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  • Ecco i robot aspirapolvere più evoluti tra quelli oggi sul mercato. La base di svuotamento automatico li rende inoltre davvero autonomi

    Ultimo aggiornamento: 13.11.19

     

     

    Roomba s9 e s9+: i robot aspirapolvere più evoluti tra quelli oggi sul mercato. La base di svuotamento automatico li rende inoltre davvero autonomi

     

    Una forma per iRobot rivoluzionaria e un motore aspirante 40 volte più potente rispetto ai modelli di vecchia generazione. Ciò pone i nuovi robot aspirapolvere Roomba s9 e s9+ ai vertici della categoria. 

    Che i Roomba siano i migliori robot aspirapolvere sul mercato non ci sono dubbi. iRobot, l’azienda americana che nei primi anni duemila li ha inventati, investe continuamente denaro ed energie nello sviluppo di modelli capaci di pulire il pavimento di casa sempre più a fondo e nel modo più intelligente possibile. Ed è proprio sull’efficienza che il brand del Massachusetts si sta concentrando negli ultimi tempi. 

     

     

    Essere efficiente per un robot aspirapolvere significa non soltanto rimuovere ogni forma di sporco che incontra lungo il suo cammino (polvere, detriti più o meno grossolani, peli di animali e capelli umani), ma anche spostarsi in modo intelligente, logico, evitando di passare troppe volte nei punti in cui ha già pulito per dedicarsi a quelli ancora scoperti. Un po’ come farebbe chiunque fra noi, spostando in avanti e indietro, in modo opportuno, il proprio aspirapolvere. Solo che noi abbiamo gli occhi, i robot Roomba no. Questi usano sensori speciali in grado di rilevare dall’ambiente che li circonda informazioni sulla presenza di tavoli, sedie, divani e mobili, sulle loro dimensioni, sulla ubicazione delle porte di comunicazione tra una stanza e l’altra e via dicendo. 

    Una risposta all’esigenza del pubblico di disporre di robot realmente intelligenti e autonomi, iRobot l’ha data in modo deciso presentando il suo ultimo Roomba, l’s9, disponibile anche nella versione s9+ che, rispetto alla prima, prevede un accessorio in grado realmente di fare la differenza. Vediamolo nel dettaglio.

     

     

    Differenze fra il Roomba s9 ed s9+

    Prima di descrivere le caratteristiche innovative del nuovo Roomba s9, rispondiamo alla più classica delle domande: cosa distingue il Roomba s9 dal Roomba s9+?

    La risposta è la seguente: la Clean Base Automatic Dirt Disposal, ossia la speciale base di ricarica, a sviluppo verticale, dotata di un sacchetto nel quale il Roomba s9, terminata ogni sessione di pulizia, trasferisce lo sporco di volta in volta raccolto. Ciò grazie a un potente motore aspirante, che si trova nella base di ricarica, e a un sacchetto la cui capacità è pari a 30 volte quella del contenitore in plastica di cui dispone il Roomba s9. L’attivazione è del tutto automatica e non richiede alcun intervento da parte dell’utente. Non appena il Roomba s9 rientra alla Clean Base Automatic Dirt Disposal per ricaricarsi, il motore si accende e lo sporco viene aspirato definitivamente dentro il sacchetto. 

     

    Questa soluzione offre diversi vantaggi: 

    1. Il Roomba s9 può disporre di un cassetto raccogli-polvere sempre vuoto a tutto vantaggio della sua potenza aspirante. Si sa infatti che quando il cassetto è pieno per metà, o anche di più, la potenza di aspirazione tende un po’ a ridursi. Cassetto vuoto significa quindi massima efficienza di pulizia. 

    2. Il sistema Roomba s9 + Clean Base Automatic Dirt Disposal, ossia il Roomba s9+, fa tutto al vostro posto. Voi non dovrete preoccuparvi di nulla. Supponendo che il Roomba s9 venga programmato per pulire ogni giorno e che ogni volta il suo cassetto raccogli polvere si riempia per metà, il sacchetto della Clean Base Automatic Dirt Disposal impiegherà ben 2 mesi per riempirsi (60 giorni). A voi non resta che sostituire il sacchetto ogni due mesi e dedicare il vostro tempo ad altro, non certo alla pulizia del pavimento.

    3. il trasferimento dello sporco dal Roomba s9 al sacchetto avviene lungo un circuito perfettamente sigillato. Non vi è infatti alcuna dispersione di polvere, per cui anche i soggetti allergici godranno di un ambiente sano e respireranno aria priva di allergeni. La sostituzione del sacchetto pieno sarà effettuata all’insegna della massima igiene e senza rischiare che si formino nuvole di polvere. Addio starnuti e rinite allergica. Basterà rimuoverlo dalla base e buttarlo nella pattumiera.  

     

    Nella dotazione della Clean Base Automatic Dirt Disposal consiste anche la differenza fra i modelli Roomba i7 e Roomba i7+, presentati da iRobot una manciata di mesi prima dell’s9 e dell’s9+.  

     

     

    Principali caratteristiche del Roomba s9 (e dell’s9+)

    Basta poco, dopo averlo osservato, per attribuire alla forma una delle caratteristiche salienti del modello s9. Il Roomba s9 (e quindi l’s9+) è infatti il primo Roomba della storia a presentare un design squadrato nella parte anteriore. 

    Qualcosa di simile si vede già sul mercato con i robot aspirapolvere Neato e con alcuni modelli Samsung e Proscenic. Per anni, iRobot ha insistito sulla forma rotonda, ma con il nuovo nato ha deciso di abbracciare anche l’altra corrente di pensiero. Non si sa se i Roomba del futuro saranno tutti squadrati o se iRobot opterà per entrambe le soluzioni. Al momento, di fatto, il catalogo dell’azienda americana offre soluzioni di entrambi i tipi.

