TV LED da 22 Pollici – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni
In altri tempi, uno schermo da 22” sarebbe stata una misura di tutto rispetto. Oggi non è difficile trovare display da 55 pollici, collocati anche in salotti di dimensioni modeste. Se cercate questo taglio, evidentemente avete due condizioni da rispettare: poco spazio a disposizione, un budget limitato. Ebbene, in questa guida troverete almeno cinque proposte perfettamente adeguate alle vostre richieste, con un dettaglio in più. Prendiamo in considerazione solo tv LCD con retroilluminazione a led. Al primo posto trovate un prodotto un po’ diverso dagli altri, che si propone come tv da viaggio grazie alla possibilità di essere alimentato con soli 12 volt: Trevi LTV 2202 SAT. Sotto di lui un classico modello LG 22TK410V, pensato per gli spazi più piccoli e i budget più ristretti.
Tabella comparativa
Il meglio del meglio!
Un prodotto outsider: la scelta di una tv a 22 pollici è oggi dettata da esigenze molto specifiche, per esempio l’uso su un camper, negli hotel o in campeggio. Il prodotto assolve tutte queste funzioni, ed è anche un buon televisore da casa, con risoluzione FHD e tutte le connessioni indispensabili.
La qualità dell’immagine è più che sufficiente, ma non eccelsa. Più di un utente lamenta un audio metallico e imperfetto.
Funziona anche collegato a un accendisigaro da auto, ideale per camper o campeggio, ma anche per Hotel. Un prodotto di nicchia, che può soddisfare le esigenze di molti. Il prezzo è tra i più bassi di questa cinquina.
La seconda opzione
Per la casa, questo prodotto merita di essere al primo posto in classifica: utilizzabile anche come display da computer (purché il pc preveda connessione hdmi), propone una buona qualità dell’immagine a un piccolo prezzo.
Manca l’uscita audio per il jack delle cuffie e, se lo si vuole usare come display da computer, la base non è la migliore: il monitor si orienta con difficoltà.
Una tv, nuda e cruda, con una discreta qualità dell’audio, considerate le dimensioni dell’apparecchio e le casse da soli 10 watt. Immagini brillanti e nitide, figlie della consolidata esperienza LG.
Da considerare
La marca non è certo tra le più note, ma non deve spaventare. Questa è la scelta giusta per chi punta principalmente al risparmio. Con poco più di 100 euro si porta a casa un televisore dalle prestazioni oneste, pronto per il nuovo digitale terrestre, con funzioni da Hotel.
Più di un utente segnala problemi con l’angolo visuale: se non ci si pone frontalmente, alla giusta altezza, si notano aberrazioni di forma e colore. Senza funzioni Smart, ma su questo taglio a questo prezzo non è strano.
Campione del risparmio, per chi cerca una configurazione minima. La risoluzione FHD è ancora perfettamente attuale, le porte HDMI, USB e Scart non precludono nessuna connessione. La qualità dell’immagine non è perfetta, ma il prezzo non ha rivali.
Guida all’acquisto – Come scegliere la migliore Tv Led da 22 pollici?
Abbiamo già individuato la tecnologia del nostro schermo Tv e le sue dimensioni, ma ci sono molti altri elementi da valutare per cercare i migliori Tv Led da 22 pollici del 2019.
Avrete sicuramente un vantaggio: le offerte non sono straripanti. I produttori maggiori stanno lentamente disertando tagli così piccoli, e la nicchia è occupata da aziende emergenti e poco conosciute.
L’imbarazzo nella decisione su quale tv led da 22 pollici comprare sarà dunque minore, ma si proporrà. Speriamo di aiutarvi con qualche semplice consiglio.

22 pollici, ma a che risoluzione?
Non sarà facile trovare una tv da 22 pollici con una risoluzione superiore a quella Full HD. In effetti, è più che sufficiente: 1980×1080 pixel permettono di vedere Blu Ray, tutte le trasmissioni HD in chiaro e gran parte di quelle a pagamento.
