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Il miglior monitor Touch Screen

Ultimo aggiornamento: 18.09.18

 

Monitor Touch Screen – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensione del 2018

 

I monitor Touch Screen sono utilizzati soprattutto a scopo professionale, ma hanno i loro vantaggi anche per quanto riguarda le applicazioni domestiche; considerando la peculiarità di questi monitor, i modelli disponibili sul mercato sono numerosi e diversificati in base alle fasce di prezzo, dalla più economica alla più costosa. Per capire come scegliere un buon monitor Touch Screen, quindi, potete avvalervi della nostra guida oppure consultare direttamente la recensione di quelli che, secondo le testimonianze dei consumatori, sono i cinque migliori monitor Touch Screen del 2018, tra tutti i modelli disponibili sul mercato, con una particolare attenzione a quelli venduti online. I più apprezzati sono l’LG 17MB15T, da molti ritenuto il miglior monitor Touch Screen dato che è completamente esente da difetti, e il Dell S2240T, un prodotto abbastanza caro, ma dall’eccellente resa grafica.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere il miglior monitor Touch Screen

 

Se invece avete poco tempo a disposizione e puntate al sodo, cercando dei consigli d’acquisto validi e obiettivi per capire quale monitor Touch Screen comprare, allora la nostra tabella di comparazione è il mezzo ideale: un rapido colpo d’occhio che confronta prezzi, pregi e difetti dei prodotti che hanno occupato i posti della nostra classifica relativa al miglior monitor Touch Screen, sulla base delle reali prestazioni offerte e testate dagli acquirenti stessi.

 

 

Guida all’acquisto

 

I sistemi Touch Screen

La tecnologia Touch Screen è stata sviluppata allo scopo di consentire l’interazione diretta con un dispositivo elettronico, toccando i comandi dell’interfaccia grafica visualizzati direttamente sullo schermo.

I primi schermi tattili utilizzavano una griglia di raggi infrarossi e, toccando lo schermo con il dito, si andava a interrompere il contatto dei raggi alle relative coordinate della griglia, permettendo al sistema di estrapolare la posizione dell’oggetto indicato.

Successivamente si passò ad altri metodi, tra cui la tecnologia resistiva ancora diffusa per esempio per i display dei bancomat, ma quello più usato in assoluto nella maggior parte dei dispositivi moderni è lo schermo capacitivo che è composto da più strati di materiale plastico sovrapposti, ma quello più esterno è in vetro e ricoperto da un sottilissimo strato di ossido metallico. La superficie di uno schermo capacitivo è attraversata da un campo elettrico che, interrotto dalla pressione di un dito subisce una variazione, permettendo la rilevazione dell’azione desiderata.

I sistemi Touch Screen più moderni, inoltre, integrano anche caratteristiche multi touch, permettendo di gestire le informazioni del tocco di tutte e dieci le dita in contemporanea.

 

Le diverse applicazioni

Dopo un primo stadio di diffusione, dove i monitor Touch Screen sono stati utilizzati soprattutto da professionisti come ingegneri, architetti, disegnatori e progettisti, questa tecnologia ha cominciato a essere usata in maniera sempre più intensiva, grazie ai bancomat, agli terminali elettronici informativi e alle biglietterie automatiche soprattutto.

Le loro applicazioni sono sempre più comuni, e anche gli schermi dei dispositivi mobili come smartphone e tablet, ormai, sono tutti di tipo Touch Screen e vengono utilizzati tanto per lavoro quanto per puro divertimento.

Una ulteriore applicazione molto interessante, nell’ambito dei monitor Touch Screen, sono le funzioni multitouch che hanno permesso lo sviluppo di software musicali sempre più sofisticati, che offrono l’opportunità di poter suonare diversi strumenti musicali, a tastiera, corda, fiato e percussioni, direttamente sul monitor del computer.

 

 

A misura per ogni esigenza

La tipologia di utilizzo più diffusa, in ogni caso, rimane quella legata all’uso professionale, soprattutto come terminale per i clienti e come schermo per le casse, automatiche o servite da personale.

Ragionando in quest’ottica, se il vostro interesse sta nell’acquisto di un monitor Touch Screen da utilizzare nella vostra attività commerciale, allora si possono anche tralasciare le caratteristiche relative alla resa grafica e orientarsi, invece, verso quei modelli che offrono il sistema Touch più reattivo, con tempi di risposta che non oltrepassino gli 8 o 10 millisecondi.

