Google Stadia e il passaggio via app su Smart TV

Ultimo aggiornamento: 27.11.20

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Dalle ultime notizie sembra che il servizio entrerà a far parte delle impostazioni di base presenti in tutti i televisori con sistema Android.

 

Una data da ricordare

Il 19 novembre del 2019 segna un momento importante per gli appassionati di videogiochi. Si tratta infatti della data che ha segnato ufficialmente l’entrata in campo di un colosso come Google nel mondo dell’intrattenimento videoludico di prossima generazione. 

A differenza dei competitor come Sony, Microsoft, Google ha puntato su un servizio di streaming di alta qualità, gestibile sia da Pc sia da qualsiasi altro dispositivo connesso a una rete, dal tablet passando per il telefonino. Una via differente rispetto alla creazione da zero di un’altra console, basato su un sistema di abbonamento denominato Pro e con opzioni di acquisto differenziate. 

Al momento del lancio Google aveva proposto quello che è stato chiamato Founder Pack, un kit che includeva al suo interno tre mesi di abbonamento gratuiti a Stadia Pro, un controller dedicato creato da Google per avere zero effetti di latenza. In più era incluso anche un Chromecast Ultra, pensato per gestire al meglio una risoluzione fino a 4K e oltre.

 

Le novità all’orizzonte

La notizia di questo fine aprile 2020 riguarda il mondo delle Tv. Più precisamente quello della Smart TV economica così come dei modelli più performanti attualmente presenti sul mercato. Da una parte sembra infatti che Google stia già lavorando all’implementazione nativa di questa applicazione sulla versione futura di Android 11 per Tv. 

Si potrebbe così fare a meno del Chromecast Ultra da una parte, ampliando magari anche la compatibilità del sistema a controller wireless di terze parti. A questo punto rimarrebbe solo l’impalcatura informatica e il servizio di download dei giochi inclusi nell’abbonamento Pro, più tutti gli altri titoli presenti nel catalogo e acquistabili a costo pieno o quasi.

L’altra sorpresa è poi arrivata quando alcuni redattori del sito 9to5Google hanno provato l’installazione dell’app direttamente su un sistema operativo Android TV. Il sistema andava infatti a riconoscere senza problemi Stadia, permettendo poi all’utente di accedere anche al proprio account. Lo scoglio maggiore che si presentava era però la mancata possibilità di streammare i giochi, come invece si può fare una volta installato il servizio su PC, tablet o smartphone.

 

Considerazioni e ulteriori sviluppi

Da quanto visto si palesa l’intenzione del gigante di Mountain View di cambiare nel tempo la forma o aggiungere ulteriori possibilità per chi pensa all’acquisto futuro di una smart TV. 

L’obiettivo è di potenziare le connessioni e la stabilità dei titoli, così da coprire le diverse fasce orarie garantendo un sistema di gestione del flusso delle informazioni stabile. 

In più sembra che Google stia anche distribuendo nuovi kit di sviluppo per una seconda generazione di Stadia, così da permettere agli sviluppatori di gestire grandi quantità di dati e allargare il catalogo con nuove proposte e soluzioni sempre più performanti.

È di questi giorni poi la scelta da parte di Google di regalare due mesi di prova al servizio Stadia Pro agli utenti che già dispongono di un account Gmail. Il catalogo dei giochi Pro include un’esclusiva interessante, Gylt, che ci mette nei panni di una ragazzina e sfiora in parte questioni e tematiche legate al bullismo. Per quanti poi apprezzano le sfide on line, una valida alternativa è rappresentata da Destiny 2, secondo capitoli di una saga fantascientifica creata da Bungie, il team che ha dato i natali a un classico come Halo.

Per gli appassionati di corse automobilistiche è poi disponibile Grid, pensato per una serie di sfide sulle quattro ruote in cui riflessi e competizione la fanno da padrone. Altri titoli interessanti sono Serious Sam Collection, un divertente ed esagerato sparatutto in prima persona, oppure perché non mettere alla prova deduzione e calcolo, con The Turing Test. Il titolo si fa apprezzare per l’indubbia capacità di spremere al meglio le meningi del giocatore, trasportato lontano dal pianeta Terra fino a Europa, una delle lune di Giove.

La prova del nove

Da questo punto di vista emerge chiaramente la scelta da parte di Google di ampliare il bacino dei giocatori e di testare anche la tenuta della banda e dello streaming. D’altronde Stadia è ancora relativamente giovane come servizio. Ci sono davvero molti margini di miglioramento, e la proposta dell’abbonamento Pro gratuito per due mesi potrebbe essere l’occasione giusta per testare con mano il polso di un servizio di streaming in game mai visto fino ad ora. 

I titoli dalla buona giocabilità ci sono tutti e con le recenti novità pare proprio che questo tipo di esperienza possa far breccia nel cuore e nei pad dei giocatori. Con l’eventuale aggiunta dell’app nativa all’interno delle prossime Smart Tv, Google si riserva un posto in prima fila tra i contendenti al titolo di miglior servizio di streaming videoludico in tempo reale. 

In più all’orizzonte anche l’impulso e la diffuso della tecnologia 5G potrà davvero essere un altro spunto di volta per migliorare qualcosa che fino a qualche anno fa sembrava impensabile sulla carta. Un competitor con le spalle larghe come Google riuscirà a entrare realmente in gioco in un settore come quello dei videogiochi? Da giocatori e curiosi facciamo il tifo per loro.

 

 

 

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