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  • Come funziona l’asciugatrice?

    Ultimo aggiornamento: 14.06.21

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    Tutto ciò che c’è da sapere sull’asciugatrice, dalle sue funzioni fino al modo migliore per sfruttarla, ottenendo così capi asciutti e pronti da indossare.

     

    Questa tipologia di elettrodomestici, anche chiamata asciugabiancheria, si rivela indispensabile in luoghi in cui la temperatura non è sufficientemente alta per garantire l’asciugatura del bucato in tempi brevi. L’umidità rallenta il procedimento e quindi nonostante aspettiate giorni per rimuovere vestiti e lenzuola dallo stendibiancheria, questi al tatto sono sempre bagnati.

    Il dispositivo era utilizzato fin dal diciannovesimo secolo sia in Inghilterra sia in Francia, tuttavia era molto più ingombrante rispetto agli apparecchi moderni e le migliorie al sistema di ventilazione si devono all’americano George Sampson. 

    Non fu però l’unico ad avere un’intuizione geniale, per esempio Ross Moore che viveva nel North Dakota fu spinto a creare un luogo riscaldato dove appendere i vestiti affinché si asciugassero velocemente. Decise dunque di lanciarsi nel business dei nuovi “essiccatori”, vendendone modelli alimentati a gas o corrente elettrica.

     

    Come usare l’asciugatrice

    Se non sapete come usare l’apparecchio, non c’è nulla da temere poiché il suo funzionamento non è dissimile da quello di una lavatrice. Innanzitutto quindi aprite l’oblò frontale, tramite il quale potrete inserire i capi da asciugare avendo comunque cura di non sovraccaricarla eccessivamente. Per i dettagli riguardo al carico massimo vi invitiamo a leggere con attenzione il manuale di istruzioni fornito con il prodotto dal momento che tale caratteristica è diversa in base all’apparecchio acquistato.

    Nella scelta degli indumenti è bene prediligere capi dello stesso materiale, poiché avranno tempi di asciugatura simili, per esempio evitate di inserire insieme lana e sintetici. Rispetto al carico della lavatrice, si sconsiglia di lanciare i vestiti all’interno in modo tale da formare una sorta di groviglio inestricabile, ciò non significa che dovrete piegarli meticolosamente ma adagiateli con cura nel cestello. Alcuni vestiti potrebbero avere paillette o decorazioni molto facili da staccare, l’accorgimento in questo caso è quello di rivoltare l’indumento lasciando la parte interna esposta.

    Programmi asciugatrice

    Dopo aver preparato il cestello, dovrete intervenire sulla manopola per la selezione del programma più adatto. Anche in questo caso, i singoli produttori adottano nomi e funzioni differenti tuttavia nella maggior parte dei casi troverete quello per i delicati, ovvero in grado di asciugare senza arrecare danno a tessuti come la lana o la seta, oppure il programma veloce per quegli indumenti che non necessitano di un lungo ciclo. Se invece dovete inserire asciugamani o accappatoi, che generalmente trattengono più umidità, è importante selezionare il programma intensivo.

    Le capacità dell’apparecchio non si riducono qui, non secca la biancheria senza altre funzioni utili poiché oggigiorno è possibile contare su elettrodomestici all’avanguardia. Altri programmi interessanti sono il refresh, un breve ciclo per ammorbidire il capo e indossarlo immediatamente o anche quello per deodorare i vestiti che si sono impregnati di odori sgradevoli, come quello di muffa o fumo.

     

    Simboli asciugatrice

    Tutti conosceranno sicuramente i simboli per il lavaggio dei capi, impressi solitamente sulle etichette. Parliamo della vasca d’acqua stilizzata con le temperature indicate in gradi Celsius. Meno noti invece potrebbero essere quelli dell’asciugatrice, che si presentano come dei semplici quadrati con delle linee all’interno, non immediatamente comprensibili. Per esempio il quadrato con all’interno un cerchio sta a indicare la possibilità di asciugatura con centrifuga, mentre lo stesso simbolo con una X sul cerchio nega tale possibilità.

    Quando trovate invece un quadrato con cerchio e all’interno un pallino, potrete asciugare con centrifuga ma solo a temperature basse; se invece i pallini sono due non esistono limitazioni sulla temperatura.

    Riutilizzare l’acqua dell’asciugatrice

    Quando il dispositivo è attivo, estrae l’acqua dai capi, ma dove va a finire il liquido? Generalmente viene scaricata all’esterno o, per quanto riguarda i modelli a condensazione, raccolta in un’apposita vaschetta da svuotare regolarmente. Se possedete uno di questi ultimi, invece di buttare via l’acqua accumulatasi potrete sfruttarla per altri scopi, trattandosi di liquido demineralizzato e privo di calcare. Con questa è possibile lavare i pavimenti, i vetri, l’automobile o qualsiasi veicolo possediate, tuttavia non essendo potabile è sconsigliato l’utilizzo per cucinare, annaffiare piante o riempire la ciotola degli animali domestici.

     

    L’asciugatrice si ferma dopo pochi minuti

    Qualora dovesse presentarsi un’eventualità di questo tipo, potrebbe significare che l’asciugatrice non termina il programma impostato. I motivi potrebbero essere molteplici, da un guasto importante che necessita l’intervento di un tecnico specializzato a un semplice controllo umidità svolto dai sensori dell’elettrodomestico. Se inserite dei capi troppo asciutti il dispositivo potrebbe interrompere immediatamente il ciclo poiché ritenuto superfluo, la soluzione in questo caso è creare un programma a tempo ad hoc, lasciando i vestiti solo per pochi minuti.

     

    Asciugatrice da esterno, conviene?

    Spesso chi possiede già una lavatrice potrebbe non avere spazio a sufficienza per l’installazione di un’asciugatrice, spingendo alcuni consumatori all’acquisto di apparecchi da esterno o posizionando sul balcone anche dispositivi che non permettono questo tipo di utilizzo. Prima di lasciare la vostra asciugatrice sul terrazzo di casa o addirittura in giardino, è bene considerare che la maggior parte necessita di una temperatura compresa tra 6 e 35° C per poter funzionare. 

    Come se non bastasse, l’esposizione ai fenomeni atmosferici potrebbe deteriorare velocemente il prodotto, causando guasti e malfunzionamenti che possono costare molto cari, costringendo in alcuni casi alla sostituzione completa del modello.

    Se nella vostra zona avete inverni miti ed estati non troppo calde, potrete comunque cercare di isolare l’asciugatrice, posizionandola quindi anche in una zona esterna ma ricordate che dovrà avere sempre un telo protettivo impermeabile o, meglio ancora, dovrà essere installata all’interno di un mobile o armadio che possa tenerla al sicuro.

    Se state valutando queste opzioni per mancanza di spazio in casa, segnaliamo l’esistenza di un’asciugatrice slim, modello sempre più in voga per chi non vuole rinunciare all’apparecchio e non ha necessità di asciugare grossi carichi.

    Con il nostro articolo speriamo di aver chiarito i vostri dubbi sull’asciugatrice e il funzionamento dell’elettrodomestico, che non si rivela particolarmente difficile a patto di comprendere alcuni elementi fondamentali per il suo corretto utilizzo.

     

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