La migliore bici da corsa

Ultimo aggiornamento: 15.11.18

Bici da corsa – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2018

 

Se sei in cerca della migliore bici da corsa per rapporto qualità/prezzo dai un’occhiata a questa pagina e ai due modelli consigliati. Sava 700C SVRB0003 è un modello ultraleggero in carbonio; disponibile in diverse taglie e colori, ha 22 velocità e un rapporto qualità/prezzo imbattibile. Un’ottima alternativa è Woodworm White Lightning, ideale per chi ha un budget limitato. Ha un’ottima tenuta di strada e le componenti di buon livello utilizzate, Shimano, Zoom, KMC, garantiscono elevate prestazioni.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere la migliore bici da corsa

 

Se non sai quale bici da corsa scegliere sei nel posto giusto. La nostra guida ti può dare una mano a individuare il modello che stai cercando e un aiuto ancora più concreto lo puoi trovare in basso leggendo la recensione dei modelli presenti nella nostra classifica. Confronta prezzi e prestazioni, ti bastano pochi minuti.

Guida all’acquisto

 

Telaio e materiali

Il telaio è la parte più importante della bicicletta perché sostiene tutte le altre componenti, determina la posizione in cui si starà seduti e, quindi, prestazioni e comfort della pedalata.

Basta variare di poco la geometria dei triangoli di cui è composto per modificare questi due aspetti ma è difficile giudicare quale sia l’assetto migliore per ogni singolo ciclista senza una prova su strada.

Quello che si può invece valutare è il tipo di materiali utilizzati, la scelta si riduce a tre o quattro opzioni: il titanio è un metallo molto costoso e poco utilizzato, se non da ciclisti estremamente esigenti. Raramente le case produttrici realizzano modelli con telai interamente in titanio, anche se le prestazioni meccaniche sono di grandissimo livello.

Sempre meno utilizzato è l’acciaio, sicuramente solido, resistente e affidabile ma pesante e, quindi, da tempo sostituito con leghe più leggere come quelle con l’alluminio come componente principale. Questi materiali hanno il pregio di costare poco pur garantendo notevole leggerezza, resistenza e grande rigidezza.

Da diversi anni ormai si sono affacciati sul mercato materiali compositi e il carbonio è il re indiscusso di questo segmento: si trovano varie tipologie che corrispondono a diverse qualità, in base all’intreccio e alla particolare fibra utilizzata: fibre più resistenti implicano l’utilizzo di meno materiale per una bici più leggera.

Proprio la straordinaria leggerezza è il pregio fondamentale del carbonio che riesce ad abbinare notevole resistenza come nessun altro materiale e possibilità di fornire rigidezza o flessibilità nei diversi punti della bici.

 

 

 

Qualità/prezzo

Le bici al carbonio hanno un prezzo decisamente superiore a quelle in alluminio o in acciaio. I modelli al titanio li tralasciamo perché sono pensati per un’utenza molto ristretta.

Ma quanto dovrebbe costare una buona bicicletta? Molto dipende dalle prestazioni di cui si ha bisogno e dal proprio livello di allenamento. Chi è ai primi passi può puntare tranquillamente su un modello essenziale ma robusto e sufficientemente scattante senza spendere un capitale e in basso indichiamo qualche suggerimento che potresti prendere in considerazione. Te la puoi cavare con poche centinaia di euro o perfino meno se non hai necessità particolari.

Gli amatori più esigenti preferiranno una bici ultraleggera che pesi meno di 10 kg, scattante e velocissima: la migliore marca per loro potrebbe essere quella che produce modelli in carbonio con prezzi che possono superare i 1.000 euro.

A scatto fisso

Un modello molto particolare, anche se poco utilizzato, è quello a scatto fisso che ha un fascino antico e rimanda ai tempi in cui non esistevano i diversi rapporti. La particolarità sta nell’assenza della ruota libera e nel fatto che la bici avanza solo se spinta dalla forza delle gambe e dei pedali. La trasmissione è collegata direttamente alla ruota e non esistono marce.

Questi modelli sono leggerissimi perché non prevedono i meccanismi tipici delle bici moderne come sistema di cambio, fili e guaine e sono impiegati anche nei velodromi professionali dove si richiede massima velocità.

Gli amanti di questo mezzo sostengono che la maggiore semplicità permetta di “sentire” meglio sia la bicicletta che la strada.

