Le 5 Migliori Bici da Corsa del 2020

Ultimo aggiornamento: 18.09.20

Bici da corsa – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Se siete in cerca della migliore bici da corsa per rapporto qualità/prezzo, nelle righe che seguono vi forniremo una serie di consigli e di recensioni dei modelli più interessanti, tra quelli attualmente in vendita. Per cominciare potete già dare un’occhiata a questa pagina e ai due modelli consigliati, ovvero Sava 700C SVRB0003, una bicicletta ultraleggera con telaio in carbonio, disponibile in diverse taglie e colori e con un rapporto qualità/prezzo imbattibile. Un’ottima alternativa è Savadeck Phantom 3.0 Bici da Strada in Carbonio, dotato di un design accattivante e ricercato, ma anche particolarmente robusto e resistente perché realizzato in fibra di carbonio giapponese. Il cambio Shimano a 22 velocità è un altro dei suoi pregi, a cui si aggiungono gli pneumatici rigidi che rendono la bici più stabile e maneggevole.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere la migliore bici da corsa?

 

Se non sai quale bici da corsa scegliere sei nel posto giusto. La nostra guida ti può dare una mano a individuare il modello che stai cercando e un aiuto ancora più concreto lo puoi trovare in basso leggendo la recensione dei modelli presenti nella nostra classifica. Confronta prezzi e prestazioni, ti bastano pochi minuti.

Telaio e materiali

Il telaio è la parte più importante della bicicletta perché sostiene tutte le altre componenti, determina la posizione in cui si starà seduti e, quindi, prestazioni e comfort della pedalata.

Basta variare di poco la geometria dei triangoli di cui è composto per modificare questi due aspetti ma è difficile giudicare quale sia l’assetto migliore per ogni singolo ciclista senza una prova su strada.

Quello che si può invece valutare è il tipo di materiali utilizzati, la scelta si riduce a tre o quattro opzioni: il titanio è un metallo molto costoso e poco utilizzato, se non da ciclisti estremamente esigenti. Raramente le case produttrici realizzano modelli con telai interamente in titanio, anche se le prestazioni meccaniche sono di grandissimo livello.

Sempre meno utilizzato è l’acciaio, sicuramente solido, resistente e affidabile ma pesante e, quindi, da tempo sostituito con leghe più leggere come quelle con l’alluminio come componente principale. Questi materiali hanno il pregio di costare poco pur garantendo notevole leggerezza, resistenza e grande rigidezza.

Da diversi anni ormai si sono affacciati sul mercato materiali compositi e il carbonio è il re indiscusso di questo segmento. Si trovano varie tipologie che corrispondono a diverse qualità, in base all’intreccio e alla particolare fibra utilizzata: fibre più resistenti implicano l’utilizzo di meno materiale per una bici più leggera.

Proprio la straordinaria leggerezza è il pregio fondamentale del carbonio che riesce ad abbinare notevole resistenza come nessun altro materiale e possibilità di fornire rigidezza o flessibilità nei diversi punti della bici.

 

Qualità/prezzo

Le bici al carbonio hanno un prezzo decisamente superiore a quelle in alluminio o in acciaio. I modelli al titanio li tralasciamo perché sono pensati per un’utenza molto ristretta.

Ma quanto dovrebbe costare una buona bicicletta? Molto dipende dalle prestazioni di cui si ha bisogno e dal proprio livello di allenamento. Chi è ai primi passi può puntare tranquillamente su un modello essenziale ma robusto e sufficientemente scattante senza spendere un capitale e in basso indichiamo qualche suggerimento che potresti prendere in considerazione. Te la puoi cavare con poche centinaia di euro o perfino meno se non hai necessità particolari.

Gli amatori più esigenti preferiranno una bici ultraleggera che pesi meno di 10 kg, scattante e velocissima: la migliore marca per loro potrebbe essere quella che produce modelli in carbonio con prezzi che possono superare i 1.000 euro.

A scatto fisso

Un modello molto particolare, anche se poco utilizzato, è quello a scatto fisso che ha un fascino antico e rimanda ai tempi in cui non esistevano i diversi rapporti. La particolarità sta nell’assenza della ruota libera e nel fatto che la bici avanza solo se spinta dalla forza delle gambe e dei pedali. La trasmissione è collegata direttamente alla ruota e non esistono marce.

Questi modelli sono leggerissimi perché non prevedono i meccanismi tipici delle bici moderne come sistema di cambio, fili e guaine e sono impiegati anche nei velodromi professionali dove si richiede massima velocità.

Gli amanti di questo mezzo sostengono che la maggiore semplicità permetta di “sentire” meglio sia la bicicletta che la strada.

