Il miglior antifurto per bicicletta

Ultimo aggiornamento: 09.12.18

 

Antifurti per bicicletta – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2018

 

Non esiste un antifurto che possa garantire la totale sicurezza che la propria bici non venga rubata ma certo, esistono sistemi che possono dissuadere più o meno efficacemente il malintenzionato. Ne parliamo in questa pagina dove trovi qualche indicazione di carattere generale che speriamo ti sia utile e anche la recensione dei modelli più apprezzati dai ciclisti. Scopri quali sono ma, se non hai tempo per leggere tutto, ecco in sintesi le caratteristiche dei primi due classificati: Blusmart sb-20171216 è la classica catena con lucchetto a combinazione a cinque cifre che risulta interessante per il prezzo davvero competitivo, ideale per chi non vuole spendere molto. Lo spessore dell’acciaio è pari a 7 mm e non manca il rivestimento che impedisce al telaio di graffiarsi. Docooler VFG4493238577437JI è invece un modello molto diverso perché si tratta di un allarme acustico che scatta quando il ladro tenta di rubare la bici. È un sistema molto ingegnoso perché funge contemporaneamente anche da campanello e da luce posteriore.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere i migliori antifurto per bicicletta

 

Se non sai quale antifurto scegliere per la tua bici dai un’occhiata alla nostra guida che ti fornisce qualche utile indicazione e confronta prezzi e recensioni dei modelli nella classifica in basso, sono tra i più venduti e apprezzati sul mercato.

 

 

Guida all’acquisto

 

Meccanici

Partiamo dalla descrizione degli antifurti meccanici (catene, cavi, antifurti a U) che sono quelli più diffusi ed economici. Se hai intenzione di acquistare un sistema del genere, non fissare mai solo il telaio a un palo perché potrebbero portarti via ruote e sellino. Al contrario, non fissare mai solo la ruota perché potresti ritrovare solo quella al tuo arrivo. Se fissi la bici a un palo troppo basso, ti possono portare via tutto semplicemente sollevandola.

Detto questo, tra gli antifurti meccanici uno dei più sicuri è quello a U perché ha un diametro notevole che il ladro non riuscirà mai a scalfire con una normale tronchese. Certo, è più pesante, ma non si può paragonare al semplice cavo d’acciaio che tutti possono recidere in pochi secondi: questo avviene perché il cavo non è quasi mai spesso a sufficienza, diciamo 1 cm di diametro.

Poiché si tratta di prodotti che hanno un prezzo accessibile, una buona soluzione è acquistarli entrambi, antifurto a U e cavo. Anzi, a volte vengono venduti insieme in modo da poter legare le ruote tra loro col cavo e da fissare il telaio a un palo col meccanismo a U.

Per quanto riguarda le catene con combinazione o con chiave, bisogna valutare la qualità dell’acciaio e lo spessore delle maglie: i modelli più semplici ed economici possono essere scassinati in poco tempo. La guaina e il rivestimento esterno ostacolano l’azione della troncatrice ma, in generale, va detto che non c’è sistema che possa resistere all’attacco di una buona smerigliatrice.

 

Allarme

Un altro tipo di antifurto è quello con allarme acustico. Come funziona? È composto da due parti: il dispositivo vero e proprio che emette il suono e il telecomando.

Il dispositivo va fissato sotto al sellino, il telecomando va fissato invece al manubrio ma si può staccare per tenerlo sempre con sé al bar mentre si prende il caffè o mentre si fa la fila alla posta. Quando il malintenzionato si avvicina e prova a spostare la bici, scatta subito l’allarme avvisando il proprietario o comunque fungendo da deterrente per il ladro.

Questo suono è ben udibile ma dura pochi secondi, serve solo come avvertimento. Se il ladro persiste o decide di rimuovere il dispositivo dal sellino, l’allarme suona di continuo, senza fermarsi; l’unico modo per disattivarlo è dal telecomando che può avere una portata di diverse decine di metri o anche di 100 metri.

Spesso questi dispositivi (impermeabili) sono multifunzione perché fungono anche da pratica luce posteriore e perfino da campanello. Dai un’occhiata in basso, trovi qualche modello del genere.

 

 

GPS

Per alcuni ciclisti la migliore marca di antifurto è quella che realizza modelli GPS, quelli che funzionano in abbinamento a una SIM e quindi al proprio cellulare. Individuando un perimetro che la bici non può superare, il proprietario viene immediatamente avvisato quando qualcuno la porta via. Questi congegni hanno l’aspetto di una comune luce posteriore che però all’interno nasconde il dispositivo satellitare oppure possono essere inseriti nella canna della bici e risultare del tutto invisibili all’esterno.

