Le 5 migliori tv 4k 49 pollici del 2025

Ultimo aggiornamento: 12.10.26

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Tv 4k 49 pollici – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni 

 

Non è raro trovare tv da 55 pollici in piccoli salotti. Eppure, anche 49 pollici è una misura più che dignitosa per la visione di film e altri spettacoli. In questa guida all’acquisto troverete la recensione di cinque prodotti con questo taglio, che secondo noi si difendono meglio sul mercato, e una serie di suggerimenti sui criteri di acquisto da adottare. In anteprima, potete leggere la sintesi dei giudizi sui primi tre prodotti selezionati per la nostra cinquina. Si comincia con il modello Samsung QE49Q60RATXZT, caratterizzato dalla tecnologia Qled e proposto in Rete a prezzi molto convenienti. In seconda posizione troverete il modello LG 49SM8500PLA, altrettanto economico, con caratteristiche piuttosto vicine al concorrente.

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Guida all’acquisto – Come scegliere la migliore tv 4k 49 pollici?

 

Sembra che abbiate già le idee abbastanza chiare sulla risoluzione dello schermo della vostra prossima tv (4k) e sulle dimensioni (49 pollici), restringendo così il campo della ricerca. Ora si tratta di trovare la migliore tv 4k 49 pollici. Avete già individuato due criteri di selezione, ma ne esistono molti altro da tenere in considerazione. La tv è ormai un prodotto tecnologico non meno sofisticato di un computer, a partire dallo schermo per finire con le funzioni Smart che sono ormai complemento essenziale in un televisore. Abbiamo cercato di sintetizzare alcuni criteri per capire quale tv 4k 49 pollici comprare, e di fornire un’adeguata traduzione ai termini tecnici con cui occorre familiarizzare.

Schermi Led 

La risoluzione 4k è nata sugli schermi cinematografici, dove corrispondeva a 4096×2160 pixel. Esportata sulla tv equivale solitamente a 3840×2160 pixel. Questo dato determina solo la densità di punti (pixel) da cui sarà composta l’immagine in tv, ma la qualità della visione è determinata da molti altri parametri: luminosità, rapporto di contrasto, possibilità di regolazione dei singoli valori, per non parlare della qualità audio, dell’efficienza del telecomando, della reattività e ricchezza dei contenuti Smart.

Restando all’immagine, molto dipende dalla tecnologia adottata per la costruzione del display. Incontrerete due alternative sostanziali tra cui scegliere: gli schermi LCD (a cristalli liquidi) e gli schermi Oled. I pannelli LCD hanno bisogno di essere retroilluminati, e per farlo si usano ormai su tutti i modelli lampade Led, che consumano poco e durano a lungo.

Gli schermi a cristalli liquidi garantiscono oggi una buona qualità. Quelli di tipo IPS  (In-Plane-Switching), mediamente, sono caratterizzati da un buon angolo di visione e luminosità leggermente inferiore, mentre quelli VA (Vertical allignement) offrono il vantaggio sostanziale di migliorare il contrasto e la resa del nero, ma di solito hanno come controindicazione un peggioramento dell’angolo di visione. 

 

Schermi Qled

Samsung ha introdotto una ulteriore variante, sempre nell’ambito dei monitor LCD. Sono i display Qled (ne è un esempio il prodotto al primo posto della nostra guida per scegliere il migliore tv 4k 49 pollici), che malgrado l’assonanza non sono imparentati con i modelli Oled. 

Sono schermi a cristalli liquidi che possono vantare, in più, un apparato di filtraggio costituito da nano particelle di punti quantici. All’utente interessano però i vantaggi pratici, che consisterebbero in una vasta e brillante gamma cromatica, che può (solo) teoricamente superare quella offerta dai display OLED, purché ci sia una tecnologia adeguata a supportare l’apparecchio.

I pixel delle tv con schermo OLED sono costituiti da diodi organici auto illuminanti. Questo significa che si possono spegnere e accendere singolarmente, opzione che consente una resa dei neri particolarmente efficace, così da restituire zone d’ombra incise e profonde. 

I valori di contrasto sono mediamente superiori, il che significa, in sostanza, bianchi più bianchi e neri più neri. Da un punto di vista tecnico, gli schermi oled permettono la costruzione di apparecchi con uno spessore inferiore ai 4 millimetri, con tutti i vantaggi che ne conseguono.

Smart tv, ma cos’è?