 

Le 5 Migliori Bici da Corsa – Classifica 2020

 

Leggi adesso i nostri consigli d’acquisto per avere un suggerimento pratico su quale bici da corsa comprare. Sono tra i modelli più apprezzati dagli appassionati e quelli che, a nostro giudizio, spiccano per prestazioni offerte rispetto al prezzo di vendita. Scopri quali sono e fai una comparazione. Ultima notazione: ce l’hai un ciclocomputer? Se ti serve, dai un’occhiata alla nostra pagina dedicata.

 

1. Sava Bici da Strada 700C Fibra Di Carbonio

Principale vantaggio:

Il principale vantaggio della bici da corsa SAVA 700C è la sua leggerezza; grazie al telaio realizzato in fibra di carbonio infatti, resistente e ultraleggero, il suo peso complessivo è di circa 9 chilogrammi. Inoltre è equipaggiata con un cambio a 22 rapporti della ditta Shimano.

 

Principale svantaggio:

Questa bici da corsa sembra aver soddisfatto pienamente tutti coloro che l’hanno acquistata, infatti nessuno di loro ha segnalato difetti particolari, imperfezioni o limitazioni di sorta; d’altronde è una bici di fascia medio-alta, di eccellente qualità.

 

Verdetto 9.9/10

Si tratta di una bici di fascia medio-alta la cui qualità eccellente, e la totale assenza di difetti, assicurano un rapporto qualità-prezzo imbattibile.

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Descrizione Caratteristiche Principali

 

Leggera e maneggevole

La War Wind 700C è una bici da corsa per il ciclismo su strada prodotta dalla ditta SAVA, ed è un modello unisex adatto per tutti coloro che hanno una statura compresa tra 1,60 e 1,85 centimetri, e un peso che non supera la portata massima della bicicletta, che è di 110 chilogrammi.

La sua caratteristica principale è la leggerezza, dovuta all’uso di fibra di carbonio giapponese di alta qualità Toray T800 nella realizzazione del telaio, della forcella e del reggisella; oltre alla leggerezza, inoltre, la fibra di carbonio Toray offre elevate proprietà di smorzamento, rendendo la guida di gran lunga più efficiente.

Il telaio ha un particolare design a triangolo che lo rende più rigido e, di conseguenza, più facile da controllare e più rapido nel reagire agli scatti di forza, assicurando delle ottime prestazioni di controllo anche a velocità elevate; il tubo di sterzo conico, inoltre, incrementa la maneggevolezza e riduce la resistenza al vento, migliorando l’efficienza aerodinamica.

Cambio Shimano

La bici da corsa War Wind 700C monta un cambio Shimano modello 105 5800, con deragliatore anteriore e posteriore controllati dalle relative leve; il cambio offre ben 22 rapporti di velocità, in modo da adattarsi a ogni tipo di situazione e garantire il pieno controllo al ciclista, in ogni momento.

I cavi, sia quelli del cambio sia quelli dei freni, inoltre, sono instradati internamente al telaio; quest’ultimo è stato appositamente progettato con lo spazio interno atto ad accoglierli, in modo da offrire il duplice vantaggio di proteggerli da eventuali danni, grazie alla speciale guarnizione HollowTech integrata, e di migliorare l’efficienza aerodinamica della bici.

 

Bella sotto tutti gli aspetti

Secondo le persone che l’hanno acquistata, la bici da corsa SAVA 700C War Wind è bella sotto tutti gli aspetti, a partire dalla grafica e dai colori disponibili fino ad arrivare alle sue eccellenti prestazioni; d’altronde, come accennato anche in precedenza, nessuno è riuscito a riscontrare un solo difetto in questo prodotto.

Viene spedita quasi del tutto assemblata, e bisogna montare soltanto il manubrio, il sellino e la ruota anteriore, operazione molto semplice che richiede pochissimo tempo.

L’unica raccomandazione che gli acquirenti ci tengono a fare, è quella di scegliere con attenzione la misura, magari contattando via email la ditta produttrice per farsi consigliare il modello più appropriato per le proprie esigenze; dal momento che la ditta SAVA, stando alle testimonianze dei consumatori, sembra possedere anche un eccellente livello di attenzione alla clientela.

 

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2. Savadeck Phantom 3.0 Bici da Strada in Carbonio

 

La seconda posizione della nostra rassegna, delle migliori bici da corsa, è occupata da questo modello Savadeck, della linea Phantom 3.0, che offre agli amanti dello sport su due ruote un prodotto competitivo e ad alte prestazioni.

