Le 5 migliori caldaie a condensazione del 2025

Ultimo aggiornamento: 17.10.26

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Caldaia a condensazione – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni 

 

La caldaia a condensazione, salvo rare deroghe, non è più una scelta ma, di fatto, un obbligo di legge. Le sue caratteristiche ecologiche la rendono di gran lunga preferibile a quelle tradizionali, ma ci sono diversi modelli in circolazione, con prezzi e caratteristiche differenti. È il tipo di acquisti che spesso si delega ai professionisti dell’installazione, ma saperne di più e scoprire che in Rete esistono offerte interessanti (che includono montaggio e manutenzione) potrebbe farvi cambiare idea. In cima alle nostre proposte trovate la THEMATEK 24-AS/1, un modello prodotto dal brand Hermann Saunier Duval, sussidiario del noto gruppo tedesco Vaillant. Al secondo posto abbiamo selezionato la caldaia a condensazione Ariston CLAS One24, prodotta dalla storica casa italiana.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere le migliori caldaie a condensazione?

 

Non è detto che la scelta della migliore caldaia a condensazione per il vostro ambiente debba essere delegata, senza se e senza ma, ai tecnici che si incaricheranno di installarla. Se siete completamente digiuni in materia, è più che giusto confrontarsi con dei professionisti ma, come vi accorgerete leggendo questa guida, potete acquisire senza difficoltà alcuni elementi di valutazione e, magari, scegliere direttamente in Rete l’impianto che fa al caso vostro. Poi certo dovrete valutare i prezzi con montaggio della caldaia a condensazione a meno che non abbiate le competenze per farlo da soli.

Cos’è e come funziona una caldaia a condensazione 

Cominciamo questo viaggio alla ricerca delle migliori caldaie a condensazione del 2025 con una fondamentale definizione. Le caldaie bruciano un combustibile (gasolio o, meglio, gas), sottraggono calore ai gas frutto della combustione, lo trasmettono all’acqua che circola nei radiatori, tramite uno “scambiatore di calore, per aumentare così la temperatura della nostra casa. 

Le caldaie a condensazione hanno però la capacità di condensare una percentuale maggiore del vapore contenuto nei gas di combustione, rendendo l’intero processo più efficiente, economico e, in conclusione, più ecologico. Come si è detto nell’introduzione, dal settembre 2015 la normativa Erp ha di fatto consegnato il mercato alle caldaie a condensazione, rendendole una scelta obbligata. 

In alcuni casi eccezionali è ancora possibile installare modelli a camera aperta, per esempio in caso di sostituzione in ambienti non compatibili con le caldaie a condensazione. L’incompatibilità, tuttavia, deve essere certificata da un tecnico abilitato e il prodotto scelto deve comunque rispettare alcuni parametri di legge.

 

La scelta giusta

Per scegliere quale caldaia a condensazione comprare occorre fare più di una valutazione. Per prima cosa, bisogna capire di quanta potenza necessitiamo. Ciò dipende, in gran parte, dai metri cubi da riscaldare, ma anche dal numero di persone che abitano nella casa e dalle loro abitudini di vita. Le caldaie, infatti, possono essere destinate al riscaldamento della casa, ma anche dell’acqua, o della sola acqua sanitaria, cioè quella usata per l’igiene personale. 

Solitamente, si indica in 24 Watt una potenza più che adeguata a un alloggio di circa 100 metri quadrati, per una famiglia di dimensione media. Naturalmente, la casa dovrebbe essere correttamente isolata, con infissi a doppi vetri e adeguata coibentazione. Inoltre, anche la collocazione geografica può avere il suo peso: non è lo stesso se abitate a più di mille metri sopra il livello del mare o sulle coste della Sardegna.

Come si leggerà nelle recensioni, molti modelli si adattano a essere installati sia all’esterno sia all’interno. Le installazioni all’aperto, in genere, devono prevedere una nicchia che protegga dalle intemperie e, naturalmente, bisogna tenere d’occhio i rischi provocati dalle temperature più basse.