Una vera tv, oggi, non può che essere Smart. Deve cioè connettersi alla Rete, permettervi di accedere a programmi per vedere film e serie tv tramite Internet, come Netflix, Prime Video, TimVision, Chili, NowTV, Dazn (per lo sport), Infinity e, naturalmente, YouTube, Rai Play e Mediaset Play e molte altre. 

I programmi più noti si trovano spesso già caricati sull’apparecchio e alcuni di essi hanno un tasto dedicato sul telecomando. Non bisogna stupirsi dunque, quando si leggono tra i consigli d’acquisto anche valutazioni sul sistema operativo di una tv.

Su Smart Tv Sony, Sharp e Philips si trova spesso il sistema Android Tv, ricco di opzioni e clone sostanziale del software installato sulla maggior parte dei telefonini. Sui televisori Samsung, invece, è molto più probabile incontrare Tizen, uno dei più completi, efficienti e reattivi. LG punta decisamente sulla sua soluzione su WebOs, altrettanto valida.

Avete bimbi piccoli in casa che vanno sempre vicino al televisore e soprattutto alle prese di corrente? Se sì, non potete fare a meno dei copripresa. Ne parliamo in una pagina apposita.

 

Le 5 migliori tv 4k 49 pollici – Classifica 2025

 

 

1. Samsung QE49Q60RATXZT Tv 4k 49 pollici

Principale vantaggio

Prezzo accessibile e tecnologia d’avanguardia: la più alta risoluzione utile sul mercato dell’intrattenimento tv, funzioni Smart efficienti, eccellente dialogo con le console di videogioco. Colori brillanti con sfumature naturali, strumenti di regolazione automatica che consentono di adattare la visione a diversi usi, formati e piattaforme. 

 

Principale svantaggio

L’audio non può essere particolarmente efficace, e anche la gestione di contenuti HDR produce qualche commento negativo da parte di (pochi) utenti. Ma si tratta di dettagli.

 

Verdetto 9.8/10

In vendita in Rete a meno di 600 euro, è oggi un’offerta molto interessante. Samsung sa accontentare gli utenti più preparati, pronti a buttarsi sui menu di regolazione per personalizzare la tv ai loro gusti ed esigenze, e chi cerca una tv che non dia troppi grattacapi. Le funzioni Smart sono accessibili e semplici da usare, la qualità delle immagini sempre ben al di sopra della sufficienza, i difetti sono veniali.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

La tv quantica

Al vertice della classifica c’è il modello Samsung QE49Q60RATXZT, dotato di monitor Qled, in grado di coniugare, con scarsa concorrenza, qualità di visione e risparmio. Non dovete temere sorprese per il futuro, quando cambierà il segnale televisivo del digitale terrestre, e potete approfittare dei vantaggi dell’esclusiva tecnologia Quantum Dot di Samsung.

Non bisogna farsi abbagliare dall’aggettivo “quantico” (misterioso ai più) applicato a molte delle funzioni del televisore di marca coreana. Si parta dalle funzioni più frivole, come l’ambient mode, grazie al quale potrete mimetizzare la tv, quando spenta, con il colore della parete, oppure trasformarla in un quadro con una delle vostre immagini preferite.

HDR

È più sostanziale la funzione del Quantum HDR, progettato per analizzare ogni singolo fotogramma e ogni scena per regolarne l’illuminazione e il contrasto, in base alla situazione rappresentata. Occorre aprire una parentesi sull’acronimo HDR (High Dynamic Range), che spesso si incontra associato alle tv 4k. Lo spieghiamo meglio in altra parte di questa guida per scegliere quale tv 4k 49 pollici comprare, ma, in sostanza, significa gamma dinamica estesa, ed è una tecnologia che garantisce, potenzialmente, un più ampio ventaglio di colori e sfumature, su cui è in corso una lotta di standard.

Nel complesso, questo modello Samsung gestisce HDR10, HDR10+ e HLG in modo più che adeguato, soprattutto rispetto al prezzo attuale, ma i pareri di esperti e semplici utenti non sono particolarmente entusiasti su questo punto. 

 

A proposito di immagine

Il modello Samsung qui proposto, a un prezzo abbastanza avvicinabile, se la cava bene un po’ su tutti i fronti: abbraccia un’ampia gamma di colori e di sfumature, rese con notevole naturalezza.  Nella rese delle ombre non è impeccabile, ma si parla di dettagli. L’angolo di visione, come spesso accade con gli schermi VA, non è eccezionale, sebbene più che accettabile. Possono aiutare, per ulteriori perfezionamenti, gli strumenti Migliora vista digitale, che selezionato in modalità automatica contrasta l’effetto banding, pur scarificando un po’ il dettaglio.