Il materiale scelto dall’azienda per la realizzazione del telaio è la fibra di carbonio giapponese, quindi l’intera struttura vanta leggerezza, resistenza e robustezza che insieme permettono di viaggiare in tutta tranquillità.

Il design è affusolato, perciò progettato per migliorare anche la forza esplosiva quando si devono effettuare salite piuttosto ripide, offrendo ai ciclisti una maggiore maneggevolezza che difficilmente si trova in modelli simili.

Anche il cambio Shimano a 22 velocità è uno dei suoi pregi da non sottovalutare: potrete gestire la guida in maniera fluida e anche durante la corsa. Tuttavia, la catena che permette i movimenti delle ruote è fragile, perciò bisogna fare attenzione a non spezzarla quando si è già in movimento su strada.

Pro
Cambio Shimano:

La bici da corsa Savadeck è dotata di un cambio Shimano a 22 velocità, perciò permette di gestire la guida in maniera fluida e precisa anche in movimento, senza rischiare di farsi male.

Praticità:

Il modello è pensato per essere utilizzato tanto da chi è alle prime armi quanto da quelli esperti di questo sport, quindi il manubrio e l'intera struttura sono realizzati per garantire un miglior comfort e una maggiore praticità.

Leggerezza:

Il telaio in fibra di carbonio giapponese è resistente e robusto, ma anche particolarmente leggero, infatti la bici pesa 7,8 kg e può anche essere trasportata a mano per brevi tragitti.

Design:

Il design e i colori sono accattivanti e ideali per i ciclisti dall'animo più istrionico.

Contro
Catena:

Durante la guida si deve fare attenzione alla catena, perché essendo particolarmente fragile può spezzarsi a causa di urti troppo forti.

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3. Duabobao Bici da Strada a 22 Velocità 700C 

 

In fase di acquisto di una nuova bici da corsa si devono considerare alcuni fattori importanti, come le prestazioni e la sicurezza: date un’occhiata a questo modello Duabobao, ma con la consapevolezza che non è il prodotto più economico della classifica.

Il suo costo elevato è tuttavia giustificato da un lato dal kit di pneumatici inclusi nella confezione, realizzati in fibre di carbonio e quindi adatti per guidare su strade sterrate o comunque ostiche.

Dall’altro perché è una bici da corsa leggera e aerodinamica: l’azienda produttrice ha adottato una tecnologia che perfeziona le dimensioni anche dei dettagli, offrendo un prodotto perfetto per partecipare a una gara.

Insomma, vanta anche diversi pareri positivi poiché ad alte performance ed è adatta a tutti, infatti non necessita di un montaggio effettivo: arriva a casa con i componenti già parzialmente uniti.

Tuttavia, non è possibile modificare in anticipo le proporzioni del manubrio.

Pro
Per percorsi difficili:

Questa bici da corsa è realizzata con pneumatici in fibra di carbonio, perciò garantisce la giusta stabilità e una maggiore resistenza per affrontare percorsi sterrati o strade più difficili, anche quelle in salita.

Leggera:

Il telaio della due ruote e l'insieme dei suoi componenti la rende piuttosto leggera, tanto da poterla trasportare anche in braccio qualora il terreno sia troppo ripido.

Alla portata di tutti:

Sia il montaggio e sia la guida di questa bici da corsa sono pensati per poter essere alla portata di tutti, perché intuitivi e semplici.

Contro
Proporzioni manubrio:

Quanti desiderano avere un manubrio fatto su misura o comunque adeguato alla propria altezza dovranno effettuare la modifica successivamente all'acquisto, perché l'azienda non mette a disposizione questa possibilità.

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4. Savane Warwinds 3.0 Bici da Strada Carbonio 700C

 

La bici da corsa Savane è un modello dal design particolare, dotato di un sistema di sospensioni e ammortizzazione ad alte prestazioni, che migliora l’esperienza di guida anche ad alta velocità.

Grazie al passaggio dei cavi all’interno del telaio non dovrete preoccuparvi di eventuali danni alla struttura o ai diversi comandi messi a disposizione. In più, è incluso anche un cambio Shimano con leva deragliatore, quindi mantenere una certa stabilità alla guida non sarà più un problema, neppure per i principianti che salgono in sella alla due ruote per la prima volta.

Da non sottovalutare anche la facilità di montaggio e le guarnizioni Hollowtech, che consentono di trasmettere più velocemente la potenza desiderata ed effettuare salite o sprint finali senza troppa fatica.

Buono anche il costo piuttosto basso in confronto ad altri modelli, nonostante abbia un sellino e un manubrio difficili da regolare.

Pro
Design:

Si tratta di un modello ideale per chi ha intenzione di provare per la prima volta la bici da corsa, perché vanta un design bilanciato e dotato di un sistema di ammortizzazione efficace e ad alte prestazioni.