Sul telefono appare la mappa con le coordinate che indicano dove si trova la bici con un margine di errore di pochi metri. Questi antifurti hanno un’autonomia di alcuni giorni, poi vanno ricaricati e possono essere usati anche sulle moto o sulle auto, anche semplicemente per controllare i movimenti effettuati da una persona che non deve essere necessariamente il ladro.

 

I migliori antifurti per biciclette del 2018

 

Dopo averne analizzato le caratteristiche, vediamo ora più da vicino i nostri consigli d’acquisto su quale antifurto per bicicletta comprare. Sono modelli di diversa tipologia ma accomunati dal notevole apprezzamento degli utenti che ne hanno piacevolmente sottolineato il buon rapporto tra prestazioni offerte e prezzo.

 

Prodotti raccomandati

 

Blusmart sb-20171216

 

Ci sono diversi motivi che rendono questo modello uno dei migliori antifurti per bicicletta del 2018. Intanto, è un prodotto che costa davvero pochissimo, l’ideale quindi per chi ha intenzione di spendere il meno possibile per queste catene. Spesso si usa la bici per piccoli spostamenti, per andare alla posta, a fare qualche compera e non necessariamente la si lascia incustodita per ore e ore. In questo caso, un modello del genere potrebbe andare, specialmente se la propria bici non è l’ultimo grido in fatto di tecnologia e non ha tutto questo valore.

In secondo luogo, la catena è lunga quasi un metro, per cui può essere legata tranquillamente a qualsiasi sostegno e, anzi, permette anche di legare tra loro due biciclette.

Non c’è modo di scardinare la catena provando a indovinare la combinazione a cinque cifre perché le combinazioni possibili sono 100.000, mentre sono 10.000 con quattro cifre e 1.000 con tre cifre. Il problema sono le maglie della catena spesse circa 7 mm, niente che una tronchese non possa scassinare. Molto pratico e utile il rivestimento esterno che protegge la bici dai graffi e la catena dagli agenti atmosferici; se non sai come scegliere un buon antifurto per bicicletta economico, dagli un’occhiata.

Catena che si sblocca solo con una combinazione numerica che si può scegliere (nel modello da cinque  cifre) tra le 100mila disponibili. La lunghezza di un metro consente di legare la bicicletta a un qualsiasi sostegno, mentre il rivestimento esterno preserva la catana dalla ruggine che si può creare se viene lasciata spesso sotto la pioggia.

Pro
Lunghezza:

la catena ha una lunghezza di un metro, misura ideale per poterla legare a qualsiasi sostegno senza troppa fatica.

Combinazioni:

la catena si apre tramite l’impostazione di cinque cifre scelte dall’utente, cosa che la rende molto sicura essendo possibili qualcosa come 100mila combinazioni.

Rivestimento:

tutta la catena è provvista di un rivestimento in tessuto resistente che protegge la catena da eventuali tentativi di taglio, oltre a preservarla dalle intemperie.

Contro
Maglie:

le maglie della catena non sono particolarmente spesse, solo 7 mm, dunque l’impressione è che i malintenzionati meglio organizzati potrebbero averne facilmente ragione.

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Docooler VFG4493238577437JI

 

Se cerchi il miglior antifurto per bicicletta con allarme ti consigliamo questo Docooler. Come funziona? Innanzitutto bisogna montarlo sotto il sellino (attenzione, le istruzioni non sono in italiano e non tutte le selle sono perfettamente compatibili) mentre il telecomando va fissato sul manubrio: l’antifurto si compone infatti di due elementi, dispositivo di allarme e telecomando staccabile da portare con sé.

Quando il malintenzionato si avvicina e comincia a toccare la bici, parte un suono breve ma ben udibile che serve come deterrente perché fa capire che la bici è munita di antifurto. Se il ladro decide di staccare l’antifurto da sotto la sella o di persistere nel suo tentativo, l’allarme comincia a suonare in continuazione (120 decibel) allertando il proprietario.

L’allarme continua a suonare fino a quando non lo si disattiva col telecomando e il raggio d’azione è di circa 50 metri. Si tratta si un dispositivo molto ingegnoso perché funge anche da luce posteriore e da campanello!

È impermeabile e si ricarica tramite USB, mentre il telecomando funziona a pile.

Questo antifurto è dotato di un allarme che si attiva quando un malintenzionato comincia a muovere la bicicletta nel tentativo di rubarla. L’antifurto si attiva o si disattiva tramite un comodo telecomando. Oltre a questo il dispositivo antifurto, da installare sotto la sella, funge anche da luce posteriore mentre il supporto per il telecomando da campanello.

Pro
Allarme:

una volta che si attiva l’allarme emette un suono ben udibile che arriva a 120 decibel, cosa che può anche spaventare il ladro che cerchi di rubare la bici.

Installazione:

l’installazione, secondo il parere degli utenti, è semplice e alla portata di tutti. Nella confezione è presente tutto il necessario per questa operazione.