Attualmente, molti dei programmi trasmessi in alta definizione sul digitale terrestre hanno, in realtà, una risoluzione inferiore, di 1280×720 pixel, che corrisponde a quella HD Ready.
Anche se questa piccola tv da 22 pollici fosse l’unica in casa, non sarebbe minimamente limitata da una risoluzione FHD, neppure se si desiderasse collegare l’apparecchio a una console di gioco o la si volesse utilizzare anche come display per pc.
La risoluzione superiore, d’altra parte, è quella 4k, introvabile su modelli così piccoli e, fondamentalmente, inutile.
La scelta dei led
Quando si parla di televisori a led, bisogna ricordare che non si tratta di una tecnologia nuova. A proposito, se vi serve anche un faretto a led per illuminare meglio la casa tenete in considerazione questo Xcellent Global M-LD004.
Sono televisioni a cristalli liquidi (LCD), che usano lampade a led per la retroilluminazione. I led sono oggi diventati uno standard sugli LCD, anche perché garantiscono un consumo di energia decisamente inferiore e una vita molto più lunga.
Su modelli di categoria superiore, l’uso dei led consente anche di controllarne l’accensione e lo spegnimento, almeno in alcune aree dello schermo.
Questa opportunità si chiama tecnicamente “local dimming”, e può migliorare sensibilmente i valori di contrasto dell’immagine. Dimenticatevi, però, di trovarla su un modello da 22 pollici.
Perfino sul migliore tv led da 22 pollici è inoltre improbabile che possiate usufruire di funzioni Smart, vale a dire di un sistema operativo installato sull’apparecchio che consenta di collegarsi a Internet e scaricare app.

Occhio alle connessioni e al nuovo digitale
Dovrete invece verificare con attenzione le porte di connessione previste sul vostro televisore e, cosa ancora più importante, se il modello che state per acquistare è già predisposto per le future frequenze del digitale terrestre.
I modelli messi sul mercato dal 2017 dovrebbero essere, per legge, in grado di ricevere il DVB-T2 e di decodificare il formato video HEVC. Quelli venduti fra il 2013 e il 2017 potrebbero essere già in grado di ricevere il DVB-T2 ma ben pochi, al massimo dal 2016 in avanti, supportano il formato HEVC.
Le porte per connettervi ad altri dispositivi sono molto importanti. Senza un ingresso HDMI non potrete collegarvi ai più recenti lettori di Blu Ray e alle console di gioco quali Playstation e X-Box.
Per usare il televisore come monitor di pc avrete bisogno di un ingresso VGA, se il vostro computer è un po’ datato, oppure di una porta HDMI.
Le porte usb sono necessarie per caricare e visualizzare contenuti digitali, quali fotografie o video, da periferiche esterne, ma anche per aggiungere, per esempio, funzioni Bluetooth tramite adattatori usb.
Non sapete dove collocare il vostro TV? Qui ci sono le recensioni di alcuni tra i mobili TV sospesi più venduti, magari c’è quello che fa al caso vostro…
Le 5 Migliori TV LED da 22 Pollici – Classifica 2025
1. Trevi LTV 2202 SAT Televisore LED 22” con Decoder Digitale Terrestre
Principale vantaggio:
Nella sua nicchia di mercato, ha pochi concorrenti: un televisore “da viaggio”, che può essere alimentato sia da 12 volt sia da 220 volt. Per la casa e per un camper.
Principale svantaggio:
La qualità dell’immagine non è priva di difetti, così come l’audio prodotto dalle piccole casse integrate. Nel complesso, si tratta di limiti più che perdonabili.
Verdetto: 9.6/10
Un prodotto abbastanza unico nel suo genere, perfetto per chi ne vuole sfruttare le caratteristiche in viaggio, ma consigliabile anche per un normale uso casalingo.
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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI
Tv da camper
Al primo posto di questa guida per scegliere il miglior tv led da 22 pollici, abbiamo scelto di mettere un prodotto “outsider”. Il marchio è italiano, non molto noto, come è giusto per chi cerca di occupare una nicchia di mercato.