Non si devono temere sorprese negative con immagini in movimento e scene particolarmente frenetiche (film d’azione o competizioni sportive). Il prodotto Samsung vanta buoni tempi di risposta, quantificabili in 14 ms. Eventuali sfarfallii possono essere compensati attivando la funzione Auto Motion Plus, a cui si aggiunge la modalità BFI (l’aggiunta di un frame nero tra i fotogrammi), che durante i movimenti rapidi dovrebbe eliminare eventuali sporcature. La tv dialoga ottimamente con le console di videogame, grazie a valori di input lag francamente sorprendenti. 

Il sistema operativo per le funzioni smart è lo Smart Hub, forse meno efficiente, complessivamente, dell’alternativa Tizen, ma comunque completo, flessibile e reattivo, corredato delle principali app oggi disponibili. In sintesi: un prezzo competitivo, l’audio, come spesso accade, non è la migliore delle qualità e si consiglia di integrarlo con soundbar. Gestione HDR che supera, sebbene non di molto, la sufficienza. 

I consumi di energia si attestano intorno ai 57 Watt, un valore più che discreto. Una tv adatta a tutti, a chi smanetta volentieri tra i complessi menu di regolazione, così come a chi vuole un prodotto pronto per l’uso e funzioni Smart relativamente facili da raggiungere e attivare.

A proposito di illuminazione, se volete sottolineare qualche dettaglio della vostra parete o soffitto, potrebbe interessarvi questa striscia led RGB Audew 5050 IP65 RGB.

 

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2. LG   49SM8500PLA

 

LG compete con Samsung, ma in questo caso non con uno schermo Oled. Il modello prevede un display LCD Egde LED di tipo IPS, indicato anche con il nome commerciale di “Nanocell” e costruito con materiali degni di categorie di prodotto anche superiori. Il design è funzionale, senza intuizioni particolarmente innovative, con una finitura leggermente opaca che contrasta fastidiosi riflessi di luce sul monitor. Si adatta ottimamente ad essere appeso a muro grazie agli ingressi HDMI collocati sul bordo laterale. 

La qualità dei colori e i valori di contrasto (1250:1) sono buoni, sebbene non raggiungano l’eccellenza. La televisione prevede la funzione di local dimming, che incide fino a un certo punto a causa della “architettura” dello schermo di tipo Edge Led, che si caratterizza per la disposizione dei led lungo il perimetro inferiore del display. Alcune recensioni specialistiche suggeriscono anzi di regolare il dimming su valori medi, per evitare indesiderate aberrazioni nell’immagine.

I colori sono brillanti e naturali, anche se qualche cliente segnala che la preimpostazione del televisore sia troppo sbilanciata su valori chiari. Se si dovesse notare, basta intervenire sulla regolazione manuale. Le funzioni Smart sono affidate al sistema operativo WebOS 4.5, certamente in grado di competere alla pari, se non meglio, con le alternative sul mercato. L’arsenale delle applicazioni è tra i più forniti e non mancano all’appello Netflix, Prime video e YouTube.

Il sistema operativo, supportato dal processore alpha 7, gira fluido e permette di accedere ai contenuti in modo rapido e semplice. La tv è predisposta per dialogare con i nuovi strumenti di assistenza domotica, Amazon Alexa e Google Assistant. Ottimi risultati anche nell’accoppiamento della tv con una console di gioco, e nella gestione di scene di azione e particolarmente movimentate, dove l’interpolazione del Trumotion non è mai troppo invadente o innaturale (e si può comunque escludere). Ripercorriamo, grazia all’aiuto della tabella qui sotto, quali sono gli elementi di spicco e quelli meno apprezzabili del modello di LG. 

Pro
Struttura solida:

materiali di buona qualità e design ragionato, il modello di LG si fa apprezzare al colpo d’occhio e può agevolmente essere appeso al muro.

HDR:

pur con qualche limite, ma bisogna anche considerare la fascia di prezzo in cui ci troviamo, LG gestisce bene l’HDR e punta sullo standard Dolby Vision.

Funzioni Smart:

il sistema operativo WebOS, accompagnato da un processore all’altezza, garantiscono un accesso rapido alle applicazioni, disponibili in gran numero.

Contro
Local dimming:

è apprezzabile l’inserimento della funzione di local dimming, ma a causa della struttura dello schermo non migliora di troppo le imperfezioni nelle zone d’ombra delle immagini. 