Luce:

l’antifurto, quando si è in sella, funge da luce posteriore, utile per le biciclette che non la prevedono. Il porta telecomando da installare sul manubrio diventa un campanello senza fili.

Contro
Compatibilità:

vista la vastità di selle disponibili sul mercato non è certo che l’antifurto si possa montare sotto tutte quelle in commercio.

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ABUS 85/6500

 

Tra gli antifurti più venduti sul mercato e più apprezzati troviamo questo modello Abus versione 6500, più recente e più sicura rispetto al modello 6000, infatti ha una protezione 15 nella scala di sicurezza Abus che va da 1 a 15, quindi è la massima possibile.

È una catena lunga 85 cm e realizzata con acciaio cementato di grande qualità con moduli da 5,5 cm. Il peso è notevole, oltre 1,5 kg, ma la struttura è pieghevole e si trasporta con facilità. Il rivestimento esterno gommato protegge la bici dai graffi.

Si tratta di un prodotto da prendere in considerazione per chi ha una bici di valore o la lascia spesso in posti poco frequentati o poco sicuri. Ottimo anche per scooter e moto.

La catena è molto compatta, forse troppo per qualcuno, perché effettivamente 85 cm possono non bastare per legare telaio e ruota a un palo molto spesso come quello della luce. Per il resto, è un prodotto estremamente valido e apprezzatissimo dai ciclisti.

Il nuovo antifurto Abus 85/6500 nella scala stilata dalla stessa azienda, raggiunge il grado di sicurezza 15, che è di fatto il più alto. La catena infatti è realizzata in acciaio cementato da 5,5 cm cosa che la rende un pesante un chilo e mezzo. Per fortuna la struttura pieghevole la rende molto semplice da trasportare. Non è però il sistema antifurto più economico sul mercato.

Pro
Grado di sicurezza:

Abus ha dato un grado di sicurezza a tutti i suoi antifurti in una scala che parte da 1 fino a 15. Questo modello è il più sicuro, arrivando appunto al livello 15.

Catena:

realizzata in acciaio cementato, materiale tra i più resistenti ai tentativi di taglio con attrezzi vari. Il peso complessivo della catena arriva però a ben un chilo e mezzo.

Rivestimento esterno:

tutta la catena è rivestita da un materiale in gomma che preserva la bicicletta da eventuali graffi che potrebbero verificarsi quando viene legata per proteggerla dai tentativi di furto.

Contro
Lunghezza:

non tutti sono soddisfatti della lunghezza di soli 85 cm che rende difficoltoso legare la bicicletta a pali o altri arredi urbani con un spessore molto ampio.

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XIAOKOA A6

 

Ecco un altro modello molto apprezzato e tra i più venduti online. Si tratta di un allarme che scatta quando un malintenzionato tocca la bicicletta e la fa muovere. In questo caso viene emesso un suono di 120 dB ben udibile che dura qualche secondo e che potrebbe già fungere da deterrente efficace. Se il ladro persiste o tenta di rimuovere l’allarme, il suono non si ferma più e solo il telecomando può disattivarlo.

Non è un antifurto GPS per bici ma è composto da due parti: allarme vero e proprio che va fissato sotto la sella e telecomando che va fissato sul manubrio ma è staccabile, può essere portato con sé e funziona fino a un raggio di circa 100 metri.

È un prodotto che costa poco e si può pensare di abbinarlo anche a un’altra catena economica per aumentarne la sicurezza.

Non è difficile da montare ma le istruzioni non sono in italiano. Essendo di dimensioni generose, potrebbe avere qualche problema sotto le selle più piccole, nel qual caso toccherà trovare una soluzione artigianale.

Antifurto elettronico per biciclette che si monta sotto la sella e che viene gestito (per l’accensione e lo spegnimento) da un telecomando. Si attiva, producendo un suono ben udibile, quando qualcuno muove la bicicletta per tentare di rubarla. Il telecomando va riposto in comodo alloggiamento da installare sul manubrio. Quando si pedala, l’antifurto diventa una luce posteriore molto utile.

Pro
Prezzo:

il costo è molto accessibile e per questo può diventare un ulteriore sistema di protezione della propria bicicletta abbinandolo alla classica catena.

Luce posteriore:

quando si viaggia, il blocco dell’antifurto installato sotto la sella diventa una luce posteriore che aumenta la propria visibilità alle auto che si incrociano di notte.

Ricarica:

l’antifurto si ricarica tramite connessione USB (cavo presente nella confezione) mentre il telecomando integra una pila non ricaricabile ma dalla lunga durata.

Contro
Istruzioni:

nonostante l’installazione non sembri molto difficile da eseguire, è da tenere presente che le istruzioni allegate al prodotto non sono in lingua italiana.