Non si allarmi chi ricorda un celebre episodio del film Totòtruffa 62, in cui il principe della risata, nei panni del cavalier Trevi, vendeva l’omonima Fontana di Roma a uno sprovveduto italoamericano. Non c’è rischio di truffa con i prodotti Trevi, e con questo in particolare.
La scelta di un tv led da 22 pollici, oggi, è in controtendenza e rivela alcune esigenze particolari: problemi di spazio, un budget limitato, una destinazione precisa.
Il Trevi Ltv 2202 Sat è, appunto, un modello che vanta alcune caratteristiche non comuni, determinanti nella nostra comparazione.
Per prima cosa, è predisposto per essere alimentato da 12 o 220 volt. Questo significa che, per esempio, può essere collegato a un accendisigaro da automobile ed essere usato come televisore su un camper.
La duttilità nell’alimentazione lo propone come compagno ideale anche in campeggio, ma questo non significa che non possa servire da normale televisore casalingo.
Pronto per il salto
Le specifiche del televisore lo qualificano come già predisposto al nuovo segnale del digitale terrestre dvb-t2.
Inoltre, i produttori hanno voluto attrezzare l’apparecchio con tutte le porte di connessione indispensabili, nuove e vecchie.
Il Trevi LTV 2202 SAT dispone infatti di ingressi USB, HDMI, Scart e VGA, oltre che di un’uscita audio digitale coassiale e una uscita audio per il classico jack da cuffia.
Questo significa che potete collegarlo senza difficoltà a lettori dvd e lettori Blu Ray anche piuttosto datati, console di gioco quali Playstation e X-Box, pendrive, hard disk esterni, computer e molto altro.
In un campeggio potreste ascoltare la tv in cuffia senza il rischio di disturbare qualche turista accampato nelle vicinanze.
Inoltre, è possibile collegare la propria CAM HD e SAT HD attraverso l’ingresso CI+ Common Interface, per visualizzare i canali satellitari in chiaro.
Funzioni da Hotel
Per completare l’offerta, questa televisione offre alcune funzioni aggiuntive, tipiche dei televisori da Hotel.
Di cosa si tratta? In pratica, gli strumenti richiesti dagli albergatori sono due: la possibilità di bloccare la sintonizzazione dei canali e la limitazione del volume audio.
Entrambe queste funzioni sono previste sul televisore a marchio Trevi.
Non mancano, ovviamente, alcuni difetti. La qualità delle immagini è, tutto considerato, dignitosa, come confermano i pareri degli acquirenti.
I colori e il contrasto propongono un discreto livello, soprattutto per un televisore da battaglia come questo.
Più di un utente lamenta invece difetti nella resa del sonoro: c’è chi parla di suono lievemente metallico e chi sottolinea una scarsa potenza. Corre però l’obbligo di ricordare che l’audio di una tv da 22 pollici non è mai impeccabile.
Non sono integrate funzioni Smart, ma c’è chi ha risolto con l’installazione di Chromecast.
Per concludere, con una spesa un po’ superiore ai cento euro, è possibile portare a casa un prodotto efficiente, duttile, relativamente solido, capace di dialogare con periferiche vecchie e nuove. È stato pensato per le esigenze specifiche di viaggiatori e albergatori, ma può soddisfare qualunque utente. Inutile cercarlo tra i prodotti più venduti, considerate le sue caratteristiche di nicchia.
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2. LG 22TK410V LED Display 22″ Full HD
Pochi dubbi: secondo noi, se quel che si cerca è una tv nuda e cruda, compatta e affidabile, il modello di LG è la prima scelta.
L’ingresso HDMI permette di utilizzarlo anche come display per computer, ma il prodotto non è particolarmente generoso quanto a connessioni. Oltre all’Hdmi, infatti, dispone soltanto di una singola porta USB.
La presa di cui si sente più la mancanza è quella per le cuffie, soprattutto se si pensa di usare il televisore come monitor per pc.
D’altra parte, il modello LG è promosso a pieni voti per la qualità dei colori e la definizione delle immagini.
