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  • I piccoli trucchetti per diminuire o evitare di stirare per ore

    Ultimo aggiornamento: 26.09.20

    Togliere le pieghe ai propri capi d’abbigliamento è una delle faccende più noiose e lunghe da portare a termine; soprattutto in estate, poi, diventa davvero difficile sopportare il calore.

     

    Ferro da stiro: perché diventa il peggior nemico?

    E’ veramente difficile al giorno d’oggi trovare una donna o un uomo a cui faccia piacere stirare; per quanto questa attività permetta di eliminare grinze e difetti ai vestiti, è tutt’altro che rilassante.

    Il primo problema che salta subito alla mente, quando si impugna un ferro da stiro, riguarda il tempo: molto spesso se ne ha ben poco libero tra lavoro e impegni vari, per cui durante le pause è destabilizzante dover passare ore a spianare pantaloni e t-shirt.

    Si tratta di un’attività che, tra l’altro, non può essere sbrigata in poco se la si vuole compiere in modo giusto; servono perciò ore, visto che spesso tendiamo ad accumulare la biancheria procrastinando la fastidiosa incombenza a quando possibile.

    Il calore del ferro è veramente antipatico da sopportare: gli sbuffi di vapore, il riscaldamento lento e il passaggio della punta su ogni piega aumentano l’irritazione e accentuano la sudorazione, soprattutto in estate, quando ci si vorrebbe solo rilassare con una bella bevanda fresca.

    Poiché l’asse da stiro è abbastanza alto, nel caso in cui non lo si possa regolare occorre utilizzare un apposito sgabello o rimanere in piedi stancando le gambe. Dopo una lunga sessione, capita di sentirsi spossati, di avere mal di schiena e dolore alle articolazioni, per la tensione e l’esercizio meccanico.

    Anche in termini di risparmio energetico, il ferro da stiro risulta svantaggioso: in primis per il consumo di energia elettrica, che dopo diverse ore diventa piuttosto elevato. L’uso inoltre di acqua distillata e altri piccoli accessori comporta inquinamento e spreco per l’ambiente, che ovviamente ne risente.

     

    Quanto è importante il lavaggio dei capi?

    Lavare pantaloni, magliette e biancheria intima è utile a eliminare germi, batteri e sporco che si formano naturalmente dopo vari utilizzi, ma non solo. Se si effettua una buona centrifuga, si imposta una determinata temperatura e si sta attenti al tempo di asciugatura, il bucato uscirà dalla lavatrice praticamente già stirato e senza pieghe da dover eliminare.

    Per questo motivo il lavaggio è uno dei primi step da seguire per ottenere un risultato soddisfacente e seguire consigli in merito può essere per voi solamente un vantaggio. I programmi per il bucato a tal proposito non devono superare una temperatura media di 30 o 40 gradi: i capi non saranno soggetti a restringimenti e verranno igienizzati a fondo.

    La centrifuga non deve superare gli 800 giri: ottimale è impostare la funzione su 400, in modo che i vestiti risultino non troppo bagnati e incastrati tra loro, a causa della forza interna dell’elettrodomestico.

    Di fatto quasi tutto si può lavare a basse temperature e con poca energia, a meno che non sia particolarmente sporco: anzi, spesso gradi molto alti rovinano i tessuti e aumentano di gran lunga i consumi.

    A questo primo trucchetto ne potete aggiungere un altro, che è quello dell’ammorbidente. Usate poco detersivo, in modo che non rimanga la schiuma sui vestiti una volta terminato il lavaggio, e aggiungete acido nitrico oppure aceto. 

    Queste due componenti hanno un effetto anticalcare che distende facilmente i tessuti all’interno della lavatrice. Evitate poi di riempire troppo il cestello: deve esserci abbastanza spazio tra un capo e l’altro, oltre che tra la parte bassa e quella alta del cestello.

    I vestiti non si attorciglieranno tra loro nella fase della centrifuga e potrete tirarli fuori anche senza fare forza.

    L’asciugatura: cosa fare per ottenere capi perfetti?

    La fase successiva, e anche la più essenziale, è quella dell’asciugatura, che conferirà ai vostri capi una finale distensione del tessuto, evitando quindi di mettere mano al ferro da stiro.

    Se non ne possedete già una, ci sono numerose asciugatrici vendute online che potrebbero fare al caso vostro; semplice da utilizzare e non troppo ingombrante, permette di indossare i vestiti anche dopo poco tempo dal loro lavaggio e senza aspettare che si asciughino naturalmente al sole.

    Inoltre, gli agenti atmosferici molte volte complicano la situazione: con la pioggia è veramente difficile tenere i capi lontano dagli schizzi e dall’acqua, per non parlare del vento che tende a spiegazzarli e sporcarli.

    Invece, con l’apposito elettrodomestico, non dovrete più preoccuparvi di queste incombenze. Funzionando in modo simile alla lavatrice, vi basterà impostare il programma giusto e addirittura, con le comode palline in lana, otterrete dei vestiti morbidi e senza l’accenno di una piega.

    Se però, per un qualsiasi motivo, non avete l’esigenza dell’acquisto, esistono comunque dei validi consigli che potete seguire. Il primo è quello di tirare subito fuori la biancheria una volta lavata: se la lasciate nel cestello, oltre ad assumere un cattivo odore, il bucato risulterà stropicciato e rigido da stendere.

    Per eliminare poi i residui o la formazione di piccole grinze, sbattete con vigore pantaloni e magliette per due o tre volte, prima di inserirli sullo stendibiancheria. Il segreto sta anche nel modo in cui posizionate i vestiti: per le camicie, che sono le più delicate e soggette a pieghe, dovete usare le mollette e pinzare nel modo giusto le spalle. 

    Inoltre, allacciate bene tutti i bottoni. Per quanto concerne le magliette invece, stendetele con il collo verso il basso e posizionate le mollette ai bordi inferiori; una volta asciutte i segni non si vedranno nemmeno.

     

    Infine la piega: le tecniche per riporre i capi senza lasciare segni

    Ultimo, ma non meno importante, è la tecnica per piegare correttamente i capi: può sembrare banale, ma oltre a essere poco pratico perché ciascuno ha un suo modus operandi, è anche difficile evitare le pieghe che si formano mettendoli nel cassetto.

    Importante, per le lenzuola e i piumoni, trovare il punto di attacco: facendovi aiutare dal partner, prendete i due lembi opposti e piegateli in modo che combacino tra loro. Sbatteteli un po’ per distendere eventuali grinze e continuate fin quando non otterrete un quadrato perfettamente sistemato da inserire nel guardaroba.

    Per quanto riguarda il bucato in generale, è consigliabile toglierlo dallo stendibiancheria appena possibile, quando cioè è completamente asciutto. Non è bene lasciarlo troppo all’aperto, perché potrebbe sporcarsi o comunque raggrinzirsi; spesso rimane anche il segno della molletta.

    Una volta messi all’interno, piegate subito i vestiti. Ammucchiarli in una pila disordinata accentuerà solo la formazione delle fastidiose grinze, mentre se li stendete da subito con le mani e li sistemate accuratamente, non ci sarà bisogno del ferro da stiro.

    Se purtroppo non potete fare a meno del fastidioso apparecchio, che è necessario soprattutto per le camicie di tessuto più fine, allora potete facilitarvi il compito inserendole per dieci minuti nel freezer; le pieghe scompariranno in men che non si dica.

    Quando acquistate, tenete bene a mente le vostre esigenze: qualora voleste evitare di stirare, è preferibile scegliere capi adatti a questa evenienza, come per esempio il tessuto elasticizzato.

     

     

     

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