Diversamente, se volete utilizzare il monitor Touch Screen per lavorare più agevolmente con la grafica, e per divertirvi con gli appositi videogame, allora è meglio prediligere un modello a elevato contrasto, e magari con una risoluzione Full HD.

 

I migliori monitor Touch Screen del 2018

 

Quando si cerca un prodotto da acquistare, generalmente la tendenza comune è quella di puntare alla migliore marca, in modo da sentirsi legittimati in qualche modo e, soprattutto, sicuri della bontà del prodotto e di non aver sprecato i propri soldi.

In realtà non sempre questo ragionamento è valido, ed è possibile trovare dei prodotti che offrono delle buone prestazioni nonostante siano prodotti da marchi meno noti e più economici.

Quindi nella scelta di un monitor Touch Screen, interrogatevi innanzitutto sulle ragioni che vi spingono a comprarlo e il tipo d’uso a cui lo sottoporrete, di conseguenza vi sarà più facile individuare un modello che possa soddisfare al meglio le vostre esigenze, e magari costare anche poco.

 

Prodotti raccomandati

 

LG 17MB15T 17”

 

Il monitor 17MB15T, prodotto dalla ditta coreana LG, ha uno schermo LED da 16,7 milioni di colori, con diagonale da 17 pollici e un rapporto d’aspetto di 5:4; è dotato di funzione Touch Screen resistiva, il che significa che può essere anche con le penne grafiche e con le semplici biro, o matite, adattate all’uso delle superfici Touch.

Dispone di un ingresso VGA D-Sub e dello standard VESA, che rende possibile montarlo a parete, nel caso si abbia questo tipo di necessità; offre una risoluzione massima di 1.280 x 1.024 pixel, il che gli permette di visualizzare i file video in alta definizione, sia a 720p sia nel formato Full HD a 1080p, inoltre integra la tecnologia “Rapporto contrasto Mega”, che gli garantisce una luminosità e una brillantezza delle immagini superiori a quelle dei monitor privi di tale sistema.

Gli acquirenti lo ritengono un monitor eccellente, adatto all’uso domestico e professionale.

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Dell S2240T 22”

 

Il monitor Touch Screen Dell S2240T è un modello con schermo di tipo LED/TFT a matrice attiva, dalla diagonale di 22 pollici, con un rapporto d’aspetto di 16:9 e un tempo di risposta di 8 millisecondi.

Dispone sia del supporto da scrivania sia della predisposizione per il montaggio a parete, secondo lo standard VESA, in modo da poterlo collocare a seconda delle esigenze personali; inoltre, a parte il classico ingresso VGA, è dotato anche di un ingresso USB 2.0.

lo schermo, a 16,7 milioni di colori, ha una risoluzione massima di 1.920 x 1.080 pixel, quindi è capace di visualizzare l’alta definizione nei formati Standard HD, a 720p, e Full HD a 1080p.

Secondo gli acquirenti è un ottimo monitor, luminoso e con un sistema Touch molto preciso e reattivo al tatto; l’unica pecca è il prezzo, abbastanza elevato dal momento che è un top di gamma da 22 pollici.

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Hanns.G HT225HPB 21,5”

 

I monitor Touch Screen Hanns.G, sia il modello HT225HPB sia quello che andremo a esaminare successivamente, sono entrambi progettati per uso professionale dall’azienda cinese HANNspree, un produttore globale di elettronica specializzato in tecnologie visuali.

Il monitor HT225HPB ha uno schermo a elevato contrasto da 21,5 pollici, con rapporto 16:9, e offre una risoluzione massima di 1.920 x 1.080 pixel e un angolo di visione ultra ampio; al classico ingresso VGA si affiancano altri due ingressi, dei più recenti standard HDMI e DP, in modo da ampliare la compatibilità del monitor con i diversi dispositivi e permettergli di fare a meno degli adattatori.

Secondo gli acquirenti si tratta di un buon monitor con tutte le carte in regola per l’uso professionale, ma il prezzo contenuto lo colloca tra i prodotti di fascia economica quindi le prestazioni del Touch sono mediocri, sia per quanto riguarda la precisione sia per la reattività.