Perfino l’audio, tallone d’Achille di tutti i tv di piccole dimensioni, è fondamentalmente promosso dai clienti, purché l’apparecchio sia collocato in un ambiente non troppo dispersivo.
Non sono previste funzioni Smart, ma ingegnandosi un po’ si può rimediare: per esempio con Chromecast, con Miracast o con un adattatore Bluetooth da collegarsi alla porta USB.
All’ingresso USB, d’altra parte, è possibile collegare qualunque periferica per visualizzare video e immagini, praticamente in ogni formato.
Il prezzo è decisamente interessante: il televisore LG non è il più economico in questa cinquina, ma la differenza è di poche decine di euro. Il rapporto qualità prezzo, in compenso, è tra i più alti.
Vediamo in sintesi, nella tabella qui riprodotta, quali sono gli elementi più interessanti e quelli più deboli del prodotto.
non è il prodotto più economico in questa vetrina, ma è probabilmente quello con il migliore rapporto tra prezzo e qualità.
l’esperienza tecnologica di LG si vede anche in questo modello “minore”: gli utenti garantiscono una buona qualità dell’immagine, dei colori e dei valori di contrasto.
non è una scoperta in televisori di queste dimensioni: l’audio non è mai la loro migliore caratteristica.
il televisore è un po’ avaro sul fronte delle porte di connessione. Prevista solo una presa HDMI e una USB. Nessun ingresso per il jack delle cuffie.
3. Zenyth ZY22FHD TV LED 22″ FullHD DVB-T2 Mode Hotel
La principale ragione per cui questo prodotto si trova nella nostra cinquina è il prezzo: si balla intorno ai 100 euro. Per questa cifra, il televisore Zenyth è una valida opzione d’acquisto.
Come molti utenti segnalano, c’è qualche problema con l’angolo di visuale. L’apparecchio deve essere infatti collocato, magari appeso a parete, all’altezza degli occhi. In caso contrario (poco sopra o poco sotto) si rischia di notare evidenti aberrazioni nel colore e nella luminosità.
Non si tratta di un difetto di poco conto, ma il prodotto può uscirne assolto grazie a un prezzo che ha pochi concorrenti.
Lo Zenyth si dimostra piuttosto generoso sul fronte delle possibili connessioni: sono stati previsti un ingresso hdmi accanto a quello USB, l’uscita audio per le cuffie e, infine, la vecchia presa Scart, che permette di fare dialogare la tv, per esempio, con vecchi lettori dvd.
L’audio è modesto, ma è una costante per prodotti di questo taglio. La qualità delle immagini è accettabile. Certo, non deve essere confrontato con modelli Samsung, Sony o LG di fascia alta, ma svolge dignitosamente il proprio lavoro.
Predisposto per il nuovo digitale terrestre, è un prodotto destinato a una cucina, a una seconda casa, insomma non è il televisore più adatto a occupare il soggiorno.
Ripercorriamo per punti, nella tabella sottostante, i pregi e i difetti di questo modello a basso costo.
uno dei televisori le da 22 pollici più economici, se non il più economico.
ampia gamma di porte di connessione: dall’hdmi alla vecchia presa Scart.
se non ci si colloca frontalmente, alla giusta altezza, si rischia di vedere immagini sbiadite e colori slavati.
anche rispetto agli standard di questo tipo di tv, molti utenti lamentano un audio poco incisivo.
4. Philips 22PFS5303/12 5300 Series TV LED Ultra Sottile Full HD
Strano modello di tv, pensato per essere appeso al muro e quindi privo di un piedistallo che lo faccia stare in posizione verticale.
Il sistema di sostegno è simile a quello usato per cornici da fotografia, quindi lo schermo risulterà leggermente inclinato.
Se si esclude questa stranezza, il televisore svolge più che onestamente il proprio lavoro.
I consigli d’acquisto che lo riguardano non rivelano difetti particolarmente rilevanti.
La qualità delle immagini è più che sufficiente e l’angolo di visuale nella norma.