 

Le migliori bici da corsa del 2018

 

Leggi adesso i nostri consigli d’acquisto per avere un suggerimento pratico su quale bici da corsa comprare. Sono tra i modelli più apprezzati dagli appassionati e quelli che, a nostro giudizio, spiccano per prestazioni offerte rispetto al prezzo di vendita. Scopri quali sono e fai una comparazione.

 

Prodotti raccomandati

 

SAVA 700C SVRB0003

Principale vantaggio:

Il principale vantaggio della bici da corsa SAVA 700C è la sua leggerezza; grazie al telaio realizzato in fibra di carbonio infatti, resistente e ultraleggero, il suo peso complessivo è di circa 9 chilogrammi. Inoltre è equipaggiata con un cambio a 22 rapporti della ditta Shimano.

 

Principale svantaggio:

Questa bici da corsa sembra aver soddisfatto pienamente tutti coloro che l’hanno acquistata, infatti nessuno di loro ha segnalato difetti particolari, imperfezioni o limitazioni di sorta; d’altronde è una bici di fascia medio-alta, di eccellente qualità.

 

Verdetto 9.9/10

Si tratta di una bici di fascia medio-alta la cui qualità eccellente, e la totale assenza di difetti, assicurano un rapporto qualità-prezzo imbattibile.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Leggera e maneggevole

La War Wind 700C è una bici da corsa per il ciclismo su strada prodotta dalla ditta SAVA, ed è un modello unisex adatto per tutti coloro che hanno una statura compresa tra 1,60 e 1,85 centimetri, e un peso che non supera la portata massima della bicicletta, che è di 110 chilogrammi.

La sua caratteristica principale è la leggerezza, dovuta all’uso di fibra di carbonio giapponese di alta qualità Toray T800 nella realizzazione del telaio, della forcella e del reggisella; oltre alla leggerezza, inoltre, la fibra di carbonio Toray offre elevate proprietà di smorzamento, rendendo la guida di gran lunga più efficiente.

Il telaio ha un particolare design a triangolo che lo rende più rigido e, di conseguenza, più facile da controllare e più rapido nel reagire agli scatti di forza, assicurando delle ottime prestazioni di controllo anche a velocità elevate; il tubo di sterzo conico, inoltre, incrementa la maneggevolezza e riduce la resistenza al vento, migliorando l’efficienza aerodinamica.

Cambio Shimano

La bici da corsa War Wind 700C monta un cambio Shimano modello 105 5800, con deragliatore anteriore e posteriore controllati dalle relative leve; il cambio offre ben 22 rapporti di velocità, in modo da adattarsi a ogni tipo di situazione e garantire il pieno controllo al ciclista, in ogni momento.

I cavi, sia quelli del cambio sia quelli dei freni, inoltre, sono instradati internamente al telaio; quest’ultimo è stato appositamente progettato con lo spazio interno atto ad accoglierli, in modo da offrire il duplice vantaggio di proteggerli da eventuali danni, grazie alla speciale guarnizione HollowTech integrata, e di migliorare l’efficienza aerodinamica della bici.

 

Bella sotto tutti gli aspetti

Secondo le persone che l’hanno acquistata, la bici da corsa SAVA 700C War Wind è bella sotto tutti gli aspetti, a partire dalla grafica e dai colori disponibili fino ad arrivare alle sue eccellenti prestazioni; d’altronde, come accennato anche in precedenza, nessuno è riuscito a riscontrare un solo difetto in questo prodotto.

Viene spedita quasi del tutto assemblata, e bisogna montare soltanto il manubrio, il sellino e la ruota anteriore, operazione molto semplice che richiede pochissimo tempo.

L’unica raccomandazione che gli acquirenti ci tengono a fare, è quella di scegliere con attenzione la misura, magari contattando via email la ditta produttrice per farsi consigliare il modello più appropriato per le proprie esigenze; dal momento che la ditta SAVA, stando alle testimonianze dei consumatori, sembra possedere anche un eccellente livello di attenzione alla clientela.

 

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Woodworm White Lightning 

 

White Lightning di Woodworm rappresenta per noi una delle migliori bici da corsa del 2018; è anche uno dei modelli più venduti e apprezzati sul mercato perché vanta un ottimo rapporto qualità/prezzo, ideale per chi non vuole spendere un capitale ma senza rinunciare alle prestazioni.

