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  • Chi ha inventato il computer?

    Ultimo aggiornamento: 18.05.21

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    Uno degli strumenti più utili mai creati dall’essere umano, ma di cui non tutti conoscono la storia. Scopritela dunque insieme a noi, per saperne di più sul computer.

     

    Chi ha inventato il computer? L’inventore del computer fu Alan Turing, inglese che nel 1944, insieme a un team di studiosi, creò Colossus, una macchina di dimensioni notevoli il cui scopo principale era quello di decifrare i messaggi in codice dei nazisti. Ancora una volta lo sforzo bellico ha dunque spinto in avanti l’ingegno umano oltre i limiti allora conosciuti, tuttavia di questa prodigiosa macchina si venne a sapere solo negli anni ’90 del secolo scorso dal momento che si trattava di un progetto segreto di cui vennero cancellate le tracce subito dopo la fine del conflitto mondiale.

    Nonostante Colossus sia il primo calcolatore elettronico, molti prima di Turing avevano provato a costruire macchine o accessori che fungessero da elaboratori di dati, fin dalla preistoria. Il più antico ritrovamento in merito è l’Osso di Lebombo, ben lontano dall’essere un computer serviva comunque a svolgere calcoli più complessi di quelli a una o due cifre grazie alle 29 tacche incise.

    Facendo un balzo temporale, arrivando dunque al Medioevo, si possono trovare strumenti come l’astrolabio mentre nell’età moderna molti furono gli esperimenti di filosofi e scienziati come Leibniz e Pascal, che crearono macchine per compiere calcoli.

    Viene da chiedersi dunque, cos’è un computer? Quali caratteristiche deve possedere per essere considerato tale? Innanzitutto deve essere un apparecchio elettronico in grado di risolvere problemi a velocità superiori rispetto alle capacità umane, successivamente deve disporre di programmi, che non sono altro che vere e proprie istruzioni, facendo fede alle quali riesce a restituire i risultati desiderati. A scrivere queste istruzioni sono i programmatori, individui specializzati nei linguaggi di programmazione.

    Non solo Turing

    Se come abbiamo visto guerra e computer andarono di pari passo, non esiste solo Alan Turing tra i nomi legati ai primi computer. Degni di nota sono anche i meno conosciuti Konrad Zuse, Howard Hathaway Aiken e Charles Babbage. Ma quali furono i loro contributi? Diamo un’occhiata a tutte le macchine che tali grandi menti inventarono. 

    Per quanto riguarda Charles Babbage, classe 1791, diede vita al progetto della cosiddetta macchina analitica nel 1833, un dispositivo programmabile affinché potesse eseguire qualsiasi calcolo grazie a delle schede forate che dovevano essere inserite all’interno di spazi predisposti: per alcuni si tratta del primo computer della storia sebbene questo non venne effettivamente mai realizzato. Ciononostante è comunque un punto di svolta eccezionale poiché funse da spunto anche per altri studiosi come Ada Lovelace che, appassionatasi al progetto, sviluppò la parte teorica della programmazione della macchina.

    Konrad Zuse è invece spesso messo in secondo piano rispetto a Turing, pur avendolo preceduto nella realizzazione di un computer basato sul sistema binario, lo Z3, completato nel 1941. Questa macchina, trovandosi nella Germania nazista, venne distrutta durante i bombardamenti e la sua creazione fu dunque scoperta solo molto tempo dopo il termine del conflitto. Ciò che rende questo ingegnere così spettacolare è però la sua storia privata dal momento che la creazione di questa macchina provenne da un bisogno personale di svolgere più velocemente calcoli complessi, pertanto ideò e realizzò con materiali di scarto lo Z3 completamente da solo.

    Per quanto riguarda Howard Aiken, invece, realizzò il calcolatore chiamato Mark I nel 1943, sfruttando come base le teorie di Babbage. Questa macchina fu utilizzata durante la guerra dalla Marina militare degli USA, successivamente fu invece donato all’Università di Harvard dove rimase in uso fino al 1959.

    Questi primi computer erano molto differenti da quelli odierni e occupavano stanze intere pur svolgendo calcoli che oggi anche un telefono cellulare di vecchia generazione potrebbe effettuare senza problemi. Il passo successivo nell’evoluzione dei computer è stato il potenziamento associato alla miniaturizzazione, un processo che continua ancora oggi, anno dopo anno.

    Come è fatto un computer

    Dipende naturalmente dal tipo di calcolatore, esistono varie tipologie di apparecchi che possono essere definiti tali, come per esempio le console da gioco, che sono computer creati ad hoc per eseguire software specifico, abbiamo poi anche gli smartphone, computer in miniatura che utilizzano un sistema operativo appositamente pensato per il loro hardware per arrivare infine ai classici PC desktop, computer portatili, netbook, notebook, chromebook e così via.

    Se vi steste chiedendo come è fatto un computer per scuola primaria, invece, poiché ne avete bisogno per i vostri figli, sappiate che non sono molto differenti da notebook classici, tuttavia potreste dover impostare alcune limitazioni per quanto concerne la navigazione internet e l’esecuzione di programmi che non siano per la didattica, in modo da assicurarvi che il PC non venga utilizzato per scopi differenti senza la vostra supervisione.

    In parole povere, il computer moderno, a differenza del primo PC costituito da valvole e schede forate, ha componenti differenti come scheda madre, scheda audio, scheda video, RAM, supporto di archiviazione e così via, tutti pezzi elettronici che, uniti e collegati alla corrente, permettono di avviare un sistema operativo, che può essere Windows, Linux, Android, Mac OS, iOS e molti altri. Ogni singolo programma, per funzionare, deve essere realizzato in modo tale da poter essere letto da questi sistemi.

    Se la storia del computer vi appassiona, esistono numerosi media che potreste prendere in considerazione per approfondire l’argomento, come l’ottimo film The Imitation Game, che narra le vicende dietro la creazione di Colossus o anche The Queen of the Code, basato invece sulla vita di Grace Murray Hopper che lavorò a uno dei primi linguaggi di programmazione.

    Molto interessante è anche il biopic su Steve Jobs, che sebbene non rientri tra i veri e propri inventori del mezzo, ha saputo rivoluzionarlo dando vita alla compagnia Apple, che ancora oggi dopo la sua scomparsa continua a perseguire ideali di innovazione e miglioramento tecnologico.

     

     

     

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