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3. Samsung UE49RU8000U

 

Il Samsung Samsung UE49RU8000U è un modello uscito nel 2025, perfettamente attuale. Ha uno schermo a cristalli liquidi VA, con i led di retroilluminazione disposti nella parte inferiore del perimetro. Il rapporto di contrasto (5900:1) è piuttosto alto, e si traduce in zone d’ombra incise e neri profondi, con qualsiasi illuminazione nella stanza. Anche per questo, Samsung ha rinunciato a integrare una funzione di local dimming, che avrebbe avuto i limiti di efficienza già evidenziati nelle precedenti recensioni.

Questo modello zoppica un po’ di più sulla luminosità e, di conseguenza, sulla gestione dell’HDR. Ricordiamo sempre che si tratta di un problema che coinvolge un numero limitatissimo di contenuti, ma è uno dei fronti su cui un televisore 4k è tenuto a confrontarsi. Samsung supporta gli standard classici HDR10, HLG e, naturalmente, HDR10+, con esiti complessivamente buoni. I colori e le sfumature sono efficaci e la regolazione preimpostata sostanzialmente adeguata. 

Le funzioni Smart sono ben servite dal rodato sistema operativo Tizen, che ha tutte le app indispensabili e funziona senza incertezze. Prevista la compatibilità con Alexa di Amazon, Google Assistant, e Airplay 2 per Apple TV. Il modello Samsung si distingue in positivo anche nella gestione di scene d’azione, sport e videogame. I test indipendenti rilevano, in modalità game e 4K con HDR, un input lag di 14 ms. Valore che sfiora il record in questa fascia di prezzo. L’audio è come sempre il fanalino di coda: nulla di strano, né di troppo distante dai concorrenti in questa fascia di mercato. Nella tabella abbiamo riunito i punti deboli e gli elementi di forza che caratterizzano questa linea di prodotti, tra i più venduti di casa Samsung.

Pro
Contrasto:

il rapporto di contrasto, misurato in 5900:1, garantisce ombre nette e neri profondi.

Consigliato ai videogiocatori:

le funzioni Smart sono efficienti e varie, e il televisore risponde in modo eccellente se lo si collega a una console per videogiochi.

Contro
HDR migliorabile:

è un dettaglio, ma non si può non considerarlo su una tv 4k. La luminosità massima non è da record, creando qualche inciampo ai contenuti HDR.

Angolo di visione:

la tv dà il suo meglio nella visione frontale, mentre si riscontra qualche problema con un angolo di visione troppo laterale, come sempre con schermi VA.

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4. Sony KD-49XG7005 Tv 4k 49 pollici

 

Il Sony KD-49XG70 potrebbe occupare posizioni più alte, ma ci sono alcune scelte che lo hanno fatto scivolare nella comparazione con i concorrenti. La struttura non delude: solida, affidabile, visibilmente assemblata con materiale di qualità. Anche in questo caso parliamo di un display LCD EDGE LED, in cui i led di retroilluminazione sono posizionati lungo i bordi inferiori del perimetro. Lo schermo IPS non può vantare un rapporto di contrasto entusiasmante (1050:1), e di conseguenza le zone d’ombra non sono rese nel migliore dei modi.

Poiché il local dimming ha sempre un impatto relativo su schermi costruiti con questi criteri, Sony non lo ha nemmeno preso in considerazione. La gestione dell’HDR è, secondo noi, discreta e non di più, condizionata da una luminosità massima che non valica i 420 nits. A questo si aggiunga che Sony ha scelto di supportare gli standard classici HDR10 e HLG, ma nessuna delle tecnologie con metadati dinamici (Dolby Vision e HDR 10+). A stupire di più sono i test che riguardano il dialogo con le console di gioco. L’input lag è di 32 ms, in modalità game, un valore più che sufficiente, ma un po’ deludente se si pensa che Sony è la produttrice della PlayStation.

Si parla di dettagli, naturalmente. Per la maggior parte degli utenti, ma anche dei videogiocatori, questo modello garantisce brillantezza nei colori, scene d’azione senza sfarfallii o sbavature evidenti, sessioni con videogame pienamente soddisfacenti. Per le funzioni Smart, Sony ha scelto un sistema operativo basato su Linux. L’uso di un sistema open source permette flessibilità e (per il produttore) risparmio, ma bisogna ammettere che neppure il cliente ha reali motivi di insoddisfazione. Le casse audio da 10 watt integrate nel televisore fanno infine quello che possono, ma certo non sono l’ideale per supportare contenuti in 4k. 