Sicurezza:

Un altro punto di forza di questo articolo è che i cavi passano all'interno della struttura, quindi non dovrete preoccuparvi di eventuali danni.

Cambio Shimano:

La bici da corsa Savane dispone di un cambio Shimano e una leva deragliatore, che facilita la gestione della guida anche a chi è alle prime armi e non sa come superare percorsi più ostici.

Rapporto qualità/prezzo:

Chi fa una comparazione con altri modelli, perché cerca la soluzione più economica, troverà una buona offerta in questo articolo.

Contro
Regolazione difficile:

Se siete alle prime armi la regolazione del sellino e del manubrio saranno piuttosto difficili, perciò potreste dover chiedere l'aiuto di qualcuno.

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5. Helliot Bikes Sport 02 Bici da Strada

 

Il primo aspetto a balzare agli occhi di questo modello di Helliot Bikes è il design. Merito delle soluzioni estetiche per telaio e manubrio abbinate a un gradevole accostamento dei colori bianco, blu e nero, ripresi anche sui cerchi. Si tratta di un modello con ruote da 28 pollici e dimensioni tali da poter essere utilizzata fino a circa 185 centimetri d’altezza.

Tra le altre caratteristiche spiccano indubbiamente il telaio rinforzato T61, il cambio Shimano a 21 velocità e le aste di collegamento eliottiche.

Purtroppo però, nell’analisi di questa bicicletta, non mancano gli aspetti meno convincenti, a cominciare da un peso superiore ai 13 chilogrammi, che si fa sentire alla lunga. Inoltre il mezzo arriva solo in parte montato e sono diverse le parti da sistemare e/o registrare, come i freni la catena e il perno ruote. Insomma, anche considerando il prezzo non proprio economico, era lecito attendersi qualcosina in più.

Pro
Estetica:

Dal punto di vista del design e della scelta degli accostamenti cromatici abbiamo a che fare con una bicicletta capace di catturare l’attenzione.

Materiali:

Il telaio è rinforzato e trasmette fin da subito una convincente sensazione di solidità e resistenza.

Contro
Prezzo:

In assoluto non si può dire che sia molto costosa, però tenendo conto dell’esborso era comunque lecito attendersi qualcosa in più.

Lavoro da fare:

Una volta tirata fuori dalla scatola è necessario perdere un po’ di tempo tra montaggio e regolazioni varie, aspetto che non tutti gradiscono.

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Sava Bici da Strada 700C Fibra Di Carbonio

 

Dai un’occhiata a questa Sava, probabilmente la migliore bici da corsa nella sua fascia di prezzo. È disponibile in diversi colori e, soprattutto, in diverse taglie per gli sportivi di qualunque statura.

Si tratta di un modello a 22 rapporti realizzato per chi cerca elevate prestazioni e velocità. Tali obiettivi vengono raggiunti grazie al profilo aerodinamico, ai cavi fatti passare all’interno del telaio, alle componenti di qualità utilizzate.

Ma, soprattutto, questa è una bici da corsa in carbonio ultraleggera – meno di 9 kg di peso – ed estremamente resistente, una combinazione che costituisce il suo principale vantaggio, quello più apprezzato dagli sportivi che possono contare su un’ottima velocità.

Gli utenti sottolineano la grande affidabilità e tenuta di strada; del resto, il cambio Shimano con cui è equipaggiata rappresenta una garanzia in termini di prestazioni e durevolezza.

Bici con queste caratteristiche, generalmente, hanno un prezzo molto elevato, non questa Sava: clicca sul link in basso per scoprirlo.

Inoltre abbiamo riportato i vantaggi e gli svantaggi di questa bici da corsa che sebbene non sia venduta a prezzi bassi si rifà con delle qualità davvero notevoli.

 

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Come usare la bici da corsa

 

Per chi considera la bicicletta molto più di un mezzo di trasporto o un piacevole passatempo, è importante affidarsi a modelli che diano determinate garanzie tecniche e di robustezza. Affidabilità deve essere la parola d’ordine.

Il telaio

Il telaio è uno degli aspetti fondamentali da considerare perché è un po’ come lo scheletro per gli esseri viventi: regge tutte le componenti, dunque, ruote, manubrio, pedali e, ovviamente il passeggero o, per meglio dire, il corridore. Il top è rappresentato sicuramente dal titanio ma un telaio del genere è molto costoso e di conseguenza lo usano solo i ciclisti professionisti. Buoni risultati li danno i telai in lega di alluminio. Un modello del genere è abbastanza leggero e certamente più economico rispetto al titanio. Infine c’è il carbonio che è migliore per prestazioni rispetto alla lega di alluminio ma è più costoso.