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Nella comparazione tra i diversi antifurti non poteva mancare un modello come questo a U classico, in acciaio, con diametro di ben 16 mm che il malintenzionato non riuscirà mai ad aprire con una tronchese.

Può essere usato come antifurto per le ruote della bici o per assicurare il telaio. Il vero punto di forza di questa offerta è che include anche un cavo d’acciaio che ne aumenta significativamente la sicurezza perché permette di legare le ruote tra loro fissando nello stesso tempo il telaio a un palo: un bel rompicapo per il malintenzionato che probabilmente preferirà passare a un altro “articolo” più semplice e veloce da scassinare.

È un’ottima soluzione perché, come ricordato in alto, se si fissa solo il telaio possono portare via ruote e sellino, se si fissa solo la ruota portano via tutto il resto.

L’antifurto ha un peso non trascurabile ma quando non in uso si può fissare sotto al sellino.

Nella nostra guida per scegliere il migliore antifurto per bicicletta non poteva mancare il classico archetto in acciaio. Il modello proposto ha un diametro di ben 16 millimetri che lo lascia al sicuro dai ladri che usano un tronchese. Chi desidera sapere dove acquistare questa antifurto per biciclette può trovare i link dei venditori online sotto i pro e contro di questa pagina.

Pro
Spessore:

l’archetto a forma di “U” ha uno spessore di ben 16 millimetri che lo rende praticamente inattaccabile dai ladri che usano un tronchese.

Cavo in acciaio:

oltre all’archetto nella confezione è presente un cavo in acciaio per legare insieme le ruote e il telaio.

Pratico:

tra i vari antifurti per biciclette questo è uno dei più pratici e veloci da utilizzare quando serve mettere al sicuro la propria bici.

Contro
Peso:

il peso non è di certo molto basso, ma quando non lo si utilizza si può tranquillamente posizionarlo sotto la sella.

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Come utilizzare un antifurto per bicicletta

 

State cercando un metodo alternativo ai tradizionali catena e lucchetto, per proteggere le vostre bici? Allora la soluzione che fa per voi potrebbe essere l’antifurto sonoro.

 

 

I modelli più avanzati

Partendo dai sistemi più diffusi, il gancio meccanico ad U è molto conosciuto tra i possessori di bici perché risulta difficile da tagliare o rompere (con tronchesi o seghetti). La consistenza del diametro ne impedisce la rimozione e grazie alla particolare forma potrete fissare il telaio al palo. Se disponete di un cavo in acciaio ancora meglio, perché così potrete legare le ruote al gancio ad U, fissando questo al palo: una doppia protezione ideale se dovete lasciare la bici incustodita per molto tempo.

Un altro sistema estremamente avanzato è quello sonoro che prevede di posizionare l’antifurto sotto il sellino (controllate la compatibilità tra i due elementi) e questo inizia a suonare (raggiungendo i 120 decibel) non appena il malintenzionato tenta di portare via la bici, spostandola o sollevandola. L’avviso continua a essere emesso anche se si tenta di rimuovere il sellino e può essere disattivato solo attraverso il telecomando che ha un raggio di azione pari a 100 metri.

Ma le funzionalità di questo sistema non finiscono qui: in effetti, funge anche come campanello e luce posteriore, quindi si rivela ancora più utile tutelando la vostra sicurezza quando state pedalando. Potrete caricarlo tramite USB e non dovrete aver paura di lasciarlo esposto all’acqua, perché è impermeabile.

 

Antifurto GPS

Il sistema dotato di antenna GPS è ancora più avanzato rispetto a quelli descritti finora. In combinazione con una scheda SIM, l’antifurto avvisa il proprietario non appena la bici supera il range di metri preimpostato e gli viene inviata la mappa, utile per raggiungere il ladro e recuperare la bici.

Dall’esterno l’antifurto sembra una tradizionale luce di posizione ma può essere inserito anche all’interno della canna della bici, risultando invisibile agli occhi estranei: viste le dimensioni, si rivela estremamente versatile e potrete utilizzarlo anche sulla macchina o fornirlo a una persona come supporto in eventuali momenti di difficoltà.

 

 

Suggerimenti utili per ciclisti

Indipendentemente dal sistema di protezione, legate sempre la bici a una rastrelliera, a un palo o ad un albero, per rendere il furto più difficile e complesso. Non legate solo la sella o la ruota, poiché si tratta di componenti facilmente sganciabili: rimuovendo la ruota o il sellino, il malintenzionato potrà portarsi a casa il resto del telaio. Legate il palo o l’albero a più elementi della bici, per scoraggiare il ladro che si rende immediatamente conto della complessità della situazione.

Se non volete ricorrere alla tecnologia e preferite usare una catena tradizionale, scegliete almeno quella a sezione quadra. Infine, concludiamo questa guida ricordandovi che nessun metodo è infallibile, ma che disporre di accorgimenti mirati è un ottimo deterrente.

 

 

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