente.

Una grappa ideale nel caso volete provare qualcosa di nuovo e arricchire la vostra conoscenza in merito a questo distillato. Vediamo quali sono i suoi vantaggi e svantaggi nel confronto dei pro e contro con il quale concludiamo la recensione. Se siete convinti cliccate pure sul link del negozio online per acquistare il prodotto.

Pro
Processo:

Il particolare processo di distillazione della grappa Nardini consiste nel passaggio discontinuo della bevanda in alambicchi al vapore che consentono di estrarre solo la parte migliore mantenendo l’aroma originale.

Gusto:

La grappa bianca è caratterizzata da un sapore secco e deciso, ideale per palati forti in cerca di un distillato da sorseggiare dopo un buon pasto per digerire.

Prezzo:

Non è sempre facile trovare una buona grappa bianca come questa venduta ad un prezzo così conveniente.

Contro
Forte:

Si tratta di una grappa davvero forte quindi non proprio adatta a tutti.

 

 

5. Poli Sarpa Ast. 3040455 Grappa, Cl 70

 

 

Per finire, la Poli si presenta come una intrigante grappa bianca, che dalla sua ha anche un prezzo molto invogliante. Si fa apprezzare per via del suo gusto deciso e la qualità della sua lavorazione artigianale.

La lavorazione attenta e artigianale di questa grappa non invecchiata in barile la rende una tra le più vendute.È una grappa veneta prodotta prestando grande attenzione al rispetto della tradizione. Convince la scelta attenta delle vinacce di partenza, dall’aroma floreale ed erbaceo.

La distillazione avviene in caldaie a vapore di piccole dimensioni e qui viene selezionato solo il meglio della grappa. In comparazione con gli altri consigli d’acquisto visti in questa pagina, ha un prezzo contenuto che la rende uno tra i distillati venduti online più ricercati. Tanti utenti confermano di essere piacevolmente colpiti dalla bontà del prodotto.

Nella nostra guida per scegliere la migliore grappa abbiamo inserito la Poli per la sua ottima qualità e il costo di vendita conveniente, inoltre è una delle poche in commercio presentate in un elegante packaging. Per confrontare i suoi vantaggi e i suoi svantaggi continuate pure a leggere la nostra recensione.

Pro
Packaging:

La confezione elegante rende questa grappa un’ottima idea regalo che non mancherà di farvi fare una gran bella figura. Inoltre si potrà tenere esposta in casa, nel caso siate dei collezionisti di distillati.

Gusto:

Il sapore della tradizione veneta si sente nell’aroma floreale ed erbaceo derivato da una scelta accurata delle vinacce di partenza da parte dell’azienda produttrice.

Produzione:

La distillazione avviene in piccole caldaie a vapore dalle quali viene estratto il meglio della grappa, mantenendo il sapore originale.

Costo:

Nonostante si presenti con un bel packaging e sia una grappa di ottima qualità, il prezzo di vendita rimane molto contenuto.

Contro
Per intenditori:

Si tratta di una grappa dal sapore particolare che potrebbe non piacere ai neofiti del mondo dei distillati.

 

 

Marzadro le Diciotto Lune Grappa, 0,70 lt.

 

Forse la migliore grappa barricata attualmente in circolazione. Realizzata a partire da vinacce trentine distillate a bagnomaria in alambicco. Un procedimento lungo e attento che permette di estrarre tutto il gusto e l’aroma di questa grappa. Si usano le vinacce di cinque uve trentine, quindi Moscato, Chardonnay, Merlot, Teroldego e Marzemino. Queste vengono lavorate all’interno di alambicchi e poi, una volta distillate, lasciate in piccole botti per affinare il sapore. Si usano legni pregiati per consentire la corretta maturazione di questa stravecchia.

Ciliegio, frassino, rovere e robinia sono i legnami utilizzati per arricchire il sapore della grappa finale. La grappa è pronta solo dopo 18 mesi, o lune. Un tempo stabilito assecondando il ritmo naturale dell’invecchiamento ottimale.

Il risultato è un intenso colore ambrato, risultato del contatto con il legno. Il sapore matura delicatamente fino a perdere le spigolosità tipiche della grappa. Quindi assume un sapore più armonioso, e piacevole al palato. Non c’è dubbio che meriti di capitanare la nostra classifica delle migliori grappe del 2020.

Costa leggermente di più rispetto alle altre grappe presentate, ma merita davvero la spesa. D’altronde i pareri positivi degli utenti non mentono. Cliccando sul link del negozio online la potrete acquistare ad un prezzo basso, sebbene prima vi consigliamo comunque di leggere i pro e contro qui di seguito.

Pro
Distillazione:

Il processo prevede un lungo periodo di invecchiamento che conferisce alla grappa aromi autentici e un gusto deciso.

Sapore:

Un ottimo connubio tra la forza dirompente della grappa e la dolcezza di un distillato più “soft” che può piacere anche a chi di solito non beve distillati.

Contro
Confezione:

Si presenta in una bottiglia abbastanza anonima, poco adatta per fare un bel regalo.

 

 

 

Tipi di grappa

 

Il mondo della grappa è ampio e variegato, per tale ragione bisognerebbe parlare di grappe poiché ne esiste ben più di un tipo. Per distinguerle può essere d’aiuto leggere l’etichetta dove troviamo informazioni circa la denominazione geografica di origine, i vitigni di provenienza della vinaccia e in alcuni casi anche l’invecchiamento. La grappa può essere bevuta dopo un pasto abbondante poiché aiuta la digestione ma anche in tante altre occasioni. Ricordate, comunque, di bere sempre con moderazione.

 

Quando una grappa è giovane

Quelle grappe che al termine della distillazione, trascorso un periodo di riposo, sono travasate in recipienti di vetro o acciaio, sono dette giovani.