I costo sul mercato possono variare, da prezzi bassi di circa 500 o 600 euro a cifre superiori ai mille euro. Le differenze riguardano sia la qualità del materiale idraulico e meccanico, sia la componente elettronica, quindi la possibilità di controllare e programmare, tramite applicazioni su cellulare o altro dispositivo mobile, il funzionamento e l’attività della caldaia.

Gli appassionati del Made in Italy possono essere contenti: sono molte le aziende nazionali impegnate, con successo, su questo mercato. Ariston, Baxi, Immergas, Beretta, sono alcuni dei marchi più noti e più venduti del settore. 

La valutazione economica

Per scegliere una buona caldaia a condensazione è essenziale considerarne il costo, che però non può limitarsi al prezzo di partenza. Anche per questa ragione è particolarmente importante valutare dove acquistare e da chi. Anche Amazon permette di entrare in contatto con aziende che si occupano delle indispensabili operazioni post-vendita.

Innanzi tutto, è probabile che abbiate bisogno di una installazione, che includa la prima accensione, il collaudo e il primo controllo dei fumi, e non è per nulla scontato che sia tutto incluso nel prezzo dell’acquisto. Inoltre, potreste decidere di aggiungere l’estensione della garanzia e l’assistenza programmata.

I costi variano non poco a seconda dell’azienda a cui vi affidate, ma, in generale, potete prevedere un costo tra i 50 e i 90 euro da pagare una tantum, a cui si somma un canone annuale che solitamente si aggira attorno ai 100 euro. 

Se si moltiplicano queste cifre per 4 o 5 anni, cioè il periodo di estensione della garanzia che avete scelto, si ottiene una cifra che va dai 500 ai 700 euro. Conviene? Improbabile, se si considera che una caldaia non dovrebbe avere bisogno di interventi straordinari nei primi anni di attività, e che i controlli dei fumi previsti dalla legge non dovrebbero essere più di due (al massimo) nel periodo di tempo considerato. Inoltre, a parità di kW prodotti, sarebbe sempre meglio optare per una caldaia a metano, rispetto a una a Gpl, perché il processo di combustione e di recupero del calore è molto più efficiente. 

Anche con la nuova caldaia avete freddo di notte in inverno? A volta una buona e calda trapunta risolve il problema!

 

Le 5 migliori caldaie a condensazione – Classifica 2025

 

Caldaia a condensazione Vaillant

 

1. Vaillant THEMATEK 24-AS/1 

Principale vantaggio

Il vantaggio della 24-AS/1 è quello di possedere un eccellente rapporto qualità-prezzo, infatti offre le stesse caratteristiche e affidabilità di una caldaia Vaillant di fascia alta, inclusa la predisposizione per la centralina WiFi, a un prezzo di gran lunga più accessibile.

 

Principale svantaggio

Tutti gli accessori sono da acquistare separatamente, incluso il kit fumi coassiale che viene mostrato nelle foto promozionali. Anche la centralina climatica modulante WiFi eBus è un optional da ordinare a pagamento.

 

Verdetto 9.8/10

A dispetto dei potenziali dubbi, la 24-AS/1 è una caldaia a condensazione efficiente e affidabile, ed è il modello ideale per chi non ha particolari esigenze e vuole risparmiare.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Marchio del Gruppo Vaillant

Innanzitutto cominciamo con il tranquillizzare tutti coloro che potrebbero sollevare opinioni circa il reale produttore di questa caldaia, visto che la Thematek 24-AS/1 viene indicata come Vaillant nella nostra descrizione, mentre il marchio riportato sull’apparecchio è Hermann Saunier Duval.

Il gruppo tedesco Vaillant infatti, oltre a detenere l’omonimo marchio fondato nel 1874, commercializza altri sette marchi: Saunier Duval in Francia, Glow-Worm nel Regno Unito, Protherm in Slovacchia, AWB in Olanda, Bulex in Belgio, DemirDöküm in Turchia e Hermann Saunier Duval in Italia.