Anche le porte di connessione rispondono tutte all’appello: sono due le porte hdmi, ma non mancano presa Scart, vga, uscita per cuffia e audio digitale, e un ingresso USB, grazie alla quale è possibile registrare programmi su una periferica compatibile, una pendrive o un hard disk. Non è una funzione che si trovi su tutti gli apparecchi.
Il prezzo è interessante, più o meno nella media dei prodotti di marca che occupano questa fettina di mercato.
Già predisposto per il nuovo digitale terrestre, è compatibile con la maggior parte dei Codec utilizzati, tra cui HEVC (H.265).
Potete rivedere nella tabella tutte le ragioni a favore e a sfavore dell’acquisto di questo piccolo grande tv Philips.
la risoluzione Full HD è perfettamente supportata da questo tv, che mostra colori brillanti e buoni valori di contrasto.
l’ingresso USB permette di collegare periferiche per la riproduzione multimediale, ma anche di registrare contenuti su pendrive o hard disk esterni.
il televisore è stato pensato per essere appeso alla parete. Se si decide di usare il sostegno integrato, lo schermo rimane in posizione lievemente inclinata.
le casse audio da 6 Watt non garantiscono una qualità sonora molto elevata.
5. Sharp LC-24CHG5112E Aquos TV 24” HD Slim SAT 2xHDMI
Se non costituisce un problema installare una tv un po’ più grande, si può cercare tra i modelli da 24 pollici.
La differenza è di circa 5 centimetri, ma l’offerta è un po’ più ampia. Nella nostra cinquina abbiamo deciso di inserire questo modello Sharp, uscito nel 2019, che offre tutte le garanzie di essere ben equipaggiato per la prossima transizione del digitale terrestre.
Ha tutti i sintonizzatori integrati per il collegamento via antenna (dvb-t/t2hd) e via satellite (dvb-s/s2).
Il prezzo è perfino inferiore a quello di alcuni modelli da 22 pollici. La qualità delle immagini è, secondo noi, un po’ superiore alla media in questa fascia di costo.
L’offerta di porte di connessione è piuttosto ampia e completa: due uscite HDMI, che consentono di collegare, al bisogno, sia una console di gioco sia un pc, anche contemporaneamente, un ingresso USB per visualizzare contenuti multimediali esterni, una vecchia presa Scart, ancora utile, e l’uscita audio per le cuffie.
Tra i pareri espressi dai clienti si trova chi si lamenta perché il televisore non è compatibile con il telecomando di SkyQ (costringendo all’uso del doppio telecomando per regolare audio e video).
Si trovano televisori di questo modello venduti online a meno di 140 euro, il che ne fa un’ottima scelta per chi cerca un nuovo tv con risoluzione Full HD.
Infine, per chi ama le tre dimensioni, consigliamo di dare un’occhiata alle nostre recensioni sui TV 3D.
Qui sotto abbiamo riunito tutti gli elementi pro e contro il recentissimo prodotto della storica azienda Sharp.
se il limite dei 22 pollici non è invalicabile per ragioni di spazio, con questo modello Sharp si risparmia e si acquista un buon prodotto.
angolo visuale, brillantezza dei colori e ottime prestazioni con scene in movimento.
secondo alcuni clienti, la tv non è attualmente compatibile con il telecomando del decoder di SkyQ.
le casse integrate non lavorano male, ma si scontrano con i limiti fisiologici tipici dei televisori piatti e di piccole dimensioni.
Come usare una tv led da 22 pollici
Un televisore da 22 pollici si adatta, oggi come oggi, a spazi piccoli in cui è possibile guardare lo schermo a distanza ravvicinata e in cui l’audio non si disperda troppo.
Nella maggior parte dei casi, si tratta di modelli con un modesto livello di tecnologia, senza funzioni Smart e con casse acustiche integrate di scarsa potenza.
Se però non ci si accontenta, è possibile con poca spesa migliorare tutti (o quasi) gli aspetti deficitari.
Dopo aver compreso come scegliere un buon tv led da 22 pollici, è tempo di scoprire come migliorarlo.

Contro i riflessi: qualche accortezza
Se la tv non è di altissima qualità, certo non saranno di aiuto i fastidiosi riflessi che possono apparire sullo schermo in determinate condizioni di luce.