Pro
Buon rapporto prezzo qualità:

immagini fluide, colori brillanti, valori preimpostati praticamente perfetti. 

Struttura solida:

per il suo modello entry level, Sony non sembra avere risparmiato sui materiali che ne costituiscono la struttura: solidi, senza evidenti fragilità.

Contro
HDR:

benché si tratti di un modello entry level, ci si poteva aspettare il supporto agli standard HDR+ o Dolby Vision, che invece mancano.

Audio limitato:

l'audio delle casse a 10 Watt, soprattutto per contenuti in 4k, mostra qualche limite. Si può rimediare con l’acquisto supplementare di una soundbar.

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5. Hisense H50BE7000 Tv 4k 49 pollici

 

In coda alla nostra classifica abbiamo messo il modello più economico. Abbiamo sforato di un dito (letteralmente) la misura limite che caratterizza questa guida ai migliori tv 4k 49 pollici del 2025. La tv Hisense qui proposta ha uno schermo LCD da 50″, che si fa apprezzare soprattutto per l’opportunità di risparmio. A seconda delle offerte, questi modelli sono venduti online a un prezzo che scende sotto i 350 euro. Intendiamoci, la qualità dell’immagine è più che discreta nella maggior parte dei casi, anche se, in alcuni consigli d’acquisto, si trova qualche lamentela rispetto ai risultati con contenuti 4k.

L’audio è la componente che sembra avere convinto di meno esperti e clienti. Anche se è corretto non avere aspettative troppo alte sulle casse integrate nelle tv proposte a prezzi bassi, qui siamo, secondo noi, un po’ al di sotto degli standard. Le funzioni Smart sono tutto sommato apprezzabili. Il sistema operativo non è tra quelli più noti e apprezzati (vidaa u 3.0 ai) ma le app più conosciute ci sono tutte, l’accesso ai contenuti è rapido e tutto scorre con fluidità in un ambiente intuitivo.

È prevista la compatibilità con Alexa e altri strumenti di assistenza demotica. Il supporto ai contenuti HDR è essenziale: propone il minimo sindacale ma in modo efficiente. Ripercorriamo per punti gli alti e i bassi di questo modello, che resta opzione più che valida per chi ha l’imperativo di risparmiare.

Pro
Prezzo basso:

questo modello di televisore si può acquistare in Rete a meno di 350 euro. E parliamo di una tv 4k 49 pollici...

Funzioni smart:

niente di eccezionale, ma un sistema che propone le app fondamentali e funziona in modo efficiente.

Contro
Problemi audio:

più di un utente e alcune recensioni specializzate sottolineano una qualità audio troppo bassa anche in questa fascia di mercato. 

Contenuti 4k:

la qualità delle immagini è accettabili, ma con i contenuti 4k non sembra dare il meglio di sé.

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Come usare una tv 4k 49 pollici

 

Cos’è oggi la televisione? La domanda sembra oziosa ma è essenziale per comprendere come scegliere un buon tv 4k 49 pollici, che corrisponda alle vostre esigenze. Se per voi la tv è ancora, mutatis mutandis, una scatoletta con cui vi intrattenete qualche ora la sera, meglio non avventurarsi in spese pazze e ricerche sofisticate di funzioni all’avanguardia. Ma la tv oggi è molto di più: è il crocevia di un intrattenimento digitale su cui convergono applicazioni, Internet, foto e video domestici, musica, videogiochi e altro ancora. Ecco perché è sempre più complicato orientare tra le offerte di mercato chi cerca un nuovo televisore, e si chiede cosa e dove acquistare.

La tv in Rete

Il vostro apparecchio 4k, per esempio, sarà sicuramente in grado di collegarsi alla rete casalinga, tramite Wi-Fi o cavo Ethernet, e potrà probabilmente dialogare con il vostro cellulare o con altro dispositivo tramite Bluetooth. Le operazioni per collegare la tv a Internet si possono eseguire tramite telecomando. Verificate, prima di tutto, che la rete Wi-Fi sia accesa e tenete a portata di mano la lunga sfilza di lettere e numeri che costituisce la password per accedervi. Prendiamo come esempio i televisori Samsung, che in questa selezione compaiono ben due volte.