Tutte le caldaie prodotte per questi marchi provengono dai vari stabilimenti di produzione sparsi in Europa e quello in Cina, i quali fanno capo al gruppo Vaillant; di conseguenza sono basate sulla stessa tecnologia ma montano componenti più economiche, grazie alle sono disponibili a un prezzo più vantaggioso rispetto alle caldaie che riportano il marchio primario del gruppo. Una caldaia a condensazione Vaillant è qualitativamente superiore infatti, ma è caratterizzata anche da un costo maggiore rispetto a quello di una caldaia commercializzata con uno dei marchi sussidiari.

Efficiente e versatile

Fatta questa piccola ma doverosa premessa, possiamo procedere a illustrare le caratteristiche della Thematek 24-AS/1.

Come accennato in precedenza, questa caldaia a condensazione si distingue soprattutto per il suo costo contenuto, e infatti è particolarmente apprezzata dalla fascia di utenza meno esigente e più attenta al risparmio.

Un ulteriore vantaggio è rappresentato dal peso ridotto e dalle sue dimensioni compatte, appena 62,6 centimetri di altezza, 40 di larghezza e 27 di profondità, che permettono di installarla anche dove c’è poco spazio a disposizione. Per facilitare l’installazione, inoltre, tutti gli attacchi idraulici sono collocati in posizione verticale.

Per quanto concerne affidabilità ed efficienza, invece, la 24-AS/1 rientra nella classe A sia per il riscaldamento sia per la produzione di acqua calda sanitaria, inoltre integra un nuovo scambiatore primario interamente realizzato in acciaio inossidabile che, con una semplice regolazione della valvola del gas, permette alla caldaia di funzionare anche a propano.

 

Accessori e WiFi

La 24-AS/1 è compatibile con tutti gli accessori e i componenti prodotti da Hermann Saunier Duval presenti già in commercio, inoltre può essere abbinata anche alla centralina climatica modulante WiFi eBus, che permette di gestire l’impianto a distanza direttamente dallo smartphone, oppure dal tablet, grazie all’app gratuita MiGo scaricabile gratuitamente sui dispositivi mobili. L’app MiGo può essere scaricata dall’Apple Store o da Google Play, ed è compatibile sia con i dispositivi iOS sia Android.

 

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Caldaia a condensazione Ariston

 

2. Ariston MLN3301021 caldaia a condensazione

 

Un modello della storica azienda Ariston, molto attiva nel settore. La AristonClas One24 è una caldaia murale a gas metano, per riscaldamento e uso sanitario (acqua calda). È caratterizzata da un eccellente rapporto prezzo qualità: ottimi sia i componenti idraulici sia quelli elettronici.

Lo scambiatore XtraTech in acciaio inossidabile, una esclusiva Ariston, garantisce una maggiore efficienza energetica. Lo scambiatore è infatti lo strumento fondamentale con cui lavora una caldaia, attraverso il quale il calore della combustione del gas è trasmesso all’acqua che circola nei radiatori. Maggiore efficienza significa tempi di riscaldamento più rapidi e minore dispersione. 

Notevole anche il rapporto di modulazione, calcolato in 1:7, che misura il range tra potenza massima e minima. Un rapporto alto significa maggiore efficienza quando l’impianto non è a pieno regime, cioè per la maggior parte dell’anno. Con l’abbinamento a un termostato regolabile di nuova generazione, come spesso accade, la classe energetica per il riscaldamento può passare ad A+. 

In realtà, sul fronte del consumo elettrico generale, Ariston potrebbe fare qualcosa di più, ma bisogna considerare l’ottimo display LCD e la predisposizione alla connettività che consente di usare le app Ariston Net e Acqua Ariston Net per la regolazione, anche online, dei valori della caldaia.

