Cambiare la vecchia caldaia: come e perché?

Ultimo aggiornamento: 03.07.20

State riscontrando qualche aumento dei consumi del gas in bolletta? Questo e tanto altro può essere causato dalla vecchia caldaia. Scoprite in questo articolo perché dovreste cambiarla!

 

Le case residenziali di recente costruzione dispongono di un sistema di riscaldamento che funziona tramite caldaie e valvole termoregolabili di ultima generazione, come per esempio quelle a condensazione.

Questo è dovuto principalmente alla normativa europea denominata “Ecodesign” che, già a partire dal 2009 e più attivamente dal 2012, sancisce l’introduzione di dispositivi diversi, meno costosi e inquinanti, in sostituzione di tutti quelli che, fino poco tempo fa, contribuivano ad aumentare le spese in bolletta e il consumo generale di energia elettrica, con tutte le conseguenze del caso.

L’obiettivo di questa legge comunitaria è triplice: innanzitutto si vuole abbassare il costo del riscaldamento casalingo e aziendale che ogni famiglia e impresa sostiene nell’arco di un anno e, in secondo luogo, per avvicinarci a standard mondiali in termini di utilizzo di energia rinnovabile e quindi a un abbassamento dei gas e dei fumi che inquinano l’atmosfera del nostro pianeta.

Ma in terza istanza, tra gli obiettivi, c’è anche l’ottimizzazione e il miglioramento dell’efficienza di tutti i sistemi di riscaldamento, grazie alla scelta di elettrodomestici che vantano una classe energetica che va da A in poi.

A tal proposito, se siete incerti su quale prodotto acquistare per effettuare una nuova installazione, vi consigliamo di dare un’occhiata alle caldaie a condensazione più vendute.

Prima, però, seguiteci nei paragrafi successivi per scoprire più nello specifico i motivi principali che vi spingeranno a cambiare il vecchio dispositivo che avete ancora in casa, ma anche per capire come e quando dare inizio alle operazioni di sostituzione.

 

Costo della manutenzione

In generale, la durata media di una caldaia è di 15 anni, perciò una volta passato questo periodo di tempo, la sua efficienza tende a scendere drasticamente, e quindi sarà necessario aumentare le opere di manutenzione.

Queste operazioni le dovrete quindi delegare a un’agenzia o un professionista che si occupa di questi lavori, ma in ogni caso bisognerà considerare che il costo sarà comunque alto. Più l’impianto è vecchio e più ci sarà bisogno di una prima verifica di ciò che non va, e in secondo luogo anche una ricerca di componenti sostitutivi che, sempre più spesso, non si trovano in commercio.

Tutto questo potrebbe costare svariate centinaia di euro!

Dispersione di fumi e inquinamento

Le caldaie tradizionali, oggigiorno non si trovano più in commercio, perché dal 2015 è stata emanata una legge che invita tutte le aziende, che realizzano questo tipo di impianti, a bloccare la produzione.

Come avete potuto leggere in precedenza, prendendo come riferimento i dispositivi a gas, ovvero quelli che utilizzano il sistema metano-gpl, il loro funzionamento avviene tramite una combustione, i cui fumi vanno a riscaldare la serpentina in cui circola l’acqua.

Ma in questi passaggi semplificati, il materiale di scarico che viene disperso nell’ambiente è composto in gran parte da anidride carbonica, e talvolta persino da monossido di carbonio.

Questo causa non solo un basso rendimento della caldaia, quindi anche un costo maggiore in bolletta, ma anche un inquinamento ambientale da non sottovalutare, e che può essere migliorato grazie alla sostituzione con impianti più recenti.

 

Spese da sostenere in bolletta

A seconda del tipo di impianto di termoregolazione che scegliete, il consumo energetico e quindi anche la spesa da sostenere mensilmente, per il riscaldamento casalingo, può variare di molto.

Tenendo in considerazione che il modello tradizionale è stato pensato per essere efficiente a seconda degli utilizzi e dei bisogni della nostra società di qualche anno fa, e che a oggi le necessità di ogni famiglia e individuo sono cambiate, anche a fronte di tutti i problemi causati all’ambiente, oggi c’è un incentivo maggiore per chi sceglie di sostituirlo. 

Inoltre, facendo un confronto con le soluzioni più vantaggiose e moderne che utilizzano una tecnologia differente, vi sarete anche resi conto che la vostra vecchia caldaia sfrutta un numero sempre maggiore di metri cubi di gas per svolgere il proprio compito, non è vero? 

Proprio questo, alla fine della fiera, si traduce in un aumento notevole dei costi in bolletta.

 

Utilizzo del calore

Se un aumento della spesa sostenuta mensilmente per il riscaldamento del vostro appartamento vi sta facendo impazzire, dovete sapere che, se avete ancora la vecchia caldaia, la colpa non è dell’azienda erogatrice del servizio energetico.

Nonostante con l’aumento dell’IVA su alcuni prodotti e servizi siano incrementate esponenzialmente anche le uscite, se siete ancora indecisi riguardo la sostituzione del vostro impianto di riscaldamento più datato, sappiate che, optando per un modello a condensazione, risparmierete notevoli quantità di denaro.

Non solo perché si tratta di una soluzione più recente, ma anche perché l’utilizzo del calore è differente, e altrettanto diverse sono le tecnologie impiegate dall’impianto durante il funzionamento.

In soldoni, nella caldaia tradizionale, l’acqua contenuta nella serpentina necessita di diversi minuti per poter essere riscaldata e quindi utilizzata, perciò questo comporta un aumento dell’energia elettrica necessaria all’impianto, affinché la combustione dei gas sia efficiente.

Richiedere la sostituzione e alcuni vantaggi

Chi ha intenzione di procedere con le operazioni di sostituzione della propria caldaia più tradizionale, dovrà quindi fare una scelta ponderata per quanto riguarda l’impianto nuovo, perché è importante acquistare un modello efficiente e funzionale.

In commercio si trovano soluzioni più particolareggiate, che permettono di ridurre i consumi mensili del 30% e che spesso vantano la manutenzione, l’installazione e una garanzia di almeno 2 anni inclusi nel prezzo totale.

Ma anche se optate per un modello meno completo, dovrete informarvi circa tutti i costi, chiedendo un preventivo in un negozio specializzato o a un professionista, e quindi calcolare tutte le spese che dovrete sostenere per la sostituzione.

In ogni caso, tenete in considerazione che in Italia (sempre in virtù della normativa europea menzionata in precedenza) sono a disposizione anche alcuni sgravi fiscali per chi sceglie di installare una nuova caldaia, e che questi vi permettono di risparmiare ulteriormente, soprattutto sulla manodopera e manutenzione.

 

 

 

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