Si tratta di una bicicletta con misure standard per adulti; non sono disponibili taglie differenti. Il telaio è resistente, durevole e leggero allo stesso tempo e, come sottolinea la maggior parte degli sportivi, ha un’ottima tenuta su strada.

I freni sono estremamente reattivi e, per quanto riguarda il comfort, sellino e manubrio sono facilmente e velocemente regolabili. La sospensione assorbe efficacemente gli impatti, specialmente quelli fuori strada e le componenti di qualità utilizzate, Shimano, Zoom, KMC, assicurano prestazioni elevate e resistenza nel tempo.

La nostra guida per scegliere la miglior bici da corsa continua con l’elenco dei quattro vantaggi principali e il difetto di questo modello che ha colpito gli utenti per l’ottimo rapporto qualità-prezzo.

 

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KS Cycling Piccadilly 231R

 

La nostra classifica è pensata per chi non sa come scegliere una buona bici da corsa spendendo una cifra contenuta. Il modello proposto da KS Cycling rispecchia pienamente questi requisiti: buone prestazioni e prezzo più che ragionevole.

È una bicicletta per gli appassionati alle prime armi e per chi non ha particolari esigenze: il telaio disponibile in due altezze, 56 e 59 cm, dovrebbe riuscire a soddisfare le necessità della maggior parte degli utenti.

Le componenti impiegate sono di buona qualità come, per esempio, il cambio Shimano a 14 velocità che garantisce potenza e prestazioni sia in salita che in discesa, o il sistema Ahead per la serie sterzo, ormai adottato universalmente per questo tipo di bici, grazie alla maggiore praticità rispetto a quello tradizionale.

Il design accattivante con un bel mix di tre colori principali è un altro vantaggio di questo modello.

Cliccando sul link riportato qui di seguito sarà possibile andare sulla pagina del negozio dove acquistare il prodotto. Prima però consigliamo di dare un’occhiata ai suoi lati positivi e negativi, giusto per avere un quadro completo delle caratteristiche.

 

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Rotazione 27″

 

Nei nostri suggerimenti abbiamo voluto includere anche una bici a scatto fisso, quella prodotta da Rotazione. Si tratta di un modello meno diffuso di quelli con rapporto variabile in cui a volte sono possibili decine di combinazioni diverse.

Qui è tutto affidato alla pedalata del ciclista, bisogna continuamente rimanere in movimento, non è possibile smettere di pedalare o pedalare all’indietro. È una bici vecchio stile dove la velocità dipende totalmente dalla cadenza impressa dallo sportivo.

Paradossalmente, questo tipo di biciclette viene utilizzato anche in ambito agonistico, in particolare nei velodromi dove bisogna sviluppare velocità molto elevate.

Il vantaggio di una bici a scatto fisso è che, avendo un solo tipo di rapporto, non ha bisogno di meccanismi, sistema di cambio, cavi e guaine ed è, pertanto, più leggera e anche più economica degli altri modelli. A volte sono assenti perfino i freni, ma non in questo caso.

Sebbene non proprio indicata per delle pedalate su strade di campagna dove passano molte automobili, questa bici a scatto fisso potrebbe attirare un ciclista esperto che vuole provare qualcosa di nuovo. Vediamo quali sono i suoi vantaggi e i svantaggi.

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Bianchi via Nirone 7

 

Non sarà tra i modelli più venduti online ma questa bici merita, comunque, un’occhiata, non foss’altro che per il prestigio dello storico marchio italiano, produttore da oltre un secolo di bici con elevate prestazioni apprezzate in tutto il mondo.

Il prezzo non è di prima fascia ma sono tanti i ciclisti che ammirano la bellezza inconfondibile delle linee. Questo modello è disponibile in diverse taglie e spicca per il comfort che assicura durante la pedalata, ideale per passeggiate anche molto lunghe senza avvertire affaticamento.

Il telaio di grande qualità assicura una tenuta superiore a quella di tanti altri modelli simili; ritenuta da alcuni meno performante in discesa, è facile da utilizzare ed è perfetta per chi sta entrando per la prima volta nel mondo delle bici da corsa; meno adatta, invece, a chi ha bisogno di scatti fulminei e cerca elevate prestazioni in discesa.

Chi cerca una nuova bicicletta da corsa “made in Italy” potrà probabilmente rimanere soddisfatto con l’acquisto di questo modello. Per finire la nostra recensione, riportiamo qui di seguito i pro e contro.