Test indipendenti dimostrano buoni esiti nella misurazione delle emissioni, discreta rapidità nel riscaldamento dell’acqua, che riesce a conservare bene la temperatura anche in presenza di più utenze. Questa caldaia Ariston a condensazione è predisposta anche per pannelli solari ed è in regola con le norme in vigore sugli impianti.

Abbiamo sintetizzato vantaggi e svantaggi della caldaia a condensazione Ariston nella tabella che trovate qui rappresentato. 

Pro
Efficienza energetica:

la classe energetica è A, ma può salire ad A+ con l’abbinamento a un termostato regolabile di nuova generazione.

Connettività:

la caldaia è predisposta per collegarsi alle app di Ariston per il controllo remoto delle funzioni e dei valori. 

Emissioni sotto controllo:

test indipendenti hanno misurato buoni punteggi nell’emissione di monossido di carbonio e ossidi di azoto.

Contro
Consumo elettrico:

forse a causa della dotazione elettronica, il consumo elettrico (da non confondersi con la classe energetica) non è tra i più bassi.

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Caldaia a condensazione Baxi

 

3. Baxi Caldaia a Condensazione Duo-tec Compact E 28

 

Caldaia a condensazione come funziona? A porsi questa domanda sono soprattutto coloro che hanno la necessità di sostituire una vecchia caldaia con una di nuova generazione, ma non conoscendo bene questi impianti non sono in grado di scegliere il modello più adatto alle loro esigenze.

Una delle caratteristiche delle caldaie a condensazione, infatti, è che esiste un grande divario tra i prezzi dei modelli più avanzati e quelli “base”. Per un profano diventa quindi normale chiedersi se spendendo poco potrà avere gli stessi vantaggi in termini di efficienza energetica e rendimento stagionale.

La Duo-Tec Compact E da 28 kW è il modello ideale per soddisfare questo tipo di esigenze; a un prezzo decisamente vantaggioso, infatti, la ditta Baxi offre una caldaia di Classe A con rendimento utile del 97,7% e con tutti i requisiti in regola per accedere al Superbonus 110%, all’Ecobonus al 65% e 50%, nonché al Bonus casa 50%.

Pro
Baxi Più:

La Duo-Tec Compact E rientra nello speciale programma Baxi Più, grazie al quale può usufruire di una garanzia estesa fino a 10 anni se si sottoscrive il contratto di manutenzione programmata con la rete di assistenza Baxi.

Efficiente:

La caldaia a condensazione Baxi rientra nella Classe A e di conseguenza può usufruire a scelta del Bonus casa con detrazione del 50%, del Superbonus con detrazione del 110% oppure dell'Ecobonus, con detrazione al 50% o al 65% a seconda dei casi.

Versatile:

La Duo-Tec Compact E offre un'ampia scelta per quanto concerne il tipo di combustibile, infatti può essere alimentata a gas metano, a GPL oppure ad aria propanata, a seconda delle esigenze specifiche dell'acquirente.

Contro
Wi-Fi:

La versione da 28 kW di potenza non monta il modulo Wi-Fi di serie, quindi chi è interessato a questo componente deve ordinarlo come optional a pagamento.

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Caldaia a condensazione Immergas

 

4. Immergas Victrix 32 ERP caldaia a condensazione

 

Ecco un’ottima caldaia a condensazione Immergas, apprezzata azienda italiana. Questo specifico modello è di classe A sia per la funzione di riscaldamento degli ambienti sia per quella sanitaria. In caso di sostituzione di un vecchio modello non a condensazione permette quindi l’accesso ai benefici fiscali. È pensata per alimentazione a metano, ma è dotata di valvola di serie che consente di adattarla, senza kit aggiuntivi, anche al gpl.

La potenza in kilowatt permette tranquillamente di coprire una superficie superiore ai 200 metri quadrati e si adatta anche a case su più livelli. Tecnici e clienti certificano rapidità e stabilità nell’erogazione di acqua calda, anche con più rubinetti aperti, e nel riscaldamento dei termosifoni. È particolarmente efficace l’app Dominus per la regolazione delle funzioni e dei valori della caldaia anche via Wi-Fi. Test e tecnici indipendenti testimoniano una buona gestione dei fumi di scarico, con limitate emissioni nocive.