 

La scelta del manubrio

Il manubrio, o per usare un termine più tecnico, la piega da corsa è un elemento fondamentale, che influenza le prestazioni. Innanzitutto è fondamentale sceglierne uno con le dimensioni adatte rispetto al corpo. La larghezza deve essere scelta in base a quella delle spalle. Quanto alla lunghezza, determina la posizione dei comandi del cambio. La lunghezza media si assesta tra gli 80 e gli 85 cm ma molto dipende dalle preferenze personali. Un discorso analogo va fatto per l’altezza.

 

Il cavalletto

Chi acquista una bicicletta, soprattutto se da corsa, sa che ha bisogno di manutenzione sia ordinaria sia straordinaria. Ecco perché, insieme alla bicicletta, è opportuno munirsi di un cavalletto per eseguire i lavori necessari. Ne possiamo individuare di due tipi, quello a parete e quello che poggia sul pavimento. Il secondo offre il vantaggio non da poco di permettervi di girare intorno alla bicicletta per eseguire le riparazioni su entrambi i lati mentre quello a parete è meno ingombrante.

Il portabici

Non sono poche le persone che preferiscono raggiungere determinate zone con l’auto e poi proseguire con la bicicletta. In questo caso è opportuno disporre di un buon portabici. La qualità è importante perché deve essere in grado di sorreggere una o più biciclette, sopportando, oltre al peso, anche le asperità e i sobbalzi tipici delle strade. Dunque, verificate che gli attacchi siano affidabili e quale sia il peso massimo che il portabici può sopportare.

 

Indossare il casco

È una buona norma, quando si va in bicicletta, indossare un casco protettivo. Una caduta può sempre capitare, per non parlare delle difficoltà che incontrano i ciclisti a percorrere le strade italiane. Le statistiche sugli incidenti stradali che vedono coinvolti i ciclisti, presentano numeri impietosi. Ecco perché bisogna indossare un casco omologato e della migliore qualità possibile. Ma il casco non serve solo a proteggere la testa. Incide anche sulla velocità, ecco perché deve avere una buona aerodinamica.

 

 

 

Domande Frequenti

 

Una bici da corsa taglia 52 per quale altezza va bene?

La scelta della bici da corsa più adatta deve rispettare canoni basati non solo sul modello, sul peso e sul budget a disposizione, ma è fondamentale anche che abbia la misura corretta per ogni ciclista. Una sbagliata può portare ad assumere una posizione scorretta durante la guida e di conseguenza a dolori articolari.

La taglia va scelta in base all’altezza di chi dovrà montare in sella: questa misurazione può essere presa in due modi, calcolando l’intera altezza del ciclista e scegliendo la corrispettiva taglia sulla tabella del produttore della bici da corsa.

Potrete anche eseguire un calcolo matematico, che prevede la misurazione partendo dal cavallo fino a terra. Per fare ciò sarebbe opportuno farsi aiutare da una seconda persona per evitare errori: è necessario appoggiare il metro a partire dall’inguine fino a terra. Una volta fatto ciò, basterà moltiplicare il dato ricavato per 0,885. 

Quest’ultimo è un metodo più preciso rispetto alla classificazione posta dalle case produttrici che spesso non coincidono l’una dall’altra.

 

Quanto pesa una bici da corsa?

Il peso di una bici da corsa varia sia a seconda dei materiali utilizzati per la fabbricazione del telaio, sia in base al prezzo. Di norma però, una bici da corsa non può avere un peso minore ai 6,8 kg per quelle di livello agonistico, per una questione di sicurezza dei ciclisti. Un peso minore non garantirebbe una resistenza adeguata durante sforzi maggiori o salite e discese ripide.

Una bici con telaio in fibra di carbonio avrà un prezzo più elevato ma raggiungerà un peso massimo di 9 kg. Altre bici con un costo più alla mano, ma comunque valide, avranno un peso di circa 12 kg.

 

Cosa mangiare in bici da corsa?

Se vi state chiedendo cosa potreste portare da mangiare con voi durante un’escursione con la vostra bici da corsa, nel caso dobbiate stare molte ore fuori, vi consigliamo prima di tutto di munirvi di uno zainetto leggero e provvisto di copertura impermeabile in caso di pioggia. 

Visto che si tratta di una bici da corsa, è preferibile fare pasti leggeri come un’insalata, un sandwich e della frutta per reintegrare i sali minerali. Ricordate che è fondamentale portare con voi una bottiglia d’acqua e di fermarsi a rilassarsi prima di rimettersi in sella, per non rischiare malori o blocchi intestinali.