Non vi è alcun passaggio dal legno e dunque i suoi aromi derivano dal vitigno. Il distillato è incolore e ha un profumo delicato e fruttato. Il gusto è secco. Ma una grappa giovane può anche essere aromatica, che è cosa diversa dalla grappa aromatizzata e che vedremo tra un attimo. Una grappa del genere è prodotta da vinacce di uve di vitigno aromatico o semi-aromatico.

 

Quando una grappa è invecchiata

Una grappa di questo tipo, per legge, riposa in contenitori di legno per almeno 12 mesi e fino a un massimo di 18 (grappa stravecchia). Sapore, colore e profumo sono determinati dal tipo e dal volume dei contenitori di legno. Ma facciamo una ulteriore distinzione. Se la grappa è invecchiata in botti di rovere francese, prende il nome di “barricata”. Un distillato del genere riposa 12 mesi.

 

Quando una grappa è aromatizzata

La grappa aromatizzata, generalmente, è di tipo giovane alla quale si aggiungono per infusione erbe o frutti. I profumi che si avvertono variano a seconda della frutta o delle essenze vegetali che si utilizzano. Le erbe, in particolare, possono essere officinali oppure aromatiche.

 

 

Domande frequenti

 

Come si fa la grappa?

Per fare la grappa sono necessari alcuni strumenti, ma soprattutto la vinaccia, ossia la buccia dell’uva rimasta dopo la spremitura da vino. Deve subire poi la fase di fermentazione, in modo che lo zucchero in essa contenuto si trasformi in alcol. 

A questo punto può avvenire la distillazione, ossia il processo fisico che consente di separare le parti volatili di un fermentato e questo si fa grazie all’ebollizione. Per far questo serve quindi l’alambicco, che può essere a ciclo discontinuo, tipico delle produzioni artigianali, o continuo, proprio invece delle produzioni industriali.

 

Come costruire un alambicco artigianale per grappa?

Per realizzare un alambicco artigianale servono: una fonte di calore molto forte, una caldaia in cui far evaporare l’alcol, una colonna di distillazione, una serpentina in rame, un barile d’acqua per immergervi la serpentina e un termometro.

L’assemblaggio di queste componenti varia in base alla disponibilità economica che avete e agli strumenti in vostro possesso. Ciò che è importante è trovare un sistema per fondere insieme questi oggetti, in modo che il calore non venga disperso. La fornace porterà la vinaccia a ebollizione, la caldaia immagazzinerà i vari vapori mentre il fluido risalirà dalla serpentina che verrà poi raffreddata nel barile.

 

Come aromatizzare la grappa?

Una volta realizzata la vostra grappa, potrete decidere di aromatizzarla a vostro piacimento. Il processo non è difficile ma impiega molto tempo; generalmente infatti si tratta di immergere una certa quantità di frutta o aromi a vostra scelta (amarene, liquirizia ecc..) e di lasciare il tutto in infusione per diversi mesi. 

A seconda dell’ingrediente scelto poi dovrete valutare le condizioni in cui è preferibile avvenga tale attesa: un luogo caldo, umido, buio o luminoso e così via. Il tutto dovrebbe completarsi nel giro di tre o sei mesi a seconda dell’ingrediente scelto e delle modalità di realizzazione.

 

Come riconoscere il metanolo nella grappa?

Il metanolo è uno dei prodotti della distillazione ed è ciò che si forma per primo, in quanto ha una temperatura di ebollizione più bassa delle altre sostanze, presenti all’interno delle vinacce. Bisogna quindi prestare attenzione quando si va a eliminare la testa, ossia i primi prodotti della distillazione stessa, che possono dare alla grappa un sapore acre molto forte.

La temperatura alla quale il metanolo bolle e dunque risale lungo la serpentina è intorno agli 80 gradi ed è importante quindi monitorare questo valore: cesserà di essere prodotto non appena si raggiungono temperature maggiori. 

 

Come distillare la grappa?

Il processo di distillazione delle vinacce avviene grazie a una grossa fonte di calore, che mette il tutto in ebollizione: il risultato di tale processo scorre poi in una serpentina e viene successivamente raffreddato per la produzione del liquido vera e propria.

Le vinacce contengono sostanze di natura diversa, che hanno quindi diverse temperature di ebollizione: tale valore cambia poi in base anche alla loro percentuale. Colui che si occuperà poi dell’imbottigliamento dovrà fare attenzione a dividere con cura il prodotto della distillazione ed essere quindi in grado di eliminare la testa e la coda e tenere solo il cuore, la parte centrale dell’intero processo. 

 

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Emanuele
Emanuele
January 28, 2020 8:36 pm

😂😂😂😂😂😂Avete elencato le peggiori

BuonoedEconomico
Admin
BuonoedEconomico
January 29, 2020 6:10 pm
Reply to  Emanuele

Salve Emanuele,

Rispettiamo la tua opinione, e riceveremo volentieri suggerimenti in merito, ma ovviamente non siamo d’accordo. Tra l’altro, le nostre selezioni si basano su un sistema di valutazione preciso, come puoi leggere in calce alle nostre classifiche, che pondera molti diversi fattori, non ultimo quello economico. Siamo consapevoli che sul mercato esistono prodotti migliori, ma noi rispondiamo a un pubblico vasto e non specializzato.
Ma, come detto, saremmo lieti se volessi condividere le tue proposte alternative con noi e i nostri lettori.

Saluti

Renato
Renato
April 26, 2020 1:52 pm
Reply to  Emanuele

Prego,si accomodi.E’facile giudicare,molto meno proporre…..

Buonoedeconomico fa parte del gruppo Seroxy che gestisce diversi progetti in vari Paesi europei: Germania, Francia, Olanda, Spagna, Polonia e Romania.

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