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Sava 700C SVRB0003 

 

Dai un’occhiata a questa Sava, probabilmente la migliore bici da corsa nella sua fascia di prezzo. È disponibile in diversi colori e, soprattutto, in diverse taglie per gli sportivi di qualunque statura.

Si tratta di un modello a 22 rapporti realizzato per chi cerca elevate prestazioni e velocità. Tali obiettivi vengono raggiunti grazie al profilo aerodinamico, ai cavi fatti passare all’interno del telaio, alle componenti di qualità utilizzate.

Ma, soprattutto, questa è una bici da corsa in carbonio ultraleggera – meno di 9 kg di peso – ed estremamente resistente, una combinazione che costituisce il suo principale vantaggio, quello più apprezzato dagli sportivi che possono contare su un’ottima velocità.

Gli utenti sottolineano la grande affidabilità e tenuta di strada; del resto, il cambio Shimano con cui è equipaggiata rappresenta una garanzia in termini di prestazioni e durevolezza.

Bici con queste caratteristiche, generalmente, hanno un prezzo molto elevato, non questa Sava: clicca sul link in basso per scoprirlo.

Inoltre abbiamo riportato i vantaggi e gli svantaggi di questa bici da corsa che sebbene non sia venduta a prezzi bassi si rifà con delle qualità davvero notevoli.

 

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Come usare la bici da corsa

 

Per chi considera la bicicletta molto più di un mezzo di trasporto o un piacevole passatempo, è importante affidarsi a modelli che diano determinate garanzie tecniche e di robustezza. Affidabilità deve essere la parola d’ordine.

Il telaio

Il telaio è uno degli aspetti fondamentali da considerare perché è un po’ come lo scheletro per gli esseri viventi: regge tutte le componenti, dunque, ruote, manubrio, pedali e, ovviamente il passeggero o, per meglio dire, il corridore. Il top è rappresentato sicuramente dal titanio ma un telaio del genere è molto costoso e di conseguenza lo usano solo i ciclisti professionisti. Buoni risultati li danno i telai in lega di alluminio. Un modello del genere è abbastanza leggero e certamente più economico rispetto al titanio. Infine c’è il carbonio che è migliore per prestazioni rispetto alla lega di alluminio ma è più costoso.

 

La scelta del manubrio

Il manubrio, o per usare un termine più tecnico, la piega da corsa è un elemento fondamentale, che influenza le prestazioni. Innanzitutto è fondamentale sceglierne uno con le dimensioni adatte rispetto al corpo. La larghezza deve essere scelta in base a quella delle spalle. Quanto alla lunghezza, determina la posizione dei comandi del cambio. La lunghezza media si assesta tra gli 80 e gli 85 cm ma molto dipende dalle preferenze personali. Un discorso analogo va fatto per l’altezza.

 

Il cavalletto

Chi acquista una bicicletta, soprattutto se da corsa, sa che ha bisogno di manutenzione sia ordinaria sia straordinaria. Ecco perché, insieme alla bicicletta, è opportuno munirsi di un cavalletto per eseguire i lavori necessari. Ne possiamo individuare di due tipi, quello a parete e quello che poggia sul pavimento. Il secondo offre il vantaggio non da poco di permettervi di girare intorno alla bicicletta per eseguire le riparazioni su entrambi i lati mentre quello a parete è meno ingombrante.

Il portabici

Non sono poche le persone che preferiscono raggiungere determinate zone con l’auto e poi proseguire con la bicicletta. In questo caso è opportuno disporre di un buon portabici. La qualità è importante perché deve essere in grado di sorreggere una o più biciclette, sopportando, oltre al peso, anche le asperità e i sobbalzi tipici delle strade. Dunque, verificate che gli attacchi siano affidabili e quale sia il peso massimo che il portabici può sopportare.

 

Indossare il casco

È una buona norma, quando si va in bicicletta, indossare un casco protettivo. Una caduta può sempre capitare, per non parlare delle difficoltà che incontrano i ciclisti a percorrere le strade italiane. Le statistiche sugli incidenti stradali che vedono coinvolti i ciclisti, presentano numeri impietosi. Ecco perché bisogna indossare un casco omologato e della migliore qualità possibile. Ma il casco non serve solo a proteggere la testa. Incide anche sulla velocità, ecco perché deve avere una buona aerodinamica.

 

 

 

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