Sul telecomando, cercate il tasto Menu e premetelo. Nella schermata che comparirà sulla tv cercate la voce Rete, quindi passate a Impostazioni di rete e, infine, Wireless. Scoprirete che la Tv mostra un elenco di reti wireless disponibili (pubbliche o di qualche vicino di casa), tra cui la vostra. Dovrete solo digitare la password e la tv sarà collegata a Internet. Se potete usare un cavo Ethernet (e se è così, vi consigliamo di farlo), non dovrete aggiungere nessuna operazione sulla tv. Una volta inserito il cavo nell’apposita presa, sarete connessi. Sebbene ogni tv abbia un’interfaccia propria, con un po’ di intuizione potrete riconoscere un percorso simile sui modelli di altre marche.

 

La semplificazione del Bluetooth

Se il vostro apparecchio supporta il protocollo Bluetooth, ipotesi non scontata nemmeno sui modelli più recenti, potete accoppiare la Tv a una cuffia per ascoltare l’audio al volume che preferite, senza disturbare nessuno e senza essere vincolati alla lunghezza di un cavo. Potrete anche collegarvi a un tablet e a un cellulare per visualizzarne alcuni contenuti sul grande schermo. Per connettere le cuffie o altro dispositivo alla tv, le procedure si differenziano a seconda della marca dell’apparecchio e della sua interfaccia, ma possiamo garantire che i passaggi sono sostanzialmente gli stessi e sintetizzarli in modo semplice.

Dopo avere acceso sulla cuffia wireless o sul dispositivo la modalità di “pairing”, vale a dire quella che permette di mettere in comunicazione via Bluetooth due dispositivi, la vostra tv sarà in grado di individuarla. Per l’avvio della modalità di accoppiamento, alcuni prodotti mostrano un tasto con il simbolo o la scritta Bluetooth, altri prevedono si tenga premuto il pulsante di accensione finché una spia o un segnale acustico non ci avvisano che si è entrati nella fase di rilevamento. 

Sui cellulari e sugli iPad più recenti l’icona del Bluetooth si individua facilmente nel menu che contiene anche la regolazione audio, l’attivazione della modalità aereo, la connessione Wi-Fi, la torcia e tutte quelle funzioni che si ritiene debbano essere a portata di dito. Una volta attivato il Bluetooth, apparirà immediatamente una lista in cui vedrete i dispositivi raggiungibili, tra cui il nome e il modello della vostra tv. 

Cos’è il 4k HDR

Lo abbiamo citato spesso, ma non è affatto scontato sapere cos’è. Parliamo dell’acronimo HDR, che letto per esteso corrisponde a High Dynamic Range. Il suo funzionamento è piuttosto complesso, ma per gli esperti è la novità più entusiasmante e realmente innovativa che attende il futuro dell’intrattenimento televisivo. La tecnologia HDR dovrebbe permettere di migliorare la qualità dei singoli pixel, grazie anche alla integrazione di forme di intelligenza artificiale nei nuovi apparecchi tv.

Lo spettatore dovrebbe poter godere di bianchi più luminosi e neri più scuri e profondi. Sembra poco? Non è così: si va verso una gamma cromatica a 10 bit, in grado cioè di mostrare circa un miliardo di tonalità diverse. Si prevede di riuscire a riprodurre tra il 54% e il 76% dei colori percepiti dall’occhio umano in natura. Per avere un riferimento concreto, si consideri che oggi lo standard è quello garantito dai Blu-Ray a 8 bit, vale a dire 16 milioni di colori, il 35% di quelli visibili.

Quella attuale è ancora una fase di assestamento per l’HDR. Le aziende produttrici si stanno attrezzando per supportarne le potenzialità nel migliore dei modi, ma c’è bisogno anche della collaborazione dei fornitori di contenuti. Molti televisori predisposti per l’HDR e anche per l’HDR con metadati, non danno ancora i risultati sperati.

Inoltre, come già avvenne tra i formati Betamax e VHS, quando furono introdotti i videoregistratori, si stanno confrontando gli standard HDR 10+ (promosso da Samsung, Philips e altri marchi) e HDR Dolby vision (già adottato da Sony, Lg, Philips e anche alcuni fornitori di contenuti come Netflix e Apple TV). Le differenze tecniche sono minime, ma l’HDR10+ è utilizzabile senza pagare royalties, quindi permette di risparmiare sul prezzo finale e questo potrebbe anche fare, alla fine, la differenza.

 

 

 

Domande frequenti 

 

Quando cambierà il digitale terrestre?

Il calendario con cui il segnale televisivo traslocherà è stato cambiato più volte, negli ultimi tempi. La prima fase prevede che i canali del digitale terre