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Hanns.G HT231HPB 23”

 

Anche il monitor Touch Screen HT231HPB offre uno schermo a elevato contrasto con una risoluzione massima Full HD da 1.920 x 1.080 pixel, ma a differenza del modello precedente ha una diagonale maggiore, 23 pollici, e un sistema Touch leggermente più rapido, grazie a un tempo di risposta di soli 5 millisecondi.

Essendo prodotto dalla stessa azienda, è caratterizzato dalla stessa cura nei dettagli e dalle ottime specifiche, che lo rendono ideale per l’uso professionale; dispone dell’ingresso VGA, di un ingresso HDMI e un ingresso DVI, inoltre è compatibile anche con Raspberry Pi3 Model B.

Secondo le opinioni è un monitor adatto tanto all’uso domestico quanto professionale, apprezzabile specialmente per il suo prezzo contenuto e le buone prestazioni; la pecca, però, è che la gestione del Touch è delicata dato che la sua compatibilità parte da Windows 8, mancano del tutto i driver che supportano le versioni precedenti.

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Asus VT207N 19,5”

 

L’Asus touch screen monitor VT207N, invece, ha uno schermo WLED/TN con diagonale da 19 pollici e mezzo, con una risoluzione massima di 1.600 x 900 pixel in formato 16:9 Wide Screen.

Il sistema Touch offre delle buone prestazioni, grazie a un tempo di risposta di 5 millisecondi e al sistema a 10 punti, che permette di gestire fino a dieci tocchi simultanei ed eseguire zoom, pinch, trascinamenti e rotazioni; la qualità delle immagini è eccellente, anche se il massimo formato HD consentito dalla risoluzione è quello a 720p, in compenso l’Asus VT207N possiede il miglior rapporto di contrasto, tra tutti i modelli esaminati nella nostra guida, ed è quello che offre il miglior livello di luminosità e nitidezza.

Secondo gli acquirenti, il monitor Touch Screen 19 pollici e mezzo Asus VT207N, è uno schermo di buona qualità; l’unica pecca è il supporto alquanto instabile e, toccando lo schermo, quest’ultimo tende a oscillare troppo.

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Come utilizzare un monitor touch screen

 

Nel corso di questi anni abbiamo avuto tempo e modo di familiarizzare con il touch screen, tanto è vero che adesso ci sembra impossibile farne a meno. Inizialmente erano i soli smartphone e tablet (oltre ad altri dispositivi adibiti alla vendita di biglietti, rilascio informazioni ecc.) ad avere questa funzione ma poi è stato un passo quasi inevitabile realizzare PC e monitor sensibili al tocco.

 

 

Il touch screen

Ma in cosa consiste uno schermo tattile? In sostanza si tratta di un dispositivo che nasce grazie all’unione di uno schermo con un digitalizzatore. L’utente può così interagire con un’interfaccia grafica attraverso l’uso delle dita o di alcuni particolari strumenti preposti allo scopo. In questo caso il mouse e spesso anche la tastiera diventano superflui.

 

Usate le dita

L’uso del touch screen è di grande semplicità. Immaginiamo di voler aprire un file. In questo caso tocchiamo con il dito sull’icona e il gioco è fatto. Lo stesso si può fare, ad esempio, per aprire il browser. Ma immaginiamo di voler leggere un e-book. Ebbene se il libro elettronico è in un formato che lo consente come, per esempio, l’e-pub, possiamo sfogliarlo muovendo un solo dito, da destra verso sinistra.

 

Il multi tocco

Un touch screen può essere anche multi tocco, altrimenti detto multi touch. Uno schermo del genere è in grado di riconoscere la presenza di più dita sulla sua superficie e, a seconda del numero e del movimento, eseguire varie operazioni.

 

 

L’air bar

Avete comprato un nuovo computer, ma vi siete pentiti di non averlo scelto touch screen? Tranquilli perché un rimedio c’è e non è neanche tanto dispendioso. C’è uno strumento detto AirBar che consente di trasformare lo schermo del vostro computer da normale a touch. È un dispositivo plug and play, basta collegarlo a una porta USB e immediatamente lo schermo del vostro computer diventa sensibile al tocco delle dita.

 

 

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