Pro e contro degli scaldabagni ad accumulo e istantanei

Ultimo aggiornamento: 23.10.20

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La scelta dello scaldabagno non sempre è subordinata alle esigenze di risparmio e ogni tipologia ha i suoi pro e contro che andremo a esaminare più nel dettaglio.

 

La prima domanda che sorge spontanea, quando ci si trova davanti all’esigenza di acquistare un nuovo scaldabagno, di solito è questa: meglio un modello ad accumulo oppure istantaneo? La questione è mirata soprattutto a capire le differenze che esistono tra le due tipologie in termini economici e di consumi, soprattutto se l’elettrodomestico in questione è alimentato a energia elettrica invece che a gas.

Di solito si tende a pensare che i modelli a produzione istantanea siano più “virtuosi”, e quindi sono in molti a preferire l’installazione di uno scaldabagno elettrico istantaneo venduto online; ma non sempre questa scelta si rivela quella più giusta.

L’ideale vantaggio energetico dei boiler istantanei è subordinato a diversi fattori, infatti, e per avere una buona resa nella riduzione dei consumi elettrici, questo tipo di scaldabagno richiede un regime di utilizzo molto rigido e ben disciplinato. In parole povere, quindi, sia i modelli ad accumulo sia quelli istantanei hanno i loro vantaggi e i loro svantaggi, andiamo quindi ad analizzarli in maniera più approfondita.

 

Gli scaldabagni ad accumulo

La caratteristica principale del boiler elettrico ad accumulo è data appunto dal serbatoio integrato che, a seconda delle dimensioni possedute, permette di stoccare una determinata quantità di acqua calda da poter utilizzare in qualsiasi momento si presenti la necessità.

Il vantaggio principale sta proprio nella possibilità di poter accedere all’acqua calda in qualsiasi momento e senza preoccupazioni, che si tratti di un’improvvisa emergenza medica o dell’arrivo imprevisto di amici da ospitare per un fine settimana. Nella svariata casistica delle possibili emergenze, inoltre, bisogna considerare anche i black out momentanei; se la corrente va via improvvisamente per cause esterne, infatti, il serbatoio dello scaldabagno ad accumulo è in grado di garantire la continuità nell’erogazione di acqua calda sanitaria anche a resistenza spenta, e per un periodo di tempo che varia in base alla capacità del serbatoio.

Gli svantaggi dei modelli ad accumulo sono invece rappresentati dal maggiore ingombro, dovuto appunto alla presenza del serbatoio, e dall’installazione, che è più difficoltosa proprio a causa delle dimensioni e del peso.

Il consumo elettrico, invece, può rappresentare un problema solo in alcune circostanze; la resistenza dei modelli ad accumulo, infatti, anche se in determinati momenti funziona più a lungo, assorbe comunque meno elettricità rispetto a quella dei boiler elettrici istantanei.

Una volta che l’acqua è stata portata alla temperatura impostata, inoltre, la resistenza si spegne e si riaccende solo di tanto in tanto, per mantenerla stabile durante la giornata.

I boiler elettrici istantanei

Il vantaggio principale degli scaldabagni elettrici istantanei, invece, non è tanto il minor consumo di elettricità, come in molti pensano, ma il fatto di offrire un ingombro decisamente minore rispetto a quelli ad accumulo, e quindi di poter essere installati con maggiore facilità, anche negli spazi ridotti.

Sul fronte energetico, invece, è vero che la resistenza dei modelli istantanei entra in funzione solo quando viene aperto il rubinetto dell’acqua calda, ma è vero anche che per riscaldare l’acqua in tempi brevissimi questa richiede una maggiore potenza in Watt.

Le problematiche derivanti da questo aspetto sono due: la prima consiste nel fatto che i contatori domestici erogano una potenza massima di 3 kW, quindi se in casa sono accesi altri elettrodomestici, come il frigorifero oppure il forno, le probabilità che il salvavita scatti ogni volta che entra in funzione lo scaldabagno aumentano notevolmente.

L’altro problema è rappresentato dalle abitudini d’uso domestiche; in determinate circostanze, infatti, il rateo di consumo elettrico di un boiler istantaneo potrebbe addirittura superare quello di uno scaldabagno ad accumulo, soprattutto quando bisogna tenere aperto il rubinetto dell’acqua calda per un tempo prolungato, come nel caso di una doccia.

 

Le abitudini di consumo e altri fattori determinanti

Da quanto abbiamo esposto nei paragrafi precedenti appare chiaro che la scelta del tipo di scaldabagno da installare nella propria abitazione va presa tenendo conto del numero di componenti del nucleo familiare, delle abitudini di consumo, dello spazio a disposizione nell’abitazione e di altri fattori ancora, come la concomitanza d’uso di altri elettrodomestici.

I boiler elettrici istantanei sono consigliati soprattutto a chi ha problemi di spazio; nei piccoli bagni di monolocali e bilocali, infatti, rappresentano la scelta migliore proprio grazie al loro ingombro ridotto. Inoltre risultano estremamente vantaggiosi nei bagni di servizio delle attività commerciali, per i single e per i nuclei familiari che non superano le tre persone.

Se la famiglia è composta da quattro o più persone, invece, è meglio optare per uno scaldabagno ad accumulo, in quanto a lungo termine permetterà di risparmiare di più sulle bollette dell’elettricità.

Le spese di acquisto e installazione

L’ultimo aspetto da prendere in considerazione, ma non meno importante, è quello che riguarda le spese di acquisto e installazione dell’elettrodomestico. Anche in questo caso, infatti, sussistono dei pro e dei contro non assoluti, che variano in base alle circostanze. La tariffa del tecnico rimane invariata indipendentemente dal grado di difficoltà dell’installazione, di conseguenza quest’ultima non incide più di tanto sulla spesa complessiva; a fare la differenza, invece, e il tipo di scaldabagno scelto e le caratteristiche che esso possiede.

I boiler elettrici istantanei hanno un costo che oscilla dai 70 ai 200 euro; al top si collocano gli esemplari di ultima generazione, che sono più cari perché realizzati in modo da ottenere la classe A o superiore di rendimento energetico.

Gli scaldabagni elettrici ad accumulo, invece, sono tendenzialmente più costosi e possono avere un prezzo variabile dagli 80 ai 600 euro, a seconda della capacità del serbatoio e delle caratteristiche tecnologiche.

Nel complesso, quindi, i modelli istantanei costano meno, ma nel tempo e a seconda delle abitudini d’uso possono incidere maggiormente sul consumo energetico, mentre per quelli ad accumulo bisogna affrontare una spesa iniziale più consistente, ma a lungo tempo permettono di risparmiare sulle spese di gestione.

 

 

 

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