Diverse caldaie Immergas, come questa, rientrano nella classe ecologica 5, la più alta per il contenimento di ossidi di azoto, spesso contrassegnati con la sigla NOX. L’alto range di modulazione permette un rendimento particolarmente efficiente in tutte le stagioni, incluse quelle in cui gli impianti non funzionano a massimo carico. I consumi elettrici, invece, non si possono considerare tra i più bassi. Può essere installata agevolmente all’interno e all’esterno, garantita a temperature fino 5 gradi sotto zero. Abbiamo diviso per punti, nella tabella che leggete qui sotto, gli elementi positivi e negativi che caratterizzano questa caldaia a condensazione Immergas.

Pro
Efficienza energetica:

la caldaia è etichettata come classe A sia per il riscaldamento sia per l’uso sanitario. Condizione indispensabile per eventuale bonus fiscale.

Basse emissioni:

le emissioni nocive di ossidi di azoto sono molto basse. Promossa anche per quanto riguarda il monossido di carbonio.

App Dominus:

la caldaia è predisposta per interagire con l’app Dominus, per spegnere, regolare, controllare le funzioni dell’impianto.

Contro
Consumi elettrici:

il consumo di elettricità, a caldaia spenta, in stand by e in piena attività, hanno margini di miglioramento.

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Caldaia a condensazione Bosch

 

5. Bosch 7736901846 Caldaia a condensazione Condens 2200 W 24 C 23

 

La caldaia a condensazione Bosch Condens 2200 W si distingue sia per la sua affidabilità sia per il costo contenuto, grazie al quale è particolarmente apprezzata dalla clientela più attenta al risparmio.

Si tratta di una caldaia che ha un’efficienza energetica di classe A sia in riscaldamento sia nella produzione di acqua calda sanitaria, ma può raggiungere la classe A+ se viene abbinata a un termoregolatore modulante con funzione climatica. È alimentata a metano e ha un rendimento stagionale del 94%, il massimo ottenibile da questo tipo di caldaie murali. Le sue dimensioni ridotte, poi, ne facilitano notevolmente l’installazione e la rendono ideale soprattutto per gli ambienti meno spaziosi.

Il basso costo della caldaia Bosch, inoltre, permette di ridurre ulteriormente i prezzi con montaggio incluso; questo vantaggio, però, è ottenuto sacrificando le funzionalità avanzate tipiche delle caldaie di nuova generazione, come il modulo Wi-Fi per la gestione remota da smartphone.

Pro
Prezzo:

Il costo caldaia a condensazione Bosch è decisamente vantaggioso, soprattutto considerando che nel pacchetto è incluso il kit fumi. Inoltre le sue caratteristiche la rendono idonea alle detrazioni fiscali previste dall'Ecobonus.

Dimensioni compatte:

La caldaia Bosch Condens 2200 W si distingue anche per le sue dimensioni contenute, appena 72,4 x 30 x 40 centimetri, che le permettono di essere installata in qualsiasi tipo di ambiente.

Efficiente:

Nonostante sia un modello relativamente economico, la Condens 2200 W ha un rendimento stagionale del 94% e rientra nella classe di efficienza energetica A, che può essere elevata ad A+ abbinando la caldaia a un cronotermostato con funzioni climatiche.

Contro
No Smart:

Purtroppo è priva di modulo WiFi e di qualsiasi altra caratteristica legata alle funzionalità Smart, che sono invece presenti nelle caldaie di ultima generazione.

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Come usare le caldaie a condensazione

 

Le caldaie murali a condensazione, così come quelle tradizionali, hanno bisogno di controlli e manutenzione, con una frequenza minima stabilita dalla legge. Dovrete affidarvi, per questo, a professionisti e ditte specializzate, ma è bene sapere in anticipo quali sono le regole vigenti, che variano in base al numero di abitanti dei comuni e, anche, alle normative specifiche delle regioni. 