Ci sono però alcune semplici contromisure da prendere. Per prima cosa, sembra ovvio, sarebbe meglio non collocare la tv davanti a una finestra, e poco importa se è coperta da tende.
Per la stessa ragione, non dovrebbero esserci fonti di luce artificiale, come lampadari o lampade da tavolo, davanti all’apparecchio.
Se non si vuole rinunciare a un po’ di illuminazione nella stanza, l’ideale sarebbe una luce diffusa, magari proveniente dai lati della tv.
Può sembrare strano, ma anche le cornici, soprattutto se lucide, contribuiscono a produrre fastidiosi riflessi. Anche per questa ragione, nei modelli più recenti tendono a scomparire.
Per quanto possibile, sarebbe meglio che intorno alla televisione non ci fossero mobili laccati e lucidi. Almeno il vano in cui è inserita la tv, dovrebbe essere opaco.
Da tv a Smart tv e display per pc
Una tv da 22 pollici può essere piccola come televisione, ma di dimensioni generose come schermo di un pc.
Collegare un computer a un televisore è una operazione semplice, purché si disponga dei cavi e delle giuste porte di ingresso.
Se il pc in questione ha qualche anno sulle spalle, è possibile che non abbia un uscita HDMI, ma soltanto l’uscita Video Graphics Array, meglio nota con l’acronimo VGA. Per anni i monitor da computer sono stati collegati con questo tipo di cavi, che si fissano alle apposite porte tramite due piccole viti.
Questo perché non era particolarmente sentita la necessità di far passare anche il segnale audio, che i cavi VGA non possono veicolare.
I computer più recenti, invece, si possono connettere agli schermi televisivi grazie ai cavi HDMI.
Attraversiamo di essi passa sia il segnale video, con risoluzione Full HD (ma anche 4k se necessario), sia quello audio.
Se si possiede un computer della Apple, è possibile si abbia a che fare con una porta Thunderbolt, in grado di trasmettere segnali audio e video. Ma per collegarsi con un tv, sarà indispensabile un convertitore.
Se si vuole rendere un po’ più Smart la propria televisione e permetterle, per esempio, di ricevere segnali video e audio da periferiche esterne, magari senza l’ingombro di cavi, esistono diverse soluzioni relativamente economiche.
Una di esse è Chromecast, che si presenta come un piccolo dispositivo da connettere alle porte HDMI o USB della tv. Bisogna aggiungere al budget già previsto una cifra intorno ai 40 euro, e potrete usarlo sia con pc Windows sia con Mac. Tutto quel che serve è che sui computer con cui si vuole dialogare sia installato il browser Chrome.
In alternativa, è possibile usare una tecnologia chiamata Miracast, che sfrutta la connessione Wi-Fi Direct.
Alcune televisioni escono dalla fabbrica già compatibili con Miracast, sulle altre è possibile installare un adattatore, simile a quello per Chromecast, in vendita a prezzi bassi o comunque più che abbordabili su Amazon e altri siti di e-commerce.

Migliorare il suono
L’audio è il tallone di Achille di un po’ tutte le tv a schermo piatto. Per ovvie ragioni, le casse non possono mai occupare troppo spazio e sono spesso collocate nel vano posteriore dell’apparecchio.
Se si è disposti a spendere qualche euro in più, anche a questo inconveniente si trova rimedio.
La soluzione più semplice è costituita dalle cosiddette soundbar: sostanzialmente una cassa acustica dotata di subwoofer che permette di migliorare molto la resa dei toni bassi e aumentare la potenza del suono.
Sono studiate per essere collocate sotto il televisore e danno quindi pochi problemi per la loro collocazione.
Sarebbe meglio non optare per modelli troppo economici, che rischiano di non produrre gli effetti desiderati e di sacrificare l’effetto stereofonico.
Da questo punto di vista, sarebbe meglio usare una coppia di casse acustiche.