 

Come funziona il cambio su una bici da corsa?

La particolarità delle bici da corsa e delle mountain bike sta nella presenza del cambio, regolabile tramite dei comandi posti sul manubrio. Ne esistono varie tipologie: le più importanti sono chiamate rispettivamente Shimano e Campagnolo e si differenziano per la quantità di leve utilizzate per lo slittamento della catena sulle corone più grandi, nel caso di passeggiate in pianura, e su quelle più piccole, in caso di salite.

In una bici da corsa il cambio viene utilizzato a seconda della pendenza del tragitto che si sta percorrendo: se si sta per affrontare un percorso con una pendenza di più del 15%, è preferibile scegliere la corona più piccola.

 

Quale bici da corsa comprare per iniziare?

Se avete deciso di cimentarvi in questo sport, possiamo darvi alcuni consigli per evitare di spendere molti soldi inutilmente. È necessario per prima cosa stabilire un budget: le bici possono avere un costo molto elevato e sarebbe un peccato spendere molti soldi se dopo pochi mesi ci si accorge che non è lo sport che fa per voi. 

Vi consigliamo di provarle dal vivo e valutare quale taglia può essere adatta a voi e magari orientarsi, per iniziare, su una tipologia meno performante e fabbricata in materiale meno ricercato, come una in alluminio.

 

 

» Controlla gli articoli degli anni passati

Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

 

Atala Bicicletta da strada SRL 200 20 Velocità

 

Atala SRL 200 è una bicicletta che fonde le caratteristiche di un modello da strada con alcune specifiche tipiche dei modelli da corsa. Il design ha una forma che infatti ricorda le bici da corsa, con il classico manubrio e una sella snella SR Seta. Le ruote però sono più grandi rispetto alla media delle biciclette da corsa con 20/24 raggi. 

Il telaio è in alluminio con forcella in carbonio, una combinazione ottimale per rendere la bici leggera, facile da manovrare, e proprio grazie al peso permette di migliorare le proprie performance. Il cambio, firmato Campagnolo, a 20 velocità garantisce massima personalizzazione di utilizzo e la possibilità di usare la bici su percorsi con pendenze diverse. 

Questo modello in particolare è unisex e misura M, che corrisponde a 170-180 cm. Nel complesso una buona bicicletta, con dettagli preziosi e un prezzo forse non accessibile a tutte le tasche.

Pro
Design:

Un modello da strada ideale per chi ha intenzione di avvicinarsi alle bici da corsa, grazie alla sua forma ben bilanciata tra le due categorie. Piacciono le gomme alte e la sella snella SR seta.

Materiali:

La forcella in carbonio e il telaio in alluminio rendono la bicicletta leggera, e contribuiscono a migliorare le performance.

Cambio:

Un altro punto a favore del prodotto è la presenza del cambio Campagnolo a 20 velocità, che permette di personalizzare l’utilizzo e le performance.

Contro
Prezzo:

Non è una bicicletta economica, appartiene infatti a una fascia medio/alta di prezzo ed è quindi destinata a chi non ha intenzione di badare a spese.

Comodità:

Il design la rende una bicicletta da strada e da corsa, e quindi può essere necessario abituarsi alla posizione in sella.

 

 

Savadeck Phantom 8.0 Bici da Corsa Strada 700C

 

Nella scelta di una bicicletta da corsa volete privilegiare le prestazioni, figlie di scelte ben precise in termini di soluzioni tecniche e materiali? Allora date un’occhiata a questo modello di Savadeck, con la consapevolezza che non sarà possibile portarlo a casa con un esborso economico di poco conto.

Il prezzo elevato è una naturale conseguenza del materiale utilizzato per il telaio, i cerchi, la forcella e il manubrio, ovvero la fibra di carbonio giapponese di alta qualità. In questo modo la bicicletta si rivela estremamente resistente ma allo stesso tempo leggera (il peso complessivo è inferiore agli 8 chilogrammi) così da consentire una resa soddisfacente in strada.

Le performance che assicura sono una conseguenza anche di determinate soluzioni di design, come quella relativa al triangolo posteriore corto, che rende la struttura più rigida e ha impatto positivo sul controllo durante la guida. La Phantom 8.0 viene consegnata praticamente già assemblata, dunque subito pronta per la prova su strada.

Pro
Materiali:

La scelta della fibra di carbonio per telaio, manubrio e cerchi ha ripercussioni estremamente positive su resistenza e leggerezza.

Preassemblata:

Una volta ricevuta a casa, non è necessario perdere tempo per il montaggio, visto che la bici è praticamente già pronta per essere messa su strada.