Per questo, nella nostra guida per scegliere la migliore caldaia a condensazione, abbiamo inserito qualche suggerimento legale, accanto ad alcuni accorgimenti che possono migliorare l’impianto di riscaldamento. Per il costo di una caldaia a condensazione, potete verificarlo cliccando i link suggeriti.

Le regole di manutenzione

Secondo il regolamento in materia di controlli sull’efficienza energetica, in vigore dal  2013, gli impianti domestici con potenza superiore ai 10 e inferiore a 100 kW, a gas metano o GPL, devono essere sottoposti a controlli ogni quattro anni. Nel caso di impianti a combustibile solido o liquido, le verifiche devono eseguirsi ogni due anni.

Queste sono le regole generali, ma potrebbero variare se abitate in regioni o province autonome che abbiano legiferato in materia. È il caso, per esempio, di Liguria, Piemonte, Val d’Aosta, Trentino, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Puglia e Sicilia.

Le regole cambiano, inoltre, per comuni al di sopra o al di sotto dei quarantamila abitanti. Per non sbagliare, insomma, la cosa migliore da fare è consultare lo Sportello Energia del Comune o della Provincia di appartenenza. Spesso, le informazioni necessarie si trovano anche online. 

Si consiglia di rispettare le scadenze previste per legge, sia perché verificare l’efficienza della caldaia e la qualità delle emissioni dei fumi asseconda un nostro interesse economico e sanitario, sia perché eventuali trasgressioni sono sanzionate con multe salate. 

Le autorità competenti fanno controlli a campione e, nel caso vengano a bussare alla vostra porta, dovrete esibire la documentazione necessaria per certificare l’avvenuto controllo, tramite ricevute o libretto di manutenzione.

 

Riscaldamento più efficiente

Prima di valutare come scegliere una buona caldaia a condensazione, può essere utile considerare in quale tipo di ambiente la inseriremo. Per ridurre al minimo i consumi, infatti, esistono alcuni accorgimenti che si possono prendere, soprattutto se state per trasferirvi in una casa da ristrutturare. 

Il fabbisogno di calore di un ambiente è misurato in kW per metro cubo. Si considera che 0,05 kW/m3 sia un valore adeguato alla maggioranza delle persone. Questa misura può ulteriormente scendere a 0,03 kW se l’ambiente è ben isolato, o salire a 0,08 kW se l’edificio è vecchio e poco manutenuto.

Il cambio degli infissi, benché costoso, potrebbe essere l’intervento più semplice. La soluzione migliore è costituita da modelli con doppi o addirittura tripli vetri e guarnizioni antispiffero. Per fare economia, è possibile cambiare le sole guarnizioni dei vostri vecchi infissi. 

Il tetto è uno dei principali responsabili della dispersione del calore. Si calcola che da esso possa dipendere poco meno di un terzo della conservazione di calore di una casa. Sul tetto è  possibile intervenire sia sulle falde sia nel sottotetto, ma sono operazioni complesse e costose.

Non meno complicati sono i lavori sulle pareti, che si possono coprire con materiali isolanti quali polistirolo, lana di vetro, schiume isolanti e altro. Infine, il pavimento: dopo avere rimosso piastrelle o parquet e massetto, la soletta può essere coperta da materiale isolante, a cui aggiungere tubi di riscaldamento.

La scelta dei radiatori

Il riscaldamento sui pavimenti sembra essere uno dei più efficienti, ma è più probabile che nelle vostre case siano installati normali termosifoni. I più diffusi nelle vecchie case sono quelli in ghisa, anche se oggi si preferiscono soluzioni alternative.

L’accoppiamento con caldaie a condensazione non è dei migliori. Questo perché erano stati pensati per altri tipi di impianto e progettati per lavorare a elevate temperature (70-75 gradi). Tuttavia, prima di prendere una decisione, è meglio consultare un tecnico. Si potrebbe scoprire che i nostri termosifoni in ghisa possono comunque funzionare bene, soprattutto se hanno dimensioni molto capienti.