Se i cavi costituiscono un problema, si può optare per modelli wireless Bluetooth, purché la tv supporti questo protocollo di comunicazione e si sia disposti a perdere un po’ di qualità nel suono.
I risultati migliori si ottengono però con casse collegate via cavo. È possibile sfruttare l’impianto stereo che, magari, avete già in salotto, approfittando degli ingressi audio ausiliari.
Inutile dire che con un sistema di casse 5.1, dedicato al televisore, si raggiungono esiti davvero soddisfacenti, ma un impianto di Home Cinema di questo genere prevede spese e soluzioni poco compatibili con la scelta di una tv led da 22 pollici.
Domande frequenti
È vero che sarà previsto un bonus per l’acquisto di una nuova TV o di un nuovo decoder?
È vero, si parla però di un aiuto destinato a pochi e, per di più, sembra che raggiungerà al massimo i 50 euro.
Su un televisore che ne costa poco più di cento, tuttavia, un rimborso di 50 euro potrebbe fare la differenza.
Secondo quanto trapelato finora, potrà farne richiesta chi ha un reddito ISEE che non supera i 20 mila euro.
Saranno i venditori stessi a erogare il finanziamento, applicando uno sconto sul prodotto. Bisogna quindi scegliere bene dove acquistare. L’acquirente dovrà fornire un documento di identità e il codice fiscale.
Lo sconto sarà invece rimborsato al negoziante tramite credito d’imposta. Sono già stati stanziati 151 milioni di euro fino al 2025.
Esiste qualche bollino di certificazione per capire se una tv è compatibile con i nuovi standard?
Dal 2018 circola un bollino contrassegnato come “lativù” che identifica i televisori già equipaggiati con tutte le tecnologie necessarie per ricevere le trasmissioni televisive anche dopo le trasformazioni previste dal 2025.
Se un televisore è contrassegnato dal bollino è sicuramente compatibile con DVB-T2 (Digital Video Broadcasting – Terrestrial 2) e DVB-S2 (Digital Video Broadcasting – Satellite 2), i due standard più recenti per le trasmissioni televisive su digitale terrestre e su satellite.
Se si adotta una CAM certificata tivùsat si accede a tutti i canali dell’omonima piattaforma satellitare gratuita.
La sigla HbbTV (Hybrid broadcast broadband TV) indicata sul bollino è meno nota e identifica il nuovo standard per i servizi interattivi: era necessario regolare e diversificare la programmazione cosiddetta lineare, come le trasmissioni in diretta, rispetto ai contenuti raggiungibili da Internet, quali per esempio i programmi on demand.
HEVC, infine, è l’acronimo di High Efficiency Video Coding, vale a dire il formato per la compressione dei video con risoluzione Ultra HD.
L’assenza del bollino NON implica che il prodotto non sia in regola.
Quando cambierà il digitale terrestre?
Il calendario con cui il segnale televisivo traslocherà è stato cambiato più volte, negli ultimi tempi.
La prima fase prevede che i canali del digitale terrestre passino dall’uso del Codec MPEG-2 a quello MPEG-4, già in uso sui canali HD.
Successivamente, dal luglio del 2025, avverrà la transizione allo standard HEVC, che è quella di cui bisogna preoccuparsi di più.
Al momento, sembra che si comincerà nel settembre del 2025, con le regioni Piemonte, Valle D’Aosta, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e le province di Trento e Bolzano.
Dal gennaio 2025 al 31 marzo 2025 toccherà a Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna, mentre dall’aprile 2025 fino al 31 giugno 2025 dovranno allinearsi Marche, Puglia, Calabria, Sicilia, Basilicata, Abruzzo e Molise.
Cosa significa che la tv è dotata di interfaccia CI?
Proviamo a fare un po’ di chiarezza: la Cam è in buona sostanza un piccolo dispositivo piatto da inserirsi in un’apposita fessura collocata sul televisore. Quella fessura è chiamata tecnicamente slot.
La Cam ha a sua volta una fessura (card reader) in cui inserire una scheda, che serve per ricevere trasmissioni TV satellitari (per esempio Tivùsat) o del digitale terrestre







