Quali sono le differenze tra TV e monitor?

Ultimo aggiornamento: 26.02.21

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Entrambi sono diversi sotto alcuni punti di vista, eppure oggigiorno vengono impiegati quasi in modo analogo. Scopriamo però cosa differenzia la TV e il monitor.

 

La principale differenza tra TV e monitor risiede già nei rispettivi nomi: infatti, con quest’ultimo si indica generalmente un apparecchio elettronico che offre la capacità di visualizzare immagini e video. Non a caso, è impiegato con i computer fissi e serve in qualità di periferica output che spesso è dotata anche di casse per la riproduzione dell’audio in tutta la stanza. La combinazione di tinte utilizzate con i monitor è la classica RGB, cioè l’acronimo dei termini inglesi “red, green and blue”, quindi “rosso, verde e blu”, praticamente i colori primari. Niente vieta di collegare un monitor a un decoder satellitare o per il digitale terrestre per guardare i programmi televisivi.

Per questa tipologia di utilizzo esistono però modelli come la TV LED da 50 pollici che è un altro degli apparecchi elettronici più utilizzati a livello domestico. Contenuti informativi, di intrattenimento, educativi e tanti altri pensati per la comunicazione di massa, passano attraverso questo prodotto. In commercio, oggigiorno, esistono svariate centinaia di modelli di TV Full HD o 4k che offrono un’esperienza ancora più immersiva grazie all’avanzamento della tecnologia moderna.

Ma bando alle ciance e facciamo un po’ di chiarezza su quali sono le differenze principali tra le due soluzioni, e qual è meglio per le vostre esigenze.

 

Dimensioni dello schermo TV

In generale, le dimensioni dei televisori sono misurate a seconda della diagonale dello schermo. Su Internet è facile trovare l’espressione in pollici, ma altrettanto semplice è effettuare la conversione, considerando che 1 pollice equivale a 2,54 centimetri. Ciò significa che una TV da 60 pollici è in realtà grande più o meno 150 cm. 

Questo dato è fondamentale da sapere, perché anche se volete usare la TV come monitor, si deve calcolare la distanza di visione. Quest’ultima dipende molto da alcuni fattori, tra cui la risoluzione e la qualità del segnale ricevuto dall’antenna principale. In linea generale, per farvi un’idea, quando si tratta di modelli UHD 4K, si fa il seguente calcolo: la diagonale dello schermo x 1,5. Quindi, per esempio, se il primo dato equivale a 150, il risultato sarà 225 (150 x 1,5), ovvero per una corretta visione dovrete posizionarvi a poco più di due metri dallo schermo. 

 

Dimensioni del monitor TV

Ora, mettete per un attimo da parte quanto avete letto fino a questo momento, perché dobbiamo specificare un aspetto molto importante. Scegliere di adattare lo schermo del PC alla TV HDMI non è una mossa sbagliata. Ciò nonostante, a meno che non scegliate particolari modelli personalizzati e dalle dimensioni uniche, riscontrerete qualche problema in termini di visione.

Sì, infatti i monitor in commercio si trovano spesso da 27 pollici, quindi potrebbe risultare un po’ provante guardare il vostro programma preferito con una diagonale simile, non trovate?

C’è da dire però che, come anticipato, alcuni modelli offrono un ampio raggio di visione, che raggiunge e talvolta supera anche la qualità della TV. Ci sono monitor per PC HDMI che rispondono alle esigenze anche di chi è più attento ai dettagli di un’immagine, che sia in movimento oppure statica.

 

Risoluzione a confronto

Quando si parla di risoluzione ci si riferisce sempre al numero di pixel orizzontali e verticali che si trovano sul pannello. Per esempio, una TV da gaming in Full HD è composta da 1.920×1.080 pixel: moltiplicando questi valori si ottiene la cifra esatta di quanti ce ne sono su tutta la superficie, in questo caso più di un milione. Ciò comporta che la risoluzione dell’immagine è molto più dettagliata, perciò anche la qualità dei colori, dei particolari, delle sfumature subisce un miglioramento nel complesso notevole. Immaginate di giocare al vostro videogame horror preferito e di poter scorgere ogni dettaglio del boss che avete di fronte: non è pazzesco?

Ebbene, questo però può differire a seconda che scegliate una TV o un monitor. La maggior parte dei televisori moderni è dotata di una tecnologia 4K, quindi con immagini nitide dettate dalla quantità di pixel, che in questo caso è di 3.840 x 2.160. Del resto, questi modelli sono pensati per poter essere guardati da lontano, seduti comodamente sul divano di casa.

Il monitor, invece, è realizzato per chi utilizza principalmente il computer fisso, quindi offre altre risoluzioni, sebbene ormai il Full HD sia diventato uno standard e presto lascerà il passo al 4K, già scelto dagli appassionati di videogame.

 

Tempi di risposta e di aggiornamento

Un altro aspetto di cui tener conto se avete intenzione di collegare il monitor al PC fisso o per guardare la TV è il tempo di risposta e di aggiornamento. Quest’ultimo elemento serve per capire se ogni secondo viene effettivamente cambiata e migliorata l’immagine a seconda dei casi. In sostanza, alcuni modelli permettono di godere di video più fluidi, senza lag o periodi morti. La frequenza di aggiornamento dei monitor attuali si aggira tra 120 e 144 Hz, e allo stesso modo anche la TV.

 

Ma per quanto concerne invece il tempo di risposta, questo indica quanto si impiega a passare, per esempio, da una sfumatura di nero a una di bianco e viceversa. La misura di calcolo è in millisecondi e maggiore è il numero e più sarà migliore l’esperienza, senza sbavature delle immagini in movimento. Trasmettere il PC sulla TV può in questi casi aiutare quanti amano giocare a Call Of Duty oppure devono lavorare a progetti impegnativi.

Quindi, se volessimo tirare le conclusioni, le differenze tra questo due tipi di apparecchi elettronici sono diverse, anche se spesso e volentieri si può dire che siano anche complementari. Scegliere uno piuttosto che l’altro vuol dire valutare in modo attento quali sono le proprie esigenze, ma anche qual è il proprio budget. Perché è risaputo che i monitor siano più economici di un pannello della TV che grazie (o a causa?) delle nuove tecnologie ha spesso raggiunto prezzi esorbitanti.

 

 

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