Non c’è dubbio, tuttavia, che, potendo scegliere, sia meglio orientarsi verso i caloriferi in alluminio, che sono anche un prodotto più economico. Questo tipo di termosifone inizia a rilasciare calore a temperature abbastanza basse, ed è quindi possibile riscaldare quasi istantaneamente un ambiente freddo, un’opzione utile negli ambienti soggetti a sbalzi di temperatura a causa della posizione geografica o all’uso di elettrodomestici quali forni e fornelli.

Un’alternativa un po’ più costosa, ma molto gettonata negli ultimi anni, è costituita dai termosifoni in acciaio. Sono venduti come autentici termoarredi e, generalmente, occupano un’ampia superficie in altezza, proprio per essere efficienti nell’accoppiamento con caldaie a condensazione. 

 

 

 

Domande frequenti 

 

Sono previste detrazioni fiscali per l’acquisto di caldaie a condensazione?

Poiché le caldaie a condensazione comportano una riduzione dei consumi e quindi un minore impatto ambientale, ogni anno sono previsti bonus fiscali per chi decide di passare a questa tecnologia.

È sempre meglio verificare le condizioni in corso, ma la caldaia deve essere rigorosamente di classe A. È possibile accedere a un rimborso del 50% per l’acquisto di una caldaia a condensazione, ma si può arrivare anche al 65% se si abbina un sistema di termoregolazione di ultima generazione.

Le detrazioni fiscali necessitano di fatture d’acquisto e ricevute dei pagamenti in forme tracciabili: tramite bonifico, carta di credito, bancomat o carta di debito e altre forme previste.

 

Le caldaie a condensazione hanno bisogno di un kit per i fumi specifico?

I gas di scarico, che nei vecchi modelli erano eliminati direttamente dopo la fase di combustione, nelle caldaie a condensazione compiono un secondo passaggio, ed è in questo modo che il loro calore è parzialmente recuperato e reimmesso nell’impianto di riscaldamento.

Per questa ragione, è necessario un kit per fumi con caratteristiche specifiche. Quando la caldaia è installata all’interno della casa e non c’è canna fumaria, bisogna ricorrere a un kit coassiale, costituito da un tubo in grado di attraversare il muro per scaricare i fumi all’esterno. Lo scarico a parete deve rispettare alcune regole fondamentali, per non procurare disturbo a vicini di casa e all’ambiente circostante. In effetti, se possibile, sarebbe meglio evitarlo, perché peggiora le condizioni igieniche anche della propria abitazione, ed è infatti severamente regolamentato.

Nei condomini, invece, dove vive la maggior parte di noi, c’è quasi sempre una canna fumaria. In questo caso, occorre un kit, cosiddetto, sdoppiato, composto cioè da due tubazioni, una con il compito di aspirare l’aria e l’altra addetta allo scarico. Entrambe si infilano nella canna fumaria.

 

Caldaia a condensazione: come funziona?

Le caldaie a condensazione, in pratica, permettono di recuperare una parte del calore disperso durante il processo di combustione. Nella camera stagna della caldaia, infatti, entrano aria e gas per essere bruciati. Il calore prodotto dalla combustione è usato per riscaldare l’acqua che circola poi nei termosifoni. Il processo di combustione produce però fumi caldi che, nelle caldaie normali, salgono naturalmente verso l’alto e sono espulsi. 

La caldaia a condensazione recupera una parte di quei fumi, li riporta allo stato liquido tramite raffreddamento e quindi li utilizza per il preriscaldamento dell’acqua fredda che torna dai termosifoni.

La comparazione con i vecchi sistemi, in ogni caso, è operazione puramente accademica: le attuali norme sugli impianti di riscaldamento non lasciano spazio a dubbi e obbligano anche i produttori a uniformarsi. Le deroghe sono pochissime e devono essere certificate.

 

Cosa sono i miscelatori e le valvole termostatiche?