    La forma squadrata, che la stessa iRobot ha individuato nella tecnologia costruttiva PerfectEdge, si adatta bene agli angoli e a pulire lungo i bordi delle pareti già nel momento in cui il robot le avvicina. In più consente di montare le spazzole in posizione più avanzata favorendo una più efficace pulizia nei pressi di ostacoli, bordi e pareti. Le spazzole del Roomba s9 sono inoltre più lunghe del 30% rispetto a quelle adottate dai Roomba della serie “i” e della serie “900”. Ciò permette al robot di raccogliere più polvere a ogni passaggio. Ogni spazzola inoltre è progettata per garantire il miglior contatto con la superficie da pulire, riducendo praticamente a zero le probabilità che qualche granello di polvere, pelo di animale o capello umano, possa sfuggire alla sua rotazione. 

    Sempre a questo scopo, iRobot ha dotato il Roomba s9 (e l’s9+) di una testina di pulizia auto-livellante, che adatta cioè la propria altezza al pavimento o al tappeto da pulire. Ricordiamo che le spazzole utilizzate da iRobot con i suoi robot – a partire dalla serie 800 in su – non sono in setole, ma esclusivamente in gomma. Ciò per evitare che le stesse si riempiano di peli e capelli, costringendo l’utente a liberarle periodicamente a mano. Un lavoro, se non difficile, molto fastidioso.

    L’azione delle due spazzole in gomma è supportata da quella laterale che si occupa di catturare lo sporco e di convogliarlo verso le prime. Queste lo sollevano e lo direzionano lungo il flusso d’aria in ingresso generato dal motore di aspirazione. La spazzola pulisci-angoli – così iRobot la chiama – utilizza cinque bracci di setole da 30 mm di lunghezza ciascuno ed è opportunamente inclinata per raggiungere gli angoli e i punti più nascosti.

     

     

    Altre caratteristiche del Roomba s9 (e del Roomba s9+) sono: 

    1. la capacità di “apprendere” l’appartamento e di memorizzare una mappa dettagliata dello stesso, visibile poi sul display del proprio smartphone. Affinché ciò avvenga è necessario che il Roomba s9 inizi e porti a termine alcuni cicli di pulizia

    2. la possibilità di assegnare, dopo che il robot ha derivato la mappa dell’appartamento (o del livello abitativo), un nome alle varie stanze e di ordinargli di pulirne una o più di una ogni volta che lo si attiva. È possibile ordinare al robot di recarsi, per esempio, direttamente in cucina o nella stanza dei bambini, tralasciando tutte le altre stanze

    3. la possibilità di essere gestito a distanza tramite l’app iRobot HOME, grazie alla tecnologia Wi-Fi di cui è dotato. L’app include diverse funzioni tra cui report di pulizia, programmazione delle pulizie settimanali, inizio e fine delle pulizie premendo il pulsante virtuale CLEAN, tempo totale di lavoro, aggiornamento del firmware e via dicendo

    4. la compatibilità con i sistemi di assistenza vocale basati su Amazon Alexa e Google Assistant, quindi la possibilità di avviare le pulizie semplicemente ordinandolo a voce

    5. la capacità di interrompere le pulizie in un punto, se la batteria si scarica, di tornare alla Clean Base Automatic Dirt Disposal per ricaricarsi e di riprendere a pulire esattamente nel punto in cui il robot aveva interrotto il suo lavoro

     

     

    6. la capacità, grazie a un avanzato sensore 3D, posto anteriormente al robot, di costruire istante per istante tutto ciò che gli sta davanti. Le potenzialità di questo sensore sono inoltre alla base del punto 1, ossia della capacità del robot di mappare e “imparare” la casa da pulire

    7. la capacità di muoversi in modo intelligente per la casa, grazie agli algoritmi iAdapt 3.0 sviluppati da iRobot e supportati dalla tecnologia vSLAM

    8. il motore di aspirazione, di nuova generazione, è ben 40 volte più potente se messo a confronto con il motore utilizzato per costruire i Roomba della Serie 600

    9. la capacità di rilevare la presenza di un tappeto e di attivare automaticamente la funzione PowerBoost che consiste in un temporaneo aumento della potenza di aspirazione, necessario a rimuovere lo sporco fra le trame del suo tessuto

    10. la capacità del filtro High-Efficiency di trattenere oltre il 99% delle polveri più sottili, degli allergeni di cani e gatti, della muffa e degli acari della polvere, per una casa più sana da vivere e un’aria più salubre da respirare

    11. la capacità, grazie alla presenza di speciali sensori, di individuare le aree di pavimento con maggiore concentrazione di sporco e di dedicare a queste ultimi maggior tempo e attenzione (si pensi alle aree della casa di maggiore passaggio)

    12. la capacità di evitare scale, dislivelli e ostacoli, di rallentare in prossimità dei mobili e di toccarli con delicatezza, senza mai cascare o procurare danni in casa. Ciò grazie a sensori di prossimità e di vuoto.

    13. la capacità, grazie alla connessione Wi-Fi, di operare insieme al nuovo robot lavapavimenti Braava m6. Quando il Roomba s9 ha terminato le pulizie, torna alla base e ordina, in totale autonomia, al Braava m6 di iniziare a lavare. L’idea che i robot possano definitivamente sostituirsi all’essere umano, nello svolgimento dei lavori casa, è finalmente diventata realtà.

     

     

     

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