Performance:

Le soluzioni di design garantiscono prestazioni di alto livello e giustificano ampiamente l’esborso da sostenere.

Contro
Costicchia:

Detto che sono soldi indubbiamente ben spesi, bisogna essere pronti ad aprire un bel po’ i cordoni della borsa e non tutti potrebbero essere disposti a farlo.

 

 

Atala SLR 070 Bici da Strada

 

Atala è un marchio che ha saputo costruirsi una solida reputazione nel mondo delle bici e questo modello da strada non fa che confermare quanto di buono questa azienda italiana ha fatto nei suoi quasi cento anni di vita. Il modello SLR 070 si caratterizza per il telaio in alluminio con sterzo integrato, realizzato con un’originale e accattivante colorazione giallo fluo con elementi come il manubrio e la sella in nero opaco.

La forcella Hi-Ten Tig road è da 28 pollici e questo rende la bicicletta adatta per persone alte, diciamo comprese tra i 180 e i 190 centimetri. Il cambio è uno Shimano RD-A070 7V a 14 rapporti, i freni, i pedali, i mozzi e i cerchi sono in alluminio.

La scelta di questo materiali garantisce una buona sensazione di robustezza e anche una discreta leggerezza, anche se siamo attorno ai 12 chili di peso e dunque lontani dai modelli in fibra di carbonio.

Pro
Solida:

La struttura e tutti gli elementi come freni e cerchi sono in alluminio, dunque conferiscono alla bicicletta caratteristiche di robustezza e solidità.

Spesa:

Il prezzo appare adeguato alle caratteristiche della bici, che riteniamo un modello dall’azzeccato rapporto tra costo, soddisfazione d’uso e qualità generale.

Amatori:

Un modello che è in grado di appagare chi ama pedalare anche per molti chilometri ma senza le ambizioni di partecipare al Tour de France.

Contro
Non leggerissima:

Il telaio è più pesante di quello presente nei modelli più professionali, realizzati in fibra di carbonio, ma che costano anche molto di più.

 

 

Woodworm White Lightning

 

White Lightning di Woodworm rappresenta per noi una delle migliori bici da corsa del 2020; è anche uno dei modelli più venduti e apprezzati sul mercato perché vanta un ottimo rapporto qualità/prezzo, ideale per chi non vuole spendere un capitale ma senza rinunciare alle prestazioni.

Si tratta di una bicicletta con misure standard per adulti; non sono disponibili taglie differenti. Il telaio è resistente, durevole e leggero allo stesso tempo e, come sottolinea la maggior parte degli sportivi, ha un’ottima tenuta su strada.

I freni sono estremamente reattivi e, per quanto riguarda il comfort, sellino e manubrio sono facilmente e velocemente regolabili. La sospensione assorbe efficacemente gli impatti, specialmente quelli fuori strada e le componenti di qualità utilizzate, Shimano, Zoom, KMC, assicurano prestazioni elevate e resistenza nel tempo.

La nostra guida per scegliere la miglior bici da corsa continua con l’elenco dei quattro vantaggi principali e il difetto di questo modello che ha colpito gli utenti per l’ottimo rapporto qualità-prezzo.

Pros
Qualità-prezzo:

Nonostante la bicicletta in questione si possa acquistare un prezzo conveniente, mantiene alta la qualità dei materiali e dei componenti.

Versatile:

Ideale per chi ama l’alta velocità o per chi vuole fare un po’ di ciclismo in gruppo.

Tenuta di strada:

Il modello ha un’ottima tenuta di strada e dei freni reattivi che permettono di usarla con grande sicurezza.

Regolabile:

Sia il sellino che il manubrio si possono regolare con facilità, in modo da settarli a seconda della propria altezza.

Cons
Piccola:

Stando ai pareri di alcuni utenti di altezza superiore ai 1,75 centimetri, questa bicicletta potrebbe essere un po’ troppo piccola.

 

 

 

 

KS Cycling Piccadilly 231R

 

La nostra classifica è pensata per chi non sa come scegliere una buona bici da corsa spendendo una cifra contenuta. Il modello proposto da KS Cycling rispecchia pienamente questi requisiti: buone prestazioni e prezzo più che ragionevole.

È una bicicletta per gli appassionati alle prime armi e per chi non ha particolari esigenze: il telaio disponibile in due altezze, 56 e 59 cm, dovrebbe riuscire a soddisfare le necessità della maggior parte degli utenti.

Le componenti impiegate sono di buona qualità come, per esempio, il cambio Shimano a 14 velocità che garantisce potenza e prestazioni sia in salita che in discesa, o il sistema Ahead per la serie sterzo, ormai adottato universalmente per questo tipo di bici, grazie alla maggiore praticità rispetto a quello tradizionale.