Parliamo di due elementi essenziali per il funzionamento del riscaldamento. I Miscelatori portano l’acqua calda proveniente dalla caldaia all’impianto di riscaldamento o a quello dell’acqua per uso sanitario. Quando apriamo un rubinetto di acqua calda, con riscaldamento attivo, il miscelatore si “preoccupa” di privilegiare questa richiesta, rispetto all’impianto generale. 

Le valvole termostatiche, come potrebbe suggerire il nome, servono proprio a conservare la temperatura richiesta, limitando al minimo i consumi. Quando è raggiunta la temperatura voluta, la valvola riduce la circolazione di acqua nei termosifoni. Se si scende sotto la soglia desiderata, al contrario, aumenterà il flusso. Le caldaie a condensazione necessitano di valvole e miscelatori appositi, che ne assecondino il funzionamento con le basse temperature.

 

 

Bibliografia
1- Installazione Caldaia a Condensazione
2- Caldaie a condensazione, come funziona la detrazione fiscale
3- Caldaia ad elevata efficienza
4- Caldaia a gas tradizionale e a condensazione
5- A quali distanze possono essere installate le caldaie?

 

 

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Caldaia a condensazione – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni 

 

Le caldaie a condensazione stanno lentamente ma inesorabilmente sostituendo i vecchi modelli convenzionali, grazie alla loro maggiore efficienza energetica; se avete deciso di sostituire la vostra caldaia con una di nuovo tipo, quindi, ma non siete ancora riusciti a sceglierne una adatta, la nostra guida vi aiuterà fornendovi ulteriori informazioni in merito. Abbiamo anche esaminato da vicino tre delle migliori caldaie a condensazione del 2025, secondo le opinioni degli acquirenti, selezionate tra tutte quelle disponibili nella fascia dei prodotti a basso costo. Tra queste si fanno notare soprattutto la Beretta 20113788, dall’ottimo rapporto qualità-prezzo e dotata di una buona potenza e facile da installare,e la Junkers-Bosch Condens 2000 W, meno prestante ma dal prezzo decisamente conveniente.

 

 

Come scegliere le migliori caldaie a condensazione del 2025?

 

Nelle caldaie tradizionali, soltanto una percentuale del calore dei fumi di combustione viene usata per riscaldare l’acqua, mentre sia il vapore acqueo frutto del processo di combustione, sia quello latente associato, vengono dispersi nell’atmosfera attraverso il camino, andando quindi persi.

 

Le caldaie a condensazione, invece, recuperano una buona parte del calore latente dei fumi prima che questi vengano espulsi dal camino, il calore recuperato, quindi, viene utilizzato per preriscaldare l’acqua di ritorno dell’impianto termico; questo si traduce in un minore impatto ambientale, dato che la temperatura dei fumi emessi dal camino è decisamente inferiore rispetto a una caldaia tradizionale, e in una maggiore efficienza energetica, visto che l’acqua in ingresso è già stata preriscaldata, e quindi richiede minor calore per tornare alla temperatura di esercizio.

Le caldaie a condensazione, quindi, hanno il pregio di ridurre i consumi elettrici e anche le emissioni di ossidi di azoto e monossido di carbonio, offrendo sia il vantaggio economico sia quello ambientale ed ecologico, ragion per cui sempre più persone stanno passando a questo tipo di tecnologia.

Questo passaggio, però, avviene gradualmente dato che il costo di questi dispositivi è ancora abbastanza elevato rispetto a quelli tradizionali; anche mantenendosi sulla fascia dei prodotti a basso costo, infatti, non è facile trovare un modello accessibile per tutti, soprattutto quelli dalla potenza maggiore, che possono raggiungere i 140 o 160 kiloWatt.

Mantenendosi sui modelli più compatti però, che non oltrepassano i 30 kiloWatt di potenza, è possibile trovare delle ottime caldaie, progettate appositamente per soddisfare le esigenze di impianti di piccola e media grandezza, o per nuclei familiari non troppo