Il design accattivante con un bel mix di tre colori principali è un altro vantaggio di questo modello.

Cliccando sul link riportato qui di seguito sarà possibile andare sulla pagina del negozio dove acquistare il prodotto. Prima però consigliamo di dare un’occhiata ai suoi lati positivi e negativi, giusto per avere un quadro completo delle caratteristiche.

 

 

 

Rotazione 27″

 

Nei nostri suggerimenti abbiamo voluto includere anche una bici a scatto fisso, quella prodotta da Rotazione. Si tratta di un modello meno diffuso di quelli con rapporto variabile in cui a volte sono possibili decine di combinazioni diverse.

Qui è tutto affidato alla pedalata del ciclista, bisogna continuamente rimanere in movimento, non è possibile smettere di pedalare o pedalare all’indietro. È una bici vecchio stile dove la velocità dipende totalmente dalla cadenza impressa dallo sportivo.

Paradossalmente, questo tipo di biciclette viene utilizzato anche in ambito agonistico, in particolare nei velodromi dove bisogna sviluppare velocità molto elevate.

Il vantaggio di una bici a scatto fisso è che, avendo un solo tipo di rapporto, non ha bisogno di meccanismi, sistema di cambio, cavi e guaine ed è, pertanto, più leggera e anche più economica degli altri modelli. A volte sono assenti perfino i freni, ma non in questo caso.

Sebbene non proprio indicata per delle pedalate su strade di campagna dove passano molte automobili, questa bici a scatto fisso potrebbe attirare un ciclista esperto che vuole provare qualcosa di nuovo. Vediamo quali sono i suoi vantaggi e i svantaggi.

 

 

Bianchi via Nirone 7

 

Non sarà tra i modelli più venduti online ma questa bici merita, comunque, un’occhiata, non foss’altro che per il prestigio dello storico marchio italiano, produttore da oltre un secolo di bici con elevate prestazioni apprezzate in tutto il mondo.

Il prezzo non è di prima fascia ma sono tanti i ciclisti che ammirano la bellezza inconfondibile delle linee. Questo modello è disponibile in diverse taglie e spicca per il comfort che assicura durante la pedalata, ideale per passeggiate anche molto lunghe senza avvertire affaticamento.

Il telaio di grande qualità assicura una tenuta superiore a quella di tanti altri modelli simili; ritenuta da alcuni meno performante in discesa, è facile da utilizzare ed è perfetta per chi sta entrando per la prima volta nel mondo delle bici da corsa; meno adatta, invece, a chi ha bisogno di scatti fulminei e cerca elevate prestazioni in discesa.

Chi cerca una nuova bicicletta da corsa “made in Italy” potrà probabilmente rimanere soddisfatto con l’acquisto di questo modello. Per finire la nostra recensione, riportiamo qui di seguito i pro e contro.

 

 

 

Girardengo MTB 27, Bicicletta da Strada Uomo

 

Non tutti gli appassionati di ciclismo hanno ambizioni di partecipare al Giro d’Italia o di battere il record dell’ora. Ebbene se rientrate nella categoria di coloro che amano farsi qualche bella pedalata in campagna, ecco una bicicletta senza troppe pretese che ha l’innegabile vantaggio di poter essere acquistata con un esborso davvero contenuto.

Parliamo comunque di un modello realizzato da un brand consolidato come Girardengo, con telaio in acciaio HiTen Over, cerchi da 27 pollici in alluminio e cambio Shimano a 21 velocità. La misura è una L, dunque adatta fino a circa 175 centimetri d’altezza.

Tra i pareri positivi emergono quelli relativi alla scelta dei pneumatici, che assicurano davvero poco attrito sull’asfalto e dunque grande scorrevolezza ma anche buona tenuta nelle curve veloci. La bici arriva già montata a eccezione dei pedali e, se non avete esigenze particolari, ci sentiamo di consigliarvela, in particolare per l’ottimo rapporto tra qualità e prezzo.

Pro
Rapporto qualità/prezzo:

Si tratta di una delle bici più economiche presenti sul mercato, almeno tra quelle che riescono a garantire una qualità più che soddisfacente.

Pneumatici:

La tipologia scelta permette di pedalare in modo fluido, grazie al basso livello di attrito e alla convincente tenuta in curva.

Cambio:

Quello presente è uno Shimano a 21 velocità, con comandi al manubrio di tipo Revo Shift.

Contro
Tipologia di utilizzo:

Si tratta di una bicicletta per chi non ha particolari esigenze e non cerca la prestazione, anche tenendo conto del prezzo a cui è venduta.

 

 

 

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